Lavoras, nuova figura barbina di Bruno

ALGHERO – “Il consigliere Bruno non perde occasione per farsi clamorosi autogol. Non pago della figura barbina sui conti della  Fondazione oggi cerca di scaricare sulla amministrazione Conoci i ritardi del progetto Lavoras”. Cosi il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero composto da Nunzio Camerada, Gianni Spano, Tatiana Argiolas e Pepinetto Musu riguardo le parole dell’ex-sindaco sul progetto regionale Lavoras

“Ecco come stanno veramente le cose: solo a luglio, con l’insediamento della nuova giunta a guida Conoci, si è appreso che i Progetti LAVORAS che prevedevano l’assunzione di 105 lavoratori da inserire nei cantieri lavoro per una durata di 8 mesi, erano bloccati a causa dei mancati adempimenti da parte dell’Amministrazione Bruno, nonostante gli innumerevoli solleciti, a partire dal mese di maggio, da parte di INSAR e Regione.Non si era infatti proceduto alle nomine dei RUP ed alla acquisizione dei CUP indispensabili per l’ottenimento del finanziamento utile all’avvio dei cantieri”.

“Solo grazie ad un intervento diretto di Marco Tedde e di Forza Italia Alghero presso  l’Assessore Regionale al Lavoro, Alessandra Zedda, si è giunti ad una definizione delle procedure e all’ottenimento di una deroga gestionale tale da consentire l’avvio dei Progetti. Progetti che potranno essere recuperati almeno in gran parte considerato che per alcuni, visto il tempo perso e le condizioni lasciate dalla precedente Amministrazione Bruno, potrebbe essere difficile trovare una soluzione”.

“Forza Italia con l’Amministrazione  Conoci, ed in sinergia con le società partecipate si sta impegnando in una corsa contro il tempo per riuscire a limitare i danni ereditati e trovare soluzioni che portino ad avvicinarsi il più possibile al raggiungimento dell’obiettivo”.

S.I.

Zona Franca, definire subito area Porto Torres

ALGHERO – “Come noto, lo Stato Italiano in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 12 dello Statuto di autonomia della Regione Sarda ha provveduto ad approvare il Decreto Legislativo 10 marzo 1998, n.75, rubricato “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna concernenti l’istituzione di zone franche”, individuando sei porti della Sardegna (Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia ed Arbatax) ma anche i porti e le zone industriali funzionalmente ad essi collegati; il testo della norma statale recita che “…sono istituite nella regione zone franche, secondo le disposizioni di cui ai regolamenti CEE n. 2913/1992 (Consiglio) e n. 2454/1993 (Commissione)…”, quindi il testo normativo statale non si presta ad alcun equivoco di sorta; le zone franche in Sardegna sono già state istituite con legge dello Stato“. Cosi il partito di Fortza Paris (federazione provinciale) riguardo uno dei temi maggiormente importanti per il movimento autonomista ovvero la Zona Franca.

“L’art. 2 del decreto però precisa che “La delimitazione territoriale delle zone franche e la determinazione di ogni altra disposizione necessaria per la loro operativita’ viene effettuata, su proposta della regione, con separati decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.”; ad oggi la Regione ha perimetrato solo i porti di Cagliari (circa sei ettari) e di Portovesme (circa sette ettari), e lo Stato ha recepito queste indicazioni con DD.PP.CC.MM. rispettivamente del giugno 2001 e del maggio 2019.

Noi riteniamo che quanto fatto finora sia troppo poco e molto tardivo, con particolare riguardo alla drammatica situazione economica ed occupazionale di Porto Torres e più in generale dell’intero Nord-ovest della Sardegna che somma alla crisi generale il collasso di una intera filiera economica basata su chimica e petrolchimico; a diversi mesi  dall’insediamento della nuova maggioranza di centrodestra e sardista assistiamo finalmente ad una ripresa del dibattito attorno a questo tema, ma abbiamo la sensazione che non sia ancora percepita l’urgenza di riattivare l’economia del Nord-ovest in quanto per ora sentiamo parlare esclusivamente di mozioni relative alle zone franche di Cagliari e Portovesme”.

