Peru: “Forza Italia e Riformatori non hanno rispettato i patti”

ALGHERO – “Mercoledì scorso, al tavolo del centrodestra in vista delle elezioni metropolitane di Sassari, tutte le forze – compresi Riformatori e Forza Italia – hanno condiviso un principio e sottoscritto con un comunicato stampa alcuni punti fermi: l’unità della coalizione è necessaria per costruire un progetto di area vasta che dia voce a tutti i 66 comuni dell’area Metropolitana Sassarese, con particolare attenzione allo sviluppo dei piccoli comuni e alle zone interne.

Poiché la legge prevede il voto riservato ai soli amministratori comunali, il centrodestra aveva scelto di non presentare una lista unitaria con il centrosinistra. Non per contrapposizione ideologica, ma per la consapevolezza che più liste avrebbero permesso di dare rappresentanza e voce anche a quelle comunità amministrate da sindaci civici, liberi da appartenenze partitiche.

Se Forza Italia e i Riformatori prima hanno sostenuto questa scelta democratica e oggi hanno cambiato rotta siglando un accordo di palazzo, dettato da fughe in avanti e opportunità personali, abbiano almeno il coraggio di spiegare con chiarezza ai propri amministratori le vere motivazioni.

Noi, che siamo stati i promotori della legge istitutiva della Città Metropolitana di Sassari, continueremo a perseguire il dialogo e non la contrapposizione, con il centrosinistra e con il sindaco metropolitano, nell’interesse di tutto il Nord-Ovest della Sardegna”.

Antonello Peru, consigliere regionale e coordinatore regionale “Sardegna al Centro”

Polizia ad Alghero, nuovo appello: “Urge potenziamento del Commissariato”

ALGHERO – “La Segreteria Nazionale del SIULP sente l’urgenza di portare all’attenzione di questo Ufficio la situazione estremamente critica in cui si trova da tempo il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero. Questa realtà, fondamentale per il controllo della legalità in una zona strategica della provincia di Sassari, è stata colpevolmente trascurata da un piano concreto di potenziamento organico (oggi al netto dei colleghi aggregati conta poco più di 30 unità), nonostante le sue dimensioni e la complessità operativa.
Le segnalazioni che ci giungono dalla nostra struttura provinciale mettono in luce un quadro che non può più essere ignorato. L’attuale consistenza di personale del Commissariato è decisamente insufficiente per rispondere in modo efficace alle crescenti esigenze operative di un territorio che comprende aree urbane, rurali e costiere, con infrastrutture sensibili come l’aeroporto internazionale Riviera del Corallo e il porto turistico commerciale.
La mancanza di un piano strutturale di potenziamento ha portato a un progressivo impoverimento delle risorse umane e materiali, mentre la domanda di sicurezza continua a crescere. È sufficiente pensare che Alghero accoglie oltre un milione e mezzo di turisti all’anno, con un aumento costante che moltiplica il numero di persone da proteggere durante l’estate, in un contesto sociale ed economico sempre più complesso.
In aggiunta, c’è la gestione quotidiana di un carico di lavoro particolarmente pesante, che spazia dalle attività di polizia giudiziaria a quelle di polizia amministrativa e sociale, fino ai delicati compiti di ordine pubblico, alle indagini e al controllo del territorio. Senza dimenticare l’impegno costante nella lotta contro la microcriminalità e le forme più complesse di illegalità organizzata.
Nonostante l’impegno straordinario e la professionalità indiscussa degli operatori, è chiaro che la continua mancanza di personale ha ormai assunto i contorni di una vera e propria criticità strutturale. Questa situazione va ben oltre la normale gestione delle risorse e richiede un cambiamento immediato da parte dell’Amministrazione.
Per questi motivi, la Segreteria Nazionale si unisce alla richiesta già avanzata a livello locale, affinché nel prossimo piano di potenziamenti e trasferimenti previsto per dicembre venga finalmente riconosciuta l’urgenza di un rafforzamento significativo, stabile e duraturo del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero. Estendiamo la stessa richiesta anche all’Ufficio Polizia di Frontiera Aerea di Alghero/Fertilia, che da tempo sta affrontando analoghe difficoltà.
Confidiamo in una valutazione attenta e sensibile da parte del Dipartimento e restiamo disponibili per ogni confronto utile a trovare soluzioni concrete e tempestive, in grado di restituire dignità operativa ed efficacia a un presidio fondamentale per la sicurezza di un territorio che merita ben altra attenzione rispetto a quella finora ricevuta”.

