BC Roth vince il campionato regionale di Badminton (serie C)

ALGHERO – Dopo 3 anni di partecipazione, la BC Angelo Roth vince il campionato regionale a squadre di Badminton di serie C, disputatosi giovedì 5 giugno nella palestra di Assemini e venerdì 6 e sabato 7 giugno 2025 nel palazzetto dello sport di Maracalagonis, che quest’anno ha visto la partecipazione di ben 10 società: Nuova Alleanza Selargius A e B, Ajò Selargius, Io Gioco di Maracalagonis, Marabadminton A, B e C di Cagliari, BC Angelo Roth di Alghero, Pollicina di Siniscola (NU) e Shalom di Calangianus.
L’1 e 2 novembre 2025 gli algheresi parteciperanno quindi ai playoff per l’accesso alla serie B, in una competizione fra le vincenti di 9 regioni (Sardegna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Veneto, Liguria, Molise e Toscana) con solo 4 posti disponibili.

I giallorossi del badminton algherese: Antonio Roma, Claudio Cherchi, Davide Murineddu, Dalila Maltana, Arianna Feliziani e Melissa Cristina Concas, capitanati dal coach Ivan Sotgiu, hanno superato il girone di qualificazione Nord Sardegna battendo per 5 a 0 Pollicina di Siniscola. Il giorno seguente hanno partecipato al triangolare della prime classificate, vincendo nettamente entrambi gli incontri per 5 a 0, sia contro Nuova Alleanza Selargius B che contro Maracalagonis A.

Giudice arbitro della manifestazione il Prof. Alfonso Pellicciotta di Nuoro, come da nomina della Federazione Italiana Badminton. Alla manifestazione erano presenti anche il Presidente del Badminton regionale, il Prof. Andrea Del Pin ed il suo vice Marco Sotgiu.

Cagliari, Zedda incontra le “famiglie arcobaleno”

CAGLIARI – Un momento di confronto e un’occasione per celebrare insieme “una mezza rivoluzione”, la sentenza 68 della Corte Costituzionale depositata il 22 maggio 2025 che ha riconosciuto il diritto alla genitorialità anche per la madre intenzionale. Si è svolto in un clima costruttivo e con qualche commozione l’incontro a Palazzo civico, in sala consiliare, tra il sindaco Massimo Zedda, la vicesindaca Cristina Mancini, esponenti della Giunta e del Consiglio comunale di Cagliari, i rappresentanti dei Comuni della Città metropolitana e le associazioni Lgbtqia+. L’associazione Famiglie Arcobaleno, promotrice dell’iniziativa, è stata affiancata dalle referenti e dai referenti della Rete Lenford, di Agedo Cagliari, Arc, Unica LGBT, Baa Bà APS e Asqu.

A rappresentare le amministrazioni dei Comuni della Città metropolitana Jessica Mostallino (assessora alle Politiche culturali e di genere, Lgbtq+ di Assemini), Paola Cucca (assessora ai Servizi sociali, benessere sociale e pari opportunità di Elmas), Pietro Pisu (sindaco di Quartucciu), Cinzia Carta (assessora alla Pubblica istruzione, politiche di genere e Lgbt di Quartu Sant’Elena), Gabriella Mameli (vicesindaca di Selargius), Gian Luigi Puddu (sindaco di Settimo San Pietro), Barbara Pusceddu (sindaca di Sinnai), Eleonora Meloni (assessora alle Politiche sociali di Uta), Gabriela Contini (consigliera del Comune di Villa San Pietro).

Massimo Zedda ha aperto i lavori, dichiarando che “la Corte Costituzionale ha colmato il vuoto della politica nel riconoscere i diritti a chi non li ha. Il Comune di Cagliari ha dato immediata applicazione alla sentenza, consentendo in questo caso a una bambina di avere due mamme finalmente riconosciute come tali. Proprio dalle amministrazioni locali è partita una primavera dei diritti: è stato fatto, negli anni, un grande lavoro, dal registro delle coppie di fatto nei Comuni che hanno costretto il Parlamento a dare una risposta, seppure ancora deficitaria. Bisogna continuare su questa strada e la Città metropolitana si offre a supporto nell’applicazione pratica nei registri civili”.

Per Silvia De Simone, referente esterna di Famiglie Arcobaleno Sardegna, “la sentenza della Corte ha reso possibile quello che abbiamo desiderato per un tempo molto lungo. Dopo 15 anni di attivismo, questa vittoria è una mezza rivoluzione perché le donne che hanno avuto bambini tramite la Procreazione medicalmente assistita (PMA) sono state di fatto riconosciute. Per gli uomini è diverso, nei loro confronti questo riconoscimento è invece ancora un reato. La buona notizia è che adesso abbiamo la legittimazione per fare questi riconoscimenti e ci batteremo per tutti. Cosa possiamo fare? Riconoscere i bambini che stanno per nascere e nasceranno, ma la legge è anche retroattiva quindi riconoscerli tutti”. Gli uffici competenti possono infatti procedere anche alla correzione degli atti di nascita già emessi negli anni passati, in conformità con la nuova normativa.

Pietro Pisu, sindaco di Quartucciu, ha tenuto a rimarcare “quella che è stata la gioia più grande: riconoscere un diritto inviolabile dell’essere umano quale l’amore”. Per Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai, “la Città metropolitana farà rete anche da questo punto di vista. Faremo di tutto per mettere le amministrazioni nelle condizioni di applicare questi diritti e queste tutele”. Da Filippo Viola (Rete Lenford) è arrivato l’invito a fare formazione negli enti locali, anche sul tema della gestazione per altri e nei procedimenti di rettifica del genere negli uffici comunali. Francesca Loi, referente interna di Famiglie Arcobaleno, ha concluso dicendo che “la sentenza è importante anche per le nonne e per i nonni. E di questo villaggio dei diritti fate parte anche voi amministrazioni”.

https://www.youtube.com/watch?v=x8fpDJipByM

“Finanziaria e mancette dell’Amministrazione Todde, violazioni costituzionali”

ALGHERO – “Tanto tuonò che piovve. Il Ministero dell’economia ha puntato i fari dell’ufficio legislativo sulla legge di stabilità approvata dal Campo Largo ad aprile, segnalando una serie di violazioni delle norme costituzionali e chiedendone l’impugnazione. E’ fin troppo facile sostenere “ve l’avevamo detto”. Questi sono gli effetti delle mance inserite dalla Todde e dai suoi sodali nella legge di stabilità. Che aveva previsto ben nove milioni di euro per la gestione dei rifiuti a favore del Comune di Cagliari. Risorse che iniziano a produrre frutti importanti: 77 mila famiglie cagliaritane otterranno una riduzione della Tassa Rifiuti del 10%. Ma che costituiscono un grosso schiaffo ai comuni turistici, come Alghero, che alla stessa stregua di Cagliari per lunghi periodi debbono gestire il servizio di gestione dei rifiuti per una quantità di persone di molto superiore ai residenti. Secondo il Ministero dell’economia la legge regionale contiene numerose disposizioni che attribuiscono contributi a vari enti pubblici e privati per interventi a carattere eterogeneo. In particolare, norme che “individuano il beneficiario, la denominazione dell’intervento e il relativo importo assegnato, senza specificare i criteri ai quali sono ispirate le scelte operate e le relative modalità di attuazione e senza che sia previsto il ricorso ad alcuna procedura pubblica.”

Il Ministero ha anche ricordato che “la Corte costituzionale con la sentenza n. 137 del 2009 ha
sancito che la mancanza di criteri, obiettivi e trasparenti, nella scelta dei beneficiari dei contributi o nella programmazione e pianificazione degli interventi di sostegno risulta in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione, non essendo rispettato il principio di eguaglianza nel suo significato di parità di trattamento.” In definitiva viene confermato che la Todde e i suoi sodali hanno elargito mancette per soddisfare esigenze populiste del Campo largo. Nel frattempo, l’eco del silenzio assordante dei rappresentanti del nostro territorio militanti nel Campo Largo in Consiglio regionale si fa sempre più intollerabile. Rappresentanti che hanno firmato e depositato l’emendamento “malandrino” che ha erogato oltre 170 milioni di risorse e “mancette” discrezionali a tanti comuni, enti e associazioni, relegando Alghero fra i Comuni più trascurati. E’ sempre più evidente che in assenza di rappresentanti del territorio del Campo Largo attivi in Consiglio regionale, il Sindaco Cacciotto debba intervenire sulla Todde per chiedere e ottenere per Alghero il medesimo trattamento che hanno ottenuto Nuoro e Carloforte. Lo ha dichiarato il Consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.

