“Puc e Pai, appelli all’unita’ poco credibili”

ALGHERO – “Sarà una settimana importante per il Consiglio Comunale Algherese: in due sedute separate verranno portati, all’attenzione dell’aula, due importanti strumenti di pianificazione territoriale il Pai (con le nuove modifiche; questa volta opportunamente modificate dall’ organo Regionale “autorità di bacino”, in senso cautelativo e più vincolante) e, dopo un paio di giorni, l’approvazione del ” Preliminare” del Puc, per il quale il centro sinistra sta lavorando da tempo, per emendare e correggere l’impostazione portata all’attenzione dell’aula.

𝗔 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 (𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, 𝗗𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲), 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘂𝘀𝗽𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱𝗲 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝘂𝘀𝗼 (𝗲𝗱 𝗲̀ 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼, 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗲) 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝟵 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 𝘀𝘂 𝟮𝟱 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶.

In quel caso, in barba agli appelli di unità, ci si chiede a questo punto il perché di tale decisione e se veramente (e non solo a parole), si vuole perseguire l’unità consiliare, sapendo bene che sia il Pai, che il Preliminare appartiene a tutti e non solo a una parte e che da tempo non è più maggioranza in città!“

Mimmo Pirisi, capogruppo Pd

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono il sito più visitato in Sardegna. Boom dei musei

ALGHERO – Che l’anno appena trascorso fosse particolarmente positivo per presenze turistiche è un dato accertato a livello regionale. Oggi la conferma più attesa per la Riviera del Corallo, con la lettura dei dati ufficiali della stagione 2022: tutti i principali attrattori della città di Alghero registrano numeri record e confermano la Grotta di Nettuno quale sito ambientale più visitato in Sardegna, tra i più frequentati in Italia. Con 227.203 presenze in dodici mesi (+16% rispetto al 2019, quando i visitatori erano stati 195.738) per la prima volta nella storia lo straordinario complesso monumentale di Capo Caccia sfonda le duecentomila presenze, frutto anche di una ottimale gestione dei flussi di visitatori, grazie alle numerose migliorie strutturali apportate nel corso dell’anno con l’installazione di moderne attrezzature, la nuova illuminazione e la presenza della fibra che anticipa l’arrivo di nuove audioguide di ultima generazione.
Ma l’impennata di visitatori ha interessato prepotentemente anche il sistema museale cittadino. E’ l’effetto dell’Alghero Experience, il progetto di promozione turistica realizzato dalla Fondazione e dal Comune col contributo attivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo che unisce immagine e comunicazione, con la possibilità di acquistare anche online con l’Alghero Ticket esperienze ed emozioni, quelle che Alghero, col suo formidabile patrimonio artistico e ambientale assicura ad ogni visita, in tutte le stagioni dell’anno. 10.941 i visitatori registrati al MACOR – Museo del Corallo (+238% sul 2019), 5.666 quelli al MUSA – Museo Archeologico (+140%); sempre in crescita i visitatori nelle aree archeologiche: 27.589 al Complesso Archeologico di Palmavera (nel 2021 erano stati 17mila) e 16.035 alla Necropoli Anghelu Ruju (+4,58%). Musei e siti culturali che mai come nell’ultimo anno hanno aperto le proprie stanze con progetti coinvolgenti ed educativi alle famiglie ed ai bambini, contribuendo a rendere i luoghi della cultura più vivi e frequentati.
«La Fondazione Alghero è ormai un esempio virtuoso di come gestire con competenza e professionalità il nostro patrimonio storico e culturale, mettendo a sistema i diversi attrattori in un’ottica di crescita, che porti beneficio all’economia del territorio e a quella dell’Isola. E’ sul turismo culturale e ambientale che la Riviera del Corallo può continuare a puntare con sempre maggior convinzione, lavorando in sinergia con i territori della Rete Metropolitana ed i paesi vicini, ricchi di storia e saperi, così da rafforzare la destinazione e creare nuove opportunità di sviluppo, andando ad arricchire l’ampia offerta turistica da proporre ai visitatori» sottolinea il sindaco Mario Conoci. Di strategia e lavoro vincente parla anche l’assessore alla Cultura Alessandro Cocco. E’ lui a sottolineare “il grande lavoro di squadra portato avanti dal settore e dagli operatori culturali, che ha permesso di partecipare con successo ad importanti bandi nazionali, le cui risorse permetteranno di proseguire nelle azioni di promozione del patrimonio artistico e culturale col coinvolgimento attivo dei cittadini, al fine di aumentare la conoscenza e la fruizione del territorio in ottica turistica”.
“Si chiude con numeri di assoluto rilievo un anno da ricordare, ma al Quarter già si lavora sulla programmazione del 2023 e 2024 su tutti i fronti” conferma il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, sottolineando anche “gli sforzi straordinari compiuti insieme all’amministrazione comunale per garantire e proporre un’offerta culturale di primissimo rilievo in tutti i periodi dell’anno”. Circa 110  le giornate di apertura del Teatro Civico Gavì Ballero per altrettanti spettacoli, tra commedie, danza e concerti apprezzati e affollati. A cui si sono affiancati nel corso dell’anno i grandi eventi identitari, la stagione dei concerti e i successi estivi nel rinnovato Anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia. Tutte iniziative supportate felicemente da una strategia comunicativa globale, che ha permesso di essere sempre presenti sui media tradizionali regionali e nazionali, con frequenze di tutto riguardo, ed ha garantito una copertura social di grande impatto, con migliaia di contenuti, più di 11 milioni di visualizzazioni e circa 1 milione di interazioni su Facebook e Instagram.

