Turismo, nessun record: colmare gap

ALGHERO – Altro che record, anche Settembre si chiude, pur se di poco, col segno meno, rispetto alle presenze turistiche. Ovvero uno dei dati maggiormente significativi per il comparto ovvero per la principale industria turistica di Alghero e del suo territorio. Dopo un Agosto (cosa forse mai vista) col -4%, ora pure Settembre ci lascia senza l’annunciato record e con dei dati in rosso. A parte la canonica e giusta prudenza del rappresentante degli albergatori, Stefano Visconti, è ovvio e riconosciuto da tutti che sia necessaria un’urgente riflessione e conseguenti azioni per migliorare da subito l’offerta del “prodotto turistico Alghero”. Dopo gli anni dei problemi nel Nord-Africa e altre zone concorrenti ovvero il “triennio d’oro” per Italia e Sardegna, come denominato da Assohotel (ovvero 2016/2018) [Leggi articolo su Assohotel], è indispensabile attuare interventi mirati nei vari campi a partire dai servizi, promozione, eventi e via dicendo.

E adesso? Chi non si è strutturato ed è andato avanti nei vari segmenti, dai trasporti ai servizi, si troverà ancora più in difficoltà. Il fatto che Alghero è e resterà sempre una tra le mete preferite è vero. Ma, come detto più volte, oramai sono sempre meno le persone, pure quelle avvedute e lungimiranti (forse abbagliate dal crescente deserto creatogli intorno) che riescono a comprendere il “gap” che separa la Riviera del Corallo da altre località. Dunque, in soldoni (veri e propri) quanto giro d’affari in meno, dunque economi e posti di lavoro, generiamo in meno. Questo è il frutto dell’accontentarsi di chi non ha idee e vuole trasmettere ad ampio raggio questo senso di negatività pur ricoprendo, magari, importanti ruoli pubblici.

Ma per tornare all’analisi degli albergatori, questa volta, hanno partecipato alla rilevazione, promossa come consuetudine dal Centro Studi Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari 40 strutture ricettive alberghiere associate, su un totale di 95 iscritte alla federazione e 110 operanti in provincia. Ciò che emerge dall’analisi dei numeri conferma i timori dei più prudenti, che ritenevano non ci sarebbe stata crescita alla voce arrivi e presenze. Infatti, sull’intera area provinciale, i posti letto giornalieri campionati sono stati 4.369 quindi 131.880 su base mensile, gli arrivi nazionali sono stati 8.625 che hanno prodotto 25.155 presenze, gli arrivi internazionali sono stati 16.667 per 63.237 presenze. L’indice di occupazione letti, dato dal rapporto tra le presenze e i posti letto totali disponibili si ferma a 67,02%, rispetto al 69,04% del 2017 e al 70,55% del 2016. Vale la pena dividere l’area provinciale, per meglio comprendere le dinamiche relative alla rilevazione, tra Alghero e Golfo Asinara.

Ad Alghero, i posti letto campionati sono stati 2.823 giornalieri, quindi 84.690 su base mensile, gli arrivi nazionali sono stati 4.709 per relative 14.607 presenze, numeri surclassati dagli omologhi internazionali, che si attestano su 12.391 arrivi per 49.277 presenze, ben il 77% del totale, confermando Alghero destinazione graditissima agli stranieri. L’indice di occupazione letti resta pressochè invariato, fissandosi al 75,43% contro il 75,78% del 2017 e il 74,32% del 2016. Sul Golfo dell’Asinara invece la situazione è diversa: gli arrivi nazionali sono stati 3.916 per 10.548 presenze, quelli internazionali 4.276 per 13.960. L’indice di riempimento letti invece è fermo al 51,93%, contro il 54,47% del 2017 e il 62,21% del 2016.

“Pur confermandosi i timori radicati negli operatori, che si aspettavano un rallentamento per il mese di settembre rispetto allo stesso mese del 2017, la perdita di occupazione è quasi irrilevante – inizia a commentare i numeri prodotti dalla sua Associazione il Presidente Stefano Visconti – soprattutto ad Alghero, dove l’indice di occupazione resta sostanzialmente in equilibrio, confermando gli ottimi tassi d’occupazione ormai consolidati nell’ultimo triennio. Peggio il Golfo dell’Asinara, che perde 2,5 punti percentuali – prosegue Visconti – rispetto al 2017 e ben 10 punti percentuali rispetto al 2016, anno nel quale era stato eccezionale l’arrivo di fronti turistici internazionali, a beneficio della parziale destagionalizzazione dei canonici mesi estivi.” La sostanziale differenza tra prodotti turistici, pur dentro la stessa area provinciale, è enfatizzata dalla diversa occupazione degli alberghi algheresi rispetto a quelli del resto del contesto provinciale. “Territori con diverse peculiarità e diverse clientele. La Prevalenza del turista straniero – approfondisce Visconti – in particolare ad Alghero, aiuta a fare densità anche nel mese di settembre, a differenza dell’ospite italiano, che ancora non destagionalizza le proprie vacanze rispetto al cuore dei mesi estivi”. Preoccupa la categoria, seriamente, il dato diffuso dall’Assessorato ai trasporti circa gli arrivi dalle varie porte di accesso all’isola.

“L’incremento del 5% degli arrivi in Sardegna è di per sé un’ottima notizia – continua il Presidente Visconti- peccato che, al contrario, le occupazioni delle strutture ricettive restino costanti oppure calino. In provincia di Sassari ci sono circa 600 attività extralberghiere in vendita sui portali tematici, e 3.500 alloggi. E’ noto – segue Visconti – il larghissimo fenomeno di esercizio abusivo dell’attività ricettiva extralberghiera, in danno anche a coloro i quali, in minoranza netta, nell’extralberghiero esercitano conformemente alle normative. Ci domandiamo cosa voglia farsi nel merito, fattivamente. Oltre ai gravissimi pregiudizi – conclude Visconti – creati alla pubblica sicurezza, visto le tantissime presenze non tracciate sul territorio (chi esercita abusivamente, trascura evidentemente di comunicare l’elenco dei propri ospiti agli Uffici di Polizia), resta il problema della concorrenza sleale di chi, nascosto nell’ombra dell’abusivismo, non paga imposte e tasse avvantaggiandosi commercialmente rispetto agli imprenditori seri.” Nei prossimi giorni, il Centro Studi Federalberghi- Confcommercio stilerà i numeri definitivi su base stagionale maggio settembre, entrando nel merito di tematiche anche economiche.

Nella foto la zona delle Bombarde ad Alghero

S.I.

Sud Sardegna in vetrina a Rimini

CAGLIARI – Il Sud Sardegna riparte dal progetto Visit South Sardinia per promuovere i territori che due anni fa hanno avuto il premio internazionale di prima destinazione sostenibile in Europa. Con la forza di questo importate riconoscimento, il Consorzio turistico Sardegna Costa Sud si prepara a partecipare alla 55a edizione della Fiera del Turismo di Rimini in programma dal 10 al 12 ottobre, in partenariato con i comuni di Cagliari e Dolianovae del Consorzio Turistico Costiera Sulcitana. Alla Fiera verranno messi in risalto i valori storici ed ambientali presenti della città capoluogo, insieme alle eccellenze eno-gastronomiche del territorio di Dolianova e del Parteolla e gli elementi di carattere naturalistico e balneare dei comuni che fanno parte del Consorzio Costiera Sulcitana (Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro, Domus De Maria e Teulada).

