“Caso Sanna-Daga, mai nella Giunta usati termini e linguaggi di natura sessista o intimidatori”

ALGHERO – “Leggo da giorni ragionamenti, sentenze, opinioni, spesso basate sulla presunzione e sul pettegolezzo, prive dell’imprescindibile approfondimento della conoscenza dei fatti per essere considerate almeno ricevibili. Ho costantemente auspicato che il livello del dibattito pubblico e il confronto politico rimanessero entro i confini della decenza e della valutazione critica dei contenuti. Invece viene svilito ed esasperato giungendo finanche agli insulti personali. Questo non è accettabile. Il confronto e la dialettica sui temi fanno parte della vita politica e amministrativa e rappresentano un valore anche (e soprattutto) quando le posizioni sono differenti, purché siano contenute nella invalicabile dimensione del rispetto reciproco. Non posso non apprezzare la passione, l’intelligenza e le competenze con cui ciascun assessore e assessora contribuisce quotidianamente a concretizzare il programma di mandato e ad affrontare le numerose e complesse questioni che interessano la città. E in questo importante lavoro fatto di impegno condiviso, mai nell’attività della giunta si sono usati termini e linguaggi di natura sessista o intimidatori nei confronti di alcuno. Non lo avrei permesso né tollerato io per primo e sono certo che ciascun componente della giunta avrebbe fatto altrettanto. Chi mi conosce sa quale approccio equilibrato e pacato mantengo nelle interlocuzioni politiche e personali: l’indole, il temperamento e il carattere di ciascuno devono contribuire al progetto comune con disponibilità ed ascolto reciproco. È vero, quanto inevitabile, che ci siano stati momenti dialettici intensi, come spesso è accaduto anche in precedenti esperienze amministrative. Il tono talvolta anche energico in politica ci sta, non stiamo giocando ed è giusto e corretto rappresentare con determinazione le proprie posizioni per alimentare un confronto ampio e serio sui vari temi trattati. Garantire che il confronto, anche quando vivace, non travalichi i limiti del rispetto personale e istituzionale, permettendo a ciascuno di esprimere il proprio punto di vista, è un’attenzione che ho sempre avuto con vigore. Continuerò a chiedere, sia come Sindaco che come semplice cittadino, la massima responsabilità a chiunque voglia contribuire a fare crescere la nostra comunità. Così come persisterò a sollecitare la massima responsabilità, il massimo sforzo e la massima compattezza alle forze politiche che compongono la coalizione che ha ottenuto la fiducia degli algheresi alle scorse competizioni elettorali. La giunta, ricordo da ultimo, possiede una connotazione politica: gli assessori hanno la piena fiducia del Sindaco e il supporto delle forze politiche che rappresentano. Formazioni partitiche che, naturalmente, mantengono al loro interno, in assoluta autonomia, il necessario spazio per un dibattito sereno e costruttivo. A chi annacqua e sporca il confronto, all’evidenza, non interessa né il rispetto delle istituzioni né il rispetto delle persone. A costoro dico che la politica deve tutelare lo spazio e la qualità del dibattito pubblico e nutrirlo con verità e responsabilità”.

 

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero