ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia interviene sulla indefinita proposta avanzata da un consigliere comunale del Campo Largo in merito all’utilizzo di una quota dell’imposta di soggiorno per garantire nuovi collegamenti aerei invernali dall’aeroporto di Alghero.
L’obiettivo della destagionalizzazione e del rafforzamento dei collegamenti europei è certamente condivisibile. Da anni sosteniamo che senza accessibilità stabile e programmata non possa esistere una vera economia turistica per 8-9 mesi l’anno. Proprio per questo riteniamo che su un tema così delicato non si possano fare annunci generici o proposte prive di un reale fondamento tecnico.
Il trasporto aereo è un mercato liberalizzato a livello europeo e ogni intervento pubblico deve rispettare regole stringenti in materia di concorrenza, trasparenza e aiuti di Stato. Non è possibile immaginare contributi diretti alle compagnie o affidamenti discrezionali senza procedure pubbliche e strumenti giuridicamente corretti. Parlare genericamente di utilizzo della tassa di soggiorno per “garantire voli” rischia quindi di trasformarsi in un esercizio di propaganda più che in una proposta amministrativa concretamente realizzabile.
Se davvero si vuole affrontare il tema con serietà, occorre costruire un percorso strutturato: procedure trasparenti, eventuali servizi di marketing territoriale verificabili, coordinamento con la programmazione regionale e confronto operativo con il gestore aeroportuale. Senza questi elementi il dibattito resta inevitabilmente sul piano degli slogan.
Ma c’è anche un’altra questione che non può essere ignorata e che riguarda il ruolo reale dell’aeroporto di Alghero all’interno dell’attuale sistema di gestione.
Oggi la governance dello scalo non è più espressione di una strategia locale. L’aeroporto è inserito in un sistema molto più ampio, nel quale le decisioni strategiche e le trattative con i vettori vengono gestite a livello centrale dal gruppo che controlla la maggioranza societaria. Non è un mistero che le principali interlocuzioni con le compagnie aeree si svolgano fuori dalla Sardegna e che le strategie complessive tengano conto di equilibri che riguardano più aeroporti, non soltanto Alghero.
In questo contesto la capacità di iniziativa del territorio si è progressivamente ridotta. Peraltro, la rappresentanza algherese nel consiglio di amministrazione della società di gestione appare sempre più confinata a una presenza testimoniale, degna di eccellere nel programma televisivo “Chi l’ha visto”, del tutto priva di un reale peso nelle scelte strategiche o anche solo tattiche al pari dell’amministrazione locale.
Una condizione che, purtroppo, ricorda da vicino quanto avviene anche sul piano politico regionale, dove il principale riferimento politico algherese, nonché mentore del membro algherese del CdA Sogeaal, sembra relegato a rivendicare come proprie decisioni e programmi che in realtà risalgono alla precedente amministrazione regionale, limitandosi spesso a mettere il cappello su iniziative avviate anni fa e oggi semplicemente portate a compimento.
Nel frattempo, però, il nord ovest della Sardegna continua a soffrire una progressiva perdita di centralità nelle politiche aeroportuali e turistiche, mentre le compagnie aeree orientano le proprie scelte soprattutto in funzione della riduzione dei costi operativi e delle condizioni economiche offerte dagli scali.
Per questo motivo riteniamo che il dibattito non possa fermarsi a proposte superficiali. Se davvero si vuole lavorare alla destagionalizzazione e al rafforzamento dei collegamenti, occorre restituire al territorio capacità di proposta, strumenti di confronto con i vettori e una strategia di medio periodo condivisa con il sistema turistico.
In questa prospettiva potrebbe essere utile rafforzare il ruolo della Fondazione Alghero, dotandola di un “settore avio” e attribuendole anche una funzione di interlocuzione e analisi nei confronti della Sogeaal, dei mercati e delle compagnie affinché il territorio torni ad essere soggetto attivo e non semplice spettatore delle decisioni prese altrove.
