Da degrado a Palazzo del Turismo |video

ALGHERO – Un’impressione pessima. Uno spreco di denaro pubblico incredibile. Una mancata occasione di sviluppo assurda. E si potrebbe continuare all’infinito. Non potevano che essere utilizzate altre parole dal Sottosegretario alla Cultura, Lucia Bergonzoni, rispetto alla condizione della struttura del Palacongressi e pure dell’area circostante oramai in abbandono da anni e usata come parcheggio e deposito di alghe.

La rappresentante del Governo Nazionale nel pomeriggio di ieri, insieme al candidato alle regionali della Lega, Michele Pais, si è recata in quello che lo stesso esponente algherese del Carroccio ha ribadito essere “un simbolo del degrado”. Però, a differenza degli ultimi anni che hanno visto esclusivamente critiche e incapacità nel riuscire a dare un futuro al complesso intitolato a Martino Lorettu, la Lega ha avanzato una proposta che ha trovato tutti (o quasi) d’accordo: realizzare il “Palazzo del Turismo”.

Un luogo di arte, cultura, promozione, turismo e incontro per promuovere e anche realizzare economie utili a sostenere le esose spese di gestione di tale struttura. Mentre per gli spazi esterni è chiaro che nel prossimo futuro si ritorneranno ad organizzare degli eventi musicali e anche di altro tipo dopo un generale riqualificazione del verde e della porzione che delimita la costruzione.

“Da emblema dello spreco del denaro pubblico ad ambasciata del turismo sardo, questo il nostro impegno, del futuro presidente Christian Solinas e della Lega a partire dal sottosegretario Bergonzoni e il Ministro Centinaio che ringrazio per il loro sostegno e assidua presenza nel territorio che continuerà anche dopo il voto proprio per raggiungere gli obiettivi prefissati a partire proprio dal decollo del Palacongressi e rinascita dell’intera area esterna”, ha chiosato Michele Pais.

Nella foto e video il sottosegretario Bergonzoni e il candidato della Lega Pais nel pomeriggio di ieri nell’area esterna del Palazzo dei Congressi

S.I.

Siti culturali: zero turismo

SASSARI – “Il Museo Sanna è ancora chiuso per lavori di cui non si conosce la data di consegna. Chiuso per tutto il periodo natalizio, i lavori vanno avanti da mesi. Il giardino in totale abbandono come al solito, sarebbe opportuno almeno mettere una copertura per rendere meno visibile lo scempio: bottiglie vuote, cartacce e sporcizia nelle aiuole (che da su via Roma, tra le vie più di passaggio) del Museo più importante della città, è uno spettacolo indecoroso che da il segnale di una politica a cui non importa niente della cultura.

Come se non bastasse il personale è in agitazione, scarso quantitativamente e che ora verrà spostato su Porto Torres”. Questa la denuncia di Elena Vidili, candidata capolista nel collegio di Sassari alle Regionali 2019 da Energie Per l’Italia.  “Le informazioni al pubblico sulla chiusura sono insufficienti, non risulta ne dal sito ne dal Comune.

Ma le preoccupazioni non sono tutte qui: Qual’è lo stato dei reperti e dove sono stati alloggiati in questo periodo di lavori? Fuori dalle vetrine allarmizzate? Il rischio inoltre è che lo stato di abbandono possa portare a tentativi di furti o comunque attirare atti vandalici. Il nostro è un Museo Nazionale ma ormai ce lo stanno facendo dimenticare.

È necessaria un’incisiva valorizzazione e una forte interazione con il turismo così come la riforma Franceschini del 2014 sostiene, riforma che su questa parte del territorio percepiamo come peggiorativa; – precisa Vidili –  la cultura è fonte primaria e necessaria per il benessere dell’individuo. Occorresensibilizzare la cittadinanza e non solo le scolaresche; l’assessorato è totalmente assente. Quante visite abbiamo avuto da parte delle istituzioni? – Si chiede ancora la candidata consigliera – Quello che è grave, che conferma la poca attenzione sul tema nel nostro territorio, è che la cultura, così come i siti museali, del Nord Ovest sono Assenti dalle destinazioni turistiche nelle pagine di agenzie di viaggi, anche on line”.

