Cumbidanovu, “grave atto intimidatorio”

CAGLIARI – Esprimo la mia solidarietà agli operai impegnati nel cantiere di Cumbidanovu che ieri sono stati oggetto di un grave atto intimidatorio. A pochi giorni dalla consegna dei lavori, di quest’opera infrastrutturale così importante per la Sardegna, è stato compiuto un atto vile e contro l’intera collettività, contro tutti i sardi – sono le parole dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu dopo gli spari contro le auto degli operai della ditta Icm – In attesa che si faccia chiarezza su questo episodio, che avrebbe potuto avere risvolti ben più gravi, condanno con forza questo atto intimidatorio ed esprimo la mia totale vicinanza agli operai della ditta.

E’ algherese una delle migliori pasticcerie della Sardegna

ROMA – È stata presentata oggi la 14° edizione della guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso, per il terzo anno realizzata in collaborazione con Club Kavè. La guida Pasticceri & Pasticcerie 2025 di Gambero Rosso fotografa un settore in pieno fermento. Il dolce, protagonista sulle tavole delle feste e delle occasioni, oppure piccola coccola, è compagno immancabile dei momenti speciali. Deve appagare vista e palato, allettare, meravigliare. Viviamo in un mondo profondamente interconnesso, nel quale le tendenze – non importa da dove arrivino – viaggiano veloci e dettano il palinsesto sui banconi. Il 2024 è stato l’anno del dilagare di maritozzi, croissant cubici, piramidali, rolls e affini: li abbiamo visti protagonisti in tutte le vetrine, dalla grande città alla provincia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna. È l’evoluzione della pasticceria – come gli altri rami della ristorazione – soggetta al rincorrersi dei trend, ma sensibile forse più degli altri a questi cambiamenti. Se è vero che la prima impressione è quella di un’omologazione generale, vale però la pena porre l’accento sulle occasioni che il trend porta con sé, laddove sia spunto per esprimere la propria firma. Come? Magari giocando con ingredienti o ispirandosi al territorio. È quello che apprezziamo nel lavoro dei grandi maestri, “ingegneri” e artisti del dolce, dotati di uno stile inconfondibile. Ruolo di primo piano anche per i temi della sostenibilità, della valorizzazione di produzioni locali e specialità tradizionali, delle quali il nostro paese, più di ogni altro, vanta una preziosa biodiversità.

I numeri della Guida. Sono 660 i locali censiti dalla Guida e 61 le novità che debuttano quest’anno. Sale a 33 il numero delle insegne che ottengono il massimo riconoscimento delle Tre Torte, a cui si aggiunge, comme d’habitude, Iginio Massari, Maestro dei maestri in Italia e nel mondo con Pasticceria Veneto di Brescia che merita Tre Torte d’oro. Due i nuovi indirizzi che entrano a far parte dell’Olimpo dell’eccellenza: in Veneto la pasticceria Denis Dianin di Selvazzano Dentro (PD) e in Basilicata Tiri Bakery & Caffè a Potenza.

A stravincere come qualità è la Lombardia, con 9 pasticcerie a pieno punteggio seguita dalla Campania. Sei sono i premi speciali, con 9 premiati.

Riflettori accesi anche sulla pasticceria da ristorazione, che sta vivendo un momento d’oro, come testimoniato dalla sezione dedicata ai migliori pastry chef che quest’anno conta 25 premiati rispetto ai 16 della scorsa edizione, e per la prima volta si apre al mondo delle pizzerie.

La Sardegna. Sono 16 le insegne della Sardegna che raccontano di uno straordinario connubio tra tradizione e innovazione dove le tecniche antiche, che si trasmettono di generazione in generazione, si fondono con sapori e presentazioni innovative che conferiscono alle ricette tradizionali un tocco di modernità.

Tra le 4 migliori Due Torte spicca Roberto Murgia – Dolci in corso ad Alghero (SS), il premio speciale Valorizzazione delle Produzioni Territoriali, con Agrimontana. La Sardegna non è mai stata così presente in pasticceria come nel salotto che Roberto Murgia ha creato per esaltare l’anima isolana, raccontata anche nei raffinati arredi che esemplificano le tradizioni artistiche e artigianali locali. Per capire la qualità del lavoro di Murgia, va provata innanzitutto l’eccellente pasticceria secca, che esplora le ricette tipiche del territorio. Imperdibili le creazioni con pasta di mandorla: squisiti i gueffus, gli amaretti e i bellissimi dolci impreziositi da decorazioni ispirate alla filigrana sarda. Il notevole senso estetico si riflette nelle stupende torte (su ordinazione). Degni di nota poi i babà, le bombe, la tradizionale torta menjar blanc e ancora cannoli, zeppole e focacce dolci, ognuno caratterizzato da una storia e un gusto identitario, frutto di tecnica e ingredienti di prima qualità. Molto interessanti i grandi lievitati, come il Pa’Turron, con torrone e miele (ovviamente sardi), e il Panspinoso, con carciofo spinoso candito e mandarino.

Le altre 3 migliori Due Torte. Ditrizio Pasticceria a Cagliari. Meritato successo per l’insegna di Piero Ditrizio e Valentina Fais, grazie a una proposta tra le più stimolanti della regione e in continua crescita. Se il buongiorno si vede dal mattino, recatevi qui sin dalla colazione: soffici croissant farciti con squisite creme, pain suisse, au chocolat, veneziane e i maritozzi con la panna sono evergreen di alta godibilità (e in versioni stagionali). Qui il dettaglio è tutto, e si nota, a partire dall’estetica delle lavorazioni realizzate nel laboratorio a vista. La pausa dolce o l’asporto è all’insegna di bignè craquelin, sontuosi babà e cannoli siciliani, senza dimenticare cassatine e tartellette con frutta

Pasticceria Piemontese a Cagliari. Grande tecnica e alta scuola in casa di Gianluca Aresu, pasticcere e maître chocolatier, figlio d’arte a pieno titolo. Qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ed è una festa vedere cotanta dolcezza: i richiestissimi cannoncini alla crema, le bombe, i profumati croissant sfogliati alla perfezione, la brioche alla panna o l’ostrica (una sfoglia croccante) al cioccolato sono assaggi da non perdere. E ancora i mignon e le monoporzioni, come la mousse di ricotta e zafferano e gelée di lamponi. Non da meno la vasta gamma di biscotteria e le torte, personalizzabili. Menzione speciale per le preparazioni al cioccolato, che dimostrano forse più di tutte il livello di Aresu: praline, cioccolatini, torte, semifreddi.

La Dolce Vita a Ghilarza (OR). Tanti gli anni di esperienza nel settore per Gian Piero Loddo, pasticcere navigato che qui sfoggia tutta la sua bravura. Piacevolissima la colazione, con caffè e cappuccini da abbinare a croissant lievitati come si deve e fragranti sfoglie con creme o confetture. Grande attenzione nei confronti di mignon e monoporzioni, tutti da assaggiare, dai semifreddi a bignè, cannoli siciliani e frolle guarnite in vari modi. La sua proposta si distingue anche per la ricerca: interessante in particolare il lavoro svolto sulle erbe aromatiche locali, utilizzate in creme spalmabili e in diversi dolci. Spazio anche alla pasticceria secca, soprattutto quella della tradizione

La classifica completa e la cartella stampa sono disponibili al seguente link: https://drive.google.com/drive/folders/1S5monbrjf6SItYq6FiwY6GK7e4J4nSfw?usp=sharing

Gambero Rosso è la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani. Offre una completa gamma di servizi integrati per il settore agricolo, agroalimentare, della ristorazione e della hospitality italiana che costituiscono il comparto di maggior successo, a livello internazionale, per la crescita dell’economia. Unico nel suo format di operatore multimediale e multicanale del settore, Gambero Rosso possiede un’offerta di periodici, libri, guide, broadcasting (Sky 415 e 133) e web OTT con cui raggiunge professionisti, canali commerciali distributivi e appassionati in Italia e nel mondo. Gambero Rosso Academy è la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale per la filiera agroalimentare, della ristorazione, della ospitalità e del turismo. Gambero Rosso offre al sistema produttivo italiano un programma esclusivo di eventi di promozione B2B per favorirne il costante sviluppo nazionale e internazionale. www.gamberorosso.it e www.gamberorossointernational.com

Verso la Città Metropolitana, “altro passo avanti”

SASSARI – Un altro passo importante nella strada della piena operatività della Città metropolitana di Sassari. L’Amministratore Straordinario, Gavino Arru, ha incontrato i Presidenti delle Unioni dei Comuni e della Comunità Montana del Goceano (Anto nio Fadda, Presidente della Comunità Montana del Goceano; Giovanni Ligios, Pre sidente dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e Bassa Valle del Coghinas; Cristian Budroni, Presidente dell’Unione dei Comuni del Coros; Giovannina Fresi, Presiden te dell’Unione dei Comuni di Villanova; Giovanni Porcheddu, delegato dal Presi dente dell’Unione dei Comuni del Mejlogu; Michele Carboni, Presidente dell’Unio ne dei Comuni del Logudoro; Giovanni Andrea Oggiano, Sindaco di Viddalba) alla presenza dei Dirigenti e del Segretario Generale.

Ha presentato la bozza dello Statuto della Città Metropolitana di Sassari e ha comunicato che il prossimo 28 novembre è stata programmata la Conferenza metropolitana con i 66 Sindaci dei Comuni del territorio. In forza dello spirito di forte condivisione e compartecipazione a cui si ispira lo Statuto i Sindaci, a cui è stata trasmessa la bozza, potranno integrarla ed arricchirla. Lo spirito di condivisione di progetti, strutture, strumenti e risorse, la presenza costante di momenti di raccordo per la realizzazione di programmi che abbiano come fine il bene dell’intera area metropolitana, sono stati i principali argomenti.
L’incontro si è svolto in un clima di grande rispetto e fiducia reciproca, dovuti alla comune consapevolezza che si sta aprendo una nuova fase storica data dalle im mense aspettative che la nascita della Città metropolitana genera in termini eco nomici, sociali e culturali. Le enormi potenzialità di cui dispone il nuovo Ente sono ben conosciute dai primi cittadini.
I Presidenti nei loro interventi hanno ringraziato l’Amministratore Arru per la de terminazione con la quale vuole tracciare il percorso: condivisione e comparteci pazione dei Sindaci nelle scelte e nelle decisioni, sottolineando che la Città me tropolitana sarà una svolta storica solo se si camminerà tutti insieme, prescinden do dalla posizione geografica – centrale o periferica – e dalla dimensione dei Co muni.

FC Alghero diventa Special: Gianfranco Zola padrino della nuova squadra

ALGHERO – La grande famiglia FC Alghero cresce e accoglie al suo interno una squadra che parteciperà al Campionato regionale DCPS (Divisione per l’attività per calciatori e calciatrici con disabilità cognitivo relazionale).

Una comunità in continua evoluzione, che ha voglia di progettare e costruire insieme per il territorio, nessuno escluso. Questa la base di partenza che ha spinto Andrea Alessandrini, presidente della squadra giallorossa, ad imboccare la strada del sociale con il progetto dedicato al calcio per tutte le abilità.

Il progetto è sostenuto dagli aeroporti di Alghero e Olbia le cui società di gestione – Sogeaal e Geasar – sono fortemente impegnate nel percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità (ESG) e sponsorizzeranno la squadra FC Alghero Special che partecipa al torneo regionale “Il calcio è per tutti”.