 

 

 

Esplosione in ristorante ad Alghero, 3 feriti

ALGHERO – Una fuga di gas da una bombola ha causato un’esplosione nella cucina di un ristorante nel centro storico di Alghero. La deflagrazione, dall’interno dell’attività davanti alla Cattedrale, ha ferito due dipendenti del ristorante e una donna che passava davanti al locale e che è stata colpita a una gamba da una scheggia di vetro.

I tre feriti sono stati soccorsi dal 118 e portati all’ospedale civile di Alghero. Nessuno di loro sembrerebbe in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e i carabinieri. La zona è stata circoscritta e l’intera palazzina di cui il ristorante occupa il piano terra è stata evacuata. Il ristorante è stato dichiarato inagibile.

Corsa degli Scalzi, conclusione a Cabras: fede e tradizione uniscono migliaia di persone

CABRAS – Tra canti, preghiere e momenti di sincera partecipazione collettiva, la statua di Santu Srabadoi è stata riportata a Cabras, scortata da un esercito di più di 900 curridoris in saio bianco. Ora è al sicuro nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove resterà custodita e venerata fino al prossimo anno. La Corsa Degli Scalzi e la Festa di San Salvatore 2025 sono un evento organizzato dal Comune di Cabras con il contributo dell’Assessorato regionale del Turismo – Sardegna Turismo, della Fondazione Mont’e Prama e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con il Comitato dei festeggiamenti civili “San Salvatore”, l’Associazione Is Curridoris, l’Associazione Santu Srabadoeddu e con il supporto organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

“Il rientro del simulacro a Cabras, accompagnato dagli Scalzi –  dichiara il Sindaco di Cabras Andrea  Abis – è il vero culmine della Festa di San Salvatore: con il rientro degli Scalzi a Cabras, il corteo diventa un abbraccio collettivo in cui fede, identità e comunità camminano all’unisono. In quel momento l’anima di Cabras si manifesta con tutta la sua forza, restituendo al paese il suo simbolo più autentico di storia e tradizione. Un ringraziamento sincero va a tutte le donne e a tutti gli uomini impegnati nella sicurezza e nell’organizzazione, alle associazioni, ai volontari, alle forze dell’ordine e a ogni persona che, con professionalità e dedizione, rende possibile la riuscita di questa grande festa di popolo”.

La Corsa degli Scalzi si è conclusa a Cabras tra fede, emozione e partecipazione popolare

Fin dal primo pomeriggio, le strade di Cabras – in particolare la via Tharros – hanno cominciato a popolarsi di fedeli, turisti e curiosi. Oltre cinquemila persone si sono assiepate dietro i cordoni del lungo percorso cittadino con la speranza di poter scorgere il volto di un amico, un fratello o un familiare, o semplicemente per assistere in prima persona ad un grande evento identitario.

Dopo la Santa Messa pomeridiana nella chiesetta del villaggio di San Salvatore e la partenza dal novenario campestre, is curridoris hanno scortato di corsa il simulacro: prima lungo gli sterrati di Su Cammino De Su Santu, poi sull’asfalto della strada provinciale arroventato dal sole, fino a riversarsi in via Tharros, dove ad attenderli c’erano migliaia di persone in festa.

Poco prima delle 20:00, tra applausi, canti e preghiere, il simulacro ha fatto ritorno a Cabras, siglando uno dei momenti più intensi e attesi dell’intera festa. Con l’arrivo di Santu Srabadoi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta si è conclusa l’edizione 2025 della suggestiva Corsa degli Scalzi.

La Festa di San Salvatore proseguirà nelle prossime ore in piazza Stagno, dove migliaia di persone vivranno l’ultima notte di celebrazioni tra musica e divertimento. Sul palco si alterneranno Party 90/2000 di Danijeey e l’attesissimo concerto di Jake La Furia, icona del rap italiano e fondatore dei Club Dogo. A chiudere la serata, i dj set di Danijeey e DJ Matrix, per un gran finale che farà ballare la piazza fino a tarda notte.

La conclusione definitiva dei festeggiamenti è prevista per domani, lunedì 8 settembre, con la Santa Messa al villaggio di San Salvatore alle ore 7.00, seguita dal rientro di Santu Srabadoeddu a Cabras, accompagnato dalle donne in abito tradizionale, un ultimo atto che farà calare il sipario sull’edizione 2025 della Festa di San Salvatore.

Acquisizione “Canile Primavera”, raccolte oltre 8mila firme: la palla a Cacciotto

ALGHERO – “Una delegazione dei volontari del Canile Primavera, guidata dal portavoce Andrea Salis, ha incontrato il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva per la consegna formale della petizione popolare a sostegno dell’acquisto del compendio immobiliare di Pala Pirastru, sede del canile comunale. La petizione, sottoscritta da oltre 8.200 persone tra firme cartacee e digitali, rappresenta un segnale forte e inequivocabile della sensibilità della comunità algherese e di tanti cittadini che hanno voluto
manifestare la propria attenzione al tema del benessere animale e alla necessità di dare stabilità al
futuro del canile.
I volontari hanno espresso soddisfazione per la pronta disponibilità mostrata dagli amministratori e, in
particolare, per la volontà manifestata dal Sindaco di procedere concretamente con l’iter di acquisto
del compendio immobiliare.
Lo stesso Sindaco ha assunto l’impegno di incontrare nuovamente i rappresentanti del Comitato dei
Volontari entro un mese, per aggiornare sullo stato di avanzamento delle procedure amministrative
necessarie a definire la questione.
I volontari del Canile Primavera ringraziano tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione,
contribuendo a dare voce a una causa che riguarda la dignità e il benessere di centinaia di animali e
che rappresenta un indice importante di civiltà per l’intera comunità algherese”.

Comitato spontaneo dei Volontari del Canile Primavera

“Assalto eolico, no allo sfregio di Capo Caccia: commissione”

ALGHERO  – “Il Presidente della Commissione consiliare Ambiente e Area Marina Protetta di Porto Conte e Capo Caccia, Christian Mulas, prende una posizione netta, dura e determinata contro il progetto del mega parco eolico offshore “Sardinia NorthWest”, promosso dalla società italo-svedese Avenhexicon. Un progetto che prevede l’installazione di ben 54 pale eoliche su una superficie marina di 382 chilometri quadrati proprio di fronte a Capo Caccia, un vero e proprio sfregio paesaggistico, ambientale ed economico per l’intera Riviera del Corallo. Siamo pronti alle barricate dichiara Christian Mulas  userò tutti i mezzi leciti e istituzionali a mia disposizione per impedire questo scempio. Non permetteremo che la Sardegna, Alghero e Capo Caccia vengano trattati come una colonia da sfruttare. Il mare, il paesaggio e la dignità dei sardi non sono in vendita.” Il Presidente della commissione Mulas annuncia la convocazione urgente della Commissione congiuntamente con la Seconda Commissione Urbanistica, presieduta da Emiliano Piras, per affrontare il tema in maniera organica. Saranno invitate a partecipare tutte le associazioni ambientaliste, i rappresentanti della marineria, le attività produttive legate al mare, nonché l’Assessore Regionale all’Urbanistica Francesco Spanedda.e gli assessori Comunali Corbia e Selva. Un progetto illegittimo e inaccettabile Il progetto ricade all’interno della zona marina protetta, soggetta a vincoli ambientali insormontabili. La recente Legge Regionale 20/2024 vieta chiaramente l’installazione di pale eoliche a meno di 12 miglia (22 km) dalla costa. La Regione Sardegna ha inoltre stabilito che eventuali impianti offshore devono essere collocati ad almeno 24 miglia nautiche (circa 45 km), fuori dalla vista panoramica della costa e dei punti belvedere. Questa non è la prima volta che mi oppongo a questi progetti: già nel 2022, nella precedente amministrazione, avevo intrapreso una battaglia ferma e decisa contro lo stesso tipo di proposta. Oggi, come allora, la Commissione che presiedo si schiera con forza per difendere il territorio. ribadisce Mulas. Nessun vantaggio, solo danni 27 torri alte oltre 300 metriun cavidotto sottomarino che arriverà fino alla città di Alghero, e un’area marina grande quanto 38.200 campi da calcio trasformata in una zona industriale. Il tutto senza alcun vantaggio per la comunità, senza coinvolgimento delle istituzioni locali e senza rispetto per le prerogative comunali. Denunciamo un metodo autoritario, calato dall’alto. Nessun confronto, nessuna condivisione, nessun rispetto per i territori. Una scelta imposta che comprometterebbe irrimediabilmente l’identità ambientale, turistica ed economica di Alghero e della Sardegna. Alghero dice NO, la Sardegna non si piega La quinta Commissione Ambiente esprime un NO SECCO E INEQUIVOCABILE alla realizzazione del parco eolico offshore. La stessa posizione sarà ribadita nel prossimo Consiglio Comunale, dove verrà presentato un ordine del giorno condiviso contro il progetto. Mulas annuncia anche l’intenzione di coinvolgere i Comuni di Sassari e Porto Torres, unendo le forze in una fronte istituzionale comune contro un’iniziativa che stravolgerebbe il nord-ovest della Sardegna. L’ambiente non si svende. Il mare non si svende. Il paesaggio non si svende. E soprattutto, la dignità di un popolo non si svende. Siamo pronti a tutto per difendere Capo Caccia, Alghero e la Sardegna intera”.