“Con questa iniziativa – spiega il presidente del Consorzio Sardegna Costa Sud Martino Di Martino – in piena coerenza con quanto previsto dalla nuova legge regionale sul Turismo e con le finalità della costituenda DMO regionale, la Destination Management Organization, vogliamo sostenere il comparto turistico mediante azioni di destagionalizzazione e promozione che valorizzino le piccole realtà locali dell’enogastronomia, dell’artigianato tipico, gli attrattori di interesse storico, culturale, paesaggistico e ambientale”. “Abbiamo aderito al progetto con lo stesso spirito che ha contrassegnato l’esperienza di Visit South Sardinia e che ora vogliamo rinsaldare” spiega Salvatore Sulis, presidente del Consorzio Turistico Costiera Sulcitana. “Quella di andare uniti all’appuntamento è una scelta strategica che renderà tutto il territorio del Sud Sardegna più forte. Per questo abbiamo accettato l’offerta di essere presenti non solo a Rimini, ma anche alle fiere di Londra e di Varsavia. Quelli dell’Est Europa sono infatti dei mercati emergenti che stanno dando riscontri interessanti. In questo modo inoltre, i consorzi si muovono in linea con la nuova regionale legge sul turismo che assegna loro un ruolo da protagonisti nella promozione delle destinazioni”.

“Ci presentiamo insieme agli altri protagonisti del territorio per promuovere l’immagine di una città che è millenaria e contemporanea allo stesso tempo” spiega l’assessore alle attività produttive e al turismo del comune di Cagliari Marzia Cilloccu. “Sarà una occasione per incontrare i tanti operatori del settore che stanno mostrando un grande interesse per la nostra destinazione e provare a coinvolgerli in un viaggio esperienziale a distanza nella nostra città”.

Per il sindaco di Dolianova Ivan Piras “con questa iniziativa vogliamo lanciare nel mercato nazionale e internazionale la vocazione turistica del nostro territorio. Possiamo contare sulle eccellenze agroalimentari che contraddistinguono il Parteolla, e che si uniscono alle bellezze paesaggistiche ed artistiche. Questa è la sfida che vogliano affrontare, anche grazie alla collaborazione di altre realtà con una maggiore esperienza nel settore”. La TTG di Rimini è la più importante fiera italiana del settore turistico. Giunta alla 55esima edizione, include 150 destinazioni, coinvolge più di 2.500 imprese, 1500 buyers internazionali, per un totale di presenze che sfiora i 73 mila visitatori. Ogni anno al TTG si presentano le più importanti novità in materia di turismo, italiano e mondiale. È una fiera altamente specializzata in quanto totalmente b2b, riservata solo ad operatori professionali, permettendo in questo modo incontri diretti tra imprese turistiche, pubbliche e private, con aziende leader nella vendita di prodotti turistici nazionali ed internazionali.

Dopo la Fiera di Rimini, nell’ambito della programmazione turistica per la stagione primaverile 2019 ma anche in vista della prossima stagione estiva, il Consorzio Turistico Sud Sardegna sarà infatti presente dal 5 al 7 novembre alla Fiera WTM di Londra e dal 22 al 24 novembre alla TTW di Varsavia. Il Consorzio Turistico Sardegna Costa Sud è una realtà storica dell’associazionismo imprenditoriale in ambito turistico nel Sud Sardegna, (è socio della Sogaer, la società che gestisce l’aeroporto di Cagliari-Elmas) e vanta tra i suoi associati alcuni importanti hotel, vettori di trasporto passeggeri, location per eventi, ristoranti, tour operator e DMC (Destination Management Company), cioè aziende che, esperte della destinazione, si occupano della promozione, valorizzazione e commercializzazione di una destinazione turistica.

Nella foto la Fiera del Turismo di Rimini

S.I.

C’era una volta la Nit de Sant Miquel

ALGHERO – “C’era una volta San Michele. Stesso discorso per tante altre cose compreso il Festivalguer, il Cap d’Any, Primavera in Riviera e tanti altri importanti format che negli anni erano diventati dei veri prodotti turistici e che, per la furia iconoclasta e distruttiva di chi nella vita non ha fatto niente e meno che meno nel ruolo di gestore del Turismo per conto del Comune, se non affossare proposte, riconosciute da tutti, come di grande valore. Proprio come la Nit de Sant’ Miquel che ha brillato illuminando di gioia e musica per l’ultima volta nel 2011, dopo di che il buio”. Cosi il direttivo e gruppo consiliare di Forza Italia-Alghero riguardo l’ultimo weekend di settembre che in passato aveva visto la creazione di un format che richiamava migliaia di persone oltre che la realizzazione dei fuochi al fine di allungare la stagione turistica.

