Desbarassane-tot, 3 nuovi appuntamenti per liberarsi degli ingombranti

ALGHERO – Al via un ulteriore ciclo del Desbarassa-ne -tot. Dopo le ultime tre giornate svoltesi con grande successo ad Alghero, Fertilia e Santa Maria La Palma, l’appuntamento con il desbarassa si rinnova con ulteriori tre date ed un’ulteriore novità. Dopo aver introdotto l’obbligo di poter di conferire solo frazioni valorizzabili separando preliminarmente eventuali frazioni miste, infatti, si aggiunge la presenza di uno scarrabile dedicato agli inerti. I cittadini potranno quindi disfarsi anche di vecchi sanitari, calcinacci, piastrelle, piatti doccia detriti di lavorazione muraria etc ( escluso il cartongesso) che provengano da piccole lavorazioni domestiche in fai da te. Non saranno invece accettati detriti provenienti da lavorazioni delle ditte/imprese edili.

“Ritengo utile inserire anche gli inerti considerate le diverse lamentele dell’utenza circa il costante livello di riempimento a pieno dello scarrabile presente nell’ecocentro di Galboneddu e che spesso induce gli utenti a tornare indietro carichi o nel peggiore dei casi a liberarsi del rifiuto nelle strade dell’agro. Non vogliamo che il cittadino torni indietro carico o debba sentirsi legittimato ad abbandonare gli inerti dove capita, anche perchè i costi in questo caso lieviterebbero su tutta la comunità” dichiara l’assessore all’ambiente Andrea Montis.

Il Calendario (fatti salvi rinvii dettati dalle condizioni meteorologiche avverse) sarà il seguente:

Domenica 26 NOVEMBRE SA SEGADA ( centro borgata) 08 -12
Domenica 3 DICEMBRE MARISTELLA ( centro borgata)08-12
DOMENICA 10 DICEMBRE ALGHERO ( via De Gasperi) 08-12
Comitati di quartiere e Borgata sono invitati a divulgare il calendario e le novità tra la cittadinanza

Lavori falesia Punta Giglio, tutto in regola: basta informazioni false

ALGHERO – Il Parco risponde puntualmente ai competenti uffici ministeriali e regionali sulla ennesima segnalazione di potenziali criticità sollevate da diverse associazioni ambientaliste (Italia Nostra e altri). Nella nota di risposta, a firma del direttore si premette che tutte le prescrizioni a vario titolo formulate in fase autorizzativa, sono state completamente recepite nella progettazione esecutiva, nel capitolato speciale d’appalto e nel piano di sicurezza. Per il pieno rispetto delle stesse l’Ente Parco ha, inoltre, potenziato “l’alta vigilanza” in fase realizzativa. Si evidenzia anche che il progetto esecutivo che recepisce tutte le prescrizioni ministeriali e regionali, ha anche superato l’esame della formale “verifica progettuale”, da parte di un primario organismo indipendente, accreditato da certificazione europea. A fronte di queste massima attenzione al rispetto delle leggi ed alla qualità della progettazione esecutiva degli interventi, appaiono del tutto risibili e prive di alcun fondamento, oltre che palesemente errate le obiezioni contenute nell’ennesimo esposto di Italia Nostra e altri.

Stupisce che gli estensori dei rilievi, nonostante abbiamo approfondito il progetto esecutivo, e nonostante i chiarimenti resi dalla direzione della AMP in diverse sedute pubbliche, possano continuare a commettere errori interpretativi così macroscopici. Argomentare nei rilievi formulati che la prioritaria esigenza di evitare interferenze con gli habitat marini, debba significare che nessuna parte dei materiali di distacco dalla falesia debba finire nelle acque sottostanti, confondendo quindi gli habitat marini con le acque marine sottostanti, è del tutto significativo della incompetenza di chi ha scritto questo, oltre che della scorrettezza di costruire su queste inesattezze inutili allarmi presso gli enti di controllo, tentando anche di screditare l’Ente Parco. E’ del tutto evidente, infatti, che ciò che verrà evitato, non sarà la caduta dei materiali di distacco dalla falesia in mare, ma la non interferenza di questi distacchi con gli habitat marini di interesse conservazionistico, utilizzando ogni e qualsiasi precauzione volta ad evitare il deposito di ammassi rocciosi rimossi, la dispersione in mare di sostanze dannose per l’ambiente, l’intorbidimento delle acque. Altro grave errore commesso è quello di contestare che gli interventi possano ridurre il rischio come definito dal piano di assetto idrogeologico PAI.

