Alghero accelera: fare la Città Metropolitana

ALGHERO – I capigruppo della maggioranza consiliare di Alghero chiedono che nell’ambito del riordino del sistema delle Autonomie Locali della Sardegna, sia istituita, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Legge n° 56/2014, quale necessaria evoluzione della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, la Città Metropolitana di Sassari con le finalità generali previste dalla stessa legge, in analogia a quanto disposto per la Città Metropolitana di Cagliari.  

Protocollata lunedì la mozione da presentare in Consiglio Comunale,  chiamato ad esprimersi “in considerazione della auspicata evoluzione dell’attuale configurazione della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, che richiede come naturale conseguenza la necessità di riportare il giusto equilibrio tra Nord e Sud della regione, riconoscendo anche ai Comuni che con la città di Sassari rappresentano il territorio del nord ovest dell’Isola la dignità di potersi costituire in un Ente territoriale di Area vasta ai fini programmatori gestionali funzionali”.

I capigruppo Ansini, Pulina, Camerada, Pirisi, Bamonti, Trova e Mulas ritengono “che sussista la concreta possibilità di rivedere e riconsiderare le premesse del percorso che ha comportato la mancata istituzione della Città Metropolitana nel territorio del Nord”, e per questo ritengono necessario riaffermare “quanto sostenuto nella deliberazione n° 8 /2018 dell’Assemblea dei Sindaci della rete quando sostenevano la necessità della costituzione di due Città Metropolitane”.

Richiamata la legge sul riordino del sistema delle Autonomie “ed accertato che ad oggi non si è realizzato compiutamente il processo di equiparazione delle reti metropolitane ai fini dell’assegnazione di risorse statali o europee e verificato che la vigente normativa regionale esclude, al momento, che il territorio del Nord Sardegna possa acquisire piena legittimità ad assumere lo status di città metropolitana mediante identificazione dello stesso territorio”, i consiglieri comunali della coalizione di centrodestra civica e sardista mettono l’accento sul fatto “che la programmazione strategica del territorio  della rete non gode autonomi finanziamenti. “Ma – spiegano – la programmazione è sostenuta esclusivamente per il tramite della Regione Autonoma della Sardegna che provvede, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 2/2016 con risorse europee e/o nazionali destinate alla sostenibilità urbana a garantire condizioni equivalenti per le reti metropolitane eventualmente escluse dai finanziamenti destinati alle città metropolitane, con la sola motivazione della definizione giuridica della forma associativa dei comuni. A tal fine – spiegano – le reti metropolitane presentano alla Giunta regionale appositi progetti di sviluppo il cui finanziamento è deliberato dalla stessa Giunta a bilancio vigente, con equiparazione alla città metropolitana”.

Nella foto il Municipio di Alghero

S.I.

Caos trasporti, tardivo buon senso: da oggi viaggiano tutti

ALGHERO – C’è poco da fare, la questione primaria per la Sardegna ovvero i trasporti navali e aerei non riescono mai ad essere gestiti come dovrebbero. Cambiano i Governi, ma la situazione non muta. Certo quest’ultimo periodo ha visto la catastrofe della pandemia, ma ciò non ha fatto altro che acuire il caos e mostrare quanto tale comparto meriti un ripartenza da zero.

Ultimo caotico e assurdo passaggio quello di queste ore. Dapprima si era indicato che si sarebbero attivate le tratte in continuità aerea e navale, poi, ieri sera, in tarda notte, ecco la nuova determinazione del Ministro a seguito di input ricevuto dalla Regione. “Valutato il flusso di passeggeri dal giorno 3 giugno – si legge in una nota del Mit – e considerata la presenza di collegamenti marittimi aggiuntivi anche su linee di traffico non soggette a onere di servizio pubblico e che operano a libera prestazione, ha ritenuto in accordo con la Regione Sardegna di anticipare al 5 giugno la riapertura dei collegamenti marittimi, oltre che quelli aerei, per tutti i passeggeri”.

Dunque, da oggi, anche i non residenti potranno viaggiare da e per la Sardegna. Ora la speranza è che si anticipino pure le rotte internazionali e soprattutto che presto si ritorni alla normalità nei trasporti e che, nel contempo, si ripensi a tutto il sistema in particolare ad attivare delle tratte veramente a basso costo e che si verifichino i mezzi con cui si viaggia, in particolari le navi, aprendo ad altri armatori per la continuità.

S.I.