 Commissione Consiliare Ambiente e Area Marina Protetta
Presidente: Christian Mulas

Calcio, Coppa Italia: a Perfugas passa l’Alghero

PERFUGAS – Al comunale di Perfugas è andato in scena il ritorno del primo turno di Coppa Italia tra San
Giorgio e Alghero: dopo il largo successo giallorosso per 6-1 all’andata, la sfida di ritorno si è
chiusa con un più contenuto 0-1, confermando comunque la qualificazione dell’Alghero al
turno successivo.
Avvio del match sicuramente meno entusiasmante rispetto a quello d’andata, poche occasioni
create da entrambe le parti. Al 20′ la San Giorgio si avvicina alla rete ma Carta con un grande
riflesso nega la gioia ai padroni di casa. Sempre la San Giorgio in avanti al 35′ che prova a
sbloccare il risultato con Seltonrijch, ancora una volta l’estremo difensore giallorosso a dire di
no. Si conclude 0-0 il primo tempo.
Al 10′ minuto della ripresa Olaizola cerca la porta dai 30 metri su punizione: palla che esce di poco
alta. 3 minuti dopo lo stesso Olaizola ci riprova sempre su punizione ma stavolta è facile la presa
per Saragato.
Scorre il 16′ minuto sul cronometro, San Giorgio vicino al vantaggio con il solito Seltonrijch: tiro a
giro che sfiora il palo. Al 38′ Fadda mette in mezzo dalla sinistra, Olaizola conclude ma palla che
finisce al lato. Un minuto dopo Cossu porta palla fino al limite, serve Olaizola che dopo svariati
tentativi trova la rete imbucando a fil di palo, questa volta Saragato non può nulla.
Termina 0-1 al “Badu e Linos”, l’Alghero ottiene il pass per gli ottavi.

Assalto eolico, “Al fianco della Giunta Todde pronti a bloccare il Governo”

ALGHERO – “Continueremo a difendere i diritti del nostro territorio con coerenza e fermezza, opponendoci senza esitazioni a progetti come questi, sicuri di avere al nostro fianco la Regione Sardegna che, qualora il Ministero dovesse autorizzare, impugnerà tale atto in tutte le sedi giurisdizionali competenti”. Il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto conferma la linea intrapresa nel contrastare l’installazione di grandi impianti per la produzione di energia da eolico sul  territorio. “Voglio ricordare che, già dopo poche settimane dal nostro insediamento, nell’agosto 2024, l’Amministrazione ha perseguito con determinazione questa  linea chiara. Lo abbiamo fatto con la richiesta al Ministero, formulata con gli altri Comuni del territorio, di indire un’inchiesta pubblica che avrebbe garantito ai cittadini un confronto diretto con la multinazionale proponente del progetto “Mistral”. Sappiamo com’è andata: da Roma ci hanno chiuso la porta in faccia, derubricando la nostra richiesta di essere pienamente coinvolti”. Il Sindaco di Alghero ricorda inoltre che “in questo scenario caotico, frutto di anni di governi accondiscendenti e interessi particolari, è giusto sottolineare il ruolo determinante della Regione nel bloccare il proliferare di progetti tanto invasivi quanto discutibili. Ad Alghero – aggiunge –  non siamo certo rimasti fermi: abbiamo convocato commissioni consiliari congiunte, Urbanistica e Ambiente, organizzato un Consiglio comunale aperto, partecipato a trasmissioni di-  rilievo regionale e anche nazionale come Report e Presa Diretta, portando la voce della nostra comunità all’attenzione dell’intero Paese. E nel mentre – conclude – fa piacere constatare che, dopo anni di letargo, alcuni tra i massimi esponenti del pressappochismo si siano improvvisamente risvegliati dal torpore, tentando – seppur in modo maldestro – di ritagliarsi uno spazio nel dibattito pubblico. Tentativi, tuttavia, privi di proposte concrete e dunque di reale valore”.  Intanto, su iniziativa del Sindaco Raimondo Cacciotto e dell’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, con i presidenti delle Commissioni Ambiente –  Area Marina Protetta e Urbanistica, Christian Mulas e Emiliano Piras, con l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, a conferma della massima attenzione da parte di tutti, si sta lavorando ad ulteriore incontro coinvolgendo i vertici della Regione Sardegna  per una riunione delle commissione consiliari congiunte. I presidenti delle Commissioni Mulas e Piras annunciano l’invito slle associazioni ambientaliste e alla marineria locale”.
Ufficio di Staff del Sindaco
Comunicazione Istituzionale