Ciò che il progetto si propone non è l’eliminazione dei rischi previsti dal PAI, ma la sensibile attenuazione del rischio posto a base dell’ordinanza di interdizione del tratto di mare emessa dalla locale Capitaneria. La riduzione del rischio legato alla ordinanza attiene alla necessità di prevenire incidenti, salvaguardare l’incolumità delle persone, delle cose e la sicurezza della navigazione. Prima dell’ordinanza in tale tratto di mare era frequente la frequentazione da parte di una utenza diversificata (turisti, diportisti, pescatori, diving, trasporto persone, etc.).

Grazie agli interventi che saranno realizzati, quel tipo di rischio sarà sensibilmente attenuato e questo potrà portare al ritiro della ordinanza della Capitaneria, consentendo a tutti e soprattutto agli operatori economici di riprendere la loro attività, come richiesto dagli stessi operatori che, nel tempo, proprio a causa della ordinanza, hanno visto fortemente penalizzata la loro attività. L’Ente Parco, infine, ribadisce che sta operando correttamente nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e che le incongruenze segnalate risultano prive di alcun fondamento tecnico e giuridico. Massima disponibilità verrà assicurata nel fornire tempestivamente a tutti ogni eventuale ed ulteriore atto della procedura, così come per documentare l’avanzamento dei lavori fino alla loro ultimazione. Ciò che non sarà più tollerato è il reiterato tentativo di screditare l’Ente Parco e la sua immagine istituzionale diffondendo informazioni errate palesemente infondate ed allarmistiche. A tale fine ogni azione legale sarà intrapresa nelle sedi opportune per tutelare l’Ente Parco ed il suo operato.

Biodiversità vegetale mediterranea: “Enormi potenzialità produttive”

ALGHERO – L’Ente Parco partecipa al workshop “Valorizzazione sostenibile della Biodiversità vegetale mediterranea – Esperienze a confronto”, promosso dal Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari.

Il Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari ed il Parco di Porto Conte – in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e la sezione sarda della Società Botanica Italiana – hanno organizzato il workshop ospitato venerdì pomeriggio 17 novembre a Casa Gioiosa: dal titolo “Valorizzazione sostenibile della Biodiversità vegetale mediterranea – Esperienze a confronto”. L’appuntamento, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e realizzato nell’ambito del progetto PNRR eINS Spoke 9 “Patrimonio ambientale – Infrastrutture Verdi”, è stato aperto dal direttore del Parco Mariano Mariani, con un intervento focalizzato sull’importanza delle produzioni tipiche locali e delle filiere corte a km zero per lo sviluppo sostenibile del territorio.

A seguire la relazione scientifica del prof. Emmanuele Farris (Università di Sassari) che ha sottolineato l’importanza del patrimonio vegetale della nostra Regione, non solo dal punto di vista conservazionistisco, ma anche da quello della valorizzazione economica di molte specie vegetali tipiche del mediterraneo ed uniche nel territorio di Alghero. A sottolineare questi aspetti si sono succeduti gli interventi di Barbara D’Angelo (co-founder dell’azienda Semisardi di Rizzotto Didier & C.), Aristide Maffei (Founder/CEO Aloe is Life®), Gonare Marongiu (Alberea srl), Cinzia Sanna (Università di Cagliari), Antonio De Agostini (Università di Cagliari), Alfredo Maccioni (Università di Sassari), e Grazia Scarpa (Università di Sassari). Dalla viva voce dei protagonisti si è percepito il forte fermento delle molte attività produttive che già oggi operano in un comparto innovativo in crescita, ma ancora poco conosciuto al livello locale e con forti criticità dal punto di vista normativo. Sono stati anche divulgati i risultati di recenti ricerche intraprese nel territorio sardo e algherese, con la presentazione dei dati ottenuti sia in ambito alimentare, che nel campo della salute, della cosmesi e del wellness. I risultati di una ricerca sull’erba gatta (Teucrium marum), condotta proprio nel territorio di Alghero, hanno evidenziato le ottime prospettive produttive per la presenza di popolazioni costiere con rilevante contenuto di dolichodial, un potente insetticida naturale. I lavori sono stati conclusi da una tavola rotonda in cui sono state focalizzate le valutazioni emerse durante la giornata e condiviso un percorso per formulare un documento proposta da portare all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali.

