Turismo, giugno da brividi: è crisi

ALGHERO – “Un giugno difficile quello appena messo in archivio, a conferma dei timori manifestati dal comparto alberghiero mentre i numeri passavano da previsionali a consuntivi. Un giugno reso meno drammatico dalla performance algherese (che è comunque molto negativa ndr), che attutisce una caduta che sarebbe stata più rovinosa. Soffre particolarmente l’area sottesa dal Golfo dell’Asinara, dove maggiormente ha inciso il minor impegno camere da parte dei principali, e fino ad oggi consolidati, Tour Operator”. Cosi Federalberghi, tramite il presidente Stefano Visconti, che, anche per suo modello comunicativo, non aggrava nelle parole quella che è una situazione, in effetti, a dir poco disastrosa. Ciò, ovviamente, considerando le potenzialità del nostro territorio che, dati alla mano, è piombato nuovamente nei periodi di crisi.

“Nel dettaglio, la rilevazione ha interessato 36 alberghi su 95 iscritti alla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari, e su 110 operanti in area di Rete Metropolitana. In provincia, tra Alghero, Castelsardo, Porto Torres,  Sassari, Stintino, Valledoria e Sorso (per stare alle principali località turistiche) sono stati campionati tra gli alberghi che hanno partecipato alla rilevazione statistica quotidianamente 4.362 posti letto, per un totale su base mensile di 130.860, gli arrivi nazionali sono stati 10.022 mentre quelli d’oltralpe 13.331. Le presenze straniere fissano il dato al 66,08% del totale, quindi il restante 33,92% va ad appannaggio di connazionali e mercato interno sardo”.

“Ciò che leva il sonno agli albergatori è l’indice di occupazione letti, che nel mese appena trascorso di giugno si ferma al 54,05%, contro il 64,12% del 2018 e il 59,89% del 2017. Meno 10,05% di occupazione che inevitabilmente lasceranno strascichi nei bilanci delle imprese del settore. Meno peggio Alghero del resto dell’area, che perde 7,04 punti percentuali di occupazione passando dal 68,06% di occupazione del 2018 al 61,02% del giugno appena trascorso. Il Golfo dell’Asinara segna una pesantissima battuta d’arresto, perdendo 17,30% di occupazione quindi fermando le occupazioni dei propri letti 41,91% contro il 59,21% dell’omologo mese 2018.

“Una battuta d’arresto attesa – inizia il Presidente Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari– come verso, ma non certo nell’entità numerica, soprattutto perché arriva dopo stagioni turistiche soddisfacenti per il comparto che rappresento”. Mentre si approfondiscono le motivazioni di questa frenata cosi brusca, vale ciò che agli iscritti in Associazione è già tristemente noto. “La zavorra al nostro prodotto turistico, costituita dal prezzo dei trasporti e dallo stato della viabilità interna all’isola non ha ridotto il proprio peso – continua il Presidente Visconti- , i mercati nostri concorrenti (Nord Africa e Sud Est Europa su tutti) hanno ripreso vigore, l’indice di vetustà medio dei nostri fabbricati alberghieri è elevato e quindi fa percepire una minor qualità nel rapporto qualità prezzo come spesso i nostri clienti ci fanno notare”. Fino ad oggi, solo la buona pratica del Tax Credit (il recupero di parte degli investimenti in ammodernamento e ristrutturazione dei fabbricati alberghieri alle imprese in regola con l’Erario, detraendoli dal versamento delle imposte) può essere considerato un validissimo aiuto alle strutture ricettive che volessero ammodernarsi, col limite di essere comunque una manovra occasionale legata a click day e agli umori del Governo di turno, e non strutturale, come dovrebbe essere se sul settore turistico si credesse davvero.

“In Albania, le imprese che aprono attività alberghiere di livello quattro o cinque stelle non pagano imposte per 10 anni e conseguentemente – prosegue Visconti-  possono permettersi di mettere sul mercato le loro camere superlusso a 50,00 euro al giorno per persona. In Turchia, il Governo sgrava interamente il costo del trasporto aereo al Tour Operator che suggerisse la destinazione ai propri clienti e intermediari. Nel Nord Africa, si può soggiornare per una settimana in Hotel di livello superiore al costo per persona, trasporti compresi, di 350,00 euro.”