“Il progetto è stato annunciato alla festa della società nel mese di luglio – ha dichiarato Andrea Alessandrini, Amministratore Unico di Nobento – Da quel momento si è lavorato affinché una squadra così speciale avesse un padrino altrettanto importante, di spessore, un calciatore riconosciuto non solo per i suoi meriti sportivi ma per l’instancabile lavoro al servizio della comunità: Gianfranco Zola. Il nostro progetto è al servizio del territorio e desideriamo che bilanci sempre l’attenzione all’attiva sportiva con la solidarietà, vero motore delle nostre azioni”.

Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi questa mattina in aeroporto, hanno partecipato i dirigenti della FC Alghero, le istituzioni locali con il Sindaco Raimondo Cacciotto, le istituzioni regionali con il referente dell’Assessorato allo Sport Antonio Addis e tantissimi atleti del territorio e i partner dell’iniziativa.

“Siamo molto orgogliosi di sostenere questa iniziativa – ha dichiarato Fabio Gallo, General Manager di Sogeaal SpA – La SOGEAAL e la GEASAR – Società di Gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia – sono particolarmente attive in ogni ambito sociale e si propongono tra i principali obiettivi la generazione di valore condiviso a supporto del territorio. Per questa ragione abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a sostenere questo ambizioso progetto per sostenere una squadra che consenta a calciatori e calciatrici “speciali” di crescere anche attraverso i valori dello sport”.

La presenza del padrino Gianfranco Zola ha attirato decine di curiosi e tifosi che hanno raggiunto lo scalo Riviera del Corallo per ascoltare le parole dello storico calciatore.

“Sono felice di essere qui perché so quanto è stato importante il calcio per me e so quanto può essere importante per tutte le tipologie di abilità. Io vedo un gruppo di ragazzi e ragazzi che stanno per iniziare un’avventura importante che li potrà portare lontano con tanto entusiasmo. Essere parte della famiglia FC Alghero Special mi rende orgoglioso e sono contento di poter seguire il percorso di questi atleti”, ha commentato Gianfranco Zola all’atto della presentazione della maglia della FC Alghero Special nel quale un aereo porta in alto un cuore giallorosso.

La squadra FC Alghero Special ha già mosso i primi passi sotto l’attenta guida dell’allenatrice Rossella Soriga, già coach della squadra Femminile giallorossa e nota al panorama calcistico per i suoi successi nella Torres e per la sua spiccata sensibilità e attenzione al sociale. Composta da 8 donne e 5 uomini la FC Alghero Special inizierà il campionato il prossimo 23 novembre ma è già scesa in campo per i primi allenamenti.

“Lo scorso anno ho preso il patentino come allenatrice paralimpica e ho voluto dar seguito a questo risultato mettendo a disposizione le competenze al servizio dei ragazzi e delle ragazze del Centro di Salute Mentale che già in passato aveva avuto una squadra. Partecipare al campionato DCPS sarà una sfida importante per gli atleti e le atlete che permetterà loro di giocare con entusiasmo”, ha spiegato Rossella Soriga.

Importante il supporto del Centro di Salute Mentale della Asl di Sassari che ha guidato l’allenatrice nell’individuazione degli atleti e delle atlete che sono entrati nella rosa dei giocatori giallorossi.

Antonietta Bifulco, delegata della ASL di Sassari e direttrice del Distretto Sanitario di Alghero hanno dichiarato: “Sono contenta che come direttrice di distretto siamo riusciti a concretizzare quest’iniziativa frutto di importanti sinergie nel territorio”.

FC Alghero Special parteciperà al campionato regionale DCPS “Il Calcio è di tutti” con altre 20 squadre dell’isola. “La Sardegna conta al momento il maggior numero di squadre iscritte dopo la regione Lombardia, un successo di solidarietà e inclusione”, sottolineano dalla FIGC.