“E’ stato un appuntamento ricco di spunti e riflessioni- ha sottolineato il direttore del Parco Mariano Mariani- un importante momento di confronto tra docenti, ricercatori, amministratori pubblici e operatori del settore che ha messo in luce quali siano le enormi potenzialità di questo settore che presenta forti valenze legate agli aspetti della tutela e della sostenibilità e nel contempo enormi potenzialità produttive. Per sviluppare tutti questi aspetti con specifiche azioni sul campo l’Ente Parco ha siglato una intesa con il Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari

Sa Segada celebra la Giornata dell’Albero

ALGHERO – In occasione della giornata nazionale dell’albero, che si celebra ogni anno il 21 novembre, anche quest’anno il Comitato di borgata Sa Segada Tanca Farrà come già avvenuto negli anni precedenti vuole dare un fattivo contributo incrementando il patrimonio arboreo della borgata. Infatti il Comitato di Sa Segada Tanca Farrà con il patrocinio del Comune di Alghero, di Fondazione Alghero, di Forestas e della Cia (Confederezione Italiane Agricoltori ) ha organizzato per sabato 25 p.v. una giornata interamente dedicata alla “Giornata Nazionale dell’Albero”, e grazie al contributo di Forestas che ha fornito le piantine vuole porre a dimora, con l’aiuto di tutti i bimbi che vorranno partecipare, circa 200 piante di specie arboree. La giornata avrà inizio alle ore 10 alla presenza delle autorità civili e religiose con l’avvio della piantumazione, a seguire alle ore 11 è previsto il battesimo della sella e la passeggiata a cavallo a cura dell’Associazione T.E.S.A e del maneggio “il Grifone”. Alle ore 13 spazio al pranzo, con la possibilità di mangiare in borgata a seguito di prenotazione e con un piccolo contributo. Dalle ore 15 per tutti i bambini sarà possibile partecipare a diverse attività tra cui la caccia al tesoro, laboratori e la pentolaccia. Per tutto il giorno saranno presenti in borgata gli stand di prodotti locali e di delizie per bambini, sarà inoltre presente un gonfiabile e le mascotte Disney. Il comitato invita tutti a partecipare all’iniziativa in programma per il 25.

Biodiversità vegetale mediterranea, workshop al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Il Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari e l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e la sezione Sarda della Società Botanica Italiana, organizzano per il domani pomeriggio venerdi 17 novembre un workshop dal titolo “Valorizzazione sostenibile della Biodiversità vegetale mediterranea – Esperienze a confronto”. L’appuntamento è rivolto agli operatori del mondo della ricerca, alle aziende e alle istituzioni, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e realizzato nell’ambito del progetto PNRR eINS spoke 9 “Patrimonio ambientale” WP5 “Infrastrutture Verdi”.

L’evento, oltre ad un momento di confronto tra ricercatori, amministratori e operatori del settore, sarà anche l’occasione per la divulgazione dei risultati delle ultime ricerche intraprese nel territorio sardo in generale e algherese in particolare. Nello specifico, saranno presentati i risultati ottenuti da una ricerca sull’erba gatta (Teucrium marum) che proprio nel territorio di Alghero presenta popolazioni costiere con rilevante contenuto di Dolichodial, un potente insetticida naturale.

