“Posidonia, un risultato costruito nel tempo”

ALGHERO – “La prossima entrata in funzione del polo di trattamento della posidonia di San Marco segna un passaggio strategico per Alghero e per la tutela dei suoi litorali. Un risultato importante, frutto di un percorso avviato da lontano e fondato su programmazione, visione e collaborazione istituzionale.
L’impianto, finanziato con 5 milioni di euro di fondi PNRR nell’ambito dell’accordo di programma del 2020 tra Comune, Provincia e Consorzio Industriale, consente di trasformare una storica criticità in una risorsa, recuperando fino al 60% della sabbia e riducendo costi e impatti ambientali.
Con l’avvio previsto dei primi conferimenti dalla prossima primavera, Alghero si dota di uno strumento moderno ed efficace, rafforzando la propria immagine di città attenta all’ambiente e capace di dare continuità alle scelte strategiche per il territorio”
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo

Posidonia, al via il centro di recupero a San Marco

ALGHERO –  Sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto, con l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, il presidente della Commissione Ambiente Cristian Mulas, alla presenza della Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari Simona Fois, del direttore generale Salvatore Demontis, i tecnici responsabili del procedimento di realizzazione dell’impianto. Nei quattro ettari di terreno del Consorzio, nella Zona Industriale di San Marco, sta per mettersi in moto il polo di trattamento della posidonia, manca poco ormai alla conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto verso il quale con ogni probabilità dalla prossima primavera si potrebbe già iniziare a conferire le prime quantità di materiale depositato sugli arenili della Riviera del Corallo. Il centro di trattamento è pronto ad entrare in funzione per la lavorazione delle terre di spazzamento e i cumuli provenienti dagli arenili, costituiti prevalentemente da una frazione organica (alghe, piante acquatiche, posidonia), da una frazione minerale (sabbia, conchiglie) e da una frazione di rifiuti antropici (plastiche, microplastiche). Il contenuto di sabbia, nell’ordine del 60%, una volta separato e lavato tramite il processo di soil-washing, potrà essere riportato sulla spiaggia di provenienza. Oltre al trattamento dei rifiuti spiaggiati l’impianto sarà in grado di ripulire anche le terre di spazzamento, evitando che ghiaia e terra finiscano in discarica.

“La gestione della posidonia rappresenta un onere costante e impegnativo per la città di Alghero – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto –  sicuramente la messa in attività  del centro di trattamento rappresenta un grande passo avanti che ci consentirà di ottimizzare le risorse e di ridurre gli accumuli, con la previsione di portare a soluzione il problema delle ingenti quantità di posidonia che si depositano sui nostri litorali con tutte le problematiche che ne conseguono per la fruibilità e per l’immagine”.  Nel sopralluogo di oggi si è verificato il corso delle lavorazioni nella parte esterna, dove si stanno realizzando le aree di pesatura e transito dei mezzi, le piattaforme di stoccaggio e la superficie della messa in riserva del materiale proveniente dalle spiagge. L’obiettivo è quello di mettere fine ad un problema sul quale si interviene grazie alla sinergia tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale Provinciale che sottoscrissero un accordo di programma nell’aprile del 2020 e ad un investimento di 5 milioni di euro reperiti nell’ambito del Pnrr.

“I problemi della città, sul fronte della salvaguardia dei litorali, sono oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione, e questo importante tassello ci aiuta a migliorare le armi a nostra disposizione per la migliore gestione della posidonia” – aggiunge l’Assessore Raniero Selva.    L’obiettivo di una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero lungo il litorale del Comune di Alghero è quindi ad un passo dal traguardo, con il concretizzarsi dell’investimento programmato dal Consorzio Industriale, da considerare di rilevanza strategica per il Nord Sardegna non solo per la posidonia ma anche per il trattamento delle terre di spazzamento.

“Discarica al Palacongressi, scelta obbligata e consapevole: tutto ripulito”

ALGHERO- Si è riunita stamani, martedì 20 gennaio,  a Porta Terra la Commissione Consiliare Ambiente per discutere delle fasi che hanno portato a depositare temporaneamente la plastica raccolta in città tra fine novembre e metà dicembre, alla creazione del deposito temporaneo che domenica scorsa, con l’ultimo dei trasporti in programma,  è stato completamente liberato e ripulito.

