Nuovo Cra, anziani “vittime” incolpevoli

ALGHERO – “Si conclude il Consiglio Comunale con 10 voti favorevoli e 9 contrari. È stata approvata la delibera per la nuova costruzione del CRA ( centro residenziale anziani) a Fertilia. Invano abbiamo fatto di tutto per dissuadere la maggioranza da questa scelta”. Cosi Donatella Marino dell’Udc che, tra le prime, commenta quanto avvenuto ieri nell’Aula di via Columbano riguardo il Centro Anziani [Leggi]. “Mi spezza il cuore il solo pensiero che i nostri anziani debbano rimanere per molti anni all’ostello della gioventù con tutte le mille criticità presenti in quella struttura. Mi spiace davvero tanto, sono mortificata”.

E lo sdegno e perfino rabbia è condiviso anche da Monica Pulina, consigliere comunale di Centrodestra. “Dopo sette ore di Consiglio, seduta conclusasi alle ore 1.15, non c’è un vincitore, la maggioranza, non c’è un perdente l’opposizione. Ci sono le “vittime” incolpevoli di questa scelta nefasta, i nostri anziani. Saranno infatti costretti a permanere per oltre tre anni (fino al completamento della nuova costruzione) all’Ostello di Fertilia in una situazione a dir poco precaria e certo non confacente al loro fragile equilibrio”.

“La città, mancando il finanziamento, avrà l’ennesima opera pubblica incompiuta e il decadimento di una struttura dal notevole valore storico e culturale. Attualmente l’amministrazione ha a disposizione cinque milioni di euro della rete metropolitana contro gli otto milioni necessari per la nuova costruzione. Senza numeri e con il solito pressappochismo, continuano a propinare alla città scelte scellerate. Insieme ai gruppi di opposizione abbiamo fatto di tutto per far far cambiare idea alla risicata maggioranza, per noi la soluzione ideale era la messa in sicurezza del vecchio Cra. L’unica soluzione con la giusta copertura finanziaria. Tra pochi mesi,la nuova amministrazione, che governerà la città dovrà risolvere questa situazione, voluta e creata da chi ha fatto precipitare la nostra città nell’oblio più totale!”

Nella foto Donatella Marino e Monica Pulina

S.I.