Riaprire non è facile, stagione da allungare |video

ALGHERO – Nonostante si potesse aprire già da qualche giorno, solo da questo weekend e dal prossimo bar e ristoranti rialzano la serranda. Del resto non c’è alcun “assalto ai forni”, nonostante taluni lo avessero paventato, creando pure un clima non certo favorevole al ritorno alla normalità. Il passeggio delle persone non manca, ma gli affari latitano.

Però, anche se il supporto generale degli Enti Pubblici è ancora insufficiente, le attività vanno rimesse in moto. E tra queste ci sono i bar e ristoranti che ad Alghero rappresentano un settore fondamentale per l’economia locale e non solo. Infatti presidi com’è il “Refettorio” sono anche un vero attrattore turistico per la Riviera del Corallo. In questi anni il locale di vicolo Adami, gestito dai Fratelli Pittalis e con la sapiente guida culinaria dello chef stellato Cristiano Adreini, è notevolmente cresciuto divenendo riferimento per la ristorazione regionale.

Questo fine settimana ha riaperto i battenti dopo un periodo di “delivery” grazie alla nuova pizzeria gourmand che è nata nei locali adiacenti al ristorante. La situazione generale non è facile, soprattutto dopo una chiusura record mai avvenuta, ma l’avvio di venerdi è stato abbastanza positivo e fa ben sperare. Anche se è normale che i flussi dei turisti mancano ed è necessario pure un supporto in promozione e animazione urbana da parte del pubblico per attrarre i villeggianti isolani e soprattutto allungare la stagione almeno fino ad ottobre, non si molla e si riparte come ci ha detto lo stesso Cristiano Andreini intervistato da Algheronews.

Nella foto e video lo chef Cristiano Andreini e i primi clienti.

Vacanze sicure, ad Alghero il test gratis

ALGHERO – “Da Alghero può ripartire il turismo in Sardegna. La città che ha “inventato” il turismo nell’isola può, anche in questa fase, dare un contributo fondamentale”. Cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Ornella Piras e Raimondo Cacciotto riguardo la necessità di attrarre turisti da parte di Alghero.

“In primo luogo, bisogna con coraggio e a tutti i livelli far capire al presidente Solinas che la strategia del passaporto sanitario in tutte le sue declinazioni deve essere definitivamente abbandonata. Non solo perché non è costituzionale, ma perché ha già purtroppo ottenuto l’effetto boomerang dell’allontanamento dei turisti dalla Sardegna. I danni sono veramente troppi e rischiano di compromettere la stagione turistica e perfino l’immagine dell’isola”.

“Occorre puntare con forza sulla capacità della Sardegna di offrire una vacanza in totale sicurezza e in un clima di grande accoglienza. Come i sardi sanno fare, da sempre. Come? Iniziamo col dire ai turisti che sono i benvenuti e che offriremo loro gratuitamente il test sierologico o la proteina c reattiva. Incentiviamo le attività turistiche che vogliano inserire nei loro pacchetti la possibilità di effettuare i test in loco”.

“Rafforziamo la sanità nei territori a garanzia dei sardi e dei nostri ospiti. Facciamo partire da subito una campagna di marketing che offra insieme ai beni del nostro mare e del nostro ambiente, anche la sicurezza e l’abbraccio di un popolo, quello sardo, che non costruisce muri, ma sa offrire sempre una vacanza sicura, inserita nella nostra cultura accogliente, fiera e responsabile”.

Fondazione, critiche sui ritardi e causa Tocci

ALGHERO – “Riconoscimento del lavoro fatto in questi anni dalla Fondazione Alghero.  È quanto è emerso dalla seduta delle commissioni consiliari, nella quale sono stati auditi i componenti del cda.  Progetto Med Gaims, Lavoras, biglietto family ma anche gli allestimenti urbani che saranno riproposti in collaborazione col liceo artistico e Tonino Serra. Dopo anni di polemiche finalmente l’ammissione che quanto è stato fatto merita di essere continuato”. Cosi i consiglieri comunali dei gruppi di Centro Sinistra –  Futuro Comune, Sinistra in Comune, X Alghero riguardo la commissione sulla Fondazione Alghero.

