AMBIENTE
Posidonia, impianto di San Marco: “Opera strategica”
ALGHERO – “L’inaugurazione dell’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento di San Marco rappresenta una bella notizia per Alghero e per tutto il territorio. Si tratta di un’opera strategica, attesa da anni, che consentirà una gestione più moderna, sostenibile ed efficiente della posidonia, tema centrale per una città costiera come la nostra.
È un risultato che nasce da un percorso lungo e condiviso, al quale hanno contribuito nel tempo più istituzioni, amministrazioni e sensibilità politiche. Il Movimento 5 Stelle aveva inserito questo obiettivo nel proprio programma elettorale del 2019, nella convinzione che fosse necessario dotare il territorio di strumenti adeguati per affrontare una questione ambientale e gestionale ormai non più rinviabile.
Per questo riteniamo giusto riconoscere il lavoro svolto dalla Giunta Conoci, che credette nel progetto e ne avviò concretamente l’iter amministrativo. Allo stesso modo, è importante sottolineare il contributo di tutti i soggetti istituzionali che hanno accompagnato il percorso fino al risultato di oggi.
L’impianto di San Marco deve rappresentare non soltanto una risposta per Alghero, ma una vera infrastruttura al servizio dell’intero territorio, capace di diventare un punto di riferimento per una gestione ambientale innovativa e sostenibile su scala più ampia.
In questo percorso sarà importante anche il ruolo di Roberto Ferrara, componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che seguirà con attenzione lo sviluppo del progetto, monitorandone l’attuazione e mettendosi a disposizione per accompagnare ulteriori progettualità e opportunità di crescita per il territorio.
Questa inaugurazione dimostra che, quando si lavora con continuità e con una visione orientata all’interesse generale, il territorio può raggiungere obiettivi importanti. È questo lo spirito con cui dovrebbero essere affrontate le grandi opere pubbliche: collaborazione istituzionale, continuità amministrativa e attenzione concreta ai bisogni della comunità.
Oggi è soprattutto il momento di guardare avanti e valorizzare un’infrastruttura che rappresenta un investimento ambientale e strategico per il futuro di Alghero e del territorio”.
Mureddu (presidente del Parco dell’Asinara) nel direttivo di Federparchi
“Impianto posidonia, svolta storica: ora metterlo a regime. Palazzo Sciuti assente”
ALGHERO – “Intervengo pubblicamente dopo due anni di silenzio, una scelta precisa dettata dalla convinzione che il ruolo di ex amministratore non debba tradursi in interventi polemici su qualsiasi tema. Oggi ritengo tuttavia doveroso intervenire su una questione che ho seguito fin dalle sue origini insieme all’intera ex Giunta, al sindaco Conoci, al presidente della Provincia Fois, all’allora presidente del Consorzio Scanu e ai rappresentanti del Comune di Alghero nel Consorzio industriale, Cadau e Zanetti: l’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento di San Marco. L’inaugurazione odierna, seppur parziale, rappresenta un passaggio di valore storico. Si tratta di un risultato significativo, che mi rende orgoglioso, frutto anche del grande lavoro sinergico svolto tra il settore ambiente del Comune di Alghero e la direzione del Consorzio Industriale. Si chiude così una fase caratterizzata da costi elevati e inefficienze, legate al trasferimento dei materiali verso l’unico impianto presente nel sud Sardegna, con lunghi e onerosi trasporti su gomma. Desidero esprimere un ringraziamento al sindaco Raimondo Cacciotto e all’assessore Selva per avermi voluto al loro fianco: il riconoscimento del lavoro svolto da chi ha amministrato prima non è mai scontato. Un ringraziamento sincero va inoltre al Gruppo Esposito e al suo patrono Ezio Esposito per la qualità del lavoro svolto, la serietà dimostrata e il rispetto dei tempi di realizzazione, nonostante il successivo ritardo nell’avvio dell’impianto, dovuto a cause non riconducibili all’impresa. Esauriti i doverosi ringraziamenti, è necessario richiamare con chiarezza il punto centrale. L’impianto di San Marco non può essere considerato una semplice bandierina locale. Una simile lettura sarebbe miope e politicamente irresponsabile. Si tratta, al contrario, di un’infrastruttura pensata per un intero