“Campi Boe, ordinanza in arrivo: sarà possibile la balneazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale segue con attenzione il tema della fruizione dei campi boe dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, oggetto nell’ultimo periodo di interlocuzioni e approfondimenti tra gli enti competenti. La questione è stata affrontata attraverso un costante confronto istituzionale tra l’Area Marina Protetta, il Ministero dell’Ambiente e il Direttore Marittimo del Nord Sardegna Gianluca D’Agostino, finalizzato a garantire un quadro di regole chiaro per cittadini, diportisti e operatori del settore, nella piena tutela della sicurezza e dell’ambiente.
La Capitaneria di Porto sta infatti predisponendo un’ordinanza che permetterà ai diportisti di svolgere regolarmente le attività di balneazione anche in corrispondenza dei campi boe, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle esigenze di tutela ambientale.
L’Amministrazione comunale desidera ringraziare la Direzione Marittima del Nord Sardegna, la Capitaneria di Porto di Alghero, così come l’Area Marina Protetta e tutti i soggetti coinvolti nel percorso di approfondimento e definizione delle soluzioni più adeguate”.
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco

“Campi boe AMP, caos normativo sulla balneazione: Porto Conte “off limits”

ALGHERO – “Sta emergendo una grave criticità che rischia di compromettere la fruizione turistica di alcuni dei tratti di mare più pregiati del nostro territorio, creando incertezza tra gli utenti, difficoltà operative per le imprese nautiche e un potenziale danno d’immagine per Alghero. Da una parte il Disciplinare dell’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” consente la balneazione nelle immediate vicinanze dele imbarcazioni ormeggiate ai gavitelli dei campi boe. Dall’altra l’Ordinanza di Sicurezza Balneare della Capitaneria di Porto vieta la balneazione negli specchi acquei concessi per il mantenimento dei campi boe. A ciò occorre aggiungere che alla “Bramassa” -nonostante la balneazione sia astrattamente consentita- a causa della presenza della posidonia non si può ancorare. E lo stesso accade a Punta Giglio, dove il fondale di 25 m non consente di fatto l’ancoraggio. Una contraddizione evidente che genera un paradosso difficilmente comprensibile per cittadini e turisti: si obbligano le imbarcazioni ad utilizzare i campi ormeggio predisposti dall’Area Marina Protetta, ma una volta ormeggiate si rischia di impedire ai diportisti di svolgere proprio l’attività principale per la quale si fermano in rada, ovvero fare il bagno e godere delle straordinarie bellezze del nostro mare. Le conseguenze rischiano di essere pesanti. Gli utenti possono trovarsi esposti a contestazioni e sanzioni a causa di norme che appaiono in contrasto tra loro. Peraltro, nel fine settimana sono iniziati i controlli della Forestale, dei Barracelli e della Guardia costiera. Le aziende che operano nel settore del noleggio e della locazione di gommoni e imbarcazioni sono costrette a confrontarsi con il malcontento dei clienti e con una situazione di incertezza che rischia di penalizzare l’intera stagione turistica. Alghero, inoltre, corre il rischio di trasmettere all’esterno un’immagine di confusione normativa proprio nel momento in cui il comparto nautico rappresenta uno degli asset più importanti dell’offerta turistica cittadina. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di intervenire immediatamente, assumendo un ruolo di impulso e coordinamento istituzionale. È necessario convocare con urgenza un incontro tra il Comune di Alghero, l’Area Marina Protetta e la Capitaneria di Porto per chiarire definitivamente il quadro normativo e individuare una soluzione condivisa. L’obiettivo deve essere quello di garantire contemporaneamente la sicurezza della navigazione e della balneazione, la tutela ambientale e una ragionevole fruizione turistico-ricreativa del mare. Qualora fosse necessario, si valuti anche l’introduzione di modifiche o integrazioni all’Ordinanza balneare, prevedendo specifiche deroghe o discipline particolari per i campi ormeggio turistici dell’Area Marina Protetta, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza. Non è accettabile che una stagione turistica già avviata debba fare i conti con un’incertezza che penalizza imprese, diportisti e visitatori. Occorre un intervento rapido e risolutivo. Il Sindaco faccia sentire la propria voce e si faccia promotore di una soluzione nell’interesse della città, degli operatori economici e dei tanti turisti che scelgono Alghero per la qualità e la bellezza del suo mare”, lo hanno dichiarato il consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