Alla seduta hanno preso il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, il Presidente della Commissione Christian Mulas e il funzionario dell’Ufficio Ecologia Massimo Canu.

“Una scelta, quella del Palacongressi – si è detto nell’incontro – dettata dall’emergenza nazionale che ha colpito tra novembre e dicembre il settore del riciclo della plastica. “La situazione è stata affrontata tempestivamente e con senso di responsabilità dal Comune di Alghero – ha riferito il Sindaco Raimondo Cacciotto – con lo stoccaggio temporaneo presso il piazzale retrostante del Palazzo dei Congressi. Una scelta necessaria e responsabile per non gravare sulle utenze  e per non vedere le vie della città invase dalla plastica per un problema di carattere nazionale che non poteva ricadere sui cittadini”.

L’emergenza ha avuto una durata complessiva di tre settimane. A partire dal 16 gennaio, sono iniziate le operazioni di sgombero del sito: per liberare completamente l’area sono stati necessari 11 trasporti, che hanno consentito la rimozione delle oltre 55 tonnellate di plastica.

“Abbiamo ritenuto che il sito del Palazzo dei Congressi, per la sua conformazione e per la sua posizione e anche per la pavimentazione facilmente ripristinabile sia stata la soluzione migliore – ha detto l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva  – altre localizzazioni  avrebbero reso difficoltoso il prelievo della plastica per i mezzi pesanti”.

Nel corso della Commissione, il Presidente Mulas ha inoltre precisato “che l’area individuata è custodita e riparata dal vento, riducendo così possibili criticità ambientali. E inoltre, prima dell’arrivo del materiale, sono state effettuate operazioni di pulizia delle caditoie presenti nell’area del Palazzo dei Congressi, a tutela della sicurezza e del decoro urbano”.

L’emergenza nazionale che ha colpito l’intera filiera del riciclo delle materie plastiche e che  ha portato alla fermata degli impianti da parte del consorzio COREPLA e alla conseguente saturazione degli spazi di stoccaggio autorizzati – è stato detto inoltre – potrebbe non considerarsi conclusa,  trattandosi di una criticità di livello nazionale, che continua a richiedere attenzione, coordinamento e soluzioni strutturali.

La situazione di allarme aveva portato il Comune di Alghero ad emettere una ordinanza sindacale contingibile ed urgente – visto il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale, art. 191 – per lo stoccaggio temporaneo della plastica nell’area esterna del Palazzo dei Congressi di Maria Pia.

 

 

“Rifiuti, nuova discarica: ammasso di potature alla Pietraia”

ALGHERO – “Alghero sta vivendo un momento difficile nella gestione dei rifiuti, figlia dell’inerzia e dell’improvvisazione dell’Amministrazione comunale.

Dopo il caso gravissimo, risolto in questi giorni, della discarica di rifiuti plastici nell’area del Palacongressi, oggi la città deve fare i conti con un nuovo episodio inaccettabile: una discarica di residui di potatura nell’area della Pietraia, realizzata in prossimità della Scuola professionale di via Tiziano.
Non siamo di fronte a un deposito temporaneo, ma a rifiuti a tutti gli effetti, abbandonati da oltre due settimane, altamente infiammabili, esposti alle intemperie, potenziale causa di incendi e ricettacolo di topi, roditori e altri animali, con rischi evidenti e concreti per l’incolumità pubblica e, in particolare, per studenti, docenti e personale scolastico.
È politicamente e amministrativamente inaccettabile che un’Amministrazione consenta la presenza di una discarica a cielo aperto a ridosso di una scuola, in palese violazione delle norme sulla gestione dei rifiuti e dei più elementari doveri di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.
La discarica della Pietraia, così come quella del Palacongressi, non è un episodio isolato, ma la fotografia di una città in affano sull’igiene urbana, priva di programmazione, di controllo e di una guida amministrativa all’altezza delle responsabilità che ricopre.
Chiediamo con forza che l’Amministrazione comunale intervenga immediatamente per la rimozione della discarica di potature, accerti senza ambiguità le responsabilità politiche e gestionali e spieghi pubblicamente perché Alghero venga sistematicamente esposta a situazioni di degrado, pericolo e illegalità ambientale.
Alghero merita sicurezza, decoro, legalità e rispetto delle regole.
Quello che sta accadendo è l’esatto contrario: un fallimento politico che non può più essere nascosto. Da parte nostra, continueremo a segnalare i disservizi e le negligenze. Nonostante la manifestata intolleranza dell’amministrazione verso l’operato dell’opposizione”

