Rifiuti, Mulas tuona contro la Fiadel: “Basta disservizi e assenteismo”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Igiene Urbana, rimango sinceramente basito dalle dichiarazioni del responsabile della FIADEL, che con estrema leggerezza mi attribuisce accuse e ricostruzioni che non corrispondono a quanto ho realmente dichiarato.

Nel mio precedente comunicato non ho mai citato né chiamato in causa la sigla sindacale FIADEL. Mi sono limitato a parlare, in termini generali, di una situazione di conflittualità tra azienda e organizzazioni sindacali, prendendo atto di una vicenda che sta producendo conseguenze evidenti sul servizio.
I numeri parlano da soli. Sabato 26, su un organico di circa 120 dipendenti, quasi 40 risultavano assenti tra malattie, infortuni, permessi e altre giustificate assenze. È evidente che una situazione di questo tipo incide inevitabilmente sull’organizzazione del lavoro e sulla regolare raccolta dei rifiuti.
Mi dispiace constatare che, ancora una volta, si tenti di attribuire responsabilità all’Amministrazione comunale quando è altrettanto evidente che il nodo della questione riguarda il rapporto tra azienda e organizzazioni sindacali.
L’Amministrazione ha il dovere di pretendere che il servizio, regolarmente pagato con i soldi pubblici e cittadini, venga svolto in modo efficiente. Quando ciò non accade, è nostro diritto e nostro dovere evidenziarlo, nell’interesse esclusivo della città.
Nel corso del mio mandato ho sempre difeso i lavoratori, riconoscendone l’impegno e le difficoltà, e continuerò a farlo. Ma non consentirò a nessuno, qualunque sia la sigla sindacale di appartenenza, di puntare il dito contro la Commissione Consiliare che presiedo o di travisare le mie parole.
Oggi serve senso di responsabilità da parte di tutti. È necessario sedersi attorno a un tavolo, abbassare i toni e trovare rapidamente una soluzione. I cittadini non possono continuare a pagare le conseguenze di un conflitto che deve essere risolto nelle sedi opportune.
Da parte mia c’è, come sempre, la massima disponibilità a un confronto serio, rispettoso e costruttivo, con un unico obiettivo: garantire un servizio efficiente e restituire serenità ai lavoratori e alla nostra città”

Christian Mulas, presidente commissione Ambiente

 