Gli albergatori sanno che in Italia certe pratiche, in altri Paesi ordinarie e che aumentano a dismisura la competitività del prodotto, non sono applicabili. “Il nostro sistema fiscale – conclude il Presidente Visconti- è simile a quello dei Paesi più evoluti, anche se con aliquote più pesante” Ecco perché snellire l’attività dell’impresa virtuosa che volesse investire in sé stessa, che volesse rinnovarsi, che avesse necessità di crescere anche in termini di volumetria per garantire standard qualitativi in linea con quelli richiesti dal mercato sarebbe un buon inizio per mantenere concorrenziale anche l’offerta alberghiera sarda.

Nella foto la spiaggia delle Bombarde

S.I.

Turismo e movida, stop caccia alle streghe

ALGHERO – Sono tanti i segnali che Alghero in questi ultimi anni è cambiata. In particolare riguardo il rispetto di chi fa impresa e attività legate al turismo e in particolare all’intrattenimento. “Mi ricordo quando la Riviera del Corallo esplodeva di gente e c’era tanta musica nei locali fino pure a tardi anche noi sentivamo voci e baccano, ma eravamo consci di dover sopportare questa situazione per qualche situazione per il bene della nostra città“, commenta un residente la cui casa si affaccia sulla passeggiata”.

E’ evidente, a chi conosce Alghero, che negli anni passati, forse, c’era anche troppo caos. In particolare nel centro storico. Ma si è passati, a quanto pare, da un eccesso all’altro. Prima, addirittura, vi erano locali che in piena “Alguer Vella” facevano suonare gruppi rock, punk, metal e selezionare musica ai dj senza che nessun vicino chiamasse subito la Polizia.

Da qualche anno il trend è cambiato. E su questo incide, ovviamente, la “regia pubblica” della città che ha voluto un modello di città che poi si è rivelato insoddisfacente per indigeni e turisti. Oltre la ristorazione e la classica cena, c’è poco o niente. Senza considerare la condizione, alquanto pessima, di parte dei litorali e in generale del decoro, si aggiunge anche la nota “caccia alle streghe” del volume. Che sia vociare o musica oramai la telefonata scatta immediatamente e pure il pronto intervento.

Chi conosce Alghero, perchè ci vive o la frequenta da tempo, sa che fino qualche anno fa non era così. C’era maggiore, potremmo dire, sopportazione. A porre questo problema è anche il ristoratore Raffaele della pizzeria e trattoria “Del Vicolo” che si rivolge direttamente al neo-sindaco Conoci. “So dei tuoi gravosi impegni e dei tuoi grattacapi, ti scrivo per dirti che la stagione turistica di Alghero  si è ridotta ormai a 40 giorni di lavoro o poco più, se a questa ristrettezza di tempi vogliamo aggiungere quelle persone che hanno trovato un nuovo passatempo e cioè chiamare la polizia o i carabinieri quando sentono solamente uno spostare di sedie,  beh,  ti dico caro Mario che così non puó andare assolutamente bene”. E continua il ristoratore algherese ricordando un concetto fondamentale: “Il riposo si può recuperare, il lavoro perso no”.

“Come si possono rimettere apposto i conti e dico metterli apposto,  non guadagnare, in soli 40 giorni di lavoro? Se vogliamo dare a questa città un’impronta turistica è necessaria un’inversione di tendenza diversamente andando avanti così i problemi si sommeranno e sarà sempre più difficile risorgere. Pensiamoci, siamo ancora in tempo”. Parole che inquadrano al meglio il cambiamento (non certo in meglio) di Alghero in questi anni.

Nella foto un ristorante del centro storico di Alghero

S.I.

L’Agua de Mar riparte: grande festa

ALGHERO – “Eccoci qua dopo 7 lunghissimi mesi di lavoro, di fatica, di rinunce, di imprevisti e di pochissime ore di sonno, ritardi e disguidi, finalmente ci siamo.. abbiamo cercato di dare il massimo per la realizzazione di quello che nella nostra mente è la vera essenza di club! non sveleremo altri dettagli perchè sarete voi ad immergervi nel nostro nuovo progetto fronte mare”, così commenta la riapertura del mitico Agua de Mar, Marco Cassitta proprietario col fratello Claudio dello storico locale del Lungomare Dante. Da questa sera, dunque, sabato 6 luglio la Riviera del Corallo ha di nuovo un riferimento di grande livello e attrazione per la movida e turismo.