Marco Tedde
Giovanna Caria
Antonello Peru
Lina Bardino
Nina Ansini
Gruppo consiliare Forza Italia – Comune di Alghero

“Palacongressi, eleminata la pessima discarica: ascoltate le denunce di Forza Italia”

ALGHERO – “Il Gruppo di Forza Italia accoglie con soddisfazione la decisione dell’Amministrazione comunale di intervenire finalmente per eliminare la discarica di rifiuti plastici che per settimane ha deturpato l’area del Palazzo dei Congressi, in uno dei contesti più delicati e strategici della città.

Si tratta di una scelta che arriva dopo le ripetute denunce, segnalazioni pubbliche e prese di posizione di Forza Italia, che fin dall’inizio ha evidenziato l’inadeguatezza e la pericolosità di quello stoccaggio, definendolo per quello che era: un’antipatica e odiosa discarica di plastica collocata in un’area di altissimo valore ambientale, turistico e simbolico.

L’eliminazione della discarica rappresenta la conferma che le preoccupazioni espresse dagli azzurri algheresi erano fondate e che le rassicurazioni iniziali dell’Amministrazione non trovavano riscontro nella realtà dei fatti. È anche la dimostrazione concreta che l’azione di controllo, di stimolo e di denuncia svolta dall’opposizione consiliare non solo è legittima, ma è necessaria affinché l’Amministrazione operi sempre nell’interesse dei cittadini e del territorio.

Forza Italia non ha mai avuto un atteggiamento pregiudiziale: abbiamo segnalato un problema reale, chiesto soluzioni alternative e sollecitato il coinvolgimento degli enti competenti. Oggi prendiamo atto positivamente che l’Amministrazione ha deciso di correggere una scelta sbagliata.

Resta ferma, però, la necessità che simili situazioni non si ripetano e che le decisioni in materia ambientale e di gestione dei rifiuti siano assunte con maggiore attenzione, programmazione e rispetto per la città di Alghero. Forza Italia continuerà a vigilare con serietà e senso di responsabilità, perché solo attraverso un’opposizione attenta e determinata si garantisce una buona amministrazione”.

Marco Tedde
Capogruppo di Forza Italia Consiglio comunale di Alghero

 

Nella foto il Palacongressi ripulito dalla montagna di rifiuti posizionata negli scorsi giorni come da foto

“Amianto in via Grazia Deledda”, Mulas chiede un intervento

ALGHERO – “È inaccettabile apprendere che una struttura coperta da amianto si trovi a ridosso del cortile di una scuola, dove i bambini escono quotidianamente per la ricreazione» dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Sanità. «Ancora più grave è il fatto che, nonostante le numerose segnalazioni e denunce presentate negli anni dai cittadini residenti in quelle vie, nessun intervento risolutivo sia mai stato attuato per rimuovere l’amianto e mettere in sicurezza l’area.
Si tratta di una struttura privata di circa 400 metri quadrati, completamente coperta da un tetto in amianto visibilmente lesionato e deteriorato dal tempo, che si estende da via Deledda n. 27 fino a via Andreoni, posizionata a ridosso del muro perimetrale della scuola.
Ho già informato il Comandante della Polizia Municipale  prosegue il presidente Mulas e porterò la questione nelle sedi competenti. Non è più tollerabile che, a fronte di ripetute segnalazioni dei cittadini, non si sia intervenuti. È necessario procedere con urgenza alle verifiche e agli atti conseguenti per la rimozione dell’amianto. La tutela della salute pubblica, e in particolare quella dei più piccoli, deve essere una priorità assoluta e non può più essere rimanda”
presidente della Commissione consiliare Ambiente Christian Mulas