Raimondo Cacciotto, un anno da sindaco: intervista | VIDEO

ALGHERO – E’ trascorso un anno dalla vittoria elettorale che ha incoronato sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. Obiettivo raggiunto grazie ad un’ampia alleanza (da sinistra, 5 Stelle, Pd fino a rappresentanze provenienti dal Centrodestra), definita “Progetto Alghero”, che ha visto un contributo decisivo, in termini di voti, proprio da parte di una corposa area centrista e civica che, per anni, è stata organica e protagonista nel Centrodestra locale e non solo. Dopo neanche un anno, con un termine previsto nel 2029, Cacciotto ha palesato, visto il suo inserimento all’interno dell’organigramma dirigenziale regionale, la sua appartenenza ad Alleanza Verdi e Sinistra. Già dalla campagna elettorale era nota una certa vicinanza in particolare a Europa Verde e all’assessore regionale Antonio Piu, da qualche settimana tale “appartenenza” è più struttura e chiara.

“Niente di trascendentale e niente è cambiato”, fa sapere il sindaco, “anzi, il progetto civico resta vivo ed è sempre più forte visti anche i rapporti privilegiati con la Regione grazie anche all’operato dell’onorevole Di Nolfo”. D’altra parte qualche fibrillazione pare esserci con rumors che riecheggiano da giorni su una possibile richiesta di cambiamenti in seno alla Giunta, in particolare proprio nell’area “civico – centrista”.

“Accadimenti naturali per un’Amministrazione – rassicura il sindaco – come sempre avvenuto è normale che emergano le varie istanze dei singoli e dei partiti, ma ad oggi il rapporto tra noi è ottimo e siamo concentrati a garantire le risposte attese, da anni, dagli algheresi”. Tra queste, è evidente, c’è la definizione delle (troppe) opere pubbliche ancora incompiute. Un fatto che incide molto sull’offerta di servizi e sviluppo della città. Ma le questioni “aperte” sono tante, “a breve ci saranno degli importanti passi avanti in vari asset importanti come il Puc, Pul, Piano del Commercio e snodi importanti per l’offerta turistica e naturalistica del territorio come ad esempio l’apertura della Grotta Verde e la creazione di numerosi nuovi parcheggi, oltre che garantire sempre un programma di eventi all’altezza e anche sostenere, con interventi tangibili, le fasce più deboli”.

Le attese sono tante. Dopo l’andamento lento, e non è il ritmo magico e sinuoso di Tullio De Episcopo, da diversi lustri ad oggi, sono indispensabili azioni immediate per invertire la rotta emersa in maniera fulgida dallo studio di Numisma e diffusa dallo stesso Sindaco: denatalità, emigrazione (non solo giovanile), invecchiamento popolazione, problema casa, assenza di nuove importanti strutture ricettive e urgenza di nuovi servizi a partire dall’agognata definizione dei nuovi collegamenti viari (vedi circonvallazione, tangenziale, 4 corsie, strada per l’aeroporto), treni vari, etc. Il tempo residuo, vista la velocità di crescita di altre località concorrenti, è scarso, ma nulla è ancora è perduto. Vedremo…

ECCO L’INTERVISTA INTEGRALE COL SINDACO DI ALGHERO RAIMONDO CACCIOTTO

https://www.youtube.com/watch?v=IRZCk72Ul8k

3° Workshop Rete Regionale per la Fauna Marina, liberazione e salvataggio di due Caretta caretta

ALGHERO – Caretta caretta, liberazione di una tartaruga e recupero di un altro esemplare. Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana sempre in prima linea per la difesa e tutela della fauna marina

In occasione del III Workshop della Rete regionale per la conservazione della fauna marina che si svolgerà ad Alghero il 12 e 13 giugno presso la sede dell’Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana e Parco regionale di Porto Conte, verrà liberata in ambiente naturale “Maria Lourdes”, un esemplare di Caretta caretta. La tartaruga, che era impossibilitata alle immersioni in quanto afflitta da costipazione intestinale dovuta all’ingestione di plastica, è stata riabilitata presso il Centro recupero animali marini del Parco Nazionale dell’Asinara, nell’ottica di collaborazione della rete regionale che comprende anche gli organi di sorveglianza come la Guardia Costiera e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale

E, per una tartaruga che riguadagna la libertà, segnaliamo un altro recupero proprio di questi giorni, un altro esemplare di Caretta caretta è stato recuperato presso l’Argentiera da un diportista attento all’ambiente. Il piccolo esemplare, chiamato “Elisabetta”, presentava anch’esso difficoltà all’immersione ma anche la mancanza di una pinna anteriore, con la ferita già in fase di cicatrizzazione. Tali amputazioni, che purtroppo non sono rare ma non pregiudicano una vita normale, sono spesso dovute a costrizioni da parte di nylon o pezzi di reti da pesca che causano lacerazione e poi cancrena nell’arto interessato. Anche questo piccolo esemplare è nelle mani premurose del personale del Centro di recupero dell’Asinara.