Igiene urbana, la Fiadel replica a Mulas

ALGHERO – “Igiene Urbana ad Alghero – La FIADEL smentisce il Presidente Mulas: ai cittadini va raccontata la verità, basta ricostruzioni distorte.
​In merito alla delicata vertenza che interessa il servizio di igiene urbana ad Alghero, il Rappresentante Territoriale della FIADEL Delrio Stefano si vede costretto a intervenire pubblicamente per ristabilire la realtà dei fatti. Le recenti dichiarazioni del Presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, apparse sulla stampa locale, non soltanto distorcono la cronistoria della vertenza, ma tentano di scaricare inaccettabilmente sui lavoratori e sul loro rappresentante sindacale responsabilità che appartengono unicamente alla parte datoriale e alla stessa Amministrazione Comunale. Ai cittadini e ai commercianti di Alghero vanno raccontati i fatti reali, non le versioni di comodo utilizzate per coprire i vuoti di gestione e di controllo della politica.
​Prima di tutto, le affermazioni del Presidente Mulas non corrispondono minimamente alla realtà quando strumentalizza i rallentamenti nella giornata di sabato 27 giugno parlando di una generica “assenza dal servizio del 35% del personale”. Sabato scorso non c’è stata alcuna protesta sindacale, né alcuna astensione arbitraria dal lavoro. I pesanti disservizi e la spazzatura rimasta per strada nel fine settimana sono dipesi unicamente da enormi e cronici problemi organizzativi della società Ciclat: i mezzi aziendali sono vecchi, obsoleti e continuamente guasti, e a questo si aggiunge una drammatica mancanza di centraline dove noi operatori possiamo scaricare regolarmente i rifiuti durante il turno. Spacciare i gravissimi guasti tecnici dell’azienda per un’assenza ingiustificata del 35% degli operai è una ricostruzione infondata, un espediente retorico usato ad arte solo per gettare fango sulla dignità dei lavoratori e mettergli contro l’opinione pubblica e le attività produttive nel pieno della stagione turistica.
​Su questo specifico punto, la FIADEL solleva una questione istituzionale gravissima e pretende risposte immediate: il consigliere Mulas deve chiarire pubblicamente come, perché e a che titolo abbia ottenuto e diffuso alla stampa dati aziendali interni sulle presenze e sulle assenze del personale. Ricordiamo al Presidente della Commissione che i consiglieri comunali hanno sì un diritto di acesso agli atti per il loro mandato, ma hanno anche il vincolo tassativo del segreto d’ufficio nell’espletamento delle loro funzioni. Esigiamo di sapere se tali dati siano stati trasmessi attraverso i canali ufficiali e istituzionali o se si tratti di anticipazioni ad uso mediatico. Utilizzare la situazione dei lavoratori per fare propaganda sui giornali è una condotta che riteniamo istituzionalmente scorretta e gravemente lesiva della dignità degli operatori. Chiediamo formalmente se sia consono che un Presidente di Commissione agisca in questo modo, invece di attendere i verbali e i passaggi formali della Commissione stessa.
​Anche il suo accorato appello al “buon senso” e la richiesta di trovare una via d’uscita in “tempi record” è pura ipocrisia politica. Il tempo per evitare i disagi alla città c’era ed è stato deliberatamente sprecato da chi gestisce e appalta il servizio. La FIADEL ha seguito la legge passo dopo passo, attivando regolare stato di agitazione e richiedendo l’intervento di S.E. il Prefetto per le procedure obbligatorie di raffreddamento. Di fronte all’autorità prefettizia, sia la società Ciclat sia l’Amministrazione Comunale di Alghero hanno ignorato i termini legali per convocarci, lasciandoli colpevolmente scadere nel silenzio più totale.
​Il Comune di Alghero non è una vittima di questa situazione e non può atteggiarsi a spettatore neutrale o arbitro esterno. Il Comune è il titolare del servizio di igiene urbana, è l’ente che appalta il servizio e lo paga con i soldi delle tasse dei contribuenti. Ha il preciso dovere giuridico di controllare che l’azienda fornisca mezzi funzionanti, rispetti i contratti e garantisca i diritti dei lavoratori. Scegliere l’assenza e il silenzio di fronte alle convocazioni istituzionali quando il Prefetto chiama o quando c’è da vigilare sulle inadempienze di Ciclat, e poi correre sui giornali a fare la morale parlando di “tutela della comunità”, è un atteggiamento intollerabile che respingiamo con fermezza. I residenti e i commercianti hanno pieno diritto a una città pulita e a standard efficienti, ma devono sapere che la colpa dei disservizi attuali e della futura giornata di sciopero del 9 luglio ricade interamente sull’indifferenza di Ciclat e sul vuoto di controllo della politica locale. La FIADEL ha sempre dimostrato massima responsabilità e non permetterà a nessuno di usare gli operai come capro espiatorio per coprire i fallimenti altrui”

​Il Rappresentante Territoriale FIADEL di Sassari

“Rifiuti, il clima di tensione peggiora il servizio”

ALGHERO – “Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Nettezza e Igiene Urbana, esprimo forte preoccupazione per quanto emerso in queste ore.
Mi dispiace constatare che si sia venuta a creare una situazione di conflitto tra le organizzazioni sindacali e la società che gestisce il servizio di nettezza urbana. Un clima di tensione di questo tipo rischia inevitabilmente di ripercuotersi sulla qualità di un servizio essenziale per la città e per i cittadini.
La giornata di sabato 27 giugno, durante la quale circa il 35% dei dipendenti del servizio di nettezza urbana non era in servizio, ha determinato disservizi che hanno avuto conseguenze sul regolare svolgimento delle attività di raccolta e decoro urbano.
Ritengo indispensabile che tutte le parti coinvolte riprendano quanto prima un confronto serio, responsabile e costruttivo. Le legittime posizioni di ciascuno devono trovare una sintesi attraverso il dialogo, senza che siano i cittadini e attività commerciali a pagare il prezzo delle difficoltà nei rapporti tra azienda, organizzazioni sindacali.
Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Nettezza e Igiene Urbana, rivolgo un appello alla società Ciclat, alle organizzazioni sindacali prevalga il senso di responsabilità e si individuino rapidamente soluzioni condivise che garantiscano la piena continuità e l’efficienza del servizio.
L’interesse della comunità deve rimanere la priorità assoluta. I cittadini hanno diritto a una città pulita, a servizi efficienti e a risposte concrete. Su questo obiettivo è necessario che tutti concentrino il proprio impegno”

