“Democrazia a consulenza diretta”

CAGLIARI – “In Sardegna c’è una nuova forma di governo: la governance a sportello, dove ogni problema si risolve con un incarico fiduciario, ogni riforma si scrive su commissione e ogni dissenso si annulla per mancanza di fondi. A guidare questa nuova stagione, abbiamo la figura della persona sola al comando – versione 2.0, professionale, digitale e ben retribuita.
Con la Delibera n. 32/63 del 18 giugno, la Giunta regionale ha deciso di investire, o sarebbe meglio dire spendere, quasi 3 milioni di euro in consulenze nel triennio 2025-2027. Un record che polverizza i limiti precedenti – prima 436 mila euro l’anno, poi saliti a 540 mila – per volare oltre gli 873 mila euro nel solo 2025, e superare il milione per ciascuno dei due anni successivi e non si parla di consulenze qualsiasi.

In delibera si parla espressamente di testi di legge elettorale e statutaria riscritti da mani esterne, selezionate senza gara, senza dibattito, senza il minimo passaggio consiliare. Il risultato è chiaro: la democrazia diventa un servizio in outsourcing, mentre il Consiglio viene relegato a ruolo cerimoniale. Buono per le foto e le commemorazioni. Oramai, per la Presidente Todde è evidente che deve essere deciso tutto a porte chiuse, assegnando incarichi diretti come se fossero gadget da fiera.
Quello che ci colpisce è il paradosso: mentre i gruppi consiliari devono tirare la cinghia perché sotto organico per non potersi permettere nemmeno un collaboratore per consigliere, la Presidenza e gli assessorati reclutano legioni di consulenti con compensi a cinque zeri. Clamoroso l’incarico da 280 mila euro per due “esperti legislativi”, chiamati a scrivere la nuova legge statutaria, ignorando i consiglieri, cioè i rappresentanti diretti dei cittadini. La satira, purtroppo, si scrive da sola. La Giunta risparmia sulla democrazia per investire su se stessa e la gestione della Sardegna viene affidata a consulenti esterni al Consiglio, come una qualunque pratica legale.
Noi di Forza Italia non ci stiamo e diciamo no.
Noi difendiamo il ruolo del Consiglio ed il diritto dei cittadini ad essere informati e coinvolti. La Sardegna non è una S.p.A., ma una comunità democratica che merita di essere ascoltata.
Scrivere le riforme fondamentali della Regione non può diventare un affare da studio privato, ma un processo pubblico, condiviso e trasparente”.

Gruppo Consiliare Regionale Forza Italia

“Super consulenze, la Todde ritiri la delibera”

CAGLIARI – “Proprio loro, i cinquestelle, che nella scorsa legislatura hanno trascorso gran parte del tempo a urlare contro il ‘poltronificio’, in appena un anno, complice un Pd succube e silente, si sono dimostrati famelici accaparratori di posti di potere, addirittura incrementandoli attraverso le consulenze. Quasi tre milioni per tre anni, con alcune scelte bizzarre e perfino lesive dell’autonomia legislativa del Consiglio regionale. I casi più eclatanti sono quelli della ricerca, al costo di 280mila euro, di ‘due esperti in campo legislativo per la predisposizione del testo della Legge Statutaria e per l’individuazione di una nuova Legge elettorale’, prefigurando un chiaro tentativo da parte dell’Esecutivo di commissariamento non solo dell’Assemblea legislativa sarda, ma anche di tutti gli esperti e consulenti già nominati con il ‘poltronificio Todde’ e di tutto il personale che oggi lavora in Regione e in Consiglio regionale”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato la delibera della Giunta Todde che lo scorso 18 giungo ha approvato consulenze per 2 milioni e 873mila euro.

“Con cifre decisamente inferiori si sarebbe potuto creare un ufficio legislativo a disposizione dei gruppi politici, della Regione e del Consiglio regionale, così da consentirgli di legiferare in maniera efficace – ha aggiunto Truzzu – Invitiamo la presidente Todde a ritirare la delibera e facciamo appello al presidente Comandini e agli altri gruppi, anche della maggioranza, per far sentire la propria voce a tutela dell’Istituzione”.