Nella foto Elena Vidili

S.I.

Palacongressi sede Turismo sardo

ALGHERO – “La legge sul Turismo della regione Sardegna, che ha recepito le indicazioni del Piano Strategico nazionale del Turismo, prevede l’istituzione della DMO (Destination Managment Organization), il braccio operativo dell’Assessorato regionale al Turismo, che attraverso la partecipazione dei privati (tra cui le Società di gestione degli aeroporti sardi e le Camere di Commercio), avrà il compito di attuare ogni azione di marketing, comunicazione, promozione e commercializzazione della destinazione Sardegna nel mondo.

“Quale sede migliore della DMO Sardegna ,del Palazzo dei Congressi di Alghero, una struttura di proprietà regionale, costata oltre 20 miliardi di lire negli anni ’90, interamente completata ed arredata, oggi abbandonata nell’incuria totale, di grande pregio architettonico, nata dalla grande visione futurista di uno degli Archistar contemporanei italiani, l’Arch. Marco Piva” dichiara Michele Pais, candidato alle regionali con la Lega nel collegio di Sassari e Alghero.

Per Zoffili è “una struttura che si candida ad essere sede naturale dell’Ambasciata del Turismo sardo nel mondo capace di accogliere convegni, fiere e manifestazioni turistico culturali, da proporre ad investitori internazionali,  rilanciando così l’economia dell’intero nord ovest della Sardegna, riaffermare la baricentricita’ di Sassari con il contestuale potenziamento dell’Aeroporto di Alghero e del Porto di Porto Torres” Il due esponenti della Lega, inoltre, dichiarano  che “dell’iniziativa è stato investito il Ministro Centinaio, che visiterà la struttura occasione della prossima imminente visita ad Alghero.”Il progetto è di fare del palazzo di Congressi di Alghero, una delle location  più belle d’Italia in cui promuovere il turismo non solo regionale ma anche nazionale”. 

“Il Palazzo dei Congressi di Alghero passerà dall’essere emblema dello spreco, a esempio del miglior utilizzo di denaro pubblico capace di creare sviluppo e ricchezza, e di restituire ad Alghero il ruolo che storicamente gli è proprio, cioè capitale del turismo in Sardegna”. 

Nella foto i rappresentanti della Lega: Giorgia Vaccaro, Eugenio Zoffili e Michele Pais

S.I.

Palacongressi, pubblicato bando

ALGHERO – Pubblicata dal servizio gare e contratti del Comune la nuova manifestazione d’interesse tesa alla rinascita della struttura e al definitivo rilancio Palazzo dei Congressi di Maria Pia. Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che c’è “grande attenzione da parte delle realtà imprenditoriali interessate, con diverse richieste di chiarimenti sulla base del precedente avviso pubblicato ad ottobre”.

“La proposta progettuale, che ha come scopo quello di rilanciare il complesso all’interno di un più ampio sostegno alle politiche economiche e turistiche del territorio, può contenere anche soluzioni che comportino varianti urbanistiche, fermo restando che le stesse debbano comunque possedere un’elevata sostenibilità ambientale ed un limitato impatto ambientale, nel rispetto delle normative vigenti in materia. In quest’ottica, l’Amministrazione lascia ampia discrezionalità e margine agli operatori economici interessati di stabilire i costi e i termini di finanziamento del progetto proposto e gli aspetti remunerativi”.

L’avviso è rivolto a tutti gli operatori economici interessati, sia in forma singola che in raggruppamento permanente o temporaneo, o in una delle forme comunque previste dall’art. 45, D.Lgs. n. 50/2016, in possesso di adeguata qualificazione per la progettazione, riqualificazione e gestione del complesso che ricomprende una struttura adibita a “Centro Congressi”, un anfiteatro all’aperto, campi da gioco, ampi parcheggi e aree annesse.

“Tutti i soggetti interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse presso il protocollo generale del Comune di Alghero entro il termine perentorio 30 aprile 2019. L’avviso pubblico con relativa documentazione è reperibile sul sito istituzionale del Comune di Alghero, alla sezione della Centrale Unica di Committenza – Avvisi Pubblici in Corso”.