“Aeroporto, situazione drammatica: tagli e cig non giustificati, Sogeaal rilanci lo scalo”

ALGHERO – Le ultime vicende, anche e non solo conseguenti al bando sulla continuità territoriale, stanno facendo decalare la situazione dello scalo di ALGHERO da fortemente critica a drammatica. Le due cause principali sono da ricondurre ad una cattiva gestione della proprietà, carente sul piano degli investimenti ed alle troppe esitazioni e ritardi delle istituzioni competenti, nonostante detengano una quota cospicua del pacchetto azionario della Sogeaal. L’ auspicata gestione coordinata e sinergica dei tre scali sardi è stata completamente disattesa, con la conseguenza di voler risolvere il problema della crisi congiunturale dello scalo attraverso la messa in CIGS dei lavoratori. Riteniamo tale scelta incongruente e non giustificata, tenuto conto dei risultati di bilancio e di traffico in positivo , con più di 1.600.000 passeggeri transitati sullo scalo di Alghero nel 2022. La eventuale lieve flessione , paventata dal management per il 2023, sarebbe ancora figlia della crisi pandemica e dunque congiunturale e circoscritta, pertanto non giustifica il ricorso agli ammortizzatori sociali. A pagare le conseguenze, qualora si ricorresse alla CIGS, in primo luogo, sarebbero i lavoratori a cui viene chiesto il prezzo più alto e che già negli anni passati hanno subito tale provvedimento. Non meno importanti sarebbero le ricadute su tutto l’indotto legato alle attività dell’aeroporto; un’ulteriore tegola in capo ad un territorio ed un tessuto sociale già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica. I lavoratori, riuniti in Assemblea unitaria il 23 u.s., si sono espressi a larga maggioranza contro il ricorso alla CIGS. E la nostra organizzazione sindacale intende appoggiare la ferma volontà espressa dai lavoratori che si oppongono alla firma di un accordo in tal senso., ritenendolo una forzatura”

Ugl,  il Segretario Provinciale Maurizio Muretti

9milioni ai Comuni che devono ancora adottare Puc e Pai

CAGLIARI – Nove milioni nel triennio per consentire ai Comuni di adottare gli strumenti urbanistici adeguati al Piano paesaggistico regionale, Ppr, e al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino unico regionale, Pai. Il Consiglio regionale ieri, nell’ambito della discussione sulla Legge di stabilità 23-25 all’esame dell’Aula (Articolo 2), ha approvato l’emendamento della Giunta che attraverso l’adeguamento dei Puc consente una corretta pianificazione dello sviluppo dei territori.

“La tutela del territorio e del paesaggio e la loro sicurezza sono obiettivi che questa Giunta ha perseguito fin dall’inizio della Legislatura, recepiti nei numerosi provvedimenti adottati e nelle misure di carattere economiche che si sono dimostrate un valido supporto per rendere i territori più sicuri, fruibili, accessibili”, ha spiegato il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Sostenendo i Comuni nell’adeguamento dei propri strumenti urbanistici – ha proseguito il Presidente – la Regione si dimostra ancora una volta attenta alle necessità dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, e pronta a intervenire per garantire quella pianificazione strategica che tiene conto dell’espansione dei centri urbani e delle trasformazioni dei territori”.

Le risorse sono ripartite sul triennio: 3 milioni per l’annualità in corso e altrettante per il 2024 e il 2025. “La modernizzazione dei territori e la loro attrattività dipende anche dalla pianificazione strategica che chi li governa attua in chiave di sviluppo sostenibile, nel rispetto degli obiettivi del Piano paesaggistico regionale”, ha evidenziato l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino ricordando la necessità e l’urgenza di sostenere quanto più possibile gli Enti locali nel loro processo di sviluppo.

“Si tratta di un intervento di notevole importanza in un momento delicato, perché proprio a causa della mancanza di risorse molti Comuni non sono in grado di avviare i procedimenti per l’adeguamento dei Piani Urbanistici Comunali – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – grazie a questo contributo la Regione si fa portavoce degli interessi dei territori”

Emicrania, una malattia di genere: Open day all’Aou di Sassari

SASSARI – Emicrania: riconoscerla per prendersene cura. È questo lo spirito con cui il Centro cefalee della Clinica neurologica dell’Aou di Sassari ha aderito alla prima edizione dell’(H) – Open Day dedicata all’emicrania e organizzata per il 31 gennaio dalla Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. In occasione della giornata, la Clinica ha dato l’adesione a un convegno aperto a tutti dal titolo “Emicrania. Quale trattamento? Incontro con gli esperti” che si svolgerà in videoconferenza dalle ore 15 alle 16.

«L’emicrania non è un semplice mal di testa, ma è una malattia neurologica cronica che comporta un altissimo costo umano e sociale, oltre che economico. È, inoltre, una patologia di genere perché riguarda soprattutto le donne in età giovane adulta. Le donne generalmente sviluppano forme più severe rispetto agli uomini e spesso manifestano più elevati livelli di disabilità», ha affermato il professor Paolo Solla, direttore della Clinica neurologica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.

Stanchezza, irritabilità, depressione, sbadigli sono alcuni dei sintomi che possono comparire 24 ore prima del dolore che poi sfocia nell’attacco vero e proprio che può durare dalle 4 alle 72 ore. Si possono avere attacchi di emicrania ricorrenti di intensità da moderata a severa, associati a dolore pulsante, nausea e ipersensibilità a luci, suoni e odori.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’emicrania rappresenta la terza patologia più frequente che colpisce soprattutto il sesso femminile e la seconda più disabilitante del genere umano.

Anche l’Istituto superiore di sanità, centro di riferimento per la medicina di genere, la considera una patologia di genere che colpisce il 14% circa della popolazione adulta in tutto il mondo e predilige in maniera particolare il sesso femminile manifestando un rapporto donna/uomo pari a 3:1.

«Il nostro Centro, in cui operano il dottor Francesco Zoroddu e la dottoressa Marinella D‘Onofrio, due specialisti esperti nel trattamento specifico delle cefalee – ha sottolineato il professor Solla – ha predisposto percorsi e servizi dedicati alla gestione dell’emicrania nelle diverse fasi di vita della donna. Il Centro ricopre un ruolo fondamentale per la corretta presa in carico di tutte le cefalee che necessitano di un inquadramento diagnostico-terapeutico».

In Italia, sei milioni di persone soffrono di emicrania e di queste quattro milioni sono donne. Il picco massimo in genere si ha tra i 40 e 50 anni, quindi nel periodo di maggiore produttività lavorativa e sociale dell’individuo. La patologia si può manifestare precocemente, anche prima dei 18 anni. Se si considera il periodo compreso tra pubertà e menopausa, circa il 27% delle donne ne risulta affetto.

«L’emicrania segue l’andamento degli ormoni sessuali femminili e le fasi più acute si presentano spesso nei giorni delle mestruazioni e dell’ovulazione. L’emicrania talvolta non scompare con la menopausa, anzi in alcuni casi si manifesta un peggioramento. Attualmente seguiamo oltre 350 pazienti con un’età media inferiore ai 30 anni e circa l’80% sono donne» ha precisato il direttore della Clinica neurologica.