LA DETERMINAZIONE DEL GOVERNO

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasportidi concerto conIl Ministro della saluteVISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 31 gennaio 2020, relativa alla dichiarazione, per sei mesi, dello stato di emergenza nel territorio nazionale in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 126 del 17 maggio 2020, contenente “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con effetto dalla data del 18 maggio 2020 e fino al 14 giugno 2020;VISTO in particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera ii), del citato decreto, che ha previsto che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori e agli armatori;VISTO il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute n. 227 del 2 giugno 2020 con il quale è stata disposta una rimodulazione organica delle misure di riduzione, soppressione e limitazione nei servizi di trasporto automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo nonché da e per le Regioni Sicilia e Sardegna, di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute n. 207 del 17 maggio 2020, in coerenza con le previsioni di cui all’articolo 1, comma 1 lettera ii), del D.P.C.M. 17 maggio 2020, nonché tenuto conto del venir meno delle limitazioni agli spostamenti interregionali e da e per l’estero di cui all’articolo 1, commi 2 e 4, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33;VISTE le comunicazioni della Regione Sardegna del 3 e del 4 giugno 2020, con le quali si evidenzia che nella rete dei collegamenti marittimi tra la Sardegna verso i porti nazionali esistono linee caratterizzate da elevati volumi di traffico non soggette a OSP ed assicurate da compagnie che operano a libera prestazione e che conseguentemente le linee marittime in convenzione non coprono alcune delle rotte caratterizzate da elevati flussi di passeggeri, nonché si chiede di anticipare la riapertura dei collegamenti marittimi ed aerei per i passeggeri, da e per la Sardegna;RITENUTO, anche al fine di assicurare le migliori condizioni di trasporto funzionale ad un corretto distanziamento interpersonale, evitando concentrazioni eccessive di utenza sia nei porti che sulle navi, nonché nel quadro complessivo delle disposizioni di livello nazionale sulla mobilità interregionale, di accogliere la richiesta di anticipare la riapertura dei collegamenti marittimi ed aerei, per il trasporto dei passeggeri, per la Sardegna e viceversa a decorrere dal 5 giugno 2020 e di modificare a tal fine la previsione di cui all’articolo 2 del decreto n. 227 del 2 giugno 2020;DECRETAArt. 1(Servizi di trasporto da e per la Sardegna)1. A decorrere dal 5 giugno 2020 sono assicurati i servizi di collegamento marittimo da e per la Sardegna, nonché i servizi di trasporto aereo anche non in continuità sulle tratte dalla Sardegna verso gli aeroporti nazionali e viceversa.Art. 2 (Disposizione finale)1. Restano ferme le altre disposizioni di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 227 del 2 giugno 2020.IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTIIL MINISTRO DELLA SALUTE

Piscina comunale, polemiche: è botta e risposta

ALGHERO – E botta e risposta ad Alghero sulla piscina comunale. Anni e anni di annunci ma la città ancora non ha disponibile ne’ la vecchia ne’ la nuova. Oggi c’e’ stata la denuncia dei consiglieri Sartore ed Esposito e la replica dell’Amministrazione.

La replica da Porta Terra. onostante c’è chi tifa per i disastri ad Alghero per puro interesse di parte, l’impegno per risolvere gli enormi problemi ereditati per la realizzazione della piscina comunale proseguono. Agli allarmi lanciati dai consiglieri Sartore e Esposito si risponde con il semplice fatto che le opere della piscina comunale sono rimaste sospese per oltre tre mesi, come per tutto il Paese,  a causa del Coronavirus. A meno di smentite, non risulta che i lavori pubblici possano essere svolti in modalità smart working. L’impresa campana alla quale l’Amministrazione Bruno ha affidato i lavori nel lontano 2017 con la promessa di consegna prevista un anno dopo, nel 2018, ha potuto prendere l’aereo per Alghero solo ieri, dopo la riapertura tra dei flussi tra le Regioni e dopo aver verificato che è impossibile impastare il calcestruzzo in videoconferenza. Detto questo, l’Amministrazione sta lavorando per superare le difficoltà oggettive lasciate ancora in sospeso nel 2018, quando si sarebbero dovuti ultimare i lavori, e nel 2019, quando ancora sotto l’Amministrazione di Sartore e Esposito i lavori erano poco più che uno scavo e molto lontani dalla conclusione. L’Assessore ai lavori pubblici Antonello Peru sta comunque lavorando con gli uffici in maniera celere affinché il record del cantiere fantasma resti saldamente nella bacheca della passata Amministrazione, e già dai questi giorni sta lavorando perché i problemi vengano risolti. Restano da realizzare il tunnel di collegamento tra piscina e spogliatoi, la pavimentazione della vasca e delle superfici di accesso, gli arredi.  Le difficoltà che ogni giorno emergono dalla realizzazione dell’opera pubblica si stanno affrontando con tutto l’impegno possibile e soprattutto nel rispetto delle norme rigorose previste dal codice degli appalti che non prevedono soluzioni di fantasia.

