Crisi aeroporto: assemblea ad Alghero

ALGHERO – “E’ sempre più forte l’urlo di dolore che parte dai cittadini, le imprese e il comparto economico che più di tutti paga il pesante ridimensionamento dell’aeroporto di Alghero. Una crescente protesta supportata dai comuni di Alghero, Nuoro, Bosa e Sassari che chiamano a raccolta i rappresentanti istituzionali del centro e nord Sardegna, i vertici territoriali delle associazioni di categoria, i sindacati e semplici imprenditori”. Così dall’amministrazione Bruno riguardo la situazione generale di rabbia del territorio riguardo tanto tematiche compresa la conduzione politica e governativa dei comuni interessati.

“La cancellazione di 14 rotte estive dallo scalo algherese da parte di Ryanair, la decisione di chiudere la base a partire dal 1 novembre prossimo, stanno facendo emergere in tutta la loro gravità la situazione di crisi del comparto dell’accoglienza e la paralisi dell’economia di un intero territorio, dal sassarese, al nuorese, fino alla Planargia Montiferru. Si evidenzia il 40% in meno circa di passeggeri nello scalo algherese. Non è più accettabile una attesa così prolungata senza l’assunzione di decisioni da parte di chi ha titolo per intervenire”.

“Entro qualche giorno, tra l’altro, scadono i termini per la privatizzazione della Sogeaal, a rischio ormai della perdita della concessione quarantennale e della sua stessa sopravvivenza. Per affrontare la problematica e assumere le doverose iniziative è programmata ad Alghero, martedì 5 luglio alle ore 15 nei locali de Lo Quarter in largo San Francesco, un’assemblea urgente aperta alla più ampia partecipazione. L’Anci, in occasione dell’assemblea prevista lunedì a Tramatza, estenderà l’invito a tutti i comuni della Sardegna”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I

Aerei, Deiana: modello innovativo

CAGLIARI – “La nostra particolare condizione di insularità ci impone di mettere in campo delle misure straordinarie e soprattutto adeguate ai problemi che dobbiamo risolvere. Ecco perché, per quanto riguarda la continuità territoriale con gli scali minori, abbiamo individuato un modello originale e innovativo che non trova attualmente riscontro nella prassi europea di imposizione degli oneri di servizio pubblico”. Lo dice l’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana.

“Naturalmente abbiamo fin da subito condiviso con l’Enac il nostro progetto e attendiamo di discuterlo in Commissione Europea, con gli uffici della quale abbiamo interlocuzioni costanti”. L’esponente della Giunta Pigliaru aggiunge che “riscontriamo non da oggi un’ottima sintonia con L’Ente aviazione civile, come peraltro evidenziato dalle recenti dichiarazioni del presidente Riggio e della dirigenza: c’è una convergenza totale su tutte le partite aperte, sull’oggetto, sulle modalità e sulle procedure da seguire. Ora è necessario andare avanti con molta determinazione per raggiungere gli obiettivi che la Regione si è posta anche con il recente provvedimento sulle strategie del trasporto aereo – continua Deiana – su questi punti daremo battaglia e difenderemo con forza il nostro orientamento, certi di ricevere il sostegno di tutte le istituzioni coinvolte”.

Nella foto un volo dell’Alitalia

S.I.

Prodotti locali nei ristoranti

ALGHERO – I prodotti agricoli e agroalimentari del territorio nei ristoranti algheresi: un progetto che finalmente si fa strada in modo concreto per qualificare e sostenerne la crescita nella direzione di una caratterizzazione dell’offerta gastronomica algherese, puntando sulla qualità, sull’identità e sulla creazione di strumenti di promozione e comunicazione. Ha preso il via ieri – in un incontro di gruppo di progetto della Consulta comunale per lo Sviluppo Economico e il Lavoro – il percorso finalizzato a coinvolgere i produttori agricoli e agroalimentari, nonché ristoratori e albergatori, nella creazione di un “Circuito della ristorazione tipica e del territorio ad Alghero”.