Nella foto il Palazzo dei Cogressi

S.I.

Turismo, c’è tanto da fare |video

ALGHERO – Sono trascorsi 5 mesi dall’insediamento del nuovo direttivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo e, vista anche la partenza di un nuovo anno e soprattutto le imminenti cruciali tornate elettorali, è tempo di un primo bilancio. O meglio di una verifica rispetto a quanto fatto, ai progetti in itinere e soprattutto alla necessità del comparto in relazione con le istituzioni del territorio per quella che viene considerate, e di fatto è, la prima industria del territorio: il turismo.

Nonostante questo, è sotto gli occhi di tutti, che in questi anni non siano stati fatti grandi passi avanti, anzi, per alcune evidenti pecche nella guida politica del comparto (vedi mancato bando destagionalizzazione), per alcuni si è addirittura ritornati indietro vista la tristemente ritrovata stagionalità. Pochi mesi e qualche altro giorno di strutture piuttosto piene col classico (dagli anni 60 ad oggi) sold-out di agosto e pochissimo altro.

Come evidenziato da tempo, anche in veste di coordinatore cittadino della forza politica di Centrodestra, Energie per l’Italia / Azione Alghero, Marco di Gangi ha nuovamente sottolineato come l’obiettivo primario sia allungare la stagione. Anche se, a differenza di alcuni, viene posto pure il tema dei “mesi caldi” con la necessità di realizzare nuove strutture ricettive perchè è impellente avere nuovi servizi e maggiore capacità nell’offerta turistica.

Gli altri territori sono andati molto avanti. Oramai ci sono luoghi nell’Isola che stanno adeguandosi alle mete del Mediterraneo e pure oltre. Certamente occorrono i voli, ma anche una nuovo lavoro d’insieme della Fondazione Alghero e Amministrazione, una maggiore promozione (ritornare nelle fiere), la riqualificazione dei litorali e in particolare delle spiagge (caso posidonia), pure manifestazioni (musica ed enogastronomia) definite in maniera capace da chi conosce i settori di riferimento. Insomma, c’è da tanto da fare. Non si sarà all’anno zero, ma quasi, viste le praterie davanti a chi vuole veramente ridare vigore e benessere al territorio grazie al Turismo. Di questo e anche altro il presidente del Consorzio Riviera del Corallo, Marco Di Gangi.

Nella foto e video il presidente del Consorzio Marco Di Gangi

S.I.

Spiagge pulite, coste salve: non molliamo |video

ALGHERO – Dalla danza delle pioggia a quella del vento. Nonostante anche ad Alghero il calendario segni solo un anno prima del 2020, uno dei principali comparti dell’economia locale, si trova ancora a dover scommettere sulle condizioni meteo per vedere salva la propria attività. Questa è, ancora oggi, la condizione dei balneari per non vedere ancora più compromesse le loro concessioni. Non è certo da oggi, ma negli ultimi anni, con l’invasione della posidonia, il cambio delle condizioni meteo climatiche, la stagione turistica sempre più corta, la situazione emergenziale del comparto si è acuita.

Perciò, come noto, i balneari supportati da migliaia di cittadini (algheresi e non) e da molte forze politiche, hanno portato avanti la battaglia denominata “spiagge pulite sempre”. Un fatto assodato, quello di poter frequentare gli arenili anche nei mesi meno caldi, in quasi tutto il resto del Mondo, tranne che in Sardegna e Alghero in particolare. Si straparla, mattina, sera e notte, di allungare la stagione, ma sembra che coloro che hanno avuto in mano le redini delle istituzioni non abbiano fatto molto in tale senso. Anzi proprio poco.

Ed a ricordarlo è ancora una volta Giovanni Monti, balneare algherese, che è stato tra i primi a voler portare all’attenzione di tutti la grave condizione in cui si trova il litorale. Non solo posidonia con rifiuti. plastiche di ogni genere, ma anche sistema dunale di Maria Pia (a causa delle mareggiate) quasi totalmente eroso, alberi a rischio caduta, detriti e massi davanti all’Ospedale Marino, necessità di riposizionare la sabbia portata via e tanto altro. Una cosa è certa, come ricorda anche Monti, i balneari non hanno intenzione di mollare e così i tanti cittadini che vogliono che la Riviera del Corallo possa continuare e anzi aumentare l’offerta per cui si è resa famosa nel mondo e oggi, anch’essa, soffre: mare e spiagge.