“Riteniamo assolutamente necessario e urgente attivare urgentemente la zona franca relativa a Porto Torres perimetrando il porto insieme agli “altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili”, dove le aree industriali non possono che essere tutte quelle del Nord-ovest e gli altri porti non possono che comprendere anche l’Aeroporto di Alghero.Come Federazione Provinciale di Fortza Paris di Sassari, forza che concorre alla maggioranza che sostiene la giunta  di Christian Solinas in Regione, chiediamo a gran voce che il porto di Porto Torres (con tutta l’economia del sassarese ad esso correlata) sia perimetrato con urgenza dalla Regione in conformità al D.Lgs. 75/98, che sia emesso il Decreto statale di approvazione e che finalmente possa partire la zona franca in un territorio che pur avendo enormi potenzialità (un porto industriale in grado di accogliere traffico navale pesante, infrastrutture sottoutilizzate come ferrovia, acquedotti, depurazione, strade, un aeroporto, una classe imprenditoriale povera nei numeri ma vivace nella intemperie, una cultura industriale fatta di uomini, di esperienza, di scuole, di Università) è talmente azzoppato dagli svantaggi dovuti all’insularità e alla marginalità della nostra economia (è appena il caso di ricordare che il mix di problemi tra insularità, basso indice di popolazione, mancanza di autostrade, mancanza di metano e altre diseconomie varie rappresenta un gap che necessita forzatamente di compensazione da parte dello Stato, come del resto riconosciuto nello Statuto Sardo) da richiedere  urgentemente un trattamento economico di sostegno“.

S.I.

Lega contro il Governo delle poltrone

PORTO TORRES – I militanti della Lega Salvini Porto Torres sono scesi in campo sabato scorso con un banchetto per la raccolta firme contro il governo delle poltrone, “un governo creato appositamente per affossare l’economia del paese con nuove tasse, per incentivare l’immigrazione irregolare con l’apertura dei porti, un governo prono ai voleri della UE. La Lega Salvini Ringrazia i cittadini che hanno portato il loro sostegno fermandosi al banchetto e firmando”, cosi la Lega con sede a Porto Torres.

Nella foto Gianmarco Centinaio e Augusto Piredda

S.I.

Pds, Tanchis commissario del Nord-Ovest

ALGHERO – A seguito della convocazione degli iscritti tenutasi la settimana scorso presso la sede di Alghero del Partito dei Sardi e alla presenza del responsabile degli enti locali Dott. Antonio Succu nonché del portavoce del partito l’Avv. Gianfranco Congiu, all’unanimità dei presenti, si è provveduto a nominare commissario provvisorio per la regione del Nord Ovest il  segretario cittadino di Alghero Gavino Tanchis. 

Questi avrà il compito di convocare e presiedere le assemblee precongressuali che eleggeranno i delegati al congresso nazionale che si terrà a Cagliari a fine ottobre. Il nuovo commissario e l’intero coordinamento provinciale si sono detti pronti a lavorare in vista dell’importante congresso straordinario nonché a rafforzare la presenza del Partito sul territorio. 

Sul versante locale, il segretario cittadino ha avuto modo di riferire sul mancato coinvolgimento del PDS nelle azioni politiche intraprese dalla maggioranza che governa la città, preannunciando che a breve riunirà la direzione cittadina affinché possa esprimersi in merito alla posizione politica da assumere.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.

Legge Elettorale, risultato storico

CAGLIARI – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza assoluta la mozione che chiede l’indizione del Referendum diretto ad abrogare la quota proporzionale del sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato. Il testo prevede che tutti i seggi saranno attribuiti nei collegi uninominali, in ciascuno dei quali risulterà eletto il candidato che avrà conseguito il maggior numero di voti.

“È un voto storico per la Sardegna – dichiara con soddisfazione il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais – perché saremo protagonisti, unitamente ad altre 4 Regioni, nel presentare lunedì prossimo in Cassazione il testo referendario, per chiedere ai cittadini di esprimersi sulla riforma della legge elettorale”.

“Al di là di come ognuno possa valutare la proposta di riforma – sottolinea Michele Pais – ritengo altamente democratico lo strumento referendario perché, come sancito dalla nostra Costituzione, la sovranità appartiene al Popolo. Ed il referendum è la più alta rappresentazione di democrazia diretta”.