Ad aprire i lavori il direttore del Parco naturale regionale di Porto Conte Mariano Mariani che relazionerà su: “L’importanza delle produzioni tipiche e delle filiere corte a km zero per lo sviluppo sostenibile del territorio. Il primo degli interventi in programma sarà condotto dal prof. Emmanuele Farris dal titolo: “Uso sostenibile della biodiversità vegetale autoctona: una sfida d’innovazione.” Seguirà la relazione di Barbara D’ANGELO – co-founder Azienda Semisardi di Rizzotto Didier & C. che parlerà di : “Fin dove taglio? Un approccio sperimentale per la conservazione e valorizzazione di risorse naturali. Il caso di studio con l’Azienda Semisardi di Rizzotto Didier & C.” Aristide MAFFEI, Founder/CEO Aloe is Life® si occuperà dell’argomento : “Innovazioni biotecnologiche funzionali per il prolungamento del turismo nei mesi “invernali”. Cinzia SANNA del Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente – Università di Cagliari tratterà invece la relazione: “Biodiversità e salute: potenzialità terapeutiche di estratti ricavati da piante sarde.”

“ISLAND: Indoor Sustainable exploitation of sArdinian eNDemics – Esplorare le potenzialità della coltivazione indoor di endemismi sardi il tema che affronterà Antonio DE AGOSTINI, del Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente – Università di Cagliari. Biodiversità vegetale e bioprospecting nelle infrastrutture verdi sarà l’argomento della relazione di Alfredo MACCIONI del Dipartimento di Scienze Ch.F.M.N. – Università di Sassari. A chiudere sarà Gonare MARONGIU, Alberea srl che tratterà l’argomento Le opportunità della valutazione delle emissioni di CO2 di organizzazione e Grazia SCARPA, Dipartimento di Agraria, Università di Sassari che parlerà di “Dalla raccolta delle piante spontanee alla coltivazione: percorso obbligato o scelta di opportunità?”. Seguirà una tavola rotonda.

Erosione costiera, nuovo bando centrato da Montis: 600mila euro per Alghero

ALGHER – C’era grande attesa da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conoci ed in particolare dell’assessore all’Ambiente Andrea Montis circa gli esiti di un importante bando della Regione, di carattere ambientale, riguardante il sistema costiero di Alghero. Un’ambiziosa iniziativa il progetto presentato a Cagliari al fine di ottenere i finanziamenti per progettare interventi tesi alla ricostituzione, per via naturale, della spiaggia originaria di Punta del Paru (camping e ospedale marino) e la manutenzione di tutto il litorale compreso tra Alghero e Fertilia, compreso il sistema dunale di Maria Pia. Una relazione Tecnica di circa 40 pagine redatta minuziosamente dal geologo Giovanni Tilocca, esperto conoscitore delle dinamiche del litorale, con cui vengono analizzate tutte le criticità presenti e avanzate conseguenti proposte di fattibilità per la loro soluzione. La proposta dell’amministrazione algherese è stata stralciata dalle progettualità concorrenti al bando (ad ogni comune sarebbero stati destinati 100.000 euro) e considerata la complessità è stata finanziata con uno stanziamento apposito per euro 600.000.

“Alghero ha dei tratti di litorale in cui la linea di costa è in forte retrocessione e altri in avanzamento, son problemi noti da decenni ma su cui, aldilà delle parole, non si era mai pianificato alcunché. Oggi iniziamo a farlo con coerenza e competenza” sottolinea con orgoglio l’assessore Montis. “Un risultato importante, che restituisce il giusto merito ed impegno agli uffici comunali che continuano a dimostrare di saper intercettare fondi e risorse come mai prima d’ora” sottolinea il sindaco mario Conoci, che rivolge un ringraziamento all’indirizzo dell’assessorato regionale guidato Marco Porcu, che ben hanno saputo comprendere la complessità ambientale del litorale algherese. Soddisfazione espressa anche dal presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che già dalle prossime settimane illustrerà il progetto ai commissari.