Nella foto e video Giovanni Monti, balneare algherese

S.I.

“Cap d’any, bastava guardarsi indietro”

ALGHERO – “Ottimo programma. Bisognava arrivare alla fine del mandato per capire cosa bisognava fare ? Bastava guardarsi indietro così come hanno fatto”. Non possiamo che condividere e sottoscrivere le parole dell’ex-assessore al Turismo e già direttore della Azienda Autonoma di Soggiorno, “ideatore” del Capodanno in piazza, Antonio Costantino. Almeno per due giorni Alghero è ritornata a splendere come non accadeva da tempo o meglio, grazie ad un’offerta finalmente all’altezza, sono nuovamente usciti di casa gli algheresi e anche, almeno, i villeggianti regionali in particolare del circondario”. E’ Forza Italia-Alghero, tramite il gruppo consiliare e direttivo, a commentare la gestione del settore turistico e in particolare la buona riuscita, dopo cinque anni, del Capodanno in piazza.

“Niente, ovviamente, di trascendentale e soprattutto di immaginifico come vogliono far passare i peones dell’amministrazione Bruno che, almeno quelli con qualche capello grigio in più, dimenticano dolosamente cosa era la Riviera del Corallo solo pochi anni fa per non parlare di ancora prima. Ma, giustamente, bisogna vivere nel presente e l’attualità ci racconta di una città che ha, come diciamo spesso, delle potenzialità enormi che sono state, in questi cinque anni di amministrazione di Centrosinistra, sacrificate a causa di incapacità diffuse e di scelte mirate più al piccolo cabotaggio e alla sopravvivenza dei vari protagonisti che a far crescere l’economia locale e in particolare il turismo”.

“Notiamo con piacere che sia riapparsa dal torpore l’assessora delegata e vice-sindaco, ma dobbiamo ricordarle, come bene ha fatto Costantino, che solo dopo ben 5 capodanni è riuscita a centrare l’obiettivo. Un po’ pochino, ci sembra. Soprattutto se pensiamo che nel corso degli ultimi anni sono stati spesi soldi pubblici come non mai prima, fino ai quasi 300.000 dell’anno passato e di quest’ultimo. Cifre da capogiro che riteniamo sia giusto investire solo qualora ci siano dei sicuri e tangibili ritorni. Aspetti che invece, nostro malgrado, non ci sono stati per quanto attesi. I soli 8 hotel aperti su 36 certificano che in questi anni ultimi Alghero non ha fatto grandi passi avanti, anzi. E questo principalmente per il crollo dei voli e conseguente condizione disastrosa dell’aeroporto che, però, non hanno visto proferire parola dell’assessora che, nonostante gli apparenti successi del capodanno, resta la rappresentazione plastica del nulla amministrativo”.

“Non saranno certo due giorni di una bella Alghero, la stessa che vorremmo in tutto l’arco dell’anno, a nascondere la sua pessima gestione nei settori strategici come cultura, economia e soprattutto il turismo che resta limitato ancora ad un paio di mesi estivi e poco altro. Se non è un fallimento questo, poco ci manca. Eppure bastava poco ovvero almeno copiare quello che avevano fatto le amministrazioni precedenti in particolare quelle di Centrodestra”

Nella foto il centro storico di Alghero durante le feste

S.I.

Aerei, bando turismo: disastro Argiolas

CAGLIARI – “Una beffa che passerà agli annali come esempio nefasto di ciò che la politica regionale non deve fare: e cioè non spendere per tempo le risorse disponibili  per far crescere l’economia. Questa volta Pigliaru e il centrosinistra sardo hanno battuto tutti i record dell’inadeguatezza: 40,8 milioni di euro -che sono piú della metà dello stanziamento per politiche turistiche previsto nella finanziaria 2019- stanno ammuffendo  da oltre un anno nei cassetti della Giunta. Nel frattempo prosegue da cinque anni l’attesa sfiduciata delle imprese della filiera turistica di una qualche azione di governo a favore dell’incremento dei flussi turistici”. É sempre il consigliere regionale di FI Marco Tedde che interviene per censurare  gli inammissibili ritardi del bando della destagionalizzazione pubblicato a settembre del 2017, che avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018 attraverso varie forme di pubblicità e marketing.