L’Agua svela le carte: guest Adam Keane

ALGHERO – L’Agua svela le carte. L’inaugurazione è sempre più vicina e il locale più atteso della Riviera del Corallo rilascia qualche piccolo indizio sui lavori che da Gennaio (subito dopo la serata esplosiva di Capodanno che ha fatto ballare migliaia di ragazzi) stanno interessando il locale. Lavori decisamente importanti che cambieranno drasticamente il look al locale. Un team di progettazione talentuoso selezionato tra i migliori professionisti del panorama locale e coordinato da Lime Corporation.

“Purtroppo abbiamo ritardato sullo stato avanzamento lavori, e slittato l’apertura di un mesetto rispetto a quanto stabilito, ci dispiace per tutti i nostri clienti e speriamo ci possano perdonare una volta visto il nuovo locale. L’Agua avrà uno stile unico nel suo genere, moderno e tecnologico, abbiamo migliorato tanti aspetti strutturali e architettonici per rendere il locale più piacevole sia per i nostri ospiti che per tutti i collaboratori che lavorano”, dichiara Claudio Cassitta, proprietario dell’immobile e CEO di Lime Corporation insieme al fratello Marco.

L’Agua è stato ideato seguendo il loro gusto e la loro idea di club prendendo spunti dai clubbing più famosi del mondo visitati in 15 anni di viaggi ed esperienze lavorative in giro per il mondo tra America, Australia, Giappone, Caraibi, Cina e Europa. Ed è proprio riguardo alle loro amicizie professionali coltivate in anni sempre ai vertici del settore che svelano la prima novità del locale: la carta cocktails.


Disegnata a tavolino con la partecipazione di famosi bartenders mondiali e “spirit specialist” come l’Australiano Adam Keane, sicuramente il più quotato specialista e conoscitore di distillati dell’oceanasia; ha trascorso gli ultimi 20 anni lavorando nell’ospitalità in Australia e all’estero nell’arena dei bartending. Nel corso degli anni, Adam ha rappresentato l’Australia in diverse Competizioni Cocktail, oltre a possedere alcuni dei locali e club più esclusivi di Perth come Lucky Chans Laundry, Noodle Bar, The Classroom. Adam gestisce anche Cocktail Gastronomie un’elite Cocktail & Cuisine basato su eventi aziendali. Insieme ai suoi cocktails nella carta dell’Agua troviamo anche altri famosi esponenti di spicco internazionali come Clementine Guillot, Cristobal Srokowsky, julian Biondi, Tomek Malek e Daniele Dalla Pola.

“Insomma una scelta non solo estetica ma anche professionale, un locale notturno che vuole mantenere la filosofia con cui negli ultimi 3 anni è stato gestito da noi, fonde un sano divertimento con un servizio di qualità rapido e casual, l’ingresso continuerà ad essere libero e gratuito e ci assicurano che le enormi somme spese per i lavori di ristrutturazione non saranno in nessun modo fatte pesare agli ospiti del locale. I prezzi (già decisamente economici rispetto ai competitor) infatti resteranno invariati allo scorso anno, che dire aspettiamo qualche altro indizio ma soprattutto la data dell’inaugurazione”, chiudono i fratelli della movida algherese.

Nella foto Adam Keane

S.I.

Turismo, maggio in rosso. Giugno preoccupa

ALGHERO – Gli albergatori iscritti alla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari, 94 esercizi su 110 totali operanti in provincia, temevano un inizio stagione stentato, in linea col ritardo delle prenotazioni che si poteva riscontrare già nel mese di febbraio. A questo punto non certo inattesa, arriva la conferma sui dati consuntivi del mese di maggio appena trascorso. Hanno partecipato alla rilevazione, condotta a campione dal centro studi Confcommercio tra le strutture ricettive alberghiere tra le più significative in termini di apporto camere sul mercato. Tant’è che sono stati campionati 4.596 posti letto giornalieri per un totale mensile di 140.274, gli arrivi nazionali sono stati 9.219 per 16.762 presenze, mentre gli arrivi internazionali sono stati 13.146 per 39.121 presenze.

L’indice di occupazione letti per il maggio 2019, ottenuto dal rapporto tra le presenze totali campionate e i posti letto disponibili totali si è fermato al 39,84% contro il 42,44% dell’omologo mese dell’anno trascorso. Una perdita secca di 2,6%. Ad Alghero l’indice di occupazione letti è stato del 47,66% contro il 48,88%, certificando un arretramento di 1,22%, mentre nell’area del Golfo dell’Asinara (Stintino, Castelsardo, Sorso, Valledoria, Porto Torres e Sassari) l’indice di occupazione letti si è inchiodato al 30,08% contro il 31,71% del 2018, incasellando una perdita di 1,63%.

