Spettacoli web, social e tv per arte e cultura algherese

ALGHERO – Nella difficoltà generale dell’emergenza sanitaria Alghero vuole lanciare un segnale al mondo della cultura, che certamente non è esaustivo ma che indica l’impegno che l’Amministrazione vuole profondere per i settori in crisi. Al via un calendario di eventi a distanza, con una rassegna culturale di performance musicali, teatrali, di danza, di spettacoli di varia natura che vede protagonisti gli artisti locali, da realizzarsi in questi mesi invernali e da diffondere tramite il maggior numero di canali web, incluse le pagine social e i siti del Comune e della Fondazione Alghero, le web tv e le emittenti radio-televisive locali. 7

È l’impegno dell’Amministrazione per sostenere così il comparto degli artisti e degli operatori culturali locali che esercitano la propria attività professionale, consentendo loro la realizzazione di spettacoli e attività. L’Assessorato alla Cultura e Turismo con il supporto operativo della Fondazione Alghero lavorerà per la realizzazione dell’iniziativa, concorrendo, inoltre, al coordinamento, al supporto logistico – organizzativo e alla promozione, con l’obiettivo di garantire all’evento la più ampia diffusione possibile. “L’Amministrazione, nonostante le limitazioni dei provvedimenti normativi nazionali, vuole mantenere vivo il proprio impegno per dare un segno di vicinanza al tessuto culturale e di spettacolo della città”,  precisa il Sindaco Mario Conoci. L’intento della Giunta che sta predisponendo un’apposita delibera al riguardo è quello di  incentivare  e sostenere gli spettacoli con il duplice obiettivo di consentire agli artisti algheresi  di sviluppare la propria creatività artistica e di garantire loro,  al contempo, un minimo di supporto economico. L’iniziativa che sarà perfezionata in questi giorni vuole consentire alla comunità locale di fruire di spettacoli ed iniziative culturali altrimenti non fruibili con le modalità e prescrizioni anti Covid che determinano forti limitazioni a numerose attività, tra le quali gli  spettacoli  aperti  al  pubblico  in  sale teatrali e  in  altri  spazi anche all’aperto, le fiere di qualunque genere.

“Vogliamo far sentire la voce dell’Amministrazione vicina ai nostri artisti, in un momento in cui c’è bisogno di coesione anche in un settore importante come quello della cultura e dello spettacolo.  Musica, teatro, reading letterari, la programmazione invernale che l’Amministrazione sta calendarizzando vuole garantire il più possibile un supporto alle nostre realtà professionali che con la chiusura dei locali e dei teatri non hanno nessuna possibilità di esibirsi”, aggiunge l’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi. 

Maglietta celebrativa dei Tupamaros

ALGHERO – La maglia celebrativa dei Tupamaros degli anni ‘70 firmata dall’artista Riccardo Ledda. L’aveva realizzata con una bella immagine della pesca con il “rall” sotto la torre della Muralla, luogo simbolo di quell’epoca quasi leggendaria. L’operazione di recupero e ristampa è stata fatta dall’Associazione Culrurale Cabirol che ha ritrovato il capo originale del 1976 conservato da Berto Calaresu, leader del gruppo folk Los Amics de la Muralla, a cui sono andate in dono le nuove t-shirt. L’iniziativa del presidente dell’Associazione Cabirol Giovanni Chessa vuole in questo modo, oltre che promuovere il ricordo di un pezzo di storia della città, ricordare l’artista Riccardo Ledda scomparso nel 2013.

Med Gaims entra nel vivo, Alghero unica in Italia

ALGHERO – Med Gaims entra nel vivo e si racconta a Lucca Comics. Doppio appuntamento per Alghero, partner attraverso la Fondazione partecipata dal Comune del progetto di cooperazione euromediterranea che rivoluziona la fruizione dei siti culturali attraverso l’applicazione del game design a nuovi modi di visitare e conoscere i luoghi di maggior interesse storico-archeologico, culturale e artistico con l’obiettivo di innovare l’esperienza turistica. Finanziato dall’Unione Europea con 2milioni e 100mila euro del Programma Eni Cbc Med, Med Gaims coinvolge Libano, Giordania, Spagna e Italia. Alghero è l’unica città italiana coinvolta grazie all’associazione della Fondazione Alghero con Promo P.A. Fondazione.