“Perchè chi ha governato dopo doveva, con ogni mezzo necessario, abbattere quanto creato dal Centrodestra e nello specifico dalle Giunte Tedde. Nella convinzione di poter fare a meno di chi aveva ben operato nel settore della cultura, spettacoli, arte e turismo, si è fatto come Attila e l’obiettivo è stato ottenuto: non far crescere più niente. Tante, troppe, nano-manifestazioni (non piccole per il loro valore intrinseco, ma per il bacino di riferimento) che hanno trasformato il Comune, e nello specifico la partecipata di riferimento, la Fondazione Meta, in una sorta di “bancomat” per diffuse assistenze di vicinato e poco altro. Unico evento in questo “deserto” è stato la “Half-maraton”, organizzata dalla dirigenza e dai tantissimi volontari di Alghero Marathon, che ha richiamato ad Alghero migliaia di atleti e di accompagnatori e dove L’Amministrazione ha partecipato solo per fare una passerella e poco c’entra. Ma noi, a differenza degli attuali “Attila”, non cancelleremo quello che di buono è emerso in questi anni, purtroppo poco per chiare incapacità della regia pubblica. Ma ciò che preoccupa è che non si vede un vero “cambio di passo”, ma anzi si continua nel maldestro percorso degli ultimi anni”.

“Proprio, come detto, per San Michele: da un centro città stracolmo di gente, grazie alla vincente proposta (di circa 10 anni fa) di dare spazio agli artisti e musicisti locali, tra cui spiccò il concerto di Franca Masu in Piazza Sulis, oltre che i splendidi fuochi d’artificio spostati a fine settembre proprio per raggiungere la tanto agognata destagionalizzazione che, vista l’incetta di gravi errori amministrativi degli ultimi anni, connessi alla “mala-gestio” dell’Aeroporto, è oramai pura utopia, al deserto attuale. Ma, ribadiamo, noi non brinderemo mai a questo sfacelo in cui ci hanno condotto e siamo veramente preoccupati per Alghero, ma allo stesso tempo siamo pronti, anche se non sarà facile, a rimboccarci le maniche per provare a far ritornare la Riviera del Corallo ai fasti di un tempo, compresa “La Nit de Sant Miquel”.

Nella foto i fuochi realizzati per il Santo Patrono di Alghero durante le Giunte di Centrodestra

S.I.

Palacongressi, Argiolas su Marte

ALGHERO – “Non so se ridere o piangere, ma prevale il sentimento di indignazione leggendo il comunicato dell’ Assessora regionale al Turismo, Barbara Argiolas, se si considera che è proprio di proprietà della Regione una delle più grandi opere pubbliche incompiute esistenti nel nostro comune, che si chiama, guarda caso, “Palazzo dei Congressi””. E’ il consigliere comunale di Centrodestra, Emiliano Piras, a commentare, non senza una punta di giustificata rabbia, la descrizione del “simbolo del fallimento” della politica che è la struttura decadente che sorge da decenni a Maria Pia. “Una cattedrale nel deserto fatta con soldi pubblici negli anni ’80 che è il simbolo del susseguirsi di politiche fallimentari relative al turismo, proprio della Regione Sardegna”.

“Il tempo passa inesorabilmente e la struttura diventa sempre più fatiscente, proprio perché anche questa Giunta Regionale non ha voluto prendere sul serio un segmento che non da oggi potrebbe rappresentare una branca importante del nostro turismo, e quindi della nostra economia”.

“Il tema è legato a “più mandate” al disastro dei Trasporti, interni, con la sparizione del fantomatico treno veloce inaugurato senza le rotaie che lo potessero sostenere, senza dimenticare lo svilimento del nostro scalo aeroportuale, che da ormai diversi anni fa registrare numeri da brividi. Il vostro tempo per fortuna è finito: avanti un altro”.

