Tassa sbarco (5 euro), se ne discute

CAGLIARI – Tensione tra i partiti di maggioranza nel Consiglio regionale della Sardegna sulla riscossione di una tassa di sbarco per i turisti attraverso i biglietti aerei o navali. Primo firmatario della proposta di legge è Antonello Peru, consigliere nell’Isola di Cambiamo!, ma ancora in Forza Italia quando la presentò alla fine della scorsa legislatura. Adesso il testo è all’esame della commissione Attività produttiva presieduta da Piero Maieli (Psd’Az), e la Lega ha già fatto sapere di essere in totale disaccordo con l’idea che sta alla base del provvedimento.

“Nessun dubbio ma solo ferma chiarezza – spiega la consigliera del Carroccio Annalisa Mele – Come abbiamo rimarcato prima delle elezioni, la Lega è fermamente contraria alla proposta di nuovi balzelli per chi vuole approdare nella nostra meravigliosa Isola: vogliamo forse scoraggiare i turisti che scelgono le nostre coste, i nostri monti, le nostre bellezze, i nostri beni straordinari culturali?”. Effettivamente, quando Peru la presentò, l’allora ministro del Turismo Gianmarco Centinaio la bocciò subito.

Ma l’alleato della Lega al governo della Regione, il Psd’Az, vede invece di buon occhio la proposta di Peru. “Abbiamo l’occasione di portare a nostro vantaggio il fatto di essere un’Isola: chi non vuole spendere neanche 5 euro, da trasformare in servizi, per entrare in Sardegna può restare a casa”, dichiara Maieli. E l’opposizione decide di cavalcare la divisione nel centrodestra. “I veti incrociati dei partiti di maggioranza hanno fatto capire che questa proposta avrà vita breve e difficilmente vedrà la luce. Pertanto è la stessa maggioranza a farsi opposizione”, scrive su Facebook il consigliere del M5s Michel Ciusa.

Cocktail bar, ripartono i corsi di Lime Academy

ALGHERO – Ripartono i corsi di Lime Academy per l’anno accademico 2019/20, una scuola per barman formata da un team di seri ed esperti professionisti del beverage che basa le proprie capacità e competenze sulla consolidata esperienza internazionale dei docenti e dei componenti dello staff. Nella propria sede operativa di Via Manzoni 137 ad Alghero è ripartito l’anno accademico con gli attesissimi corsi di formazione per tutti i giovani che vogliono imparare o specializzarsi nell’universo dell’American Bar e della Caffetteria!

Due aule didattiche allestite e complete di tutto, all’avanguardia e tra le più attrezzate al mondo quelle presenti proprio ad Alghero. La Lime Academy infatti anno dopo anno si attesta e si perfeziona scalando i vertici professionali delle accademie di formazione internazionali. Due i corsi principali offerti: American Bar dove si impara tutto il pianeta del bere miscelato, dei distillati e dei cocktails; e Caffetteria dove invece è il caffè il protagonista, dalla semina alla lavorazione e poi al risultato in tazza; non mancano le tecniche evolute di Latte Art e Flair Bar a completare l’offerta formativa davvero ottima!

I corsi sono aperti a tutti e, oltre ai vari sconti promossi dall’accademia, ci sono importanti contributi europei e regionali per abbattere nettamente il prezzo! Un occasione unica per investire sulla propria formazione imparando un lavoro che è tra i pochi che non sente crisi, o un occasione per i professionisti di aggiornarsi e migliorare le loro capacità! Per maggiori informazioni sui corsi e su altro connesso al mondo di Lime Academy, ecco il sito www.lime.si/formazione

Nella foto gli spazi di Lime ad Alghero

S.I.

Fondazione Meta, nuovo Cda

ALGHERO – “Un sentito ringraziamento al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alghero per l’impegno profuso nel portare avanti l’attività in una fase così delicata”. Il Sindaco Mario Conoci, tramite nota stampa del Comune, ivolge apprezzamento per il lavoro svolto e ringrazia anche  i collaboratori dei vari ambiti della Fondazione, il cui ruolo nello sviluppo delle strategie di promozione della città è  fondamentale.