In agosto la Fondazione ha pubblicato un invito a presentare proposte per progettare giochi analogici e digitali ambientati ad Alghero. Per i candidati ci sono 60mila euro per cinque giochi, due digitali da 15mila euro e tre analogici da 10mila euro, più un budget di 25mila euro per attrezzature e materiale necessario per attuare i giochi. Si è così offerta la possibilità a giovani creativi, società, startup e appassionati di essere protagonisti del percorso con cui il gioco diventa motore d’innovazione, strumento di valorizzazione del patrimonio e generatore di nuovi immaginari turistici.

La prima scadenza, il 15 settembre, riguardava la selezione di un gioco digitale e uno fisico. Alle idee ammesse è riservato l’hackaton del 24 e il 25 ottobre prossimi, che a causa del recente peggioramento della situazione sanitaria, si svolgerà online. Durante l’evento i team saranno supportati nel processo creativo e potranno confrontarsi con esperti nel settore culturale e storico, gestori dei siti culturali oggetto del bando, con mentors ed esperti di gamification e di creazione d’impresa. Il prossimo hackaton è fissato per il 21 e il 22 novembre per chi risponderà entro il 30 ottobre al secondo invito, con cui saranno individuati un gioco digitale e due fisici. Le informazioni sono sul sito della Fondazione Alghero, all’indirizzo https://bit.ly/MEDGAIMS_INVITO, e sulla pagina del progetto, all’indirizzo http://www.enicbcmed.eu/projects/med-gaims.

Il nuovo corso intrapreso da Alghero in tema di promozione turistica è già argomento di dibattito. Dopo la partecipazione al LuBeC 2020, la Fondazione partecipa all’evento “Playable cities: trasformare le città attraverso il gioco”, appuntamento online in agenda il 29 ottobre, nell’ambito di Lucca Comics&Games, uno dei maggiori festival in Europa dedicato al gioco e al fumetto. Partendo dall’esperienza di MED GAIMS, esperti di varia estrazione rifletteranno su un tema centrale nel dibattito tra urbanisti, sociologi, esperti di politiche pubbliche e di turismo. Si parte dalla considerazione che la sfida più importante delle città del futuro si basa sulla capacità dei territori di immaginare modalità innovative per favorire esperienze, coinvolgere e rendere protagonisti attraverso azioni interattive cittadini e turisti. E che il gioco, in questa prospettiva, diventa una modalità di pianificazione, un modo per ripensare gli spazi e strutturare nuovi immaginari turistici e culturali

Biblioteca centrale, presto spazi di nuovo fruibili

ALGHERO – “Stiamo lavorando per restituire il prima possibile gli spazi della biblioteca agli algheresi, agli studenti, ai lettori e a chi usufruisce del suo prezioso contributo. Le restrizioni sanitarie che si stanno ulteriormente irrigidendosi, impongono il massimo rigore a tutela degli operatori e degli utenti”. Cosi Marco Di Gangi, Assessore al Turismo, Cultura e Affari Generali del Comune di Alghero riguardo la fruizione dell’importante spazio culturale.

“Attualmente sia la biblioteca comunale sia quella universitaria stanno garantendo esclusivamente i prestiti dei libri e non è consentito fruirne per lo studio. Per ampliare l’offerta di spazi idonei allo studio stiamo vagliando quante più soluzioni possibili, anche temporanee: fra queste ci sono l’individuazione di alcuni spazi comunali inutilizzati e idonei, come la sede dell’ex biblioteca Siotto, e la collaborazione con le realtà private del terzo settore, del mondo dell’associazionismo e del volontariato”.

“La pandemia ha travolto tante cose che davamo per scontate e molti degli spazi che prima eravamo abituati ad usare quotidianamente sono diventati in poco tempo insufficienti o perfino insicuri: le norme relative al distanziamento sociale rendono oggi molto difficile l’utilizzo degli spazi della biblioteca comunale sia da parte degli utenti che da parte dei dipendenti che garantiscono il servizio”.

“Insieme agli uffici, e in collaborazione con l’Università di Sassari, abbiamo avviato una collaborazione per risolvere gli aspetti tecnici e le criticità che limitano l’uso della biblioteca. La Cultura, lo studio, l’apprendimento sono tutti ingredienti insostituibile della crescita sociale e economica di una comunità e delle persone che la compongono e si devono compiere tutti gli sforzi possibili per assicurarne la massima diffusione e accessibilità”.