Per lungo tempo è stata considerata una malattia “invisibile”, spesso ignorata e non trattata adeguatamente. È una malattia socialmente disabilitante che porta ad impoverire le relazioni sociali perché può avere un impatto molto importante sulle attività quotidiane domestiche, scolastiche, lavorative e di svago, specialmente nella donna. Non è infrequente, inoltre, l’associazione con altre patologie croniche algiche, come la fibromialgia, la depressione, stati di prolungata tensione muscolare da distress, e altre patologie quali l’ipotiroidismo o altri disturbi neurologici, con la necessità di un approccio multidisciplinare.

Le persone che ne soffrono spesso vivono una pesante stigmatizzazione per la mancata comprensione da parte di colleghi e datori di lavoro per la tendenza comune a banalizzare la problematica e a sminuire gli effetti negativi che accompagnano la crisi di emicrania.

Gli ambulatori del Centro ricevono tutti i giorni, escluso il sabato e i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 14. Per informazioni si può telefonare al numero 079 228233 o inviare una mail a clinica.neurologica@aouss.it Per tutti coloro che hanno interesse ad approfondire le tematiche di questa patologia possono seguire il convegno e collegarsi in videoconferenza il 31 gennaio dalle ore 15 alle ore 16 al seguente link: https://meet.google.com/cem-oppx-hew

Fratelli d’Italia: “Giusto riconoscere subito i Comitati di Borgata”

ALGHERO – “Nel recente incontro di Fratelli d’Italia Alghero con il Comitato di Quartiere di Fertilia si è
compiuto un significativo passo avanti nel pluridecennale percorso per il formale riconoscimento
dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte dell’Amministrazione Comunale.
Al costruttivo incontro con i rappresentanti del Comitato hanno partecipato per Fratelli d’Italia
Alghero il coordinatore cittadino Marco Di Gangi, l'Assessore Alessandro Cocco oltre che una
rappresentanza del direttivo cittadino del partito di Giorgia Meloni.
Oltre a fare il punto sullo stato della città di fondazione, sulle sue esigenze e sul suo pieno rilancio,
Il tema principale dell’incontro é stato quello di dare una accelerazione al processo di
riconoscimento istituzionale dei Comitati di Quartiere e di Borgata cittadini che attendono da un
ventennio che si compia questo atto indispensabile per dare piena legittimità a queste formazioni
spontanee di cittadini e garantire loro il ruolo di rappresentanti delle istanze delle comunità di
riferimento.
Si è ricostruito il quadro normativo di riferimento e si è individuato il percorso politico e
amministrativo da sviluppare, a partire dalla formulazione di un ordine del giorno condiviso fra
tutti i gruppi consiliari, senza distinzioni di schieramento, per impegnare l’Amministrazione a
predisporre gli strumenti necessari e portare a compimento questo iter.
L'Impegno preso è stato quello di far sì che la definizione delle regole comuni cui si dovranno
omologare i singoli comitati avvenga con la piena partecipazione di tutti gli attori. Ai comitati
dovranno essere garantite autonomia e libertà d’azione, coerentemente con il principio della
libertà di associazione.
A seguito dell’incontro, su iniziativa di Fratelli d’Italia e a cura dei suoi consiglieri Comunali
Monica Pulina e Giovanni Monti, si è provveduto alla condivisione dell’ordine del giorno avente ad
oggetto: “Riconoscimento istituzionale da parte del Comune di Alghero dei Comitati di Quartiere e
di Borgata e adozione del relativo Regolamento Comunale” con tutti gli altri capigruppo consiliari
che lo hanno convintamente sottoscritto.
La parola adesso al Consiglio Comunale cui lo stesso ordine del giorno verrà sottoposto per
impegnare Sindaco e Giunta alla predisposizione di uno specifico regolamento che stabilisca i
criteri necessari per il riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte
dell'Amministrazione comunale, per dare loro dignità, ruolo istituzionale e al fine di sancirne il
ruolo di rappresentanza dei cittadini.
Un atto doveroso, non più rinviabile e indispensabile a garantire la più ampia partecipazione della
comunità algherese alle scelte che la riguardano e per inaugurare una nuova e proficua stagione
nella vita dei Comitati di Quartiere e di Borgata”.