Parco di Porto Conte e Fondazione Millbor: accordo per la posidonia

ALGHERO – Prende avvio un articolato progetto di tutela e ripristino delle praterie di Posidonia oceanica all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, frutto della collaborazione tra la Fondazione Millbor, l’AMP Capo Caccia – Isola Piana, gestita dall’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, l’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Chimica, Fisica, Matematica e Scienze Naturali e il Comune di Alghero – Assessorato all’Ambiente. Il progetto ha una durata complessiva di dieci anni e si propone di avviare un programma integrato e continuativo di reimpianto, monitoraggio scientifico e sensibilizzazione ambientale, finalizzato al recupero di uno degli ecosistemi marini più rilevanti del Mediterraneo. Le praterie di Posidonia oceanica svolgono un ruolo strategico per la biodiversità, la stabilità dei fondali, la qualità delle acque e il sequestro di carbonio, contribuendo alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Per i primi cinque anni, il progetto potrà contare su un contributo economico garantito dalla Fondazione Millbor pari a 60.000 euro annui, destinato a sostenere le attività di reimpianto, il monitoraggio scientifico e i programmi di educazione e divulgazione ambientale, ponendo le basi per il raggiungimento della piena auto sostenibilità economica nel medio-lungo periodo. All’interno del partenariato, l’AMP Capo Caccia – Isola Piana assumerà un ruolo di coordinamento, occupandosi degli aspetti gestionali, della comunicazione, delle attività di educazione ambientale e del coinvolgimento della comunità locale, confermando il proprio ruolo centrale nella gestione partecipata e sostenibile dell’area marina protetta. L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Alghero supporterà il progetto nel coordinamento delle attività territoriali e nel coinvolgimento della cittadinanza. Alla prof.ssa Giulia Ceccherelli del Dipartimento di Scienze Naturali della Università di Sassari sarà invece affidato il coordinamento scientifico del progetto.

I contatti istituzionali e la definizione della collaborazione sono stati portati avanti dalla Consigliera del Direttivo del Parco, Franca Carta, e dal Direttore dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Mariano Mariani, dalla dott.ssa Gina Miller, fondatrice e Managing Director della Fondazione Millbor, dalla dott.ssa Aly Rose, Director of Ocean Strategy e dal dott. Mario Delitala, consulente della stessa Fondazione. “Siamo molto soddisfatti di avviare questa collaborazione – dichiara Franca Carta, Consigliera del Direttivo del Parco –. Il progetto rappresenta un’importante opportunità per coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica e partecipazione della comunità locale, tutelando e valorizzando le nostre praterie di Posidonia oceanica e il patrimonio naturale dell’AMP Capo Caccia – Isola Piana con particolare riferimento a quei fondali dell’AMP dove le praterie hanno subito danni causati dalla pesca illegale a strascico o dagli eccessi dell’ancoraggio.”

L’iniziativa integra obiettivi tecnico-scientifici e sociali, promuovendo modelli di cittadinanza attiva ed educazione ambientale. Tra gli obiettivi principali figurano l’avvio di un programma continuativo di reimpianto della Posidonia oceanica, lo sviluppo di protocolli scientifici replicabili, la partecipazione attiva di scuole, cittadini e pescatori autorizzati dell’AMP, la progressiva autosostenibilità economica del progetto e la valorizzazione dei benefici ecosistemici, anche attraverso strumenti innovativi come i crediti di carbonio.

Il progetto si inserisce inoltre in una chiara ottica di economia circolare, prevedendo il coinvolgimento della comunità locale, delle scuole e dei pescatori autorizzati, che parteciperanno alla raccolta dei rizomi spiaggiati, successivamente riutilizzati nelle attività di ripristino ambientale. Il monitoraggio scientifico, condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, permetterà di valutare nel tempo l’efficacia degli interventi e di produrre dati utili a supporto delle strategie di gestione sostenibile dell’area marina protetta. Attraverso questo progetto decennale, il Parco di Porto Conte conferma il proprio impegno nella tutela del patrimonio naturale, nella promozione della ricerca scientifica applicata e nello sviluppo di modelli innovativi e sostenibili di conservazione, capaci di coniugare ambiente, comunità e responsabilità economica.

