Bonifica condivisa. Maria Pia col Puc

ALGHERO – “Il prossimo 21 luglio a Cagliari si dovrà definire la prima fase del processo di copianificazione con la Regione del Piano di Valorizzazione Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica. È atteso il parere preliminare sulla verifica di coerenza del progetto: si tratta di un primo importante passo di tipo procedurale che apre al processo partecipato in cui tutti i soggetti interessati, ma proprio tutti, avranno la facoltà di esprimere pareri sulla visione di massima del progetto”. Cosi si apre il comunicato dell’amministrazione Bruno con cui risponde alle uscite del Partito Democratico [Leggi] e delle borgate [Leggi] che attendono da mesi delle risposte certe per poter accedere ai fondi del Psr.

“Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire – commenta l’Assessore all’Urbanistica Antonello Usai – abbiamo fatto molto di più di quanto prevede la norma sul processo partecipato, incontri pubblici e incontri della commissione urbanistica con la partecipazione dei rappresentanti dell’agro, nel corso dei quali si è dato modo di ottenere tutti i chiarimenti del caso ben prima della partenza del progetto. Ci saranno altri incontri dopo il parere della Regione e prima dell’approdo del Piano in Commissione e in Consiglio comunale”. Il Piano di valorizzazione della bonifica in adeguamento al Ppr segue le procedure previste, con il coinvolgimento di diversi enti, dalla Provincia, Adis, Soprintendenza, Utp, e contiene criteri conformi alle norme di riferimento. Un percorso lineare illustrato in tante occasioni sia ai consiglieri del Pd che ai rappresentanti dell’Agro che hanno avuto risposte a tutti i quesiti.

“Partecipazione e trasparenza sono i cardini del percorso del Piano, ma dobbiamo tutti tenere presente che c’è una Giunta, un Consiglio comunale che rappresenta l’unico interlocutore istituzionale di riferimento, senza confusione: qualcuno confonde il confronto con la sostituzione, la partecipazione con lo scambio dei ruoli”, aggiunge Usai in relazione alle recenti affermazioni sulle presunte mancanze sulla procedura illustrata più volte. Anche per quanto riguarda Maria Pia, area inserita dalla Regione nella mappatura in fase di elaborazione del Ppr per la sua storica contiguità con le aree agricole Etfas. “Una preoccupazione farlocca, generata dalla necessità di fare polemica fine a se stessa e di creare cortine fumogene, peraltro inutili. Sarà il Puc che deciderà sull’area – chiarisce Usai – il piano di valorizzazione dell’agro tratta solo le zone agricole “E”( e Maria Pia non è più una zona “E”). Una conseguenza, non una scelta, quindi. “Altro è il discorso sul futuro dell’area, che solo il Piano Urbanistico può affrontare. Spero che i pianificatori a corrente alternata trovino la giusta dimensione che li faccia ritrovare su una posizione univoca, e che soprattutto si facciano trovare pronti alla partecipazione quando questa avrà luogo. Nel rispetto dei ruoli.”

Nella foto l’assessore Usai ad un incontro di pochi mesi fa sulla Rete Metropolitana

S.I.