Navi, perchè al via solo Tirrenia? Grave errore

ROMA – “Perché in Sardegna solo con Tirrenia?” Lo domanda Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul limite imposto dal decreto del ministro ai trasporti e del ministro alla salute. “Questo decreto – spiega Cappellacci- penalizza chi, facendo affidamento sugli annunci del Governo, ha già acquistato un titolo di viaggio. E’ un danno al diritto alla mobilità e al libero mercato, che rischia di aprire un altro fronte anche sul tema dei risarcimenti. Nel momento in cui anche le compagnie che non operano in regime di continuità territoriale adottano gli stessi protocolli di sicurezza della altre, il limite imposto dall’art. 2 appare assolutamente privo di una motivazione e, pertanto, illegittimo”.

“Appare contraddittorio imporre una concentrazione dei viaggiatori nella medesima compagnia, in quanto le più volte ribadite esigenze del cosiddetto “distanziamento sociale” sarebbero rispettate più efficacemente con una distribuzione dei flussi su un numero maggiore di compagnie e di navi. I ministri correggano subito il decreto – ha concluso Cappellacci-, prima che produca altri danni”.

4 Corsie, Tedde indica ancora la via maestra

ALGHERO – “Occorre approvare celermente il progetto di legge per arrivare alla realizzazione di una infrastruttura di importanza strategica per la crescita del territorio.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il progetto di legge proposto dai capigruppo di maggioranza, che nel prorogare di sei mesi il Piano casa interpreta autenticamente alcune norme del Piano paesaggistico regionale al fine di consentire la realizzazione dell’asse viario Sassari-Alghero a quattro corsie. Una proposta normativa che va nella direzione perorata da Tedde e dal Prof. Mario Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna. E dà risposta alla richiesta giunta da più parti di superare la fase delle analisi e delle lamentazioni per approdare a solidi argomenti tecnici, che sostengano la Regione nel confronto col MIBACT che ha bloccato la realizzazione di questa opera pubblica strategica. “Se è vero che una lettura superficiale del PPR parrebbe bloccare la realizzazione dell’infrastruttura –sottolinea Tedde-,  è altrettanto vero che occorre uscire dalla fase delle giuste proteste e sottoporre al Min. Franceschini un diverso metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani, peraltro coerente con lo spirito e con la lettera della norma statale. Questa interpretazione di sistema fu sottoposta ai rappresentanti istituzionali del territorio anche nell’incontro pubblico svoltosi lo scorso gennaio presso il Teatro Civico di Alghero. La proposta interpretativa –ricorda Tedde-  fu anche sottoposta al Presidente Pigliaru nel 2018, ma senza successo.”

L’ex sindaco sottolinea che il TAR con una sentenza del 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta sì a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Dal Codice Urbani emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto –secondo l’esponente di F.I.- deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. Ciò porrebbe nel nulla il parere negativo della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini. 

“Pur rispettando il loro ruolo, credo che i Consiglieri di centrosinistra che si oppongono a questa iniziativa legislativa sbaglino –precisa Tedde-. Sicuramente la legge è perfettibile ed è auspicabile che ne vengano affinati alcuni aspetti, così come accade per tutti i provvedimenti legislativi. Ma oggi è indispensabile che il Consiglio regionale nella sua interezza faccia propria questa interpretazione del PPR, e si confronti con determinazione col Ministro Franceschini che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada. Scavalcando nostro malgrado a piè pari anche le motivazioni legate alla pericolosità della vecchia strada e al notevole tributo di vite umane pagate dal territori –chiude Tedde-.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Sanità, proclami di Conoci e Pais”

“La sanità algherese, al di là dei proclami del Sindaco  e del Presidente  del Consiglio Regionale sopravvive navigando a vista, senza un progetto e sempre più abbandonata a sé stessa”. I consiglieri comunali di Centrosinistra evidenziano di nuovo la situazione critica della sanità locale. “Elaborazione dei tamponi Covid nel laboratorio dell’ospedale? Fake news. Assicurate solo le urgenze. I tamponi per i pazienti ricoverati e per gli interventi programmati continuano ad andare verso Sassari, destinazione San Camillo”.

