ALGHERO – “L’imposizione del nuovo disciplinare sull’orario di lavoro non è un episodio isolato, ma rappresenta il culmine di una situazione tesa, deteriorata e cronicizzata ormai da troppo tempo all’interno del Comando di Polizia Locale di Alghero. Un clima di grave sofferenza organizzativa e lavorativa, a cui sommare tutta una serie comportamenti e modalità relazionali del Comandante nei confronti degli Agenti che la CISL FP di Sassari ha più volte segnalato formalmente e denunciato con forza, sia nelle sedi di confronto sindacale sia nei contesti politici e istituzionali, purtroppo senza ottenere le dovute risposte dall’Amministrazione.
È in questo contesto oramai saturo che si è svolta ieri mattina l’Assemblea del personale convocata dalla CISL FP, alla quale ha preso parte una larga maggioranza degli Agenti della Polizia Locale. All’esito del confronto è emerso un quadro organizzativo e umano estremamente critico, caratterizzato da un profondo stato di malessere, forti tensioni, carenza di organico e la costante difficoltà nel programmare la vita familiare a causa di turni comunicati in maniera disordinata a poche ore dall’inizio del servizio.
A fronte della gravità della situazione, la Segretaria Territoriale della CISL FP Sassari, Emanuela Porru, esprime forte allarme per il clima che si respira al Comando: “I dipendenti della Polizia Locale di Alghero sono fortemente preoccupati per l’imposizione autoritaria e unilaterale del nuovo disciplinare dell’orario di lavoro. Un provvedimento calato dall’alto che ignora le reali esigenze operative e la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti”.
Il Segretario Generale della CISL FP Sassari, Antonio Monni, unitamente ad ArmandoRuzzetto, annunciano la ferma presa di posizione del sindacato: “confermiamo lo stato di agitazione di tutto il personale del Comando, già annunciato a S.E. il Prefetto dallo scorso anno. Sarà immediatamente inviata una nota formale alla Prefettura per attivare la procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto, affinché si ponga fine a questa gestione insostenibile”.
La CISL FP esprime profonda preoccupazione per il palese tradimento della buona fede nelle relazioni sindacali da parte di questa Amministrazione. A luglio, le parti erano state convocate al tavolo negoziale per discutere un testo e una riorganizzazione che prevedevano, al massimo, turnazioni entro le ore 24:00. Nel bel mezzo del dialogo sindacale, l’Ente ha invece presentato un testo del tutto nuovo, peggiorativo e penalizzante, spingendo le coperture ordinarie fino alle 05:50 del mattino nel periodo estivo.
“Ci chiediamo seriamente se questo voltafaccia rappresenti una ritorsione punitiva nei confronti dei dipendenti che hanno osato protestare” – incalza la CISL FP. “Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un’inaccettabile deriva autoritaria, condotta in palese sfregio delle più elementari regole delle relazioni sindacali, della dignità del personale e dei diritti e delle libertà fondamentali dei lavoratori”.
Nel corso dell’incontro, Armando Ruzzetto, per la Segreteria Territoriale CISL FP, ha illustrato nel dettaglio i risultati del sondaggio anonimo sottoposto ai dipendenti con una straordinaria adesione dei lavoratori:
Clima aziendale compromesso: Il 93% del personale giudica l’ambiente di lavoro non soddisfacente, il 96% boccia la gestione del personale e il 93% denuncia la mancanza di neutralità nelle scelte organizzative.
Tensioni e insicurezza permanente: L’89% riferisce di subire elevate tensioni lavorative e lamenta che la struttura ignora i bisogni dei dipendenti; l’85% percepisce una costante insicurezza nello svolgimento dei servizi.
Rifiuto netto dei turni estremi: L’80% del personale si oppone alle estensioni orarie fino alle 24:00, mentre il 100% esige la conoscibilità anticipata della turnazione, ad oggi comunicata in modo disordinato tramite messaggi e chat di servizio anche a poche ore dall’inizio del turno, impedendo di fatto l’organizzazione del tempo di vita-famiglia.
Salute e benessere azzerati: Il 68% attribuisce al proprio benessere lavorativo un punteggio insufficiente o nullo (tra 0 e 2 su una scala di 5).
Se prima del nuovo Disciplinare l’Amministrazione garantiva il presidio notturno finanziando progetti ad hoc (ex art. 208 C.d.S.) per incentivare e remunerare il personale su base volontaria, l’introduzione di turni notturni ordinari fino alle 05:50 stravolge l’organizzazione lavorativa, passando da un’articolazione su 6 giorni a una su 7 giorni su 7, con pesanti ripercussioni sulla vita privata di ciascun operatore.
Sicurezza a rischio: stagionali disarmati di notte e il paradosso del “Family Audit”
Dall’assemblea è emerso con forza il tema della sicurezza. Su una dotazione di 57 dipendenti totali, soltanto 37 sono gli agenti di ruolo idonei ai servizi esterni, mentre 17 sono lavoratori a tempo determinato (stagionali) privi di arma di ordinanza. “La legge parla chiaro: per espletare i servizi notturni operativi esterni è inderogabile il possesso dell’arma di ordinanza”, denuncia la CISL FP. L’Amministrazione ha finora impiegato ed intende continuare a impiegare lavoratori a tempo determinato disarmati nei turni di notte: una prassi palesemente contra legem che espone a pericoli inaccettabili sia l’agente privo di arma, sia il collega armato. Escludendo i precari dalla notte come per legge, la copertura oraria fino alle 05:50 graverebbe interamente sui soli agenti di ruolo, provocando il collasso immediato dei turni, delle ferie e dei riposi.
Infine, la CISL FP sottolinea l’evidente contraddizione dell’Amministrazione algherese: “Il Comune di Alghero ostenta pubblicamente il marchio di certificazione Family Audit per la tutela della famiglia e della conciliazione vita-lavoro, ma dentro le mura del proprio Comando impone turni che devastano la vita familiare e sociale delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale. Non è tollerabile definirsi ‘Comune Amico della Famiglia’ e al contempo imporre d’autorità turni notturni fino alle 6 del mattino a madri e padri di famiglia, frantumando i loro ritmi biologici e personali”.
La CISL FP ha richiesto un ulteriore confronto sindacale che si terrà nel pomeriggio del 15 settembre, ma andrà al tavolo forte della vertenza portata davanti a S.E. il Prefetto per ripristinare il rispetto delle leggi, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.
Resta inteso che nel frattempo, in assenza di risposte concrete e di un reale cambio di passo da parte dell’Amministrazione, la CISL FP è pronta ad alzare ulteriormente il livello della vertenza, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali di mobilitazione e protesta ritenute necessarie”
CISL Sardegna