territorio e per una regione, come dimostra la sua previsione all’interno del piano regionale dei rifiuti. In questo contesto, desta preoccupazione l’assenza dei rappresentanti della Città Metropolitana, un livello istituzionale che deve essere pienamente coinvolto nella fase di avvio e gestione operativa dell’impianto. Il quadro generale è noto: i comuni costieri affrontano emergenze sempre più frequenti legate alla posidonia, aggravate dagli eventi meteorologici, mentre la corretta gestione delle terre di spazzamento rappresenta un fattore determinante per il miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata. L’impianto è stato realizzato esattamente per rispondere a queste esigenze. Non garantirne un utilizzo pieno e coordinato, o limitarne la funzione a un ambito locale, significherebbe sprecare risorse pubbliche e compromettere una visione strategica costruita nel tempo. In tal senso, si auspica che i lavori di completamento della messa a riserva, con particolare riferimento al piazzale di stoccaggio, possano concludersi celermente. Per queste ragioni è necessario attivare immediatamente un coinvolgimento concreto di tutti i comuni del centro-nord Sardegna, al fine di assicurare la sostenibilità economica e la piena operatività dell’impianto. Non farlo nell’immediato significherebbe perdere tempo prezioso e rischiare di compromettere l’intero progetto. Le opere pubbliche rappresentano un momento importante e di giubilo per le comunità, ma è nella loro gestione e nel loro utilizzo che si misura, nel tempo, la qualità e la serietà dell’azione amministrativa, a ogni livello”.
Andrea Montis, già assessore all’ambiente
“Posidonia, litorale impraticabile: stupiti dalle parole dell’Amministrazione Cacciotto”
ALGHERO – “Ai sei giovani imprenditori operanti nei servizi alla nautica nell’area portuale alla radice del molo di sottoflutto tornano a esprimere forte preoccupazione e disappunto per la gestione del tratto di litorale in cui svolgono quotidianamente la propria attività. A oggi, infatti, non sono iniziate le operazioni di pulizia dalla posidonia spiaggiata, condizione che impedisce concretamente la possibilità di lavorare e di garantire servizi essenziali alla nautica, proprio in una fase cruciale di avvio della stagione. “Con sgomento abbiamo inoltre appreso alcune recenti dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente, che in modo quantomeno singolare sostiene che le richieste all’Amministrazione avrebbero dovuto essere formalizzate per iscritto. Tale affermazione non corrisponde al vero. Una richiesta formale è stata infatti presentata già nel mese di marzo, tramite un legale, in nome e per conto di un concessionario, ed è stata regolarmente trasmessa anche al Sindaco. A tale istanza, tuttavia, non è mai stato fornito alcun riscontro.” “ Alla luce di ciò, riteniamo grave che si continui a rappresentare una realtà diversa dai fatti, come se le imprese non avessero attivato tutti gli strumenti disponibili per segnalare le criticità. Riteniamo inoltre doveroso ricordare che i servizi destinati alla città, alle famiglie e alle imprese non possono essere subordinati esclusivamente a richieste “in carta bollata”. L’azione amministrativa dovrebbe fondarsi su programmazione, responsabilità e attenzione concreta verso le esigenze del territorio.” “ Restano pertanto immutate tutte le criticità già evidenziate: siamo sei giovani imprenditori, con circa 25 dipendenti, chiamati a sostenere impegni economici rilevanti e a garantire servizi fondamentali al comparto nautico e turistico. In queste condizioni, la mancata pulizia dell’area rappresenta un ostacolo insormontabile e ingiustificato allo svolgimento delle nostre attività. Chiediamo al Sindaco di intervenire affinché venga ristabilita chiarezza e venga assicurata una maggiore attenzione verso le imprese che operano nell’area portuale, anche alla luce di dichiarazioni che riteniamo improprie e che rischiano di porre l’Amministrazione stessa in una posizione di evidente difficoltà. Ribadiamo infine che la situazione resta estremamente critica e che, in assenza di risposte concrete e tempestive, saremo costretti a valutare tutte le azioni necessarie, non escludendo decisioni drastiche, fino alla sospensione delle attività per oggettiva impossibilità di operare.”
