Giro, Alghero si riscopre bella

ALGHERO – Era necessario l’arrivo del Giro d’Italia per ricordare a tutti quanto Alghero fosse bella? Evidentemente si. Del resto, è piuttosto noto, che gli algheresi non brillino per audacia, dunque hanno sempre bisogno di ulteriori e nuove conferme. Ancora di più se queste arrivano dall’esterno. Ed è così che, in questi giorni di straordinaria vetrina per la Riviera del Corallo con gran parte dei riflettori dei media nazionali ed esteri puntati sul centro catalano, gli elogi su questa porzione della Sardegna si sono sprecati. A partire proprio dagli indigeni che, soprattutto sui social, hanno postato centinaia di foto e commenti tutti estremamente positivi sulla manifestazione e soprattutto sulla propria città. In tanti, per la verità, hanno anhe ricordato dove fosse l’amministrazione in questi tre anni e come mai solo ora siano stati fatti seri e tangibili interventi di abbellimento, ma le pecche in capo a Sant’Anna sono oramai note.

Peccato che, come si dice da anni, solamente di sole e mare non si vive, più. Eventi mondiali, come il Giro, sono un ennesima controprova di questo: Alghero è straordinariamente bella, ma vanno create occasioni strutturali per creare economia, sviluppo e dunque posti di lavoro. Altrimenti tutto resta solamente una bella vetrina, ma poco più. Certo la “Corsa rosa” è stata un’enorme pubblicità per Alghero, ma bisogna lavorare (o come ha scritto un’importante giornalista “pedalare”), e molto, per produrre un’offerta turistica continua e non saltuaria e soprattutto che garantisca chiare ricadute economica. Del resto basterebbe domandare agli hotel (a parte, ovviamente, tutti gli staff del Giro), quanti delle migliaia di turisti giunti ieri al Porto abbiano soggiornato almeno una notte in città? Bar e ristoranti della zona si sono sicuramente avvantaggiati per le ore delle presentazione e poi?

Dunque, ben vengano eventi del genere. Anche se, ovviamente, quello in esame potrebbe ripetersi forse fra altri 100 anni. Ma già col Mondiale del Rally, giunto alla sua quarta edizione si sarebbe dovuto fare molto di più in termini di risposta del territorio e degli enti pubblici, e anche realtà private, per creare maggiore sinergia sempre volta a creare economia dunque posti di lavoro. Altrimenti tutti questi eventi, nel caso specifico Rally e Giro ideati e predisposti alcuni anni addietro, verranno ricordati per i cimeli e sorrisi che bambini e appassionati porteranno dentro di se, i selfie di qualche amministratore alla ricerca di visibilità, qualche attività felice e poco altro. Ma, per far rinascere un territorio, ci vuole molto altro. Come ad esempio, e ce ne siamo accorti tutti in questi giorni, fare la circonvallazione, nuovi hotel, più servizi, intrattenimento e soprattutto la riqualificazione del porto e l’implementazione dei voli dall’aeroporto. Poche, ma fondamentali, cose per uscire la Riviera catalana d’Italia da un novello e diffuso provincialismo. Una cosa è certa: Alghero è bella, bellissima.

Nella foto i bastioni nella giornata di ieri in occasione della partenza del Giro

S.I.