“Rifiuti, gestione Cacciotto-Selva: fallimento politico-amministrativo”

ALGHERO – Le pesanti denunce formulate in questi giorni dalle rappresentanze sindacali rappresentano una vera e propria bocciatura della gestione dell’appalto dell’igiene urbana e chiamano direttamente in causa le responsabilità politiche dell’Amministrazione Cacciotto. I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono forte preoccupazione per un quadro che appare ogni giorno più allarmante e che descrive una gestione caratterizzata da improvvisazione, insufficiente vigilanza e scarsa attenzione verso un servizio essenziale per la città. Le organizzazioni sindacali denunciano problematiche gravissime: mancato riconoscimento di spettanze contrattuali, contestate trattenute economiche ai lavoratori, carenze nella sicurezza, gestione discutibile dei turni, mezzi ritenuti obsoleti, strutture aziendali inadeguate, ritardi nelle dotazioni operative, condizioni logistiche insufficienti e mancato rispetto di impegni assunti nei confronti del personale. Non siamo di fronte a una semplice vertenza sindacale. Siamo davanti a un allarme lanciato contemporaneamente da più sigle che rappresentano i lavoratori del settore e che fotografano una situazione che rischia di compromettere la qualità del servizio e l’immagine della città. Ancora più grave è il silenzio dell’Amministrazione comunale, che continua a comportarsi come se quanto accade all’interno dell’appalto non la riguardasse. Eppure il Comune è il titolare del servizio, ha il dovere di vigilare sull’esecuzione del contratto e deve garantire che siano rispettati gli standard qualitativi previsti dal capitolato e le condizioni di sicurezza dei lavoratori. La domanda che i cittadini si pongono è semplice: dove erano il Sindaco Cacciotto e la sua Giunta mentre si accumulavano le criticità oggi denunciate e già segnalate all’Amministrazione da FIADEL, FIT-CISL e FP-CGIL? Quali controlli sono stati effettuati? Quali verifiche sono state svolte? Quali richiami sono stati rivolti all’azienda? La sensazione è che l’Amministrazione abbia affrontato con superficialità una fase estremamente delicata del nuovo appalto, limitandosi ad assistere passivamente a problemi che oggi esplodono in tutta la loro evidenza. Tutto ciò accade mentre Alghero si prepara ad affrontare la stagione turistica più importante dell’anno. Una città che fonda una parte rilevante della propria economia sul turismo non può permettersi incertezze, tensioni sindacali, proteste dei lavoratori e possibili ripercussioni sull’efficienza del servizio di igiene urbana. Di fatto siamo davanti a un fallimento politico e amministrativo che smentisce clamorosamente la narrazione rassicurante proposta in questi mesi dalla maggioranza. Per queste ragioni chiediamo la convocazione urgente della Commissione competente e un’informativa immediata del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente in Consiglio comunale. I cittadini hanno diritto di sapere quale sia il reale stato dell’appalto, quali siano le contestazioni mosse all’azienda e quali iniziative il Comune intenda assumere per ripristinare condizioni di normalità, efficienza e sicurezza. Forza Italia continuerà a vigilare affinché Alghero non diventi ostaggio dell’inerzia amministrativa e di una gestione che, a giudicare dalle denunce provenienti dal mondo del lavoro, appare sempre più insufficiente e maldestra.
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Nella foto qui di seguito (allegata alla nota) la pessima condizione della spiaggia di San Giovanni

Regolamento igiene urbana, via libera dalle commissioni: novità e servizi

ALGHERO – Le Commissioni Consiliari I, III e V del Comune di Alghero, presiedute rispettivamente da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno concluso l’esame del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e degli atti che disciplineranno il futuro servizio di igiene urbana, esprimendo parere favorevole al termine di un approfondito percorso di analisi e confronto.

I lavori delle Commissioni si sono svolti alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e con il supporto tecnico degli uffici del Settore Ambiente, che hanno illustrato nel dettaglio il nuovo modello organizzativo, le innovazioni introdotte e gli obiettivi previsti dal futuro servizio.

Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città, che consentirà di adeguare il sistema comunale alle più recenti disposizioni normative e di programmare una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e orientata ai principi dell’economia circolare.
Tra le principali novità introdotte figurano la tariffazione puntuale, che permetterà di premiare i comportamenti più virtuosi dei cittadini, l’informatizzazione dei servizi e dei centri comunali di raccolta, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, la realizzazione del nuovo Centro del Riuso e una maggiore attenzione alle esigenze specifiche del centro storico, delle borgate, dell’agro e delle attività economiche.
Il nuovo modello punta, inoltre, a consolidare e migliorare i risultati già raggiunti da Alghero nella raccolta differenziata. La città parte, infatti, da livelli già elevati di differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei cittadini e del lavoro svolto negli anni. La sfida futura non sarà soltanto quella di differenziare di più, ma soprattutto di produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei conferimenti e rendere il servizio sempre più efficace, equo e sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, attraverso strumenti quali il Centro del Riuso, la promozione del compostaggio domestico, le case dell’acqua, i sistemi di raccolta incentivante e le future iniziative che l’Amministrazione potrà sviluppare per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, favorire il riutilizzo e diffondere comportamenti sempre più sostenibili.
L’approvazione degli atti rappresenta tuttavia soltanto l’inizio di un percorso. Un cambiamento di questa portata richiede infatti la piena partecipazione della comunità e una costante attività di informazione sulle novità che interesseranno famiglie, attività economiche, associazioni e realtà del territorio.

 

Per questo motivo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini, comitati di quartiere e di borgata, associazioni di categoria, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo sarà quello di illustrare il nuovo modello di gestione, raccogliere osservazioni e accompagnare insieme la fase di attuazione del servizio.
Sarà inoltre attivato un apposito Info Point dedicato, che rappresenterà un punto di riferimento per cittadini e utenze nella fase di avvio del nuovo sistema, fornendo informazioni, chiarimenti e supporto operativo.
«La gestione dei rifiuti è una responsabilità collettiva che riguarda tutti. Con questo nuovo impianto regolamentare e organizzativo dotiamo la città di strumenti più moderni ed efficaci, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di costruire una collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. Per questo riteniamo fondamentale avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolga l’intera comunità algherese», dichiarano i presidenti delle Commissioni Piccone, Mulas e Occhioni.

Le Commissioni continueranno a seguire con attenzione le successive fasi di attuazione del nuovo servizio, affinché gli obiettivi di sostenibilità ambientale, qualità del servizio, decoro urbano e riduzione della produzione dei rifiuti possano tradursi in risultati concreti e misurabili per la città

“Servizio igiene urbana, gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili”

ALGHERO – I segretari territoriali della FIT CISL Sassari Lorenzo Piu e della FP CGIL Sassari Paolo Dettori, intendono richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’azienda Alghero Servizi Ambientali sulle numerose e persistenti problematiche che continuano a caratterizzare il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.

A distanza di mesi dalle interlocuzioni avviate e dagli impegni assunti dall’azienda, registriamo infatti una situazione che desta forte preoccupazione sia sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori sia sotto quello dell’efficienza del servizio reso alla cittadinanza. Tra le principali criticità segnaliamo anzitutto la grave carenza di mezzi operativi ed il fatto che i veicoli attualmente in servizio risultano in molti casi obsoleti e non idonei a garantire adeguati standard di sicurezza per gli operatori. Tale situazione espone quotidianamente il personale a rischi che non possono essere ulteriormente sottovalutati e richiede interventi immediati e concreti.

Altrettanto inaccettabili risultano le condizioni dei locali destinati a spogliatoi e servizi igienici. Le strutture attualmente utilizzate dai lavoratori sono del tutto inadeguate rispetto ai requisiti minimi di decoro, igiene e sicurezza e necessitano di un completo rifacimento e ammodernamento.

Particolare preoccupazione desta, inoltre, l’assenza della pesa presso il cantiere aziendale. Tale mancanza determina frequentemente l’uscita dei mezzi senza la possibilità di verificare correttamente i carichi trasportati, con il concreto rischio di circolazione in condizioni di sovraccarico e con potenziali conseguenze sia per la sicurezza stradale sia per le responsabilità in capo agli operatori.

Permangono inoltre ritardi nella consegna del vestiario e delle calzature estive previste per il personale. È inaccettabile che i lavoratori siano costretti a svolgere le proprie mansioni durante il periodo estivo senza le dotazioni adeguate previste dalla normativa e dai regolamenti aziendali.