Tutti gli interventi, che interessano anche le nidificazioni di tartarughe e gli spiaggiamenti dei cetacei, sono ripartiti per territorio di competenza tra i vari nodi della Rete regionale per la conservazione della fauna marina.

Rigenerazione urbana e sociale, restyling di strade e piazze a San Donato

SASSARI – «Un’imponente opera di restyling per colmare il gap digitale, garantire maggiore sicurezza, ammodernare il sistema fognario e quello idrico, adeguare tutti i sottoservizi e restituire a vicoli, piazze e slarghi il pieno decoro attraverso la ripavimentazione del dedalo viario che corre attorno alla chiesa e alla scuola di San Donato». Il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e l’assessore alle Infrastrutture della mobilità e al Traffico, Massimo Rizzu, annunciano così il via ai lavori in una delle aree urbanisticamente e socialmente più complesse di tutto il centro storico e della città compatta, quella di San Donato.

Entro il 2026 sarà portato a compimento il rifacimento di via Archivolto Biddau, via Cesarino Mastinu, via San Donato, via Paolo Sechi, vicolo chiuso A, vicolo delle campane di San Donato, via degli Organari, via Giovanni Alivesi, via Moscatello, traversa Alivesi e via Fontana. Un intervento da 1 milione e 245mila euro, la cui durata è calcolata anche in funzione del fatto che, non appena si scaverà, entreranno in azione anche altri operatori – partendo da Abbanoa sino ad arrivare alla società che sta dotando la città della linea per la fibra, passando per le imprese assoldate per realizzare le nuove reti elettriche e del gas – per consentire all’area di dotarsi di infrastrutture che possano stimolare l’arrivo di nuovi residenti e la rigenerazione del tessuto economico-commerciale del quartiere. Non solo, perché con l’occasione si procederà anche a creare le condizioni necessarie per adeguare il sistema di videosorveglianza di tutta la zona, incrementando le condizioni di sicurezza.
Lo scorso 8 aprile il settore Infrastrutture della mobilità ha firmato con l’impresa Cabras Mariano srl il contratto relativo all’opera finanziata dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2020 tra gli interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. I lavori, che sono stati consegnati lo scorso 22 maggio e che rientrano nel terzo stralcio funzionale dell’appalto, completata la fase di accantieramento sono ora pronti a partire.
Contestualmente, nelle prossime settimane partiranno anche i lavori, già annunciati, per il rifacimento della piazza antistante l’istituto comprensivo di San Donato. Si tratta di un intervento da 882mila euro, soldi finanziati dal Pnrr per la riqualificazione di piazza San Donato e via San Cristoforo, grazie ai quali l’impresa Manca Franco potrà eseguire un’opera che rientra nel più complessivo obiettivo di realizzare nel centro storico di Sassari spazi pubblici più adatti alla socialità e alla vita di comunità, polifunzionali, accoglienti e sicuri.

Per favorire l’avvio dei lavori, da lunedì 16 giugno e fino al 20 luglio sarà necessario modificare la viabilità lungo corso Vittorio Emanuele II, così da consentire l’occupazione di una porzione della via per le attività di cantiere. L’ordinanza dirigenziale interessa il tratto compreso tra via Archivolto Biddau e via Cesarino Mastinu, lungo il quale sarà interdetta la sosta su entrambi i lati. La segnaletica di cantiere regolerà il traffico a senso unico alternato.

Spiagge accessibili: “Pais fa propaganda”, “Sinistra-Pentestellata astiosa”

ALGHERO – Maggioranza a sostengo del sindaco Cacciotto. “Ancora una volta il consigliere comunale della Lega si distingue per la sua instancabile attività sui social. Una mano che proprio non riesce a stare ferma, non per scrivere proposte concrete o affrontare i problemi della città, ma per produrre incessantemente post autocelebrativi e comunicati dal sapore propagandistico, che nulla hanno a che fare con la realtà vissuta dagli algheresi.