Dermatite dei bovini, Cia Sardegna chiede incontro urgente con la Regione

SASSARI – Cia Agricoltori Italiani Sardegna si rivolge alla Regione per chiedere un incontro urgente per affrontare l’emergenza della dermatite dei bovini e conoscere le azioni che si intendono adottare per contrastare la diffusione del virus. «L’attuale provvedimento di blocco delle movimentazioni degli
animali per 10 giorni sta creando incertezze e preoccupazioni tra gli allevatori, anche in funzione
dei contratti stipulati per la commercializzazione dei capi», sostiene Cia Sardegna.
«In quanto alla sanità animale, è indispensabile che i servizi veterinari si riapproprino del ruolo di
prevenzione e cura negli allevamenti, ruolo ultimamente appesantito dai troppi carichi burocratici
affidati agli stessi veterinari e demandabili ad altri soggetti già presenti. La Regione e le istituzioni
intervengano nell’immediato supportando e sostenendo gli allevatori sardi», ribadiscono i
rappresentanti di Cia Agricoltori Sardegna.
«Il confronto con le associazioni è più che mai necessario, sia per conoscere le azioni da
intraprendere, sia per garantire il giusto coinvolgimento degli allevatori nelle strategie che la
Regione sta mettendo e metterà in campo per circoscrivere il contagio e tutelare il comparto»

Regione, 20milioni per il fotovoltaico

CAGLIARI – La Sardegna accelera verso un futuro più sostenibile. Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta regionale ha dato avvio a un progetto sperimentale da 20 milioni di euro per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici e dei rispettivi sistemi di accumulo di energia elettrica nelle abitazioni delle famiglie residenti in Sardegna con ISEE inferiore ai 15 mila euro. Il progetto nasce dall’attuazione dell’articolo 2 della legge regionale 20 del 2024 e rappresenta il primo passo di un programma pluriennale.

“La Regione ha stanziato più di 100 milioni di euro fino al 2030 per sostenere le famiglie, di cui 90 milioni già disponibili nel bilancio regionale – spiega l’assessore Piu – e i primi 20 milioni saranno assegnati tramite un avviso di prossima pubblicazione. Con questo progetto lanciamo un segnale forte, la Sardegna punta con decisione sull’utilizzo delle energie rinnovabili e sul potenziamento dell’autoconsumo. Grazie alla semplificazione delle procedure e al sostegno economico, le famiglie potranno finalmente abbattere i costi energetici, mentre il tessuto imprenditoriale locale nel settore delle rinnovabili troverà nuove opportunità di crescita e sviluppo verso tecnologie pulite. È un passo concreto verso la transizione energetica, il contrasto al caro-bollette e la tutela dell’ambiente. È una misura che incide sui bilanci familiari determinando un abbattimento dei costi energetici – sottolinea – ma rappresenta anche un’importante opportunità per le imprese di prossimità, non solo per l’installazione degli impianti, ma anche perché aver finanziato la manutenzione incentiva proprio il lavoro delle imprese locali che hanno così maggiore interesse a prendere in carico ogni installazione”.

L’incentivo a fondo perduto coprirà tutte le spese previste per la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo presso le abitazioni di proprietà e di residenza, compresa la copertura assicurativa multirischio, un programma di manutenzione periodica ed il monitoraggio delle prestazioni degli impianti da parte delle imprese esecutrici: “Attraverso questi aspetti, vogliamo che gli impianti funzionino anche dopo l’installazione – sottolinea Piu – con la copertura delle spese di manutenzione, monitoraggio e assicurazione dell’impianto garantiamo l’operatività nel tempo”.

La graduatoria premierà chi avrà i requisiti più bassi in termini di reddito e potenza installata, per garantire equità ed efficacia sociale. “In base all’entità delle richieste pervenute – spiega Piu – si valuterà se procedere allo scorrimento della graduatoria con le risorse disponibili o alla pubblicazione di un nuovo avviso per ampliare la platea dei destinatari”. Si stima di poter finanziare per la prima annualità circa 1.650 impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di energia elettrica con una potenza nominale variabile tra i 3 e i 6 chilowatt. Secondo queste stime, si otterrebbe una nuova potenza fotovoltaica pari a circa 5,4 megawatt (MW), con una nuova capacità di accumulo pari a circa 10 MWh. Considerando, sulla base dei dati del 2023 forniti dal Gestore dei servizi energetici (GSE) per il settore residenziale, una producibilità media stimata in 1.300 ore equivalenti di funzionamento, con una percentuale media di autoconsumo del 70%, l’eccedenza di energia elettrica sarebbe di circa 2.100 MWh annui. Tenuto conto del valore medio annuo del 2024 erogato dal GSE con il ritiro dedicato delle eccedenze di energia elettrica, si potrebbe ipotizzare un ricavo annuo indicativo di circa 330.000 euro.

