Caval Marì sequestrato dal Noe. Struttura decadente in attesa del restyling

ALGHERO – Il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e della Transizione Ecologica, Nucleo Operativo Ecologico di Sassari hanno posto sotto sequestro l’ex-Caval Marì. Struttura simbolo della nascita della movida nella Riviera del Corallo quando quella algherese era un riferimento non solo regionale ma anche nazionale ed oltre. Immobile in totale decadimento e abbandono da anni è oggetto di un percorso volto alla concessione a privati al fine di un recupero ed un utilizzo per servizi volti alla promozione culturale, enogastronomica e dell’intrattenimento.

Almeno così dovrebbe essere. Il condizionale è d’obbligo anche perchè l’intervento dell’Arma sezione ambientale fa prefigurare un’azione volta a non poter procedere oltre financo una messa in sicurezza immediata e  dunque lavori di riqualificazione o, peggio, abbattimento nell’arco di un breve periodo. Ultima ipotesi che sarebbe da scongiurare non solo per il valore simbolico dell’ex-Fuego, Caval Marì e tanto altro, ma perchè con le leggi in vigore è impossibile (giustamente) edificare sugli scogli e dunque sarebbe stato utile utilizzare l’esistente per creare un’attrazione unica e di grande richiamo turistico, oltre che finalizzata a creare economie e posti di lavoro. Ovviamente la speranza è che, nonostante l’intervento della Magistratura, si possa completare l’iter per la concessione come anche da ordine del giorno approvato dal consiglio comunale (all’unanimità) nel 2007, col Centrodestra di Tedde al Governo.

Ritorna in Riviera l’evento sportivo Alghero Kombat

ALGHERO – Alghero Kombat 2023 scalda I motori. Torna nella città Catalana dopo anni di assenza una grande manifestazione sportiva dedicata agli sport da combattimento, nello specifico la kickboxing e la Muay Thai, a contatto leggero e contatto pieno. L’evento patrocinato dal comune di Alghero e dalla presidenza del Consiglio regionale della Sardegna, si svolgerà al Palasport Luca Manchia Domenica 29 gennaio a partire dalle ore 10:00. La manifestazione federale Alghero Kombat é inserita nel circuito nazionale Federkombat, e conta al momento circa 160 atleti agonisti iscritti provenienti da 18 centri sportivi differenti oltre l’esibizione demo dei piccoli cadetti under 10. Sono previste tre postazioni da gara, due sui tatami laterali e un ring centrale che ospiterà oltre che le premiazioni, gli eventi a contatto pieno pomeridiani. Prevista la diretta su piattaforma streaming, l’ingresso al palazzetto è gratuito previa registrazione all’ingresso. L’evento è organizzato operativamente da Sport Travel & More, Kickboxing Alghero e PGS Nord Sardegna.

Rilievi radio-attivi, replica di Pirisi (Pd) all’Udc

ALGHERO – “Constatiamo con sorpresa che, dopo 4 anni, una forza politica dell’attuale amministrazione comunale, prova a prendere le difese della Direzione del Parco e dunque chiarendo in maniera inequivocabile la provenienza politica del management del Parco. Già avere la comprensione di questo fatto sarebbe, agli occhi della cittadinanza e degli abitanti del territorio, fonte di chiarezza anche per le dovute responsabilità oggettive.

Per quanto riguarda invece il tema trattato e le giustificazioni prodotte mi riservo, proprio per la complessità dell’argomento e per non chiuderlo con poche righe, di dettagliare una puntuale e specifica risposta con dati alla mano e con minuziosa spiegazione per far sì che tutti quelli che leggono, possano tranquillamente capire ciò che sta avvenendo all’interno del Parco di Porto Conte.
Mi preme comunque, per concludere, fare una considerazione al gruppo politico che ha scompostamente risposto alla mia nota comunicando che, sia il mio partito, il mio ruolo e anche la mia storia politica non ha bisogno, così come maldestramente riportato nella nota, di “letture da parte di altri” o suggerimenti di parte per rispondere o argomentare su un tema che, la stessa forza politica cerca di difendere l’indifendibile. Su ciò si dovrebbe studiare con più attenzione prima di firmare un documento, ma questo, come ho detto all’inizio, sarà oggetto di risposta puntuale utile anche a chi oggi cerca di difendere l’operato del Direttore”.

