“Commissioni svilenti e inutili, usate per fare propaganda: basta”

ALGHERO – “Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le convocazioni di commissioni consiliari con modalità che sviliscono il ruolo delle Commissioni e ne compromettono la funzione democratica. Convocazioni improvvisate, documentazione assente, tempi ridicoli per qualsiasi approfondimento: un modo di procedere che non è casuale, ma ostinatamente ripetuto. Le convocazioni della IV Commissione sono il fulgido esempio di questa deriva. Quando si affrontano questioni complesse è dovere istituzionale del Presidente di Commissione programmare i lavori, assicurare un congruo anticipo, mettere i commissari nelle condizioni di studiare gli atti e verificare dati, in modo tale da arrivare in Commissione preparati per formulare pareri motivati”. Nuovo corto-circuito nella maggioranza Cacciotto: questa volta sbottare, o forse di più, è il coordinatore politico territoriale del movimento 5 Stelle, già consigliere comunale, Roberto Ferrara.  

Al contrario, ci troviamo di fronte a ordini del giorno generici e privi di qualsiasi atto preparatorio trasmesso ai commissari. Una modalità che svuota di significato il lavoro della Commissione, ne mortifica la funzione di controllo e impedisce ai consiglieri di svolgere il proprio ruolo in modo serio e responsabile. Le commissioni non si convocano “a sorpresa”: si concordano con tutti i componenti, tenendo conto delle disponibilità. L’idea di riunioni fissate mentre uno o più relatori sono indisponibili o, addirittura, si trovano all’estero è semplicemente surreale e incompatibile con una gestione ordinata e rispettosa dei lavori istituzionali. Ci sono consiglieri che prendono sul serio il proprio ruolo, sacrificando tempo personale per studiare gli atti e partecipare con continuità”.

“Poi ci sono quelli che, numeri alla mano delle presenze in aula (pubblici e incontestabili), dimostrano un diverso approccio al ruolo istituzionale: assenze frequenti, comparsate iniziali, uscite strategiche. Non è una questione di gettoni. È una questione di rispetto  per i colleghi che lavorano seriamente, per i cittadini che hanno diritto a essere rappresentati, per le istituzioni che meritano rigore. Chi convoca ha una responsabilità precisa: farlo nelle condizioni corrette, con metodo, con trasparenza e con rispetto dei ruoli. Chi si candida a rappresentare i cittadini ha il dovere di essere presente quando si discute e quando si decide”.

“Le commissioni consiliari non sono un palcoscenico per dichiarazioni pubbliche o iniziative estemporanee. Sono lo strumento attraverso cui il Consiglio esamina, approfondisce e migliora le scelte dell’Amministrazione prima che diventino definitive. Quando questo meccanismo viene svuotato, le conseguenze ricadono su tutti: i consiglieri vedono vanificato il proprio lavoro, i cittadini perdono controllo democratico, l’Amministrazione rinuncia a un confronto utile e qualificato. Un consigliere presente sui social ma assente in aula, che convoca commissioni improvvisate ma diserta le sedute consiliari, che chiede impegno agli altri senza praticarlo in prima persona, non sta servendo le istituzioni: le sta utilizzando senza rispetto per i colleghi e per l’Ente. Le istituzioni non sono un accessorio della comunicazione. Sono una cosa seria. E chi non è disposto a rispettarle, dovrebbe avere almeno la decenza di smettere di usarle e chi sceglie di sostenerlo politicamente di fronte a questa deriva se ne assume pienamente la responsabilità”.

“Spese di Capodanno, la sinistra scappa dalla trasparenza”

ALGHERO – “La maggioranza di sinistra ha disertato la Commissione IV (Cultura e Grandi Eventi), convocata dal presidente Marco Colledanchise per analizzare i costi del Capodanno.

Un clamoroso testacoda da parte di chi ha costruito la propria propaganda sulla parola “trasparenza” e oggi si sottrae a una verifica puntuale su atti che dovrebbero essere pubblici e facilmente consultabili, e che invece non risultano più accessibili neppure sul portale della Fondazione.

Alla seduta non hanno partecipato né gli assessori competenti né i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. L’unica assenza formalmente giustificata è stata quella del presidente Graziano Porcu. Tutti gli altri hanno scelto di non presentarsi, lasciando la Commissione senza interlocutori e confermando una volontà politica precisa: evitare il confronto.

La Commissione è diventata così oggetto di tensioni interne alla maggioranza, con pressioni evidenti per impedirne lo svolgimento. Una scelta che alimenta dubbi e sospetti e certifica, ancora una volta, la distanza tra gli slogan e la pratica di governo dell’Amministrazione Cacciotto.