Coordinamento Fratelli d’Italia Alghero

Progetto Ceas Porto Conte e U.T.E., riparte M.E.M.O. in Rete

ALGHERO – Ritorna M.E.M.O in Rete. E’ la terza annualità del progetto del Ceas Porto Conte con l’Università delle Tre Età volto a promuovere la tutela del territorio e la valorizzazione dei beni comuni.

Il progetto del Ceas Porto Conte ha inaugurato negli scorsi giorni la sua terza annualità. Un nuovo ciclo di incontri rivolti all’Università delle Tre Età, per condividere esperienze e conoscenze in ambito di tutela, gestione e promozione del territorio, fruizione sociale, sensibilizzazione ed educazione ambientale.

“Le nostre aree Super-protette”, questo il tema dell’incontro presso la sede UTE di Alghero a cura di Antonella Derriu, responsabile del Ceas Porto Conte e David Pala, referente del Parco per la gestione della ZSC, introdotto dai saluti della Presidente dell’Università delle Tre Età, Marisa Castellini. Dopo un richiamo alle finalità del progetto, alle attività congiunte svolte finora, al programma previsto per quest’anno, si è entrati nel vivo dell’argomento. Evidenziati i diversi livelli di protezione delle nostre aree protette e in particolare la Rete Natura 2000 dell’UE, si è posto l’accento sul ruolo del Parco e dell’AMP nella definizione della misure di conservazione che hanno portato alla designazione prima della ZSC Capo Caccia e Punta Giglio (Zona Speciale di Conservazione) da parte del Ministero e successivamente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte quale Ente gestore della stessa ZSC. Un importante riconoscimento che ha avviato i necessari studi e monitoraggi di specie per attivare le giuste misure di conservazione e dunque di tutela delle unicità e bellezze naturalistiche dell’area protetta.

M.E.M.O in Rete prosegue nel suo ciclo di incontri mensili per condividere con l’UTE gli stadi di avanzamento di studi e monitoraggio di specie e le azioni di riqualificazione e valorizzazione del territorio protetto. Un ricco programma che combina le attività in aula con visite guidate, escursioni didattiche ed esperienze in aziende certificate

Archeologia urbana nel centro storico di Alghero

ALGHERO – “La recente notizia diffusa dal Comune di Alghero di imminente inizio lavori di restauro del Forte della Maddalena e della ex caserma dei Carabinieri – luoghi lasciati per troppo tempo in stato di abbandono e di declino – non può essere accolta che con vivo interesse. I suddetti manufatti e monumenti di indubbio valore storico-architettonico, tutelati da specifiche norme dello Stato, costituiscono il patrimonio identitario dell’intera comunità algherese.

