Alghero, telecamere in Piazza dei Mercati

ALGHERO – Lavori in via di ultimazione per la realizzazione del sistema di videosorveglianza nel parcheggio multipiano di Piazza dei Mercati. Nel rispetto dei tempi preventivati dagli uffici con l’Assessore alle Opere Pubbliche e Manutenzioni Antonello Peru, la prossima settimana saranno finalmente messe in funzione le telecamere.  In questi giorni la ditta aggiudicataria dei lavori sta ultimando le installazioni degli impianti nell’area oggetto dell’intervento, mentre la Società In House si sta occupando dei lavori edili necessari e del cablaggio.

Mezzi all’opera nell’incrocio tra la via Cagliari e la via Vittorio Emanuele, dove si è provveduto al collegamento della fibra ottica. La procedura avviata dall’Amministrazione per garantire la sicurezza nella zone sta per chiudersi con il collaudo dei lavori di installazione dell’impianto, per il quale sono stati investiti complessivi 60 mila euro. Le telecamere sono state collocate nella Piazza dei Mercati e nel sotto piano ad essa collegato, con l’obbiettivo di garantire la prevenzione degli atti vandalici e la tutela della pubblica incolumità. Nello specifico, sono stati installati 46 punti di ripresa, di cui due equipaggiati con telecamere per “lettura targhe”, un centro di controllo NVR situato presso un locale tecnico per la gestione centralizzata delle telecamere e collegata in fibra ottica per la gestione diretta dalla sede della Polizia Locale. Completano l’appalto le apparecchiature tecnologiche di ricezione dei segnali dalle telecamere e ritrasmissione verso la sede centrale, la formazione degli operatori

Passa la “salva-imprese”, Pais soddisfatto

CAGLIARI –

«Il via libera dato dal Consiglio regionale consente di rendere disponibili per le imprese colpite dalla crisi Covid ed i lavoratori circa 190 milioni di euro». Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais sottolinea con soddisfazione il voto con cui l’Assemblea legislativa sarda ha approvato la legge a sostegno del sistema produttivo dell’Isola.

«La celerità e il consenso con cui il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento, anche grazie allo spirito collaborativo ed al senso di responsabilità della minoranza, sono il segno della qualità e della serietà delle misure che la Giunta guidata da Christian Solinas ha proposto a sostegno dell’economia, del lavoro e delle famiglie – dichiara Pais – La modulazione delle risorse stanziate consentirà interventi a favore di tutti i settori colpiti dalla pandemia». 

«Con queste misure si è dato forma ad un piano straordinario di sostegno – conclude il Presidente Pais –  del quale beneficiano tra gli altri le imprese del turismo, dell’agricoltura e della pesca, del commercio e dell’artigianato, ma anche le società sportive e i lavoratori autonomi. Ringrazio le forze politiche per la rapidità con cui hanno dato il via libera alla programmazione delle risorse in modo da rispondere subito alle esigenze delle imprese»

Pais e Zedda incontrano gli ambulanti

CAGLIARI – “La Sardegna è la Regione che ha dimostrato con i fatti di voler veramente aiutare gli ambulanti. I provvedimenti che riguardano la categoria inseriti nel Disegno di Legge 162 sono da portare ad esempio in tutte le altre regioni d’Italia”. E’ estremamente favorevole il giudizio dei direttivi nazionali e regionali dell’Associazione nazionale ambulanti sulle misure decise per il comparto con il Disegno di legge oggi all’esame del Consiglio.

I direttivi sono stati ricevuti questa mattina dal Presidente del Consiglio  regionale Michele Pais  e dalla vicepresidente della Giunta (e assessora al lavoro) Alessandra Zedda. “Vi ringraziamo ha detto Angelo Pavoncello, vice presidente vicario dell’ANA, perché avete deciso di prendere dei provvedimenti concreti e nettamente più favorevoli rispetto a quelli del Governo nazionale”. La vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda ha spiegato la natura degli interventi a favore della categoria, una delle più colpite dall’emergenza sanitaria.

Il DL 162 prevede a favore degli ambulanti un contributo che varia dai 1500 ad un massimo di 3000 euro a favore dei soggetti operanti nell’ambito delle feste e sagre paesane quali i venditori ambulanti e i giostrai. Inoltre, è previsto il ristoro del 30% sul fatturato dell’anno precedente. Su questo ultimo dato è stato espresso grande consenso. “Lo Stato – hanno detto i vertici nazionali e regionali dell’ANA –  ha previsto un ristoro del 20% sul fatturato del solo mese di Aprile dell’anno precedente. Una misura del tutto insufficiente dato che il mese di Aprile, per la nostra categoria, è un mese di preparazione in vista dell’estate e non di fitto lavoro.   