Sino alla prima metà degli anni ’70 la spiaggia del Lido e quella di Maria Pia erano percorribili in continuità attraverso un tratto di spiaggia di straordinaria bellezza, antistante il Camping Mariposa e l’ospedale Marino che, anche a seguito di alcune opere di difesa portuale, è andata via via sparendo sino alla situazione attuale. L’amministrazione ha compreso sin da subito l’importanza di poter accedere a quei fondi per poter progettare interventi di cui sempre si è parlato ma poco o nulla realizzato. La nuova progettazione andrà ad inserirsi nel più ampio intervento già avviato con la redazione del “PROGETTO PER LA PROTEZIONE, LA SALVAGUARDIA, IL RIPRISTINO E IL CONSOLIDAMENTO DEL COMPENDIO DUNALE DI MARIA PIA”, il cui incarico professionale, affidato con fondi da bilancio, è alla base della corretta gestione degli interventi da realizzare al fine di tutelare e valorizzare il complesso retrodunale e la Pineta che si affaccia sul golfo di Alghero.

In Sardegna al lavoro la prima rete di bike hotel per il cicloturismo

CAGLIARI – In Sardegna ci sono 25 aziende turistiche riunite nella prima rete di bike hotel nell’isola. Si chiama BEST e offre tutti i servizi necessari per chi sceglie di visitare e vivere la Sardegna in modo sostenibile: a basse emissioni, immerso nella natura e in piccoli hotel che offrono prodotti locali.

Un progetto di eco turismo basato sull’aggregazione degli attori locali che si sta presentando ai tour operator nazionali che operano nei mercati internazionali. Nei giorni scorsi c’è stato l’incontro tra rete sarda di imprese BEST (www.bestcycling.tours) e la rete di imprese Active Italy (www.activeitaly.it), che riunisce i principali tour operator nazionali che operano nel mercato del turismo attivo,

L’obiettivo dell’incontro era promuovere il territorio e favorire la conclusione di accordi commerciali con i tour operator ospiti, integrando il prodotto Sardegna nella loro offerta, che viene distribuita sui principali mercati internazionali. Si punta sul turismo sostenibile.

Gli operatori ospiti hanno potuto visitare e conoscere la Sardegna nord occidentale in bicicletta, lungo un percorso che si è diramato tra i territori di Castelsardo, Sassari, Isola dell’Asinara, Stintino e Alghero.

Gli operatori hanno potuto scoprire il fascino di una Sardegna inconsueta, fuori dal solito cliché spiaggia e relax, dimostrando come anche nelle stagioni di spalla sia capace di offrire servizi di alto livello ed emozioni indimenticabili.

Presso il centro meeting dell’Hotel Leonardo da Vinci di Sassari, si è svolto un incontro di lavoro durante il quale la Rete BEST ha presentato in dettaglio le 25 aziende partner che concorrono con i loro servizi a coprire l’intera filiera cicloturistica.

L’incontro è stata anche l’occasione per un tavolo di confronto interno alla rete Active Italy, riunitosi per la prima volta in Sardegna, che ha discusso di come la rete nazionale possa collaborare con i territori locali alla crescita professionale ed occupazionale nel settore del turismo outdoor.

La presidente di Active Italy Monica Price ha dichiarato:”Ottimo incontro tra due realtà virtuose, che hanno dimostrato di comprendere quanto sia importante collaborare per migliorare la propria competitività sul mercato turistico globale. Come operatori del turismo attivo, abbiamo trovato una rete di imprese locali ben organizzata e preparata ad accogliere i cicloturisti, con una vasta gamma di servizi e offerte, in grado di soddisfare le esigenze della crescente ed eterogenea domanda di turismo in bicicletta”.

Il presidente della rete BEST Guglielmo Macchiavello, mostra soddisfazione e vede un futuro fatto di crescita e opportunità in questo settore per la Sardegna: “Siamo molto soddisfatti di questo incontro e ringraziamo Active Italy, e suoi tour operator partner, per aver accolto con tanto entusiasmo il nostro invito. In particolare siamo felici di aver dimostrato quanto la Sardegna possa essere attrattiva anche durante la bassa stagione. Crediamo che ci siano grandi opportunità di crescita e sviluppo per entrambe le reti. Noi avvalendoci della loro esperienza e forza commerciale. Loro arricchendo la loro offerta di esperienze turistiche più immersive e coinvolgenti. Il cicloturismo e il turismo outdoor sono due settori in forte crescita, e siamo convinti che questa collaborazione sia un passo importante per il futuro del nostro settore, per creare un’offerta di viaggio sempre più innovativa e attrattiva”.

