Air Italy smobilita, Regione dice no

OLBIA – “La Regione ha fatto la sua parte per favorire una soluzione positiva della vertenza Meridiana e lo ha fatto, insieme al Governo nazionale, con l’obiettivo di mantenere per la Sardegna un ruolo stabilmente importante nel progetto di crescita della compagnia”. Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru oggi durante l’incontro convocato a Villa Devoto con il vertice del vettore aereo. “Chiediamo dunque alla società di definire meccanismi precisi che, all’interno del piano industriale, garantiscano alla Sardegna benefici in termini di crescita occupazionale e valorizzazione di alte professionalità“, ha continuato il presidente, auspicando un investimento concreto e duraturo a vantaggio della base isolana.

“Non siamo disposti a subire il trasferimento di attività dalla Sardegna al continente e la conseguente perdita di posti di lavoro”, ha aggiunto l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, “per questo abbiamo chiesto ai dirigenti di Air Italy di acquisire i dettagli del nuovo piano industriale al fine di poter misurare le ricadute positive sul tessuto economico dell’isola”. L’assessore ha quindi richiamato il rispetto dell’accordo siglato dalla compagnia e dai sindacati nel 2016 e ha fatto sapere che per questo motivo la Regione chiederà la convocazione del tavolo inter ministeriale anche alla presenza dei lavoratori.

Nella foto la presentazione di Air Italy

S.I.

Metano, Italgas: bacini più vicini

CAGLIARI – Il presidente Francesco Pigliaru con gli assessori Maria Grazia Piras, Edoardo Balzarini e Raffaele Paci hanno incontrato, questa mattina a Villa Devoto, i vertici di Italgas, primo operatore in Italia nella distribuzione del Gas e terzo in Europa. La società, che di recente è subentrata alla CPL Concordia dando nuovo impulso ai lavori per la realizzazione di alcuni dei bacini previsti dal Piano per la metanizzazione, ha illustrato lo stato dell’arte delle reti e dei bacini del gas in Sardegna.

“In questo momento di transizione energetica è importante poter contare sul metano, in Sardegna come altrove – dichiara il presidente della regione Francesco Pigliaru al termine dell’incontro – e finalmente iniziamo a vedere azioni tangibili che ci fanno ben sperare. Dopo anni di trattative e previsioni siamo agli ultimi tasselli: la realizzazione dei depositi e un sistema di reti già interconnesso e digitalizzato è uno scenario che, come abbiamo sentito oggi, è ormai molto concreto”. E ancora. “Italgas ha acquisito 12 bacini, in alcuni dei quali non erano ancora stati avviati i lavori” rende noto l’assessora Maria Grazia Piras. “Auspichiamo che con questo passaggio si possa avere l’accelerazione necessaria per completare l’infrastrutturazione secondaria del gas in Sardegna”.

Nella foto la riunione della Giunta Regionale con Italgas

S.I.

Porti Ogliastra, Piano rifiuti ok

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita nella sala Lussu di Villa Devoto con il presidente Francesco Pigliaru, ha approvato la nuova procedura per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Su proposta dell’assessore del Bilancio Raffaele Paci, è stato deciso di decentrare la responsabilità della presenza dei debiti fuori bilancio in capo alle direzioni generali nei cui assessorati il debito si è creato. Ciascuna direzione, dopo gli accertamenti, trasmette quadrimestralmente i dati alla Giunta. Una volta approvati, i dati vengono “congelati” in attesa di accorparli tutti in un unico disegno di legge che, dopo il parere dell’area legale, viene trasmesso in Consiglio regionale per l’approvazione finale.

Approvato il regolamento sui criteri per gli scrutini per merito comparativo e le disposizioni per il corso e l’esame finale per l’attribuzione della qualifica dirigenziale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Come proposto dall’assessora Donatella Spano, non saranno soggetti a procedura di VIA due impianti fotovoltaici in zona industriale, uno da 0,99 MW presso la stazione elettrica “Ottana” e uno da 4,43 MW nell’area della stazione elettrica “Porto Torres”. Similmente, non sarà da assoggettare a VIA l’installazione temporanea di un impianto mobile di frantumazione e vagliatura per il recupero di rifiuti inerti non pericolosi a Marzaloi, nel Comune di Capoterra, né gli interventi della rete stradale dell’area metropolitana di Cagliari, in particolare in Viale Marconi e svincolo Is Pontis Paris nei comuni di Cagliari, Monserrato, Quartucciu, Quartu Sant’Elena e Selargius.