L’Associazione nazionali ambulanti rappresenta 186.000 ambulanti, di cui 70.000 sono fieristi, ed è presente in 15 regioni. All’incontro di stamattina erano  presenti Roberto Marongiu, presidente regionale dell’Ana, Angelo Pavoncello vice presidente vicario, Marrigo Rosato segretario nazionale dell’associazione, Ivano Zonetti, presidente nazionale, Vittorio Pasqua vice presidente nazionale e Presidente Regionale della Toscana di Ana, Maria Maddalena Battina , segretario regionale, Pino Esposito consigliere regionale ANA.        

Alghero, visite consentite in Ospedale

ALGHERO – Con una disposizione di ieri, la Assl Sassari ha accolto la richiesta del Sindaco Mario Conoci e ha nuovamente consentito l’accesso dei visitatori nelle strutture dei presidi ospedalieri e territoriali del Civile e Marino di Alghero, di Ozieri, Ittiri e Thiesi. Il direttore dell’Area Socio Sanitaria Dott. Flavio Sensi ha disposto la riapertura indirizzando una nota al Direttore Presidio Ospedaliero Unico di Area Omogenea del distretto di Alghero, al Commissario Straordinario e al Direttore Sanitario Ats, ai Sindaci di Alghero e Ozieri e al presidente della Conferenza dei Sindaci di Ambiti Assl Sassari. “L’ingresso – così spiega il Direttore Assl Sassari – sarà consentito previo passaggio attraverso postazioni di controllo degli accessi, i cosiddetti Check Point ( CP ) seguendo una determinata procedura che prevede l’accesso consentito ad un solo visitatore per paziente, in orario pomeridiano diurno e preferibilmente nell’orario del pasto serale, obbligo di utilizzo della mascherina e del mantenimento della distanza di sicurezza.

Al fine di minimizzare gli assembramenti, sarà cura dei Direttori/Responsabili dei reparti far sì che in ogni stanza siano presenti visitatori in numero congruo con le dimensioni degli ambienti, così come previsto dal prot. N° 15235 del 26/06/2020 dell’Assessorato all’Igiene e Sanità della Regione”. Nei giorni scorsi il Sindaco aveva sollecitato una verifica in merito alle possibilità di consentire ai parenti, assicurando in ogni caso il rispetto delle misure di sicurezza, le visite contingentate ai pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Alghero. Ciò in conseguenza dei frequenti   appelli da parte dei cittadini relativamente al divieto di far visita ai pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Alghero, introdotto a seguito della grave recente emergenza sanitaria. Ad accusare le conseguenze del divieto, tanto i familiari quanto i ricoverati in condizioni di medio lungo degenza che da mesi non ricevono le visite ed il conforto dei propri cari. 

Hotel, profondo rosso: salvare gli scali e fare promozione

ALGHERO – Luglio entra “nel vivo” e consente agli albergatori iscritti alla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari di stilare il primo magrissimo bilancio stagionale, con un occhio a ciò che accadrà ad agosto e settembre. In premessa c’è da segnalare che una minoranza qualificata degli alberghi annoverati nel sodalizio quest’anno ha deciso di non aprire, rimandando direttamente al 2021 la ripresa dei lavori.

“Una scelta imprenditorialmente obbligata e sofferta al tempo stesso, determinata dall’emergenza sanitaria e dall’impoverimento delle presenze turistiche che quest’ultima ha generato – comincia il Presidente Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari Stefano Visconti – che ha bruciato l’operatività dei mesi di aprile, maggio e giugno, e fortemente compromesso quella di luglio agosto e settembre.”, Nel merito, il Presidente Visconti si sofferma sui primi dati che gli iscritti hanno cominciato a far fluire in Associazione. “Dei 95 iscritti su 110 totali operanti in Provincia, la gran parte ha deciso di riaprire i battenti, seppur per uno scampolo di stagione cortissimo e denso di incognite. Per le strutture riaperte a giugno, circa il 50% del totale, i fatturati si sono stabilizzati nell’intorno del 15% di quelli storici consolidati. Significa – continua Visconti – che ogni 100 euro prodotti a giugno 2019 corrispondono a soli 15 euro prodotti a giugno 2020”. Un dato eloquente, al di là dei giri di parole.

