“Aeroporto Cagliari, protesta lavoratori: sciopero il 19 maggio”

CAGLIARI – “Dopo l’esito negativo dell’incontro svoltosi il 23 aprile in Prefettura a Cagliari, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI hanno proclamato una prima azione di sciopero di 4 ore per il personale del Gruppo Sogaer dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Lo sciopero si terrà il 19 maggio 2026 dalle 11 alle 15. Contestualmente è stata indetta anche l’astensione da tutte le prestazioni di lavoro straordinario e supplementare dalle 00.01 del 24 aprile alle 23.59 del 19 maggio.
Proclamazione prima azione di sciopero e astensione dal lavoro straordinario del personale del Gruppo Sogaer – aeroporto di Cagliari.
Secondo le sigle sindacali, il confronto in Prefettura ha evidenziato ancora una volta l’assenza di risposte concrete da parte aziendale sui temi al centro della vertenza: premio di risultato, lavaggio dei DPI, ferie, maggiorazione domenicale e, più in generale, il rispetto delle condizioni di lavoro e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
“L’azienda continua a rinviare, a sottrarsi alle proprie responsabilità e a non misurarsi nel merito con richieste giuste e fondate”, dichiarano FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI. “Per questo la mobilitazione si rafforza: perché nasce da problemi reali e dalla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono l’operatività dello scalo”.
La vertenza, aggiungono, non riguarda solo aspetti economici, ma investe anche un principio più generale di rispetto del lavoro, riconoscimento dei diritti e qualità delle relazioni industriali. “La mobilitazione rappresenta una scelta necessaria per ristabilire un equilibrio in un confronto che, fino a oggi, l’azienda ha affrontato senza una reale volontà di trovare soluzioni vere”
Mentre il dibattito pubblico si concentra sulla possibile privatizzazione dello scalo di Cagliari e su un management ormai prossimo alla scadenza, si rischia di relegare in secondo piano le prospettive e le condizioni dei lavoratori. Un aspetto che, al contrario, riteniamo centrale e imprescindibile per garantire il corretto funzionamento dell’aeroporto.

Le organizzazioni sindacali precisano infine che la protesta si svolgerà nel rispetto della normativa vigente, con garanzia delle prestazioni indispensabili e dei servizi minimi essenziali, in particolare per le attività aeroportuali e i servizi di sicurezza.
Proclamazione prima azione di sciopero e astensione dal lavoro straordinario del personale del Gruppo Sogaer”.

FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI

“Norme scadute e problemi reali: il paradosso degli invasi in Sardegna”

CAGLIARI – “Si sta avvicinando l’estate ed è sempre più allarmante la gestione dei piccoli invasi. Infatti la disciplina degli sbarramenti di piccola altezza in Sardegna, regolata dalla L.R. n. 12/2007 e
modificata dalla L.R. n. 9/2023, continua a rappresentare una materia complessa, sospesa tra
esigenze di sicurezza e difficoltà applicative ormai strutturali.
L’ultima proroga, prevista dall’art. 91 della L.R. n. 9/2023, ha fissato il termine per la regolarizzazione
al 30 settembre 2024, termine ormai scaduto senza che risulti, ad oggi, un nuovo intervento
legislativo.
Si tratta di una questione che non può essere affrontata con automatismi o ulteriori rinvii non
accompagnati da una revisione organica del sistema.
Gli invasi interessati, infatti, non sono semplici opere minori, anche perchè in molti territori svolgono
funzioni strategiche e imprescindibili, tra cui:
• il supporto alla prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, in coerenza con la
pianificazione regionale AIB;
• il sostegno alla fauna selvatica e all’abbeveraggio del bestiame, con ricadute dirette sul
comparto agro-pastorale;
• il contributo alla mitigazione della crisi idrica stagionale, fenomeno noto e documentato
da anni negli strumenti di programmazione regionale.
In questo contesto, l’assenza di una soluzione definitiva rischia di generare un paradosso
amministrativo con infrastrutture funzionali al territorio che diventano formalmente irregolari per
l’impossibilità, nei fatti, di completare le procedure nei tempi stabiliti.
Ossia la burocrazia è più forte dei bisogni reali.
Per questo è stata depositata un’interrogazione consiliare per chiedere alla Giunta regionale quali
iniziative intenda assumere o nuova proroga o finalmente una riforma strutturale della materia, con
supporti finanziari ad hoc!”.