Sul piano organizzativo, continuiamo a registrare la pubblicazione dei turni di servizio soltanto il giorno precedente alla loro effettiva esecuzione, una modalità che impedisce ai lavoratori qualsiasi programmazione della propria vita privata e familiare e che non risponde ai principi di una corretta organizzazione del lavoro.

Infine, ma non certo per importanza, denunciamo il mancato rispetto degli impegni assunti nel corso dell’incontro tenutosi il 13 aprile 2026 presso la Casa Comunale di Alghero. In quella sede erano stati definiti precisi percorsi riguardanti il rinnovo del parco mezzi e una più efficiente organizzazione del lavoro. A oggi, tuttavia, non si registrano riscontri concreti e tangibili rispetto agli accordi sottoscritti.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono, pertanto, all’azienda e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per dare risposte certe e immediate ai lavoratori, attraverso un cronoprogramma chiaro e verificabile che consenta di superare definitivamente le criticità evidenziate.

Alla luce del perdurare di tali problematiche, dell’assenza di soluzioni concrete e del mancato rispetto degli impegni assunti, siamo costretti ad avviare le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente, quale passaggio necessario per la tutela dei lavoratori e per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Auspichiamo che tale iniziativa possa rappresentare un’ultima occasione per individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori forme di mobilitazione.

FIT CISL Sassari e FP CGIL Sassari ribadiscono la propria disponibilità al confronto, ma al tempo stesso non escludono ulteriori iniziative sindacali qualora continuassero a mancare risposte concrete alle legittime richieste dei lavoratori.

La Grotta Verde tra i principali attrattori della Sardegna, al via area sosta e navetta

ALGHERO – Dopo gli ottimi risultati registrati nel 2025, la Grotta Verde di Alghero si conferma uno dei principali poli di attrazione del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e una delle mete naturalistiche più apprezzate della Sardegna. Inserita nel sistema dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte, l’eccezionale complesso carsico situato nel promontorio di Capo Caccia ha registrato nel 2025, in soli quattro mesi di apertura, quasi 15.000 ingressi.
Un trend positivo che trova conferma anche nella stagione appena avviata: nel solo mese di maggio sono stati infatti superati i 4.000 visitatori. Numeri significativi che testimoniano il crescente interesse verso il sito e l’intera Area Protetta di Alghero. Si consolida in particolare la presenza dei visitatori italiani e dei residenti locali, che nel mese di maggio hanno raggiunto quota 794 ingressi. Tra i visitatori stranieri primeggiano i turisti tedeschi (521), seguiti da polacchi (369) e francesi (337). Rilevante anche la presenza di visitatori provenienti da Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Austria, oltre a presenze registrate da destinazioni più lontane come Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Groenlandia e Taiwan.

A questi si aggiunge un gruppo di visitatori provenienti dagli Stati Uniti che, grazie ai collegamenti aerei internazionali verso la Sardegna, hanno scelto di visitare la Riviera del Corallo e la Grotta Verde, confermando la crescente capacità attrattiva del territorio anche nei mercati extraeuropei. «Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che ci spinge a proseguire con determinazione nelle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’area protetta. L’obiettivo è migliorare costantemente i servizi, garantire la sicurezza di coloro che si recano a Capo Caccia e accrescere la fruizione dei nostri attrattori, con particolare attenzione alla Grotta Verde, nel pieno rispetto dei limiti di sostenibilità e della capacità di carico ambientale necessari a garantire la tutela e la conservazione degli ecosistemi presenti», sottolinea il presidente dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù.

Proprio nell’ottica di favorire una fruizione sostenibile e sicura dei siti di interesse del Parco a Capo Caccia, è in fase di realizzazione la nuova area di sosta nell’area di Tramariglio. L’intervento è finalizzato non solo a migliorare l’accoglienza dei visitatori, ma anche a ridurre la presenza di automobili e autobus lungo la strada di accesso al promontorio di Capo Caccia, contribuendo così alla diminuzione del traffico e delle emissioni inquinanti. Da Casa Gioiosa sarà così attivato un servizio navetta dedicato al collegamento con la Grotta Verde e la Grotta di Nettuno, al fine di agevolare gli spostamenti dei visitatori e promuovere forme di mobilità a basso impatto ambientale. Nei prossimi giorni saranno diffuse informazioni dettagliate sulle modalità di funzionamento del servizio e sull’intero progetto. Si ricorda infine che tutti i siti dell’Ecomuseo sono regolarmente aperti al pubblico. Per informazioni su orari di visita, prenotazioni e acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale Alghero Parks oppure scaricare l’app dedicata all’Ecomuseo.