“A luglio le strutture aperte sono circa l’ottantacinque per cento del totale, e le produzioni si attesteranno nell’intorno del 20-25% delle omologhe del mese di luglio 2019. Per agosto, forse qualche speranza in più, visto che le richieste comunque stanno arrivando. Nella migliore delle ipotesi, le produzioni mensili non supereranno il 35% di quelle relative al mese di agosto 2019.” Per settembre, è molto presto per fare previsioni, visto che la finestra di prenotazione si è ridotta a 7-10 giorni, contro i 45-60 giorni abituali. “Il Covid-19 ha minato la fiducia negli spostamenti, il reddito delle persone, l’accessibilità alle mete turistiche e lo spirito che accompagna il viaggiatore quando pianifica una vacanza. Per questo motivo, settembre non riserverà delle liete sorprese agli albergatori sardi, anche perché i Tour Operator si stanno concentrando a pianificare la stagione turistica 2021 considerando persa quella in corso. Tuttavia – spiega Visconti- si affacciano al mercato agenzie minori le quali tendono ad organizzare anche per settembre prossimo venturo piccoli gruppi e comitive organizzate.” Evidentemente, i minori fatturati delle imprese trascinano con sé una minore occupazione di personale dipendente, e un minor giro per tutto l’indotto.

“E’ inevitabile, posto che chi ha riaperto ha motivato la decisione proprio per dare occupazione ai collaboratori (vero patrimonio delle imprese turistiche) e per non perdere il contatto coi mercati, che hanno memoria molto labile.” Ora bisogna concentrarsi sulla stagione in corso, evitando di commettere errori che in tempi di carestia potrebbero essere fatali, e programmare la stagione 2021 perché possa costituire un ponte di rientro verso la normalità produttiva.

“La Legge Salva Sardegna, con dentro misure molto importanti a tutela della salute delle imprese e della loro forza lavoro, sarà un puntello imprescindibile a salvaguardia del sistema produttivo isolano. Il fattore tempo è quindi determinante, perché una misura seppur valida varata in ritardo vanificherebbe la sua efficacia.” La Sardegna compete con tante altre mete turistiche, tutte colpite gravemente dall’emergenza sanitaria, e che si stanno armando perché la stagione 2021 costituisca rilancio dopo una annata disastrosa. “Il virus ha colpito duramente tutti: Taormina, la Costiera Amalfitana, le Città d’Arte, la Riviera Romagnola, le località di montagna. Nessuno è risparmiato, tutti hanno esigenza di ripartire. Sarà importantissimo – conclude il Presidente Visconti – preservare la salute del sistema aeroportuale sardo in gravissimo debito di ossigeno viste le difficoltà delle compagnie aeree, promuovere il nostro territorio pervicacemente se necessario, sui mercati interno ed internazionali, favorire la creazione di prodotti turistici d’area sul modello delle reti di imprese e servizi, processi ai quali le imprese non potranno sottrarsi.”

“Uno sguardo al futuro, con la consapevolezza che non sarà facile ritrovare la strada della normalità. E per adesso, offrire il miglior servizio alberghiero possibile ai clienti che premiano la Sardegna come meta di vacanza, con la consueta cultura dell’accoglienza che l’albergatore di queste parti non può e non deve dimenticare, a maggior ragione in una annata come questa”.

Asl Sassari, nessuno stop a terapia intensiva

ALGHERO – “È priva di fondamento la notizia secondo la quale la richiesta di accreditamento del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Civile di Alghero sarebbe stata bocciata». Così la direzione della ASSL Sassari interviene per smentire una notizia diffusa nella giornata odierna su alcuni mezzi di informazione. «L’iter per l’accreditamento del reparto di terapia intensiva è tuttora in corso contestualmente ai connessi interventi di miglioramento e, per il bene della comunità di Alghero, ci auguriamo possa ottenere esito positivo nel più breve tempo possibile».

“Sanità, Sindaco scollegato dalla realtà”

ALGHERO – “Reparti fondamentali che chiudono per assenza di medici, terapia intensiva che non apre, e che non ottiene neanche l’accreditamento provvisorio, sale operatorie che non riaprono, il reparto di Medicina da sempre sovraffollato e poco organizzato, l’Ospedale Marino in procinto di passare all’Università senza che nessuno in città abbia proferito verbo, situazione del distretto sanitario sempre più precaria”. Cosi il Centrosinistra consigliare riguardo la condizione della Sanità locale, tema che oramai è perennemente campo di scontro tra le parti.

“Non si fanno visite, vaccinazioni sospese con bambini e bambine che hanno fatto le prime dosi e altri ai quali sono state annullate e ancora non riprogrammate. Abbiamo chiesto il Consiglio Comunale aperto per discutere, alla presenza dell’assessore regionale, la situazione della sanità del territorio, ma il Sindaco non si è degnato nemmeno di rispondere. Tra un selfie e un nastro da tagliare, il massimo che è riuscito a fare è una letterina all’Azienda Sanitaria”.

“Per chiedere cosa? Visita parenti. Consentire la visita ai parenti. Con le giuste precauzioni, perché no? Ma come si può giudicare un primo cittadino, responsabile della salute pubblica, che pensa solo ai parenti dei malati, ma ai malati chi ci pensa? Un sindaco sempre più scollegato dalla realtà”

Nella foto la consigliera di Per Alghero Gabriella Esposito

S.I.