Il Sindaco ha nominato questo pomeriggio il nuovo Consiglio di Amministrazione decretando la nomina dei Sig. Stefania Salvatore, Pietro Paolo Carta e Andrea Federico Delogu. “Apprezzamento per il lavoro svolto dal Cda uscente e per il grande impegno da tutti i collaboratori della Fondazione” viene sottolineato anche dall’Assessore Marco Di Gangi quale responsabile dei rapporti con la Fondazione. 

Nord-Ovest, Turismo in calo

La stagione turistica del Nord Ovest Sardegna va in archivio, e non verrà certo ricordata tra gli operatori turistici come la più generosa. Da maggio a settembre, hanno partecipato alla rilevazione promossa dal Centro Studi Confcommercio Nord Sardegna 35 strutture ricettive, sulle 95 iscritte alla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari, e sulle 110 operanti in totale. Un campione molto significativo e qualificato, che ha portato al rilievo di 704.806 posti letto nell’arco temporale maggio-settembre, che generano 51.011 arrivi nazionali per 146.506 presenze, e 77.379 arrivi internazionali per 298.412 presenze. Il soggiorno medio dei turisti italiani è stato di 2,87 giorni, mentre invece meglio fanno i turisti d’oltralpe, con una permanenza media su base stagionale di 3,85 giorni. 

I mercati di riferimento, oltre quello nostrano che comunque detiene la quota di maggioranza relativa sono stati quello francese, tedesco e spagnolo. L’indice di occupazione medio, dato dal rapporto tra le presenze del campione e il totale dei posti letto disponibili del campione, ha invece subito un arretramento, passando dal 66,64% del periodo maggio-settembre 2018 al 63,16% dello stesso periodo dell’anno in corso. Una perdita di occupazione del 3,48%, che relega la stagione in corso come la peggiore dell’ultimo quadriennio.  

Ad Alghero, i posti letto messi sotto osservazione, sempre nel periodo in analisi, sono stati 425.853, i quali hanno generato 24.532 arrivi da quadranti nostrani per 81.949 presenze, mentre per ciò che attiene i turisti d’oltralpe, gli arrivi sono stati 75.385 per 217.967 presenze. L’indice di occupazione passa dal 71,78% del periodo maggio-settembre del 2018 al 70,43% dello stesso periodo dell’anno corrente. Poco più di un punto percentuale perduto, che di per sé non è troppo significativo in termini statistici. 

Nel Golfo dell’Asinara, l’arco costiero che va da Stintino a Valledoria includendo la città di Sassari, sono stati analizzati nell’intero periodo maggio-settembre, 275.123 posti letto. Nel campione esaminato si sono registrati 26.294 arrivi nazionali per 64.374 presenze degli stessi e 26.337 arrivi di turisti stranieri per 80.250 presenze estere. L’indice di occupazione per l’intero periodo esaminato cala dal 59,07% dell’estate 2018 al 52,57% dell’estate 2019, anche se alcune strutture manifestano un trend in netta controtendenza rispetto al dato aggregato. 

“Ciò che preoccupa gli operatori – inizia il Presidente Federalberghi-Confcommercio per la Provincia di Sassari Stefano Visconti – è il trend decrescente in atto da un quadriennio, con le occupazioni letti in costante anche se poco significativa discesa.” Vale la pena ricordare che sebbene l’occupazione letti sia importante per gli albergatori, vitale invece risulta la tariffa media alla quale si riesce a vendere sul mercato la camera di Hotel. “Quest’anno, per avvicinarci ai fattori di riempimento dell’anno scorso – racconta il Presidente Visconti – abbiamo dovuto utilizzare la leva del prezzo, diminuendo conseguentemente i ricavi aziendali”. C’è da dire che l’industria delle vacanze, e conseguentemente la ricettività alberghiera, paga lo scotto delle fluttuazioni di un mercato diventato instabile.