Nasce Egea, weekend a Trieste e Gorizia

ALGHERO – Prende forma a Fertilia l’Ecomuseo che accoglierà importanti testimonianze documentali e fotografiche sulla memoria dell’esodo giuliano-dalmata, ricostruendo la storia della Città di Fondazione situata nel Nord Ovest della Sardegna. Missione nelle città di Trieste e di Gorizia da parte di una ristretta delegazione, con l’intento di acquisire importanti contatti con le istituzioni locali. La prima tappa, in programma nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, vedrà un incontro tra il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Zanin ed i rappresentanti del Museo capitanati da Elena Faustini e Mauro Manca. L’appuntamento, reso possibile grazie all’interessamento del Presidente del Parlamento Sardo Michele Pais, servirà a creare i presupposti affinché Fertilia diventi l’Ambasciata Giuliana in terra sarda.

La mattina di venerdì 9 ottobre invece, i delegati del Museo Egea “Una Luce sulla Memoria”, saranno accolti dal Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e successivamente dal Sindaco della Città di Trieste Roberto Dipiazza con la consegna di alcune copie degli incartamenti originali del Comune di Pola che verranno successivamente custoditi a Fertilia, in una struttura che metterà a disposizione la Regione Sardegna grazie all’interessamento dell’assessore agli Enti Locali Quirico Sanna e del Governatore Christian Solinas. Giornata che si concluderà con la visita al “Magazzino 18”, il monumento che più di ogni altro rappresenta la Diaspora degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, in compagnia dell’IRCI ed in particolare del Direttore Piero Delbello. Durante il viaggio, che si concluderà con la partecipazione alla grande festa del mare della Barcolana, saranno poi organizzati incontri con le maggiori Associazioni degli Esuli e con i rappresentanti del Circolo dei Sardi del Friuli Venezia Giulia, ambasciatori della cultura sarda nelle terre del Nord Est del Paese. Il viaggio sarebbe dovuto proseguire oltre confine, con tappe a Fiume, Pola, Rovigo, Orsera e Zara, rinviate a causa dell’emergenza Covid.

Il Museo Egea, in questo modo, vuole promuovere la sua importante missione: riunire, ovunque nel mondo, gli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati ed i loro eredi, esempio di laboriosità, dignità e di aggregazione ed integrazione. Questa grande lezione di positiva integrazione e di superamento delle difficoltà estreme che questo popolo ha saputo offrire ovunque nel mondo, infatti, partendo da Fertilia e dall’Ecomuseo Egea, potrà divenire esempio in un’epoca come questa, contraddistinta da tensioni e da conflitti. La speranza – affermano i rappresentanti della Cooperativa Sociale Solomare e dell’Associazione Egea – è che le Istituzioni sappiano cogliere dal grande esempio di questi Eroi poveri, il messaggio positivo e di grande forza che essi hanno trasmesso alle nuove generazioni, ricostruendo dal nulla un futuro per essi e per i loro figli senza mai piangersi addosso, amando fino all’ultimo la loro Patria, fino al punto di abbandonare tutto per riconquistare la loro libertà.

Nel nome de “La Madre” festival deleddiano a Lollove

ALGHERO – Per celebrare i 100 anni dalla pubblicazione del romanzo “La madre” (Edizioni Treves) di Grazia Deledda, l’Associazione Salpare, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Critici Letterari, la Libreria Mieleamaro di Nuoro e i patrocini della Regione Autonoma della Sardegna, dell’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico e del Comune di Nuoro – Città di Grazia Deledda, presenta la prima edizione del “Festival Letterario Deleddiano Lollove”. Un ritorno di Grazia Deledda in grande stile nella sua Aar, la Lollove romanzata, attraverso le passeggiate letterarie teatralizzate, i seminari e le conferenze, le presentazioni di libri con gli autori nel paese, gli accompagnamenti musicali e i concerti, la cucina deleddiana proposta per l’occasione dalle due locande del borgo.

“Non potevamo che pensare a Lollove- dichiara Neria De Giovanni, presidente del Festival- in quanto il paese di Aar in cui si svolge la vicenda de “La Madre” è in realtà proprio Lollove. D’altronde la madre  si chiama Maria Maddalena, come la santa cui è dedicata la Chiesa di Lollove”. Lollove ospita il Festival letterario deleddiano alla sua prima edizione, come novità assoluta nel panorama regionale e nazionale, pur ricco di eventi e di celebrazioni sulla nostra Premio Nobel. Grazia Deledda ha usato spesso nascondere i luoghi dei suoi romanzi con nomi di fantasia, forse per non scontrarsi con la suscettibilità dei sardi o per accrescere il fascino del racconto.

Ma nel caso de “La Madre” credo che il celare la vera Lollove sia dovuto all’intenzione di Grazia di non confinare in un luogo geograficamente definito, una vicenda che può veramente dirsi universale.  Eppure Lollove vive in ogni parola del romanzo, ad iniziare dal nome stesso della protagonista, la madre, che si chiama Maria Maddalena come la santa cui è dedicata l’ex Chiesa parrocchiale.

Con questa prima edizione del festival deleddiano, animata soprattutto da giovani lollovesi, nuoresi e sardi, Lollove rinasce grazie alla cultura. Se la terribile epidemia di vaiolo del 1860 ne provocò lo spopolamento, la pandemia del 2020, non ha impedito a Lollove di riprovare a condividere con i visitatori, la bellezza del proprio ambiente naturale ed umano.

Il festival letterario deleddiano crescerà con gli anni, perché nasce a Lollove sotto gli auspici di un importante centenario, protetto dalla Luna dell’antico villaggio di Selene, con la “benedizione” di Maria Maddalena e soprattutto sotto lo sguardo vigile della nostra Grazia Deledda.” “Nonostante le restrizioni che la pandemia ci impone- ha concluso Neria De Giovanni- non abbiamo voluto lasciare passare questo importante centenario dalla pubblicazione de La Madre. Ogni anno a Lollove organizzeremo il Festival deleddiano con un programma culturale che sarà sempre più articolato e ricco, con artisti, scrittori, studiosi anche internazionali.”

IL PROGRAMMA

L’apertura è prevista per sabato 26 settembre 2020 alle ore 16:30 nel giardino della “Casa Museo Lollove”, con presentazione del Festival della sua Presidente, la professoressa Neria De Giovanni, massima esperta deleddiana e tavola rotonda con i giovani di Lollove, Simone Ciferni e Roberto Chessa, co-organizzatori del Festival insieme a tutti gli abitanti del borgo, che caleranno i partecipanti nel contesto ambientale e culturale circostante. A seguire, alle ore 18:00, con partenza dalla Chiesa di S. Maria Maddalena, passeggiata letteraria teatralizzata lungo le vie del borgo, tratta e ispirata da “La madre”, a cura della Compagnia Teatrale “I Senza Pretese”. Al termine, alle ore 19:00, nuovamente presso il giardino della “Casa Museo Lollove”, relazione critica di Neria De Giovanni: “Cento anni de La Madre”.Questo primo assaggio culturale del Festival, terminerà con l’abbraccio culinario presso le due locande: “La Cartolina” e “Lollovers”, che proporranno ai partecipanti del Festival (su prenotazione) un menù deleddiano autentico, tratto direttamente dalle opere di Grazia Deledda, così come per l’ora di pranzo e cena dell’indomani. Per info e prenotazioni: “Locanda Lollovers” 349 2882378 – “Trattoria La Cartolina” 347 3325637

Domenica 27 settembre 2020 è il tempo dei libri e della musica. Alle ore 11:00 presso la “Casa Banne Borra”, Graziano Siotto presenta Emiliano Deiana, Sindaco di Bortigiadas e Presidente ANCI SARDEGNA, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, autore del romanzo: “La morte si nasconde negli orologi” (Maxottantotto Edizioni). Su stessa location, alle ore 17:00 è invece il turno di Massimiliano Fois, algherese e Dir. Art. Del M.A.S.E. Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero autore del romanzo: “Anninnia, volando – Una nera favola sarda” (Nemapress Edizioni), che dialogherà con Neria De Giovanni e l’accompagnamento musicale di Quirico Solinas. Alle ore 18:00, con partenza dalla Chiesa di S. Maria Maddalena, bis della passeggiata letteraria teatralizzata a cura della Compagnia Teatrale “I Senza Pretese”.

Il Festival terminerà alle ore 19:30 nello splendido palco naturale del sagrato della chiesetta, con l’associazione “Mousiké” e l’esibizione del Coro “Prama ‘e Seda” diretto dal maestro Gianpaolo Selloni.

Il “Festival Letterario Deleddiano Lollove” è sostenuto dall’attiva partecipazione di “Lollove Borgo Antico” con l’Associazione Uniamoci Lollove, Lollove Eventi, Casa Museo Lollove, Le mani della Genealogia – Albero di Lollove, dalla trattoria “La Cartolina” e la locanda “Lollovers” e da tutti gli abitanti del paese. Sponsor ufficiale del Festival: “Farmacia Meloni Nuoro”.

Catalano di Alghero nelle scuole, Tedde soddisfatto

ALGHERO – “Ringrazio la Giunta regionale Solinas, presieduta nell’occasione dalla V. Presidente Alessandra Zedda, che con una recente delibera  su proposta dell’Assessore Biancareddu fa compiere un importante passo avanti nell’attuazione della legge regionale 8/2018 sulla lingua sarda e algherese.” L’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde esprime vivo apprezzamento per l’approvazione della delibera e ricorda che nel luglio del 2018, dopo  un importante lavoro iniziato nel 2015, fu approvata la nuova norma in tema di Disciplina delle politiche linguistiche, che lo vide impegnato in Consiglio regionale per far valere le ragioni della lingua catalana di Alghero. 

“In origine –sottolinea l’ex sindaco di Alghero- la proposta di legge non lasciava spazio al catalano di Alghero, ma grazie al lavoro di gran pregio scientifico di  Òmnium Cultural de l’Alguer ed in particolare del suo Presidente, Stefano Campus e della Vicepresidente Carla Valentino, ai consigli di Guido Sari e con la fattiva e intelligente collaborazione del collega on. Raimondo Cacciotto che aveva appena fatto il suo ingresso in Consiglio Regionale riuscimmo a dare la giusta dignità alla nostra lingua”. La legge 22 definì i   principi stabiliti dalla Legge statale 482/99, e grazie ai numerosi emendamenti (inizialmente 47) che Tedde e Cacciotto presentarono in Consiglio regionale, che avevano tratto origine dal gran lavoro di Òmnium Cultural, furono introdotti principi di tutela e valorizzazione importanti per il catalano di Alghero che non erano presenti nella proposta di legge originaria.

“Peraltro –ricorda Tedde- uno dei 47 emendamenti presentati su sollecitazione di Stefano Campus, Carla Valentino e Guido Sari, purtroppo non approvato dal Consiglio Regionale, proponeva che negli  aeroporti sardi gli annunci dei voli venissero fatti anche in lingua sarda ed in quello di Alghero in algherese: un tema carissimo al nostro illustre concittadino e uomo di cultura Rafael Caria, scomparso dodici anni fa”.  “Con l’approvazione delle linee guida -segnala l’esponente di Forza Italia- si inizia a raccogliere i frutti di quel grande lavoro. Oggi vengono chiarite le modalità di organizzazione e svolgimento delle attività di insegnamento delle lingue delle minoranze storiche, ma soprattutto vengono messe in campo risorse finanziarie per le istituzioni scolastiche per attuare le attività. C’è ancora molto da fare per recuperare i decenni perduti. Ma è stata definitivamente spianata la strada verso una nuova dimensione di dignità della lingua catalana di Alghero, per troppi anni trascurata nonostante il grande impegno delle associazioni culturali e degli studiosi algheresi –chiude Tedde-.”

Lingua algherese nelle scuola, ora è più vicina: grazie Solinas e Pais

ALGHERO – La lingua algherese insegnata nelle scuole, da quelle dell’infanzia alle elementari, medie e superiori, ora è più vicina. La preservazione della lingua attraverso l’insegnamento nelle scuole è stato da sempre l’obbiettivo principale da raggiungere per tenere vivo il catalano di Alghero, dopo tante battaglie e impegno. Ciò che mancava era uno strumento normativo che potesse intervenire sulle istituzioni scolastiche con finanziamenti specifici per attuare la legge nazionale 482/1999, che, fatto storico, riconosce la lingua catalana di Alghero, e la legge regionale n°22/2018 “Disciplina della politica linguistica regionale”, attua i nuovi criteri, rende più esplicita la legge nazionale, recepisce rende più chiari ed evidenti le metodologie. A distanza di due anni dall’approvazione della Legge, arriva ora l’attesa delibera della Giunta regionale n°44/35 del 4 settembre scorso, con le norme di attuazione : “Linee guida per l’insegnamento delle lingue delle minoranza storiche – art. 16 L.R. 3 luglio 2018, n° 22 – disciplina delle politica linguistica regionale”.

La delibera della Giunta Regionale mette nero su bianco i criteri, chiarisce le le modalità di organizzazione e svolgimento delle attività di insegnamento delle lingue delle minoranze storiche, ma sopratutto mette a disposizione risorse finanziarie per le istituzioni scolastiche per attuare le attività. “Era il tassello che mancava per concretizzare ciò che definisce la norma, la legge necessitava infatti di sostanza e di concretezza in merito all’inserimento in orari curricolari, ma sopratutto attendeva la dotazione finanziaria, che è arrivata. Di questo va dato atto dell’impegno del Presidente Christian Solinas, dell’Assessore alla Cultura Andrea Biancareddu e del Presidente del Consiglio Michele Pais, che si è impegnato per arrivare a questo risultato. Un risultato importante che tuttavia rappresenta un primo passo verso il perfezionamento delle modalità di insegnamento”, commenta il Sindaco di Alghero Mario Conoci. Le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, le scuole secondarie di secondo grado, potranno porre tra le proprie finalità fondamentali quelle dell’educazione scolastica plurilingue e la tanto auspicata “riattivazione intergenerazionale delle competenze linguistiche”.

Le linee guida della legge prevedono infatti che l’insegnamento e l’utilizzo veicolare del catalano di Alghero avvenga in orario curriculare e con laboratori didattici in orario extracurriculare e sulla base delle richieste specifiche delle famiglie degli scolari/studenti. L’opportunità delle norme di attuazione sono ora chiare: le Autonomie scolastiche, sulla base delle scelte operate dai genitori al momento dell’iscrizione e di accettazione dell’Offerta Formativa della Scuola, che prevedano di accedere ai contributi della Regione Sardegna, dovranno attuare l’insegnamento per almeno 3 ore settimanali nella scuola dell’infanzia e per almeno 2 ore nella scuole primarie e secondarie di I grado, anche erogabili su base plurisettimanale equivalente. Un primo passo verso il recupero della lingua algherese, che ha accusato un processo di interruzione della trasmissione linguistica intergenerazionale iniziato dagli anni Sessanta. Oggi che usa la lingua abitualmente rappresenta circa il 20% della popolazione, ma solo l’8% lo usa con i figli, riducendo le possibilità che questi lo acquisiscano in famiglia.

Nella foto il Sindaco Conoci

L’Alguer, Diada Nacional a Villa Mosca l’11 de setembre

ALGHERO – La sede di Alghero della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia commemora la Diada Nacional organizzando un ricevimento che si svolgerà a ViIlla Mosca l’11 settembre alle ore 19.00.  Quest’anno, nonostante le sofferenze collettive legate alla pandemia del Covid 19, la Sede di Alghero della Generalitat de Catalunya vuole dare un piccolo segnale di rinascita collettiva, di volontà e tenacia per andare avanti. Per questo motivo abbiamo il piacere di invitarvi al ricevimento aperto a tutti i cittadini di Alghero previa e obbligatoria registrazione, dove potrete assistere al concerto di Ester Formosa & Elva Lutza che proporanno un repertorio che unisce la tradizione musicale catalana e sarda. 

Ester Formosa è una rinomata cantante e attrice catalana con una prolifica carriera artistica, negli anni ha variato tra generi diversi, creando un incrocio personale tra la composizione di canzoni, musica popolare e atmosfere più jazz.Collabora con il duo sardo Elva Lutza dal 2012 e con questo gruppo si è esibito in numerosi concerti e festival in Catalogna, Francia, Inghilterra, Italia e, ovviamente, in Sardegna. 