“82 punti in Consiglio, pantano amministrativo e maggioranza spaccata”

ALGHERO – “Consiglio Comunale di Alghero ha raggiunto la bellezza di 82 punti all’ordine del giorno, dei quali solo 3 dell’amministrazione. Oltre 70 invece le proposte del centrodestra.

Davanti a un tale immobilismo amministrativo diciamo basta a ordini del giorno che nulla aggiungono alla soluzione di problemi internazionali e che la sinistra si ostina a presentare. Questi temi sono di competenza del Governo e delle istituzioni preposte. L’odg mette inoltre in luce l’ennesima spaccatura del “campo largo”: da una parte i partiti di sinistra, dall’altro i gruppi centristi che non hanno sottoscritto il documento.

La drammatica situazione di Gaza è seguita con la massima attenzione dal Governo, che sta già operando attraverso canali umanitari efficaci e sicuri per portare assistenza alla popolazione civile. Pensare che il Consiglio Comunale di Alghero possa incidere su scenari così complessi significa soltanto distogliere energie da ciò che davvero serve alla città.

Il compito di chi amministra è affrontare le emergenze locali: la manutenzione delle strade, i servizi sociali, la sanità, il sostegno alle famiglie in difficoltà, il rilancio del turismo e delle attività produttive. Sono queste le urgenze che i cittadini chiedono di risolvere e su cui il Consiglio dovrebbe concentrare i propri sforzi.

E se davvero i consiglieri proponenti vogliono recitare la parte dei paladini, lo facciano fuori dalle Istituzioni, evitando di impegnare risorse pubbliche per la discussione di un atto che, nei fatti, non produrrà alcun risultato concreto. Alghero ha bisogno di serietà, concretezza e capacità di rispondere ai bisogni quotidiani dei suoi cittadini, non di dichiarazioni destinate a restare sulla carta.

L’auspicio di tutti è certamente che, come richiesto dal Papa, sia la comunità internazionale a intervenire per portare la pace in un territorio martoriato, chiedendo con forza alle parti in causa la fine del conflitto nella Striscia e la liberazione dei prigionieri. Occorre garantire le legittime aspirazioni dei due popoli, fermare le ostilità, giungere a un cessate il fuoco permanente e consentire l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari. Un principio che vale per Gaza e per tutti i conflitti internazionali”.

Prima Alghero, Riformatori Sardi, Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Destra Democratica Italiana

Alghero: città della pace, dell’apatia, del silenzio, della censura

ALGHERO – “Alghero, città della pace. Non perché qui tutto funzioni alla perfezione, ma perché non si combatte. Non si protesta. Non si reagisce. E così, in pace, ci lasciamo scivolare tutto addosso.
Sì, forse è proprio questa la definizione giusta.
Non si lotta per il futuro dei giovani: si accetta che partano. Che vadano via in cerca di opportunità che qui non ci sono mai state.
Non si difende il territorio: l’eolico off shore? Ce lo impongono dall’alto. Nessuna protesta, nessuna voce. Subiamo, in silenzio.
Il campo boe? Lo hanno approvato quelli di prima. Quindi? Subiamo, in silenzio.
La città è sporca? Colpa degli incivili. Nessuno che metta in discussione un sistema di raccolta che in una città di seconde case non funziona. Intanto estendiamo il porta a porta all’agro, per dimostrare che funziona benissimo.
Rischio infiltrazioni mafiose? “Non è competenza nostra, ci pensano le Procure.”
E noi? Facciamo finta di niente. Tiriamo avanti. Anche qui, in pace.
E potrei continuare: sul turismo mordi e fuggi, sulle seconde case, sul centro storico svuotato, sulle promesse non mantenute.
Ma sarebbe inutile. Perché ad Alghero non si combatte. Non si discute. Non si pretende.
Si subisce.
Per questo — e per molto altro — siamo diventati la città della pace.
Non la pace vera, quella costruita con il dialogo e il coraggio.
Ma quella dell’apatia. Del silenzio. Dell’accettazione passiva.
La pace di chi ha smesso di crederci”

Francesco Sasso, presidente associazione culturale e politica “Iniziativa Alghero”