“L’incontro si è svolto presso la sala conferenze Lo Quarter. Tanti i partecipanti, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa e del momento cruciale del progetto che da mesi sta portando avanti l’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero. Un progetto che può costituire un’occasione di grande rilievo per la crescita delle imprese coinvolte e per quella dell’intera filiera turistica della città. Un percorso iniziato qualche mese fa e portato avanti attraverso un confronto costante con gli operatori, le aziende, e con tutti i soggetti portatori di interessi e di competenze presenti nel territorio”.

Nell’incontro di ieri ci si è confrontati sulle linee guida del progetto, sulle esigenze dei comparti coinvolti, sulla definizione di obiettivi condivisi e sui primi passi da fare per dare concretamente il via al progetto. Si è stabilito di partire nel mese di Luglio con una prima sperimentazione; in seguito, a partire dal mese di ottobre, raccolti i frutti di questa prima esperienza, si inizierà a strutturare e definire meglio le azioni del progetto. Il progetto nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di sostenere la crescita economica della città attraverso l’innovatività, la ricerca di standard di qualità e di distintività, la cooperazione e l’integrazione tra i comparti economici. Nello specifico il progetto si propone di creare nuove opportunità di reddito e di commercializzazione per le imprese agricole, agroalimentari e della pesca, potenziando il mercato di primo riferimento, cioè quello locale; di qualificare e caratterizzare l’offerta gastronomica della nostra città, stimolando i protagonisti della ristorazione all’utilizzo del prodotto tipico e locale; rafforzare il sistema economico cittadino, in un’ottica di integrazione incrocio tra la domanda e l’offerta di prodotti; di promuovere l’immagine e la reputazione delle attività, attraverso la creazione di un valore aggiunto per le imprese che intraprendono percorsi di qualità.

Per l’Assessore Natacha Lampis si tratta di un ottimo punto di partenza: “Siamo contenti del risultato emerso dall’incontro, abbiamo lavorato cinque mesi insieme agli operatori e le varie associazioni per definire le linee guide di un progetto di riqualificazione di alcuni tra i settori più strategici, sui quali vogliamo puntare in modo forte. Naturalmente siamo solo all’inizio e c’è ancora tanto da fare ma è importante che ieri tutti i presenti abbiano manifestato la volontà di dare avvio al progetto. E cosi faremo, coordinando e guidando una prima sperimentazione. Nei prossimi giorni saremo impegnati nella creazione del protocollo di lavoro della sperimentazione, nella creazione di un paniere delle produzioni del territorio e nella individuazione degli strumenti di promozione. Ma il progetto punta anche agli alberghi, alle mense scolastiche e a tutti i luoghi della ristorazione collettiva”.

Il lavori del “Gruppo di progetto”
, della Consulta per lo sviluppo economico e per il lavoro, si sono svolti con il coordinamento dall’Assessore allo Sviluppo Economico, e con la presenza dei rappresentanti delle seguenti categorie produttive: Parco di Porto Conte, GAC (Gruppo di Azione Costiera), Camera di Commercio di SS, Centro Commerciale Naturale “Al Centro Storico”, Istituto di Istruzione Superiore “Piazza Sulis ” Alghero, Dipartimento Architettura Design Urbanistica – UNISS Dipartimento Scienze Umanistiche e Sociali – UNISS, Associazione Impegno Rurale, Cantina Sociale Santa Maria La Palma, Coldiretti Sassari – Alghero, Confartigianato Confcommercio, Confederazione Italiana Agricoltori, Consorzio Agriturismo Alghero e territorio, Consorzio Turistico Riviera del Corallo. Partecipano inoltre ai lavori l’Agenzia Laore, e i singoli Ristoratori e Produttori che hanno già dato o daranno la loro adesione al progetto. Il percorso è quindi ancora aperto a tutti coloro che fossero interessati. Per manifestare la propria adesione si possono contattare gli uffici dello Sviluppo Economico, referente è la dott.ssa Casu Monica rintracciabile al 079/9978607, o via emailm.casu@comune.alghero.ss.it.

Nella foto l’incontro a Lo Quarter

S.I.

Nautica: Alghero ancora incagliata

ALGHERO – Mentre ad Alghero ancora di dorme, altre località, un tempo difficilmente inquadrate tra le prime in ambito turistico, hanno messo la freccia. Alghero, invece, è al palo. Soprattutto in un ambito che potrebbe rappresentare un vero e serio rilancio dell’economia del territorio: la nautica. Comparto che ovviamente è legato a doppio filo alle sorti (nefaste) del porto. Approdo oggi in totale decadenza almeno in quello che potrebbe essere il suo reale sviluppo, mentre si è ancora in attesa dello sblocco definitivo dell’iter per il progetto di riqualificazione.

Nel frattempo che la Riviera del Corallo dorme e si culla sugli allori di un passato glorioso, Golfo Aranci, grazie all’azione amministrativa di un sindaco capace, moderno, attivo e molto capace qual è Giusppe Fasolino, stacca gli ormeggi. E questa mattina si è aggiunto un altro tassello, è stato presentato ufficialmente a Golfo Aranci, il “Boat Market Show Sardinia”, Fiera Nautica dell’usato, dei servizi e accessori nautici della Sardegna. Sarà il primo grande appuntamento che vedrà riuniti numerosi operatori da tutta l’isola nel settore del “turismo nautico”. Per Golfo Aranci questa è sicuramente una grande occasione di visibilità e una grande opportunità di promozione.

Nella foto la presentazione del boat market col sindaco Fasolino

S.I.

Aerei: Deiana e Paci sono comici

CAGLIARI – “Pensano di essere su Scherzi a Parte?” Così Marco Tedde, con una citazione del popolare programma televisivo, commenta la conferenza stampa degli assessori Deiana e Paci sui trasporti aerei. “Non è bastata la ribellione di un intero territorio – prosegue Tedde- e la selva di fischi che accompagna i suoi movimenti dal Sud al Nord dell’isola per smuovere di un solo centimetro l’assessore Deiana sulla questione low-cost.

“Con la delibera presentata oggi anziché andare avanti torna indietro alla sua versione di inizio mandato e all’alibi dell’Unione Europea. Tutto questo avviene mentre altre Regioni si muovono e ottengono il via libera di Bruxelles. Un passo avanti e due indietro – prosegue Tedde- anche sulla CT2: da un lato ne ammettono la fattibilità, ma dall’altro sembra quasi che lo facciano controvoglia e giusto quel poco che non disturbi le compagnie. Sulla continuità per Roma e Milano invece sembra che l’unica preoccupazione di Pigliaru e soci non sia quella di far trovare il posto ai sardi ma di non far trovare una sola seggiola vuota alle compagnie. Non si spiega altrimenti la tariffa diversificata a seconda degli orari per distribuire i passeggeri. Insomma – ha concluso Tedde- dietro le solite clausole di stile della massima attenzione, delle serie interlocuzioni, della strategicità dei trasporti c’è solo la solita continuità zero, targata Deiana e Pigliaru”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Aerei: Pigliaru fermo al palo

CAGLIARI – “Promettevano rivoluzioni strabilianti, ma la montagna ha partorito il topolino: hanno perso due anni, che sono 730 giorni e due stagioni turistiche di sofferenza per gli operatori del settore, solo per proporre annunci e azioni solo incerte ed eventuali”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni della Giunta Pigliaru riguardo al cosiddetto atto di indirizzo strategico in materia di trasporto aereo.