Scappare dal confronto significa rifiutare la rendicontazione e tradire il mandato istituzionale, soprattutto quando si parla di risorse pubbliche e grandi eventi, dove il controllo politico dovrebbe essere massimo.

Alla luce di questo comportamento, il centrodestra procederà immediatamente con l’accesso agli atti per fare piena chiarezza su contratti, costi e procedure. La trasparenza non è facoltativa né a corrente alternata”

Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Forza Italia – Marco Tedde
UDC – Lelle Salvatore
Lega – Michele Pais
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

“Raffica di cartelle, Cacciotto e Daga usano la Secal come scudo”

ALGHERO – “La Segreteria cittadina di Forza Italia esprime una condanna netta e senza appello della presa di posizione del Consiglio di amministrazione della Secal, che con una nota impropria e politicamente orientata tenta di coprire le gravi responsabilità del Sindaco e dell’Assessore alle Finanze, veri e unici responsabili del caos che si è determinato sulla gestione della riscossione e sulla mancata adozione della rottamazione.
Il Cda della Secal ha scelto consapevolmente di andare oltre il proprio ruolo, trasformandosi di fatto nel portavoce di un’Amministrazione comunale incapace di decidere, assumendo su di sé responsabilità che non gli competono e che spettano esclusivamente a chi governa la città.
È il Sindaco, in qualità di massima autorità politica dell’ente, che deve fornire indirizzi chiari alle
partecipate. È l’Assessore alle Finanze che deve valutare l’impatto economico delle scelte e assumere decisioni conseguenti.
Entrambi, invece, hanno scelto la strada dell’inerzia, del rinvio e del silenzio, lasciando che a pagare siano ancora una volta i cittadini. La Secal non può e non deve essere utilizzata come foglia di fico per giustificare l’assenza di governo. È inaccettabile che una società partecipata venga spinta a giustificare l’assenza di indirizzi politici, mentre il Sindaco e l’Assessore alle Finanze si rifugiano dietro comunicati logorroici e autoassolutori.
Nel frattempo, mentre l’Amministrazione tergiversa, si continua a colpire famiglie e imprese con atti
esecutivi che potevano e dovevano essere sospesi, in assenza di scadenze e senza alcun rischio di danno
erariale. Una scelta vessatoria, politicamente irresponsabile e socialmente ingiusta.
Forza Italia ribadisce con forza che la responsabilità è tutta politica e ha nomi e cognomi istituzionali ben
precisi: il Sindaco e l’Assessore alle Finanze. Ogni tentativo di scaricare colpe sul CdA o di confondere i ruoli è una manovra maldestra che non inganna nessuno. Chi governa si assuma le proprie responsabilità. Chi non è in grado di farlo, smetta almeno di nascondersi dietro la SECAL. In questo momento la confessione e il conseguente indirizzo politico può essere solamente uno: siamo lenti e abbiamo bisogno di valutare l’impatto finanziario dell’adesione alla rottamazione. Nel frattempo la Secal sospenda tutte le procedure esecutive. Questo è mettersi al servizio della comunità, delle
famiglie e delle imprese algheresi. L’amministrazione, invece, con una oscena coda di paglia dimostra di
voler vessare i cittadini anche quando gli atti esecutivi potrebbero essere sospesi senza alcun rischio per le casse del Comune.
Smettano i signori del Campo largo di utilizzare parafrasi e perifrasi e si assumano una volta per tutte la loro responsabilità. Lo chiedono Alghero e gli algheresi”.

Per la segreteria cittadina di Forza Italia
Andrea Delogu

Alghero pignoramenti, Pais: “fermare la macelleria fiscale”