Oggi ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di narcisismo politico, con grande faccia tosta, il consigliere della Lega ringrazia pubblicamente la ministra del suo stesso partito per un progetto “Turismo accessibile” che vede Alghero capofila non grazie alla ministra, ma nonostante la totale assenza di politiche turistiche efficaci da parte del governo di cui fa parte. È bene chiarire che questo progetto è frutto del lavoro delle amministrazioni locali, degli operatori e dei territori, non certo della propaganda leghista.

Ci chiediamo: il consigliere della Lega vive nella stessa realtà degli algheresi? È lo stesso che, da presidente del consiglio regionale, in cinque anni non ha portato ad Alghero altro che proclami, promesse mai mantenute e le sue immancabili passerelle? Gli elettori hanno già espresso il loro giudizio, relegandolo oggi a un ruolo marginale, che però continua a sfruttare come palcoscenico personale.

Ad Alghero servono serietà, impegno e capacità amministrativa. Non abbiamo bisogno di chi si guarda allo specchio compiacendosi dei “like”, ma di chi lavora in silenzio per dare risposte concrete ai cittadini. E da chi ha governato la Regione fino a ieri, ci aspetteremmo almeno un briciolo di autocritica. Invece, solo silenzio sui risultati mancati e tanta, troppa vanagloria.
Fine della passerella caro consigliere. È ora di tornare alla realtà”

Replica di Michele Pais. “Una maggioranza di sinistra pentastellata che si dimostra non solo permalosa ma sempre più astiosa, che ormai fa dell’offesa personale il suo tratto caratteristico.
Sappiano che per rifare quello che ho fatto per Alghero in cinque anni, in termini di azioni e di risorse, non basterebbero trent’anni di governo del nulla di sinistra-pentastellata. Gli algheresi lo sanno bene, e offendere i tanti cittadini che mi hanno dato fiducia, è un comportamento sgradevole e antidemocratico. La maggioranza non si stizzisca se il turismo accessibile è una misura voluta e predisposta dal Ministro Alessandra Locatelli della Lega, azione che vedo hanno gradito molto, ma soprattutto di grande utilità sociale.
Siano meno astiosi e fegatosi, evitino di offendere e provino a fare politica per servire e non per attaccare l’avversario. Ma evidentemente sanno fare solo questo”.

“Alghero esclusa dal potenziamento dei Commissariati, schiaffo alla città”

ALGHERO – “Ancora una volta Alghero viene ignorata. Il recente piano di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in Sardegna, che prevede l’invio di nuovi agenti a Porto Cervo, Tempio Pausania e Ozieri, dimentica completamente il commissariato di Alghero. Un atto grave e inspiegabile da parte del Ministero dell’Interno e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, che umilia una delle città più importanti della Sardegna, tanto sul piano turistico quanto su quello strategico.

Parliamo di una città che durante la stagione estiva supera i 200 mila visitatori, con un vasto territorio da presidiare, esigenze crescenti di sicurezza pubblica e una pressione operativa che mette quotidianamente in difficoltà gli agenti in servizio. Eppure, nonostante queste evidenze, il commissariato di Alghero viene relegato a fanalino di coda della provincia di Sassari.

Una scelta incomprensibile, stigmatizzata con forza anche dal sindacato di polizia SIAP, che denuncia: “Il commissariato di Alghero viene trattato come se non esistesse. È inconcepibile che in un momento in cui si potenziano altri presidi, qui si continui a operare con risorse minime e personale insufficiente”.

Questo gesto commente il Consigliere Mulas che sa di disinteresse e superficialità, è un vero e proprio schiaffo istituzionale. Uno sfregio a una città che da anni chiede attenzione, risorse e rispetto. Un’amministrazione centrale che ignora Alghero dimostra di non comprendere le reali esigenze del territorio e di sottovalutare le responsabilità connesse alla tutela dell’ordine pubblico in una delle località turistiche più frequentate dell’intera isola.

Chiediamo con fermezza che il Ministero dell’Interno corregga immediatamente questa ingiustizia. Alghero merita rispetto. Alghero merita sicurezza.

A tale proposito sto presentando una interrogazione al Sindaco”.

Christian Mulas Consigliere Comunale Presidente della V commissione

“Turismo accessibile: Alghero capofila del progetto grazie all’assessore Cuccureddu”

ALGHERO – “Il Comune di Alghero, lo scorso mese, si è aggiudicato un importante finanziamento previsto dal bando “L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, a sostegno di interventi e progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità.