“Grotta Verde, i numeri molto positivi premiamo una visione nata nel 2008”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime grande soddisfazione per gli straordinari risultati registrati dalla Grotta Verde, che nel solo mese di maggio ha superato i quattromila ingressi, confermandosi una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate della Sardegna e del Mediterraneo.
I dati diffusi in questi giorni dimostrano che la scelta compiuta nel 2008 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Tedde, insieme all’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana allora diretta da Gianfranco Russino, era una scelta lungimirante e strategicamente corretta. La valorizzazione della Grotta Verde rappresentava infatti un progetto ambizioso, finalizzato a diversificare e qualificare l’offerta turistica di Alghero, affiancando alle Grotte di Nettuno un ulteriore straordinario attrattore naturalistico e culturale.
La crescita costante dei visitatori, provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi esteri, certifica oggi la bontà di quella visione e di quel percorso amministrativo avviato ormai quasi vent’anni fa.
Resta tuttavia il rammarico per tempi di realizzazione che si sono rivelati eccessivamente lunghi. Un’opera così importante avrebbe meritato una conclusione molto più rapida, consentendo al territorio di beneficiare con largo anticipo delle opportunità economiche, occupazionali e turistiche che oggi sono finalmente sotto gli occhi di tutti. E, a seguire, la Grotta avrebbe avuto necessità dei necessari servizi quali, solo a titolo d’esempio, il bar e l’emporio del Parco che non risultano essere attivi. Desideriamo ricordare il ruolo determinante svolto dall’Area Marina Protetta e dal suo allora direttore Gianfranco Russino, che insieme all’amministrazione comunale lavorò con convinzione per ottenere i finanziamenti necessari e per costruire un progetto capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio archeologico e sviluppo sostenibile.
Oggi abbiamo la piena consapevolezza che i risultati migliori si raggiungono quando la politica è capace di guardare lontano. I numeri della Grotta Verde dimostrano che quella visione era giusta e che Alghero continua a raccogliere i frutti di investimenti e progettualità avviati molti anni fa nell’interesse della città e del suo territorio”, lo hanno dichiarato Tedde, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo Consiliare Forza Italia Alghero

Disciplinare Amp, la replica del presidente Orrù

ALGHERO – “Nessuna contrapposizione tra tutela ambientale e sviluppo economico, ma un vero equilibrio tra la conservazione degli ecosistemi e la valorizzazione sostenibile delle attività che nel mare trovano lavoro, identità e prospettive di crescita economica”. È questo il principio che ha guidato il percorso avviato già dal 2025 con tutti i portatori d’interesse, così da migliorare – nel rispetto delle normative ministeriali – il Disciplinare dell’Area Marina Protetta. Il Consiglio Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte prende atto delle osservazioni formulate dai consiglieri comunali di Forza Italia in merito al nuovo Disciplinare 2026 e ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti nell’interesse della comunità e degli operatori economici coinvolti.

“Le misure previste non sono finalizzate a penalizzare alcuna categoria economica, bensì a garantire una gestione equilibrata e sostenibile di un patrimonio naturale che costituisce una risorsa fondamentale per l’intero territorio. La tutela dell’ambiente marino rappresenta infatti la condizione indispensabile per assicurare anche il futuro delle attività economiche che da esso dipendono. Per questo motivo, a differenza di quanto erroneamente affermato, l’Area Marina Protetta e il Parco di Porto Conte hanno promosso numerosi incontri con operatori, associazioni di categoria e portatori di interesse, avviando un percorso di ascolto e interlocuzione finalizzato proprio alla costruzione delle regole di gestione. Un confronto che si è sviluppato nel corso dei mesi e che ha consentito di raccogliere osservazioni, contributi e proposte provenienti dal territorio”.

“Il dialogo con le categorie economiche – sottolinea il presidente Emiliano Orrù – rappresenta un valore imprescindibile e ribadisce che tale confronto non solo è avvenuto, ma continuerà anche nella fase di attuazione del disciplinare. È altresì opportuno ricordare che l’ente gestore opera all’interno di un quadro normativo nazionale che attribuisce precise responsabilità in materia di conservazione e gestione delle aree marine protette. Le scelte adottate rispondono pertanto a obblighi e finalità previsti dalla legge e sono orientate a garantire la compatibilità tra fruizione, attività economiche e tutela degli habitat. Anche con gli operatori che noleggiano unità da diporto, si è seguito il medesimo confronto, concordando le tariffe con tutte le aziende che hanno manifestato interesse ad operare all’interno dell’Amp e inserendo un carico massimo di unità superiore alle richieste pervenute”.