ALGHERO – “È a dir poco sconcertante la decisione di Secal, evidentemente concordata con l’amministrazione comunale, di proseguire con i pignoramenti dei conti correnti nonostante l’esistenza di una legge dello Stato che introduce strumenti di rottamazione e definizione agevolata dei tributi locali”. Lo denuncia il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, in prosecuzione della battaglia già avviata contro quella che definisce “una vera e propria macelleria fiscale ai danni dei cittadini più fragili”.
“Di fronte a una normativa nazionale che va nella direzione della comprensione delle difficoltà economiche di famiglie, pensionati, soggetti fragili e piccoli contribuenti – prosegue Pais – continuare con il blocco dei conti correnti è non solo politicamente miope, ma profondamente disumano. Ci si chiede dove sia finita la prossimità ai cittadini che dovrebbe essere il tratto distintivo degli enti locali”.
Secondo il consigliere della Lega, “qui non si tratta di rinunciare alla riscossione dei tributi, che vanno pagati, ma di scegliere come riscuoterli. Impedire ai pensionati di accedere alla propria pensione, o alle famiglie di fare la spesa, mentre lo Stato offre strumenti di definizione agevolata, significa perdere completamente il senso della misura”.
Pais annuncia quindi una battaglia politica senza sconti: “Farò battaglia in Consiglio comunale insieme a tutta l’opposizione e mi auguro con il sostegno di tanti consiglieri di maggioranza che non possono restare indifferenti davanti a questa situazione. Su questo tema non esistono schieramenti: esiste solo il dovere di difendere i cittadini”.
“Una cosa è certa – conclude – questa macelleria fiscale va fermata. E la fermeremo. Il Comune torni immediatamente sui suoi passi, blocchi i pignoramenti e metta i cittadini nelle condizioni di adempiere, attraverso rateizzazioni e strumenti di legge. Continuare così significa rompere definitivamente il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità”.

Commissione sulla Fondazione: plauso da Forza Italia

ALGHERO – Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini, consiglieri del Gruppo Forza Italia, esprimono apprezzamento per l’iniziativa del Presidente della IV Commissione consiliare, Colledanchise, che ha promosso la convocazione della Commissione per un’analisi puntuale e approfondita sulle modalità di affidamento dell’organizzazione degli eventi, sui costi sostenuti e sui risultati conseguiti dalla Fondazione Alghero, a partire dall’evento di Capodanno.
Si tratta di una scelta coraggiosa e improntata a onestà intellettuale, che va nella direzione giusta: quella della trasparenza, del controllo e della valutazione critica dell’azione amministrativa. È infatti evidente che la stessa iniziativa del Presidente Colledanchise presuppone un giudizio negativo sulla qualità degli eventi finora realizzati e sul rispetto delle regole degli affidamenti. Un giudizio che è del tutto coincidente con quello espresso da Forza Italia in queste settimane.
In modo serio e costruttivo, il Presidente della Commissione ha ritenuto necessario promuovere un confronto pubblico e approfondito proprio per comprendere cosa non abbia funzionato e individuare soluzioni per migliorare i prossimi eventi. Un obiettivo che, per sua natura, parte dal riconoscimento delle criticità emerse e dalla consapevolezza che il modello adottato finora non sia stato all’altezza delle aspettative della città.
Forza Italia si associa pienamente alle questioni poste all’ordine del giorno della Commissione: dalla verifica del quadro economico alle modalità di affidamento, dai criteri di selezione dei fornitori agli indicatori utilizzati per la valutazione dei risultati. Temi tutt’altro che formali, che incidono direttamente sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla credibilità delle politiche culturali e di promozione di Alghero.
L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma arrivare a un cambio di passo vero, perché Alghero merita eventi programmati con visione, competenza e regole chiare, non improvvisazione o opacità. La Commissione può e deve rappresentare un’occasione di verità e di svolta. A partire dall’affidamento “monstre” per la presentazione di tre iniziative.
Per questo Forza Italia guarda con favore all’iniziativa del Presidente Colledanchise e ribadisce che solo attraverso un’analisi seria, senza sconti e senza difese d’ufficio, sarà possibile ricostruire un modello di gestione della Fondazione Alghero all’altezza delle aspettative della città.

Bilancio di Previsione e Documento Unico di Programmazione, via libera della Commissione Finanze

ALGHERO –  La Commissione Finanze presieduta dal consigliere Pietro Sartore, ha concluso, con il passaggio del bilancio di previsione, il proprio percorso di approvazione dei principali strumenti di programmazione economico-finanziaria dell’ente. Nel corso di quattro sedute, la Commissione ha infatti esaminato e approvato le delibere propedeutiche al bilancio, ha audito gli assessori che hanno illustrato i propri obiettivi riassunti nel DUP e di seguito licenziato il Documento Unico di Programmazione e, infine, insieme all’Assessore Enrico  Daga e al Dirigente Piero Nurra ha approvato il documento di Bilancio.

Il lavoro svolto ha consentito un confronto approfondito sui contenuti dei documenti contabili e programmatici, nel rispetto delle prerogative della Commissione e con un’attenzione costante alle esigenze della comunità algherese.

Al termine dei lavori, il presidente della Commissione Finanze, Pietro Sartore, ha voluto sottolineare il clima costruttivo che ha accompagnato l’intero percorso:

“Desidero ringraziare tutti i componenti della Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, per la partecipazione attiva e responsabile dimostrata nel corso delle quattro sedute che hanno portato all’approvazione dei documenti di bilancio. Il confronto serio e puntuale è un valore fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni e per garantire scelte consapevoli nell’interesse della città di Alghero.”

