“Bene gli eventi sportivi, malissimo l’organizzazione: Alghero nel più totale caos”

ALGHERO – “Sia chiaro fin dall’inizio che non intendiamo mettere in discussione il valore dell’Ironman per Alghero. Si tratta di una manifestazione internazionale capace di portare migliaia di atleti, accompagnatori e visitatori, con un ritorno di immagine straordinario per la città e per l’intero territorio. Eventi di questo livello sono una risorsa e devono essere sostenuti.

Proprio per questo, però, ci si sarebbe aspettati un’organizzazione all’altezza dell’importanza dell’appuntamento. Quello che emerge dalle disposizioni sulla viabilità è invece il quadro di una città sostanzialmente paralizzata per un’intera giornata, con interi quartieri isolati, accessi limitati, attività economiche penalizzate e residenti costretti a rincorrere orari, varchi e percorsi alternativi spesso difficili da comprendere.

Davvero non esisteva una soluzione migliore? Possibile che i nostri amministratori non abbiano ritenuto opportuno coinvolgere preventivamente associazioni di categoria, operatori turistici, commercianti, gestori degli stabilimenti balneari, operatori portuali e tutti quei soggetti che oggi stanno pagando il prezzo di una pianificazione evidentemente insufficiente?

Gli stabilimenti balneari si trovano nel pieno della stagione, e in una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un’importante occasione di lavoro si vedono privati della normale accessibilità. I diportisti vengono sostanzialmente esclusi dall’accesso alle proprie imbarcazioni. Attività economiche che vivono di flussi e mobilità si trovano a subire limitazioni che inevitabilmente si traducono in mancati incassi. Da chi saranno risarcite?

Il punto non è il disagio, che per manifestazioni di questa portata è inevitabile e comprensibile. Il punto è la proporzione del disagio e, soprattutto, la mancata capacità di ridurlo attraverso una programmazione intelligente. Ci chiediamo se, nella fase organizzativa, l’amministrazione comunale abbia coinvolto un esperto di mobilità urbana. Ci chiediamo se sia stato effettuato uno studio serio sui flussi di traffico e degli impatti economici delle chiusure. Ci chiediamo se qualcuno abbia realmente valutato soluzioni alternative per distribuire meglio i percorsi, salvaguardare gli accessi al porto, garantire corridoi dedicati alle attività produttive o limitare le interdizioni alle aree strettamente necessarie.

Il principio non dovrebbe essere quello di adattarsi all’evento, ma progettare l’evento tenendo conto delle esigenze di tutti. Governare infatti, significa trovare un equilibrio tra interessi diversi, non ignorarne alcuni. Significa fare in modo che una grande opportunità per la città non diventi un danno economico per chi in quella città vive e lavora ogni giorno”.

Maria Vittoria Porcu – Riformatori Sardi Alghero