Rinnovare per governare |video

ALGHERO – Come suo soluto, Maria Grazia Salaris, quando intervistata, è sempre molto schietta e diretta. Lo è pure in questa fase molto importante e cruciale che ci avvicina alle elezioni di Febbraio (Regionali) e Maggio (Comunali). Una franchezza, quella della già candidata al Parlamento per Noi con l’Italia e oggi consigliere comunale di opposizione, finalizzata a dare una scossa al Centrodestra Sardista che si appresta a definire al meglio accordi, programma e candidature. Un primo tavolo, non senza qualche piccola frizione, si è svolto. Mancavano alcune sigle, come proprio Noi con l’Italia, ma è palese che dai prossimi vertici ci saranno tutte le forze che hanno una rappresentanza regionale e anche le civiche dell’area di riferimento. Ma, per la Salaris, così per molti altri protagonisti della coalizione, questo non basta, nel senso che è arrivato il momento di rinnovare. Non solo a parole, però, ma nei fatti. E in questo senso qualcosa, nel Centrodestra, sembra muoversi e si avrà notizia nei prossimi giorni.

Nel frattempo, nell’intervista ad Algheronews, oltre a palesare la volontà di rinverdire la coalizione, la Salaris, già assessore ai Servizi Sociali con la Giunta Tedde, mette a nudo l’attuale gestione del settore definendola “disastrosa” per poi passare anche ad uno dei temi principali di questi anni, e lo sarà anche nei prossimi mesi, ovvero i Trasporti e dunque l’Aeroporto e i riflessi nel Turismo che, a detta dell’esponente politica, è gestito sia a livello locale che regionale in maniera pessima. Riguardo il voto, intanto, non è escluso che Maria Grazia Salaris sia candidata alle regionali, ma lei stessa fa sapere che il ragionamento che si sta facendo è più ampio e riguarda l’avvicinarsi pure delle Comunali e in generale la volontà di costruire un vero progetto di rilancio per Alghero con un mix tra persone esperte e anche tanti volti nuovi

Nella foto e video Maria Grazia Salaris di Noi con l’Italia (Centrodestra)

S.I.

“Pigliaru ribelle? Poco credibile”

CAGLIARI – “E’ evidente che alla fine della legislatura Pigliaru cerca di far dimenticare 5 anni disastrosi con colpi di teatro che hanno chiara matrice elettorale, ma che non ingannano i sardi.” Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta la decisione annunciata oggi da Pigliaru e Paci di non versare allo Stato 285,3 milioni di accantonamenti perché illegittimi. [Leggi]

“Una decisione annunciata con grande clamore mediatico che secondo l’ex sindaco di Alghero non fa però dimenticare ai sardi che nella “vertenza entrate” Pigliaru rinunciò ai ricorsi proposti davanti alla Corte Costituzionale del Governo di centro destra tesi a imporre allo Stato di pagare quanto dovuto alla Regione e di consentire alla Sardegna di spendere tutte le risorse disponibili. “Un furore autonomista poco credibile e tardivo da parte di chi ha tenuto per anni un atteggiamento supino nei confronti dello Stato e ha fatto perdere alla Sardegna centinaia di milioni -chiude Tedde-”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Primarias, Pds lancia Maninchedda

ALGHERO – “Nella giornata di lunedì, insieme ai segretari cittadini del PDS di Alghero, Sassari, Porto Torres, Ozieri, Sennori e Castelsardo, si è tenuta la riunione del coordinamento Regionale del Nord Ovest con all’ordine del giorno le elezioni regionali e amministrative del 2019. In merito alle prossime Regionali, come è noto, il Partito dei Sardi ha lanciato una consultazione popolare per chiedere ai sardi di individuare il Presidente della Regione attraverso le Primarias che si celebreranno il 16 dicembre”. E’ il segretario cittadino Gavino Tanchis ad informare sugli aggiornamenti e decisioni del movimento politico che sostiene il sindaco Bruno e il presidente Pigliaru.