“E’ sconcertante – prosegue l’esponente azzurro- che, dopo aver cancellato inopinatamente la continuità per le rotte minori nel 2014 all’insegna del ce lo chiede l’Europa, come se niente fosse, ora Pigliaru e i suoi la ripropongono in forma ridotta, minimalista, sempre in lista d’attesa per un via libera della UE, irridendo il diritto alla mobilità dei sardi. Nessuna novità neppure sulla CT1, quella per Roma e Milano, se escludiamo la balzana idea di variare le tariffe a seconda degli orari: soluzione che sarebbe certamente un gradito omaggio alle compagnie e alle loro esigenze, non certo a quelli dei viaggiatori. La Giunta va oltre il confine del ridicolo – evidenzia il forzista- quando, nonostante la fuga di Ryanair e il crollo dei dati sui passeggeri, adotta una delibera per non decidere nulla sul sistema low cost e continua a indicare i fantasmi di Bruxelles per distogliere l’attenzione dal proprio immobilismo, sbattendo la porta in faccia ad una soluzione che ha portato benefici per i passeggeri, per i territori e per le imprese. Anche quella sui collegamenti internazionali non è altro che la ripetizione di un annuncio ormai vecchio di due anni. Assoluta incertezza anche sul quadro delle risorse, su cui si rimanda alle solite interlocuzioni con la solita massima attenzione, che tale non è, visto che anche i 30 milioni già assegnati, procedendo secondo i tempi illustrati dall’esecutivo, non saranno utilizzati. Insomma – ha concluso Cappellacci- con Pigliaru volano solo gli aerei di carta dei comunicati stampa e, fatto ben più grave, si delinea un sistema in cui i sardi e la Sardegna si ritrovano non con qualcosa in più, ma con molto di meno”.

Aerei: le linee guida di Deiana

CAGLIARI- Le linee guida dei nuovi modelli di continuità territoriale aerea e del sostegno al traffico internazionale sono state presentate oggi dall’assessore dei Trasporti Massimo Deiana con il vicepresidente Raffaele Paci. “È un atto di indirizzo strategico che individua le caratteristiche degli interventi e l’ammontare delle risorse economiche – dice Deiana – tenendo particolarmente conto delle forti criticità riscontrate nell’applicazione del vigente regime”. Il provvedimento varato dall’esecutivo delinea i tre nuovi progetti, relativi all’imposizione degli oneri di servizio pubblico per la CT1, la continuità minore e le rotte europee. Nel primo e nel secondo caso la proposta dovrà essere sottoposta all’approvazione della conferenza di servizi con Enac e Ministero dei Trasporti; per la CT2 si dovrà procedere anche all’esame preventivo della Commissione europea. Per i voli internazionali è predisposto un Disegno di legge nel rispetto degli esiti dell’indagine tuttora aperta a Bruxelles sulla legge regionale 10 del 2010.

Massima attenzione della Giunta Pigliaru. “L’attenzione della Giunta sulla continuità territoriale è massima e sono costanti le interlocuzioni con il Governo per ottenere quanto ci spetta”, spiega il vicepresidente della Regione Raffaele Paci. “Siamo ben consapevoli – aggiunge – che ci sono diverse criticità e lavoriamo costantemente per superarle e in modo da garantire un servizio essenziale per i sardi e per chi vuole venire in Sardegna, favorendo così l’allargamento del mercato turistico. Quello dei trasporti è un tema strategico e un elemento centrale del patto con il Governo, al quale abbiamo fatto presente tutte le difficoltà che quotidianamente devono superare i sardi che, pur vivendo in un’isola, devono avere gli stessi diritti alla mobilità degli altri cittadini italiani. Il Governo si è impegnato a contribuire sistematicamente ai costi della nostra continuità territoriale, a novembre scorso ha stanziato i primi 30 milioni per il 2016, confermando l’intenzione di trasformare lo stanziamento annuale in stanziamento pluriennale all’interno del Patto per la Sardegna. Continuiamo in questa direzione, convinti che il riconoscimento del diritto alla mobilità, e quindi di una migliore qualità della vita dei sardi, sia un tema centrale per il lavoro della Giunta Pigliaru”.

CT1. Una tariffa massima agevolata, corrispondente ai livelli attuali, unica per tutti i passeggeri, dovrà essere applicata per dodici mesi all’anno senza alcuna discriminazione basata sulla residenza e sulla nazionalità. Potranno essere previste ulteriori tariffe diversificate per distribuire in maniera più omogenea la domanda sull’offerta disponibile, nonché rivisitate alcune regole tariffarie che si sono prestate ad abusi. La tipologia di aerei, la frequenza, l’offerta di posti giornaliera e il coefficiente di riempimento, dovranno essere compatibili con la domanda storica e con le proiezioni di crescita. “Il nuovo progetto di CT1 – spiega Deiana – dovrà garantire la massima apertura al mercato e la massima concorrenza, evitando discriminazioni tra i vettori comunitari interessati”. Il regime di continuità territoriale principale sarà sempre applicato ai collegamenti fra Cagliari, Alghero e Olbia con Fiumicino e Linate. Il finanziamento complessivo per quattro anni (fine ottobre 2017 – fine ottobre 2021) sarà di 66 milioni di euro all’anno, dei quali 46 a valere sul bilancio della Regione e 20 sui fondi di provenienza statale.