Gli Elva Lutza, Nico Casu e Gianluca Dessì, sono una delle formazioni più interessanti e “internazionali” del panorama sardo degli ultimi anni. Vincitori del Premio Andrea Parodi nel 2011, fanno una fusione tra musica tradizionale e improvvisazione jazz con altri generi.  Il concerto di Ester Formosa con gli Elva Lutza comprende brani in catalano, sardo e antico sefardita,la lingua di alcune comunità ebraiche della penisola iberica.  In ottemperanza alle ordinanze sanitarie, è obbligatoria la previa prenotazione, possibile tramite mail: alguer@gencat.cat oppure inviando un messaggio al numero 347 463 52 44. 

Comunicat català: 

L’Ofici de l’Alguer de la Delegació del Govern de Catalunya a Itàlia commemora la Diada Nacional organitzant una recepció que tindrà lloc a Villa Mosca l’11 de setembre a les 19 hores.

Enguany, malgrat el patiment col·lectiu que implica la pandèmia de la Covid 19, l’Ofici de l’Alguer de la Generalitat de Catalunya vol donar un petit senyal de renaixement col·lectiu, de voluntat i perseverança d’anar endavant. Per això ens complau a convidar-vos a la recepció oberta a tots els ciutadans de l’Alguer prèvia i obligatòria inscripció, on es podrà gaudir del concert d’Ester Formosa & Elva Lutza que oferiran un repertori que uneix la tradició musical catalana i sarda.

Ester Formosa és una reconeguda cantant i actriu catalana amb una prolífica carrera artística, al llarg dels anys ha anat variant entre diferents gèneres, creant un encreuament personal entre composició de cançons, música popular i atmosferes més jazzístiques.
Col·labora des del 2012 amb el duo sard Elva Lutza i amb aquesta formació ha actuat en nombrosos concerts i festivals a Catalunya, França, Anglaterra, Itàlia i, per descomptat, a Sardenya.
Els Elva Lutza, Nico Casu i Gianluca Dessì, són una de les formacions més interessants i “internacionals” de l’escena sarda dels darrers anys. Guanyadors del premi Andrea Parodi el 2011, barregen música tradicional i improvisació de jazz amb altres gèneres.
El concert d’Ester Formosa amb els Elva Lutza inclou peces en català, sard i antic sefardí, la parla d’algunes comunitats hebraiques de la península Ibèrica.

Complint les ordenances sanitàries és obligatori la inscripció prèvia, podeu fer-ho a l’email alguer@gencat.cat o enviant un missatge al número 347 463 52 44 

Maestrale, Delrio ad Alghero

ALGHERO - Graziano Delrio, parlamentare, già ministro delle infrastrutture e sindaco di Reggio Emilia, sarà lunedì 7 ad Alghero alle ore 19.30, nello spazio Merenderia del Parco Giammarco Manca di Maria Pia, relatore nella scuola di formazione all’impegno sociale e politico di Alghero, organizzata dall’associazione Maestrale. Una scuola con ottanta iscritti e tanti giovani che ha preso avvio nel mese di gennaio. 

“Ripartiamo dalle città, uno sguardo sull’Italia dei diritti e dei valori” è il tema dell’incontro aperto a tutti, anche ai non iscritti alla scuola. Con lui parteciperà anche Gianpiero Scanu, già sindaco di Olbia, parlamentare e sottosegretario di Stato. La lezione-incontro si terrà all’aperto, osservando le distanze e le misure di protezione. La scuola ha l’obiettivo di preparare una nuova classe dirigente di amministratori e di cittadini attivi. Dopo le lezioni di Pietro Bartolo, Gianmario Demuro e Luca Canessa è intervenuto in città anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. 

Le lezioni sono proseguite nel periodo del lockdown in videoconferenza con Vittorio Pelligra, Alessandro Lovari, Gianluca Lioni, Tommaso Nannicini, Luisa Marilotti, Javier Baquero, Marco Espa.  La fase conclusiva sara’ affidata a Daniela Scano, capo redattrice del quotidiano La Nuova Sardegna, con una lezione sul rapporto tra informazione e politica, e a Gianrico Carofiglio, scrittore, parlamentare e magistrato, che chiuderà la scuola con una lezione sulla comunicazione politica. In ottobre e novembre, infine,  gli stage, nei comuni, in Regione e nella sede del parlamento europeo a Bruxelles. La scuola gode del patrocinio della Fondazione di Sardegna, Anci, Ali e Focus Europ