Piero Maieli, consigliere regionale Forza Italia

Sassari, presentato il Piano Regionale dei Servizi alla Persona

ALGHERO – Nel pomeriggio si è svolta a Sassari, nella cornice del Palazzo di Città e del Teatro Civico, la sesta tappa del percorso di presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona (PRSP), alla presenza della Presidente della Regione e Assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, davanti a una platea composta da rappresentanti istituzionali del territorio, dirigenti sanitari, referenti e operatori dei PLUS. L’illustrazione della parte tecnica del Piano è stata affidata alla direttrice generale delle Politiche sociali dell’Assessorato regionale della Sanità, Francesca Piras.

Al centro dell’incontro, il tema dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali a livello territoriale, con particolare riferimento all’attuazione del DM77 e al rafforzamento delle strutture di prossimità, come case e ospedali di comunità, in un’ottica di miglioramento della presa in carico dei cittadini.

Nel suo intervento, la Presidente Todde ha sottolineato il momento di transizione che il sistema regionale sta attraversando, tra la fase conclusiva del PNRR e la necessità di rinnovare un impianto delle politiche sociali ormai datato: “Siamo in un contesto di passaggio: da una parte la chiusura del PNRR, che porterà sui territori le case e gli ospedali di comunità, dall’altra un piano dei servizi alla persona che risale a oltre vent’anni fa e che necessita di essere aggiornato.”

La Presidente ha quindi evidenziato come il nuovo PRSP rappresenti un’opportunità per rafforzare il dialogo con i territori e superare le criticità legate alla frammentazione dei servizi: “Abbiamo ritenuto fondamentale riaprire un confronto strutturato con i territori per combattere la frammentazione dei servizi e rendere più chiara e accessibile l’offerta. La Sardegna investe molto nel welfare, ma spesso la distribuzione disomogenea dei servizi rende difficile la piena fruizione delle risorse disponibili.”

Un passaggio centrale del Piano riguarda il rafforzamento dell’integrazione tra ambito sanitario e sociale, in particolare nei momenti più delicati del percorso assistenziale: “Dobbiamo lavorare sempre di più sull’integrazione tra il lavoro dei PLUS e la presenza sanitaria sul territorio, soprattutto nelle fasi di transizione come le dimissioni protette, il rientro a domicilio o l’assistenza domiciliare integrata. È proprio in questi passaggi che emergono le principali criticità.”

Particolare attenzione è stata posta anche al tema della salute mentale, che richiede un approccio integrato e non settoriale: “Ci sono ambiti, come la salute mentale, che non possono essere affrontati separando rigidamente dimensione sociale e sanitaria. Serve una presa in carico realmente integrata.”

La Presidente ha inoltre ribadito la volontà dell’Amministrazione regionale di costruire un Piano condiviso, attraverso un percorso partecipativo diffuso su tutto il territorio: “Questo non è un piano calato dall’alto, ma uno strumento che vogliamo costruire insieme ai territori. Il percorso che stiamo portando avanti serve proprio a raccogliere proposte, criticità ed esigenze reali, che saranno integrate nella versione finale del Piano.”

Dal punto di vista finanziario, il PRSP si configura come un programma ambizioso, con una dotazione complessiva significativa: “Parliamo di un piano triennale da un miliardo e mezzo di euro, tra fondi regionali, nazionali ed europei, che punta a rafforzare e rendere strutturali le misure già avviate, migliorando la qualità della sanità territoriale.”

Infine, la Presidente ha richiamato la necessità di un approccio integrato anche tra diverse politiche pubbliche, oltre i confini assessorili: “Non possiamo più ragionare per compartimenti stagni. Stiamo lavorando in integrazione anche con altri settori, come quello dei trasporti, perché servizi come le case di comunità devono essere realmente accessibili. In questa direzione stiamo valutando anche strumenti come il taxi sociale, per garantire una piena fruibilità dei servizi.

Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi giorni con le ultime due tappe del roadshow di presentazione del PRSP, a Oristano e Tortolì.