Comunità Energetica Rinnovabile a Porto Conte, via libera del Parco

ALGHERO – Importante iniziativa dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte che nella ultima seduta del Consiglio Direttivo ha deliberato la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) del Parco da realizzare con tutti gli operatori interessati che gravitano entro i confini dell’area protetta. Scopo principale della CER del Parco sarà quello di distribuire i benefici che derivano dalla produzione di energia da fonti rinnovabili a livello della comunità locale entro cui il Parco opera. I vantaggi della CER possono essere riassunti principalmente in tre tipologie: a) vantaggi ambientali poiché l’energia prodotta da fonti rinnovabili all’interno del Parco sarà tutta a km zero; tanto maggiori saranno gli operatori che aderiranno, tanto maggiore sarà la riduzione delle emissioni di CO2 e la riduzione delle perdite di rete nella distribuzione della stessa energia prodotta; b) vantaggi economici poiché la comunità energetica beneficerà di incentivi pubblici sull’energia condivisa tra i membri della comunità e dei ricavi per l’energia immessa in rete; tutti i benefici verranno ripartiti tra i membri della CER in modo proporzionale all’energia prodotta (per i soci produttori) e all’energia condivisa (per i soci consumatori); pertanto tutti i membri della CER parteciperanno ai benefici economici generati grazie alla CER; .c) vantaggi sociali e inclusività poiché, in prospettiva, tutti potranno fare parte della comunità energetica, anche i soggetti consumatori che non hanno la possibilità di installare impianti di generazione per proprio conto, ma potranno beneficiare di notevoli riduzioni del costo della bolletta elettrica con una politica orientata alle categorie economicamente svantaggiate ed al contrasto dello spopolamento delle aree rurali. “Il Parco- afferma il Presidente del Raimondo Tilloca- a breve pubblicherà un Avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse di tutti coloro che intendono entrare a fare parte della comunità energetica. Vogliamo creare le migliori condizioni per contribuire a trasformare l’attuale sistema energetico (alimentato soprattutto da combustibili fossili), aumentando la produzione di energia rinnovabile a livello locale; grazie agli incentivi previsti per le CER, i fabbisogni di chi opera nella nostra area protetta potranno essere soddisfatti in prevalenza (ed in prospettiva totalmente) da fonti rinnovabili prodotte nel nostro territorio con importanti ricadute ambientali, sociali ed economiche e rilevanti riduzioni dei costi energetici per le imprese e per i residenti, anche al fine di contrastare lo spopolamento e l’abbandono di molte attività produttive locali”.

L’iniziativa del Parco fa propri gli indirizzi dell’Amministrazione comunale di Alghero che, con una iniziativa promossa dall’Assessore all’Ambiente ed ai Rapporti col Parco Andrea Montis, aveva dettato gli indirizzi per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio comunale con una particolare attenzione da riservare al coinvolgimento dei cittadini e delle imprese partendo, proprio, dalle aree rurali e dalle borgate dove insistono molteplici attività economiche che soffrono le oscillazione al rialzo dei costi dell’energia. In questa prima fase di avvio l’obiettivo è quello di unire le forze fra operatori economici del territorio dell’area protetta che sono già dotati o intendono dotarsi di impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili per condividere l’energia prodotta. La raccolta delle manifestazioni di interesse sarà aperta in via preferenziale a tutte le imprese che già dispongono del marchio del Parco, ma alla stessa potranno partecipare anche altri soggetti giuridici, attività commerciali, enti pubblici e privati, consorzi e imprese, che ricadono all’interno del territorio del Parco di Porto Conte.

Desbarassa, grande partecipazione ad Alghero

ALGHERO – “Desbarassa – ne tot”, grande partecipazione alla prima delle tre giornate della nuova edizione. Domenica scorsa in via De Gasperi sono stati numerosi gli algheresi che si sono recati a conferire quanto più possibile in termini di rifiuti ingombranti. La novità voluta dall’Amministrazione, ovvero l’invito di liberarsi di oggetti mono materiale o comunque già separati, ha prodotto ottimi risultati. Sono stati raccolti 15 metri cubi di legno, 15 di ferro, 15 di plastica rigida, un camion intero di elettrodomestici.