“Il Pds di Alghero metterà a disposizione la propria sede di Via Palomba 20 e per la prima volta in Sardegna si sperimenterà il voto on line aperto a tutti, quindi non un voto riservato agli iscritti di questo o quel partito, ma a tutti i sardi. Questo permetterà di partecipare e votare anche ai cittadini che non dovessero essere raggiunti dalla macchina organizzativa tradizionale o che dovessero trovare disagevole raggiungere il seggio. Le Primarias vogliono essere un grande momento di partecipazione, dibattito, mobilitazione popolare dei sardi attorno alla definizione non solo di una candidatura alla Presidenza della Sardegna ma, ancor prima, ad una visione della Sardegna, della sua identità politica, dei suoi poteri istituzionali, delle soluzioni da elaborare e mettere in pratica per migliorare la vita dei sardi”.

“La partecipazione popolare attraverso le Primarias, per come concepita e organizzata dal PDS, è un fatto nuovo e rivoluzionario nella nostra isola perché rivolta a tutti i sardi liberi e finalizzata a unire un popolo per difenderne la libertà e il diritto a decidere di sé, scongiurando le non più tollerabili imposizioni di candidati e di regole dettate dalle segreterie politiche romane e del nord Italia. Le Primarias diventeranno il primo referendum sullo stato dell’autocoscienza della Sardegna. Il Partito dei Sardi ha individuato all’unanimità in Paolo Maninchedda il candidato per la presidenza della Regione alle prossime elezioni sarde”.

Nella foto l’assemblea del Partito dei Sardi

S.I.

Maullu verso Fdi, pure la Salaris?

ALGHERO – “Le voci girano da tempo. Una nuova uscita da Forza Italia: potrebbe essere un europarlamentare. Ovviamente di confermato non c’è nulla, ma i rumors raccolti da Affaritaliani.it si stanno intensificando nelle ultime ore: l’ex assessore regionale, oggi europarlamentare Stefano Maullu, potrebbe approdare presto a Fratelli d’Italia”. A riportare la notizia è il blog di Frandesco Storace, leader della Destra nazionale e ultimamente vicino alla Lega. A innescare la ridda di voci incontrollate è l’appuntamento “L’Italia Avanti”, in programma il 27 ottobre a Milano, organizzato appunto da Maullu. Interessante la scelta grafica del carattere del manifesto ma soprattutto i partecipanti: chiuderanno i lavori infatti Giovanni Toti e soprattutto Guido Crosetto, che di Fratelli d’Italia è uno dei leader (anche se non riesce a dimettersi dal Parlamento, come pare vorrebbe)”.

L’onorevole Maullu, sardo di origine, vive e risiede da anni in Lombardia dove è diventato un esponente di rilievo di Forza Italia non dimenticando però i legami con l’Isola e pure con Alghero. In particolare c’è da diversi anni un’amicizia e collaborazione politica con Maria Grazia Salaris. L’attuale consigliere comunale, già candidata a sindaco, oggi con Noi con L’Italia è possibile che anch’essa possa approdare in Fratelli d’Italia. Le indiscrezioni si registrano da giorni, prima pure dell’organizzazione dell’evento di Maullu, questo perchè in vista degli imminenti appuntamenti elettorali la Salaris è molto probabile che andrà a fare una scelta che possa non escludere una candidatura alle Regionali e comunque garantisca un nuovo percorso politico in una forza con forte rappresentanza e radicamento nazionale.

Nella foto un incontro ad Alghero alla presenza dell’Onorevole Maullu e anche di Maria Grazia Salaris

S.I.