“Spiagge accessibili? Solo annunci e propaganda”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini intervengono con fermezza sullo stato di abbandono delle passerelle che dovrebbero garantire l’accesso al mare alle persone con disabilità e con ridotta mobilità.
“A gennaio l’amministrazione comunale aveva dato grande risalto mediatico ai progetti destinati a migliorare l’accessibilità delle spiagge cittadine, presentando Alghero come modello di inclusione e attenzione verso i più fragili. Oggi, a pochi mesi di distanza, la realtà racconta una storia completamente diversa. Molti cittadini ci hanno segnalato che le passerelle presenti nei litorali cittadini sono in gran parte scomparse sotto la sabbia, inutilizzabili e prive della minima manutenzione. In queste condizioni parlare di spiagge inclusive appare francamente fuori luogo”.
“Alghero ha sempre rappresentato un punto di riferimento per le politiche dell’accoglienza e dell’accessibilità. Proprio per questo colpisce l’insensibilità dimostrata dall’attuale amministrazione nei confronti delle persone diversamente abili, che continuano a trovare ostacoli laddove dovrebbero invece trovare servizi e opportunità. L’inclusione non si realizza con i comunicati stampa o con le inaugurazioni, ma garantendo ogni giorno la piena fruibilità degli spazi pubblici”.
I consiglieri azzurri evidenziano inoltre la situazione del litorale di Maria Pia e del tratto di spiaggia che dalla pineta conduce a Fertilia.
“Chi percorre quel litorale si trova davanti a uno scenario che mal si concilia con la narrazione ottimistica proposta dall’amministrazione. Per centinaia di metri sul litorale sono presenti enormi accumuli di posidonia accumulata dall’amministrazione, che raggiungono anche i due o tre metri di altezza, compromettendo la fruizione della spiaggia e creando evidenti difficoltà di accesso. È legittimo chiedersi che fine abbia fatto il tanto sbandierato impianto per il trattamento della posidonia. Dopo annunci, promesse e inaugurazioni il risultato visibile ai cittadini è una situazione che appare immutata e che conferma l’assenza di una strategia efficace».
“Le persone con disabilità, le loro famiglie e tutti coloro che hanno difficoltà motorie meritano rispetto e attenzione concreta. Per questo chiediamo all’amministrazione di abbandonare la propaganda e di intervenire immediatamente per ripristinare le passerelle, garantire l’accessibilità ai litorali e affrontare in maniera seria e definitiva il problema della gestione della posidonia. Perché una città è davvero inclusiva soltanto quando i diritti vengono garantiti nella realtà e non soltanto negli annunci”

“Montagne di rifiuti nel Centro Storico: un’inaccettabile indecenza”

ALGHERO – “Non è mio solito andare a caccia dei rifiuti che insudiciano, di volta in volta, questo o quell’angolo della città.
Gli incivili ci sono e purtroppo ci saranno sempre e ne basta uno che tutto il lavoro fatto da chi quotidianamente cerca di tenere pulita la città – operatore ecologico o semplice cittadino – va in fumo.
Ma quello che oggi si vede in via Ardoino, dietro Piazza del Teatro nel Centro Storico, è francamente inaccettabile.
Un muro di buste accatastate, una scena che pare uscire direttamente dai vecchi servizi televisivi sulla spazzatura a Napoli, quando d’estate doveva intervenire l’esercito.
Sembra uno scherzo, ma purtroppo non lo è.
Segnalo pubblicamente al sindaco e all’assessore e a chi di competenza: intervenite subito”.
Alessandro Cocco, consigliere comunale Fratelli d’Italia

“Rifiuti, gestione Cacciotto-Selva: fallimento politico-amministrativo”

