Salta il concerto per Giuni Russo, le parole di Porcu

ALGHERO – In merito alle recenti polemiche sulla mancata realizzazione della serata dedicata ai 40 anni del brano “Alghero”, la Fondazione Alghero ritiene opportuno riportare il dibattito su un piano di chiarezza e rispetto. Il legame tra la città di Alghero e Giuni Russo è autentico, profondo e consolidato nel tempo. Non si tratta di un rapporto occasionale, ma di una relazione culturale e simbolica che l’Amministrazione comunale ha voluto riconoscere concretamente già nel 2014, con l’intitolazione del Mirador sul colle del Balaguer, uno dei luoghi più suggestivi della città. Un gesto significativo, che testimonia quanto Alghero abbia sempre riconosciuto il valore artistico, ma anche promozionale, che la cantante ha rappresentato per il territorio.
Il brano “Alghero”, infatti, ha contribuito a veicolare il nome della città ben oltre i suoi confini, diventando parte dell’immaginario collettivo. Allo stesso tempo, è giusto ricordare come quel brano sia nato anche grazie alla forza evocativa di Alghero stessa: le sue musiche, le spiagge assolate, le sere d’estate, il tramonto caldo e suggestivo, così come le atmosfere raccontate nel testo, hanno rappresentato una fonte di ispirazione straordinaria. Un legame reciproco, dunque, tra artista, territorio e le sue genti. La città di Alghero e la Fondazione avrebbero voluto realizzare questa iniziativa celebrativa: Il tempo intercorso è stato dedicato alla ricerca delle risorse necessarie per garantire un evento all’altezza del valore artistico e culturale di Giuni Russo. Purtroppo, le condizioni per la sua realizzazione non si sono concretizzate. Per questo motivo, riteniamo che le polemiche emerse in questi giorni, apparse strumentali, anche alla luce di condizioni organizzative particolarmente rigide – relative al format proposto, all’individuazione degli artisti e alla richiesta economica complessiva, quantificata in circa 200.000 euro – che non hanno consentito un adeguato confronto, non possano in alcun modo arrecare danno all’immagine della città di Alghero, che con atti concreti ha già dimostrato nel tempo il massimo rispetto e attaccamento nei confronti dell’artista. Al contrario, dispiace che il nome di Giuni Russo venga oggi coinvolto in una controversia che, per le modalità con cui si è sviluppata, appare distante dal suo valore artistico e umano. Un’artista che, per sensibilità e profondità, siamo certi avrebbe scelto di non essere associata a dinamiche divisive, ma piuttosto a momenti di condivisione, cultura e bellezza.

Come sottolinea il presidente, Graziano Porcu: “Alghero ha sempre dimostrato con i fatti il proprio legame a Giuni Russo. Il Mirador a lei dedicato rappresenta un segno concreto e duraturo di questo rapporto. Siamo convinti che la cultura debba unire e valorizzare, non dividere. Per questo, noi, continueremo a lavorare affinché il nome di Giuni Russo sia celebrato nel modo più autentico: attraverso la musica, la memoria e la condivisione. La Fondazione Alghero continuerà a lavorare con impegno per promuovere iniziative culturali di qualità, nel rispetto degli artisti e della comunità, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio identitario della città”.