“La riapertura dei mercati del Nord Africa ha costretto gli operatori spagnoli a commercializzare le proprie camere d’albergo a prezzi concorrenziali, incidendo sull’occupazione letti di un diretto competitor, la Sardegna. Per di più – continua Visconti – l’accessibilità all’Isola aggrava il budget da stanziare per la vacanza del fattore trasporto, che come noto incide in maniera determinante sulla competitività del prodotto.” Investire in promozione della destinazione, facendo emergere sui mercati le tante peculiarità del prodotto turistico sardo, può essere una via per competere meglio con località concorrenti più visibili. “Abbiamo apprezzato lo sforzo fatto in corsa dall’Assessorato al Turismo Regionale, il quale ha destinato risorse per la promozione dell’isola attraverso pubblicità su carta stampata, accorgendosi di un calo di arrivi mentre la stagione correva. Occorre puntare alla promozione del nostro prodotto, ad esempio, anche avvalendosi della comunicazione attraverso social network, attraverso i quali raggiungere un numero molto elevato di utenti contando sull’effetto moltiplicatore tipico di quei canali. ”   

La prossima stagione turistica si annuncia sulla falsa riga di quella andata in archivio. Con una complicazione in più. “Il fallimento di Thomas Cook – conclude Visconti-  fa emergere una debolezza strutturale dei partner commerciali storici delle strutture ricettive alberghiere, i Tour Operator, che può pesare sul load factor dei nostri letti.”

Nella foto un turista nel centro storico di Alghero

S.I.

Butterfly House spicca il volo e programma

OLMEDO – Ancora una stagione da incorniciare la “Butterfly House”. La struttura all’ingresso di Olmedo, nella vecchia strada che conduce anche ad Alghero, continua ad essere punto di riferimento per un nuovo tipo di svago e soprattutto relax. Oltre la straordinaria possibilità di vivere all’interno dell’ecosistema tropicale in cui le farfalle compiono il loro ciclo vitale, oramai c’è un offerta di ampio respiro riguardo il compimento di una vera vacanza immersi nella natura.

Questo a partire dall’eccellenze culinarie presenti nel menù passando per una piscina, adatta anche per i bambini, e poi la spa, parco giochi tematico. Insomma un’esperienza dall’alto valore educativo che sta diventando, nel giro di due anni, punto di riferimento per l’offerta turistica del territorio. Questo grazie in particolare alle idee e alla lungimiranza del titolare dell’impresa ovvero Vittorio Cadau che, al fine di raggiungere più mercati possibili, è sempre presente nelle maggiori fiere anche al fine di ammodernare l’offerta della sua attività che prevede sempre più spazi per alloggi diventando una vera struttura ricettiva.

La stagione calda 2019 si è appena conclusa, ma l’attività ristorativa, con pizzeria e giochi per bambini e piscina al coperto, resterà aperta anche tutto l’invero nei weekend, mentre l’aspetto più importante è che si sta già programmando per degli interventi da attuare nei prossimi mesi utili a migliorare servizi e offerta della “Casa delle Farfalle”. Non manca neanche l’appuntamento per Halloween che vedrà questo giovedi 31 ottobre dalle ore 17 giochi, merenda e tanto divertimento per i più piccoli. Un vero fiore all’occhiello del Nord-Ovest della Sardegna che deve trovare maggiore integrazione nell’offerta dei presidi pubblici presenti sul territorio a partire, a esempio, dal Parco e pure dai principali Comuni, Olmedo e Alghero.

Nella foto la Butterfly House (Casa delle Farfalle) di Olmedo-Alghero

S.I.

“Mio post ironico, chiedete voi scusa per il Turismo”

ALGHERO – Si scalda, com’era lecito attendersi, dopo il torpore dell’estate infinita algherese, lo scontro politico che, per adesso, si ferma alla querelle sul Turismo e a qualche scintilla tra consiglieri. Ma, è sicuro, che a breve, il livello si alzerà con l’attesa dei primi provvedimenti e scelte dell’attuale compagnie governativa e attese azioni come da programma votato dai cittadini.

Nel frattempo alcuni scintille si trasformano in piccoli roghi. Come nel caso delle parole tra il consigliere di Centrodestra Giovanni Monti e alcuni rappresentanti eletti in via Columbano tra i banchi di opposizione. Pomo della discordia il linguaggio colorito usato in alcuni post su Facebook, social che ad Alghero viene usato in maniera perfino esagerata e anomala.

“Quando alcune figure istituzionali della vecchia amministrazione targata Bruno mi diceva di calmarmi e di finirla di continuare ad abbaiare in spiaggia, tutto andava bene”, cosi Giovanni Monti che continua “in passato me ne sono state dette di tutti i colori ma di tutti i colori veramente, ma a loro tutto gli era permesso”.