“Abbiamo anche appreso con non poca soddisfazione che la causa intentata dal Professor Mario Tocci contro la Fondazione sul bando di selezione del direttore si è conclusa con un nulla di fatto perché lo stesso non si è presentato per ben due volte all’udienza. Ricordiamo che il professore, già componente del direttivo di Forza Italia e oggi impegnato in conferenze online sul sito della Fondazione, aveva fatto ricorso al TAR e un esposto contestando la sua esclusione dalla selezione. Si chiude così una pagina fatta di pesanti illazioni e strumentalizzazioni che hanno pesantemente caratterizzato la politica cittadina”.

Non possiamo però non manifestare la nostra preoccupazione per il fatto che a oggi, 23 maggio, ancora non abbiamo nessuna programmazione per la stagione estiva, mentre altre destinazioni si affacciano sul mercato con un prodotto ben delineato, Alghero resta al palo”:

“Riaprono le grotte, quale occasione migliore per creare un pacchetto che includa parco e operatori privati e promuovere la nostra destinazione almeno nel territorio regionale? Si è parlato di biglietto unico ma il prodotto non è pronto e chissà quando lo sara’ . Se non ora quando promuovere il turismo attivo , cicloturismo, equitazione, vela? I nostri operatori sono pronti. Non possiamo perdere altro tempo, Alghero ha la fortuna di avere una fondazione dedicata al settore cultura e turismo. Facciamo in modo di non sprecare questa opportunità”.

Hotel Las Tronas primo certificato “No Covid”

ALGHERO – Lunedì 24 maggio 2020 alle 10.30, ad Alghero, nella sala convegni dell’Hotel Villa La Tronas (Lungomare Valencia, 1) la presidente regionale della confederazione datoriale Cifa, Melania Fadda, ed il direttore dell’organismo di certificazione Cersist, Alberto Gamberoni, illustrano ai giornalisti, l’implementazione e l’operatività dello standard “per la salute e la sicurezza dei clienti negli hotel e in tutte le strutture ricettive e turistiche (SC 1006-2020)”.

L’Hotel a cinque stelle, Villa Las Tronas, sarà infatti il primo in Italia ad ottenere l’attestazione, da parte di Cersist – unico ente sardo accreditato dall’ente unico di accreditamento in Italia (Accredia) – del rispetto formale e sostanziale delle linee guida dell’organizzazione mondiale della sanità e di tutte le altre norme in vigore per contrastare l’emergenza Covid-19.

Alla conferenza stampa partecipano, oltre ai vertici di Cifa ed ai responsabili di Cersist, anche l’albergatore Vito La Spina, proprietario del Villa Las Tronas di Alghero, ed i titolari delle altre aziende sarde (Giuseppe Porcheddu di Studiambiente Multianalitica e Angelo Contini per Ics2030) che hanno partecipato alla realizzazione del modello di certificazione che, primo in Italia, consentirà ai proprietari e ai gestori di alberghi, bed and breakfast, casa vacanze e residenze in genere, di poter certificare – attraverso procedure validate da un ente terzo e non già con una semplice autodichiarazione –  la completa e corretta applicazione delle misure e delle azioni utili al contrasto dei rischi da Covid-19.

Riaprono le Grotte di Nettuno

ALGHERO – La Grotta di Nettuno, uno dei gioielli naturalistici della Riviera del corallo, attrazione turistica che ha fatto la fortuna di Alghero e ne ha favorito la notorietà a livello internazionale, esce dal lockdown. Da oggi, sabato 23 maggio, la splendida spelonca nel cuore del Parco naturale regionale di Porto Conte – caratterizzata dalla presenza di straordinarie formazioni stalagmitiche e stalattitiche – sarà di nuovo visitabile grazie all’impegno della Fondazione Alghero, che le gestisce e che ha concluso le operazioni di messa in sicurezza rese necessarie per garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie.

A breve saranno nuovamente fruibili al pubblico anche il Museo Archeologico e quello del Corallo, e i siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju. Dopo oltre due mesi, uno dei più preziosi tesori naturali di cui dispone Alghero, sarà accessibile al momento solo via terra attraverso la “Escala del Cabirol”, la spettacolare scalinata di 654 scalini scavata sul costone del promontorio. In attesa che tutto torni alla normalità, è un segno importantissimo per Alghero e per la sua filiera turistica, alle prese con la ripartenza dopo uno stop che ha messo in difficoltà l’intero comparto.