Christian Mulas, presidente commissione ambiente

“Rifiuti, i cittadini onesti non possono pagare per gli incivili”

ALGHERO – “Le immagini dei rifiuti abbandonati in città, sono l’ennesima dimostrazione di un comportamento incivile che va condannato con fermezza. Attribuire questi episodi al sistema di raccolta porta a porta significa individuare il bersaglio sbagliato.
Il problema non è il modello di raccolta, ma il mancato rispetto delle regole. Città ben più grandi e complesse, come Milano ad esempio, dimostrano che la differenziata può funzionare efficacemente quando è accompagnato da senso civico, controlli costanti e sanzioni per chi trasgredisce.
Se il principio diventasse quello di modificare le regole perché qualcuno non le rispetta, sarebbe il caos.
Le regole esistono per essere rispettate e fatte rispettare.
Per questo ritengo che la risposta sia un deciso rafforzamento dei controlli: installazione di fototrappole nei punti più critici, maggiore presenza della Polizia Locale e verifiche puntuali sugli immobili destinati agli affitti turistici, affinché tutti paghino regolarmente la TARI e contribuiscano al costo del servizio.
Non è accettabile che i cittadini onesti, che differenziano correttamente e pagano le imposte, debbano sostenere il peso dell’inciviltà di chi abbandona i rifiuti e dell’evasione di chi usufruisce dei servizi senza contribuire. La tutela del decoro urbano passa dalla legalità, dall’equità e dall’applicazione delle regole, non dall’abbassamento degli standard”
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare

“Servizio raccolta rifiuti, ottimi segnali: plauso all’assessore Selva”

«In una fase di transizione è importante seguire i servizi con attenzione, evidenziare ciò che va migliorato, ma anche valorizzare i segnali positivi quando il lavoro amministrativo comincia a produrre risultati concreti».

Così il consigliere comunale Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, rappresentante ad Alghero del progetto civico che ha nell’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu il proprio riferimento politico e istituzionale, interviene sul servizio di raccolta dei rifiuti e sul funzionamento del centro di raccolta comunale, sottolineando i miglioramenti registrati negli ultimi giorni.

«Ho seguito con attenzione il lavoro svolto sul territorio. Ci sono state giornate particolarmente intense, con numeri e pressioni che per molti aspetti hanno ricordato i periodi più impegnativi dell’estate. Nonostante questo, il sistema ha dato risposte positive e il centro di raccolta comunale sta lavorando con ordine, efficienza e disponibilità nei confronti dei cittadini».

Colledanchise evidenzia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori ecologici e dal personale coinvolto nel servizio.

«Desidero rivolgere un plauso sincero agli operatori ecologici, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e spesso poco visibile. Sono loro, insieme agli uffici competenti, a garantire un servizio essenziale per il decoro urbano, la qualità della vita e l’immagine della città».

Il consigliere comunale ringrazia anche gli uffici Ambiente e l’assessore Raniero Selva per l’impegno portato avanti in questa fase.

«Le discussioni, quando sono serie e orientate alle soluzioni, aiutano a migliorare i servizi. Il confronto, se accompagnato da lavoro amministrativo e spirito di collaborazione, può produrre risultati tangibili. È questo il metodo che dobbiamo continuare a seguire: attenzione ai problemi reali, ascolto dei cittadini e risposte progressive».