Approvata l’intesa con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax sull’aggiornamento, per il periodo 2018 – 2020, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto di Santa Maria Navarrese (Baunei) e di Porto Corallo (Villaputzu). In accordo con l’Assessorato del lavori pubblici, è stato infine approvato l’atto di indirizzo che estende, alle procedure di VIA e Verifica concluse precedentemente alla delibera 45/24 del 2017, l’efficacia della disciplina introdotta dal decreto legislativo 104 in materia di valutazione d’impatto ambientale. Approvata, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, la delibera di concessione del nulla osta alla immediata esecutività al bilancio preventivo 2018 -2020 dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa (Area).

Nella foto il porto di Arbatax

S.I.

Patto Alghero-Pesaro, battezza Marras

ALGHERO – È stato siglato oggi, nello splendido giardino fiorito di Nonostante Marras a Milano, il protocollo d’intesa promosso dalle città di Pesaro e Alghero. Il documento che intende promuovere forme di valorizzazione integrata tra le due città è stato firmato infatti non solo dai rispettivi sindaci dei due comuni, Matteo Ricci e Mario Bruno, ma anche dallo stilista Antonio Marras. L’accordo servirà non solo a promuovere lo sviluppo culturale e turistico delle due città che condividono un’anima culturale dinamica, ma anche a valorizzare le realtà migliori del territorio. Da qui l’idea di chiamare Antonio Marras, fiero cittadino di Alghero e genio creativo e versatile, a collaborare con la città di Pesaro che quest’anno celebra il 150° anniversario della morte del musicista Gioachino Rossini e che è stata nominata Città della Musica dall’Unesco. Uno stile dinamico e semplice allo stesso tempo accomuna Rossini e Marras, capaci entrambi, seppur in tempi e con mezzi diversi, di coinvolgere un pubblico ampio, di parlare alle persone, di affascinare e di far sognare. “Rossini è un testimonial della bellezza italiana in tutto il mondo e questo posto a Milano è luogo ideale di contaminazione.

La stessa contaminazione dell’intero lavoro di Marras e la stessa che questo protocollo d’intesa vuole promuovere tra due città unite non solo dalla musica, ma da un’indole creativa che vede nell’unione una forza motrice” ha detto Matteo Ricci, sindaco di Pesaro. Stare vicini e collaborare per dare speranza e una nuova spinta al Paese. Ne è convinto anche il sindaco di Alghero, Mario Bruno: “Questo protocollo è una bella opportunità di scambio. Antonio Marras non è solo un testimonial, il suo impegno nei confronti della città di Alghero è concreto e adesso lo sarà anche per Pesaro, così come la Città di Pesaro coinvolgerà Alghero nelle celebrazioni dell’anno Rossiniano a cominciare da un primo evento in Settembre”.

E così mentre la città di Pesaro porta avanti le tante iniziative dedicate al compositore, tra le quali il Rossini Opera Festival di quest’estate e l’apertura del nuovo Museo Rossiniano il prossimo autunno, e omaggi di vari artisti tra i quali Elio di Elio e le Storie Tese, Patti Smith, Asaf Avidan e Luca Zingaretti, Antonio Marras ha concluso l’incontro assicurando il suo sostegno: “Siete un po’ incoscienti a chiedere a me questo impegno così importante, ma le iniziative che volete portare avanti e l’idea alla base sono straordinarie, quindi ora metabolizzo e mi metto subito a pensare a qualcosa”. Il sindaco Matteo Ricci sarà ad Alghero in occasione dell’International Jazz Unesco a fine mese e in particolare domenica 29 aprile (alle ore 16) parteciperà alla conferenza sulle città creative Unesco con i sindaci di Bologna, Virginio Merola, e di Alghero Mario Bruno, con Francesca Merloni Ambasciatore Unesco per le città creative e Carlo Pesaresi, direttore del meeting Mondiale Unesco 2019 che si terrà a Fabriano.

Nella foto il momento della firma nel giardino di “Nonostante Marras”

S.I.

