SASSARI – “Da quasi due anni denuncio pubblicamente, senza paura e senza tornaconti personali, che la sanità sassarese è un disastro annunciato, una vera e propria bomba ad orologeria pronta a esplodere sulle spalle dei cittadini. Non esiste reparto che non presenti criticità strutturali, organizzative e umane. Non esiste ambito che non sia attraversato da inefficienze, carenze croniche, disservizi, sofferenze evitabili. La sanità, che dovrebbe essere un diritto universale, è diventata un enorme business, capace di assorbire circa l’80% del bilancio della Regione Sardegna, senza che a questo corrispondano servizi adeguati, cure dignitose e trasparenza”.
Parole pesante come macigni quelle di Manuel Pirino, coordinatore della forza di sinistra, a sostegno della Todde e di Mascia e partito dell’assessore regionale Piu, +Europa Sardegna e +Europa Sassari Città Metropolitana sulla situazione della sanità sassarese e sul silenzio delle istituzioni. “È impossibile continuare a fingere di non vedere. La mafia è dentro il sistema – denuncia Manuel Pirino – lo hanno compreso anche i muri degli ospedali, mentre chi avrebbe il dovere di vigilare sceglie troppo spesso il silenzio o la complicità”.
“Esistono gravi responsabilità, che non sono astratte né collettive. Hanno nomi e cognomi, così come hanno nomi e cognomi le promesse fatte negli anni a migliaia di disoccupati, usati come merce elettorale e inghiottiti dalla grande piovra della sanità, senza riforme vere né soluzioni strutturali. Denunciare tutto questo non è populismo. È un dovere civile! È un atto di rispetto verso i pazienti, i lavoratori onesti del sistema sanitario e verso una terra che viene sistematicamente tradita. Viviamo tempi difficili e bui per la Sardegna. Una terra che potrebbe essere un paradiso, ma che continua a essere devastata da mala gestione, corruzione, clientele e assenza di responsabilità. Io continuerò a denunciare! Chi governa ha invece il dovere di rispondere. Il silenzio, ormai, è una colpa” chiude Pirino.