Forza Italia è pronta a lavorare in questa direzione con spirito costruttivo. Ma proprio per rispetto dei cittadini e degli operatori economici riteniamo che il futuro dell’aeroporto di Alghero e della destagionalizzazione turistica non possa essere affrontato con annunci o operazioni di comunicazione, bensì con serietà, competenza e una visione politica chiara. Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia
POLITICA
Referendum, Nichi Vendola (Alleanza Verdi e Sinistra) a Sassari per il “NO”
SASSARI – Nuovo incontro sul referendum. Per il fronte del “No”, ci sarà un appuntamento promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, terrà mercoledì 11 marzo alle 17:30 nella sala Angioy del Palazzo della Provincia. Ospite d’eccezione il presidente nazionale di Sinistra Italiana (insieme ad Europa Verde forma Avs)., il già ministro e deputato, Nichi Vendola. I lavori saranno introdotti e coordinati dalla co-portavoce provinciale di Europa Verde Beatrice Podda e dal segretario provinciale di Sinistra Italiana Andrea Lai. All’iniziativa parteciperanno inoltre il sindaco della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, gli avvocati del foro di Sassari Antonella Chirigoni ed Elias Vacca
L’incontro sarà concepito come occasione di confronto e informazione su una riforma che tocca aspetti fondamentali dell’ordinamento giudiziario italiano, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e alla riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura. L’iniziativa, aperta al pubblico, punta a favorire un dibattito informato e trasparente sui contenuti della riforma, stimolando la partecipazione dei cittadini alla discussione sul futuro del sistema giudiziario nazionale.
“Regolamentare comitati di quartiere e agro”
“Sanità, comitati e sindacati decretano il fallimento della Todde”
CAGLIARI – “La manifestazione dei comitati per la sanità pubblica e la chiamata alle armi della Cgil sono la conferma che quanto Fratelli d’Italia e la minoranza denunciano da tempo non è mera propaganda, ma una descrizione oggettiva dello stato comatoso della sanità” A dichiararlo il capogruppo regionale di FdI Paolo Truzzu a seguito della ennesima manifestazione per il diritto alla salute che sembra essere una priorità solo a parole per la Presidente Todde. Le posizioni della Cgil e del partito democratico sulla sanità sono nette e mettono in evidenza, anche se non era necessario ribadirlo, che in questi due anni non è stato fatto nulla di concreto, e che il fallimento dell’assessore alla sanità ad interim Todde è un dato di fatto. “Alla luce anche della manifestazione di oggi dei comitati, siamo sempre più convinti che il dibattito sulla sanità in consiglio regionale sia quanto mai urgente e che la Presidente debba presentarsi subito in aula per dare delle risposte certe alle mille domande che rimango regolarmente inevase e soprattutto per delineare una strategia chiara sulla sanità che ancora stenta a vedersi” ha affermato Paolo Truzzu. “Come intende procedere per risolvere la situazione che sta peggiorando di ora in ora? Servono risposte immediate e non possiamo certo attendere il referendum e la tregua ipotizzata dal segretario dem Silvio Lai, perché non è accettabile che le divisioni all’interno della maggioranza debbano essere ancora una volta pagate dalla comunità isolana. E’ urgente passare subito dalle chiacchiere ai fatti” conclude Truzzu.
Sardegna, allarme demografico e sociale: “Asili e università gratis”
ALGHERO – Mentre la Sardegna soffre in maniera sempre più preoccupante il così detto “inverno demografico” con una diminuzione devastante di abitanti (meno 100mila in dieci e altri 240mila nei prossimi lustri). E su questa questione, che deve vedere concentrate tutte le energie, risorse, fondi, etc, etc, della Regione e dei vari comuni di riferimento, tra cui anche Alghero, che nonostante sia un importante comune costiero si trova in una condizione di forte denatalità e invecchiamento della popolazione, è intervenuto il Partito Democratico regionale che ha avanzato delle proposte concrete e rilevanti che possono sicuramente incidere sulla grave condizione del tessuto socio-economico. L’unica speranza è che non si stia arrivando troppo tardi e ciò deve rappresentare anche una “sveglia” per le varie amministrazioni affinchè pongano tali problematiche al primo posto della loro agenda politica, a parte eventi, manifestazioni e tanti altri appuntamenti di intrattenimento.
E’ stato presentato a Cagliari il pacchetto di misure strutturali per contrastare lo spopolamento: azzeramento delle rette per asili e università (Progetto 0-24), sostegno alla fruizione dei centri estivi, sostegno alla natalità (Agenzia Regionale per il Benessere Familiare, servizi di prima infanzia, welfare aziendale) e procreazione medicalmente assistita gratuita.