Mimmo Pirisi Capogruppo PD Alghero

Fertilia merita di più, la Banca non deve chiudere

ALGHERO – Desta grande preoccupazione la notizia della chiusura della filiale di Fertilia del Banco di Sardegna.  È l’ennesima dimostrazione di un territorio che, a capo chino, arretra di decenni dopo le conquiste fatte.  Già qualche mese fa c’è stata la mobilitazione di decine e decine di sindaci sardi, i cui comuni sono stati interessati dal diktat di BPER di chiudere circa 20 sedi nel territorio sardo.
Mi domando che cosa si stia attendendo ad Alghero, attendiamo dormienti l’ennesima chiusura a favore di uno sportello evoluto?  Non ci sto più a questo gioco! Fertilia è un fiore all’occhiello della nostra città, ha una storia importante, fatta dal sacrificio di gente comune che dal nulla ha creato una realtà invidiabile, che meriterebbe di essere realmente valorizzata. Ha un porto turistico, un corollario di strutture ricettive, un agro abitato e presto sarà oggetto di interventi di riqualificazione urbana.
Questa scelta di chiusura è una grande perdita di immagine per il Banco di Sardegna che così perderà un presidio strategico; inoltre potrebbe innescare  dubbi nella mente dei correntisti che si interrogherebbero sulla stessa solidità del gruppo BPER alla luce della politica generalizzata di taglio delle filiali in tutta Italia.  Mi appello a duplice titolo alla dirigenza del Banco di Sardegna, da cittadino e da consigliere comunale (ricordo che il Banco di Sardegna è tesoreria del Comune di Alghero) affinché ci sia un pronto ravvedimento su questa scelta, diversamente sarà opportuno ricercare e accogliere la richiesta di un altro gruppo bancario che manifesti interesse nell’apertura di una filiale nella borgata.

 

Alberto Bamonti

Centrale per rilievi radioattivi, “Il Direttore del Parco ha operato correttamente”

ALGHERO – “Sulla questione della centralina per i rilievi radioattivi da ubicare a Capo Caccia e sulla richiesta di sospensione della gara d’appalto da parte della direzione del Parco di Porto Conte, non possiamo non considerare fuori luogo e intempestive, oltre che infondate, le dichiarazioni del Partito Democratico, come da nota del capogruppo Pirisi.  Sulla vicenda, fin da subito dal sito del Parco, e’ possibile scaricare tutta la documentazione che evidentemente Pirisi o chi per lui non ha letto bene commettendo grossolani errori di valutazione e dimostrando superficialità e mancanza di conoscenza del tema. E’ di tutta evidenza che la direzione del Parco non sia entrata in alcun modo sulle questioni di merito e sulle finalita’, del tutto condivisibili, della iniziativa in argomento, ma ponga esclusivamente una questione di metodo e di rispetto della normativa in materia di valutazioni di impatto ambientale (VIncA). Questa normativa che si applica caso per caso, per ogni singolo piano o progetto o intervento che ricada in un’area protetta, SIC, ZPS  o ZSC, non e’ stata rispettata e fa veramente preoccupare sul punto l’affermazione di Pirisi che testualmente recita “… si chiede il rispetto di norme ambientali e vincolando il tutto a pareri necessari (Vinca) per tutta quella fascia costiera presenti da tanti anni”. Come a dire che in quella fascia costiera tutto si puo’ fare perché i pareri sono già presenti da anni. E’ palese che si tratti di considerazioni scellerate di chi non ha alcuna contezza delle norme e delle prescrizioni legate alla VincA. Come se non bastasse nel proseguo Pirisi si avventura in ulteriori affermazioni gratuite ed infondate. Afferma infatti che …”Ci chiediamo perché a Capo Caccia si tenta il blocco dell’appalto chiedendo il rispetto delle norme ambientali autorizzazioni comprese tra l’altro in un sito già presente ed utilizzato da anni in quel settore mentre poco lontano da lì a punta giglio nessuna presa di posizione e nessuna richiesta (considerato che si tratta di zone con lo stesso interesse ambientale con la stessa necessita di pareri autorizzativi)”. Forse e’ meglio che Pirisi sappia che proprio a Punta Giglio vi e’ stato il massimo rispetto della procedura di VIncA e che senza quella autorizzazione, regolarmente prodotta dalla Regione, nulla si sarebbe potuto realizzare. E’ esattamente quello che la direzione del Parco chiede per la centralina di Capo Caccia dove va appunto dimostrato che non ci siano conseguenze negative per habitat prioritari e specie e, in caso contrario, con quali misure di mitigazione si intenda intervenire anche se dovesse prevalere ( ma va dimostrato proprio con la procedura di VIncA) “…una ragione di stato e una salvaguardia della salute dei cittadini comunitari…”. Quanto poi alla richiesta di coinvolgere l’Assemblea del Parco in questioni di natura gestionale, ancora una volta, Pirisi dimostra tutta la non centrata conoscenza su temi centrali della pubblica amministrazione legati alla separazione dei ruoli politici, da un lato, da quelli tecnico-gestionali, dall’altro, in capo ai dirigenti. Quindi, non si può biasimare l’Ente Parco per eccesso di correttezza e contestualmente prudenza. La richiesta della Direzione del Parco di interruzione di procedura di gara per affidamento, fornitura, installazione, assistenza e manutenzione stazioni automatiche di monitoraggio radioattività deriva  dal fatto che la stessa procedura è ritenuta non corretta . Ogni intervento nel Parco regionale di Porto Conte deve essere sottoposto alla preliminare valutazione (VincA) di incidenza di eventuali possibili effetti negativi, effetti che non risultano considerati leggendo i documenti della gara. Quindi tale richiesta è da noi ritenuta giustificata dalle motivazioni indicate nella nota della Direzione del Parco indirizzata ad INVITALIA ed INIS.