Plus, incontro a Sassari: presente la Todde

SASSARI – Oggi, lunedì 20 aprile, alle 16, nel Palazzo di Città di Sassari, si terrà la terzultima tappa del percorso di presentazione del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, alla presenza della Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. Quello di Sassari è il sesto di otto incontri territoriali promossi dalla Regione per illustrare la bozza del Piano e proseguire il confronto con i territori, coinvolgendo sindaci, amministratori locali, Ambiti PLUS, direttori dei Distretti sociosanitari, direttori generali e direttori sociosanitari delle ASL, insieme ai responsabili tecnici dei PLUS. A quasi vent’anni dall’approvazione dell’ultimo Piano regionale dei servizi alla persona, la Regione ha avviato un percorso di condivisione finalizzato alla costruzione di uno strumento di programmazione aggiornato, coerente con il Programma regionale di sviluppo 2026-2029 e fondato sull’integrazione tra servizi sociali e sociosanitari. La bozza del Piano è stata predisposta con il coinvolgimento dei principali attori istituzionali del territorio e con il contributo delle strutture regionali competenti sui temi della salute, delle politiche abitative, dell’istruzione e del lavoro.

Nuovo sito web per l’Aou di Sassari

SASSARI – Si rinnova completamente il sito istituzionale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, che si presenta con una nuova organizzazione dei contenuti, una grafica aggiornata e una struttura pensata per rendere più facile e immediato l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini. Si è concluso il processo di migrazione dei contenuti dal vecchio portale al nuovo sito, un lavoro complesso che ha coinvolto tutte le strutture aziendali e che ha richiesto diversi mesi di attività. A partire dal 21 aprile, tutte le informazioni relative a servizi, prestazioni, strutture e attività dell’Azienda saranno disponibili in un unico spazio digitale, più ordinato e facilmente consultabile. Il progetto, curato da SardegnaIT ha previsto una revisione complessiva del sito, con l’obiettivo di offrire uno strumento chiaro, accessibile e semplice da utilizzare. Il nuovo portale è stato realizzato seguendo standard nazionali che garantiscono uniformità e coerenza tra i siti delle pubbliche amministrazioni (design system), ed è stato progettato mettendo al centro le esigenze degli utenti, per facilitare la ricerca delle informazioni e la fruizione dei servizi (approccio user centered). Questa impostazione consente di garantire anche una piena omogeneità con i portali delle altre aziende sanitarie della Regione Sardegna, offrendo ai cittadini un’esperienza digitale uniforme e riconoscibile su tutto il territorio. La piattaforma è inoltre ottimizzata per la consultazione da smartphone e dispositivi mobili, permettendo un accesso rapido a notizie, servizi e contatti. «Il nuovo sito rappresenta uno strumento strategico per rafforzare il dialogo tra l’Azienda e le cittadine e i cittadini – ha dichiarato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari –. Abbiamo voluto realizzare una piattaforma più chiara, accessibile e trasparente, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze informative dell’utenza e di accompagnare il percorso di innovazione digitale dell’Aou. Si tratta di un progetto in continua evoluzione, che potrà essere ulteriormente migliorato anche grazie ai contributi e alle segnalazioni di cittadini e operatori». Dal punto di vista organizzativo, il sito si articola in sei principali aree tematiche: “Azienda”, con le informazioni sull’organizzazione; “Albo pretorio”, dedicato agli atti amministrativi; “Strutture sanitarie”, con le sedi e i servizi disponibili; “Servizi”, con le principali prestazioni per il cittadino; “Notizie”, per gli aggiornamenti sulle attività aziendali; e “Amministrazione trasparente”, per garantire l’accesso ai dati e ai documenti pubblici. Particolare attenzione è stata dedicata alla sezione “Contatti”, che consente di reperire facilmente indirizzi email e numeri telefonici delle strutture e alla navigazione, resa più intuitiva grazie a un sistema di ricerca interno e a percorsi semplici e guidati. I contenuti sono stati riorganizzati per essere più chiari, completi e leggibili, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti e facilitare l’orientamento all’interno del sito. È inoltre presente una sezione di approfondimento su tematiche specifiche, destinata ad arricchirsi progressivamente. Il nuovo sito sarà raggiungibile il prossimo 21 aprie all’indirizzo www.aousassari.it