Nella foto il presidente Pais

S.I.

Ufficiale: Curedda e Fadda in Italia Viva

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews, anche ad Alghero prende piede il neo-partito di Renzi. Riunioni propedeutiche alla creazione dei “comitati civici” e dunque dell’ingresso di uomini e donne che possano creare una rete utile a dare vita anche nella Riviera del Corallo al soggetto politico che prende le distanze dal Partito Democratico che, soprattutto a livello nazionale, ormai si è spostato nettamente a Sinistra stringendo l’alleanza coi 5 Stelle.

Oltre alcune voci che riguardano consiglieri comunali di opposizione ed altri esponenti di area dem, arrivano le prime conferme e ufficializzazioni. “Abbiamo deciso di aderire a questo progetto perchè a nostro avviso può rappresentare un percorso importante per la politica cittadina e dunque rinforzare un’area di centro che pare in sofferenza dopo la crescita di populismi e di estremizzazioni, da una parte e dell’altra, in cui non ci riconosciamo”, affermano Vittorio Curedda e Giuseppe Fadda che annunciano l’ingresso in Italia Viva.

Non solo loro, però. Che, come noto, arrivano da diverse esperienze dell’area di Centro e Centrosinistra fino ad aver transitato nella lista civica di Bruno che dunque abbandonano così come altri pronti ad aderire, anch’essi, al partito dell’ex-sindaco di Firenze. Nelle prossime ore e giorni ci saranno sicuramente ulteriori aggiornamenti che, è oggettivo, andranno a mutare lo scenario politico locale.

Alghero, Italia Viva: comitati in vista

ALGHERO – L’operazione politica, tra le più abili degli ultimi anni, di Matteo Renzi non pareva avesse immediati sviluppi locali. Invece così non sarà. Infatti, come era facile attendersi, iniziano a muoversi i vari componenti dell’area a lui riferibile (dunque più verso il Centro e molto meno a Sinistra) nella composizione dei primi “comitati civici”. In Sardegna hanno già aderito due big ovvero l’ex-segretario del Partito Democratico Giuseppe Cucca e l’ex-sottosegretario ai Beni Cuturali Francesca Barracciu.

Pure ad Alghero qualcosa si muove e, anche se mancano le conferme ufficiali, pare che potrebbero aderire a “Italia Viva” il consigliere comunale di opposizione Pietro Sartore, eletto nella lista Per Alghero, facente capo a Mario Bruno che cosi vedrebbe il suo “gruppo consiliare” ridotto a due unità. Con lui ci sarebbero anche l’ex-assessore Raniero Selva e altri aderenti all’area dem come Antonello Bilardi. Tra gli imprenditori catalani pare guardare con interesse al progetto anche Aurelio Ferroni cosi come altri rappresentanti del mondo produttivo locale sempre di area “Centro-sinistra”.

Dagli ultimi sondaggi, ovviamente in chiave strettamente proporzionale, “Italia Viva” viaggia intorno al 5%. Molto dipende dalla durata del Governo Conte bis e soprattutto dai suoi risultati. Oramai, come detto più volte, la pazienza dell’elettorato, a tutti i livelli, è molto più limitata rispetto a qualche anno fa.

Nella foto i banchi dell’opposizione con anche Pietro Sartore

S.I.

Alghero, Sinistra in moto nei quartieri

ALGHERO – “Dopo le iniziative estive a sostegno della proposta di legge sui beni comuni, con l’arrivo dell’autunno Sinistra In Comune scende di nuovo in piazza, per incontrare i nostri concittadini nei quartieri”. E’ Giusy Piccone, ex-consigliere comunale e rappresentante di Sinistra in Comune, a comunicare l’attività del partito di opposizione riguardo la condizione nei vari quartieri di Alghero.

“Partiamo dalla Pietraia, un quartiere esteso e molto popolato, dove saremo presenti mercoledì 25 e giovedì 26 dalle 18 nella piazza del Mercato, con il nostro banchetto e le nostre bandiere per ascoltare proposte, segnalazioni, suggerimenti”.

Nella foto Giusy Piccone

S.I.