“Apertura del reparto di terapia intensiva? Fake news continua e reiterata. Il reparto pur essendo praticamente pronto da tempo, locali moderni con le migliori tecnologie, sei posti letto, uno d’isolamento, zone filtro per i parenti e gli operatori, finanziato e completato da una giunta di centrosinistra, non apre perché non si ha il coraggio e la volontà di trasferire il personale sufficiente. E senza terapia intensiva niente DEA di primo livello.

“Sale operatorie ristrutturate e subito aperte al Civile? Fake News. Continuano a essere inspiegabilmente chiuse. In questi giorni l’ATS ha acquistato le lampade specialistiche per le sale operatorie di Ozieri, ma non per Alghero. Manca la volontà politica. Solo parole. Da più di un anno le sale operatorie dell’Ospedale Civile sono state chiuse perché era necessario ristrutturarle e metterle a norma, compresa la schermatura delle pareti in caso di utilizzo di RX all’interno”.

“Da tempo le sale operatorie sono pronte, ma non c’é l’autorizzazione a riaprirle, non si capisce per quale motivo e si lavora su un’unica sala del secondo piano che viene messa a disposizione di tutte le specialità presenti, in promiscuità e senza programmazione, risulta inoltre non più prorogabile e’ necessario che riprendano i servizi essenziali nelle nostre strutture, visite specialistiche, visite ordinarie e di ambulatorio sospese a causa del covid 19 e che oggi non ha più senso rinviare.”

Nella foto un incontro con gli attuali oppositori

S.I.

Pulizia e verde è evidente che non sono priorità

ALGHERO – “A inizio aprile, in occasione della discussione sul bilancio di previsione, abbiamo ripetutamente segnalato la mancanza di risorse in bilancio per la cura delle manutenzioni e del verde”. Cosi i consiglieri comunali di opposizione riguardo la condizione, non certo all’altezza rispetto a quanto necessario, del decoro e verde in città.

“Abbiamo detto e ridetto che, se non si fosse programmato un piano per manutenzioni e per il verde, la situazione sarebbe, inevitabilmente degenerata,  pregando il sindaco di non lasciare il settore manutenzioni senza fondi. Purtroppo i nostri appelli sono rimasti inascoltati e oggi, come queste immagini documentano, gli effetti di certe scelte sono sotto gli occhi di tutti. Eppure il sindaco Conoci si era presentato agli elettori con un programma nel quale riportava che “L’attenzione da prestare alla pulizia della città deve essere altissima, quasi maniacale e il conseguimento dell’obbiettivo coltivato con priorità assoluta”.

“Quelle scritte nero su bianco nel programma elettorale al momento sono rimaste solo parole ed è evidente che la pulizia della città non è la priorità di questa amministrazione. Adesso però non è nostra intenzione alimentare polemiche, ma segnalare la situazione, perché si impieghino tutte le forze possibili per invertire subito la rotta. Sta iniziando il mese di giugno e Alghero non può assolutamente presentarsi in queste condizioni a chi verrà a visitarla”.

Interveniamo subito per eliminare le erbacce e interveniamo anche con i dovuti trattamenti fitosanitari, necessari per eliminare i parassiti delle piante. Diversamente a breve potremmo ritrovarci a dover fare un collage di foto con zecche, galerucelle dell’olmo e punteruoli rossi”.

Nella foto le diverse criticità del verde e decoro in città

S.I.

Ex Astra, pubblicato avviso per la gestione

SASSARI – Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata la manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso del Cine-teatro ex Astra, di proprietà comunale. La presentazione della candidatura potrà avvenire da oggi, 3 giugno, e fino alle 13 del 25 giugno via pec all’indirizzo: protocollo@pec.comune.sassari.it. La gestione dovrà, attraverso iniziative che permettano di mantenere la struttura viva e partecipata, promuovere la collaborazione con associazioni, gruppi di compagnie e operatori culturali. L’assegnazione temporanea del Cine-teatro, con la sua sala-platea di 361 posti a sedere, avverrà in base a uno specifico progetto redatto e presentato dagli interessati.

Obiettivo dell’Amministrazione è rendere l’ex Astra uno spazio-contenitore di eventi e attività culturali della città, attraverso lo svolgimento di iniziative legate al cinema, allo spettacolo dal vivo, laboratori e spazi per le scuole. Possono presentare domanda associazioni culturali, Onlus ed enti noprofit, che abbiano i requisiti previsti dall’avviso. La concessione durerà 3 anni. L’Amministrazione ha la possibilità, in base ai risultati ottenuti nei tre anni, di prorogare il contratto di ulteriore tre anni, a condizioni da rinegoziare sulla base degli esiti economici realizzati nel primo triennio.