CT2. Sarà applicata sulle rotte nazionali da Cagliari, Alghero e Olbia. L’obiettivo è garantire una sufficiente copertura delle destinazioni nelle quali si concentra maggiormente la domanda e per questo è in corso una approfondita analisi dei flussi di traffico. Gli oneri non prevedono un regime di monopolio, questo l’aspetto innovativo rispetto al passato. ll nuovo modello, salvaguardando il libero mercato, consente di integrare e migliorare le condizioni di trasporto dei sardi garantendo nello stesso tempo ai vettori che non volessero accettare gli oneri di servizio pubblico di continuare a operare. La nuova CT2 si basa dunque sulla libera accettazione di minimi oneri di servizio con una compensazione economica attribuita in seguito a gara pubblica. Ciascun collegamento deve consentire di effettuare il volo di andata e di ritorno in giornata garantendo un’adeguata permanenza nella città di destinazione e deve avere almeno cinque frequenze settimanali per tutto l’anno. Anche in questo caso i posti offerti dovranno essere compatibili con la domanda storica e con le prospettive di crescita. Le risorse messe in campo ammontano a 11,5 milioni di euro all’anno per quattro anni. “I collegamenti aerei con gli scali minori sono oggi ampiamente esercitati da compagnie che operano in regime di libero mercato – dice l’assessore – ma non su tutte le rotte è garantita l’operatività annuale e una frequenza adeguata: per questo abbiamo ipotizzato il nuovo sistema, che deve tenere doverosamente conto dei vincoli imposti in materia a livello nazionale e comunitario”.

Collegamenti internazionali. I tre aeroporti sardi potranno beneficiare di risorse in quantità inversamente proporzionale ai volumi di traffico internazionale registrati nel biennio 2014-2016, quali interventi di aiuto al funzionamento per il finanziamento dell’attività. Gli aeroporti potranno a loro volta utilizzare tali risorse mediante accordi commerciali con le compagnie, ispirati al principio dell’investitore in economia di mercato, mediante procedure aperte, trasparenti e non discriminatorie, finalizzati a promuovere il traffico aereo con i principali mercati obiettivo strategici individuati dalla Regione. L’intervento quadriennale sarà finanziato con 10 milioni di euro all’anno. “Le politiche di incentivazione sono in grado di determinare effetti largamente positivi sia dal punto di vista delle opportunità di mobilità dei sardi, sia dal punto di vista del ritorno economico nel contesto produttivo regionale”, conclude Massimo Deiana.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.

Tagli Meridiana: stagione a rischio

OLBIA – “Pur rispettando il legittimo diritto alla protesta democratica, è innegabile che l’attuale situazione dei collegamenti aerei da e per la Sardegna, con la cancellazione di almeno 15 voli solo oggi a causa dei certificati medici presentati dai dipendenti Meridiana, sta compromettendo l’avvio della stagione turistica isolana”. Lo afferma il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca, in merito al caos voli nell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.

“Già da lunedì sera Federalberghi, grazie alla disponibilità degli albergatori galluresi e in collaborazione con la Geasar, ha coordinato la disponibilità di 500 posti letto per chi si è trovato all’ultimo momento impossibilitato a lasciare la Sardegna – aggiunge – ma non è possibile proseguire in questo modo in alta stagione. A farne le spese è la stessa immagine della Sardegna. Invitiamo la Regione adcun intervento superpartes che possa garantire nuovamente la mobilità dei sardi e dei turisti in un periodo di forte incremento dei flussi nello scalo gallurese”.

