Getta rifiuti edili, algherese nei guai

ALGHERO – Non differenziare i rifiuti – specie se ingombranti – o gettarli nei cassonetti nell’agro è una cattiva abitudine che contribuisce ad alimentare il degrado del territorio, oltre che nuocere gravemente all’ambiente. Per chi non rispetta le regole imposte del Comune di Alghero la tolleranza zero sarà assicurata. “In sinergia con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Alghero, il Comando Barracelli – fa sapere il Comandante Riccardo Paddeu – ha intensificato i controlli e grazie a tutta una serie di accorgimenti operativi si sta intervenendo in maniera più incisiva per colpire queste condotte illecite. Spesso i responsabili di questi comportamenti sono soliti adottare numerose cautele per passare inosservati ma, alla fine, i risultati, sotto il profilo preventivo e repressivo, stanno arrivando.

“Gli appostamenti diurni e notturni, concentrati in prossimità dei cassonetti presenti nell’agro, hanno consentito di identificare e sanzionare diverse persone: nella giornata di venerdì, una pattuglia dei barracelli durante un servizio di polizia ambientale ha fermato una persona che aveva scaricato, all’interno dei cassonetti fuori città, rifiuti frutto di ristrutturazione edile e per il quale sono in corso indagini che portino al committente. Grazie alla collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Fertilia, al trasgressore è stato inoltre sequestrato il veicolo in quanto privo di copertura assicurativa. Spesso, i rifiuti che hanno origine da piccoli interventi di manutenzione o ristrutturazione “casalinghi – fai da te” e parte della filiera è assolutamente in nero”.

“Poi c’è chi utilizza il trasporto proprio o un automezzo privato dei “svuota cantine” più o meno regolari, che si fanno pagare per ritirare i rifiuti che poi, invece di essere smaltiti negli Ecocentro, li abbandonano nell’agro o in aree boschive. E ancora i cittadini che, pur di non fare la differenziata, gettano i rifiuti nei cassonetti sparsi fuori città. Si ricorda, pertanto, che esiste un metodo semplice ed economico per rimuovere i rifiuti ingombranti – senza rischiare multe salate e, soprattutto, nel rispettoso dell’ambiente e del decoro cittadino: gli Ecocentro di Galboneddu e Ungias-Galantè oppure, concordando con la Ciclat, il ritiro sotto casa chiamando il numero verde 800 543 999 dal lunedì al sabato ore 09:00/13:00 e ore 15:00/17:00″.

Nella foto il materiale recuperato

S.I.

Banda soldi falsi, attesa svolta

ALGHERO – A finire nei guai, oramai è praticamente certo, non sarà solo una persona, ma qualcuno di più. Addirittura viene definita una sorta di banda quella dedita allo smercio di soldi falsi ad Alghero e in generale nell’area di Sassari e dintorni. La Guardia di Finanza, negli scorsi giorni, ha arrestato un 30enne nel centro catalano per banconote false. Avendo accertato la presenza in giro di diverse banconote contraffatte, i finanzieri hanno avviato le indagini e da subito sono arrivati al presunto responsabile.

Erano state messe nel circuito cittadino, pare con delle azioni precise studiate a tavolino per evitare di essere scoperti, diversi “pezzi da 20” che, a quanto pare, nel mercato illegale venivano acquistati a 5 euro cadauno. Dopo il primo arresto messo in atto dalle Fiamme Gialle, pare che l’operazione non si sia fermata e che nelle prossime ore o comunque giorni possano arrivare ulteriori novità col coinvolgimento di altre persone residenti e operanti ad Alghero. Un intervento della Finanza che si è reso necessario vista anche la diffusa preoccupazione da parte dei commercianti e anche di residenti e turisti di essersi imbattuti in queste banconote false.

Nella foto alcune banconote da 20 euro sequestrate dalla Finanza

S.I.