“Comprendiamo le preoccupazioni espresse da alcuni operatori e riteniamo legittimo il confronto sulle modalità applicative delle misure previste. Tuttavia, tale confronto deve necessariamente partire da un dato condiviso: la salvaguardia del patrimonio ambientale non rappresenta un ostacolo allo sviluppo, bensì il presupposto stesso per uno sviluppo duraturo e di qualità. La tutela dell’ambiente marino, la valorizzazione delle attività tradizionali compatibili e la sostenibilità dell’offerta turistica non sono obiettivi in contrapposizione tra loro, ma componenti della medesima strategia di crescita del territorio. È questa la visione che il Consiglio Direttivo continuerà a perseguire con responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione istituzionale”, cosi dal Parco di Porto Conte.

Piazzale Capo Caccia, nuove panchine all’ingresso delle Grotte di Nettuno

ALGHERO – Posizionati nuovi arredi a Capo Caccia realizzati interamente con materiali di riciclo provenienti dallo spazzamento delle strade. “Può sembrare un intervento semplice, ma ha un valore importante perché riguarda il rispetto e l’accoglienza che vogliamo garantire ai nostri ospiti”, sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu. “Dopo anni, chi sceglie di visitare la Grotta di Nettuno, uno dei luoghi simbolo della nostra destinazione, può finalmente attendere il proprio turno in modo più dignitoso. Allo stesso tempo, abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione all’ambiente, utilizzando materiali completamente riciclati e promuovendo un modello virtuoso di economia circolare”.

Treno Idrogeno, altro mistero di Alghero: Mulas fissa una Commissione

ALGHERO – “Treno a idrogeno Alghero–Aeroporto, Christian Mulas chiede un sopralluogo e la convocazione di una Commissione congiunta Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive.
Il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Alghero, Christian Mulas, annuncia la richiesta di un sopralluogo istituzionale presso i cantieri relativi al progetto della nuova bretella ferroviaria Alghero Centro Aeroporto di Fertilia e dell’impianto per la produzione di idrogeno verde previsto nell’area di Mamuntanas.
La richiesta prevede il coinvolgimento di ARST S.p.A., soggetto attuatore e stazione appaltante dell’opera, e dell’impresa incaricata dei lavori, al fine di consentire ai commissari comunali di verificare direttamente lo stato di avanzamento del progetto, che rappresenta un investimento complessivo di 237,7 milioni di euro.
Il piano infrastrutturale prevede la realizzazione della nuova linea ferroviaria che collegherà il centro di Alghero con l’aeroporto di Fertilia, attraversando l’agro, e sarà supportata da una centrale dedicata alla produzione e all’approvvigionamento di idrogeno verde destinato all’alimentazione dei convogli.
«Ritengo indispensabile dichiara Christian Mulas che il Consiglio comunale e le sue commissioni possano avere un quadro aggiornato e completo sullo stato dei lavori, sulle prossime fasi operative e sugli impatti che l’opera avrà sul territorio. Per questo motivo chiederò la convocazione di una Commissione congiunta tra Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive, oltre a un sopralluogo con ARST e l’impresa esecutrice».
Il progetto continua infatti a essere al centro di un ampio dibattito pubblico. Da una parte vi è la necessità di portare avanti un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e per non perdere le risorse finanziarie stanziate; dall’altra, residenti e comitati hanno più volte manifestato preoccupazioni legate al consumo di suolo agricolo, agli effetti sull’agro algherese, alla trasparenza dell’iter progettuale e alla percezione di un’opera che, secondo molti cittadini, non avrebbe visto un adeguato percorso di coinvolgimento della comunità.
Attualmente i lavori risultano in corso nell’area di Mamuntanas, mentre nelle prossime fasi il cantiere interesserà anche zone private dell’agro, in particolare nelle aree di Tanca Farrà e Sa Segada, dove sono previste procedure di esproprio e nuove lavorazioni per arrivare al completamento dell’opera.
L’obiettivo della Commissione conclude Mulas è fare chiarezza sul cronoprogramma, conoscere le prossime fasi dell’intervento, verificare eventuali criticità e garantire la massima informazione alla cittadinanza. Su un’opera così rilevante per il futuro di Alghero è necessario assicurare trasparenza, confronto e aggiornamenti costanti.
A tal proposito si chiede al presidente del consiglio che prima della convocazione della massima assise che esporrà il lavoro della commissione speciale istituita proprio per valutare progetto e ricadute sul territorio che essa sia anticipata da una commissione sui luoghi interessati al progetto per rendere edotti i commissari sullo stato dei lavori”.

Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente

“Disciplinare Amp, troppi vincoli e vessazioni: manca tutela dell’ecosistema e delle imprese”

ALGHERO – “Siamo di fronte a un impianto che appare più orientato a imporre vincoli, contingentamenti, autorizzazioni e oneri economici agli operatori che a perseguire concretamente la tutela dell’ecosistema marino” -affermano gli esponenti azzurri-.
Secondo Tedde, Peru, Bardino e Ansini il disciplinare introduce numeri chiusi, limitazioni e procedure selettive che incidono pesantemente sulle attività economiche senza che emergano con chiarezza le motivazioni tecnico-scientifiche che giustifichino molte delle restrizioni previste.
“La tutela ambientale richiede regole fondate su dati, studi e monitoraggi. Invece si ha la sensazione che si sia costruito un sistema burocratico sempre più pesante che rischia di trasformarsi in un ostacolo per chi opera nel rispetto del mare e del territorio”.
I consiglieri di Forza Italia contestano inoltre quella che definiscono una sostanziale violazione dello spirito del decreto del 2002 istitutivo dell’Area Marina Protetta.
“Il decreto prevede la salvaguardia e la valorizzazione delle attività tradizionali locali compatibili con la tutela ambientale. L’ente gestore dovrebbe tradurre questo principio in scelte concrete a favore degli operatori storici del territorio. Invece il disciplinare rischia di penalizzare proprio quelle imprese che da anni svolgono attività sostenibili nelle acque di Alghero”.
Gli esponenti azzurri ricordano che le ricadute delle nuove disposizioni interessano direttamente 18 aziende del comparto nautico, 125 imbarcazioni e circa 60 lavoratori, oltre alle rispettive famiglie.
“Dietro questi provvedimenti ci sono imprese, posti di lavoro e investimenti. Chi vive e lavora sul mare dovrebbe essere considerato un alleato della tutela ambientale e non il bersaglio di una crescente pressione burocratica”.
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono quindi una revisione del disciplinare: “Occorre eliminare le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati e gli oneri sproporzionati, riportando l’Area Marina Protetta alla sua vera missione: proteggere l’ambiente attraverso regole ragionevoli, scientificamente fondate e compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio.”
I consiglieri azzurri criticano anche il metodo seguito dal direttivo dell’AMP. “Anziché costruire un confronto vero con gli operatori, si continua a procedere attraverso decisioni calate dall’alto che alimentano tensioni e conflitti. Un’Area Marina Protetta moderna dovrebbe basarsi sulla collaborazione con chi il mare lo vive ogni giorno, non sulla contrapposizione permanente con le categorie produttive”.
Gli azzurri algheresi chiedono una profonda revisione del disciplinare, eliminando tutte le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati, gli oneri economici sproporzionati e le limitazioni che non trovano una chiara e rigorosa motivazione ambientale.
“Chiediamo inoltre che venga finalmente data piena attuazione ai principi contenuti nel decreto del 2002 istitutivo dell’AMP, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle attività tradizionali locali che costituiscono una componente storica, economica e culturale del nostro territorio” -chiudono Tedde, Peru, Bardino e Ansini-.

Ambientalisti all’attacco di Giunta Cacciotto e Parco: “Le segnalazioni ambientali e urbanistiche vengono davvero esaminate?”

