Ryanair, c’è poco da festeggiare: tagli annuali o addio al vettore (e sardi più isolati)

ALGHERO – Mentre si festeggiava, ecco la doccia fredda. Per alcuni, piuttosto prevedibile, per altri, forse no, visto che parevano palesare un futuro sfavillante per il Nord Ovest Sardegna e in particolare per Alghero. Così pare non essere, almeno se restiamo nell’annoso ambito dei collegamenti aerei. Questione tutt’ora irrisolta che pesa come un macigno sulla vita socio-economica di questo territorio.

“I presidenti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna hanno già abolito l’addizionale municipale per tutto l’anno, ottenendo una crescita del traffico a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, a sostegno di un’enorme crescita della connettività a tariffe basse, del turismo durante tutto l’anno e dell’occupazione locale”, scrivono dai vertici Ryanair.

Nel 2024 – prosegue la nota – Ryanair ha presentato al Governo sardo una proposta di investimento che porterebbe oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (un investimento di 400 milioni di dollari) e una nuova base nel Nord Sardegna (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali). Tuttavia, questa significativa opportunità di crescita potrà concretizzarsi solo se la Sardegna ripristinerà la propria competitività abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno”

“A causa dell’approccio fatto di mezze misure del Governo sardo – aggiunge la nota -, che arriva decisamente troppo tardi, dal momento che i programmi invernali delle compagnie aeree sono già stati definiti, Ryanair registrerà solo una crescita limitata questo inverno, tra cui un aumento delle frequenze nazionali da Cagliari a Milano Malpensa (da un volo giornaliero a due voli giornalieri) e Venezia (da otto a dieci voli settimanali)”.