Colledanchise richiama anche il ruolo dei cittadini nel corretto funzionamento del servizio.

«Resta valido l’appello a chiudere bene i mastelli e a conferire correttamente i rifiuti. Anche da questi piccoli gesti dipende il decoro della città: quando le buste restano accessibili, gabbiani e altri animali possono facilmente aprirle, creando disagi e problemi di pulizia negli spazi pubblici».

Restano ancora alcuni aspetti operativi su cui intervenire, in particolare il conferimento del legno, delle gomme auto e di altri materiali che spesso raggiungono rapidamente la capienza.

«Sono questioni note, che meritano attenzione e sulle quali sono certo si continuerà a lavorare con lo stesso spirito. Siamo dentro una fase di transizione e il servizio potrà migliorare ulteriormente. L’importante è procedere un passo alla volta, con metodo, collaborazione e senso di responsabilità».

«La direzione è quella giusta: continuare a lavorare insieme, migliorare giorno dopo giorno e dare risposte concrete ad Alghero», conclude Colledanchise.

Porta Terra: al via il nuovo appalto di igiene urbana

ALGHERO – “Cominciano a vedersi i primi risultati del nuovo appalto di igiene urbana. Nei giorni scorsi sono infatti partite le operazioni di lavaggio stradale, sia manuale che meccanizzato, in centro storico e in diverse altre zone della città. Gli interventi, coordinati dall’Ufficio Ambiente, proseguiranno nelle prossime settimane con una programmazione che coinvolgerà progressivamente tutti i quartieri cittadini, interessando sia le strade che i marciapiedi.
L’obiettivo è quello di migliorare il decoro urbano e garantire una città sempre più pulita e accogliente in vista dell’intensificarsi delle presenze durante la stagione estiva.
Parallelamente alle attività previste dal nuovo appalto, il settore Manutenzioni del Comune è impegnato in una serie di interventi di sfalcio, pulizia e cura del verde urbano che stanno interessando numerose aree cittadine.
«Stiamo dando attuazione a un programma di interventi che punta a migliorare concretamente il decoro urbano e la qualità degli spazi pubblici – sottolinea il Sindaco Raimondo Cacciotto –. Gli operai sono impegnati nella cura del verde, nel ripristino di buche e marciapiedi dissestati e nella pulizia delle strade. Il nuovo appalto di igiene urbana, non ancora entrato pienamente a regime, restituirà un volto nuovo alla città grazie alle novità che saranno gradualmente introdotte. Il nostro obiettivo resta sempre quello di avere una città sempre più curata e accogliente, e tutti i nostri sforzi sono orientati a raggiungerlo. Purtroppo non sempre si riesce a vedere nell’immediato l’immenso lavoro degli uffici e degli operatori, ma nei prossimi mesi i cittadini potranno toccare con mano i risultati di un’attività costante e programmata che sta interessando l’intero territorio comunale. Sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma la direzione intrapresa è quella giusta e continueremo a lavorare con determinazione per migliorare il decoro e la qualità della vita di tutte e tutti».
«Stiamo lavorando con grande impegno per migliorare i servizi ai cittadini – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva -. Bisogna pazientare ancora un po’, ma quella che vedremo presto è un’immagine della città nettamente migliore. Il nuovo appalto che, ricordo, ha sei mesi di fase attuativa dalla stipula del contratto avvenuta a marzo, prevede infatti operatori di quartiere, infopoint dedicato agli utenti, nuovi mastelli, nuovi mezzi e un significativo incremento del personale.»
Nel frattempo si avvia a conclusione la bonifica dell’area dell’ex Cotonificio, un intervento particolarmente atteso che consentirà di restituire decoro a uno spazio da tempo interessato da criticità e che sarà presto oggetto di un importante progetto di riqualificazione urbana.
«Proseguiamo negli interventi di valorizzazione delle aree verdi cittadine come punto centrale dell’azione amministrativa – ha detto l’Assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro -. Si tratta di operazioni mirate ma che rientrano in una generale strategia di rinnovamento delle aree pubbliche e dei parchi urbani. In questa prospettiva stiamo procedendo anche nella predisposizione del progetto esecutivo, per la successiva fase di verifica e validazione, del nuovo parco del Carmine».
Ufficio Comunicazione Istituzionale 
Staff del Sindaco