Nella foto l’area e struttura del Palacongressi

S.I.

Aerei, bando turismo: tutto fermo

CAGLIARI – “Oltre un anno di ritardo nella spendita di 10 milioni per la promozione della Sardegna non è sostenibile dal sistema delle imprese.” Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta la notizia della chiusura del bando per la destagionalizzazione, pubblicato a settembre del 2017. “Non comprendiamo questa enfasi. Il bando è ancora in alto mare. Non vediamo nulla di nuovo posto che i contratti con le compagnie che si sarebbero aggiudicate le tratte ancora non sono stati firmati. Siamo ancora fermi alle determinazioni che hanno aggiudicato i lotti, l’ultima delle quali è di giugno di quest’anno.”

Tedde ricorda che le compagnie aeree EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling avevano presentato offerte per il primo bando da 10 milioni di euro, che nei lanci mediatici della Giunta regionale avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018 attraverso varie forme di pubblicità e marketing . “Arrivati alla fine del 2018 –commenta Tedde- ancora niente di concreto. Se non che a giugno è stata firmata l’ultima determina di aggiudicazione. Cosa che ci fa legittimamente sospettare che perderemo la possibilità di utilizzare questa promozione per gli ultimi mesi dell’anno che avrebbero avuto necessità di un volano per attrarre turisti dopo una stagione asfittica.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che purtroppo sono andati deserti ben 7 bandi su 17, per oltre 4,3 milioni di euro, fra i quali quelli importantissimi dei lotti 13 e 15 che prevedevano la promozione con circa 1,2 milioni di euro dei collegamenti di Alghero con Amsterdam e Parigi.

“Dal 2014 non abbiamo ancora visto azioni politiche per garantire i flussi di passeggeri che oramai sembravano acquisiti col low cost che questa Giunta ha letteralmente cacciato da Alghero -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. Dopo i fragorosi flop del low cost e del bando della continuità territoriale dobbiamo prendere atto del flop del bando della destagionalizzazione, che è ancora al palo nonostante la propaganda della Giunta Regionale. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di prendere atto con onestà intellettuale del dannoso isolamento in cui sono stati precipitati la Sardegna e i sardi, e di gestire in prima persona i trasporti e il turismo, passando attraverso la realizzazione di un tavolo attorno al quale far sedere operatori, forze sindacali e politiche per dare vita ad una nuova stagione del trasporto aereo -chiude Tedde-“.

Nella foto alcuni velivoli

S.I.

Pochi voli e calo turisti, occhi su F2i

ALGHERO – Per diverso tempo sono stati additati di essere dei gufi o ancora di più come “persone che non vogliono bene ad Alghero”, ma alla fine, purtroppo, sembra che abbiano ragione coloro ribadivano, con ogni mezzo necessario, che l’Aeroporto era a rischio, nonostante (o per alcuni, proprio per quel motivo) sia subentrato un partner privato. E neanche l’ultimo di essi, ma anzi un soggetto, F2i, partecipato e organico allo Stato e dunque al Governo di turno, con attuali indicazioni di vertice legate al Partito Democratico, tra cui il leader maximo Antonello Cabras presente nel Cda del Fondo.

A prescindere da questi aspetti, che comunque contano visto che Alghero, Sassari e Regione sono stati governati e lo sono ancora dalla medesima parte politica che è in “cabina di pilotaggio” dell’Aeroporto algherese, cresce e pure aumenta la preoccupazione per uno scalo che certamente soffre il calo di interesse per questa zona della Sardegna che comunque, dati alla mano, resiste, ma non riesce ad andare oltre. E questo pesa, in maniera devastante, se si pensa che per usciamo da un triennio che i vertici nazionali degli albergatori definiscono “d’oro” per la Sardegna.