L’approvazione dei documenti in Commissione rappresenta un passaggio essenziale verso l’esame e la discussione in Consiglio comunale del bilancio di previsione, che sarà discusso in aula nelle sedute, già convocate dal presidente del Mimmo Pirisi per il 28 e il 30 gennaio.

Alghero – Linate, bando deserto: “Fallimento della Giunta Todde”

ALGHERO – “La situazione dei voli da e per la Sardegna è un problema serio e ciò che sta accadendo alla rotta Alghero–Milano Linate lo dimostra in modo preoccupante. Oggi ci troviamo davanti a un fatto molto grave, cioè che nessuna compagnia aerea ha voluto partecipare al bando che dovrebbe garantire questo collegamento nei prossimi anni. Questo significa che, ad oggi, non sappiamo chi porterà i sardi a Milano e chi li riporterà a casa. È un vuoto che dovrebbe allarmare tutti, soprattutto chi vive nel nord ovest dell’Isola.

L’Assessora dei Trasporti dice che “non c’è problema perché c’è la proroga sino a ottobre e c’è tutto il tempo per ribandire la gara”. Ma questa non è una soluzione, è un rischio enorme. Nel 2026 Alghero potrebbe trovarsi con due continuità territoriali diverse, la vecchia regola per Milano Linate e la nuova per Roma Fiumicino. È come dire che nello stesso aeroporto convivono due diritti diversi e a pagare saranno ancora una volta i residenti.

Con la vecchia continuità territoriale i prezzi dei biglietti sono più alti e mancano servizi importanti previsti dal nuovo sistema. È facile capire cosa succederà. Molti passeggeri del nord ovest sceglieranno l’aeroporto di Olbia, che offrirà condizioni migliori. Questo sposterà traffico, soldi e opportunità lontano da Alghero, creando un danno reale per l’economia del territorio.

Altro che “non c’è problema”, qui il problema c’è ed è grande. Il fatto che nessun vettore abbia presentato un’offerta certifica il fallimento di chi ha scritto il bando e dimostra che la continuità territoriale va ripensata meglio, fin dalla progettazione. Il cittadino del nord ovest non può essere penalizzato da scelte sbagliate, si lavori immediatamente per trovare soluzioni concrete e si studi con più attenzione prima di pubblicare un bando, così da evitare che vada deserto. Per questo chiedo che l’Assessora dei Trasporti intervenga subito, senza perdere un solo giorno”

Aldo Salaris, consigliere regionale Riformatori Sardi

Crisi pesca, incontro a Golfo Aranci. Nizzi e Fasolino coi deputati di FI: “Salviamo il comparto”

GOLFO ARANCI – Reti sempre più vuote e molte più preoccupazioni. Golfo Aranci, negli scorsi giorni, ha ospitato un importante momento di riflessione sulla crisi del comparto della pesca. Lo storico borgo, dove quasi ogni famiglia può vantare un componente di essa con esperienze in mare, ha fatto da cornice ad un incontro svoltosi alla presenza tra alcune rilevanti personalità del mondo politico nazionale e regionale tra cui Domenico Bagalà, nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna, e il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione giustizia, Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e membro della Commissione agricoltura, e coi sindaci di OLbia, Settimo Nizzi e ovviamente il padrone di casa, molto attento a sviluppo, imprese e famiglie del suo comune, Giuseppe Fasolino, il tuto coordinato dal Consorzio dei pescatori di Golfo Aranci, presieduto da Andrea Viola e che gestisce uno spazio nel porto del paese.

Tra restrizioni, normative e burocrazia sempre più pressanti e ingarbugliate e uno spazio a disposizione che si è man mano rimpicciolito, considerata la vicinanza del Parco di La Maddalena e dell’Amp di Tavolara e anche la presenza della canaletta delle navi. Obiettivo salvare e sostenere il comparto come emerso dalle parole dei due primi cittadini di Centrodestra, Giuseppe Fasolino, “la pesca è l’anima del paese e dobbiamo fare di tutto per salvarla. Esistono delle opportunità e dobbiamo capire insieme come coglierle. Partiamo da questa bella iniziativa che ci dà la possibilità di riflettere” e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia ma in questo caso presidente della Provincia, che si è rivolto in particolare ai due deputati di Forza Italia come lui “bisogna agire, non capiterà più di avere un governo con questa maggioranza e con questa forza”.