“Negli ultimi dieci anni la Sardegna ha perso oltre 80.000 residenti, di cui oltre 53.000 sotto i 24 anni. Di fronte a questa drammatica contrazione della base generazionale, il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale ed il PD Sardegna lanciano una vera e propria “contro-offensiva” demografica ed educativa, un cambio di paradigma strutturale: trasformare l’Isola in un territorio in cui l’istruzione e il sostegno alla genitorialità siano diritti universali e garantiti”, spiegano Roberto Deriu, Presidente Gruppo PD in Consiglio Regionale, Carla Fundoni, Consigliera Regionale PD, presidente Commissione VI; Silvio Lai, Segretario Regionale PD Sardegna e Camilla Soru, Consigliera Regionale PD, presidente Commissione II.
Il cuore della visione politica del PD è il progetto “0-24”, una misura che intreccia sviluppo, demografia ed educazione. L’obiettivo è duplice: Gratuità totale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (nidi) su tutto il territorio regionale; Gratuità totale dell’istruzione universitaria, tramite l’azzeramento della contribuzione studentesca negli Atenei sardi rendendo la frequenza alle università sarde gratuita.
“Oggi il sistema degli aiuti — come i contributi per il nido o le borse di studio — è fondamentale, ma rimane ancorato a un modello selettivo basato sull’ISEE. Il PD propone di superare questa logica, eliminando la variabile economica e rendendo l’istruzione, dal nido all’università, una vera infrastruttura sociale universale: un diritto garantito a tutti, capace di contrastare la fuga dei giovani e attrarne di nuovi”.
“In un contesto in cui due terzi della perdita demografica dell’ultimo decennio riguarda gli under 24, non intervenire significherebbe accettare come inevitabile una traiettoria di ridimensionamento strutturale dell’Isola. Con queste proposte miriamo a superare una concezione che vede i servizi socio-educativi, la natalità ed il ciclo di formazione come dei costi, e a rendere finalmente concreto il diritto delle famiglie e dei giovani di formarsi, crescere e realizzarsi nella propria terra. È questo il più alto investimento possibile per il futuro della Sardegna”.
Referendum, oggi (venerdi) all’Ute il comitato per il “Si” con l’avvocato Diaz
“Sanità, Di Nolfo ufficio stampa di meriti che non gli appartengono”
ALGHERO – «Come già accaduto per i finanziamenti destinati al campo di calcio Mariotti, anche sulla sanità l’onorevole Valdo Di Nolfo continua a distinguersi per una specialità tutta sua: diffondere notizie e attribuirsi meriti che non gli appartengono». Così il consigliere comunale della Lega Michele Pais replica al comunicato diffuso dal consigliere regionale sull’attivazione della cardiologia H24 all’ospedale civile di Alghero.
«L’attivazione della cardiologia H24 è certamente una buona notizia per la città – afferma Pais – ma la verità è molto semplice: tutte le attività oggi in corso nell’ospedale di Alghero sono frutto esclusivamente della programmazione della precedente stagione amministrativa».
«Anche il servizio di cardiologia esteso H24, così come l’estensione del servizio di pediatria per sette giorni su sette, sono il risultato del lavoro della dirigenza della ASL di Sassari nelle persone del direttore generale Flavio Sensi e del direttore sanitario Vito La Spina – prosegue Pais – gli stessi dirigenti che il centrosinistra aveva illegittimamente cacciato e che solo l’intervento del tribunale ha reintegrato nelle loro funzioni».
Secondo il consigliere della Lega, «è quindi davvero imbarazzante che l’onorevole Di Nolfo tenti oggi di attribuirsi meriti rispetto a una dirigenza che lui e la sua parte politica voleva allontanare e che, nonostante tutto, continua a portare avanti quella programmazione che il centrosinistra voleva distruggere».
Pais parla di «una narrazione costruita per far credere ai cittadini di aver contribuito a risultati di cui, in realtà, non si era neppure a conoscenza».