“È inutilmente trascorso tutto il 2018, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- e ora ci prepariamo a perdere anche la possibilità di incrementare i flussi per i primi mesi del 2019. Mentre le compagnie aeree EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling, che avevano presentato offerte per la prima tranche da 10 milioni di euro, rimangono alla finestra ad attendere non si sa bene cosa. Non si capiscono i motivi dell’inammissibile ritardo.” Tedde sottolinea ancora una volta che a questi ritardi, e alla perdita di voli che ha impoverito nel 2016 lo scalo algherese di 349 mila passeggeri, occorre sommare il fatto che purtroppo sono andati deserti i bandi della destagionalizzazione  dei lotti 13 e 15 che prevedevano la promozione con circa 1,2 milioni di euro dei collegamenti di Alghero con Amsterdam e Parigi.

“Troppo tempo è trascorso inutilmente.  Troppe le occasioni perdute per gli operatori della filiera turistica che disperano di poter vedere la spendita di queste ingenti somme che avrebbero dovuto rilanciare il turismo nei mesi di spalla del 2017 e 2018. E che sono costretti a gioire per un asfittico full booking delle pochissime strutture aperte nei due giorni a cavallo del primo dell’anno. Questo disastro amministrativo si consuma nell’indifferenza  di Pigliaru e dell’assessore Argiolas, ai quali tengono buona compagnia i sindaci di Alghero e Sassari che continuano a infestare i media con propaganda e autopromozioni dal sapore rancido e non si sono ancora accorti del precipizio in cui è stato spinto  l’aeroporto di Alghero con il mancato varo del piano di incentivi al low cost e con la svendita politicamente interessata della società di gestione. I sardi li stanno attendendo al varco delle prossime consultazioni elettorali  -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.


Consorzio Turismo, nuova vita |video

ALGHERO – Non è un caso, o comunque non dovrebbe esserlo, che la guida del principale organismo di rappresentanza dei privati in ambito turistico sia passata da un proprietà di hotel (Stefano Visconti che ha ottenuto buoni risultati) ad una presidenza che fa capo all’extra-alberghiero. In questi anni, con i drastici e, visto per come si era organizzato il territorio, anche drammatici tagli dei voli low-cost, in particolare Ryanair, il comparto alberghiero ha comunque registrato delle buone annate con anche dei picchi di introiti dei mesi di alta stagione. Discorso opposto per la restante parte dell’economia connessa al settore ricettivo e in particolare b&b e case vacanze che, nell’arco di un decennio, sono spuntati come funghi attratte dalla notevole richiesta di alloggi da parte del classico turista del vettore irlandese.

Un modello che, volenti o nolenti, ha prodotto dei frutti a macchia d’olio e dopo l’era dorata della Riviera del Corallo era riuscito a incanalare le economie prodotte da questo settore. Ciò anche in connessione con una forte proposta da parte delle attività, soprattutto un ambito musicale, e anche della ristorazione oltre che con la presenza di format vincenti creati grazie al binomio pubblico-privato in particolare da associazioni locali e la Fondazione Meta/Alghero.

Per diversi motivi, a partire dalla scelte della Sogeaal e poi anche della Regione e pure del Comune, quel periodo è andato a scemare. Ciò ha creato un grave contraccolpo all’economia cittadina e in primis a quel del turismo che, però come detto in altri settori è riuscita a produrre importanti giri d’affari legati, ad esempio, al ritorno dei charter. Ma, ad oggi, come appunto insegnano i vertici del Consorzio Turistico Riviera del Corallo e in particolare il presidente Marco Di Gangi, il vice Elisa Fonnesu e il componente Marco Montalto, non si può fare a meno di alcun segmento, tanto meno quello della promozione classica (nelle principali fiere e mete in cui è collegato l’aeroporto di Alghero) e quella moderna via web di cui lo stesso Montalto è un esperto e sui cui si stanno studiando delle azioni legate a dei periodi ed eventi specifici.