Simar srls di Simula Michele e Caneo Fabiana
Sea soul di Moccia Gianluca
Overboard di Martiri Salvatore
Sailing for living srls di Dario Delogu e Falchi Giulio
Sun e Sea di Simula Michele
Jet Ski di Luca Bonato
Parte “Naturalmente in Riviera”: appuntamenti nell’area Parco e non solo
Per questa quinta edizione, il team di Meet Sardinya ha voluto focalizzarsi sulla relazione profonda che si instaura tra chi sceglie di vivere i nostri eventi e lo straordinario scenario che li circonda:
“Per noi, Naturalmente in Riviera non è solo un calendario di appuntamenti, ma l’occasione per creare un dialogo autentico tra l’ospite che ci sceglie e l’ambiente che lo circonda. Immaginiamo ogni evento come un momento di ospitalità diffusa, dove la natura non è solo una cornice, ma una compagna di viaggio. Vogliamo che chi partecipa si senta accolto dal territorio, libero di riscoprirne i ritmi attraverso un concerto in falesia o il tocco dell’argilla tra le mani. Il nostro impegno è far sì che ogni ospite possa sentirsi a casa nella natura, vivendo un’armonia fatta di condivisione, rispetto e bellezza.”
Esperienze Aperte e Sostenibilità
Questa visione si traduce in eventi progettati per essere fruibili da tutti, garantendo un’esperienza profonda e coinvolgente per ogni tipologia di pubblico. Il rispetto per la terra che ci ospita è il presupposto fondamentale: ogni appuntamento è concepito a impatto zero, con allestimenti minimali e una mobilità sostenibile coordinata per preservare l’integrità del Parco.
La stagione parte sabato 9 maggio con Sentieri Musicali: un’esplorazione dei sentieri naturali fino alla falesia di Cala della Barca, per un panorama tra i più spettacolari del mediterraneo, per poi proseguire e godere appieno la natura e la musica acustica del maestro Mauro Uselli, seguita dalla degustazione dei prodotti delle aziende certificate del Parco.
Il programma proseguirà con i format che hanno segnato il successo del progetto: l’Aperitivo Nuragico (21 giugno), rito di sapori primordiali al solstizio d’estate; Vino e Arte in Vigna, con due appuntamenti programmati, la suggestiva Cena in Bianco (22 agosto), flash-mob all’insegna dell’eleganza etica; e i laboratori di archeologia sperimentale Mani nella Storia (27 settembre), dove il legame con l’identità isolana si fa tangibile.
Il programma completo di “Naturalmente in Riviera 2026” e le modalità di partecipazione sono consultabili sul sito ufficiale:
Web: www.meetsardinia.it/
Email: sardiniaeventemeeting@gmail.
Alghero, riapre la Grotta Verde: grande affluenza
ALGHERO – Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte si conferma cuore pulsante di esperienze autentiche e destinazione sempre più attrattiva per chi sceglie di vivere la natura in tutte le sue sfumature: la riapertura della Grotta Verde nel weekend del 1° maggio ha regalato una giornata intensa, partecipata e ricca di emozioni, con circa 850 visitatori che hanno animato i diversi siti dell’Ecomuseo, riscoprendo il valore profondo di un territorio capace di raccontare storia, paesaggio e identità. Protagonista assoluta la Grotta Verde, tornata ad accogliere il pubblico proprio il 1° maggio e subito presa d’assalto dai visitatori affascinati dalla sua atmosfera unica e dalla forza evocativa di uno dei luoghi più iconici dell’area; numeri importanti anche per il museo a cielo aperto di Punta Giglio, dove il paesaggio si fonde con la memoria storica, mentre Casa Gioiosa continua a rappresentare uno spazio vivo e dinamico, particolarmente apprezzato dalle famiglie grazie alla mostra AlgueRex e alle suggestive immagini in diretta dai nidi delle coppie di falco pescatore. Immersione totale nella natura anche per i visitatori che hanno scelto l’area di Prigionette, dove il contatto diretto con l’ambiente restituisce un’esperienza autentica e rigenerante, mentre la Villa Romana di Sant’Imbenia ha offerto uno sguardo prezioso sulle radici più antiche del territorio; positivo anche il riscontro del Museo Antoine De Saint-Exupéry a Porto Conte, che continua ad affascinare con il suo racconto tra letteratura, volo e immaginazione. Un risultato che conferma la crescente capacità del Parco di attrarre pubblici diversi, valorizzando un’offerta integrata in cui natura, cultura e divulgazione si intrecciano in modo armonico, rafforzando l’identità del territorio e la sua vocazione turistica. Tutti i siti dell’Ecomuseo resteranno aperti al pubblico anche nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 maggio: per tutte le informazioni su orari dei singoli attrattori per il mese di maggio, prenotazioni e acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito algheroparks.it o scaricare l’app dedicata all’Ecomuseo.