È la prima volta che la Regione Sardegna emette un bando dedicato al turismo accessibile, grazie allo slancio impresso dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. Fra le 18 amministrazioni che hanno risposto alla manifestazione di interesse, Alghero si è classificata prima, ottenendo 500 mila euro per rendere accessibili le spiagge del Lido, Maria Pia e Mugoni.

Il programma, finanziato con 1.769.523 euro del Fondo nazionale (DM 1 agosto 2024, Ministero per le Disabilità), coinvolge quattro Comuni costieri: Alghero, La Maddalena (Isola di Caprera), Orosei e Carloforte. Gli interventi prevedono la realizzazione di spiagge attrezzate, trasporti dedicati, percorsi garantiti, formazione del personale, inclusione lavorativa delle persone con disabilità e promozione su canali accessibili.

Dispiace dover sottolineare che, nel corso della precedente legislatura regionale, il bando non sia mai stato emanato: ciò ha privato Alghero delle premialità attribuite ai Comuni di altre regioni che partecipano con continuità, facendo perdere alla Sardegna importanti finanziamenti. La pubblicazione di quest’anno colma finalmente quel vuoto e consente alla Riviera del Corallo di rientrare nel circuito nazionale dell’accessibilità.

Non posso dunque che ringraziare l’assessore Cuccureddu per il grande impegno profuso in questa direzione, e la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Non mi sento sicuramente di avallare i meriti proclamati da una certa parte politica che, quando al governo della Regione, poco o nulla ha fatto per elevare il livello delle nostre spiagge e, in generale, la qualità della vita nella nostra città”.

Ornella Piras, Assessora al Turismo

Litorale Maria Pia, la “visione” di Cacciotto e Corbia

ALGHERO – 2È la nuova visione del fronte mare in direzione Fertilia, nel tratto di viale Primo Maggio che raggiunge il Palazzo dei Congressi e l’ingresso alla borgata. Una suggestiva e moderna passeggiata e una pista ciclabile in arretramento rispetto alla linea di costa nel tratto finale di viale Primo Maggio, area fronte Palacongressi, attraverso la rimozione della carreggiata con contestuale rinaturalizzazione del sito a tutela del litorale sabbioso e retrodunale. E inoltre, una nuova viabilità di collegamento tra il viale Primo Maggio e viale Burruni, parallela e in aderenza alla pista ciclabile di via del Levante. In attuazione degli indirizzi alla progettazione approvati dalla Giunta nel gennaio scorso, il progetto del nuovo waterfront presentato in occasione del festival “citta in scena”, va nella direzione di mettere al centro della riflessione la tutela ambientale e paesaggistica, rispondendo al contempo all’esigenza di rendere una della parti più straordinarie del nostro litorale accessibili e fruibili in maniera sostenibile dalle persone”, così l’amministrazione da Porta Terra.

“Una significativa rivoluzione per la zona di Maria Pia, che raffigura ciò che immaginiamo per la città del futuro – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – anche in combinazione con le progettualità del vasto programma di rigenerazione urbana che l’Amministrazione sta portando avanti per i quartieri di Sant’Agostino e della Pietraia”. Lo scenario futuro definito dal progetto mette al centro il rispristino ambientale del sistema dunale costiero, la trasformazione del viale Primo Maggio come naturale prolungamento del fronte mare urbano di Alghero, dando priorità alla pedonalità e alla ciclabilità, la riorganizzazione dell’accessibilità dell’area, attraverso la trasformazione di via Tramontana e viale Burruni in un boulevard alberato e la contestuale realizzazione di un sistema integrato e intermodale di spazi per la sosta che si integrano in una visione della mobilità, in cui, trasporto pubblico e ciclabilità sono immaginati come i principali elementi della mobilità di tutta l’area.

“L’obiettivo posto alla base del progetto – spiega l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia – è quello di concludere la trasformazione del waterfront urbano della città, avviando il processo di rigenerazione di uno dei tratti ambientalmente e paesaggisticamente più delicati della nostra costa urbana, con una visione orientata al miglioramento della qualità della vita e alla tutela dell’ecosistema costiero, rimettendo al centro le persone, con un progetto fortemente orientato ad innalzare la qualità dello spazio pubblico e la sua vivibilità, in un’ottica di sostenibilità”.

La progettazione, in fase di completamento, vedrà nei prossimi mesi la conclusione del progetto di fattibilità tecnica economica del primo stralcio dell’intervento, per la cui realizzazione l’Amministrazione sta lavorando al reperimento dei 4 milioni necessari, facendo leva sulla Regione per l’ottenimento.