Pescato senza tracciabilità, sequestro a Cagliari

CAGLIARI – Proseguono senza sosta le attività di monitoraggio e controllo lungo l’intera filiera agroalimentare sarda. Nell’ambito del Piano Operativo disposto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza di Cagliari hanno condotto un’operazione congiunta mirata a garantire la tracciabilità dei prodotti ittici e salvaguardare l’eccellenza del “Made in Italy”. Il coordinamento in atto tra la Direzione Marittima e il Reparto Operativo Aeronavale delle Fiamme Gialle ha consentito di individuare, in provincia di Cagliari, uno stabilimento di stoccaggio e commercializzazione di prodotto ittico che, al momento del controllo, deteneva oltre 1.200 kg di prodotto non conforme agli standard previsti dalle normative vigenti, sia per la tracciabilità che per le modalità di conservazione. Il pescato, posto immediatamente sotto sequestro dai militari, infatti, era privo delle etichette obbligatorie che ne certificano l’origine, la zona di cattura o di allevamento ai sensi delle vigenti direttive europee.

L’intervento, grazie alla preziosa collaborazione del personale del Servizio Igiene Alimentare di Origine Animale dell’ASL di Cagliari e della Polizia Municipale di Quartu Sant’Elena, ha permesso di riscontrare anche carenze nelle autorizzazioni sanitarie ed edilizie della struttura sede della ditta, posta anch’essa sotto sequestro cautelare in attesa del ripristino delle condizioni di idoneità previste dalla legge. Le irregolarità emerse durante i controlli hanno portato alla contestazione di numerose violazioni amministrative. Per il titolare della società sono così scattate le sanzioni previste dalla normativa vigente. A seguito delle verifiche condotte dal personale dell’ASL, il pesce sequestrato è stato dichiarato non idoneo al consumo e sarà pertanto avviato a distruzione. L’operazione, condotta nell’abito delle attività svolte congiuntamente dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza, si pone l’obiettivo prioritario e sempre più capillare di tutelare la salute dei consumatori nonché salvaguardare il marchio “Made in Italy”, supportando, al contempo, la sana economia del territorio attraverso il rispetto delle regole.

Presentato il Piano regionale dei servizi alla persona

CAGLIARI – Si è svolto ieri, negli spazi del Teatro Comunale di Sanluri, il quarto appuntamento territoriale dedicato alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona, il nuovo strumento strategico con cui la Regione Sardegna intende rilanciare e riorganizzare l’intero sistema dei servizi sociali e sociosanitari.

All’incontro ha preso parte una numerosa platea composta da sindaci, responsabili tecnici, operatori dei PLUS e rappresentanti della ASL, a conferma del forte interesse e della partecipazione attiva dei territori al percorso di costruzione del Piano.

Al tavolo dei relatori sono intervenuti il presidente della Provincia del Medio Campidano e sindaco di Guspini, Giuseppe De Fanti, e Stefano Ferreli, capo di Gabinetto dell’Assessorato regionale della Sanità, in rappresentanza della Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità. Il Sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, ha anticipato l’apertura dei lavori portando i suoi saluti ai presenti

L’illustrazione del Piano è stata affidata alla Direttrice generale delle Politiche Sociali, Francesca Piras, che ha presentato i contenuti e gli obiettivi del documento, sottolineando la volontà della Regione di avviare una nuova fase di programmazione dopo oltre vent’anni di assenza di una pianificazione organica di settore.

Il Piano nasce infatti con l’obiettivo di ricostruire un sistema integrato e coerente dei servizi alla persona, capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle comunità locali. Centrale, in questo processo, è il ruolo degli enti locali, ai quali si intende restituire una funzione piena e operativa nella programmazione e gestione dei servizi.

Il percorso di presentazione territoriale, giunto alla sua quarta tappa, è concepito come uno spazio aperto di confronto e ascolto, finalizzato a raccogliere contributi, osservazioni e proposte da parte degli amministratori e degli operatori. Un approccio partecipativo che punta a costruire un Piano realmente condiviso “dal basso”, valorizzando l’esperienza e la conoscenza dei territori.

L’obiettivo è quello di riconnettere in modo stabile ed efficace il lavoro della Regione con quello dei Comuni e dei PLUS, rafforzando la governance complessiva del sistema e migliorando la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il ciclo di incontri proseguirà con la prossima tappa in programma a Nuoro, dove continuerà il confronto con i territori per arrivare alla definizione condivisa del Piano Regionale dei Servizi alla Persona.