Posidonia, protesta aziende nautiche: la replica dell’assessore Selv
ALGHERO – Riguardo alla nota stampa da parte del concessionario del bene demaniale della Regione situato alla radice del molo di sottoflutto, riguardante lo stato della spiaggia e le esigenze manifestate, interviene l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva. “ Il cronoprogramma stabilito dall’Amministrazione per la pulizia degli arenili prevede gli interventi prioritari nei tratti balneabili delle nostre spiagge, secondo un criterio che attribuisce precedenza alla fruibilità da parte di cittadini e turisti che in questo periodo cominciano a frequentare le spiagge e a fare i primi bagni. Va precisato infatti che la concessione oggetto di critica si trova in un tratto di litorale gravato dal divieto di balneazione. Operazioni di pulizia che peraltro vengono eseguite in congruo anticipo rispetto alla consuetudine, proprio per favorire la frequentazione delle spiagge con un decoro sempre maggiore”.
In questi giorni si sta procedendo a posizionare le mini isole ecologiche nei tratti del Lido, con un incremento delle attività che si stanno concentrando parallelamente allo sviluppo di questa prima parte di stagione turistica anticipata. “L’Amministrazione è quindi impegnata con grande sforzo – aggiunge l’Assessore – per restituire come ogni anno l’immagine adeguata alla Riviera del Corallo, dopo l’inverno e le mareggiate e l’accumulo di posidonia che quest’anno si è presentato in misura eccezionale. Massima attenzione anche nei confronti delle imprese che operano sui litorali e che collaborano con il Comune di Alghero a migliorare la qualità del decoro delle nostre spiagge e dei servizi. Sarà cura dell’Amministrazione – precisa Selva – intervenire in tempi brevi anche in quei tratti non balneabili per uniformare il decoro con il resto delle spiagge algheresi. Va detto, ad onor del vero, che il tratto oggetto delle critiche, fin dal 2019 è diventato un luogo pulito e ordinato, nonostante fosse individuato come sito di accumulo della posidonia. E lo sarà anche per questa stagione. Non esiste alcuna discriminazione – specifica – nei confronti delle imprese e dei concessionari dei beni demaniali, ma semmai una attenzione nel risolvere i problemi segnalati, anche se con modalità inusuali, che vanno inseriti in un programma di interventi che durerà tutta la stagione balneare, e non solo, con priorità evidente alle esigenze di cittadini e dei tanti visitatori che con la loro presenza contribuiscono allo sviluppo economico delle imprese turistiche e dei servizi della città”. Tra gli interventi attuati e in via di attuazione, l’Assessorato all’Ambiente segnala anche il sistema di salvaguardia dunale a Maria Pia con il posizionamento di staccionate e cartellonistica adeguata. In corso anche il progetto di “Spiaggia Facile”, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, con una serie di attività e strutture che favoriscono la frequentazione ai disabili. “Un impegno importante, su tuti i fronti, grazie all’impegno profuso dal Servizio Ambiente – conclude Selva – per la preservazione degli arenili e per l’immagine della città che questa estate sarà al centro dell’attenzione internazionale con lo svolgimento di manifestazioni sportive di assoluto rilievo”.