Gruppo Consiliare Udc Alghero

 

Alghero, salta ancora una Commissione: “Ora basta, è indecenza: diano le dimissioni”

ALGHERO – “Oggi, 23 gennaio, saltano non una ma addirittura tre commissioni consiliari per mancanza numero legale a causa delle assenze dei commissari di maggioranza. 
La I, la IV e la V commissione erano, infatti, convocate in forma congiunta per approvare il regolamento sul garante dei detenuti.  Le assenze dei commissari di maggioranza non hanno però permesso che le commissioni si tenessero: nessuna di esse aveva i numeri.
La contemporanea assenza di componenti dei gruppi di fratelli d’Italia, di Noi con Alghero e, cosa ancor più incredibile, dello stesso gruppo del Sindaco (PsdAz-Lega) ha così fatto saltare i lavori e ha rappresentato ancora una volta in modo plastico il fatto che i mal di pancia diffusi tra i componenti della maggioranza stanno impedendo il normale svolgimento dell’attività del consiglio e delle commissioni. 
Come consiglieri di opposizione ci scusiamo pubblicamente con gli ospiti che erano stati invitati a partecipare ai lavori, ma crediamo sia evidente a tutti che non è più possibile per noi fare da “foglia di fico” alla maggioranza e pertanto non potevamo per l’ennesima volta coprire col nostro senso di responsabilità la superficialità dei commissari della destra algherese. 
Il sindaco piuttosto non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia, se non è in grado di risolvere i bisticci all’interno della sua maggioranza ne prenda atto e rassegni le dimissioni, tanto ad Alghero praticamente nessuno se ne accorgerà; tra un sindaco fantasma e nessun sindaco non cambia molto”.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle
L’INTERVENTO DI PIETRO SARTORE: 

Porto Torres, da oggi (lunedi) arriva il nuovo medico

PORTO TORRES – Da oggi, lunedì 23 gennaio, prende servizio nel comune di Porto Torres un nuovo medico di medicina generale. Si tratta del dottor Gustavo Riccardo Lai.

Il medico sarà operativo negli ambulatori di Andriolu: essendo un incarico provvisorio, le scelte verranno attribuite dal sistema Anax che rileverà i pazienti sprovvisti di medico, sino ad un valore massimo di 1500 assistiti.

L’ambulatorio rispetterà i seguenti orari: Martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00; mercoledì, dalle ore 09.00 alle 12.00; lunedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 18.00.