È obbligatorio prevedere un sopralluogo all’ex Astra, secondo i tempi e le modalità da concordare via mail scrivendo a antonello.piredda@comune.sassari.it, a pena di esclusione dalla procedura di affidamento. La visita alla struttura dovrà avvenire almeno dieci giorni prima della scadenza per la presentazione delle propost,e prevista per il 22 giugno. Tutte le informazioni, con la manifestazione di interesse integrale, e la modulistica sono pubblicate sul sito www.comune.sassari.it

L’Aeroporto riparte, 3milioni dalla Rete

ALGHERO – Ieri incontro in aeroporto del Sindaco Mario Conoci con il Direttore Generale della Sogeaal Alberto Perini. La riapertura di domani avviene con lo scalo che si adegua, con i lavori svolti e per dotare l’aerostazione di nuovi termoscanner automatici per la misurazione della temperatura sia ai passeggeri in partenza che a quelli in arrivo, con le attività di sanificazione e di prevenzione di tutti gli spazi dell’aeroporto e la completa predisposizione per la riapertura. Da domani ripartono i voli in continuità territoriale per Roma e Milano.

“Il nostro aeroporto è fondamentale per la ripartenza di una fase che stiamo affrontando con tutto il nostro impegno – ha detto il Sindaco nell’incontro con i vertici della Sogeaal – e questo è un segnale importante. Si riprende a volare anche superando la distinzione fatta in precedenza tra gli scali sardi e si continua a lavorare per mantenere e incrementare la ripresa dei voli con Ryanair e con le altre compagnie low cost. Con la Regione stiamo tenendo alto l’impegno per riportare i livelli di flussi che il territorio attende”. Dopo la sosta forzata riprende anche l’attività riguardante gli investimenti della Rete Metropolitana, che già ha sbloccato le risorse sulla promozione e sulla destagionalizzazione, per attività da attuare e implementare in un triennio insieme alla Sogeaal con l’obbiettivo di far crescere il Nord Ovest.

L’investimento di tre milioni di euro riprende il percorso, come da accordo sottoscritto a fine anno dalla Rete con la Società di gestione dell’aeroporto di Alghero. Informazione, accoglienza turistica, itinerari nel territorio, promozione dei principali attrattori del territorio, risalto delle peculiarità architettoniche, ambientali e storiche-identitarie, sono i punti più importanti del progetto che verrà attuato per sostenere la ripartenza. Il progetto estenderà nel prossimo triennio prevede una prima fase di attività di comunicazione con implementazione nel periodo della Summer.

Lungomare chiuso, proteste da Alghero Sud

ALGHERO – “Ma era poi così urgente chiudere il transito alle auto in Passeggiata (Lungomare Dante) . E’ zona Rossa , c’è un focolaio di COVID-19?”? Comitati di Quartiere uniti e contrari alle ultime decisioni prese dell’amministrazione a sostegno delle attività e atte ad ampliare la fruizione all’aperto con alcuni mutamenti alla viabilità cittadina. Nel caso specifico è il Comitato Alghero Sud riuardo la chiusura del Lungomare Dante.

“Un’altra “mazzata” a quei tre bar che sono in Passeggiata ai 2 Ristoranti, che hanno già subito tre mesi di chiusura. E poi che senso ha chiudere? . Non ci sono turisti, non ci sono problemi di traffico o viabilità , il deserto Anni fa il Comitato di Quartiere Alghero Sud , in una Riunione presso il Comando dei Vigili Urbani di Via Mazzini, tra le varie proposte portate all’attenzione del Comandante dei Vigili Urbani, il suo Vice e parte della Giunta del Sindaco Bruno, chiese di chiudere la passeggiata non prima del 15 giugno , su indicazione dell’Istituto Alberghiero (sentiti anche alcuni Insegnanti del Liceo Manno) per motivi legati alla perdita di Parcheggi. Infatti nel periodo 9 / 15 Giugno durante gli Scrutini dei 2 Istituti Algheresi sono moltissime le autovetture degli insegnanti (molti provenienti da Sassari) che si recano in Piazza Sulis.

“Ma tralasciando la scuola, ma quale è il vero motivo di chiudere la passeggiata dal 1° giugno? Soprassedere soprattutto oggi nell’emergenza ancora non conclusa e far slittare il provvedimento al 21 giugno (inizio dell’estate) è una cosa così assurda. Tutto questo si chiama solo Buon Senso , fortunatamente con la politica non ha niente a che fare”.