“Ora dopo un mio post, che in modo ironico, scrivo alcune cose con riferimento al passato, il mio post viene subito strumentalizzato e usato come motivo di attacco da parte di alcuni componenti di opposizione.
Mi spiace di aver urtato la vostra sensibilità, magari vi chiederò scusa , ma le mie scuse arriveranno solo dopo che voi chiederete scusa a tutto il comparto turistico e alla città che sicuramente ha subito un duro colpo grazie a voi”.

“Quindi ora finché non arrivano le vostre scuse verso tutto il comparto turistico e verso la città, state un po’ più sereni e senza gridare tanto che sicuramente non siete in condizioni di dare lezioni su come fare Turismo. Aspettiamo le vostre scuse, ma sappiamo già che non arriveranno mai”.

Nella foto Giovanni Monti

S.I.

“Di Gangi stia sereno, dopo 100 giorni: un tavolino”

ALGHERO – “Dopo aver dimostrato manifesta incapacità e dopo aver fallito, mi permetterei anche di continuare l’opera demolitrice, con una forsennata voglia di distruggere il lavoro altrui, con un mix letale dato da innato narcisismo e incapacità di accettare la sconfitta. Dovrei vergognarmi, darmi al bricolage”. Cosi Mario Bruno, ex-sindaco e attuale consigliere di opposizione che replica all’assessore Di Gangi in quello che è diventato il terreno di scontro di queste settimane ovvero la gestione del Turismo ad Alghero.

“Sono alcuni dei complimenti che mi ha rivolto in queste ore l’assessore comunale al turismo, Marco Di Gangi, che immagino sappia – può non piacere, ma deve prenderne atto – che il mio ruolo attuale mi impone l’opposizione, sul merito, ma opposizione. E mi scuserà se dico che mi sembra un po’ pochino che in oltre cento giorni abbiano solo proposto (proposto, non realizzato) un tavolo. Un tavolino. Il cui regolamento deve ancora passare in commissione e in aula. Anche se avessi voglia di distruggere il lavoro altrui (tutto il contrario, sto cercando di collaborare anche perché stanno solo attingendo a piene mani al lavoro nostro, legittimamente), non saprei come distruggere il vuoto, il niente”.

“E il merito dell’argomento è questo: nell’ultima parte della nostra consiliatura abbiamo modificato lo Statuto della Fondazione Alghero per permettere ai privati (Parco, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto e altri) di entrare in assemblea e programmare davvero insieme, apportare capitali anche minimi, decidere insieme strategie e eventi. Entrando dalla porta principale. Perché accontentarsi di un tavolo, di un tavolino? Bene, questa tesi elementare è stata accolta da Marco Di Gangi con una permalosità e una acidità che supera ogni valore consentito dal ph e dal confronto civile, vista come lesa maestà. Ho perso le elezioni, non dovrei più parlare, dovrei vergognarmi, ritirarmi a vita privata, dovrei darmi al bricolage”.

“Perché? In politica si vince e si perde. Si accettano i ruoli. Si guarda al bene comune. Non replicherò con lo stesso tono, perché non sono adirato, perché resto una persona equilibrata e mite, e lo perdono per il momento politicamente difficile che vive e soprattutto perché il tempo è sempre galantuomo. Basta aspettare, neanche tanto, operosamente.” 

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Turismo distrutto, algheresi non dimenticano

ALGHERO – “Il recente intervento del gruppo Per Alghero – afferma Di Gangi – è costituito, giova ricordarlo, oltre che da Pietro Sartore, dalla ex assessora del turismo Gabriella Esposito e dall’ex sindaco Mario Bruno. L’intervento lascia perplessi perché gli stessi, dopo anni di silenzio  in proposito, oggi, nel ruolo di oppositori , hanno iniziato, finalmente, a parlare di turismo con il piglio  di chi ha la ricetta per guarire tutti i mali, bocciando a priori e senza appello la proposta di costituzione di un tavolo tecnico. 