ALGHERO – Le pesanti denunce formulate in questi giorni dalle rappresentanze sindacali rappresentano una vera e propria bocciatura della gestione dell’appalto dell’igiene urbana e chiamano direttamente in causa le responsabilità politiche dell’Amministrazione Cacciotto. I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono forte preoccupazione per un quadro che appare ogni giorno più allarmante e che descrive una gestione caratterizzata da improvvisazione, insufficiente vigilanza e scarsa attenzione verso un servizio essenziale per la città. Le organizzazioni sindacali denunciano problematiche gravissime: mancato riconoscimento di spettanze contrattuali, contestate trattenute economiche ai lavoratori, carenze nella sicurezza, gestione discutibile dei turni, mezzi ritenuti obsoleti, strutture aziendali inadeguate, ritardi nelle dotazioni operative, condizioni logistiche insufficienti e mancato rispetto di impegni assunti nei confronti del personale. Non siamo di fronte a una semplice vertenza sindacale. Siamo davanti a un allarme lanciato contemporaneamente da più sigle che rappresentano i lavoratori del settore e che fotografano una situazione che rischia di compromettere la qualità del servizio e l’immagine della città. Ancora più grave è il silenzio dell’Amministrazione comunale, che continua a comportarsi come se quanto accade all’interno dell’appalto non la riguardasse. Eppure il Comune è il titolare del servizio, ha il dovere di vigilare sull’esecuzione del contratto e deve garantire che siano rispettati gli standard qualitativi previsti dal capitolato e le condizioni di sicurezza dei lavoratori. La domanda che i cittadini si pongono è semplice: dove erano il Sindaco Cacciotto e la sua Giunta mentre si accumulavano le criticità oggi denunciate e già segnalate all’Amministrazione da FIADEL, FIT-CISL e FP-CGIL? Quali controlli sono stati effettuati? Quali verifiche sono state svolte? Quali richiami sono stati rivolti all’azienda? La sensazione è che l’Amministrazione abbia affrontato con superficialità una fase estremamente delicata del nuovo appalto, limitandosi ad assistere passivamente a problemi che oggi esplodono in tutta la loro evidenza. Tutto ciò accade mentre Alghero si prepara ad affrontare la stagione turistica più importante dell’anno. Una città che fonda una parte rilevante della propria economia sul turismo non può permettersi incertezze, tensioni sindacali, proteste dei lavoratori e possibili ripercussioni sull’efficienza del servizio di igiene urbana. Di fatto siamo davanti a un fallimento politico e amministrativo che smentisce clamorosamente la narrazione rassicurante proposta in questi mesi dalla maggioranza. Per queste ragioni chiediamo la convocazione urgente della Commissione competente e un’informativa immediata del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente in Consiglio comunale. I cittadini hanno diritto di sapere quale sia il reale stato dell’appalto, quali siano le contestazioni mosse all’azienda e quali iniziative il Comune intenda assumere per ripristinare condizioni di normalità, efficienza e sicurezza. Forza Italia continuerà a vigilare affinché Alghero non diventi ostaggio dell’inerzia amministrativa e di una gestione che, a giudicare dalle denunce provenienti dal mondo del lavoro, appare sempre più insufficiente e maldestra.
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Nella foto qui di seguito (allegata alla nota) la pessima condizione della spiaggia di San Giovanni

Regolamento igiene urbana, via libera dalle commissioni: novità e servizi

ALGHERO – Le Commissioni Consiliari I, III e V del Comune di Alghero, presiedute rispettivamente da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno concluso l’esame del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e degli atti che disciplineranno il futuro servizio di igiene urbana, esprimendo parere favorevole al termine di un approfondito percorso di analisi e confronto.

I lavori delle Commissioni si sono svolti alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e con il supporto tecnico degli uffici del Settore Ambiente, che hanno illustrato nel dettaglio il nuovo modello organizzativo, le innovazioni introdotte e gli obiettivi previsti dal futuro servizio.

Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città, che consentirà di adeguare il sistema comunale alle più recenti disposizioni normative e di programmare una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e orientata ai principi dell’economia circolare.
Tra le principali novità introdotte figurano la tariffazione puntuale, che permetterà di premiare i comportamenti più virtuosi dei cittadini, l’informatizzazione dei servizi e dei centri comunali di raccolta, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, la realizzazione del nuovo Centro del Riuso e una maggiore attenzione alle esigenze specifiche del centro storico, delle borgate, dell’agro e delle attività economiche.
Il nuovo modello punta, inoltre, a consolidare e migliorare i risultati già raggiunti da Alghero nella raccolta differenziata. La città parte, infatti, da livelli già elevati di differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei cittadini e del lavoro svolto negli anni. La sfida futura non sarà soltanto quella di differenziare di più, ma soprattutto di produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei conferimenti e rendere il servizio sempre più efficace, equo e sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, attraverso strumenti quali il Centro del Riuso, la promozione del compostaggio domestico, le case dell’acqua, i sistemi di raccolta incentivante e le future iniziative che l’Amministrazione potrà sviluppare per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, favorire il riutilizzo e diffondere comportamenti sempre più sostenibili.
L’approvazione degli atti rappresenta tuttavia soltanto l’inizio di un percorso. Un cambiamento di questa portata richiede infatti la piena partecipazione della comunità e una costante attività di informazione sulle novità che interesseranno famiglie, attività economiche, associazioni e realtà del territorio.