Lega, dossier su Aeroporto |video

ALGHERO – Ieri tappa informale ad Alghero per il deputato e coordinatore regionale della Lega di Salvini, Eugenio Zoffii il qualche ha anche l’importante ruolo di guidare il tavolo del Centrodestra Sardista in vista del voto delle Regionali di Febbraio che avranno un evidente influenza diretta su quelle Comunali di Maggio. L’incontro, nel pomeriggio di domenica, si è svolto nel locale L’Altra Vineria qui, insieme al coordinatori provinciale, Giovanni Nurra, cittadino, Giorgia Vaccaro e al consigliere comunale Michele Pais, si è discusso di vari temi tra cui quello che tiene banco da tempo ovvero l’Aeroporto. La notizia, confermata in anteprima ad Algheronews dallo stesso Zoffili, è che su Alghero è stato prodotto un “dossier”. La documentazione già spedita a Roma via mail è all’attenzione dei settori competenti del Governo che, ovviamente, andranno a verificare la situazione generale dello scalo di proprietà, per la maggioranza, del Fondo di investimenti statali, F2i.

Nella foto Zoffili, Vaccaro e Pais della Lega ieri nel centro storico di Alghero

S.I.

Alfonso critica e lascia il Pd

ALGHERO – “Con la presente il sottoscritto Alfonso Antonio nato ad Alghero il 30.06.1953, Membro della Assemblea Regionale PD di Sassari presenta le sue dimissioni dall’organo in oggetto e dal partito per le seguenti motivazioni”. E’ lo stesso Tonino Alfonso, tramite una lettera inviata ai vertici locali e regionali del Partito Democratico, ad annunciare la sua uscita dai dem. Alfonso faceva parte dell’assemblea provinciale del partito come rappresentante della segretaria algherese.

“Il sottoscritto ha ritenuto di supportare il sindaco Mario Bruno con un accordo politico, dopo aver capito che l’accordo in oggetto e’ solo servito al Sindaco per tenere in piedi il suo governo visto che nessun nuovo rapporto e’ nato con il partito e il Sindaco per cui il partito tramite il Segretario Salis ha dichiarato che alla luce di quanto accaduto si riteneva fuori dalla coalizione del governo, comunica che non vuole essere responsabilizzato per scelte autonome a mio avviso sbagliate dei consiglieri Daga.

“Si e’ creato un paradosso politico, oserei dire un vulnus, che vede oggi il partito all’opposizione e i consiglieri al governo che senza alcun legame con il partito e senza coinvolgerlo in nessuna decisione decidono autonomamente scelte importanti per tutti i cittadini, responsabilizzando di fatto anche chi, come me, non e’ d’accordo con le loro scelte e decisioni. Non sono d’accordo, inoltre, con la scelta del partito di votare per le ZES che sono aiuti di stato e rivolte solo agli imprenditori, ignorando e vanificando gli sforzi di chi sta lottando per ottenere la Zona Franca come la Sindaca di Giave e la Dottoressa Maria Rosaria Randaccio, la quale darebbe alla Sardegna le Fiscalita’ di vantaggio che sono dovute, con il taglio delle accise, delle tasse sulle pensioni e sulle tasse”.

“Informo che da ieri ho assunto il ruolo di membro della segreteria regionale del movimento zona franca Maria Rosaria Randaccio per cui mi occupero’ solo di questo,sperando che il mio impegno porti un risultato positivo a favore di tutti i sardi. Mi dispiace aver dato 40 anni della mia vita dal pci prima al pd oggi pensando di poter dare ai miei figli un futuro migliore e non contribuendo a creare una classe politica in parte incapace, presupponente e disonestà Auguro un buon lavoro al nuovo segretario Cani che mi sembra davvero un ottimo segretario unico e solo, insieme a Cordedda che in questi giorni dopo aver aspettato inutilmente una risposta per un incontro politico da me organizzato che non ho dovuto annullare, senza avere nessuna risposta dal Segretario Cittadino che fra l’altro e’ un ottimo segretario che in queste condizioni non puo’ che prendere atto del fallimento politico del partito ad Alghero. In ogni caso auguro che il Pd riprenda la via maestra tracciata dai nostri padri Gramsci in primis, berlinguer e i grandi statisti che la politica la mettevano al servizio delle persone e non ai propri interessi personali”.

Nella foto Tonino Alfonso

S.I.