“Campi Boe, ordinanza in arrivo: sarà possibile la balneazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale segue con attenzione il tema della fruizione dei campi boe dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, oggetto nell’ultimo periodo di interlocuzioni e approfondimenti tra gli enti competenti. La questione è stata affrontata attraverso un costante confronto istituzionale tra l’Area Marina Protetta, il Ministero dell’Ambiente e il Direttore Marittimo del Nord Sardegna Gianluca D’Agostino, finalizzato a garantire un quadro di regole chiaro per cittadini, diportisti e operatori del settore, nella piena tutela della sicurezza e dell’ambiente.
La Capitaneria di Porto sta infatti predisponendo un’ordinanza che permetterà ai diportisti di svolgere regolarmente le attività di balneazione anche in corrispondenza dei campi boe, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle esigenze di tutela ambientale.
L’Amministrazione comunale desidera ringraziare la Direzione Marittima del Nord Sardegna, la Capitaneria di Porto di Alghero, così come l’Area Marina Protetta e tutti i soggetti coinvolti nel percorso di approfondimento e definizione delle soluzioni più adeguate”.
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco

“Campi boe AMP, caos normativo sulla balneazione: Porto Conte “off limits”

ALGHERO – “Sta emergendo una grave criticità che rischia di compromettere la fruizione turistica di alcuni dei tratti di mare più pregiati del nostro territorio, creando incertezza tra gli utenti, difficoltà operative per le imprese nautiche e un potenziale danno d’immagine per Alghero. Da una parte il Disciplinare dell’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” consente la balneazione nelle immediate vicinanze dele imbarcazioni ormeggiate ai gavitelli dei campi boe. Dall’altra l’Ordinanza di Sicurezza Balneare della Capitaneria di Porto vieta la balneazione negli specchi acquei concessi per il mantenimento dei campi boe. A ciò occorre aggiungere che alla “Bramassa” -nonostante la balneazione sia astrattamente consentita- a causa della presenza della posidonia non si può ancorare. E lo stesso accade a Punta Giglio, dove il fondale di 25 m non consente di fatto l’ancoraggio. Una contraddizione evidente che genera un paradosso difficilmente comprensibile per cittadini e turisti: si obbligano le imbarcazioni ad utilizzare i campi ormeggio predisposti dall’Area Marina Protetta, ma una volta ormeggiate si rischia di impedire ai diportisti di svolgere proprio l’attività principale per la quale si fermano in rada, ovvero fare il bagno e godere delle straordinarie bellezze del nostro mare. Le conseguenze rischiano di essere pesanti. Gli utenti possono trovarsi esposti a contestazioni e sanzioni a causa di norme che appaiono in contrasto tra loro. Peraltro, nel fine settimana sono iniziati i controlli della Forestale, dei Barracelli e della Guardia costiera. Le aziende che operano nel settore del noleggio e della locazione di gommoni e imbarcazioni sono costrette a confrontarsi con il malcontento dei clienti e con una situazione di incertezza che rischia di penalizzare l’intera stagione turistica. Alghero, inoltre, corre il rischio di trasmettere all’esterno un’immagine di confusione normativa proprio nel momento in cui il comparto nautico rappresenta uno degli asset più importanti dell’offerta turistica cittadina. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di intervenire immediatamente, assumendo un ruolo di impulso e coordinamento istituzionale. È necessario convocare con urgenza un incontro tra il Comune di Alghero, l’Area Marina Protetta e la Capitaneria di Porto per chiarire definitivamente il quadro normativo e individuare una soluzione condivisa. L’obiettivo deve essere quello di garantire contemporaneamente la sicurezza della navigazione e della balneazione, la tutela ambientale e una ragionevole fruizione turistico-ricreativa del mare. Qualora fosse necessario, si valuti anche l’introduzione di modifiche o integrazioni all’Ordinanza balneare, prevedendo specifiche deroghe o discipline particolari per i campi ormeggio turistici dell’Area Marina Protetta, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza. Non è accettabile che una stagione turistica già avviata debba fare i conti con un’incertezza che penalizza imprese, diportisti e visitatori. Occorre un intervento rapido e risolutivo. Il Sindaco faccia sentire la propria voce e si faccia promotore di una soluzione nell’interesse della città, degli operatori economici e dei tanti turisti che scelgono Alghero per la qualità e la bellezza del suo mare”, lo hanno dichiarato il consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