Ecco le atlete e gli atleti che fanno parte della squadra giallorossa FC Alghero Special: Cadone Hercilia, Iavazzo Antonella, Meloni Alessia, Meloni Daniela, Nieddu Elisabetta, Sechi Maddalena, Serra Luigi Franco, Simula Annalisa, Sotgiu Roberto Olivio, Tilocca Maria, Uneddu Mario Vittorio, Trudu Giorgio. I Dirigenti sono: Murru Donatello, Uneddu Nicola, e Soriga Rossella, allenatrice.

“Alghero dimenticata: Punto nascite chiuso da un anno, inaccettabile”

ALGHERO – “Oggi, 14 novembre 2024, ricorre la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale Civile di Alghero, un atto che segna non solo un grave colpo alla sanità pubblica, ma anche un passo drammatico verso la perdita di identità e cultura di un intero territorio. Il Reparto, chiuso a novembre 2023 per presunti lavori urgenti di ristrutturazione, doveva riaprire a aprile 2024 con tanto di riassicurazioni, ma a oggi resta ancora chiuso, senza alcuna certezza sulla sua riapertura. Mentre i bambini delle famiglie algheresi nascono a Sassari, le istituzioni regionali sembrano completamente disinteressate alla sorte della nostra comunità.

La domanda che ci poniamo è diretta e perentoria: perché tenere chiuso un reparto che ha sempre garantito eccellenza e professionalità, mentre si spendono centinaia di migliaia di euro per lavori che non producono risultati concreti? È inconcepibile che un Reparto così vitale per un’intera area, che copre non solo Alghero ma tutto il territorio circostante, resti inutilizzato, con evidenti danni per la popolazione e per la qualità dei servizi offerti.

La chiusura del Punto Nascita, insieme alla drastica riduzione degli orari del servizio pediatrico, non è solo un danno sanitario immediato, ma un colpo letale alla crescita e alla sopravvivenza della nostra città. Se non nasceranno più bambini algheresi, se i genitori sono costretti a trasferirsi a Sassari per partorire, cosa resterà di Alghero? Perdere la possibilità di nascere nella propria città significa, nel lungo periodo, estinguere la comunità stessa, minando alle radici la sua cultura e la sua identità.

E non basta. La politica regionale oggi è completamente assente: mentre il governo della Regione Sardegna è intento a discutere su questioni che non riguardano minimamente i problemi quotidiani dei sardi, come il posizionamento delle pale eoliche o l’introduzione di treni a idrogeno, i cittadini di Alghero sono costretti a fare i conti con il disastro di una sanità che si deteriora ogni giorno di più. La priorità dovrebbe essere il diritto alla salute dei sardi, ma invece vediamo reparti a mezzo servizio,ridotti e un’assistenza che diventa sempre più distante, inaccessibile e costosa.

Se oggi non si garantisce più nemmeno un punto nascita in una città come Alghero, domani perderemo anche la stazione ferroviaria, le scuole, i servizi essenziali. La Sardegna si spopola, le città si svuotano, e chi resta è costretto a subire il disinteresse di chi dovrebbe governare per il bene della sua gente.

Questo è il risultato di una politica regionale che ha dimenticato cosa significhi realmente governare per i cittadini. È il risultato di una gestione che ha messo in secondo piano le necessità fondamentali, come quelle legate alla salute e alla vita quotidiana, per inseguire ideologie e progetti che non risolvono i veri problemi dei sardi. La politica regionale è incapace di rispondere alle esigenze dei territori, e il popolo sardo ne paga le conseguenze.

Chiediamo con forza che vengano date risposte chiare e tempestive. La Sardegna merita una sanità di qualità, un futuro che tuteli le proprie tradizioni e la propria cultura, un impegno concreto per evitare la decadenza dei suoi centri abitati. Se non si agisce ora, se non si aprono subito i reparti e si ripristinano i servizi essenziali, la Sardegna rischia di diventare una terra vuota, senza futuro, senza speranza.