“Abbiamo semplificato le procedure – evidenzia Piu – per permettere alle famiglie di aderire in modo rapido e sicuro, con il supporto tecnico delle imprese qualificate di loro fiducia, che si occuperanno di tutte le pratiche amministrative, inclusa la presentazione della domanda di incentivo attraverso la piattaforma SUS (Sportello Unico dei Servizi) della Regione. È un’opportunità di risparmio e sviluppo sostenibile – conclude – invito tutti le cittadine e cittadini a interessati a consultare a breve il sito istituzionale della Regione per attivarsi e cogliere questa importante occasione.

“Super consulenze nella Giunta Todde, esplode il caso in Regione”

SASSARI – “Ben tre milioni per consulenze stanziati dalla Giunta regionale gridano vendetta. La Todde con una firma abbatte il limite che prima era di 540 mila euro all’anno e oggi lo amplia a 873 mila. Una scelta dal sapore amaro di spreco e di mancette a favore dei suoi sodali. La mancetta che più preoccupa è quella di 280 mila euro per «due incarichi a due esperti in campo legislativo per la predisposizione del testo della Legge Statutaria da presentare alla Giunta regionale per l’adozione della proposta di deliberazione da trasmettere al Consiglio regionale e per l’individuazione di una nuova legge elettorale». In sintesi, viene affidato a consulenti esterni il compito di scrivere il testo della legge Statutaria, relegando in un angusto cantuccio il Consiglio regionale e i cittadini sardi per scelte tecniche e politiche su norme che costituiscono le fondamenta dell’ordinamento regionale sardo. E non possono passare inosservati i 100 mila euro per «la riduzione della partecipazione azionaria detenuta dall’amministrazione regionale in Abbanoa». Uno sproposito di dimensioni epocali. Crediamo necessario che la Todde rifletta con più attenzione su queste “spese pazze” per consulenze. Specie perché il Consiglio regionale e la Giunta hanno Dirigenti di elevatissimo valore professionale, che ci vengono costantemente invidiati. Ma anche perché questo difficile momento per la Sardegna suggerisce un utilizzo più oculato delle risorse pubbliche”. Lo ha dichiarato Il Consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde

Guardia Costiera, passaggio di consegne: De Luca nuovo comandante

ALGHERO – Venerdì 27 giugno 2025, alle ore 10:30, presso la Banchina Dogana del Porto di Alghero, si svolgerà la cerimonia del passaggio di comando tra il Tenente di Vascello (CP) Biagio SEMERARO, Comandante cedente, ed il Tenente di Vascello (CP) Gianluca DE LUCA, Comandante accettante. Alla cerimonia, cui prenderanno parte il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello (CP) Gianluca D’AGOSTINO e il Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres, Capitano di Fregata (CP)
Mirko ORRU’, saranno presenti le più alte Autorità militari e civili locali.

Il Comandante SEMERARO lascia il Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero destinato presso l’Accademia Navale nella città di Livorno. Il Comandante DE LUCA, proviene dalla Capitaneria di porto di Trapani, dove ricopriva l’incarico di Capo Sezione Demanio e Contenzioso. Per l’occasione, gli Uffici amministrativi saranno chiusi al pubblico.

CantAlguer és un projecte de Plataforma per la Llengua per encoratjar los joves algueresos a cantar en la nostra llengua