Fondi gruppi, due anni a Milia

CAGLIARI – Una condanna, un patteggiamento e dodici rinvii a giudizio. Si è conclusa così l’udienza di oggi davanti al Gup del Tribunale di Cagliari, Roberto Cau, nei confronti ex-consiglieri regionali della Sardegna accusati di peculato aggravato nell’ambito delle inchieste sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi dell’Assemblea isolana. Il giudice ha inflitto due anni di reclusione all’ex assessore dell’Udc Sergio Milia, assistito dagli avvocati Luigi Concas e Nicola Satta. Per lui il Pubblico Ministero Marco Cocco aveva chiesto 4 anni ma il Gup, dopo una breve camera di consiglio, e vista la definizione del rito abbreviato, ha concesso tutte le attenuanti e dimezzato la pena. “Sentenza più equilibrata, ma comunque molto severa – ha commentato l’avvocato Nicola Satta, uno dei difensori di Milia – Aspetteremo le motivazioni e valuteremo in seguito se proporre appello”.

Accolte tutte le richieste di rinvio a giudizio per gli ex esponenti dell’Udc e di Fortza Paris finiti sotto indagine. Il 13 luglio prossimo dovranno comparire davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale Eugenio Murgioni, Pasquale Onida e Silvestro Ladu (già condannato in un altro filone di inchiesta) tutti di Fortza Paris; Giorgio Oppi, Sergio Marracini, Franco Cuccu, Tore Amadu, Antonio Cappai, Andrea Biancareddu, Alberto e Vittorio Randazzo, Roberto Capelli, esponenti dell’Udc. Il giudice ha poi definito il patteggiamento per l’ex Udc Sergio Obinu: dopo aver restituito circa 250 mila euro, l’esponente centrista ha concordato due anni di reclusione con pena sospesa.

Nella foto l’ex-consigliere regionale Sergio Milia

S.I.

“Candidato Sindaco, fare presto”

ALGHERO – “A quasi un anno dalle prossime elezioni comunali i partiti dell’area moderata cercano di organizzarsi sviluppando un lavoro che possa trovare risposte positive ed adeguate per tutte le componenti del centrodestra, pur rilevando sicura univocità su programmi, contenuti, priorità che siano di impegno per tutte le forze politiche, non possiamo non rilevare come, la pur legittima volontà delle stesse, nel proporre un proprio candidato a sindaco, possa portare ancora e per l’ennesima volta ad incontri sterili, inutili, poco chiari e definitivi sulla scelta del candidato a sindaco”. Sono i Riformatori Sardi, tramite uno dei loro leader, già consigliere comunale e libero professionista, Alberto Zanetti, a puntare dritti sulla questione centrale delle prossime elezioni comunali: l’indicazione della figura adatta a ricoprire il delicato ruolo di sindaco. Un’indicazione per tempo e non legata a dinamiche vetuste derivanti da tatticismi oramai fuori tempo e superati dagli accadimenti politici degli ultimi anni.

“Noi riformatori ritenendo dignitosamente legittimo ogni nome sin qui appena sussurrato, non possiamo non ribadire come ciò che dobbiamo evitare é arrivare all’ultima settimana utile senza un candidato certo. La città ha bisogno di conoscere per tempo, attraverso una continua e quotidiana azione di tutte le forze politiche convergenti ad un progetto, il “prescelto” per guidare la città”.

“Appunto per questo riteniamo imprescindibile e di sostanziale importanza scegliere da subito una figura che sia garante ed apprezzata da tutto il polo moderato. Se così non fosse,se non ci fosse una universale condivisione, se non si dovesse per tempo arrivare a condividere, tutti, una persona di alto profilo, allora saremo costretti a seguire la via delle primarie (da noi per primi caldeggiata) ed attraverso la consultazione delle stesse, accettare senza se, senza ma, il candidato maggiormente votato che dovrà essere espressione di tutti coloro che parteciperebbero alle stesse”.

“Questo è l’auspicio che noi sommessamente rivolgiamo a tutti coloro che serenamente,senza infingimenti o peggio accordi in altre stanze (come già accaduto in passato) vogliano arrivare a riconquistare dopo anni di ritardo la guida politica della città di Alghero. Certi che il tempo degli attendismi, della poca chiarezza siano finiti e appartenenti ad una vecchia politica, a tal fine con rinnovato impegno proporremo alle forze interessate un cronoprogramma stringente funzionale a quanto auspicato”.