A Capo Caccia il falco delle Baleari

ALGHERO – Sono davvero straordinarie le immagini e le informazioni che stanno giungendo dalla telecamere installate dal Parco naturale regionale di Porto Conte per monitorare le tre specie di rapaci ormai più rappresentative dell’area protetta ossia il falco pescatore, l’avvoltoio grifone e l’avvoltoio capovaccaio. Una rete di telecamere di videosorveglianza messa a punto per monitorare in particolare l’eccezionale ritorno alla nidificazione del falco pescatore, ormai alla sua sesta stagione riproduttiva, e che oggi vede censiti ben tre nidi di cui uno nella zona di riserva integrale dell’area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana.

Oggi vi raccontiamo la  storia di una femmina di falco pescatore osservata nei giorni scorsi su un dei tre nidi. Nata nella primavera del 2017 nella piccola Isola di Cabrera, nelle Baleari, è stata inanellata sul nido il 9 giugno con un anello giallo che la identificava con la sigla L7 e si è involata regolarmente pochi giorni dopo. Grazie all’anello, da allora è stata osservata in più di un’occasione da ricercatori ed appassionati. La prima volta il 26 febbraio 2018, quando non aveva ancora un anno, in Andalusia in una importante riserva naturale la  Marismas del Oide, un’area umida di 7000 ettari. Il 22- aprile 2021, quando era già adulta e riproduttiva, è stata osservata nell’Isola di Montecristo nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano grazie ad una telecamera istallata su un nido artificiale. Lo stesso anno, ma il 21 Settembre, invece era nello stagno di Calich nel nostro Parco regionale di Porto Conte dove è stata osservata ancora il 21 febbraio 2022 e il 23 ottobre 2023. Dopo di che non era stata più avvistata fino all’11 Dicembre di questo anno, quando è stata osservata grazie ancora una volta ad una telecamera istallata solo 10 giorni prima sull’Isola Piana, sempre nel Parco regionale di Porto Conte sullo stesso nido dove una coppia si è riprodotta nella primavera scorsa, con la nascita di ben tre pulli.

La femmina avvistata qualche giorno fa, era in compagnia di un maschio e, visto l’atteggiamento tranquillo con il quale si muoveva nel nido, ci sono buone probabilità che si tratti proprio della stessa coppia che li si è riprodotta. L’importanza di tali osservazioni “da remoto” h24 e a zero impatto sulle specie sta consentendo di ottenere sempre più informazioni sugli spostamenti di tali rapaci, sul loro comportamento e grazie alle telecamere è possibile poi avere l’esatta ora di nascita dei pulli che vengono inanellati prima dell’involo e dotati di gps. Questi ultimi dispositivi daranno ulteriori dati sulle rote migratorie e consentiranno di valutare anche possibili rischi in relazione ai luoghi di spostamento.

“Bomba ambientale al Palacongressi, gli enti preposti devono intervenire”

Palazzo dei Congressi, discarica di plastica Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini (Gruppo consiliare di Forza Italia – Alghero): situazione in peggioramento, rischio ambientale e indignazione dei cittadini

Alghero, 10 Gennaio 2026 – Il Gruppo consiliare di Forza Italia ribadisce la propria profonda e crescente preoccupazione per la prosecuzione dello stoccaggio dei rifiuti plastici nell’area del Palazzo dei Congressi, struttura destinata a manifestazioni turistiche, eventi pubblici e attività sportive, collocata in un contesto di elevatissimo pregio ambientale e paesaggistico.

Già con un precedente intervento nello scorso mese avevamo replicato in modo puntuale alle fantasiose dichiarazioni dell’ Assessore dell’ambiente, secondo cui il problema sarebbe stato “in via di risoluzione”. Affermazioni prive di fondamento e gravi perché provengono da un pubblico amministratore e mettono a repentaglio la credibilità della funzione pubblica. Avevamo già chiesto che il Comune si attivasse presso Laore e la Regione Sardegna per individuare aree alternative idonee, collocate in contesti ambientalmente e turisticamente neutri. Richiesta rimasta completamente inascoltata.

Nel frattempo, la situazione è ulteriormente e sensibilmente peggiorata. La discarica continua a crescere in dimensioni e, a seguito delle precipitazioni, si registra la fuoriuscita di liquidi, percolati, residui oleosi, idrocarburi, oli esausti e oli di cucina dagli involucri di plastica, che si stanno riversando sul terreno circostante, con un concreto rischio di infiltrazione nel suolo e di compromissione ambientale.

