“Canale come fiume, Agro bloccato”

ALGHERO – Mentre si avvicina la fine dell’anno e del cosi detto “Piano per la rinascita della Bonifica” non se ne vede neanche l’ombra, una vasta parte dell’Agro, in maniera trasversale, continua a lamentare quanto sia state e siano tutt’ora dannose le scelte dell’Amministrazione Bruno su tale vicenda. “Può un canale di bonifica per errore diventare un fiume e allagare 800 ettari di territorio? Ad Alghero può”, si chiedono da partito di Sinistra dei Rossomori e ancora, “per un errore cartografico mai rettificato e per uno studio basato sullo stesso errore, un semplice canale di scolo diventa un fiume con tutte le conseguenze che teoricamente ne derivano ma che in pratica bloccano l’agricoltura e lo sviluppo di uno delle porzioni più fertili e coltivate della Nurra“. Domande semplici ripetute da più parti e a cadenza fissa in questi mesi.

“Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”, ricordano sempre dall’agro coloro che reputano tali scelte nefaste per il vero sviluppo e crescita delle Borgate. Una cosa è certa, nonostante annunci e proclami, già dal primo anno di mandato, ancora oggi non è stato approvato definitivamente l’atto e restano invece le maglie dei vincoli che, ad oggi, non possono permettere interventi attesi da anni. A prescindere dal percorso dei prossimi mesi, è chiaro che la palla oramai passerà in mano alla prossima amministrazione che, si spera, agirà per sbloccare interventi utili a creare servizi per il turismo, enogastronomia, agricoltura e anche qualche nuova e moderna struttura ricettiva.

Nella foto l’incontro di un anno fa dell’Amministrazione che annunciò entro gennaio 2018 il Piano sulla Bonifica

S.I.