Condolences, Tedde ha signat

ALGHERO – Avui he signat lu llibre de condolences posat a disposició de l’Ofici de l’Alguer de la Delegació del Govern de la Generalitat a Itàlia per homenatjar les víctimes de l’atemptat terrorista a Barcelona i Cambril.
Aquest és el text: Condemnen la acció assassina. Peró no tenim por. Lu mon en general i la comunitat algaresa en particular de vui sòn encara més propers al germà poble català. I sempre visca Catalunya

Marco Tedde

6.000 piante di cannabis: arresti

SASSARI – I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, con la collaborazione di militari dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno trovato e sequestrato una piantagione di cannabis indica situata nell’agro di Olbia. Contestualmente sono stati arrestati G.Z., 40enne di Olbia, e G.C., 30enne di Onanì (NU) e già noto alle Forze di Polizia, con l’accusa di coltivazione illecita di sostanza stupefacente. Durante un servizio notturno di controllo del territorio, i militari si sono imbattuti nella piantagione, all’interno della quale stavano lavorando i due arrestati. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenute e sequestrate in tutto quasi 5000 piante, molte delle quali già in stato di completa maturazione, circa 8 km di tubi, centinaia di raccordi professionali, due pozzi con pompe sommerse, una cisterna, quattro gruppi elettrogeni, fertilizzante e trappole, tutto per garantirsi la coltivazione e la successiva vendita delle piante di marijuana che, una volta venduta, avrebbe potuto fruttare oltre 3 milioni di euro.

Si tratta della più grande piantagione mai scoperta in provincia di Sassari, e probabilmente in Sardegna, e si estendeva per circa 5mila metri quadrati. Le piante, dopo essere state analizzate, verranno distrutte. I due arrestati, dopo essere stati condotti in Caserma per gli accertamenti di rito, sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Sassari – Bancali, dove sono attualmente reclusi. Proseguono nel frattempo gli accertamenti da parte dei Carabinieri sulla piantagione per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Nella foto i carabinieri mentre strappano via la piantagione

S.I.

Maria Pia, vandali: urgono controlli

ALGHERO – Non c’è pace per la Pineta di Maria Pia. “Ogni giorno ce n’è una”, commenta un operatore balneare. E non ha tutti torti. Dalla diffusa e incivile presenza di rifiuti fino all’allarmante ritrovamento di alcuni inneschi per creare degli incendi fino a dei roghi accesi da giovani sconsiderati. Proprio quest’ultimo è l’episodio avvenuto poche ore fa. Un gruppetto di ragazzi, giunti ad Alghero per seguire una manifestazione musicale di ieri, si sono accampati dentro il polmone verde.

Ma non solo. Non curanti dell’estrema pericolosità del loro gesto, hanno pure accesso un focolaio con dei giornali e rami secchi. Meno male, vedendo il fumo, sempre alcuni operatori e altre persone si sono accorte del fumo e sono intervenuti chiedendogli, gentilmente, di spegnere immediatamente il rogo. Non è finita qui. Infatti proprio lungo il bagno asciuga, sempre all’altezza dell’inizio della spiaggia e pineta, è stato creato un lungo e profondo fosso nell’arenile andando a modificare la naturale stato dei luoghi.

E’ sempre più necessario, come si cercò di fare qualche anno fa, che la pineta di Maria Pia e l’intera area abbia un controllo 24 ore su 24 da parte di personale indicato dal Comune di Alghero. Potrebbero essere, ovviamente, i Barracelli previo accordo economico, e non solo, con l’Ente Pubblico. Una cosa è certa: correre il rischio di trovarsi la pineta ridotta in cenere o vederla, come accaduto più volte negli ultimi tempi, sporca e oggetto d’indiscriminato di abbandono di rifiuti, non è più possibile.

Nella foto un frammento del video girato questa mattina riguardante il rogo in pineta e i ragazzi accampati

S.I.

Sardegna brucia: rogo a Villanova

CAGLIARI – Quattro gli incendi odierni su cui il Corpo forestale della Sardegna ha diretto le operazioni di spegnimento e coordinato gli elicotteri del servizio aereo regionale e gli aerei della Protezione civile nazionale. Il forte maestrale ha complicato le attività delle forze antincendio, creando una particolare difficoltà sul costone impervio di Villanova Monteleone. Gli incendi, compreso l’ultimo divampato a Bonnanaro, sono stati tutti domati.