Alghero, acqua di nuovo potabile

ALGHERO – Pubblicata questo pomeriggio l’ordinanza sindacale con la quale viene revocata con decorrenza immediata l’Ordinanza Sindacale del 9 luglio che disponeva il il divieto di utilizzo dell’acqua di rete, quale bevanda e per la preparazione degli alimenti, alle utenze ricomprese nell’abitato di Alghero nonché a quelle servite dalla stessa condotta idrica il cui punto di campionato è rappresentativo, ovvero le vie Escrivà de Balaguer e via Mazzini.

L’ordinanza firmata dal Sindaco Mario Conoci oggi, n° 22 del 14 luglio, prende atto della nota acquisita al protocollo del Comune stamattina prot. n. 50039/2020, con la quale l’ATS di Sassari, Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione, ha comunicato che i controlli effettuati sull’acqua ad uso potabile risultano conformi ai sensi del D.Lgs 31/01.

L’Azienda a Tutela della Salute aveva riscontrato il 6 luglio scorso la non conformità delle acque destinate al consumo umano, prelevate ad Alghero in via Escrivà de Balaguer e in via Mazzini. A seguito dei rilievi effettuati, le acque della rete risultavano non conformi per il parametro dei cloriti e pertanto non idonee al consumo diretto ma utilizzabili per uso igienico e per il lavaggio della frutta e della verdura.

“Tutto ereditato, nessun nuovo progetto”

ALGHERO – “L’Amministrazione Bruno nel 2016, grazie ad un apposito finanziamento regionale di 1,6 milioni di euro, trova le risorse per realizzare 6 alloggi di edilizia popolare”. Cosi i consiglieri di Centrosinistra riguardo la consegna di questa mattina degli alloggi popolari.

“Successivamente, tramite un bando pubblico, ne affida la realizzazione alla ditta Rinaldi Costruzioni che avvia i lavori nel 2018 Oggi, però, come è normale e logico per la continuità amministrativa, è toccato al sindaco Conoci consegnare le chiavi degli appartamenti a 6 famiglie algheresi. Certo ricordare chi ha reso possibile ciò e avviato i lavori sarebbe stato più corretto, ma quello che importa è che adesso 6 famiglie algheresi hanno, finalmente, una nuova casa”.

“L’unica grande preoccupazione piuttosto resta che questa Amministrazione stia (spesso non riuscendo neppure in quello..) solo portando a termine progettualità avviate da altri, senza programmare e progettare alcunché per il futuro”.

Consegnate nuove case popolari: parla Conoci |video

ALGHERO – Giornata importante  e festa per le famiglie algheresi che attendevano di entrare in possesso degli alloggi popolari nel quartiere del Carmine, in via Per Català i Roca. Oggi il Sindaco Mario Conoci ha proceduto alla  consegna delle chiavi di sei alloggi comunali agli  aventi diritto della  graduatoria per l’assegnazione in concessione delle case di Edilizia Residenziale Pubblica. Ora i titolari degli appartamenti, finiti i festeggiamenti che stamattina hanno caratterizzato il momento della consegna,  possono procedere all’allaccio  Enel e a traslocare nelle nuove abitazioni.

Il Comune di Alghero ha realizzato gli alloggi grazie da un  apposito finanziamento regionale, 1,6 milioni di euro, parte dei quali, 153.000 euro, ancora da utilizzare per l’acquisto sul mercato di una ulteriore unità immobiliare. La sottoscrizione dell’atto notarile con l’impresa Rinaldi,  che ha realizzato la palazzina,  con il quale l’Amministrazione è entrata in possesso degli immobili si è formalizzata il mese scorso con la consegna delle chiavi che oggi sono spassate di mani agli assegnatari. Presenti stamattina gli  Assessori al Demanio, Servizi Sociali e Urbanistica, Giovanna Caria, Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras.  Si tratta di alloggi inseriti in un contesto abitativo residenziale di nuova realizzazione, con qualità di costruzione di livello medio-alto.

“Una giornata di festa, finalmente, si completa un iter lungo che  oggi si concretizza con un  passo importante per intervenire sull’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale”  spiega il Sindaco Mario Conoci.   Dotate di box auto e cantina, i sei appartamenti in via di consegna rappresentano un primo passo verso la risposta all’emergenza casa che vede oltre 220 famiglie in graduatoria. In vista c’è intanto la definizione dell’iter  avviato nel 2010 per la costruzione da parte dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa di alloggi a  Caragol ( 20 )  e Carrabuffas ( 20 ).

Nella foto e video la consegna con assessori Piras, Fadda, Salaris e il sindaco