“A non lasciare tranquilli – esordisce il Presidente Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari Stefano Visconti- è l’alta percentuale di strutture ricettive che presentano all’indice di occupazione il segno meno rispetto alla stessa rilevazione dell’anno precedente: sono 17 su 32, mentre portano il segno più le restanti 15. Delle strutture ricettive che peggiorano le proprie performance, il 7% perde più del 10% in termini di occupazione, per coloro i quali migliorano le proprie occupazioni sempre rispetto al maggio 2018, solo il 5% cresce più di 10%.”. Le motivazioni più plausibili a giustificazione dei risultati deludenti del mese di maggio, il Presidente Visconti, sentiti i colleghi, non ha dubbi.

“L’influenza negativa del meteo instabile si è fatta sentire, visto il numero sopra media di cancellazioni sottodata, tipiche di quando il sole non brilla. In più, il riposizionamento dei Tour Operator tradizionali su altre destinazioni come sud est Europa e parti del Nord Africa, complice le migliori tariffe all’acquisto del pacchetto vacanza e il minor costo della vita presso quelle destinazioni ha fatto il resto.” In effetti, su base media, ciò che risulta mancare in questo inizio di stagione sono proprio i clienti portati nel Nord Ovest dell’isola dai grandi T.O. internazionali.

“Da una verifica del venduto sugli O.T.A. come ad esempio Booking.com ed Expedia, soprattutto ad Alghero il segno è lievemente positivo – continua il Presidente Visconti – cosi come è positivo il riscontro avuto dal turismo congressuale. Mancano effettivamente le produzioni garantite dal cliente individuale di agenzia, scoraggiato all’acquisto dai fattori sopra esposti”. E’ un segnale chiaro di una inversione di tendenza in atto già dal 2018, ma oggi conclamatasi inequivocabilmente.

In Turchia, ciò che in Sardegna si acquista con un euro si porta a casa con 0,30 centesimi, i trasporti – prosegue Stefano Visconti- sono agevolati con politiche di incentivazione da parte dello Stato che riconosce ai T.O. che organizzano charter premialità volte all’azzeramento del loro costo, le strutture ricettive sono di recente realizzazione e dotate di tutti i comfort che la modernità dei fabbricati possa garantire. Non è diverso in Grecia, in Egitto, in Tunisia.” La lotta con questi competitor è impari, sia dal punto di vista della qualità del prodotto, che da quella del prezzo.

“Servirebbero politiche di incentivazione per le strutture ricettive che volessero ammodernare i propri fabbricati, sullo stile del TaxCredit voluto dal Governo nazionale precedente a quello in carica, magari a patto di rinunciare alla distribuzione degli utili, da investire in azienda. Misure strutturali, ricorrenti e non una tantum, che darebbero fiducia agli imprenditori immettendo nei loro alberghi qualità e comfort di alto livello.” Poi, un occhio all’accessibilità all’isola, ancora troppo penalizzata da un sistema di trasporti da migliorare.

“E’ nota l’incidenza dell’acquisto dei biglietti di nave e aereo per raggiungere l’isola sul costo del pacchetto turistico, altra pesantissima zavorra che la concorrenza sopporta in misura inferiore. Le previsioni per giugno non fanno tornare il sorriso all’albergatore e ai suoi iscritti.  “Per ora – conclude il presidente Visconti-  il ritardo nelle prenotazioni è evidente, la prima decade è comunque sotto le aspettative e purtroppo non sembrano intravedersi margini per un recupero di quanto finora perduto”.

Nella foto un turista nel centro storico di Alghero

S.I.

Turismo, incontro al Carlos V

ALGHERO – Il nuovo corso del Turismo e la “Destinazione Alghero” costituiranno il tema portante dell’incontro pubblico  Turismo, un’avventura lunga un anno – Programma e strategie per la destinazione Alghero” che si svolgerà mercoledì 12 giugno alle ore 18:00 presso l’hotel Carlos V  nel  Lungomare Valencia, 24.

Tra gli interventi quello degli organizzatori dell’incontro Marco Di Gangi e Patricia Petretto, entrambi candidati nelle prossime elezioni comunali,  che illustreranno le strategie e le azioni previste nel programma amministrativo del candidato a sindaco Mario Conoci e della coalizione di centro destra, sardista , autonomista e civica  per rilanciare la “Destinazione Alghero” e far crescere un turismo forte,  che privilegi la qualità e la sostenibilità.