“Fa forse loro paura il  “ Tavolo permanente per il turismo” ? – chiede, e ancora : “Li  spaventa il fatto che, magari, possa essere la sede adatta per  iniziare a ripensare in maniera diversa rispetto alla loro lo sviluppo turistico?” L’assessore ricorda inoltre “agli smemorati” che la richiesta  di una Consulta permanente per il turismo è stata sottoposta dai principali rappresentanti del comparto a tutti i candidati a sindaco, incluso Mario Bruno, che  ha sottoscritto un manifesto nel quale tale richiesta è espressa in maniera estremamente chiara.

“Se ne è dimenticato o, semplicemente, non intende dare alcun valore alla propria firma , pur se nel ruolo di oppositore?  La credibilità – aggiunge – di una persona si misura anche dalla sua capacità di mantenere fede agli impegni formali assunti”.

Poi il passaggio sulla Fondazione Alghero: “Quando parlano della  possibilità per i privati di aderire alla Fondazione Alghero, la spacciano come  una opzione da essi stessi introdotta, “dimenticando” che tale possibilità esisteva dal momento della nascita della Fondazione stessa che, non a caso, è nata come “ Fondazione di partecipazione”. Ma é ancora più singolare il fatto che essi stessi dichiarino che le richieste di adesione di un certo numero di soggetti “privati” giacciano tra le carte della Fondazione. Ma se é così – domanda – perché non hanno essi stessi, a suo tempo, quando amministravano Comune e Fondazione, provveduto a deliberarne l’adesione? 

Cosa ostava?”. Secondo i tre consiglieri di opposizione sarebbe stata la Consulta dello Sviluppo Economico la presunta sede per concertare le politiche e le scelte turistiche tra operatori e soggetti pubblici coinvolti. “Questa si  che é una soluzione di retroguardia e assolutamente inefficace – afferma Di Gangi – Il fallimento dell’operato della Consulta é certificato dal fatto che tra la pletora di soggetti che inizialmente hanno creduto in questo strumento, abbiano continuato  a parteciparvi in  pochi. La Consulta si è , infatti , rivelata essere, prevalentemente, uno strumento di comunicazione dell’Amministrazione, inadatta, perciò , a svolgere la funzione per cui era nata. Dovrebbero anche  spiegare a cittadini ed operatori turistici cosa li abbia spinti a cancellare dalla struttura organizzativa del Comune il Turismo, svuotandolo  di personale e di risorse economiche, come se delegare alla Fondazione tutto ciò che riguarda il comparto fosse la soluzione per il suo rilancio”.

Infine, la considerazione sull’operato dei consiglieri di opposizione:  “Non si capisce l’ostinazione con cui i componenti della ex maggioranza Bruno attaccano con un impegno degno di migliore causa  ogni iniziativa ed ogni proposta stia provenendo dalla Giunta Conoci e dalla sua maggioranza.  Va bene fare l’opposizione, ma cerchino di farla con  spirito realmente costruttivo, altrimenti verrebbe da pensare che vogliano fortemente che la situazione che essi  stessi  hanno generato negli ultimi 7 anni non cambi, come se fosse quella ideale per gli algheresi. Dimenticano, però che gli algheresi, al contrario, la hanno sonoramente bocciata con il loro recente voto”.

Nella foto l’assessore Di Gangi

S.I.

Turismo e Meta, è l’ora della svolta

ALGHERO – Si parla troppo di Turismo e si fa poco, molto poco. La prima “industria” del Territorio vede sempre una valanga di note stampa, scontri, convegni, incontri, etc, etc, ma poi, al lato pratico, siamo ancora fermi ad uno scenario generale di circa trent’anni fa a parte l’accelerata di inizio anni 2000 con Ryanair e veri grandi eventi. L’esempio pratico è quello degli Hotel: l’unico costruito, o meglio ammodernato e ampliato, negli ultimi 15 anni è il Carlos V. Struttura che, come noto, ha reso più ricca l’offerta ricettiva locale rendendo più appetibile la meta.

Eppure, nonostante vi siano progetti su progetti riguardanti aree abbandonate a se stesse (come Maria Pia, zona dell’agro, Valverde, strada di Bosa, etc) e di potenziale straordinaria ricaduta positiva sul territorio, ancora non si è proceduto a realizzare tali progettualità. A parte scelte talebane e volte a dire no a tutto per preservare il nulla visto che tra natalità sotto zero ed emigrazione i sardi si stanno vaporizzando, è stato fatto molto poco. E neanche i dati più preoccupanti che giungono dalla Riviera del Corallo fanno hanno fatto smuovere nulla di strutturale, giusto “piccolo cabotaggio”.