La salute non è una questione da trattare con leggerezza, è un diritto fondamentale. E la Regione Sardegna ha il dovere di garantire questo diritto a tutti i suoi cittadini, senza ulteriori rinvii e senza scuse”.

Christian Mulas
Presidente della commissione consiliare alla sanità
Capogruppo del gruppo consiliare – Orizzonte Comune

“Pratobello, Giunta Todde e Centrosinistra snobbano la mobilitazione popolare”

CAGLIARI – “La sordità e la cecità di maggioranza e Giunta regionale, rispetto all’incredibile mobilitazione popolare che ha portato oltre 200.000 sardi a firmare la ‘Pratobello’, è una grave scelta politica”. Lo ha detto Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Nonostante la pacifica e ordinata rivolta ideale dei sardi, mossi da sentimenti nobili di difesa della proprio terra, il centrosinistra non ha avuto il coraggio di esaminare la proposta di legge popolare – ha aggiunto Meloni – Indifferenza e ostilità verso una lotta dei cittadini che, al di là degli schieramenti, vivifica la sovranità popolare nel tentativo di porre freno agli appetiti famelici degli speculatori”.

“I sardi non abboccheranno al trucchetto che la Giunta regionale ha già dimostrato di voler mettere in atto, scaricando sul Governo nazionale le sue responsabilità o attuando la tattica del ‘paravento’, come in questi giorni sventolando la ‘vertenza Entrate’. Principale protagonista di questa strategia è la presidente Todde. Fin dalla sua partecipazione ai precedenti Governi nazionali, quando, nella migliore delle ipotesi, ha sottovalutato le implicazioni devastanti di alcune scelte, e oggi, col suo rifiuto, imposto alla maggioranza, di portare in aula la Pratobello”, ha concluso l’esponente di FdI.

Cda Alghero In House, “Conflitto di interesse per contesa giudiziaria”

ALGHERO -Anche e soprattutto dai banchi dell’opposizione crediamo sia doveroso fare un sincero in bocca al lupo al nuovo Consiglio di amministrazione della partecipata Alghero in house. Ma nell’esercizio delle nostre prerogative e dei nostri doveri di sindacato ispettivo e di tutela degli interessi dei cittadini algheresi -attaccano i consiglieri di Forza Italia Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini- non possiamo esimerci dal segnalare il più che potenziale conflitto di interessi in cui parrebbe versare uno dei membri del CdA, a seguito di alcuni snodi giudiziari che lo hanno visto contrapporsi direttamente, e ora in via indiretta, alla società e al suo vecchio CdA. Alla luce delle norme vigenti la controversia in atto parrebbe determinare un conflitto di interessi per il nuovo membro del CdA per ogni decisione che riguarderà la controversia a cui è indirettamente interessato. Siamo ragionevolmente certi che sulla base del dovere di trasparenza incombente sugli amministratori delle s.r.l., e della potenziale responsabilità risarcitoria, il membro del CdA coinvolto in questa vicenda abbia comunicato la situazione di conflitto potenziale all’Amministrazione comunale e agli altri amministratori, in modo da metterli nelle condizioni di valutare l’impatto potenziale sulle decisioni del CdA. Invitiamo il Sindaco Cacciotto a valutare con estrema attenzione questa delicata situazione, che potrebbe rilevare in termini di risarcimento dei danni derivanti da eventuali delibere assunte in conflitto di interessi, e ad assumere atti conseguenti per eliminare in radice questa eventualità. Noi continueremo a vigilare con attenzione su queste ipotesi di responsabilità erariale, al fine di evitare danni ai cittadini algheresi e alla Alghero in house -chiudono gli esponenti azzurri-.