Insomma, la nuova guida del Consorzio (presidente Marco Di Gangi insieme alla vice presidente Elisa Fonnesu e ai consiglieri Bianca e Roma Bradi, Elena Carboni, Romina Pischedda, Sandro Delias, Francesco Mortello e Marco Montalto,) pare partire con la marcia giusta e imboccando la rotta migliore per provare, al più presto, a riportare ad essere Alghero, in connubio ovviamente con le Istituzioni locali, regionali e perfino di oltre Tirreno, il faro del Turismo regionale. Nella giornata di ieri c’è stata la presentazione del Consorzio e margine della stessa Algheronews ha intervistato il neo-presidente Marco Di Gangi.

Nella foto i nuovi vertici del Consorzio. Nel video l’intervista col presidente Di Gangi

S.I.

Turismo, nuove regole per b&b

CAGLIARI – Nuove direttive per i bed and breakfast: tra le altre cose, comprendono la classificazione in stelle e l’esposizione del segno distintivo. Le ha approvate nell’ultima seduta la giunta regionale, con una delibera proposta dall’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. “Quella dei b&b – commenta l’assessora – è una realtà importante della nostra ricettività extra alberghiera. I numeri ci dicono che sempre più turisti scelgono questo tipo di accoglienza per il loro soggiorno e, per vincere la sfida della qualità, è importante fissare standard chiari anche per queste strutture. L’opera di riordino del settore prevista dalla legge sul turismo approvata nel 2017 e perfezionata la scorsa estate va esattamente in questa direzione”.

Classificazione in stelle. “La novità più importante introdotta con questa delibera – continua Argiolas – è l’obbligo di classifica per i b&b: in accordo con la normativa nazionale e secondo quanto previsto dalla legge sul turismo, è prevista la classificazione da 1 a 3 stelle in relazione al possesso di requisiti e dotazioni minime che andranno autocertificati dai gestori. Il segno distintivo da apporre all’esterno della struttura riporterà il numero delle stelle e dovrà essere usato nella promozione e commercializzazione delle attività”.

Riordino dell’extra alberghiero. “Sono circa 2500 i b&b registrati in Sardegna – continua l’assessora – e offrono più di 11mila posti letto, secondo i dati 2017 Sired. A partire dalla legge 16 del 2017, abbiamo portato avanti un grande lavoro di riorganizzazione di questo ramo ricettivo, con l’introduzione dello IUN (Identificativo Unico Numerico) e del registro regionale dell’extra alberghiero, che ci aiuteranno ad avere un quadro più veritiero delle strutture attive sul territorio, rafforzare la lotta all’abusivismo e l’emersione del sommerso, in modo da tutelare il lavoro di quanti operano nelle regole e garantire una concorrenza leale anche nei confronti dell’alberghiero. Con le modifiche del luglio scorso, poi, abbiamo voluto tutelare la dimensione di condivisione degli spazi e della vita familiare con l’ospite, propria dei b&b, e permettere ai gestori di servire ai propri ospiti una prima colazione fatta in casa senza dover ricorrere ai preconfezionati industriali e senza ulteriori complicazioni”.

Le direttive. Le direttive di attuazione approvate dalla giunta disciplinano le caratteristiche, i requisiti, le modalità strutturali e di esercizio di questa categoria di strutture, ai fini della loro apertura e gestione. “La materia – spiega Barbara Argiolas – rientra fra le competenze delle Regioni. Negli anni, da quando l’attività di bed & breakfast è stata introdotta nell’ordinamento regionale con la legge 27 del 12 agosto 1998, si erano accumulate stratificazioni normative, indirizzi interpretativi, circolari applicative: dopo vent’anni, abbiamo razionalizzato, aggiornato e semplificato”. La delibera e i suoi allegati verranno trasmessi alla competente Commissione del Consiglio regionale, la quinta, per l’acquisizione del parere obbligatorio.

Nella foto l’assessore Argiolas

S.I.