 

Per questo motivo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini, comitati di quartiere e di borgata, associazioni di categoria, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo sarà quello di illustrare il nuovo modello di gestione, raccogliere osservazioni e accompagnare insieme la fase di attuazione del servizio.
Sarà inoltre attivato un apposito Info Point dedicato, che rappresenterà un punto di riferimento per cittadini e utenze nella fase di avvio del nuovo sistema, fornendo informazioni, chiarimenti e supporto operativo.
«La gestione dei rifiuti è una responsabilità collettiva che riguarda tutti. Con questo nuovo impianto regolamentare e organizzativo dotiamo la città di strumenti più moderni ed efficaci, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di costruire una collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. Per questo riteniamo fondamentale avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolga l’intera comunità algherese», dichiarano i presidenti delle Commissioni Piccone, Mulas e Occhioni.

Le Commissioni continueranno a seguire con attenzione le successive fasi di attuazione del nuovo servizio, affinché gli obiettivi di sostenibilità ambientale, qualità del servizio, decoro urbano e riduzione della produzione dei rifiuti possano tradursi in risultati concreti e misurabili per la città

“Servizio igiene urbana, gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili”

ALGHERO – I segretari territoriali della FIT CISL Sassari Lorenzo Piu e della FP CGIL Sassari Paolo Dettori, intendono richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’azienda Alghero Servizi Ambientali sulle numerose e persistenti problematiche che continuano a caratterizzare il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.

A distanza di mesi dalle interlocuzioni avviate e dagli impegni assunti dall’azienda, registriamo infatti una situazione che desta forte preoccupazione sia sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori sia sotto quello dell’efficienza del servizio reso alla cittadinanza. Tra le principali criticità segnaliamo anzitutto la grave carenza di mezzi operativi ed il fatto che i veicoli attualmente in servizio risultano in molti casi obsoleti e non idonei a garantire adeguati standard di sicurezza per gli operatori. Tale situazione espone quotidianamente il personale a rischi che non possono essere ulteriormente sottovalutati e richiede interventi immediati e concreti.

Altrettanto inaccettabili risultano le condizioni dei locali destinati a spogliatoi e servizi igienici. Le strutture attualmente utilizzate dai lavoratori sono del tutto inadeguate rispetto ai requisiti minimi di decoro, igiene e sicurezza e necessitano di un completo rifacimento e ammodernamento.

Particolare preoccupazione desta, inoltre, l’assenza della pesa presso il cantiere aziendale. Tale mancanza determina frequentemente l’uscita dei mezzi senza la possibilità di verificare correttamente i carichi trasportati, con il concreto rischio di circolazione in condizioni di sovraccarico e con potenziali conseguenze sia per la sicurezza stradale sia per le responsabilità in capo agli operatori.

Permangono inoltre ritardi nella consegna del vestiario e delle calzature estive previste per il personale. È inaccettabile che i lavoratori siano costretti a svolgere le proprie mansioni durante il periodo estivo senza le dotazioni adeguate previste dalla normativa e dai regolamenti aziendali.

Sul piano organizzativo, continuiamo a registrare la pubblicazione dei turni di servizio soltanto il giorno precedente alla loro effettiva esecuzione, una modalità che impedisce ai lavoratori qualsiasi programmazione della propria vita privata e familiare e che non risponde ai principi di una corretta organizzazione del lavoro.

Infine, ma non certo per importanza, denunciamo il mancato rispetto degli impegni assunti nel corso dell’incontro tenutosi il 13 aprile 2026 presso la Casa Comunale di Alghero. In quella sede erano stati definiti precisi percorsi riguardanti il rinnovo del parco mezzi e una più efficiente organizzazione del lavoro. A oggi, tuttavia, non si registrano riscontri concreti e tangibili rispetto agli accordi sottoscritti.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono, pertanto, all’azienda e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per dare risposte certe e immediate ai lavoratori, attraverso un cronoprogramma chiaro e verificabile che consenta di superare definitivamente le criticità evidenziate.

Alla luce del perdurare di tali problematiche, dell’assenza di soluzioni concrete e del mancato rispetto degli impegni assunti, siamo costretti ad avviare le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente, quale passaggio necessario per la tutela dei lavoratori e per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Auspichiamo che tale iniziativa possa rappresentare un’ultima occasione per individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori forme di mobilitazione.

