Ossi, la consigliera Derudas aderisce a Orizzonte Comune

OSSI – Ha formalizzato nei giorni scorsi l’adesione al movimento civico Orizzonte Comune la consigliera del comune Ossi Liana Derudas. La consigliera, con delega alle politiche sulla valorizzazione turistica, delle tradizioni sarde e delle produzioni agro-alimentari, era stata eletta in Consiglio comunale con la lista civica ”Insieme per Ossi”.
“Sono molto soddisfatta -ha detto Liana Derudas- dell’ingresso nel movimento  Orizzonte Comune, poiché ne condivido la natura civica, i valori, la visione e la capacità di concretizzazione dei programmi dei suoi esponenti, a partire dall’Assessore regionale del turismo”.
“Ringrazio il coordinatore regionale Franco Cuccureddu e quello provinciale, Gianni Carbini -conclude la consigliera comunale- per la fiducia che mi hanno dimostrato, permettendo di di entrare a far parte di questo movimento, formato in gran parte da amministratori locali, che oggi rappresenta una forza innovativa, capace di costruire, dal basso, un progetto politico lungimirante e concreto per dare maggiore valore e notorietà internazionale alla nostra Isola”

Santa Maria Coghinas in controtendenza: aumentano residenti e i servizi

SANTA MARIA COGHINAS – Il paese di Santa Maria Coghinas conferma il trend positivo del numero dei residenti: dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. La tendenza era già visibile dal 2023 con 25 abitanti in più e nel 2025 ancora su con più 19; in 2 anni il paese ha ospitato 44 residenti in più. Nonostante lo spopolamento si sia concretizzato anche nella grandi città, persino nel capoluogo sassarese, e nella gran parte del paesi dell’isola, il paese della Bassa Valle conferma la sua crescita con dodici nuovi nati nel 2025,e crede fermamente nella ripartenza. A crederlo per primo, il sindaco Pietro Carbini che dichiara: “Non è stato un caso se Santa Maria Coghinas in cinque anni abbia acquisito circa 70 residenti. Sono state create le condizioni per garantire la qualità della vita e il benessere dei cittadini, abbiamo lottato per mantenere attivi i servizi essenziali come la Banca e il trasporto scolastico. Abbiamo contribuito a valorizzare il tessuto socioeconomico e messo in moto una serie di azioni che portassero in paese nuovi investimenti e soprattutto imprese pronte a credere nello sviluppo del territorio.”L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere. La ripartenza è avvenuta su più fronti ma la determinazione dell’amministrazione comunale ha avuto un ruolo cardine: scommettere sui servizi e motivare le imprese ad investire in loco. Due esempi sono il lago di Casteldoria e il Parco Littu, un polmone verde che si affaccia sul fiume Coghinas di straordinaria bellezza, riqualificato con fondi regionali e comunali, completo di sentieristica, camminamenti, palestra all’aperto, parco giochi, e servizio ristorazione, fruibile da famiglie e turisti. Con le imprese artigiane e commerciali si è intervenuti sulle aree Pip, per renderle più appetibili, dove i vari interventi hanno consentito la vendita quasi totale dei lotti, di cui l’amministrazione sta già predisponendo la variante al piano di lottizzazione, per consentire l’aumento del numero dei lotti stessi.

Particolare attenzione al decoro e ai servizi legati al sociale: il comune ha destinato finanziamenti ad hoc per riqualificare gli asfalti, i parchi urbani e potenziare le strutture sportive. “Uno dei motivi per cui abbiamo voluto puntare sul polo sportivo, apprezzato non solo dai residenti ma da numerosi cittadini dei paesi limitrofi e turisti, è perché crediamo che attraverso lo sport i ragazzi possano crescere in un clima sano, di confronto, dialogo e sana competitività- spiega il sindaco Carbini-. E i valori dello sport sono valori di vita: intorno allo sport si crea una comunità che nei piccoli paesi è difficile da mantenere. In questo modo teniamo unito il paese e crediamo nel futuro di questi ragazzi. Senza contare che stiamo dando anche una certa visibilità al lavoro calcistico della società attraverso la diretta sport, il pullman della squadra ed altro”.