Si tratta di frazioni recuperabili e valorizzabili che non generano costi per l’Amministrazione Comunale e che contribuiranno positivamente alle percentuali di raccolta. Sono soltanto 5 i metri cubi di materiali catalogati tra i “non recuperabili”, che invece prenderanno la strada della discarica. L’attività durante la giornata di domenica si è svolta in maniera ottimale grazie all’organizzazione della Ciclat e alla presenza della compagnia barracellare che ha vigilato sulle corrette operazioni.

L’assessore all’Ambiente Andrea Montis, nel ringraziare gli intervenuti ma soprattutto la cittadinanza per aver seguito le nuove indicazioni, ricorda i prossimi appuntamenti che sono previsti per domenica 29 ottobre a Fertilia (davanti l’ex-hotel Bellavista) e domenica 5 novembre a Santa Maria La Palma. “Nei prossimi mesi verranno organizzate altre giornate al fine di soddisfare quanti più utenti possibile” assicura l’assessore.

Rinnovata a Casa Gioiosa la Rete dei Parchi, liberata “Agnese”: plauso all’Amp di Alghero | video e foto

CAGLIARI– “In questi mesi, grazie ad un lavoro, coordinato dall’Assessorato della Difesa dell’ambiente, coi parchi, nazionali e regionali, e le aree marine protette, è stato aggiornato il protocollo, già approvato nel 2018, alle nuove esigenze di sviluppo delle aree interessate da strumenti di tutela”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Marco Porcu, dopo la firma del nuovo documento avvenuta ad Alghero nella sala conferenze del Parco di Porto Conte. E questo non prima di un evento di grande rilevanza naturalistica ovvero la liberazione, nelle acque del golfo di Tramariglio, proprio davanti alla sede del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, di un’esemplare di tartaruga Caretta Caretta.

Agnese, questo il nome che le è stato assegnato, è stata restituita al suo habitat dopo che fu trovata davanti al Lido di Alghero da un bagnante mentre era in condizioni di difficoltà a causa delle maglie di una rete che le impedivano di nuotare. Una volta chiamati i soccorsi, intervenuti la Guardia Costiera e personale dell’Amp, l’esemplare di Caretta Caretta è stato preso in consegna, messo in sicurezza e curato fino alla liberazione di ieri pomeriggio. E questo alla presenza del Sindaco Conoci, assessori Montis e Cocco, il Presidente del Parco Tilloca,i vice Grossi, il presidente della commissione Ambiente Mulas, il direttore Mariani, il commissario dell’Asinara Muntoni e il direttore Gazale. le rappresentanze locali della Guardia di Finanza, Capitaneria e Aeronautica e, come detto, della Regione con l’assessore Porcu, oltre che di alcune scolaresche degli Istituti Superiori di Lanusei.

“È un passo importante – ha aggiunto l’assessore Porcu – per consentire la diffusione, tra le aree protette, delle buone pratiche, aiutando le strutture più giovani a raggiungere obiettivi rilevanti di tutela della biodiversità, in rapporto armonico con la presenza umana. Le aree protette costituiscono un’importante occasione di sviluppo dei territori interessati, con il richiamo di un flusso turistico sostenibile. Obiettivo che può essere meglio raggiunto con la presentazione unitaria delle aree presenti nel territorio regionale, anche attraverso lo sviluppo di politiche coordinate dalla Regione”.
“Stiamo lavorando anche per modificare il sistema nazionale di finanziamento dei parchi, con l’inclusione anche di quelli regionali tra le realtà finanziabili dallo Stato, oltre che dall’Amministrazione regionale, nonché per l’adeguamento degli stanziamenti previsti per le aree marine protette”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente.

“Grande soddisfazione per il Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana – stato detto ieri dal presidente Tilloca e direttore Mariani – per il rinnovo di protocollo che rilancia la rete tra le varie aeree protette della Sardegna nell’ottica di una crescita omogenea connessa a tutela ambientale e sviluppo”.