Interverranno, inoltre,  Umberto Borlotti, già direttore generale della So.Ge.A.Al e lo stesso candidato a sindaco Mario Conoci che rappresenterà l’importanza del turismo nell’economia cittadina e nell’agenda della prossima Amministrazione Comunale. La partecipazione all’incontro è libera e sono invitati tutti coloro che fossero interessati a conoscere i dettagli del programma  per il turismo predisposto dalla coalizione che sostiene Mario Conoci.

Nella foto Maurizio Papa, Patricia Petretto e Marco Di Gangi

S.I.

Turismo in agonia, urge Piano per rilancio

ALGHERO – “Alghero, città turistica, una volta rinomata ora abbandonata a se stessa. Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una morte lenta del nostro potenziale turistico”. Cosi Martina Marella Masala candidata a consigliere comunale con la lista civica “Noi Con Alghero” per Mario Conoci Sindaco

“La scarsa cura nella presentazione della città agli occhi dei cittadini e visitatori, i servizi poco efficienti nei quartieri, una stagione estiva di poco più di tre mesi e una disoccupazione incalzante hanno progressivamente logorato il tessuto economico della nostra città. Una proposta valida potrebbe essere la stesura di uno “Strumento programmatico” che serva per individuare luoghi, periodi e metodi per lo svolgimento di intrattenimento, movida ed eventi di qualsiasi genere; per tutelare con regole giuste e certe gli investimenti degli imprenditori del settore”.

“Questo strumento dovrà essere inserito nel “Piano Strategico della Città” che verrà aggiornato in modo da individuare e variegare l’offerta con vari tipi di turismo, in modo che la nostra città possa ritornare ad essere fiorente e leader nel settore”.

Nella foto Martina Marella Masala

S.I.

Turismo, Alghero ritorni ad essere Porta d’Oro

ALGHERO – Il Direttivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, che raccoglie le aziende ricettive e i servizi turistici algheresi, attualmente guidato da Elisa Fonnesu a seguito delle dimissioni  presentate da Marco Di Gangi che ha rimesso il mandato in quanto candidato nelle prossime elezioni comunali,  sta proseguendo nel programma di incontri con gli aspiranti Sindaci che concorrono alle amministrative del 16 giugno.

Il 29 Maggio si è svolto il primo incontro con il candidato del centro-destra Mario Conoci, un’occasione mirata a mettere il luce criticità, obiettivi e priorità per il turismo quale volano dell’economia algherese, a vantaggio dei servizi turistici e di comparti quali l’agroalimentare, il commercio, l’artigianato e l’industria locale.

Durante la mattinata del 04 Giugno vi è stato il secondo incontro con l’uscente Mario Bruno il quale ha già avuto modo di rapportarsi con il Consorzio negli ultimi anni, mentre è slittato l’appuntamento previsto nel pomeriggio con il candidato pentastellato Roberto Ferrara, rimandato al  prossimo lunedì.

Ai tre candidati è stato sottoposto un manifesto condiviso anche con l’Associazione della ricettività extralberghiera Domos, al fine di confrontarsi specificatamente su tematiche prioritarie: dalla esigenza di  avere all’interno della nuova Giunta persone con competenze per il turismo,  alla necessità di iniziative tese al rilancio della destinazione ed alla destagionalizzazione dei flussi turistici, dalla richiesta di semplificare la burocrazia che ostacola l’iniziativa imprenditoriale all’urgenza di arginare il fenomeno dell’abusivismo, dal bisogno di migliorare le infrastrutture cittadine alla opportunità di vedere pubblico e privato affiancati verso il perseguimento di obiettivi comuni, a vantaggio della collettività e del turismo algherese.

Gli imprenditori hanno chiesto ai candidati di esporre la loro visione in merito alle tematiche in discussione, giungendo alla sottoscrizione del manifesto quale impegno ad attivarsi concretamente nelle direzioni pattuite. “Vorremmo poter vedere presto Alghero tornare ad essere la Porta d’Oro della Sardegna”, è questo l’auspicio degli imprenditori.

Nella foto il Consorzio del Turismo

S.I.

Ferrata Cabirol riaperta per tutti

ALGHERO – “La via ferrata del Cabirol chiusa da oltre un anno a causa di una serie di ostacoli burocratici dovrà essere riaperta e restituita alla collettività”. Lo ha dichiarato il candidato della coalizione di centro-destra sardista, autonomista e civica Mario Conoci.