“Spiagge accessibili? Solo annunci e propaganda”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini intervengono con fermezza sullo stato di abbandono delle passerelle che dovrebbero garantire l’accesso al mare alle persone con disabilità e con ridotta mobilità.
“A gennaio l’amministrazione comunale aveva dato grande risalto mediatico ai progetti destinati a migliorare l’accessibilità delle spiagge cittadine, presentando Alghero come modello di inclusione e attenzione verso i più fragili. Oggi, a pochi mesi di distanza, la realtà racconta una storia completamente diversa. Molti cittadini ci hanno segnalato che le passerelle presenti nei litorali cittadini sono in gran parte scomparse sotto la sabbia, inutilizzabili e prive della minima manutenzione. In queste condizioni parlare di spiagge inclusive appare francamente fuori luogo”.
“Alghero ha sempre rappresentato un punto di riferimento per le politiche dell’accoglienza e dell’accessibilità. Proprio per questo colpisce l’insensibilità dimostrata dall’attuale amministrazione nei confronti delle persone diversamente abili, che continuano a trovare ostacoli laddove dovrebbero invece trovare servizi e opportunità. L’inclusione non si realizza con i comunicati stampa o con le inaugurazioni, ma garantendo ogni giorno la piena fruibilità degli spazi pubblici”.
I consiglieri azzurri evidenziano inoltre la situazione del litorale di Maria Pia e del tratto di spiaggia che dalla pineta conduce a Fertilia.
“Chi percorre quel litorale si trova davanti a uno scenario che mal si concilia con la narrazione ottimistica proposta dall’amministrazione. Per centinaia di metri sul litorale sono presenti enormi accumuli di posidonia accumulata dall’amministrazione, che raggiungono anche i due o tre metri di altezza, compromettendo la fruizione della spiaggia e creando evidenti difficoltà di accesso. È legittimo chiedersi che fine abbia fatto il tanto sbandierato impianto per il trattamento della posidonia. Dopo annunci, promesse e inaugurazioni il risultato visibile ai cittadini è una situazione che appare immutata e che conferma l’assenza di una strategia efficace».
“Le persone con disabilità, le loro famiglie e tutti coloro che hanno difficoltà motorie meritano rispetto e attenzione concreta. Per questo chiediamo all’amministrazione di abbandonare la propaganda e di intervenire immediatamente per ripristinare le passerelle, garantire l’accessibilità ai litorali e affrontare in maniera seria e definitiva il problema della gestione della posidonia. Perché una città è davvero inclusiva soltanto quando i diritti vengono garantiti nella realtà e non soltanto negli annunci”

“Montagne di rifiuti nel Centro Storico: un’inaccettabile indecenza”

ALGHERO – “Non è mio solito andare a caccia dei rifiuti che insudiciano, di volta in volta, questo o quell’angolo della città.
Gli incivili ci sono e purtroppo ci saranno sempre e ne basta uno che tutto il lavoro fatto da chi quotidianamente cerca di tenere pulita la città – operatore ecologico o semplice cittadino – va in fumo.
Ma quello che oggi si vede in via Ardoino, dietro Piazza del Teatro nel Centro Storico, è francamente inaccettabile.
Un muro di buste accatastate, una scena che pare uscire direttamente dai vecchi servizi televisivi sulla spazzatura a Napoli, quando d’estate doveva intervenire l’esercito.
Sembra uno scherzo, ma purtroppo non lo è.
Segnalo pubblicamente al sindaco e all’assessore e a chi di competenza: intervenite subito”.
Alessandro Cocco, consigliere comunale Fratelli d’Italia