Le prime fiamme della giornata si sono sviluppate questa mattina a Luras, sul pascolo arborato della località Toveddu, richiedendo l’intervento di un elicottero regionale e le squadre del Corpo forestale, di Forestas, delle associazioni di Protezione civile e dei Vigili del fuoco. A Villanova Monteleone, in località Coa de su Chescu, l’incendio ha interessato inizialmente bosco e poi pascolo. A terra l’intervento delle squadre del Corpo forestale, di Forestas, delle associazioni di Protezione civile e dei Vigili del fuoco. Come mezzi aerei hanno operato due elicotteri della flotta regionale e un Canadair del servizio aereo nazionale.

Due gli elicotteri regionali entrati in azione anche a Santu Lussurgiu, per il pascolo arborato e cespugliato di Lughentinas. Sul fronte a terra impegnati il Corpo forestale, l’agenzia Forestas e le associazioni di Protezione civile. Infine, a Bonnanaro, l’incendio a Monte San Giovanni ha richiesto l’intervento di due elicotteri regionali e, a terra, delle squadre del Corpo forestale, di Forestas e delle associazioni di Protezione civile.

Nella foto l’intervento della Forestale per spegnere gli incendi

S.I.

Attentato Ramblas, lutto ad Alghero

ALGHERO – In allegato l’ordinanza emessa oggi con la quale si proclama il lutto cittadino nella data odierna di venerdì 18 agosto 2017 per gli atti terroristici procurati ieri nella città di Barcelona (Catalunya) che hanno provocato morti e feriti. L’ordinanza dispone l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e un minuto di silenzio da osservarsi alle ore 12.00 in contemporanea con la città di Barcelona. Nell’ordinanza s’invita la cittadinanza, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, e comunque rispettando anche un minuto di silenzio alle ore 12,00 della data odierna.

Nella foto il van condotto da terroristi islamici che ha causato l’orrendo attentato

S.I.

Polizia Scientifica in Piazza Sulis

ALGHERO – Il Laboratorio Mobile di Polizia Scientifica, attrezzato con tutte le dotazioni necessarie per le attività investigative di tipo scientifico, arriva nella provincia di Sassari. Centinaia di cittadini, famiglie, turisti, ma in particolare giovani e bambini, potranno alle dimostrazioni effettuate dal personale della Polizia Scientifica nell’ambito dello stand che verrà allestito il 14 agosto a Sassari nel piazzale antistante la Stazione, e ad Alghero il 15 e 16 agosto nella Piazza Sulis.

Il Moving Lab, è in grado di riprodurre il lavoro di un Gabinetto di Polizia Scientifica: permette di foto-segnalare una persona e verificare in pochi istanti se gravata da eventuali precedenti di polizia, di valutare l’autenticità dei documenti in caso di dubbi durante un controllo, di effettuare sopralluoghi sulla scena del crimine, di analizzare le sostanze stupefacenti sequestrate, e molto altro ancora. Il Moving Lab permetterà al personale specializzato della Polizia Scientifica di illustrare la propria attività per dare risposta alle sempre maggiori curiosità dei cittadini sulle tecniche dell’investigazione scientifica, ma soprattutto di consolidare il dialogo con la collettività sui valori dell’educazione alla legalità.

Nella foto il Commissariato di Polizia

S.I.

Lido: sequestro lettini e ombrelloni

ALGHERO – “Nell’ambito delle complesse e delicate operazioni di polizia demaniale inserite all’interno dell’attività denominata “Mare Sicuro 2017”, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, finalizzata a contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge e al rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare, il personale appartenente al Nucleo di Polizia Marittima della Guardia Costiera di Alghero, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna C.V. (CP) Maurizio Trogu, nella mattinata odierna ha effettuato un’operazione di polizia demaniale lungo il “Lido San Giovanni” nel comune di Alghero, procedendo al sequestro di circa trenta lettini che occupavano oltre 50 mq di pubblico demanio marittimo. I Militari hanno provveduto, in aggiunta al sequestro dell’attrezzatura, a deferire all’Autorità Giudiziaria gli autori dell’attività illecita per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo”, cosi comunicano dalla Guardia Costiera.

“La numerosa serie di controlli svolti dal personale in borghese della Guardia Costiera di Alghero, l’accurato lavoro di intelligence e le segnalazioni pervenute alla Centrale Operativa da parte di privati cittadini hanno portato alla luce una serie di irregolarità, in particolare legate all’occupazione indebita delle spiagge e degli arenili. Le attività di tutela del demanio, da parte del personale della Guardia Costiera di Alghero, proseguiranno, con ulteriori controlli, al fine di debellare il fenomeno dell’occupazione abusiva degli arenili con sdraio e ombrelloni”.

Nella foto l’intervento della Guardia Costiera

S.I.