Deidda (Fdi), “massima attenzione per l’Aaeroporto di Alghero”. Si attendono interventi

ROMA – “Siamo tutti ben consapevoli dell’importanza dell’aeroporto di Alghero ed è per questo che all’indomani dell’esito del bando, è stato organizzato un incontro tra il sottoscritto, Presidente della Commissione Trasporti, l’Assessore Regionale sardo dei Trasporti e il ViceMinistro Galeazzo Bignami, che ha le deleghe per il settore Aereo, focalizzati sulle soluzioni per affrontare l’emergenza ma anche il futuro dell’aeroporto di Alghero, ricordando le competenze esclusive della Regione Sardegna e di chi gestisce lo stesso aeroporto, ricorda Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

“L’aeroporto di Alghero è stato l’oggetto di un tavolo tecnico tra le più alte istituzioni del settore,  Ministero, Enac, Rappresentanza in Ue e Regione, è stato oggetto dell’interesse nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente dell’Enac ed è oggetto della procedura negoziata avviata dalla Regione per la quale Ita e le altre compagnie mostreranno o meno la propria disponibilità, ricordando che non ci sono più Alitalia e Meridiana e le compagnie non possono andare in perdita” continua Deidda “inoltre abbiamo suggerito altre soluzioni per differenziare l’offerta e aprire nuove rotte nazionali”
“La Commissione Trasporti della Camera sta per iniziare l’indagine conoscitiva sulla continuità territoriale aerea, chiamando in Commissione, Compagnie, Università, Enti Locali, Associazioni di Categoria, Sindacati, società di gestione, per affrontare insieme i cambiamenti del mercato del settore aereo e il sacrosanto diritto di continuità territoriale sul territorio nazionale dei cittadini.
Le necessità dell’aeroporto di Alghero sono all’attenzione di Unione Europea, Governo, Parlamento, Regione, Provincia, compagnie. Ricordo, inoltre, che i parlamentari, di giovedì, sono impegnati nelle Aule di Camera e Senato e nelle commissioni Parlamentari”

Stop centraline radioattività a Capo Caccia, Pirisi contro il Parco

ALGHERO – “Le cronache di questi giorni ci consegnano una Direzione del Parco che ricorda molto la storia letteraria del Dottor Jekyll e mister Hyde.  Il nostro Direttore Mariani ci sta sempre più abituando a decisioni che, se prese coerentemente e in maniera costante, non susciterebbero perplessità, ma che, ultimamente, lasciano molto a desiderare.  La vicenda che sta riguardando il promontorio di Capo Caccia, per il quale la Direzione del Parco, chiede che venga sospesa la gara d’appalto per l’istallazione di una stazione di monitoraggio radioattivo necessario per l’Italia e per l’intera Europa (tra l’altro nello stesso punto dove è presente un altro punto di raccolta dati che verrebbe sostituito senza nessuna aggiunta di struttura nuova e utilizzata in remoto senza nessuna presenza umana), con motivazioni inspiegabili e prese a corrente alternata.

In sintesi si chiede il rispetto di norme ambientali e vincolando il tutto a pareri necessari (Vinca) per tutta quella fascia costiera presenti da tanti anni.

Tutto ciò ci fa riflettere e ci fa fare più di una considerazione:

  • Ci chiediamo perché a Capo Caccia si tenta il blocco dell’appalto chiedendo il rispetto delle norme ambientali autorizzazioni comprese tra l’altro in un sito già presente ed utilizzato da anni in quel settore mentre poco lontano da lì a punta giglio nessuna presa di posizione e nessuna richiesta (considerato che si tratta di zone con lo stesso interesse ambientale con la stessa necessita di pareri autorizzativi).
  • Ci chiediamo se è stato valutato da chi guida il parco che, tale opera rientra nelle priorità Nazionali e Comunitarie e che c’è una ragione di stato e una salvaguardia della salute dei cittadini comunitari a cui neanche il Parco può far finta di niente o scavalcare.
  • Ci si chiede, se l’amministrazione comunale, con il sindaco in testa, si sia reso conto che questo diniego espone il parco, Alghero e la sua amministrazione all’isolamento nazionale e allo screditamento del nostro territorio con motivazioni che hanno poco di legittimo e molto folcloristico.
  • Per ultimo, ma non di minor importanza, ci chiediamo se una decisione del genere non doveva perlomeno essere condivisa (se mai si potesse condividere) con l’assemblea del parco che è l’unica titolata a dare un parere sull’argomento.

Attendiamo risposte, se ce ne saranno.

Mimmo Pirisi Capogruppo PD Alghero