Figuriamoci cosa potrà accadere nei prossimi anni per le destinazioni, e dunque gli scali di riferimento, che non si hanno creato degli “anti-corpi” ovvero nuovi servizi, strutture ricettive moderne, svago, eventi di vario genere e così via. I risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti: calo di turisti ad Agosto (cosa mai vista) e soprattutto nessuna notizia di incremento di voli per l’inverno e neanche estate prossima. Programmare, nel Turismo dunque nella principale economia di questo territorio, è tutto, ma, da anni, in questo modo, è difficile e le conseguenze del rischio declino sono evidenti a tutti. Perciò, è sempre più urgente che la politica locale ottenga degli impegni ben precisi di crescita dello scalo da parte di F2i e soprattutto che ci sia una svolta da “elettroshock” per l’offerta turistica locale.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Turismo, preoccupa calo: ripartire |video

ALGHERO – “Non possiamo che essere dispiaciuti del fatto che Alghero abbia registrato un forte calo rispetto agli anni passati”. E’Mario Conoci, rappresentante del Partito Sardo d’Azione, della coalizione di Centrodestra Sardista e Civica, e già assessore proprio al Turismo ed Eventi (quando c’erano e perciò nacque tale delega) a commentare quelli che sono i dati ufficiali [Leggi], che parlano di un calo generalizzato. Non esagerato, per la verità, ma dopo qualche anno di diffusi problemi nelle località concorrenti (Nord-Africa e Grecia, ad esempio), Alghero e suo territorio, ad oggi, avrebbero dovuto avere gli “anticorpi” e dunque dei flussi importanti (nazionali ed esteri) per competere al momento del ritorno di quelle mete. E invece, niente. Non appena i “competitor” si sono rimessi in sella, ecco che le tutte le negatività iniziano a pesare e in maniera molto preoccupante come lo stesso Mario Conoci evidenzia nell’intervista ad Algheronews.

Non bisogna certo dimenticare che Alghero è e sarà sempre attrattiva, ma è chiaro che si stanno perdendo dei margini di “guadagno”, fette di mercato e dunque di economie e posti di lavoro a favore di altri luoghi che sono stati capaci di implementare le propria offerta e creare più ricadute e dunque maggiore giro di denari. Nulla è perduto, ma oramai il timone della “barca Alghero” è nelle mani di chi arriverà a governarla da primavera prossima in poi. Non sarà certo facile, anzi molti mormorano che sarà un’impresa, condurla nel mare in tempesta in cui è finita, ma, come si dice: i veri comandanti si vedono col mare in burrasca.

Nella foto e video Mario Conoci (Partito Sardo d’Azione)

S.I.

Turismo, stagione nera: Pil a picco

CAGLIARI – “Disattese tutte le previsioni della stagione estiva della Giunta Pigliaru, frenano i consumi, famiglie e imprese sempre più in difficoltà, stiamo assistendo ad un decadimento economico e sociale senza precedenti. la stagione estiva è nella sua fase conclusiva e le imprese hanno registrato segnali negativi o incrementi dello zero virgola, una situazione che se non affrontata col giusto vigore rischia di certificare la chiusura di molte aziende”, dichiara Pietro Fois coordinatore regionale dei Riformatori Sardi che punta i riflettori sulla grave condizione del Turismo che, come evidenziato già a livello locale ad Alghero, attraversa il periodo peggiore degli ultimi 20 anni.

“Col Pil che nelle previsioni passa da 1,3 %nel 2018 a 1,1 %, nel 2020 con 5 miliardi in meno di spesa, la Sardegna rimarrà stritolata più del resto d Italia. Se La legge di bilancio e finanziaria regionale che la giunta sta per presentare non terrà conto di una straordinaria emergenza provvedendo un immediato soccorso alle aziende ,assisteremo ad un altro autunno in cui ci si leccherà le ferite. Le famiglie e imprese pagano i costi, dell isolamento, di non avere ancora una legge urbanistica, i prezzi dei trasporti, leggi sbagliate sulla caccia, sui vincoli della pesca, leggi sistematicamente impugnare dal governo, viabilità interna disastrosa, tutto fermo, lento, ma le imprese e le famiglie devono andare avanti, questa giunta di centrosinistra quando si accorgerà di tutto questo? Sempre che non scattino gli aumenti Iva, a quel punto si possono restituire le chiavi, entrerebbe in crisi l Italia figuriamoci cosa succederà nella nostra isola. La Giunta Pigliaru si muova, inizi a guardare le cose con il giusto peso, i dati di previsione ipotizzati prima della stagione sono tutti saltati, negativi e preoccupanti”.