Fedeli al Pd. Alghero, è ora di agire |video

ALGHERO – E’ uno dei quesiti di queste ore: il Pd algherese, o parte di esso, seguirà Renzi? La risposta è no. Senza esitazioni. Almeno in questa fase. Del resto l’operazione, da “geniaccio” della politica, ha delle finalità, per adesso, unicamente parlamentari o poco più. Anche se a seguirlo nell’Isola non sono due esponenti di secondo rilievo, anzi. Giovanni Cucca e Francesca Barracciu hanno, infatti, lasciato il Pd per entrare in “Italia Viva. E questo sta a significare che il percorso è tracciato e le adesioni sono destinate a crescere.

Per adesso, però, nella Riviera del Corallo non ci sarà alcun smottamento. A confermarlo, in un intervista ad Algheronews, è il dirigente dem Enrico Daga che ribadisce la necessità di lavorare per modificare in meglio il Pd dall’interno, anche se non manca uno sguardo vero gli accadimenti dei vicini renziani.

Del resto l’alleanza coi 5 Stelle non può essere totalmente digeribile da chi ha avuto sempre parole molto critiche nei confronti del movimento di Grillo. In questo, la maggioranza dei dem catalani, se non quasi tutti, paiono essere d’accordo, salvo poi ritenere che “per porre un’argine alla Lega occorreva perfino allearsi coi 5 Stelle, a questo punto si può percorrere la possibilità di aprire una nuova stagione politica”. Anche se la mossa di Renzi, per molti, è finalizzata ad andare al voto anticipato.

Da Roma ad Alghero. Per Daga all’indomani della vittoria del Centrodestra “ci sono ancora molte attese rispetto a quegli interventi che erano stati annunciati, perfino in maniera roboante, interventi immediati e perfino risolutori, certo – spiega l’esponente dem – sono passati pochi mesi, ma, parlo anche da imprenditore, c’è urgenza di riportare al centro temi legati alla creazione di sviluppo, economie e posti di lavoro, non più il momento di traccheggiare e rimandare scelte e azioni, alcune pure in continuità amministrativa”.

Nella foto e video Enrico Daga imprenditore e dirigente del PD

S.I.

Fortza Paris snobbata, non va bene

ALGHERO – Nuove fibrillazioni politiche in seno alla compagine di maggioranza di Centrodestra. Niente di trascendentale, ma “spie” che devono essere colte da chi di dovere al fine di non farle diventare dei veri allarmi o anche di più. A segnalare una sorta di mancanza di collegialità e nello specifico il mancato coinvolgimento anche della denominazione del partito è Fortza Paris che scrive, tramite i due coordinatori Ettore Casu e Massiliano Lepri, “con la presente per comunicarvi una situazione un po’ strana che si sta verificando dall’indomani del voto del 16 giugno 2019 per le elezioni comunali di Alghero”.

“Fortza Paris ed i Riformatori sardi nella campagna elettorale che ha preceduto il voto hanno costituito una lista elettorale comune denominata Riformatori Sardi-Fortza Paris n tutte le varie uscite pubbliche sulla stampa abbiamo sempre messo ben in evidenza il nuovo simbolo elettorale”, e ancora dal partito autonomista, “non si capisce per quale motivo, subito dopo il voto, appunto, tutto ciò viene meno e in tutti gli articoli apparsi sulla stampa sia del consigliere Alberto Bamonti che del rappresentante della giunta Andrea Montis con delega alla ecologia, ambiente, nettezza urbana, decoro litorali e spiagge, barracelli, protezione civile, rapporti con il Parco, compare solo il nome dei Riformatori Sardi come riferimento al gruppo consiliare, questo non è affatto corretto e vi pregherei in futuro di tenerne debito conto”.

Come detto, niente di trascendentale, d’altra parte se si è reso necessario “uscire pubblicamente” da parte del partito di Cardin e Scalas qualche motivo esiste e, quanto pare, oltre il discorso del tema, c’è una reiterata e ad oggi pare non percorsa nel modo adeguato, necessità di maggiore collegialità e coinvolgimento nelle scelte. Del resto, l’epocale sconfitta della Sinistra e dell’Amminitrazione Bruno è di soli pochissimi mesi, ma qualcuno pare la stia già dimenticando, sebbene l’elettorato abbia dato una segnale netto e forte.

Nella foto Massimiliano Lepri

S.I.