A testimonianza della gravità del quadro, il Gruppo di Forza Italia ha ricevuto numerose fotografie e segnalazioni da parte di cittadini fortemente preoccupati e indignati, che denunciano l’aggravarsi della situazione e l’apparente indifferenza dell’Amministrazione comunale di fronte a un problema di così rilevante impatto ambientale, paesaggistico e sanitario.

Non siamo più di fronte a una questione di decoro o a una gestione temporanea dell’emergenza, ma a una potenziale emergenza ambientale, aggravata dall’assenza di valutazioni comparative su potenziali siti alternativi e dal mancato coinvolgimento degli enti competenti. Una condotta che espone l’Amministrazione a responsabilità evidenti e rischia di arrecare danni seri e duraturi a un’area strategica per l’immagine e la vocazione turistica della città.

Alla luce dell’evoluzione dei fatti, il Gruppo di Forza Italia si appresta a informare le autorità preposte alla tutela ambientale e all’accertamento delle eventuali responsabilità, affinché siano adottate con urgenza tutte le misure necessarie a interrompere lo stoccaggio, rimuovere i rifiuti e mettere in sicurezza l’area.

Continueremo a vigilare e a denunciare ogni inerzia e ogni scelta amministrativa che metta a rischio l’ambiente, il territorio e l’interesse della comunità algherese. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia – Alghero.

 

Nella foto la mega discarica di rifiuti dentro il pazzo dei congressi intitolato a Martino Lorettu

Pescatori, il Parco di Porto Conte conferma dialogo e confronto

ALGHERO – “Piena disponibilità al dialogo e ferma volontà di lavorare insieme a tutte le realtà della pesca locale, per tutelare le tradizioni, valorizzare le attività sostenibili e garantire regole chiare che assicurino un futuro stabile al comparto”. Dai vertici del Parco Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana la certezza che ogni iniziativa sarà condotta nel pieno rispetto delle normative vigenti e con l’obiettivo di favorire un confronto costruttivo tra tutte le componenti del settore. Così il presidente Emiliano Orrù all’indomani delle divergenze tra le diverse realtà associative di pescatori: l’Associazione Riviera del Corallo e l’Associazione Pescatori Mille Lire che non trovano ancora convergenza sulle proposte relative all’attività nel territorio dell’Area Marina Protetta.

La frattura emersa evidenzia come, all’interno del comparto, non vi sia purtroppo una posizione unitaria. Elemento questo che rende più complesso il percorso intrapreso dalla Commissione consiliare e dal Parco per individuare nuove soluzioni ed eventuali migliorie condivise da portare all’attenzione del Ministero. “In questi mesi – conferma Orrù – insieme al presidente Christian Mulas abbiamo lavorato con la massima apertura e disponibilità per facilitare un confronto costruttivo tra tutte le componenti del settore. Il Parco lavora incessantemente e continuerà a impegnarsi affinché si superino le divergenze tra i pescatori, nell’interesse della comunità e della tutela del territorio”.

Il Presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, aggiunge: “Sono dispiaciuto che, ancora una volta, tra i pescatori non si riesca a costruire l’unità necessaria. Da sette anni mi impegno per venire incontro alle esigenze e alle tradizioni di questa categoria: ho convocato numerose commissioni, molte più di quante ne fossero mai state dedicate in passato, proprio per dare voce a chi rappresenta un’attività che è cultura e storia della città di Alghero. Ho lavorato costantemente per sostenere, tutelare e valorizzare questa realtà, affinché potesse continuare a vivere e operare nel migliore dei modi. Oggi, però, dobbiamo prendere atto che manca ancora una posizione condivisa all’interno del comparto”.

Nonostante le divisioni attuali, le istituzioni confermano la propria disponibilità a proseguire il dialogo con tutte le rappresentanze della pesca, senza esclusioni, mantenendo il pieno spirito di collaborazione che ha sempre caratterizzato il lavoro svolto finora. In coerenza con gli impegni assunti e nel rispetto delle procedure richieste per garantire certezza normativa e un quadro regolamentare chiaro, a tutela della piccola pesca nell’Area Marina Protetta, il disciplinare sarà finalizzato e trasmesso ufficialmente al Ministero a gennaio. Mese in cui potranno e dovranno proseguire occasioni di incontro e confronto al fine di addivenire ad una auspicabile e proficua unità.