Nella foto il partecipato e affollato incontro sulla pesca a Golfo Aranci

Imprese e trasporti, l’eurodeputato forzista Falcone a Sassari: “Tavolo a Bruxelles”

SASSARI – L’impatto dell’Ets sui trasporti marittimi in Sardegna, ma anche i temi della continuità territoriale e della revisione delle normative europee sugli Aiuti di stato per le imprese delle realtà insulari. Questi alcuni dei temi al centro dei tavolo svolto oggi a Sassari, a Villa Mimosa, fra l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo della Delegazione italiana nel Gruppo PPE al Parlamento Europeo, e i vertici di Confindustria Centro nord Sardegna e Confindustria Sardegna Centrale. All’incontro erano presenti Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Alessandro Pittorra e Alessio Cabizzosu, presidenti dei Gruppi Giovani Sardegna Centro nord e Centrale, accanto a diversi rappresentanti dell’industria e dei trasporti dell’Isola.

«Ringrazio la Confindustria sarda per l’opportunità di ascolto, nel comune obiettivo di portare a Bruxelles le reali istanze della Sardegna – ha dichiarato Falcone – a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’Isola. Lavoreremo per promuovere un tavolo tra la Confindustria sarda e i commissari europei Apostolos Tzitzikostas e Teresa Ribera, così da avviare un dialogo diretto sui rincari che l’Ets e l’attuale quadro normativo europeo stanno producendo sui trasporti marittimi, e quindi a cascata sull’industria e le imprese locali. La Sardegna non può fare a meno dei trasporti via mare, ogni strozzatura si traduce in un limite per l’economia dell’Isola ed è questo che stiamo spiegando alla Commissione Europea».

«Siamo impegnati – ha aggiunto l’eurodeputato – a ridisegnare le politiche europee degli ultimi anni, mettendo al centro le specificità insulari. Le imprese e il sistema produttivo della Sardegna devono essere integrate nel mercato europeo. Per questo il Gruppo PPE si occuperà nei prossimi mesi della revisione delle normative su Ets, aiuti di stato ma anche per incrementare le risorse sulla continuità territoriale».

«Il principio di insularità – ha concluso l’eurodeputato Falcone – deve diventare un criterio concreto dell’azione europea, non una semplice enunciazione. Stiamo lavorando per dare una voce finalmente unita e autorevole alle Isole d’Europa, recuperando spazio e diritti nelle politiche comunitarie».

“Altro che godere dei servizi, gli algheresi sono vessati: Daga non faccia propaganda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

«Qui non si discute dell’obbligo di pagare i tributi – chiarisce Cocco – ma di una raffica di ingiunzioni e preavvisi di fermo su annualità che rientrano nella rottamazione quinquies del Governo, senza che l’Amministrazione dica quando e come il Comune intenda aderire. Questa non è equità fiscale».

FdI contesta la narrazione dell’assessore al Bilancio: «Daga mistifica la riscossione di vecchie annualità con il finanziamento dei servizi di oggi. Le somme non riscosse nel 2020–2023 non spiegano le buche del 2025. È un artificio retorico per colpevolizzare i contribuenti e nascondere un fatto politico: il Comune chiede molto, ma spesso non riesce nemmeno a spendere bene e in tempo ciò che incassa, basta vedere i 12 milioni di avanzo. Ossia tasse incassate e non restituite in servizi».

Sul punto interviene anche il coordinatore cittadino Pino Cardi: «Trattare i cittadini in difficoltà come potenziali fuorilegge è irrispettoso, soprattutto dopo gli anni del Covid che hanno colpito duramente l’economia algherese. Un fisco amico non minaccia, semmai accompagna. E la rottamazione è uno strumento di civiltà che lo Stato ha messo a disposizione anche dei Comuni».

Cardi torna su un elemento politico chiave: «Mentre Agenzia delle Entrate e molti concessionari hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero si va avanti come nulla fosse, anche su posizioni non a rischio prescrizione. Se l’Amministrazione vuole aderire alla rottamazione, lo dica subito con date e atti precisi. Altrimenti si ha l’impressione di un’azione predatoria per ridurre la platea delle somme definibili».

«La scelta è tutta politica – conclude Cardi –: l’Amministrazione Cacciotto può decidere se usare la rottamazione per dare respiro a famiglie e imprese e rilanciare l’economia cittadina, oppure continuare sulla strada della sinistra: più tasse e meno crescita».

«Noi – chiudono Cardi e Cocco – continueremo a chiedere tempi certi e una riduzione strutturale della pressione fiscale comunale. Perché lo sviluppo nasce lasciando risorse nelle tasche di chi lavora e produce, non aggredendolo con cartelle e minacce».