L’ALGUER – Lo CantAlguer – Concurs per joves cantautors de l’Alguer arriba a la quarta edició. Després de les tres primeres edicions, que han vist triomfar Arbre del Peix (2022), Gionta i Riccardo (2023), i Teresa Sanna (2024), Plataforma per la Llengua anuncia una nova edició del concurs dedicat a les noves propostes de la música en alguerés. Les candidatures pogueran ésser enviades fins al dia 28 de setembre del 2025 a l’email cantalguer@plataforma-llengua.cat. Lo regulament amb les condicions per participar és disponible a la pàgina web del CantAlguer.
Ideat del musicista alguerés Claudio Gabriel Sanna, CantAlguer és un projecte de Plataforma per la Llengua que té l’objectiu d’encoratjar los joves algueresos a cantar en la nostra llengua i, al mateix temps, assegurar un futur a la producció de música algueresa, amb nous estils i amb música i textos per tots los gustos.
Enguany la proposta vencidora recivirà premis importants: registració i estampa de un EP de sis cançons en català de l’Alguer en l’estudi Chicken Coop, l’organització d’un concert de presentació de l’EP a l’Alguer, així com la participació a la Jornada Algueresa de la Universitat Catalana d’Estiu (2026), a Prada de Conflent, organitzada de l’Obra Cultural de l’Alguer.
La tardada final de premiació tenguerà lloc al local Poco Loco (Via Antonio Gramsci, 8, L’Alguer) lo dia 24 de octubre a les 21.00. Endemés, tots los artistes seleccionats per la fase final del CantAlguer pogueran participar a concerts en les festes organitzades anualment de Plataforma per la Llengua a l’Alguer.
Pròximament, també eixirà lo disc CantAlguer – vol. I, amb les cançons dels participants de les primeres tres edicions del concurs: Arbre del Peix, Banda Lo Maquini, lo duo Gionta i Riccardo, i los solistes Giuseppe Trudu i Teresa Sanna.
Per la realització del concurs CantAlguer, Plataforma per la Llengua treballa en col·laboració amb l’Obra Cultural de l’Alguer, Centre Cultural Antoni Nughes – Escola de Alguerés, la Universitat Catalana d’Estiu i la revista Enderrock. La iniciativa té lo patrocini del Municipi de l’Alguer, de la Fondazione Alghero, i de l’Oficina de l’Alguer de la Delegació de la Generalitat de Catalunya.

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Aperte le iscrizioni per la 4ª edizione del CantAlguer – Concurs per joves cantautors de l’Alguer
CantAlguer è un progetto della Plataforma per la Llengua per incoraggiare i giovani algheresi a cantare in catalano
Il CantAlguer – Concurs per joves cantautors de l’Alguer arriva alla quarta edizione. Dopo i successi delle prime tre edizioni, che hanno visto l’affermazione della band Arbre del Peix (2022), il duo Gionta i Riccardo (2023), e la solista Teresa Sanna (2024), Plataforma per la Llengua annuncia una nuova edizione del concorso dedicato alle novità della musica in algherese. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 28 settembre 2025. Tutti gli interessati possono iscriversi inviando una mail all’indirizzo cantalguer@plataforma-llengua.cat secondo le modalità indicate nel regolamento. Il regolamento e le condizioni di partecipazione sono disponibili presso il sito web del concorso: https://www.plataforma-llengua.cat/cantalguer.
Ideato dal musicista algherese Claudio Gabriel Sanna, CantAlguer è un progetto della Plataforma per la Llengua che ha l’obiettivo di incoraggiare i giovani algheresi a cantare nella nostra lingua e allo stesso tempo assicurare un futuro alla produzione musicale algherese, con nuovi stili, musiche e testi per tutti i gusti.
Quest’anno la proposta vincitrice riceverà importanti premi: la registrazione e stampa di un EP di sei canzoni in algherese presso lo studio Chicken Coop, l’organizzazione di un concerto di presentazione dell’EP ad Alghero, e la participazione alla Jornada Algueresa della Universitat Catalana d’Estiu (2026), a Prada de Conflent (Catalogna del Nord), organizzata da l’Obra Cultural de l’Alguer.
La finale di premiazione avrà luogo al Poco Loco (Via Antonio Gramsci, 8) il 24 ottobre 2025 alle 21.00. Inoltre, tutti gli artisti selezionati per la fase finale del CantAlguer potranno partecipare ai concerti organizzati da Plataforma per la Llengua e inseriti nella programmazione culturale annuale dell’associazione.
Oltre alla finale del concorso, prossimamente uscirà la compilation CantAlguer – vol. I, un disco con una raccolta di canzoni dei diversi finalisti delle prime tre edizioni del concorso: Arbre del Peix, Banda Lo Maquini, il duo Gionta i Riccardo, e i solisti Giuseppe Trudu e Teresa Sanna.
Il CantAlguer è un progetto realizzato da Plataforma per la Llengua in collaborazione con l’Obra Cultural de l’Alguer, il Centre Cultural Antoni Nughes – Escola de Alguerés, la Universitat Catalana d’Estiu e la rivista Enderrock. L’iniziativa riceve il
patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero, e dell’Ufficio di Alghero della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia.