Sul fronte economico, crescono le lottizzazioni e le imprese continuano a costruire. Si stati ultimati 75 appartamenti già venduti, altri sono stati acquisiti all’asta, e la stessa società investirà su altri lotti, aumentando così le abitazioni (altri 100 appartamenti) e rispondendo ad una domanda sempre crescente.

“Sono diversi gli imprenditori che sono venuti in comune a chiedere informazioni sul territorio e sugli investimenti da poter attuare, e il comune li ha accolti a braccia aperte.” spiega ancora il sindaco Carbini. “Riteniamo che il comune stesso debba contribuire a creare le condizioni di benessere per il cittadino, favorire l’operatività dei servizi, facilitare chi vuole investire nel territorio e far lavorare coloro che vi abitano. La situazione ad oggi vede pervenire più richieste rispetto alle attuali abitazioni disponibili: questo dato ci conferma che ad investire non sono solo le imprese ma anche cittadini che guardano a Santa Maria Coghinas come un paese virtuoso dove poter risiedere. Sono certo che con l’eventuale acquisizione delle terme – conclude il sindaco- ci sarà una crescita più che raddoppiata, sia in termini di numeri di residenti che di sviluppo economico.

Biblioteca regionale di Cagliari intitolata a Grazia Deledda

ALGHERO – Nell’anno del centenario del conferimento del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, la Giunta ha deciso di dedicare la biblioteca regionale di Cagliari alla scrittrice nuorese. Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la struttura di viale Trieste è stata infatti denominata “Biblioteca della Giunta regionale della Sardegna Grazia Deledda”, proprio per consolidarne il legame profondo con la Sardegna e la missione istituzionale.

“La biblioteca regionale rappresenta il principale presidio per la conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio librario e documentale sardo e si propone come un punto di riferimento fondamentale per la memoria collettiva e l’identità culturale della nostra comunità”, spiega l’assessora Portas, ricordando come in occasione del centenario si sia provveduto ad arricchire significativamente il fondo di libri rari e di pregio della biblioteca, già costituito da una consistente raccolta di prime edizioni, e materiali di particolare valore storico e culturale. “La straordinarietà dell’opera deleddiana e la notorietà ottenuta presso la comunità culturale, nazionale e internazionale, proprio grazie al conferimento del Premio Nobel, costituiscono un motivo di orgoglio e un esempio per il popolo sardo”, sottolinea l’assessora.

Operante dalla nascita della Regione Autonoma della Sardegna e formalmente istituita con decreto del presidente della Regione n. 27 del 22 agosto 1959, la biblioteca regionale ha sempre rivestito un ruolo centrale nella erogazione di servizi di informazione e documentazione a supporto delle attività dell’amministrazione e nella crescita culturale dell’intera collettività. L’intitolazione alla grande scrittrice nuorese si inserisce in un più ampio disegno di ridefinizione e potenziamento del ruolo della Biblioteca regionale, che nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il suo patrimonio e potenziato i servizi, aprendosi sempre di più alla cittadinanza. La struttura svolge infatti anche altre attività istituzionali quali, ad esempio, l’esercizio dei compiti di soprintendenza bibliografica e le attività di istituto preposto al deposito legale dei documenti pubblicati sul territorio regionale. In base alle nuove disposizioni la biblioteca potrà ospitare anche attività proposte da soggetti esterni quali i beneficiari di finanziamenti e contributi regionali per la promozione delle iniziative sostenute dalla Regione, comprese quelle a cui viene concesso il patrocinio, oneroso o gratuito, in quanto rilevanti e significative per le loro finalità culturali, scientifiche, educative, sociali e celebrative, nonché le proposte, con le stesse caratteristiche, provenienti dall’intero Sistema regione.

Aou di Sassari, settimana di incontri per il nuovo Direttore Ponti

SASSARI – Una settimana intensa di appuntamenti, incontri e confronti con il personale sanitario, amministrativo, universitario e i sindacati, all’insegna dell’ascolto, della condivisione e della costruzione di una visione comune.