Nella foto Alberto Zanetti

S.I.

Rugby, attesa Capoterra-Amatori

ALGHERO – Questa è una delle settimane di preparazione più sentite e dure di tutto il campionato. E’, infatti, la settimana che precede il derby di Sardegna. Capoterra e Alghero si affronteranno nella diciannovesima giornata e sarà come sempre una “battaglia sportiva” che darà vita ad uno spettacolo per tifosi e amanti della palla ovale.

L’Alghero arriva a questa gara reduce da una larga vittoria su Piacenza che l’ha riportata al secondo posto dietro un Cus Milano che si sta dimostrando davvero forte e che ha fatto suo anche lo scontro diretto con il Biella. La situazione della classifica non è quindi facile per gli algheresi che devono ancora incontrare le dirette concorrenti Monferrato e Biella, la prima fuori casa e l’altra a Maria Pia nell’ultima giornata di campionato. La formazione del capo di sotto, invece, ha perso di soli 3 punti in casa del Lumezzane subendo uno stop a tutta una serie di risultati positivi che ne stanno caratterizzando il girone di ritorno.

Un obiettivo è un obiettivo e va inseguito fino alla fine ma l’Alghero rugby sa anche che domenica la sfida sarà davvero dura anche perché, in casa del Capoterra, i catalani non vincono da svariati anni. “Andiamo a Capoterra sapendo quello che ci stiamo giocando – ha affermato il vice presidente dell’Alghero Alessandro Pesapane – ma ci andiamo anche consapevoli del fatto che per noi sarà difficile portare via punti dal loro campo. Sono una squadra forte che sta facendo davvero bene in questo girone di ritorno. In questa stagione dove la serie A è stata posta come obiettivo, ci rendiamo conto che questa gara rappresenta uno scoglio difficile da superare. Comunque ce la giocheremo”.

S.I.

Droga per 2milioni di euro: arresti

CAGLIARI – I Carabinieri hanno sgominato i vertici di un’organizzazione dedita alla produzione, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. La banda, formata da cinque persone, tutte pregiudicate, era a capo di altre 16 persone già arrestate a seguito di un’indagine denominata “Sacro e profano”. Era in corso dalle ore 05.30 di stamattina, nelle province di Cagliari, Sassari e Torino. 80 militari circa del Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari e di quelli di Sassari e Torino, con l’ausilio dell’11° Nec di Cagliari-Elmas e di unità cinofile antidroga (1 della Compagnia CC di Cagliari e 2 dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna), hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali (due in carcere, una agli arresti domiciliari e due obblighi di dimora) nei confronti di altrettanti soggetti (tutti con precedenti) ritenuti responsabili di “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Contestualmente è stata data esecuzione anche a 14 decreti di perquisizione domiciliare (province di Cagliari e Sassari).

I provvedimenti sono stati eseguiti a Quartu S. Elena (CA), nei confronti di: Fabrizio Serra, 47enne di Quartu Sant’Elena (custodia cautelare in carcere), Efisio Mattana, 50enne residente a Quartu Sant’Elena (obbligo di dimora). A Candiolo (TO), nei confronti di: Raffaele Giordano, 47enne originario di Castellammare di Stabia, residente a Candiolo (custodia cautelare in carcere). A Selargius (CA), nei confronti di: Andrea Sanna, 43enne cagliaritano (arresti domiciliari). A Nichelino (TO), nei confronti di: Fernando Ferreri, 39enne residente a Nichelino (obbligo di dimora).