“Si tratta di uno dei percorsi ferrati più suggestivi al mondo capace di attrarre ogni anno circa 12.000 appassionati italiani e stranieri. Un percorso su roccia nato circa 19 anni fa ed oggi riconosciuto come destinazione turistica sostenibile. Un luogo scelto da centinaia di persone per il suo fascino ed il panorama che è capace di offrire ad i suoi visitatori, che rischia di rimanere chiuso ancora per molto tempo. Alla burocrazia, – prosegue Conoci – che fino ad oggi ne ha impedito la riapertura, si sono aggiunti i danni causati di recente da ignoti con la recisione dei cavi metallici posti sulla via ferrata, complicando ulteriormente la situazione”.

“Occorre intervenire prima possibile per restituire alla collettività ed al territorio di Alghero un sito ambientale di inestimabile valore naturalistico. Sarà a tale riguardo di fondamentale importanza esaminare con tutti i soggetti pubblici coinvolti le motivazioni e le cause poste alla base della chiusura e della mancata riapertura. Il nostro obbiettivo – chiude Conoci – sarà rimuoverle e riaprire la via ferrata del Cabirol.”.     

Nella foto Mario Conoci

S.I.

Golf importante per Alghero

ALGHERO – “Quando si parla di realizzare occasioni per creare sviluppo ed economie tramite i vari tipi di turismi, compreso quello sportivo, Forza Italia Alghero ha, nel suo curriculum vitae politico, fatti non parole. Tra le tante questioni, una su tutte è quella del “Golf”. Cosi Gennaro Monte dirigente di Forza Italia Alghero che ricorda quanto sia importante ridare spazio, sostegno e vigore al Golf nella Riviera del Corallo.

“Quando ha governato il nostro partito con la coalizione di Centrodestra questo sport era una realtà. Embrionale, certo, visto il campo pratica dell’Arenosu, ma vi erano anche diverse progettualità in essere che, negli anni, si sarebbero dovute realizzare. Già la realtà presente tra Fertilia e le altre borgate era un luogo di grande richiamo, connessione con tutti i maggiori club regionali, e oltre, e soprattutto rappresentava una di quelle, oggi tanto agognate vista la drammatica condizione sociale di Alghero, soprattutto dei giovani, valvole di sfogo e sano intrattenimento e svago che avrebbe potuto e potrà contribuire a creare anche una tangibile alternativa in città”.

“Oltre questi importanti aspetti è arcinoto obiettivo raggiungibile col Golf è quello, tanto agognato e ad oggi ancora non raggiunto, dell’allungamento della stagione turistica. Questo perché il clima, sempre di più, permette di giocare tutto l’anno e, per essere chiari, un golfista non rinuncia a giocare neanche sotto la pioggia. Se un tempo il Golf era da considerarsi uno sport per determinati ceti sociali, anche questo falso mito è decaduto. Oramai, nel Mondo, sono milioni e milioni di appassionati che si dedicano a questo sport che, grazie anche al campione italiano Molinari, sta vivendo un nuovo periodo d’oro. Oltre il clima e la disponibilità dell’aeroporto, non bisogna dimenticare che Alghero è pure meta crocieristica. Dunque altri flussi di turisti che troverebbero ulteriori motivazioni per raggiungere la Riviera del Corallo”.

“Al raggiungimento del ritorno in grande stile di questo sport ad Alghero serve anche creare sinergia con i comuni circostanti come Oristano dove il gruppo Ivi sta realizzando un campo a Torregrande che, insieme ad Is Arenas, diventerà sito di forte richiamo. Positivo sarebbe se si sbloccasse anche il progetto Impregilo a Bosa. Questo per fare rete con gli altri club esistenti e aumentare la capacità di intercettare i flussi turistici di tale sport. Ma, per fare rete, manca un tassello: Alghero. Infatti se, come detto, col Centrodestra si erano fatti passi avanti, tutto è stato vanificato dalla mancanza di sostegno pubblico verso il club già esistente e soprattutto l’assenza di scelte dove indicare le aree all’interno del nostro Comune”.

“Non ci interessa ora partecipare al “toto-terreni” dove realizzare il golf. Alghero ha una moltitudine di possibilità tra l’altro già inserite nel Puc prodotto dalle Giunte Tedde. L’ora delle chiacchiere, anche in questo caso, è finita, non appena ritorneremo al Governo della nostra amata città, agiremo immediatamente per riportare il Golf al centro della vita sportiva e sociale cittadina”.

Nella foto Gennaro Monte (Forza Italia Alghero)