Brucia la Sardegna: 5 roghi attivi

CAGLIARI – Dopo la giornata senza eventi di ieri, sono 5 gli incendi odierni su cui il Corpo forestale della Sardegna ha diretto le operazioni di spegnimento e coordinato gli elicotteri del servizio aereo regionale e gli aerei della Protezione civile nazionale. Ancora in corso gli eventi di Belvì e Seui, che saranno presidiati tutta la notte dal personale del Corpo forestale e di Forestas. Domani mattina i mezzi aerei riprenderanno a operare alle prime luci del giorno.

Impegnativo il fronte del fuoco nei boschi di latifoglie di Belvì, ancora in corso, dove sinora hanno operato due elicotteri regionali, il Super Puma, un Canadair mentre a terra lottano le squadre del Corpo forestale e dei volontari. Interventi ancora in corso anche per le formazioni di conifere e latifoglie a Seui, con in volo tre elicotteri regionali, il Super Puma (poi spostato a Belvì), un elicottero dell’Esercito e sul campo il personale del Corpo forestale. Questa mattina, a Nughedu San Nicolò, sono stati interessati dalle fiamme i pascoli arborati e cespugliati, domate grazie a un elicottero e alle squadre del Corpo forestale. Colpito anche Osilo, in aree agricole di Punta de Ferranda. Hanno operato tre elicotteri della flotta regionale e un canadair. A terra il personale del Corpo forestale. Un elicottero è entrato in azione, coadiuvato a terra da Corpo forestale e volontari di Protezione civile, a Maracalagonis, suo pascoli di Riu Suergiu Mannu.

Nella foto uno degli incendi attivi oggi

S.I.

Delitto Monni, Pinna è evaso

CAGLIARI – Paolo Pinna, il giovane, 19 anni, che era stato condannato dal tribunale dei minori di Sassari a vent’anni per il duplice omicidio di Nule e Orune, è evaso dal carcere. Il 19enne era finito sotto accusa insieme al cugino Alberto Cubeddu, 21enne, per i delitti di Gianluca Monni, lo studente di 19 di Orune ucciso l’8 maggio 2015 mentre attendeva il bus per la scuola, e del 29enne Stefano Masala di Nule scomparso le sera prima del delitto dello studente. Paolo Pinna, dopo aver approfittato di un attimo utile ad eludere la sorverglianza, ha scavalcato un muro di cinta del carcere per poi scappare. Tutte le forze dell’ordine sono impegnate in una vasta “caccia all’uomo”.

Nella foto a sinistra Cubeddu e a destra l’evaso Paolo Pinna

S.I.

Incendio, emergenza igienica e case

ALGHERO – Monta la protesta e lo sdegno per il mancato adeguato sostegno, in termini abitativi, per la persone che hanno perso la propria casa a causa dell’incendio nato dall’attività Risparmio Casa. Sui social, in particolare, si avanzano anche delle proposte e anche un paragone, forse azzardato, sull’aiuto di altre persone in difficoltà in particolare degli stranieri che sbarcano dall’Africa e vengono accolti in alcuni hotel e strutture.

“La vita è una lotta continua – scrive Antonio Baldino, cittadino algherese e vigili del fuoco che continua – trovandomi in consiglio comunale rischierei anche la denuncia per i miei concittadini e per un opera di bene. Mi rivolgo all’amministrazione comunale di Alghero tutta (nudi senza bandiere e colori) dal sindaco, agli assessori passando per i consiglieri comunali: perché sabato mattina 4 agosto o domenica 5, non occupiamo il Bellavista facendo un consiglio comunale, e ci rendiamo utili verso i nostri concittadini”. E ancora. “Perché non si ristruttura nel frattempo con l’aiuto di tutti, cittadini, imprese e attività, il Bellavista di Fertilia e lo si mette a disposizione con l’Ostello della Gioventù, aiutiamo queste famiglie. Pronto a dare il mio contributo, fisico ed economico. Vi posso garantire che stando per lavoro a contatto con queste persone, mi piange il cuore. E devo dire che hanno una dignità fuori dal comune. Ora tocca a Noi”

Altro problema è quella della condizione del grosso stabile. Emergenza segnalata dall’ex-vice sindaco Mario Conoci. “Da diversi giorni c’è un serio problema di salute e igiene pubblica. Ormai da diversi giorni, nel piano terra del palazzo incendiato c’è un odore insopportabile e una invasione di mosche che si propagano nei palazzi vicini e in tutto il quartiere. Pare che mangimi per animali ed altro, presenti in loco, col caldo infernale, abbiano creato questa situazione pericolosa per la salute e l’igiene pubblica che sta determinato anche enormi difficoltà alle attività commerciali che già soffrono della situazione che si è creata. Una vera emergenza che richiede un intervento immediato”.

Nella foto il complesso residenziale oggetto del grosso incendio

S.I.