La Sfirs apre una sede a Sassari

SASSARI- La Sfirs potenzia la sede di Sassari rilanciando i servizi per le imprese del nord Sardegna con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema finanziario locale, dialogando con il sistema dei Comuni, delle associazioni di categoria e dei professionisti. La Società finanziaria della Regione Sardegna rafforza la sua presenza in un territorio strategico per lo sviluppo dell’isola, con un forte peso economico e con una significativa presenza di filiere agroalimentari, manifatturiere e vocate all’export.

La Sfirs avvia così quella che i vertici hanno definito la sua “terza epoca”, inaugurando la fase di agenzia di sviluppo per un sistema di finanza complementare, implementando l’offerta del credito bancario. Questo il messaggio principale lanciato oggi a Sassari dal presidente Sfirs, Riccardo Barbieri, aprendo la tavola rotonda “La finanza trasforma il territorio – Sassari al centro delle nuove opportunità”, organizzata per rilanciare anche logisticamente la presenza della società in house della Regione nel nord dell’Isola. “Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Barbieri – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della Sfirs non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina, utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.

Con oltre 500 milioni di euro di fondi regionali gestiti e un organico di 75 professionisti qualificati, destinati a diventare 100 in tempi brevi, la Sfirs consolida il proprio ruolo di principale intermediario pubblico a supporto dello sviluppo economico della Sardegna. Attualmente, la società opera attraverso due sedi operative, mentre 20 risorse sono impegnate presso gli uffici della Regione in attività di assistenza tecnica alle misure di intervento. Tra gli strumenti finanziari gestiti dalla società in house della Regione: 42 milioni di euro sono destinati ai contratti d’investimento; 55 milioni per il fondo Sardinia Fintech, che include misure come invoice trading, minibond e credito di filiera; 20 milioni per investimenti diretti; 25 milioni per i fondi Fipi dedicati alla patrimonializzazione; 30 milioni per il nuovo fondo di Venture capital. A proposito di progetti, il direttore generale Sfirs Massimo Concas ha spiegato come sia importante guardare a questo territorio: “Abbiamo raccolto l’esigenza della nuova governance e soprattutto degli imprenditori di avvicinarci noi su questa parte dell’Isola e non più viceversa, iniziando a valutare le loro proposte operative. Ci saremo anche fisicamente con tutti gli strumenti della finanza complementare per dare più possibilità e ascolto al tessuto produttivo locale”.

Un plauso all’iniziativa della Sfirs di investire nel nord Sardegna è arrivato da tutti i partecipanti alla tavola rotonda. Riccardo De Lisa (Università di Cagliari) ha insistito sulla chiamata a raccolta degli attori che possono offrire competenze e formazione, mettendo sul tavolo tutto l’expertise per generare sviluppo nel territorio. Marco Naseddu (Centro regionale di programmazione) ha illustrato le possibilità e gli strumenti dei Fondi europei a cui possono accedere le imprese, appellandosi al fatto che con loro “si instauri un dialogo costruttivo”. Marco Scanu (presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sassari) ha sottolineato che un presidio della Sfirs a Sassari “è necessario per costruire connessioni e fondamentale per contribuire anche a uno scambio di informazioni, ribadendo il ruolo e la collaborazione dei professionisti per favorire iniziative che generano valore aggiunto nel nord Sardegna”. Ha chiuso i lavori l’assessore regionale del Bilancio e credito, Giuseppe Meloni: “La giornata di oggi è uno dei primi segnali effettivi e operativi della mission del nuovo corso Sfirs. All’inizio del nostro mandato avevamo raccolto diverse manifestazioni di sofferenza su quello che avrebbe potuto fare la Società in house ma che negli anni è rimasto sulla carta. Oggi diamo inizio al nuovo corso, con una Sfirs che si affaccia finalmente anche al territorio che non significa solo Cagliari”