Mulas: “Non all’assalto selvaggio delle dune costiere, urge più tutela”

ALGHERO – “Giungono sempre più frequentemente segnalazioni, immagini e video che documentano comportamenti non sostenibili nei confronti dei nostri ecosistemi costieri, in particolare delle dune. Un allarme che non possiamo ignorare. Per Alghero, parlare di dune significa parlare di una risorsa strategica, preziosa e limitata: la nostra sabbia finissima, chiara, amata tanto dai residenti quanto dai turisti provenienti da tutto il mondo. Le dune non sono solo un patrimonio naturale: rappresentano un valore identitario, culturale ed economico per il nostro territorio. Sono parte integrante del paesaggio, del nostro vissuto collettivo, del nostro futuro. Oltre al loro indiscutibile valore ambientale, le dune svolgono un ruolo chiave come serbatoi naturali di sabbia, contribuendo a mantenere in equilibrio il sistema costiero e rendendo sostenibile nel tempo il turismo balneare, cuore pulsante dell’economia algherese. Purtroppo, questi ambienti delicatissimi sono oggi fortemente compromessi. La comunità scientifica ci ricorda che l’Italia ha perso l’80% delle sue dune costiere nell’ultimo secolo. Anche in Sardegna, la pressione antropica — in particolare il calpestio, l’asportazione della vegetazione, l’introduzione di specie aliene e l’abbandono dei rifiuti — sta minacciando seriamente ciò che resta. Come Presidente della Commissione consiliare Ambiente del Comune di Alghero, sento il dovere di richiamare l’attenzione su questa emergenza e rivolgere un appello accorato a tutta la cittadinanza e ai numerosi ospiti che visitano la nostra costa: Rispettiamo le dune. Non calpestiamole, non utilizziamole come spazi ricreativi, non posizioniamo ombrelloni o asciugamani sotto i ginepri, non abbandoniamo rifiuti, non danneggiamo recinzioni e cartelli. Seguiamo i percorsi tracciati e i divieti esistenti. Comportamenti apparentemente innocui possono compromettere l’equilibrio di un intero ecosistema. Ancor più gravi sono i recenti atti vandalici, come la distruzione dei cannicciati a protezione delle dune di Maria Pia: gesti incivili che danneggiano il bene pubblico, vanificano il lavoro degli operatori comunali e minano la qualità dell’offerta turistica di Alghero.Non possiamo permetterci di perdere una risorsa così importante. Le dune di San Giovanni-Maria Pia, Porto Conte, Porticciolo, Tramariglio, Lazzaretto, Le Bombarde, Burantì e La Speranza rappresentano un patrimonio da salvaguardare, tutelato dalle leggi italiane ed europee. Chiedo che si proceda al ripristino e al potenziamento della cartellonistica informativa e di divieto nelle aree dunali, per aumentare la consapevolezza e rafforzare la vigilanza. Invito inoltre tutti i soggetti concessionari a fare la propria parte con responsabilità. La protezione delle dune non è un dettaglio: è una priorità. Difendiamola insieme, per il bene dell’ambiente, dell’economia e delle future generazioni”.

Il Presidente della Commissione Ambiente
Christian Mulas

“Gazebo anagrafe, meglio non fare niente che fare le cose a metà”

ALGHERO – “Nei giorni scorsi abbiamo appreso, tramite la stampa locale, che è stato collocato un gazebo climatizzato per l’utenza del nostro ufficio anagrafe, al fine di proteggere dal sole e dalle intemperie le persone in attesa. Detto gazebo è stato definito “punto ombra climatizzato”, per poter affrontare il proprio turno in un ambiente confortevole e fresco.
Questa novità non mi era da subito parsa una bella iniziativa, ovvero sembrava “una pezza peggiore del buco” ed in effetti ho verificato di persona quello che mi era stato segnalato da alcuni cittadini, ovvero che il gazebo è chiuso a chiave ed all’interno non c’è nemmeno una sedia o qualsivoglia arredo. A tutt’oggi quindi il punto ombra climatizzato non è operativo e quindi le persone devono ancora ripararsi sotto gli alberi, come hanno sempre fatto.
Meglio non fare niente che fare le cose a metà, magari comunicando la novità quando questa è completata”.