Auspichiamo che il loro recupero sia seguito da una scelta di destinazione ad uso pubblico
al fine di soddisfare il grande bisogno di spazi idonei e centrali per le attività istituzionali (v.
uffici pubblici, servizi alla persona, spazi culturali e di aggregazione) al cui scopo si
prestano i locali di via Simon. Con questo obiettivo nel 1995 venne avviata la procedura di
permuta concordata tra l’Amministrazione comunale di Alghero e la Provincia di Sassari
con la cessione a quest’ultima del plesso scolastico di via Degli Orti, risolvendo in tal modo
un problema strutturale dell’Istituto Tecnico Industriale – all’epoca la scuola era ospitata in
locali privati assolutamente inidonei nonché onerosi – per ottenere dalla Provincia l’edificio
dell’ex caserma dei Carabinieri il quale, dopo un adeguato recupero, avrebbe consentito di
razionalizzare la struttura degli uffici comunali. Alle associazioni che nell’ultimo decennio
sono state ospitate nella ex caserma di via Simon in base a regolari accordi con
l’amministrazione comunale svolgendo peraltro un importante ruolo culturale e di
aggregazione sociale nonché di custodia dell’edificio andrebbero garantiti altri spazi
idonei.
Altra soluzione auspicabile è costituita dal completo restauro del Forte della Maddalena
che, con un sapiente restauro, potrebbe costituire un teatro all’aperto come lo fu negli anni
‘80 e ‘90, ospitando concerti, rappresentazioni teatrali, eventi culturali e “cinema sotto le
stelle” con larghissima partecipazione di pubblico, così da sottrarlo al lungo stato di
abbandono e alle mire ormai dilaganti di soggetti privati. La felice posizione, la buona
acustica, il fascino delle mura e della torre ne farebbero un luogo di straordinaria
attrazione e facile fruibilità.
Fatte le suddette premesse, Sardenya i Llibertat propone all’Amministrazione comunale di
programmare una campagna di scavi mirata sulle due aree da attuare prima dell’avvio
degli appalti con un progetto di archeologia urbana preventiva da concordare tra Comune
di Alghero, Soprintendenza archeologica e Università degli Studi di Sassari, intervento
irrinunciabile per un Centro storico di valore ampiamente riconosciuto, interessato da una
continuità d’uso degli spazi urbani dal Medioevo ad oggi.
Ciò eviterebbe ogni sorta di imprevisti che spesso causano sospensione o rallentamento
dei lavori, contenziosi con le imprese appaltatrici, aggravio di costi e perdita di immagine,
come accade in molte città e non risparmia la nostra.
L’archeologia urbana fu messa in pratica in diverse città italiane a partire dai primissimi
anni ‘90, vista come un’operazione a vantaggio delle città, per restituire spazi sociali di
immediata centralità e al contempo aggiornare, come nel caso di Alghero, la
documentazione archeologica e storica.
Gli scavi serviranno a far luce sul nostro passato, rivitalizzando i luoghi, le loro stratificazioni e superfetazioni, consentiranno rilievi e restituirci informazioni e quindi documenti sulla vita economica e sociale della nostra città. Tutte queste informazioni insieme a quelle già ottenute con gli scavi urbani eseguiti iniziati nel 1997, durati oltre un decennio e diretti dal professor Marco Milanese, consentiranno una lettura più puntuale sulla storia di Alghero del suo ruolo in Sardegna e nel Mediterraneo”.

Sardenya i Llibertat, Il coordinamento

Trasferta amara a Golfo Aranci per la Web Project Sottorete

ALGHERO – Serata da dimenticare quella di sabato scorso per la Web Project Sottorete. Nella palestra comunale di via Marconi a Golfo Aranci è andata in scena la decima gara del campionato di Serie C di pallavolo tra gli algheresi e Centro Commerciale Terranova Olbia. Un match deciso già dal primo set. L’inizio del primo set è stato difficile per gli uomini di Mister Guido che sono andati subito sotto nel punteggio. I ragazzi di Olbia hanno chiuso il primo set senza troppe difficoltà 25 a 10. Nel secondo set la Web Project Sottorete ha tirato fuori l’orgoglio e ha provato a ribaltare la situazione di svantaggio ma senza successo. Risultato del secondo set: 25 a 21.

  Il terzo e ultimo set è stato nuovamente dominata dalla squadra locale che ha chiuso la gara con un netto 25 a 15. Il mister Fabio Guido analizza così a fine gara: “Mi spiace dirlo ma oggi abbiamo fatto dei passi indietro. Dobbiamo rialzare subito la testa, la salvezza non è impossibile bisogna lottare tutte le partite, sempre. Volevo augurare pronta guarigione al nostro Simone Giardinelli che ha subito un brutto infortunio al ginocchio sinistro durante un’azione di gioco.”
  Così la banda Gabriele Sghirru: “Siamo arrivati con la volontà di giocare per acquisire qualche punto contro una diretta rivale per la salvezza. Ma purtroppo non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco. Loro sono stati bravi nei fondamentali, a partire dalla battuta e dal muro, contro i quali abbiamo faticato. È stata una brutta partita per noi ma ci rifaremo ne sono convinto. Nella prossima gara ce la metteremo tutta per riprendere il cammino verso l’agognata salvezza.” Prossimo impegno per la Web Project Sottorete in casa sabato 28 gennaio in casa contro U.S. Ariete alle 18.30. Come di consueto la diretta sarà trasmessa dalla pagina facebook della Polisportiva Sottorete.