ALGHERO – “Negli ultimi mesi l’Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco ha presentato numerose segnalazioni, osservazioni, richieste di verifica e istanze di accesso agli atti riguardanti interventi urbanistici, edilizi e paesaggistici che interessano il territorio di Alghero, il Parco di Porto Conte e aree di particolare pregio ambientale. Si tratta di iniziative esercitate nell’ambito di un diritto riconosciuto ai cittadini e alle associazioni: contribuire alla tutela del territorio, segnalare possibili criticità e chiedere che le amministrazioni pubbliche svolgano le verifiche previste dalla legge. In diversi casi, tuttavia, a distanza di mesi non risultano comunicati gli esiti delle verifiche richieste, né risultano facilmente reperibili gli atti che consentano di comprendere se le segnalazioni siano state effettivamente istruite, valutate o archiviate dagli uffici competenti. La questione che vogliamo porre all’attenzione della città e del Sindaco non riguarda il merito delle singole pratiche. Un’amministrazione può legittimamente ritenere infondate le osservazioni presentate da cittadini e associazioni. Può condividere o non condividere le criticità segnalate. Può assumere decisioni diverse da quelle auspicate da chi esercita il controllo civico. Ciò che non dovrebbe accadere, però, è che chi presenta una segnalazione non riesca nemmeno a sapere se questa sia stata effettivamente presa in esame e con quali valutazioni. Il problema che emerge da numerose vicende amministrative non è soltanto l’assenza di una risposta nel merito. Non emerge un Comune che dialoga con i cittadini sui contenuti delle loro osservazioni, ma un Comune che spesso lascia i cittadini nell’incertezza circa l’esistenza stessa delle verifiche richieste. È una differenza fondamentale. Un’amministrazione trasparente può affermare: «Abbiamo verificato e riteniamo che non sussistano criticità». Questa è una risposta, condivisibile o meno. Diverso è il caso in cui cittadini e associazioni siano costretti a presentare ulteriori istanze, richieste di accesso agli atti, solleciti e diffide semplicemente per sapere se una segnalazione sia stata letta, assegnata a un responsabile, istruita o archiviata. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario segnalare al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Alghero alcune criticità procedimentali ricorrenti, chiedendo una valutazione delle modalità operative adottate nei procedimenti che riguardano beni pubblici, aree demaniali e territori sottoposti a vincoli ambientali e paesaggistici. Tale iniziativa non rappresenta un episodio isolato. Nel corso del tempo l’Associazione ha più volte portato all’attenzione degli organi di garanzia dell’ente problematiche analoghe, nella convinzione che un confronto istituzionale possa contribuire a migliorare la qualità dell’azione amministrativa. Tuttavia, allo stato attuale, non si registrano cambiamenti apprezzabili nelle modalità di comunicazione degli esiti delle segnalazioni e delle richieste di verifica presentate dai cittadini. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che tali vicende interessano spesso aree di elevato valore collettivo, comprese zone ricadenti nel Parco naturale regionale di Porto Conte e nella rete Natura 2000, dove il livello di trasparenza e di rendicontazione dell’azione amministrativa dovrebbe essere massimo. Non chiediamo trattamenti privilegiati. Non chiediamo che le nostre osservazioni vengano necessariamente accolte. Chiediamo semplicemente che le segnalazioni presentate dai cittadini ricevano una risposta verificabile, che le istruttorie siano conoscibili e che gli esiti delle valutazioni amministrative siano resi trasparenti. Per questo rivolgiamo una domanda pubblica al Sindaco e all’intera amministrazione comunale: Come può un cittadino sapere se una segnalazione urbanistica, edilizia o ambientale è stata realmente esaminata? È una domanda che riguarda non soltanto la nostra associazione, ma tutti coloro che credono nella partecipazione civica, nella trasparenza amministrativa e nella tutela dei beni comuni. La tutela del territorio passa anche attraverso la trasparenza delle istituzioni. Senza trasparenza, ogni procedimento rischia di apparire opaco. Senza risposte, il controllo civico diventa impossibile. Senza una chiara rendicontazione dell’attività svolta dagli uffici, cresce inevitabilmente la distanza tra amministrazione e cittadini. Il vero problema non è il dissenso del Comune rispetto alle osservazioni presentate. Il vero problema è che troppo spesso cittadini e associazioni non riescono nemmeno a sapere se quelle osservazioni siano state effettivamente esaminate. Questa lettera aperta nasce anche dalla constatazione che le interlocuzioni già avviate con gli organi di garanzia dell’amministrazione comunale non hanno finora prodotto un miglioramento percepibile nella trasparenza dei procedimenti segnalati. Per questo riteniamo necessario portare il tema all’attenzione dell’intera cittadinanza. Attendiamo una risposta pubblica a questa semplice domanda, nell’interesse della città e della qualità della sua amministrazione”.

Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco APS