Massimiliano Fadda, consigliere comunale di Prima Alghero

Mercati cittadini; lavori, riqualificazione e rilancio in “stile europeo”

ALGHERO – “Alghero punta con decisione sul rilancio dei mercati civici cittadini. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è chiaro: trasformare gli storici luoghi di commercio in spazi polifunzionali, in grado di coniugare la vendita di prodotti locali con l’offerta turistica, culturale ed enogastronomica”, cosi da Porta Terra riguardo la questione sollevata di in questi giorni giorni dal consigliere comunale del Psd’Az Christian Mulas e dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco.

“L’iniziativa, già inserita nell’agenda dell’Assessore alle Attività produttive Ornella Piras si ispira ai modelli di rigenerazione urbana adottati in diverse città europee e italiane, dove i mercati si sono evoluti in hub di socialità e promozione territoriale. A beneficiarne saranno i cittadini, i turisti, ma soprattutto le filiere produttive locali. Sono già disponibili le prime risorse che interesseranno il Mercato civico di Via Cagliari e quello ubicato tra la Via Sassari e Piazza Pino Piras. A settembre inizieranno i lavori di messa a norma del mercato ittico per la prima vendita del pescato, oltre agli interventi del PIRU (Programmi Integrati di Riordino Urbano) al mercato civico di Via Amalfi alla Pietraia”.

“I mercati civici devono tornare a essere il cuore pulsante della città” – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive, Ornella Piras – Luoghi in cui si fa commercio, certo, ma anche cultura, incontro, esperienza. Vogliamo valorizzare le nostre eccellenze, favorire l’aggregazione e offrire nuove opportunità agli operatori locali. Il mercato non è più solo un luogo di vendita: può diventare una vetrina per tutto il territorio.”

Il progetto si articola su più fronti: Riqualificazione e adeguamento degli spazi; Riorganizzazione amministrativa e assegnazione delle postazioni libere tramite bando; Attivazione di nuove forme gestionali, più flessibili e sostenibili; Pianificazione di eventi, degustazioni e attività culturali per animare i mercati e prolungarne l’orario di apertura; Campagne di comunicazione e marketing coordinate. Centrale sarà il dialogo con operatori, imprese e stakeholder territoriali svolti nell’ambito delle attività del Distretto rurale di Alghero, che valorizza l’integrazione tra il settore primario con gli altri settori economici, in accordo con il Flag Nord Sardegna, composto da rappresentanti del settore della pesca, da soggetti pubblici e da soggetti privati di altri settori socioeconomici rilevanti per l’economia della zona.

“Questo progetto – aggiunge l’Assessore Ornella Piras – non è solo un intervento strutturale, ma un’azione di visione. I mercati possono e devono diventare laboratori di futuro: spazi vivi, accessibili, connessi al tessuto produttivo, culturale e sociale della città”.

Con questo percorso di rigenerazione urbana, l’Amministrazione intende rafforzare l’economia locale e offrire nuove prospettive di crescita, facendo dei mercati civici un punto di riferimento per tutta la comunità.

“Per questo motivo – conclude l’Assessore Ornella Piras – sono d’accordo il Consigliere Christian Mulas, da sempre attento ai problemi del settore ittico, e lo ringrazio per il deciso sostegno espresso alla proposta di rilancio dei mercati civici cittadini”.

A tal proposito, occorre ricordare che un piano di rilancio per il mercato della prima vendita del pescato di Alghero è già stato predisposto dagli uffici in occasione del rinnovo della concessione trentennale, con l’obiettivo di valorizzare la filiera corta, aumentare il reddito dei pescatori e promuovere una gestione moderna e sostenibile.

“Inoltre, guardiamo con forte interesse al recente protocollo che dà ufficialmente vita al marchio “Firmato dai Pescatori Italiani”, promosso da Coldiretti Pesca e Filiera Agricola Italiana. L’iniziativa – conclude l’Assessore Ornella Piras – rappresenta un momento importante per il rilancio del settore ittico e per la creazione di una filiera trasparente, sostenibile e riconoscibile ”.