Considerato un unicum, una rarità naturalistica tra le più affascinanti di tutto il bacino mediterraneo, la Grotta di Nettuno è una vera e propria meraviglia geologica e richiama ogni anno migliaia di visitatori. In attesa che la Sardegna, a iniziare dal Nord Ovest dell’isola e in particolare dalla Riviera del corallo, tornino a rappresentare una meta possibile per i visitatori da oltre Tirreno e dal resto d’Europa e del mondo, la riapertura di domani rappresenta una straordinaria occasione per i tantissimi sardi che non hanno mai visitato la Grotta di Nettuno o che ne hanno un ricordo ormai datato.

Una convinzione che induce all’ottimismo Comune di Alghero e Fondazione Alghero, legittimando l’idea che il turismo interno in Sardegna sia possibile e possa registrare dei numeri che, pur non sufficienti se non accompagnati dalla riapertura del mercato turistico internazionale, possono contribuire almeno in parte alla ripresa di tutto il sistema grazie soprattutto alle peculiarità ambientali di ciascun territorio. La Grotta di Nettuno aprirà tutti i giorni dalle 10 alle 16 e potrà essere visitata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle altre misure di sicurezza sanitaria.Dal 15 giugno gli orari di apertura saranno ampliati dalle 10 alle 19.

L’ingresso del biglietto ha un costo di 14 euro, con una importante novità: un biglietto da 10 euro per i residenti di Alghero. La stessa tariffa ridotta si applica ai pensionati oltre 65 anni di età e ai bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni.  L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 7 anni, i portatori di handicap e un accompagnatore, docenti in accompagnamento scolaresche, guide turistiche in accompagnamento gruppi, studiosi e ricercatori scientifici. Dal 15 giugno sarà possibile acquistare il biglietto online o attraverso la card “Welcome Alghero”, uno strumento ideato e realizzato dalla Fondazione insieme al Parco di Porto Conte per assicurare sconti e altri vantaggi a tutti i fruitori e visitatori dei siti archeologici e museali del territorio.

Importanti novità anche sul fronte dell’immagine e della comunicazione della Grotta di Nettuno: grazie al supporto dei professionisti del progetto LavoRas, attivato nel mese di dicembre, a breve sarà lanciata la nuova identità grafica del geosito, saranno resi disponibili nuovi materiali informativi digitali e cartacei e sarà online il sito web dedicato e i canali social su Facebook (@grottadinettuno) e Instagram (@lagrottadinettuno), questi ultimi già attivi a partire da oggi.

Consorzio Turistico a Solinas: tempo scaduto

ALGHERO – “E’ finito il tempo delle parole, ora serve concretezza”, questo è ciò che chiedono gli operatori del turismo, spalleggiati dai loro dipendenti ma anche dalla nutrita filiera di aziende che in Sardegna devono la loro esistenza alla presenza dei flussi turistici. Abbiamo capito le restrizioni che sono state imposte con il lock down, anche a noi sta a cuore la salute nostra e dei nostri cari, ma a questo punto la mano sarebbe già dovuta passare dagli esperti dei Comitati scientifici agli altrettanto indispensabili economisti, per consentire di velocizzare la ripresa produttiva, limitando i danni per la già martoriata economia isolana.

Il rischio è ormai altissimo. L’economia sarda dipende in modo viscerale dal turismo e perdere questa stagione significherebbe accrescere in modo pericolosissimo la povertà fra i nostri conterranei, con tutti i rischi che questo comporta, oltre alla perdita definitiva di competitività delle aziende nostrane.  Noi vogliamo riprendere a lavorare e ci siamo preparati, nonostante ad oggi nessuno degli aiuti promessi sia arrivato concretamente alle nostre aziende. Ma siamo imprenditori, non ci arrendiamo facilmente, abbiamo investito tutto nelle nostre aziende e siamo pronti a lottare per difenderle, non cerchiamo elemosine.

Il problema è che ad oggi ancora non si capisce se e come la Regione Sardegna intenda farci rincominciare. Invece di valorizzare i vantaggi dati dalla bassa diffusione del Covid19 nella nostra isola, i messaggi che passano sui giornali e le TV pongono ogni giorno in evidenza la confusione che ancora regna nella gestione dei trasporti e nella regolamentazione degli accessi, tra annunci di tamponi e richieste di improbabili passaporti sanitari. I nostri telefoni squillano di continuo, dicono i gestori delle strutture ricettive algheresi aderenti al Consorzio Turistico Riviera del Corallo, e le richieste sono più o meno sempre le stesse : “ Che notizie ci può dare sulle regole per venire in vacanza da voi?” “Come facciamo a venire in Sardegna, qui il tampone non te lo fanno o se riesci a fare un test ti costa quanto il viaggio per tutta la famiglia!” “ Ancora non c’è possibilità di acquistare i biglietti per l’aereo a luglio e agosto … “. Così si perdono prenotazioni, continuano a fioccare le cancellazioni e l’entusiasmo di riprendere a lavorare si trasforma in un dolore che ti prende le viscere.