Giornata della Memoria, cerimonia commemorativa a Cagliari

CAGLIARI – Cagliari celebra la Giornata della Memoria per rinnovare il ricordo della Shoah e commemorare le vittime dell’Olocausto, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione, la deportazione, la prigionia, la morte. La cerimonia commemorativa promossa dalla Prefettura di Cagliari presso l’Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni, ha avuto un’ampia partecipazione degli studenti, presenti per conservare la memoria di quel drammatico momento storico per l’umanità.

Per la Regione Sardegna, in rappresentanza del presidente Christian Solinas, è intervenuta l’assessore del Lavoro, Ada Lai. “Porto i saluti del Presidente Solinas e della sua Giunta regionale. Siamo riuniti ancora una volta per celebrare la Giornata della Memoria. Io, come assessore del lavoro, simbolo della dignità dell’uomo. Quest’anno sembra ancora più significativo, dal momento che le truppe sovietiche il 27 gennaio 1945 arrivarono per prime presso Auschwitz e lì scoprirono il campo di concentramento e ne liberarono i superstiti. Facevano parte della 60ª Armata del “1° Fronte Ucraino” comandato dal maresciallo Ivan Konev. Ironia della sorte, 78 anni dopo quel giorno drammatico viviamo questa Giornata mentre in Europa si consuma un terribile conflitto scatenato dall’odio, dall’intolleranza, dalla violenza fratricida. Questo sembra confermare quanto diceva Liliana Segre qualche giorno fa a Milano: “Una come me ritiene che tra qualche anno sulla Shoah ci sarà solo una riga tra i libri di storia e poi più neanche quella”. Una triste constatazione che speriamo non si realizzi, ma che in effetti fa pensare come si fa presto a dimenticare l’orrore, la devastazione e il genocidio di milioni di esseri umani in conseguenza delle leggi razziali e della cosiddetta soluzione finale. Non siamo qui solo perché dobbiamo tutelare la democrazia, ma perché siamo tutti convinti, tristemente, che la storia si ripete e la nostra responsabilità ci impone di essere persone impegnate a far si che questo non accada più. Ognuno di noi è chiamato, come invitava Giovanni Paolo II, ad essere costruttore di pace, di solidarietà e di fratellanza sull’esempio dei sette Giusti tra le nazioni, di cui ieri le targhe sono state poste nel Giardino dei Giusti del Palazzo Siotto. Nel nostro piccolo, come Regione sarda siamo impegnati a fronteggiare l’odio e la discriminazione con iniziative concrete. Non solo giornate di sensibilizzazione, ma progetti volti a contrastare il fenomeno dello sfruttamento in campo lavorativo, perché anche questo toglie la dignità all’uomo. Ho riunito anche le nostre comunità di emigrati perché portino questa voce nel mondo, perché il mondo deve prendere atto di cosa è successo. Ricordare la sofferenza, il martirio e la soppressione di milioni di nostre sorelle e nostri fratelli ha senso soltanto se ci impegniamo a costruire e rafforzare alleanze, che consentano a ciascuno di noi di essere, prima ancora di fare, esseri umani, innanzitutto, opponendoci con decisione a tutte le forme di razzismo, emarginazione, intolleranza, isolamento, violenza e sopraffazione. L’indifferenza uccide in tutti i campi. Il modo per sconfiggere questi percoli è di riconoscerci reciprocamente come un’opportunità di bene gli uni gli altri. Concludo con una frase di Anna Frank, una ragazza della vostra età, che quel periodo lo visse in prima persona, “E’ un grande miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché anche se esse sembrano assurde e inattuabili le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Vogliamo crederci anche noi, noi tutti, ed per questo, che anche questa volta siamo qui, e ci saremo ancora”.

La cerimonia è stata anche un momento di narrazione dei fatti e di riflessione sull’immensa tragedia che ha colpito milioni di persone, con le letture dei brani del libro di Vasilij Grossman “L’inferno di Treblinka” e gli  intermezzi musicali dell’Orchestra della Classe di esercitazioni orchestrali e del Coro delle voci bianche del Conservatorio di Cagliari. Durante la commemorazione è stata consegnata una medaglia commemorativa a Gabriella Fois, figlia di Francesco Fois, deceduto, deportato dal 9 settembre 1943 all’8 maggio 1945 e internato in Germania