Zanetti coordinatore dei Riformatori

ALGHERO – Alberto Zanetti è il nuovo coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero. Lo ha deciso la base del partito nell’assemblea odierna, riunitasi per dare nuovo slancio al movimento politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le regionali di febbraio e le comunali di maggio.

Zanetti, fanno sapere dal partito guidato a livello regionale da Pietro Fois, che per i Riformatori Sardi è stato consigliere comunale, dovrà lavorare fin da subito per avviare un percorso che renda i Riformatori protagonisti nella fase di costruzione della nuova coalizione che si proporrà alla guida della città di Alghero.

Nel corso dell’incontro si è discusso inoltre dei problemi ancora non risolti dall’amministrazione guidata dal sindaco Bruno, definita inconcludente dalla dirigenza del partito che sempre interviene in modo puntuale e critico sulle tematiche di attualità cittadine.

Nella foto Zanettu

S.I.

Voto, Fortza Paris si rinforza |video

ALGHERO – Una delle realtà politiche con maggior fermento è Fortza Paris. Saranno le radici nel sardismo o la chiarezza nell’appartenenza da sempre ad un’area politica antitetica alla Sinistra, in particolare a quella sarda connessa e pure guidata, da tempo, da principi troppo spesso lontano da temi come sviluppo, crescita e dunque lavoro. Tematiche che, invece, sono molto care proprio al movimento guidato anche da Antonio Cardin il quale, nella giornata di ieri, ha annunciato ad Algheronews, l’ingresso, o meglio l’adesione, di Gianfranco Langella al progetto. L’ex-assessore e consigliere comunale entrerà in forze ovvero non da solo ma insieme al recente raggruppamento denominato Ddi (Destra Democratica Italiana) la cui presentazione si terrà il prossimo fine settimana ad Alghero. Dalle parole dei rappresentanti di Fortza Paris, guidato a livello algherese da Massimiliano Lepri, è emersa la chiara volontà di presentare proprie liste alle Regionali e alle prossime comunali. Passaggio anche sulla necessità di definire al meglio il percorso del Centrodestra al fine riuscire a ritornare a governare.

Nella foto e video Gianfranco Langella e Antonio Cardin di Forza Paris

S.I.

Re-start Forza Italia, evento a Cagliari

CAGLIARI – Si terrà sabato 17 novembre, alle ore 10.30, negli spazi della Fiera di Cagliari, l’evento che radunerà tutto il partito di Forza Italia: oltre ai rappresentanti politici ed istituzionali in ambito europeo e nazionale, ci saranno i consiglieri regionali, i sindaci, gli amministratori locali, il mondo delle associazioni e tutti i sostenitori del partito.

“Un confronto con il territorio e con le voci della comunità, per ribadire il valore del radicamento che ha sempre contraddistinto l’identità di Forza Italia in Sardegna, e che anche oggi, in questo importante momento storico, deve risvegliare e mettere in prima linea la partecipazione dell’intero partito ad un progetto politico nuovo, alternativo al fallimento e ai danni prodotti in tutti questi anni dal centrosinistra”. Così l’eurodeputato del PPE-FI, Salvatore Cicu, e con lui Pietro Pittalis (Deputato FI), Alessandra Zedda (Consigliere Regionale FI), Stefano Coinu (Consigliere Regionale FI), Antonello Peru (Consigliere Regionale FI), Marco Tedde (Consigliere Regionale FI), che si fanno portatori di un evento che radunerà a Cagliari gli stati generali e il popolo di Forza Italia.

“Tutti devono sentirsi coinvolti e protagonisti – hanno dichiarato gli esponenti azzurri – il nostro partito deve riaffermare quel ruolo guida che ha sempre avuto e che gli spetta all’interno del centrodestra. Bisogna uscire dal concetto vuoto e sterile che tutto, le sorti della nostra Sardegna, si possa decidere in solitudine dentro una stanza ristretta a pochi. Forza Italia è, nel DNA, un movimento che parte dal basso, che raccoglie i sentimenti e le istanze della gente, non un’oligarchia che tratta tutto all’oscuro dei suoi elettori. Dobbiamo ribadirlo con forza: preferiamo le assemblee aperte e il confronto con i territori per mantenere vivo il nostro partito. Non possiamo consentire a nessuno di svuotare la nostra storia, il nostro metodo, i nostri valori, tutto quello che abbiamo costruito in questo lungo percorso. Forza Italia deve ritornare ad essere una grande soggettività politica; una forza capace di incidere concretamente sulla vita delle persone, sulle urgenze delle comunità, sulle dinamiche reali di cambiamento”.