I provvedimenti scaturiscono dagli esiti dell’indagine, convenzionalmente denominata “Sacro e Profano”, condotta da marzo 2014 a giugno 2015 dal Norm della Compagnia di Quartu Santt’Elena, sulla base di una attività della Stazione CC di Selargius, che ha consentito di: mettere in evidenza un ben strutturato e organizzato traffico di sostanze stupefacenti che, in partenza dalla Spagna (Barcellona) e passando per una base operativa della provincia di Torino, era destinato all’Isola (per lo più provincie di Sassari e, in misura maggiore, Cagliari), assicurare alla giustizia 16 persone tra corrieri e spacciatori, recuperare e sequestrare complessivamente 278 kg di hashish e 2,7 kg di marijuana (il riscontro più significativo si è avuto il 9 luglio 2014, quando i militari del Norm della Compagnia di Quartu hanno intercettato un Tir con targa spagnola sbarcato a Porto Torres, proveniente da Barcellona, e contenente 244 kg di hashish, quantificare il giro di affari intercettato in valori prossimi ai 2 milioni di euro.

Nella foto le immagini riguardanti l’operazione diffuse dai Carabinieri

S.I.

CasaPound denuncia degrado

SASSARI – CasaPound denuncia la situazione di totale degrado in cui versa la scuola di via Manzoni a Sassari, a cominciare dal suo campo di calcetto. “Fa sorridere che la dirigente scolastica abbia in passato pubblicamente definito il campetto scolastico come occasione di inclusione per gli immigrati, mentre a dirla tutta ricorda più un monumento al degrado dell’istituzione scolastica”, afferma Andrea Farris, coordinatore cittadino di CasaPound Italia, che spiega: “Le recinzioni sono danneggiate in più punti, l’erba sintetica del campo è strappata, ci sono rifiuti ovunque mentre le reti superiori sono invase da oggetti pronti a cadere, che mettono a repentaglio la sicurezza dei piccoli alunni dell’istituto”.

“Ma quello che fa più rabbia ed esige giustizia – continua Farris – è la mancanza di vergogna con cui una istituzione espone la bandiera regionale e quella nazionale completamente a brandelli, insegnando di fatto ai propri studenti la noncuranza per le proprie origini e per la storia scritta dai nostri padri”. “Chiediamo che la scuola ripristini immediatamente le bandiere – conclude Farris – e speriamo che si provveda nel più breve tempo possibile ai lavori di manutenzione del campetto, per restituirlo, sicuro e pulito, agli alunni della Manzoni”.

Nella foto l’area della scuola di via Manzoni

S.I.

Diabete: passi avanti, ma in ritardo

CAGLIARI – “Siamo moderatamente soddisfatti, perché è evidente che le nostre interrogazioni e mozioni iniziano a produrre gli effetti desiderati. Ma ci chiediamo: per la distribuzione gratuita di questi dispositivi non poteva decidere dallo scorso anno l’Assessore?”. Così il Consigliere Regionale Marco Tedde, protagonista assieme ai colleghi di Forza Italia di una quotidiana battaglia a difesa degli diabetici sardi, commenta la decisione assunta ieri dalla Consulta regionale della Diabetologia, convocata d’urgenza a seguito delle forti pressioni del Consigliere regionale, che ha detto ‘sì’ al rilascio gratuito del dispositivo per il monitoraggio della glicemia. Una decisione che secondo l’assessorato della sanità si tradurrà, per i diabetici sardi di tipo 1 e 2, in un risparmio di 125 euro al mese. “È solo un primo passo. Adesso monitoreremo i tempi di attuazione di questa tradiva decisione. E lavoriamo ancora affinché vengano distribuiti gratuitamente i microinfusori di insulina come accade in tutte le regioni italiane, e perché venga consentito l’utilizzo dei farmaci di nuova generazione che oggi vengono vietati da una Commissione del Prontuario Terapeutico Regionale (PRT), che paradossalmente -denuncia Tedde- non presenta al suo interno specialisti in diabetologia”.

“Continueremo a combattere contro la insufficiente gestione regionale dei problemi creati dal diabete, che in Sardegna colpisce direttamente circa 100.000 persone e indirettamente circa un quarto dei sardi, con un’incidenza che risulta fra le più alte al mondo. Siamo convinti -commenta l’ex sindaco di Alghero- che con la nostra azione politica riusciremo a far comprendere a Pigliaru e Arru che questa arretratezza sanitaria della Sardegna provoca si riduzioni di impegno finanziario immediato, ma aumenta le ospedalizzazioni per complicanze croniche della malattia con conseguenze sanitarie devastanti e costi sociali elevatissimi -chiude Tedde-.”

Nella foto un dispositivo per controllo glicemia

S.I.