ALGHERO – Paura ad Alghero. Un pacco sospetto all’interno della filiale della Banca Intesa San Paolo di Alghero nei pressi di piazza della Mercede ha fatto scattare l’allarme bomba ad Alghero. Sul posto gli artificieri, i Carabinieri della locale Compagnia e gli specialisti che sono all’opera per comprendere se la scatola ritrovata questa mattina da alcuni operatori sia effettivamente pericoloso. La filiale è stata evacuata e la strada antistante è stata chiusa.
In effetti si tratta di atto intimidatorio. All’interno dell’involucro, infatti, è stata trovata della benzina e una cartuccia calibro 12. Un fatto molto grave che acuisce il clima di tensione e smarrimento già presente su cui stanno indagando le forze dell’ordine. Ovviamente l’area è stata blindata a limitata.
ALGHERO – Continuano i controlli in città per il rispetto delle prescrizioni. Fino ad oggi sono 1.800 i controlli effettuati dalla Polizia Locale. Le ultime comunicazioni dell’Ats riguardanti i dati sono piuttosto confortanti : scendono a 8 i positivi ( l’ultimo rilevamento ne contava 15) e scendono a 4 i soggetti sottoposti a quarantena ( erano 7 nell’ultimo rilevamento). Si attende l’esito dei tamponi effettuati nelle quattro case di riposo della città, tra le giornate di ieri e oggi, dalla task force congiunta di AOU Sassari, ATS e Sanità militare interforze, disposta dalla Regione e coordinata dall’Unità di crisi locale del Nord Sardegna.
ALGHERO – I numeri parlano sempre. Più delle stesse parole, figuriamoci delle chiacchiere. Non è un caso che, purtroppo, siano state indicate come attività da poter riaprire prima le librerie e i negozi per bambini: in entrambi i casi l’Italia è agli ultimi posti. Si comprano pochi libri e si fanno ancora meno figli. Dunque, è evidente, giusto ripartire da luoghi poco frequentati.
Se questo è il trend della Penisola, in Sardegna è ancora peggio. In termini di librerie e figli. Per questo resta piuttosto strana la decisione del Presidente Solinas. Probabilmente ha dei dati che noi non possediamo. Anche perchè, sempre numeri alla mano (come da grafico allegato) e non chiacchiere social, in Sardegna il 69% dei contagi si è diffuso negli ospedali, il 15% nelle Rsa per anziani e solo il 7% in altri luoghi. Dati diffusi dalla stessa Regione. Dunque, paradossalmente, sarebbero da chiudere gli ospedali e non lasciare chiuse le librerie e le altre attività.
A parte le strutture sanitarie si può dire, a oggi, una Regione fortunata. Ora, come stanno indicando sempre a più a alta volte coloro che hanno un minimo di contezza dei fatti, è indispensabile iniziare a ripartire e perfino sfruttando le peculiarità di una Terra dove l’aria aperta e sana è giù un plus. Basti pensare ai litorali, mare, spiagge, parchi, aree marine protette e poi tanto altro che permette di godere degli spazi non chiusi. E’, come sempre, una questione di organizzazione (app su tracciabilità,, mascherine, logistica, etc). E per i comuni, dunque, considerare l’ampliamento della fruizione delle attività all’aperto compresi più “suoli pubblici” per bar e ristoranti e tanto altro. Forse, per come è struttura l’Isola, sarebbe troppo agire come hanno deciso Toti in Liguria e Zaia in Veneto, però stare fermi è controproducente.
La speranza è che, anche questa volta, la Sardegna non sia l’ultima. Ottima la decisione del Presidente Solinas di destinare due mensilità di 800 euro ai sardi e altri aiuti alle imprese, ma, vista la crisi perenne in cui vive l’Isola, senza una reale minima ripresa, con almeno la movimentazione del turismo interno ( in vista di un piano trasporti low-cost per tutti), sarà difficile uscirne. “Per paura di morire, non viviamo più”, scrivono da qualche giorno sui social diversi titolari e gestori di attività.
ALGHERO – In Sardegna sono 1.128 i casi di positività al virus Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 11.010 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 134, di cui 27 in terapia intensiva, mentre 780 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 139 pazienti guariti. Salgono a 75 i decessi. Sul territorio, dei 1.128 casi positivi complessivamente accertati: 745 (+8) Sassar). 197 (+6) Città Metropolitana di Cagliari, 84 Sud Sardegna, 67 Nuoro e 35 (+1) Oristano
ALGHERO – Sono 1.063 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 9.444 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 133, di cui 26 in terapia intensiva, mentre 743 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 85 pazienti guariti, più altri 33 guariti clinicamente. Salgono a 69 i decessi.
Sul territorio, dei 1.063 casi positivi complessivamente accertati, 179 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+18 rispetto all’ultimo aggiornamento), 80 (+2) nel Sud Sardegna, 31 a Oristano, 67 a Nuoro, 706 (+17) a Sassar
CAGLIARI – E’ iniziata oggi, nel deposito allestito alla Fiera di Cagliari, la distribuzione dei Dpi (Dispositivi di protezione individuale) ad aziende sanitarie, enti locali e case di riposo: quasi 2 milioni di mascherine (un milione 284.300 chirurgiche e 670.740 del tipo FFP2), frutto dell’ordine realizzato dalla Regione Sardegna (un milione 700.000) e della fornitura del Dipartimento nazionale della Protezione civile (255.040).
“Con questa importante fornitura di dispositivi di protezione individuale – ha spiegato il presidente della Regione, Christian Solinas – la Regione prosegue la sua azione per la tutela della salute dei cittadini e realizza una distribuzione capillare di mascherine che riguarda non solo le strutture sanitarie e quelle per anziani, ma anche gli enti locali di tutta la Sardegna”.
Per quanto riguarda il settore sanitario, le aziende hanno provveduto al ritiro direttamente in Fiera: complessivamente 560.000 mascherine chirurgiche e 660.000 del tipo FFP2. La ripartizione è stata decisa dalla Direzione generale della Sanità: all’Ats 413.500 chirurgiche e 579.400 del tipo FFP2; all’Aou di Cagliari 20.000 e 3.500; all’Aou di Sassari 83.000 e 60.000; al Brotzu di Cagliari 41.000 e 8.000; all’Areus 1.500 e 8.000; all’Istituto Zooprofilattico 1.000 e 600; ai corsisti in Medicina generale 500 mascherine del tipo FFP2.
Ai Comuni sono state assegnate le mascherine di tipo chirurgico tenendo conto delle indicazioni che le Amministrazioni hanno fornito all’Anci Sardegna in base ai fabbisogni della Polizia municipale, dei volontari della Protezione civile, degli operatori comunali e delle cooperative che si occupano di assistenza domiciliare e di altri servizi, degli operatori delle comunità protette. In totale sono state distribuite 43.000 mascherine chirurgiche e 10.740 del tipo FFP2 alle case di riposo, oltre a 681.300 mascherine chirurgiche ai Comuni. Il ritiro del materiale per gli enti locali e le case riposo dell’area metropolitana di Cagliari è avvenuto direttamente nella struttura fieristica, mentre per le altre province hanno provveduto gli uomini della Protezione civile regionale, insieme al personale di Forestas che, con ordinanza del Presidente della Regione, è stato messo a disposizione dell’Unità di crisi regionale. Il materiale è stato trasportato nei presidi territoriali dell’agenzia Forestas che sono diventati hub periferici di stoccaggio e distribuzione.
“Continua l’incessante lavoro della Protezione civile regionale che dall’inizio dell’emergenza, in piena collaborazione con le autorità sanitarie, ha prontamente garantito la piena operatività della struttura, attivando direttamente anche l’approvvigionamento di mascherine perché quelle trasferite dal Dipartimento nazionale erano insufficienti al fabbisogno della nostra Regione”, ha aggiunto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis.
ALGHERO – In Sardegna sono 1.026 i casi di positività al virus Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 8.918 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 131, di cui 25 in terapia intensiva, mentre 745 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 86 pazienti guariti. Salgono a 64 i decessi.Sul territorio, dei 1.026 casi positivi complessivamente accertati: • 689 (+35) Sassari • 161 (+10) Città Metropolitana di Cagliari • 78 (+4) Sud Sardegna • 67 Nuoro • 31 (+2) Oristano
Resta dunque il “caso sassarese”. Numero sempre alti derivanti dai problemi che di dono diffusi nelle strutture sanitarie. Un fatto piuttosto grave anche perché altrimenti il dato regionale sarebbe totalmente sotto controllo.
CAGLIARI – Sono 975 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 8.493 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 143, di cui 31 in terapia intensiva, mentre 697 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 48 pazienti guariti, più altri 28 guariti clinicamente. Salgono a 59 i decessi.
Sul territorio, dei 975 casi positivi complessivamente accertati, 151 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+3 rispetto all’ultimo aggiornamento), 74 nel Sud Sardegna, 29 (+1) a Oristano, 67 (+2) a Nuoro, 654 (+34) a Sassari
ALGHERO – Sono 935 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 7.680 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 148, di cui 26 in terapia intensiva, mentre 673 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 42 pazienti guariti, più altri 20 guariti clinicamente. Salgono a 52 i decessi.
Sul territorio, dei 935 casi positivi complessivamente accertati, 148 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+2 rispetto all’ultimo aggiornamento), 74 nel Sud Sardegna, 28 (+1) a Oristano, 65 a Nuoro, 620 (+10) a Sassari.
ALGHERO – Sono 922 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 7.521 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 149, di cui 26 in terapia intensiva, mentre 670 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 36 pazienti guariti, più altri 20 guariti clinicamente. Salgono a 47 i decessi.
Sul territorio, dei 922 casi positivi complessivamente accertati, 146 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 74 (+3) nel Sud Sardegna, 27 (+3) a Oristano, 65 a Nuoro, 610 (+9) a Sassari. Dunque sud o davanti al dato più basso da 15 giorni ad oggi. Un ottimo segnale nella speranza che il trend positivo e al ribasso possa confermarsi.
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