FIT CISL Sassari e FP CGIL Sassari ribadiscono la propria disponibilità al confronto, ma al tempo stesso non escludono ulteriori iniziative sindacali qualora continuassero a mancare risposte concrete alle legittime richieste dei lavoratori.

La Grotta Verde tra i principali attrattori della Sardegna, al via area sosta e navetta

ALGHERO – Dopo gli ottimi risultati registrati nel 2025, la Grotta Verde di Alghero si conferma uno dei principali poli di attrazione del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e una delle mete naturalistiche più apprezzate della Sardegna. Inserita nel sistema dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte, l’eccezionale complesso carsico situato nel promontorio di Capo Caccia ha registrato nel 2025, in soli quattro mesi di apertura, quasi 15.000 ingressi.
Un trend positivo che trova conferma anche nella stagione appena avviata: nel solo mese di maggio sono stati infatti superati i 4.000 visitatori. Numeri significativi che testimoniano il crescente interesse verso il sito e l’intera Area Protetta di Alghero. Si consolida in particolare la presenza dei visitatori italiani e dei residenti locali, che nel mese di maggio hanno raggiunto quota 794 ingressi. Tra i visitatori stranieri primeggiano i turisti tedeschi (521), seguiti da polacchi (369) e francesi (337). Rilevante anche la presenza di visitatori provenienti da Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Austria, oltre a presenze registrate da destinazioni più lontane come Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Groenlandia e Taiwan.

A questi si aggiunge un gruppo di visitatori provenienti dagli Stati Uniti che, grazie ai collegamenti aerei internazionali verso la Sardegna, hanno scelto di visitare la Riviera del Corallo e la Grotta Verde, confermando la crescente capacità attrattiva del territorio anche nei mercati extraeuropei. «Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che ci spinge a proseguire con determinazione nelle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’area protetta. L’obiettivo è migliorare costantemente i servizi, garantire la sicurezza di coloro che si recano a Capo Caccia e accrescere la fruizione dei nostri attrattori, con particolare attenzione alla Grotta Verde, nel pieno rispetto dei limiti di sostenibilità e della capacità di carico ambientale necessari a garantire la tutela e la conservazione degli ecosistemi presenti», sottolinea il presidente dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù.

Proprio nell’ottica di favorire una fruizione sostenibile e sicura dei siti di interesse del Parco a Capo Caccia, è in fase di realizzazione la nuova area di sosta nell’area di Tramariglio. L’intervento è finalizzato non solo a migliorare l’accoglienza dei visitatori, ma anche a ridurre la presenza di automobili e autobus lungo la strada di accesso al promontorio di Capo Caccia, contribuendo così alla diminuzione del traffico e delle emissioni inquinanti. Da Casa Gioiosa sarà così attivato un servizio navetta dedicato al collegamento con la Grotta Verde e la Grotta di Nettuno, al fine di agevolare gli spostamenti dei visitatori e promuovere forme di mobilità a basso impatto ambientale. Nei prossimi giorni saranno diffuse informazioni dettagliate sulle modalità di funzionamento del servizio e sull’intero progetto. Si ricorda infine che tutti i siti dell’Ecomuseo sono regolarmente aperti al pubblico. Per informazioni su orari di visita, prenotazioni e acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale Alghero Parks oppure scaricare l’app dedicata all’Ecomuseo.

