Naufragio Sud Sardegna, dramma in mare: due morti e altri dispersi

CAGLIARI – Nella tarda mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026, la sala operativa di Arbatax, allertata tramite sistema Cospas Sarsat (sistema progettato per assistere le operazioni di ricerca e soccorso in grado di fornire i dati di localizzazione dei mezzi in pericolo) da un presunto affondamento dell’unità da pesca denominata Luigino attivava le ricerche nella zona di interesse circa a 3 miglia nautiche ad est dal porto di S. Maria Navarrese. Nell’immediatezza, preso contatti con il Mp Zeus, poco distante dall’unità ed appartenete alla stessa società armatrice, si apprendeva dell’affondamento del Motopesca Luigino e di n. 2 dispersi in mare. In particolare i due motopesca risultavano in balia delle onde con mare in burrasca con venti provenienti da Nord/Nord Ovest sino a 60 km/h e circa 3 metri di altezza dell’onda. Tali condizioni che rendevano particolarmente pericolosa la navigazione, incrementavano sensibilmente lo stato di pericolo in atto.

La richiesta di soccorso è stata accolta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° M.R.S.C. di Cagliari, ha disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 811. Intanto il comando di bordo del Motopesca Zeus, in contatto con la sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax comunicava di aver recuperato un naufrago in buone condizioni di salute mentre confermava due soggetti dispersi, il Comandante del Motopesca Luigino non riemerso dopo l’affondamento ed una terza persona, rinvenuta deceduta poco dopo l’affondamento ma inghiottita dalle onde.

Una volta sincerati delle condizioni del naufrago recuperato e dell’equipaggio del motopesca Zeus, la Guardia Costiera disponeva il rientro in sicurezza del motopesca nel porto di Arbatax, mentre contemporaneamente iniziavano le ricerche dei dispersi con l’equipaggio della Motovedetta CP811. Considerate le condizioni meteo in atto, particolarmente avverse, il 13° M.R.S.C. di Cagliari disponeva l’impiego di un elicottero Nemo 11 della 4^ Sezione Volo della Guardia Costiera Decimomannu, al fine di ampliare la zona di ricerca. Le operazioni di ricerca dei corpi dei dispersi si protraevano sino alla prima serata dopo il tramonto. Il nuovo inizio delle ricerche è previsto, previa valutazione delle condizioni meteo previste in peggioramento, dalla mattina di domani 12 febbraio 2026 e saranno supportate nuovamente da mezzo aereo.

Nel frattempo sono in corso gli accertamenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento dell’unità, che convoglieranno nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della Navigazione e nelle indagini per la competente Procura della Repubblica di Lanusei.