Si è aperto così il mandato di Serafinangelo Ponti, nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, che ha voluto presentarsi alla comunità aziendale, accompagnato da Alberto Mura, direttore amministrativo e da Luciana Mameli, direttrice sanitaria.

«Non credo nelle decisioni calate dall’alto – ha spiegato Ponti – Al centro del progetto c’è la costruzione di una visione condivisa, fondata su una parola chiave: “noi”. I documenti non devono essere pezzi di carta, ma strumenti vivi. Le scelte vanno costruite insieme, confrontandoci, assumendoci tutti la nostra parte di responsabilità».

Un percorso di dialogo ha trovato uno dei suoi momenti centrali nell’incontro avvenuto i giorni scorsi nell’aula Magna dell’Università con  il Magnifico Rettore Gavino Mariotti e i vertici delle strutture sanitarie e amministrative, nel segno della piena integrazione tra Azienda e Ateneo, considerata un valore strategico irrinunciabile.

«I nostri interessi principali – ha sottolineato il Rettore – si riflettono in una forte coesione tra le parti, perché la sanità riguarda prima di tutto i cittadini. Questo è un luogo di confronto sulle politiche strategiche che riguardano sia l’Università sia l’Azienda. L’integrazione tra università e azienda ospedaliera è un patrimonio costruito in decenni di lavoro e va difeso e rafforzato».

Nel corso degli incontri il direttore generale ha avuto modo di conoscere, nella sala riunioni al settimo piano dell’ospedale Santissima Annunziata, anche il personale sanitario e amministrativo, ribadendo il senso del suo mandato: «Questa è un’azienda giovane, nata nel 2007, ma con una storia importante. Il nostro obiettivo è farne un punto di riferimento per i cittadini e per il futuro della sanità. Il vero valore aggiunto è il senso di appartenenza: quando una persona sente di far parte di qualcosa, riesce a fare grandi cose».

Particolare attenzione è stata poi dedicata alle sfide che attendono il sistema sanitario, a partire dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle cronicità.

Un altro pilastro del nuovo corso è l’umanizzazione, intesa non solo come attenzione al paziente, ma come cultura organizzativa: «L’umanizzazione non è uno slogan. Vuol dire mettere davvero il cittadino al centro, ma anche sostenere chi lavora ogni giorno in azienda: medici, infermieri, tecnici, amministrativi. Se il lavoratore è messo nelle condizioni di lavorare bene, anche il paziente riceve una cura migliore».

Forte anche il richiamo al ruolo dell’Aou come luogo di formazione, ricerca e crescita culturale che rappresenta il motore della sanità di domani: «Dobbiamo offrire non solo un lavoro, ma una prospettiva di professione e di vita. Dobbiamo essere attrattivi, creare un ambiente in cui si venga volentieri a lavorare».

E’ emersa inoltre la volontà di proseguire su una strada fatta di programmazione, visione strategica e attenzione alla qualità, anche attraverso un utilizzo mirato delle risorse e delle opportunità di finanziamento per infrastrutture, tecnologie e sviluppo dei servizi. Il dottor Ponti ha sottolineato: «Dobbiamo costruire una vera comunità e avviare un percorso di crescita culturale dell’azienda con una direzione strategica sempre presente».

Nei prossimi giorni i vertici aziendali faranno visita ai reparti ospedalieri e ai dipendenti dislocati nelle diverse strutture sanitarie e amministrative. Incontri che avviano un nuovo percorso che punta a rafforzare l’identità dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari come grande ecosistema di cura, ricerca e formazione, fondato su alcuni pilastri chiave: efficienza e umanità, integrazione tra università e sanità, innovazione culturale e capacità di fare squadra, passando dall’ io al noi.

Danni maltempo, la Todde e Salvini seguono la situazione

CAGLIARI – Questa mattina la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha avuto un colloquio con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per aggiornarlo sugli effetti e sulle conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni la Sardegna. Nel corso della conversazione, la presidente ha ringraziato il ministro per la disponibilità dimostrata.