“Giallp Secal, basta sedute di tempo: Cacciotto nomini un Cda all’altezza”

ALGHERO – “Giallo Secal. La Giunta Cacciotto nomini finalmente il nuovo CdA e metta al sicuro la gestione dei tributi e la sorte del personale”

Alghero, 14.11.2024- “Ormai la situazione della Secal è sempre più grave e in alto mare.
La cassaforte del Comune di Alghero, da ormai sei mesi, risulta non avere una governance solida, con un CdA dimissionario e tenuto esclusivamente all’ordinaria amministrazione, che per via dei veti incrociati del Campo larghissimo, hanno impedito la nomina del nuovo”. Ad intervenire esprimendo preoccupazione sono Lega e Fratelli d’Italia.
“La conseguenza di questa situazione ed indecisione, è che la gestione dei tributi piombi caos più totale, con avvisi di accertamento da gestire e la cui responsabilità non può essere fatta ricadere sul CdA dimissionario. Ancora una volta questa amministrazione scarica sulla Città le contraddizioni interne, che risultano non essere sanabili e che sembrano aggravarsi col tempo.”
“Sulla Secal -continuano i rappresentanti di Lega e FdI- assumano una decisione e pure in fretta. Se consolidare la società, nominando il nuovo CdA e ogni atto conseguente, o assumere decisioni alternative. Avendo sempre cura di mettere in sicurezza il denaro pubblico degli algheresi e i lavoratori che non possono continuare a lavorare con questa incertezza per il loro futuro” concludono Pais e Cocco.

Donne Pratobello, “Nostra battaglia è per salvare la Sardegna”. Solidarietà solo da Comandini e Di Nolfo

CAGLIARI – “Il nostro corpo, in rappresentanza di 211 Mila sardi che oggi non trovano voce in quello che dovrebbe essere il massimo luogo di rappresentanza del popolo sardo.
Con coraggio e determinazione, ci siamo riunite nel Palazzo del Consiglio Regionale, un gesto di protesta contro la totale indifferenza della Presidente e della sua Giunta”, le donne della lotta per la Pratobello contro l’assalto eolico e la speculazione energetica che vuole devastare la Sardegna.

“La Pratobello24 rappresenta, non solo la speranza di preservare il nostro ambiente, ma un baluardo contro il vorace sfruttamento delle risorse che minaccia di offendere la bellezza della nostra terra.
Volevamo “rappresentare” i cittadini che lottano contro la speculazione energetica ma i nostri corpi, come la Pratobello24, sono rimasti invisibili.
Un silenzio assordante da parte della giunta regionale. Durante la seduta, non un solo membro ha avuto il coraggio di riconoscere la nostra presenza e il nostro sacrificio. Il loro silenzio non è solo assenza di parola, ma un chiaro segnale del disinteresse per le comunità che lottano per i propri diritti e per il futuro della Sardegna. Siamo deluse, ma non intimidite. Questa indifferenza alimenta solo la nostra determinazione a proseguire”.

“Il nostro, è stato un atto di massima responsabilità e amore verso la terra che ci è madre, eppure ciò che abbiamo visto in questo Consiglio è stato un teatrino ingiustificabile. Non possiamo più tollerare una classe dirigente che ignora la volontà popolare e il sacrificio di donne e uomini che lottano pacificamente per poter vivere in una Terra Libera.
Della maggioranza, solo il Presidente Comandini e il consigliere Di Nolfo, durante la notte, ci hanno portato un saluto, segno di rispetto e barlume di speranza in questo clima di ingiustificabile disinteresse. Ma non possiamo accontentarci di gesti isolati; abbiamo bisogno di una risposta collettiva e coesa da parte di tutte le forze politiche. La battaglia che stiamo portando avanti non è solo nostra, ma di tutti coloro che credono in un futuro di sostenibilità e giustizia sociale.
Oggi, più che mai, è fondamentale che la nostra voce venga ascoltata. Ci alziamo insieme per rivendicare un futuro in cui le decisioni politiche siano realmente in sintonia con le esigenze e i desideri delle comunità locali, un futuro in cui la Sardegna possa prosperare senza sacrificare la sua bellezza e la sua integrità.
Insieme, continueremo a lottare, forti e unite, perché il nostro amore per questa terra non conosce confini”.