Giornata del Mare, iniziativa della Guardia Costiera di Bosa

BOSA – In occasione della Giornata del Mare 2026, l’Ufficio
Circondariale Marittimo di Bosa ha promosso un’iniziativa educativa rivolta agli alunni
della Scuola Primaria “Sherer” di Bosa, nell’ambito delle attività istituzionali di
sensibilizzazione alla cultura del mare e alla tutela dell’ambiente marino.
La mattinata ha preso avvio con un momento dedicato all’educazione ambientale,
incentrato sull’importanza di preservare l’ecosistema marino attraverso comportamenti
responsabili e consapevoli.
Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha illustrato ai bambini le
funzioni istituzionali della Guardia Costiera, con particolare riferimento alle attività di
vigilanza marittima, tutela dell’ambiente e salvaguardia della vita umana in mare. Gli
alunni hanno avuto la possibilità di visitare la Motovedetta M/V CP 835 e di osservare
il battello GC B133, prendendo visione della strumentazione di bordo, degli apparati di
comunicazione e delle dotazioni operative impiegate nelle missioni di soccorso.
L’attività ha consentito ai giovani partecipanti di acquisire una comprensione diretta e
concreta del ruolo svolto quotidianamente dal Corpo delle Capitanerie di Porto.
Nel corso della mattinata, un significativo contributo è stato offerto dalla Croce Rossa
Italiana del comitato di Bosa, il cui personale ha illustrato le principali attrezzature
utilizzate nel soccorso sanitario, spiegando le procedure di intervento in situazioni di
emergenza sia a terra che in mare. I bambini hanno potuto osservare da vicino i presidi
e gli strumenti impiegati nell’assistenza alle persone in difficoltà.
La giornata si è conclusa con la testimonianza di un pescatore locale, che ha
presentato il pescato del giorno e descritto le fasi del proprio lavoro, offrendo agli
studenti uno sguardo diretto sul settore della pesca e sull’importanza delle pratiche
sostenibili a tutela delle risorse ittiche.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione formativa di rilevante valore istituzionale e
didattico, contribuendo a promuovere tra le giovani generazioni la cultura della
sicurezza in mare, il rispetto dell’ambiente marino e la conoscenza delle istituzioni
preposte alla sua tutela.

“L’assessore alla Sanità? Scegliete un sardo”

CAGLIARI – “Il diritto alla salute tocca la carne viva dei cittadini, delle famiglie e delle comunità. Per questo deve essere sottratto alla disputa quotidiana tra schieramenti.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, intervenendo alla scuola di formazione dei Riformatori sardi insieme al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. “In questi anni – ha spiegato – la Commissione che ho l’onore di presiedere ha approvato provvedimenti ambiziosi, spesso grazie a un clima di dialogo che si è tradotto in lavoro condiviso e, in molti casi, in voti unanimi. Penso, ad esempio, alla legge sugli screening pediatrici per il diabete, che vede la Sardegna regione pilota a livello nazionale, e alla legge sull’oblio oncologico.  Il confronto si è sempre concentrato sui contenuti – ha proseguito – e anche dalle diverse posizioni sono emersi stimoli utili per migliorare i provvedimenti. Siamo partiti dall’analisi dei problemi reali, promuovendo indagini conoscitive su ambiti cruciali come il sistema di emergenza-urgenza e le professioni sanitarie, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e aderenti alla realtà.” Cappellacci ha quindi ricordato i principali interventi: “Abbiamo approvato il decreto per la riduzione delle liste d’attesa, quello sulle prestazioni aggiuntive e introdotto maggiore flessibilità per il personale sanitario e per gli operatori socio-sanitari. Abbiamo inoltre riconosciuto l’obesità come patologia, garantendo percorsi di cura adeguati, e introdotto la legge sull’oblio oncologico, che restituisce piena dignità alle persone guarite, eliminando discriminazioni nell’accesso a mutui, assicurazioni, adozioni e concorsi pubblici.” Tra gli altri provvedimenti, il presidente ha citato “la legge a favore degli anziani, che rafforza l’assistenza domiciliare e semplifica l’accesso ai servizi socio-sanitari, contrastando solitudine e marginalità; le norme contro il bullismo e il cyberbullismo; il riordino degli istituti di ricerca e i decreti legislativi in materia di disabilità. Al di là delle appartenenze politiche – ha concluso Cappellacci – credo che l’esperienza della pandemia abbia rafforzato in tutti la consapevolezza che la sanità non sia una spesa da tagliare, ma il migliore investimento. In nome di questo principio, auspico che anche con la Regione Sardegna, come già avvenuto in altre realtà del Paese, si possano individuare obiettivi condivisi e avviare una leale e concreta collaborazione.”