Nella foto Alghero

S.I.

Pigliaru rifà Sardegna Promozione

CAGLIARI – “Un caso di sdoppiamento della personalità. Giunto al capolinea, Pigliaru rifà Sardegna Promozione: l’agenzia istituita da Soru e smantellata da questa giunta, dicendone peste corna, a inizio mandato”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta la curiosa ‘inversione a U’ della Giunta regionale, che a poche settimane dalla fine del mandato pensa ad una nuova società in house per il turismo.

“Ancora una volta sentiamo ballare cifre su soldi che non si sa da dove dovrebbero arrivare soprattutto come dovrebbero essere utilizzati. Stanno per fare i bagagli e si comportano come se avessero appena iniziato il mandato, ma la verità è che questa giunta incapace non ha saputo ‘cogliere l’attimo’ quando, per via dell’instabilità nel Nord Africa, la nostra isola ha avuto l’opportunità di conquistare una fetta importante dei mercati internazionali. Invece, complice una politica folle sui trasporti marittimi ed aerei, hanno clamorosamente fallito. Ora tentano una ridicola operazione ‘amnesia collettiva’ per far dimenticare cinque anni e lo fanno nella maniera peggiore: smentendo quanto hanno detto e fatto fino a ieri. Se qualcuno avesse ancora dubbi – ha concluso Cappellacci- è la dimostrazione che questa ‘allegra compagnia’ non ha la più pallida idea delle azioni da compiere per dare più forza al settore turistico”.

Nella foto il deputato di Fi Cappellacci

S.I.

Turismo, nasce Villasimius Magazine

VILLASIMIUS – Una rivista per far conoscere Villasimius: non solo le sue famose spiagge, ma anche la natura incontaminata di tutto il territorio, la storia, la cultura e l’enograstronomia. Promosso dal Comune di Villasimius in collaborazione con Villasimius Turismo, il Villasimius Magazine è edito in un pratico formato da borsetta, patinato ed elegante, e distribuito nella sede dell’Ufficio Turistico e nelle strutture facenti parte del Consorzio Turistico Villasimius. “Villasimius è una meta da scoprire, e in queste pagine c’è tutto ciò che serve per accompagnare e guidare il visitatore nel suo viaggio. Il Villasimius Magazine è uno strumento di promozione che ci auguriamo varchi i confini dell’Isola e della Penisola e arrivi il più lontano possibile per far conoscere il nostro territorio”, afferma il sindaco Gianluca Dessì.

La rivista include non solo una versione in italiano e inglese, ma anche un’edizione in francese e tedesco. Vuole essere inoltre uno strumento per rimodulare i flussi turistici verso le spiagge, anche quelle meno note ma altrettanto suggestive come Piscadeddus, Cala Burroni, Santo Stefano, Manuntzas, Is Traias e Proceddus. Ogni spiaggia è dotata di uno speciale QR code attraverso il quale è possibile, in modo semplice e immediato, visualizzare il percorso per raggiungerla.

Un ulteriore QR code conduce direttamente al sito ufficiale di Villasimius Turismo. “Nell’ottica di contenere gli sprechi, abbiamo deciso di distribuire la rivista a fronte di un contributo di 1 euro, per disincentivarne l’abbandono su una panchina da parte di chi non è veramente interessato a informarsi per conoscere la nostra terra”, spiega Michela Erdas, amministratrice di Villasimius Srl, l’ente comunale che gestisce Villasimius Turismo.”L’esperimento sta andando piuttosto bene – aggiunge Erdas – e abbiamo già avuto dei feedback molto positivi”.

Nella foto Villasimius

S.I.