E’ necessario che chi ci governa prenda le misure della realtà. In questo momento tutte le destinazioni turistiche sono affamate e disponibili a giocare tutte le carte per conquistare una fettina in più di mercato, nella speranza di poter dimenticare presto questo brutto periodo per l’economia. Bisogna chiudere il libro dei sogni e ritornare sul pianeta terra, bisogna dare certezze agli imprenditori, bisogna tranquillizzare il mercato e favorire la domanda. E bisogna farlo subito!

3 sono le urgenze

  • collegamenti aerei e navali (e non solo quelli in continuità territoriale!) nazionali e internazionali
  • facilitazioni negli ingressi all’isola da parte dei turisti, con controlli sanitari non più gravosi di quelli previsti per altre destinazioni concorrenti
  • linee guida e i protocolli chiari per lo svolgimento delle attività turistiche e per la gestione efficace di eventuali casi di positività riscontrate durante il soggiorno, statisticamente sempre possibili.

In una manciata di giorni ancora si gioca il nostro futuro.  Ogni giorno che passa il conto dei danni aumenta e ormai siamo arrivati al punto in cui si rischia il non ritorno. Se le strutture ricettive non riapriranno, anche questa estate sarà un inverno sotto il profilo dell’occupazione. E molte aziende, così come i lavoratori, potrebbero non avere le forze per superare tutto questo tempo”.

Consorzio Turistico Riviera del Corallo

Turismo, tavoli e confusione: fatevi aiutare

ALGHERO – “La Sardegna e Alghero non si limitino alla propaganda, bisogna agire. La Commissione Europea ha allo studio una mappa per regioni, al fine di evidenziare quelle covid free. Numero di test capillari e posti letto in terapia intensiva sarebbero determinanti, oltre l’RO sotto 1”. Così Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno, Mimmo Pirisi, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto sulla condizione del turismo in Sardegna e Alghero.

“E noi? Chi guida la Sardegna e amministra Alghero parla e fa tavoli, ma pochi fatti. Quanta confusione, tra passaporto sanitario e tamponi ai turisti. Al di là degli annunci proviamo a metterci nei panni di un turista: a quali condizioni potrà viaggiare? Dovra’ sottoporsi ad esami clinici o test? E ammesso che riesca a dirimere queste questioni qualcuno dovrà dirgli se durante il soggiorno potrà andare in spiaggia per fare una passeggiata, un bagno o piazzare l’ombrellone? In tutto questo tempo non si è riusciti ad adottare protocolli chiari e di conseguenza una comunicazione efficace in grado di intercettare i potenziali viaggiatori. In mezzo a questa gestione improvvisata fatta di dichiarazioni e ordinanze contraddittorie ci sono migliaia di attività e lavoratori dei settori legati alla filiera turistica che attendono risposte, nel mentre purtroppo arrivano le disdette da parte di chi aveva scelto la Sardegna ma spavento dalla confusione sta decidendo di rinunciare per altre mete”.

“Alghero in tutto questo che ruolo sta giocando? Purtroppo il Sindaco e l’assessore al turismo hanno intrapreso la strada della creazione di tavoli, quello del turismo, degli assessori del turismo, l’unità tecnica operativa e chi più ne ha più ne metta. Anche a livello locale si fa propaganda parlando del “modello Alghero” che sembra sempre più un modellino in scala ridotta di quello regionale fatto di slogan e poca concretezza. E gli scappa di mano l’istituzione della terapia intensiva (che sarebbe invece elemento determinante) e perfino dimenticano di mettere l’aeroporto in condizioni di aprire. Gestione del turismo fai da te. Si facciano dare una mano”.

Nella foto Gabriella Esposito

S.I.

La Giunta Solinas agisca o la Sardegna muore

ALGHERO – Tempo, abbondantemente, scaduto. “Il countdown verso il disastro è cominciato: la Regione lo fermi!”. Appello di Federalberghi, Confindustria e Confcommercio alla Giunta Solinas. “È ora di agire, la Regione fermi questo triste conto alla rovescia: solo con scelte rapide, chiare e con una programmazione definita e puntuale sarà possibile evitare il disastro e salvare i posti di lavoro. È il momento di riprendere in mano il futuro della Sardegna” hanno dichiarato le 3 organizzazioni nel manifesto inviato alla Giunta Solinas.

“Più lunga sarà l’attesa maggiori saranno i danni. A portare le profonde cicatrici, per molti inguaribili, non saranno solo strutture ricettive, ma tutto il sistema che ruota intorno all’accoglienza. Tutto questo è insostenibile. Le strutture alberghiere sono pronte, gli aeroporti sono pronti, i ristoranti sono pronti e così i lavoratori. E’ il momento di avere certezze per poter programmare l’immediato futuro”.

D’altra parte giungono le richieste da diversi paesi europei per verificare la possibilità di trascorrere le ferie in Sardegna da luglio in avanti. Sopratutto da Germania e Svizzera. La stagione potrebbe salvarsi, spostandosi più avanti (nei mesi di settembre e ottobre) ma occorrono idee, organizzazione e visione.

Assessori sardi Turismo, subito date certe

ALGHERO – Subito una data di riapertura della Sardegna e una legge per la stagione 2020″. Lo chiede la Conferenza degli assessori comunali del Turismo in Sardegna, che si è riunita online per la seconda volta per ragionare sulla ripartenza del settore ricettivo nell’Isola. Come riporta l’Ansa “Date certe per riaprire porti e aeroporti, protocolli chiari e applicabili per aerei, navi, hotel e ristoranti, tutto in una norma regionale con procedura d’urgenza dotata di fondi adeguati, per mettere in sicurezza turisti, operatori, cittadini e lavoratori e realizzare la stagione turistica”, è la richiesta contenuta in un documento che 50 Comuni turistici scrivono alla Regione, proponendo al presidente Christian Solinas e all’assessore del Turismo, Gianni Chessa “un incontro urgente per tracciare la strada della ripresa e condividere un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e culturale della Sardegna”.

Nata su iniziativa dell’assessore del Turismo di Santa Teresa di Gallura, Stefania Taras, la piattaforma cresce e resta aperta all’adesione di altre amministrazioni. Attualmente ne fanno parte Comuni di diverse parti dell’isola, da nord a sud, passando dalle coste occidentali a quelle orientali attraverso le zone interne. Alle istituzioni chiedono “risposte rapide” e “subito le risorse necessarie per attuare i protocolli di sicurezza”. Il cartello degli amministratori locali chiede di “essere considerato da Regione e consiglio regionale come unico soggetto che può assicurare capillarità di intervento sui territori verso turisti, cittadini, operatori e lavoratori”. L’ultima richiesta è affinché “la Consulta permanente degli assessori del Turismo sia riconosciuta come interlocutore istituzionale essenziale, così da dare ai Comuni turistici le risorse finanziarie necessarie”.   

La Sardegna può ripartire in sicurezza

CAGLIARI – “Il turismo rappresenta un elemento fondamentale per il nostro sistema economico e la nostra attenzione per favorire la sua ripartenza è massima, anche attraverso specifiche misure e finanziamenti per le imprese del sistema. Siamo concentrati ad analizzare le condizioni che possono consentire la riapertura immediata – in piena sicurezza – delle aziende del comparto turistico, artigianale e commerciale e di tutto l’indotto, per mantenere i livelli occupativi e contrastare gli effetti di questa emergenza sanitaria”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio, Gianni Chessa nel corso di un incontro in videoconferenza con i principali players del comparto turistico sardo.

“La Sardegna possiede specifiche caratteristiche e le legittime aspettative della Regione – rappresentate dal presidente Solinas al Governo – derivano dalla nostra specificità territoriale e dal contenuto impatto sanitario dell’emergenza sull’Isola rispetto ad altre realtà, viste anche le tempestive misure di contenimento da noi adottate”, puntualizza Chessa. L’esponente della Giunta Solinas ha poi rassicurato gli operatori: “tutte le aperture saranno valutate con attenzione e cautela e rappresenteranno il doveroso equilibrio tra la primaria esigenza della tutela della salute pubblica e quella della ripresa della normalità”.