“La Sardegna, i sardi, chiedono risposte concrete: lo chiedono anzitutto nei trasporti, dove bisogna dire basta ad una continuità territoriale continuamente mortificata e calpestata; lo chiedono nello sviluppo, dove il ruolo delle piccole medie imprese deve essere riportato al centro delle politiche regionali, investendo su competitività, managerialità e internazionalizzazione delle nostre eccellenze; e lo chiedono, soprattutto, nel lavoro, che è la priorità assoluta per i nostri giovani, e per i tanti nostri ragazzi e ragazze che studiano, si formano e hanno il diritto di progettare un futuro qui, in quei territori oggi sempre più aggrediti dalla piaga dello spopolamento. È arrivato il tempo delle risposte. Per questo serve un partito forte, che riaggreghi le sue migliori energie, che non volti le spalle agli uomini e alle donne che hanno dato tutto per questo partito. Dobbiamo richiamare tutti ad una sfida comune, riaffermando quel ruolo guida che ci spetta all’interno di un centrodestra unito”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Sassari, guerra Pd: schiaffo di Sanna

SASSARI – «Mi sembra del tutto evidente che il sondaggio elettorale, commissionato a mia insaputa, sia stato pilotato, e che sia stato volutamente divulgato da alcuni dirigenti locali del partito, miei detrattori, interni al partito stesso». Così il sindaco Nicola Sanna commenta il sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè di Trieste che palesa, ancora una volta, la “guerra” intestina che da anni caratterizza il Partito Democratico di Sassari e anche oltre

«Un’indagine della quale non ero a conoscenza – continua il primo cittadino – e la cui divulgazione considero un colpo basso. Ma quello che è stato pensato per fare un danno alla mia persona e alla mia immagine pubblica, è in realtà un assist alle forze di opposizione. Non mi sento con le spalle al muro, la trovo un’indagine arraffazzonata, in particolar modo nell’elaborazione delle domande, un’indagine che fa emergere un unico dato reale, per scoprire il quale non è necessario spendere del denaro degli iscritti al partito: il Pd, in questa fase politica, è perdente».

«Perdente come tutti coloro che vengono identificati con esso e che cercano di rappresentarlo assolvendo al dovere quotidiano di amministrare la cosa pubblica, lavorando in un mare di difficoltà, a cominciare dalla perdurante crisi economica del territorio». «Da parte mia continuerò a battermi, con serenità, all’interno del partito, al fianco di chi rivendica l’affermazione degli ideali e dei valori fondativi dello stesso, valori che sono spesso dimenticati da chi ne detiene la cosiddetta maggioranza. Valga come esempio su tutti l’assordante silenzio della dirigenza locale del Pd sui fenomeni di razzismo e fascismo verificatisi recentemente in città».

«Altrettanto serenamente continuerò ad occuparmi innanzitutto del benessere e del futuro di Sassari – conclude il sindaco – e mi sottoporrò esclusivamente al giudizio di cittadine e cittadini proponendo loro una nuova, aperta e ampia coalizione. Farò tesoro della dura esperienza politica che ho dovuto affrontare all’interno del partito e che tante energie ha tolto all’azione politico-amministrativa. Un’azione che sta raccogliendo risultati tangibili in questo ultimo scorcio di consiliatura, come è naturale che avvenga. Un’esperienza che credo sia stata caratterizzata dal buon governo, onesto e pragmatico, volto al rinnovamento di Sassari, la mia città, una città che ho sempre amato».

Nella foto il Sindaco Sanna

S.I.