Non è (solo) una questione politica, ma non bisogna dimenticare che su tutto vige sempre il famoso adagio del “Cane dell’ortoloano” che non mangia e non fa mangiare. Così come le recenti polemiche sul Turismo. Stantie e oramai stucchevoli. Il Centrodestra targato Tedde ha dato una svolta ritenuta da tutti positiva (perfino chi la reputava un carrozzone poi c’è saltato allegramente sopra) creando la Fondazione Meta. La gestione Delogu, la prima in assoluto, ha dato il via in maniera più che virtuosa a quella creatura in combinazione con l’assessorato al Turismo gestito da Mario Conoci.

Già dall’epoca, senza stare a tentennare troppo, i privati furono coinvolti in maniera diretta con l’inserimento di Stefano Visconti, presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, a vice-presidente dei Meta come membro del Cda. Questo nel secondo lustro degli anni 2000. Dopo il corto-circuito. Con lotte per le nomine, bracci di ferro sulla visione, mission, etc, etc con il noto scontro in seno al Centrosinistra riguardo l’eventuale presidenza affidata alla giornalista Sky Paola Saluzzi come indicato dall’allora consigliere comunale del Pd Enrico Daga che non trovò sponda della Sinistra consiliare, si arrivò a indicazioni nel Cda quasi “commissariali” fino alle scelte, molto criticate, non per le persone in se, ma ancora per la “visione” da essi rappresentata, dell’Amministrazione Bruno. Ultima compagine che ha visto riportare in seno alla Meta i privati con l’indicazione del Partito Democratico a Presidente della guida territoriale della Confcommercio Massimo Cadeddu.

A prescindere dal fatto che, essendo scaduti i tre anni, già dall’inizio dell’estate, il Cda di Meta è ufficialmente decaduto da un mese e si attendono le nomine del Sindaco Conoci, è di questi giorni l’annuncio dell’iniziativa dell’attuale amministrazione, come da nota divulgata dall’assessore Di Gangi volta a creare un “tavolo permanente del turismo”. Progetto certamente lodevole che vuole rimettere al centro gli attori principali del territorio. Certo, molti sono scottati dalle ultime esperienze poco produttive di tavolini e tavolini, però, questa volta pare esserci finalmente una svolta in senso positivo finalizzata a ridare vera e totale dignità alla prima industria del territorio.

Questo percorso non può prescindere da un’azione combinata con l’attesa nuova governance della Fondazione Meta e assessorato al Turismo perchè se una dei due “motori”, o meglio più “motori”, considerando le altre fondamentali per l’azione amministrativa “Partecipate” (Parco, In-House e Secal), restano indietro, la macchina s’inceppa o, peggio, si ferma.

Nella foto Salvio, Tedde, Di Gangi, Conoci e Pintus durante un incontro al Carlos V

S.I.

Conoci e Di Gangi, altro che tavolo: c’e Meta

ALGHERO – “Facciamoli entrare dalla porta principale. Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, possono entrare a pieno titolo nell’assemblea della Fondazione Alghero. Le ultime modifiche statutarie lo consentono”.

“Altro che tavolo. Troverete, agli atti della Fondazione, anche le domande di ingresso da parte di alcuni di questi enti. Perché limitarsi a un tavolo? È già possibile nell’ambito della consulta dello sviluppo economico, dare vita a un gruppo di lavoro tematico come è stato fatto per il Corallo, senza passaggi consiliari né burocratici. 
La possibilità di aprire la governance del turismo ai soggetti privati consente di programmare e gestire insieme, di apportare capitali, anche minimi, di essere co-protagonisti delle scelte”.

“Per questo abbiamo modificato lo statuto della Fondazione e lo abbiamo perfino anticipato nella sua attuazione, nominando al vertice il presidente di Confcommercio, e soprattutto determinando la concreta possibilità di non lasciare il braccio operativo del Comune in materia turistica solo in mano a un socio unico pubblico, che pure ne mantiene il controllo. Ma anche in questo caso, la scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si accontentano di un tavolo”.

Nella foto l’ex-assessore Esposito

S.I.