La presidente è in costante contatto con la Protezione civile, con l’assessora regionale alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, impegnata direttamente nel coordinamento degli interventi, e con gli amministratori locali dei territori maggiormente colpiti, con i quali è stata condivisa la piena disponibilità ad affrontare congiuntamente le criticità emergenti. Tutte le strutture operative della Regione sono al lavoro per garantire la sicurezza della popolazione e del territorio e per ridurre al minimo i disagi per i cittadini.

5 Stelle vogliono la scuola di volo Ita Airways all’aeroporto di Fenosu

CAGLIARI – «Sento il dovere di intervenire sulla vicenda della scuola di volo ITA Airways e sulla proposta di candidare l’aeroporto di Fenosu come sede delle attività formative», dichiara Alessandro Solinas (M5S), Presidente della Commissione Bilancio. «Si tratta di un’occasione da non perdere per la Sardegna. La Giunta regionale ha già manifestato ufficialmente il proprio interesse ad ITA Airways per approfondire il progetto e avviare il necessario confronto perché la scuola possa trovare spazio sull’isola».
Negli ultimi anni su Fenosu si è scritto molto. Non sono mancate proposte e manifestazioni di interesse, pubbliche e private, per rilanciare uno scalo inattivo da troppo tempo. Da quasi nove anni l’aeroporto è nelle mani di un soggetto privato che lo ha acquistato dagli enti pubblici proprietari, senza però avviare alcuna reale attività di rilancio. Le iniziative annunciate non si sono mai concretizzate e la narrazione costante della proprietà non è mai stata accompagnata da investimenti adeguati né ha mai avuto alcun tipo di riscontro reale.
«Ogni prospettiva di rilancio si è scontrata con il controllo esercitato da un soggetto privato su un bene demaniale dato in concessione dallo Stato», prosegue Solinas. «Durante una recente audizione in Commissione Trasporti è emerso un quadro allarmante: l’attuale proprietà ha ammesso di non disporre dei mezzi materiali per operare lo scalo e, nonostante ciò, ENAC si appresta a rinnovare la concessione a fronte del rispetto di alcune prescrizioni».
L’aeroporto di Fenosu è un bene pubblico costato 22 milioni di euro, con un enorme potenziale di sviluppo oggi completamente inespresso. «Parliamo di una struttura tenuta di fatto ostaggio», afferma Solinas, «con il rifiuto di qualsiasi interessamento da parte di soggetti istituzionali o privati ricambiato con richieste economiche sproporzionate e speculative».
«Mi chiedo come ENAC abbia potuto consentire fino ad oggi questa situazione», aggiunge il Presidente della Commissione Bilancio, «il rischio di degrado e perdita di valore si è poi fatto più concreto per via del rilascio nel 2023 di una concessione ventennale».
La politica del territorio e la Giunta regionale hanno espresso chiaramente la volontà di includere Fenosu nelle strategie di sviluppo aeroportuale regionali. «Poter contare su uno scalo immediatamente operativo e su un gestore capace di sostenere progetti di sviluppo sarebbe fondamentale», conclude Solinas. «Oggi, invece, rischiamo che l’unica utilità dell’aeroporto resti la produzione di fieno, come purtroppo accade».
«Intensificheremo le interlocuzioni con ENAC, tramite l’assessora Barbara Manca, affinché vengano fissati paletti chiari e venga garantita una gestione seria e con prospettive. Se necessario, anche attraverso la revoca della concessione. Un bene pubblico deve generare sviluppo e crescita per il territorio, non semplicemente una plusvalenza a spese della collettività».