“Soldi al Parco per garantire maggiore stabilità e strutturare risorse e attrattori”
ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta, intervengo per sottolineare l’importanza della delibera approvata nella seduta di ieri del Consiglio Comunale, al termine di un confronto approfondito e articolato tra maggioranza e opposizione.
Il Consiglio ha votato il riconoscimento di un contributo ordinario e stabile destinato alla copertura delle spese di funzionamento dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, in attuazione dell’art. 114 dello Statuto e con riferimento ai costi sociali. Un passaggio fondamentale che trova piena coerenza anche nell’art. 17, relativo alle entrate dell’Azienda Speciale.
Si tratta di un atto di grande valore e responsabilità politica e amministrativa, che riconosce in maniera concreta e strutturale il ruolo dell’Azienda Speciale all’interno del sistema di tutela e gestione del territorio.
Nel corso del mio intervento in Consiglio ho voluto ribadire con forza che:
“Il contributo che viene oggi portato attraverso la delibera, un contributo stabile e ordinario, non rappresenta semplicemente una voce di spesa, ma è un vero fabbisogno strutturale necessario a garantire la continuità operativa dell’ente. Parliamo di risorse importanti, destinate in larga parte alla copertura dei costi del personale: undici unità lavorative indispensabili per le attività che il Parco svolge quotidianamente sul territorio per assicurare le proprie funzioni. Con questo intervento economico il Parco viene finalmente riconosciuto: non si tratta di un finanziamento improprio, ma di un atto dovuto che valorizza il lavoro dell’Ente e del suo personale.”
La delibera approvata rappresenta quindi un passo decisivo verso una maggiore stabilità e sostenibilità dell’Azienda Speciale, consentendo di programmare con continuità le attività di tutela ambientale, gestione e valorizzazione del patrimonio naturale.
Un risultato che rafforza il ruolo del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta come strumenti fondamentali al servizio della comunità e del territorio”.
Il Presidente della Commissione
Christian Mulas
Intrattenimento e ambiente, Mulas chiama tutti a raccolta per risolvere i problemi
ALGHERO – La Commissione Ambiente ha affrontato ieri il tema delle criticità ambientali determinate dalle attività di intrattenimento nelle aree demaniali. Alla luce dei recenti episodi, gli ennesimi in ordine di tempo, che hanno messo in evidenza i risultati delle notti di Pasquetta con pesanti segni di degrado sul litorale algherese, la riunione di ieri convocata dal presidente Christian Mulas ha avuto il compito di portare un contributo alla necessità di tutelare le condizioni ambientali e igienico sanitarie nella fruizione pubblica delle spiagge unitamente alla salvaguardia delle iniziative imprenditoriali e turistiche. Nasce così il progetto “Notte di Qualità”, finalizzato a valorizzare i locali che rispettano standard elevati di sicurezza, pulizia e rispetto acustico, che incentivano comportamenti virtuosi attraverso meccanismi premiali e che migliorare l’offerta turistica e la qualità complessiva della vita notturna. Il progetto realizzato in accordo con gli Assessori allo Sviluppo Economico e all’Ambiente, Ornella Piras e Raniero Selva è stato illustrato ieri in Commissione, alla presenza degli stessi delegati della Giunta e del Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala, dei rappresentanti di Confcommercio e Silb. “Notti di Qualità” prevede la costituzione di un tavolo di confronto permanente tra Amministrazione, operatori del settore e professionisti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise, pianificare aree idonee meno sensibili e meno antropizzate dove sviluppare attività di intrattenimento nel pieno rispetto delle normative. Le intenzioni sono emerse in maniera diffusa nella Commissione, che ha inteso affrontare la problematica con equilibrio e senso di responsabilità, senza criminalizzare l’iniziativa imprenditoriale, ma ribadendo con fermezza un principio fondamentale: lo sviluppo turistico e la vita notturna devono avvenire nel pieno rispetto delle regole. Tra le misure contenute nel progetto, oltre al richiamo all’obbligo di rispettare tutte le autorizzazioni comunali per eventi e intrattenimenti e al rispetto rigoroso degli orari di diffusione musicale e al ripristino delle condizioni adeguate di pulizia al termine degli eventi, sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, segnalazioni agli organi competenti fino alla chiusura delle attività.