«Lo stesso vale per i prossimi interventi strutturali – aggiunge – come la realizzazione di una nuova palazzina in via Manzoni, resa possibile grazie a un finanziamento di tre milioni di euro ottenuto nella passata legislatura, così come i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico degli ospedali Civile e Marino».
Per Pais il bilancio degli ultimi due anni è chiaro: «In due anni la Regione ha peggiorato qualsiasi servizio in sanità e il caso del Pronto Soccorso di Tempio è emblematico.
Ma di più: non solo un euro ha destinato alla sanità di Alghero e del nord Sardegna. Questa è la realtà».
«Se davvero vuole essere utile alla città, l’onorevole Di Nolfo potrebbe dare una mano concreta su un tema ancora aperto e urgente: la ricerca di un immobile adeguato da destinare al SerD, il servizio per le dipendenze, che emergenzialmente è stato allocato all’ospedale Marino. È una necessità reale per il territorio e su questo, sia a livello regionale che comunale, il suo contributo potrebbe essere utile. Peccato che anche su questo tema, finora, risulti completamente non pervenuto».
«La verità – conclude Pais – è che il centrosinistra ha spesso un rapporto complicato con i fatti. Per questo l’appello è semplice: abbiate almeno il coraggio di dire la verità ai cittadini».
“Trasferimento in massa di detenuti nel carcere di Alghero, Delmastro bugiardo: si dimetta”
ALGHERO – «Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile». Durissimo intervento del consigliere regionale Valdo Di Nolfo dopo un nuovo trasferimento in massa di detenuti nella Casa circondariale di Alghero: «Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente» spiega l’onorevole.
Secondo l’unico rappresentante di Alghero in Consiglio regionale non si tratta di un’emergenza o una casualità: «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi». Per Di Nolfo si tratta di un fatto politico gravissimo: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».
Adesso ad Alghero il termine “sovraffollamento” diventa tristemente realtà: «La Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà» analizza Di Nolfo.
La situazione è esasperata anche sotto il profilo del personale: «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l’arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all’interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere»
Il consigliere regionale torna quindi a difendere quello che è stato il modello carcerario algherese: «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d’Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato!»
«Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio – conclude Di Nolfo –: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».
“No alla chiusura dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia”
ALGHERO – “In merito alle notizie relative alla sospetta o meglio ipotetica chiusura e trasferimento dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia presso la Casa della Salute di via degli Orti ad Alghero, esprimo forte preoccupazione per una decisione che rischierebbe di generare gravi disagi e significative penalizzazioni per la popolazione di Fertilia e dell’agro.
L’ambulatorio infermieristico, attivo dal 2024, rappresenta un presidio sanitario essenziale di prossimità. Ogni mese accoglie mediamente tra le 150 e le 160 persone, garantendo assistenza professionale a pazienti oncologici, pazienti con stomie e ulcere, oltre a numerosi cittadini fragili affetti da pluripatologie, anziani, disabili e residenti nelle zone rurali dell’agro.
Si tratta di un servizio che non offre soltanto prestazioni sanitarie, ma costituisce un punto di riferimento fondamentale sotto il profilo sanitario, sociale ed economico. La sua presenza sul territorio consente di assicurare continuità assistenziale, prevenzione e monitoraggio costante delle condizioni cliniche di pazienti che, in molti casi, hanno difficoltà negli spostamenti o non sono autonomi.
L’eventuale trasferimento presso la Casa della Salute di via degli Orti priverebbe Fertilia di un presidio strategico, aggravando i disagi logistici per i cittadini più vulnerabili e per chi vive in aree periferiche, con inevitabili ripercussioni sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza territoriale di base.
In un momento storico in cui si parla di rafforzamento della sanità territoriale e di medicina di prossimità, una simile scelta andrebbe in direzione opposta, indebolendo la rete dei servizi e aumentando le difficoltà per le fasce più fragili della popolazione.
Come Presidente della Commissione consiliare Sanità, ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con l’ASL competente e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga scongiurata una decisione che rischia di compromettere un servizio fondamentale per la comunità di Fertilia e dell’agro.
La tutela della salute passa attraverso la presenza capillare dei servizi sul territorio. Difendere l’ambulatorio infermieristico di Fertilia significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”
Christian Mulas
Presidente Commissione Consiliare Sanità