 

Nella foto l’aeroporto di Fenosu

Ciclone Harry, Forza Italia: “Subito 30milioni dalla Regione, la Todde non tentenni”

CAGLIARI – “Ciclone Harry, Forza Italia: Variazione di bilancio immediata minimo di 30 milioni destinati alla situazione emergenziale attuale. La Giunta Todde si assuma le sue responsabilità”. Il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede alla Presidente Alessandra Todde e alla maggioranza di inserire immediatamente nella finanziaria ora in discussione in Commissione Bilancio e a breve in Aula, affinché si stanzino subito almeno 30 milioni di euro per affrontare i danni causati dal ciclone Harry in Sardegna.
“Con dighe piene, rischio esondazioni e territori colpiti in modo diffuso, non si possono accettare rinvii o rassicurazioni di facciata. I danni a infrastrutture, campagne e attività produttive sono evidenti e richiedono risposte immediate”.
“Ogni ritardo nella finanziaria sarà una scelta politica precisa, di cui la Giunta Todde dovrà assumersi piena responsabilità. Servono risorse ora, non annunci e la Sardegna non si può permettere un’inerzia di chi governa”

Caos Sanità, la Todde si difende: “Sentenza Tar non cambia nulla, andiamo avanti”

CAGLIARI – “La sentenza era attesa, tanto che nella delibera del 31 dicembre abbiamo detto che non avremmo proceduto nella nomina del direttore della Asl 1 di Sassari proprio per questo motivo. Quindi non cambia assolutamente nulla rispetto al percorso che stiamo portando avanti”. Al margine della conferenza stampa della Luis Vuitton America’s Cup, stamane la Presidente della Regione Alessandra Todde ha risposto alle domande relative al recente pronunciamento del Tar sul caso Sensi. La Presidente ha poi voluto proseguire il suo ragionamento sulla Sanità in Sardegna, in risposta alle critiche del centro-destra:

“Abbiamo visto i numeri del 2023, resi noti anche da Gimbe e che pongono la Sardegna come penultima regione nell’ambito del mancato rispetto dei Lea. A chi, in questo momento, sta cercando di portare avanti una narrativa di disastro la domanda che faccio è: dove erano quando governavano loro? Perché non hanno portato avanti le loro ricette salvifiche nel momento in cui avevano la possibilità di governare?”.

“Lo stesso vale per i Direttori Generali: un tema che va portato avanti con le competenze. Noi non abbiamo guardato colori politici, né le appartenenze: ci siamo basati sulle capacità e su quello che devono fare le persone”, ha proseguito la Presidente Todde. “In questi mesi abbiamo già iniziato il recupero delle liste d’attesa: richiameremo decine di migliaia di sardi, a partire dai 30 mila nell’ambito dell’area vasta di Cagliari di competenza della Asl 8. Questo vuol dire che ci muoveremo nella giusta direzione. E siccome a me piace misurarmi sui numeri vedremo quali saranno i numeri del 2025, del 2026 e più in avanti”. “La responsabilità va presa sulle cose che si fanno, non sulla demagogia”, ha concluso la Presidente.

“Caos Sanità, è disastro istituzionale: atti e strumenti illegittimi”

ROMA – “La sentenza del TAR della Sardegna certifica in modo inequivocabile ciò che avevo già denunciato con una mia interrogazione parlamentare: i commissariamenti della sanità sarda sono stati illegittimi. Non si tratta di un’opinione politica ma di una pronuncia giudiziaria che smonta alla radice l’impianto con cui la Giunta guidata da Alessandra Todde ha messo mano alla sanità regionale. Avevo chiesto al Governo di verificare la legittimità dei commissariamenti, avevo denunciato il rischio di atti nulli, avevo parlato di caos amministrativo e vuoto di governance. La sentenza mi dà pienamente ragione. Quello che emerge oggi è un fatto gravissimo: la sanità sarda è stata governata con strumenti dichiarati illegittimi, azzerando direttori generali, creando instabilità, compromettendo continuità gestionale e credibilità istituzionale. Questo sancisce il fallimento totale della gestione Todde sulla sanità. Non un errore, non una una svista, ma incapacità strutturale di governare un sistema complesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aziende sanitarie paralizzate, decisioni esposte al rischio di annullamento, cittadini ostaggio di una guerra politica giocata sulla loro pelle. Chi governa la sanità deve sapere cosa fa. Qui, invece, si è agito senza rispetto delle regole, e oggi il conto arriva tutto insieme. La sanità non può essere un laboratorio di improvvisazione. La sentenza lo dice chiaramente e la responsabilità politica ha un nome e un cognome”. Così il presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, Ugo Cappellacci, commenta la sentenza del TAR Sardegna, che annulla il commissariamento della ASL di Sassari deciso dalla Giunta Todde sulla base di una norma già dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