“Grotta Verde, i numeri molto positivi premiamo una visione nata nel 2008”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime grande soddisfazione per gli straordinari risultati registrati dalla Grotta Verde, che nel solo mese di maggio ha superato i quattromila ingressi, confermandosi una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate della Sardegna e del Mediterraneo.
I dati diffusi in questi giorni dimostrano che la scelta compiuta nel 2008 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Tedde, insieme all’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana allora diretta da Gianfranco Russino, era una scelta lungimirante e strategicamente corretta. La valorizzazione della Grotta Verde rappresentava infatti un progetto ambizioso, finalizzato a diversificare e qualificare l’offerta turistica di Alghero, affiancando alle Grotte di Nettuno un ulteriore straordinario attrattore naturalistico e culturale.
La crescita costante dei visitatori, provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi esteri, certifica oggi la bontà di quella visione e di quel percorso amministrativo avviato ormai quasi vent’anni fa.
Resta tuttavia il rammarico per tempi di realizzazione che si sono rivelati eccessivamente lunghi. Un’opera così importante avrebbe meritato una conclusione molto più rapida, consentendo al territorio di beneficiare con largo anticipo delle opportunità economiche, occupazionali e turistiche che oggi sono finalmente sotto gli occhi di tutti. E, a seguire, la Grotta avrebbe avuto necessità dei necessari servizi quali, solo a titolo d’esempio, il bar e l’emporio del Parco che non risultano essere attivi. Desideriamo ricordare il ruolo determinante svolto dall’Area Marina Protetta e dal suo allora direttore Gianfranco Russino, che insieme all’amministrazione comunale lavorò con convinzione per ottenere i finanziamenti necessari e per costruire un progetto capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio archeologico e sviluppo sostenibile.
Oggi abbiamo la piena consapevolezza che i risultati migliori si raggiungono quando la politica è capace di guardare lontano. I numeri della Grotta Verde dimostrano che quella visione era giusta e che Alghero continua a raccogliere i frutti di investimenti e progettualità avviati molti anni fa nell’interesse della città e del suo territorio”, lo hanno dichiarato Tedde, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo Consiliare Forza Italia Alghero

Disciplinare Amp, la replica del presidente Orrù

ALGHERO – “Nessuna contrapposizione tra tutela ambientale e sviluppo economico, ma un vero equilibrio tra la conservazione degli ecosistemi e la valorizzazione sostenibile delle attività che nel mare trovano lavoro, identità e prospettive di crescita economica”. È questo il principio che ha guidato il percorso avviato già dal 2025 con tutti i portatori d’interesse, così da migliorare – nel rispetto delle normative ministeriali – il Disciplinare dell’Area Marina Protetta. Il Consiglio Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte prende atto delle osservazioni formulate dai consiglieri comunali di Forza Italia in merito al nuovo Disciplinare 2026 e ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti nell’interesse della comunità e degli operatori economici coinvolti.

“Le misure previste non sono finalizzate a penalizzare alcuna categoria economica, bensì a garantire una gestione equilibrata e sostenibile di un patrimonio naturale che costituisce una risorsa fondamentale per l’intero territorio. La tutela dell’ambiente marino rappresenta infatti la condizione indispensabile per assicurare anche il futuro delle attività economiche che da esso dipendono. Per questo motivo, a differenza di quanto erroneamente affermato, l’Area Marina Protetta e il Parco di Porto Conte hanno promosso numerosi incontri con operatori, associazioni di categoria e portatori di interesse, avviando un percorso di ascolto e interlocuzione finalizzato proprio alla costruzione delle regole di gestione. Un confronto che si è sviluppato nel corso dei mesi e che ha consentito di raccogliere osservazioni, contributi e proposte provenienti dal territorio”.

“Il dialogo con le categorie economiche – sottolinea il presidente Emiliano Orrù – rappresenta un valore imprescindibile e ribadisce che tale confronto non solo è avvenuto, ma continuerà anche nella fase di attuazione del disciplinare. È altresì opportuno ricordare che l’ente gestore opera all’interno di un quadro normativo nazionale che attribuisce precise responsabilità in materia di conservazione e gestione delle aree marine protette. Le scelte adottate rispondono pertanto a obblighi e finalità previsti dalla legge e sono orientate a garantire la compatibilità tra fruizione, attività economiche e tutela degli habitat. Anche con gli operatori che noleggiano unità da diporto, si è seguito il medesimo confronto, concordando le tariffe con tutte le aziende che hanno manifestato interesse ad operare all’interno dell’Amp e inserendo un carico massimo di unità superiore alle richieste pervenute”.

“Comprendiamo le preoccupazioni espresse da alcuni operatori e riteniamo legittimo il confronto sulle modalità applicative delle misure previste. Tuttavia, tale confronto deve necessariamente partire da un dato condiviso: la salvaguardia del patrimonio ambientale non rappresenta un ostacolo allo sviluppo, bensì il presupposto stesso per uno sviluppo duraturo e di qualità. La tutela dell’ambiente marino, la valorizzazione delle attività tradizionali compatibili e la sostenibilità dell’offerta turistica non sono obiettivi in contrapposizione tra loro, ma componenti della medesima strategia di crescita del territorio. È questa la visione che il Consiglio Direttivo continuerà a perseguire con responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione istituzionale”, cosi dal Parco di Porto Conte.