Sassari: “Neanche con un fiore”, la Polizia locale nelle scuole contro la violenza di genere

SASSARI – Tredici scuole secondarie coinvolte, oltre 1100 studenti e studentesse interessati e ora una mattinata durante la quale, insieme, si assisterà a una rappresentazione teatrale per poi confrontarsi in un dibattito, per dire con una unica voce “Stop alla violenza di genere”. È in sintesi il programma della campagna formativa “Neanche con un fiore” della Polizia locale di Sassari, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.

Lo scorso anno scolastico, personale del Comando di via Carlo Felice altamente qualificato per dialogare con le giovani generazioni su specifici temi di educazione alla legalità, si è dedicato a divulgare in 13 scuole secondarie di secondo grado il tema della violenza contro le donne, coinvolgendo studentesse e studenti che hanno mostrato notevole interesse e partecipazione. Secondo i dati Istat la violenza di genere in Italia colpisce per l’88 percento le donne – quelle che denunciano e quelle i cui tristi epiloghi sono noti alle cronache – e per il 12 percento gli uomini. Nel 2024 in Italia si contano 90 femminicidi che si aggiungono alle 117 vittime del 2023. I dati costantemente aggiornati a ogni incontro, purtroppo sono sempre in esponenziale crescita. «Dati e statistiche alla mano dunque fanno parlare di emergenza sociale ma ancor di più di responsabilità collettiva- spiegano dal Comando -. È proprio sul tema della responsabilità collettiva che, attraverso la formazione alla legalità, la polizia locale cerca di fornire ai giovani gli strumenti per accorgersi di quelli che sono i campanelli di allarme di una relazione all’inizio apparentemente idilliaca – fin troppo – fino ad arrivare poi al susseguirsi di azioni tipiche e cicliche come teorizzato ed illustrato dalla psicologa Lenor Walker nel “ciclo della violenza”».

Di notevole importanza è stato anche illustrare ai giovani le modalità di ascolto e di comprensione qualora dovessero accorgersi di essere vicino a una donna maltrattata, sempre supportati dalle forze dell’ordine e dal personale dei centri antiviolenza cui chiedere supporto ed aiuto nella gestione della problematica, in quanto, appunto, responsabilità collettiva. «Impressionante come dopo gli incontri i giovani abbiano riconosciuto alcuni campanelli d’allarme nelle relazioni proprie o in quelle di persone loro vicine, comportamenti che prima giudicavano normali o comunque di poca rilevanza. Abbiamo inoltre fornito consigli e procedure utili a chi invece si accorge di essere amico e conoscente di un uomo o ragazzo maltrattante, che mette in pratica atteggiamenti riconducibili sia alla violenza fisica che psicologica, sempre più diffusa quanto difficile da riconoscere, il tutto nel rispetto e nella tutela della vittima» commenta il comandante della Polizia locale Gianni Serra.

Il prossimo appuntamento sarà martedì 19 novembre alle 9 al teatro Verdi, durante il quale la Polizia locale presenterà lo spettacolo: “I labirinti del male”. L’opera didattico-teatrale, contro la violenza di genere, si inserisce all’interno della programmazione di educazione alla legalità “Neanche con un fiore”. Partendo dall’analisi della realtà, Luciano Garofano (già Generale dei Ris) parlerà di stalking, dinamiche familiari, social network, rivelando aspetti nascosti e spesso sottovalutati del problema violenza, ma anche delle speranze emergenti dalla nuova legge sul femminicidio. Con lui, in scena l’attrice Giorgia Ferrero, che interpreta un duplice ruolo, per raccontare una storia di conflitto tra ragione e passione, al limite tra pubblico e privato, lecito o illecito, malvagità e normalità.