L’Aeroporto di Olbia è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan

OLBIA – Dopo una cerimonia solenne che si è svolta nell’Aula Consiliare del Comune di Olbia l’aeroporto di Olbia – Costa Smeralda è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan IV, deceduto a Lisbona il 4 febbraio 2025 all’età di 88 anni. L’intitolazione – ricordata da una targa sistemata nel terminal principale dello scalo – è stata possibile dopo il via libera del Consiglio di Amministrazione dell’Enac che ha accolto la richiesta fatta dal Comune all’indomani della scomparsa del principe.

“L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al principe Karim Aga Khan IV non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio e in larga misura, dell’intera Sardegna”, ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde.

Alla cerimonia ha partecipato anche il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni. “L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Karim Aga Khan IV riconosce una visione che ha inciso in modo profondo nella storia di questo territorio”, ha detto Meloni, che da gallurese ha visto negli anni prendere forma i cambiamenti e le opportunità del territorio. “Il Principe Aga Khan – aggiunge il vicepresidente della Regione – ha saputo immaginare una Gallura e una Sardegna capaci di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità. Una visione che si è tradotta in investimenti, collegamenti, lavoro e sviluppo, dando all’Isola una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato. Intitolare oggi l’aeroporto al suo nome significa riconoscere che lo sviluppo nasce da scelte lungimiranti e dal coraggio di guardare avanti. È un gesto di gratitudine che parla non solo al passato, ma soprattutto alle generazioni future”.

Imprenditore illuminato e carismatico, Karim Aga Khan, al secolo Shah Karim al Hussaini, è stato il 49° imam ereditario dei musulmani ismailiti, una comunità religiosa di circa 15 milioni di fedeli sciiti. Il suo nome è legato a doppia mandata alla Costa Smeralda, territorio che il Principe scoprì all’inizio degli anni Sessanta. Con una grande intuizione, precorrendo i tempi, l’Aga Khan capì immediatamente che un luogo di tale bellezza aveva necessità di infrastrutture per diventare una destinazione turistica. Una visione che ha portato anche alla creazione di una compagnia aerea. Alisarda, infatti, fu fondata proprio nel 1963 per connettere l’Isola, e in particolare la Costa Smeralda col resto del mondo.

Anche la fondazione dell’aeroporto di Olbia, oggi uno scalo a livello internazionale, è frutto della visione imprenditoriale illuminata dell’Aga Kahan.

“Il Principe Aga Khan – ha ricordato la presidente Todde – ha contribuito alla costruzione di un sistema completo: un aeroporto, un porto, infrastrutture strategiche capaci di produrre sviluppo e lavoro, anche ad alta qualificazione, senza ricorrere in modo massiccio alle risorse pubbliche. Per questo intitolare oggi lo scalo gallurese a suo nome non è un atto celebrativo, ma una assunzione di responsabilità”.

Alla cerimonia solenne in Comune hanno partecipato anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, la figlia del Principe Aga Khan, Zahra, l’amministratore delegato di Geasar e Sogeaal, Silvio Pippobello, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. Dopo la prima parte al Comune di Olbia, il cerimoniale è poi proseguito al terminal principale dell’aeroporto dove è stata scoperta l’insegna con il nuovo nome dello scalo: “Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.

“Questa intitolazione parla a Olbia e alla Gallura, ma parla anche all’intera Sardegna e ci ricorda che il futuro non nasce per caso ma da scelte precise, da persone capaci di vedere lontano e da istituzioni che sanno riconoscerne il valore”, ha concluso la presidente Alessandra Todde.