ALGHERO – “Ieri sera in Consiglio comunale ho voluto condividere una riflessione sul modo in cui facciamo politica e sulla responsabilità che abbiamo nei confronti delle istituzioni e della nostra comunità.
Che cos’è la politica oggi? Solo frenesia, comunicazione rapida, uno schermo da scorrere e una produzione continua di post e video? Oppure può essere ancora un’arte che si impara, un esercizio di democrazia, un patto di rispetto reciproco e un esempio per la cittadinanza?
Credo profondamente nella seconda possibilità. Credo nel ruolo dei partiti, chiamati a formare la classe dirigente, a mantenere viva la connessione tra cittadini e istituzioni e a prendersi cura delle situazioni attraverso il confronto nei luoghi deputati. E credo in una democrazia che, per funzionare, ha bisogno di regole, metodo e responsabilità.
Non si fa politica da soli. E non si fa buona politica personalizzando gli scontri o esasperando le proprie posizioni. Essere parte di una squadra significa comprendere che esperienze, sensibilità e punti di vista differenti possono diventare un valore aggiunto, se affrontati con lealtà e rispetto.
Nel mio modo di vivere l’impegno politico ci sono tre qualità alle quali cerco di affidarmi: pazienza, capacità di studiare e trovare soluzioni, umiltà. L’umiltà, soprattutto, significa riconoscere nell’altro un interlocutore e una persona capace di offrire un contributo alla vita democratica.
Per questo ieri ho rivolto un appello a tutti e, in primo luogo, a chi mi è vicino: torniamo a confrontarci sui temi, gareggiando nello stimarci a vicenda più che nello screditarci l’un l’altro.
Perché alla fine ciò che le persone si aspettano da noi non sono gli scontri, ma la capacità di amministrare, assumersi responsabilità, trovare soluzioni e concretizzare il programma per il quale abbiamo ricevuto la loro fiducia.
È su questo che sono concentrato e su questo voglio continuare a esserlo. E chiedo alla mia maggioranza, tutta, di fare altrettanto”
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero