ALGHERO – Se il territorio non governa i processi, i processi governano il territorio. Un adagio noto e valido per molteplici aspetti della vita. Compresi quelli della sicurezza e intrattenimento. per indicarne solo due. E, quello che sta accadendo negli ultimi mesi, evidenzia ancora di più tale quadro. Ancora di più in una località molto complessa qual è Alghero che passa dall’essere una piccola cittadina, nei mesi freddi, ad esplodere di presenze e popolazione nei quattro mesi estivi.
Una stagionalità che, al netto di annunci e buone intenzioni, è sempre più marcata è comporta diverse e crescenti criticità, in tutti i settori. Per questo, come indicato in apertura dell’articolo e soprattutto evidenziato in questi giorni dal presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso, è indispensabile attuare delle politiche fattive di reale, tangibile e capace “governo del territorio”.
Non annunci o belle parole, ma azioni, atti. Non (solo) cerimonie, ma progetti concreti e soprattutto visione e capacità di interlocuzione con gli stakeholder dei diversi comparti: intrattenimento, sport, imprenditoria, cultura, giornalismo, sport e, ovviamente, politica. Per Sasso, queste “doti” paiono scemare davanti ad una realtà sempre più dura e, come emerso dai gravissimi atti criminali di questi giorni e anche dalla missiva del Bahia, dove oltre palesare la propria posizione, si denunciano numerose illegalità in capo ad altrettante attività presenti ad Alghero, molto preoccupante.
Su questo tema, abbiamo sentito Francesco Sasso. Ecco le sue parole.