Terra ai giovani: ecco il bando

CAGLIARI – È online da alcuni giorni, sul sito internet della Regione Sardegna, il bando “Terra ai giovani” realizzato dall’Agenzia agricola Laore. Il progetto, frutto della collaborazione fra l’assessorato dell’Agricoltura, la presidenza della Giunta regionale e l’assessorato degli Enti locali, punta a favorire il ricambio generazionale in agricoltura e a ripopolare le aree rurali dell’Isola. Ben 700 ettari di terre incolte, di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, sono state messe a bando in 11 lotti, con una concessione in affitto agevolato per 15 anni, eventualmente rinnovabili una sola volta. Otto i territori interessati dal provvedimento: Sassari, Alghero, Serramanna, Villasor, Vallermosa, Ussana, Donori e San Vito. Destinatari del progetto sono i giovani che non abbiano superato i 40 anni.

Priorità sarà data a chi presenta progetti aziendali innovativi nella produzione, trasformazione e commercializzazione. Priorità anche a chi ha seguito studi specifici e a chi dimostri capacità ed esperienza lavorativa. Uguale attenzione sarà rivolta a chi aderisce a Organizzazioni di produttori, cooperative agricole e sociali, Consorzi di tutela o altre reti d’impresa. Una premialità è riconosciuta inoltre per gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti.

Gli interessati dovranno presentare le domande entro il 31 agosto 2016. Il bando e tutti gli allegati sono consultabili al link: http://goo.gl/4iFId8 I 700 ettari sono una prima fase del progetto Terra ai giovani che, nei prossimi mesi, interesserà altre centinaia di ettari in tutta l’Isola. L’agricoltura è pilastro fondamentale dell’economia sarda, lo è stato fino a oggi, con un incremento di circa 7000 occupati nel 2015, e come Regione si sta investendo affinché lo sia, ancora di più domani, attraverso le energie e i progetti dei giovani.

Nella foto il territorio algherese

S.I.

Vini algheresi trionfano a New York

ALGHERO – La Cantina di Santa Maria La Palma vince due premi speciali nell’International Wine Competition di New York. Il cannonau Le Bombarde conquista la giuria internazionale: grande soddisfazione tra dirigenti, produttori e soci dell’azienda algherese per i prestigiosi riconoscimenti che ne rafforzano l’immagine a livello mondiale. Nuovi importanti riconoscimenti per la Cantina di Santa Maria La Palma. L’azienda vitivinicola algherese con il vino Cannonau Doc Le Bombarde 2014 ha ricevuto due premi speciali durante l’International Wine Competition di New York 2016, prestigioso concorso internazionale a cui prendono parte le migliori cantine provenienti da tutto il mondo. Quest’anno l’evento, giunto alla sesta edizione, ha visto la partecipazione di più di 1000 vini provenienti da 25 paesi.

Nel corso della cerimonia di premiazione la Cantina di Santa Maria La Palma ha ricevuto la medaglia d’argento nella categoria Rossi Italiani Doc con il vino Le Bombarde 2014; grazie allo stesso vino l’azienda ha vinto inoltre il riconoscimento “Cannonau di Sardegna Winery of the year”, cantina dell’anno per il Cannonau di Sardegna. I riconoscimenti sono stati assegnati da una giuria speciale composta da esperti internazionali, buyer, sommelier e professionisti del settore a cui sono stati sottoposti tutti i vini partecipanti, divisi per categoria, secondo un preciso “blind test”, un attento esame che premia i prodotti di qualità.

I due nuovi riconoscimenti si sommano al prestigioso premio Decanter assegnato a inizio giugno durante i Decanter World Wine Awards a due altri prodotti della cantina, il Vermentino di Sardegna DOC Blu 2015 e il Vermentino frizzante Aragosta. I premi ricevuti rappresentano un segnale positivo che certifica la qualità dei prodotti della Cantina di Santa Maria La Palma e lo stato di salute dell’azienda, una realtà che raggruppa più di 300 produttori associati e che si rivela sempre più proiettata verso i mercati internazionali.

Nella foto una botte dei vini di Santa Maria La Palma

C.S.