204 anni, cerimonia dei Carabinieri

SASSARI – Presso il Comando Provinciale di Sassari, alla presenza delle massime Autorità della Provincia, si è svolta stamane la cerimonia per le celebrazioni del 204° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso della cerimonia, nella quale era schierato un reparto di formazione costituito da militari appartenenti a reparti territoriali e speciali, in rappresentanza di tutti i Carabinieri della Provincia di Sassari, sono stati ricordati i militari dell’Arma Caduti nell’adempimento del dovere e consegnate ricompense ai carabinieri che si sono particolarmente distinti nell’espletamento del servizio, portando a termine importanti operazioni che hanno consentito di assicurare alla giustizia soggetti responsabili di rapina e truffa aggravata, nonché salvare una donna e il figlio diversamente abile da un incendio nella loro abitazione.

L’Arma dei Carabinieri viene fondata il 13 luglio 1814 con la regia potestà di Vittorio Emanuele I. Fin dalla sua origine, oltre alle peculiari attribuzioni militari, l’istituzione ha sempre avuto compiti di sicurezza e tutela dei cittadini. Per le benemerenze acquisite, in pace ed in guerra, la bandiera è stata decorata con molteplici ricompense al valor militare e civile.

Nella provincia di Sassari, l’Arma nasce nel lontano 1822 con la costituzione della divisione di Sassari che, da quel momento, assunse senza più soluzione di continuità sino ai giorni odierni il compito di assicurare il servizio della sicurezza pubblica unitamente alla paritetica neocostituita divisione di Cagliari. L’Arma dei Carabinieri, pur essendo stata fondata il 13 luglio 1814, festeggia la ricorrenza il 5 giugno, in ricordo della concessione della prima medaglia d’oro alla bandiera per i fatti d’arme della prima guerra mondiale, nella quale si distinse particolarmente. Analoga cerimonia si è svolta oggi presso tutti i Comandi Provinciali d’Italia.

Nella foto la cerimonia nel Comando Provinciale di Sassari

S.I.

Finanza in Comune, sequestrati atti

ALGHERO – Poche e stringate notizie, ma certe riguardo la nuova “visita” della Guardia di Finanza nel Comune di Alghero. Nella mattinata di oggi gli uomini delle Fiamme Gialle si sono recati negli uffici dell’Ente Pubblico per verificare, a quanto pare, la situazione relativa alle concessioni di alcuni spazi sportivi a Maria Pia e in relazione a questo anche riguardo al lavoro della società In-House. Si tratta, ovviamente, di notizie non ancora confermate che dovrebbero trovare maggiore precisione nelle prossime uscite d’agenzia. Probabile che gli atti riguardino la gestione di un campo sportivo, transazione Ente e Partecipata e gestione immobili e spazi demaniali. Però, come detto, non c’è ancora conferma riguardo la specifica azione della Guardia di Finanza ma solamente notizie parziali emerse questa mattina dopo il blitz a Sant’Anna.

Nella foto la Guardia di Finanza

S.I.

Arselle contaminate, maxi-sequestro

CAGLIARI – L’operazione nell’area protetta. Nella mattina odierna, il Servizio Ispettorato di Cagliari ha disposto un servizio di controllo nella laguna di Santa Gilla interessata dalle ordinanze emesse dalla ATS del Servizio veterinario della ASSL di Cagliari, di divieto di raccolta e consumo di molluschi bivalvi (cozze e arselle) poiché contaminate da biotossine e colibatteri.

L’operazione, alla quale ha partecipato personale delle Stazioni Forestali di Cagliari, Capoterra, Sinnai e della Base Navale di Cagliari, ha portato al sequestro di 150 Kg di arselle raccolte illegalmente nella laguna. Sono state effettuate 5 denunce per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (art.650 cp.) per violazione all’ordinanza che viete la raccolta dei molluschi, nonchè 14 verbali di contestazione di violazione amministrativa per l’esercizio abusivo di pesca in zona sottoposta a concessione.

I rischi per la salute dei consumatori. L’operazione portata termine dal Corpo Forestale, oltre che tutelare la laguna di Santa Gilla, ha conseguito il risultato di proteggere la salute delle persone. Infatti le arselle sequestrate, una volta immesse nel mercato clandestino, avrebbero determinato un serio pericolo per la sicurezza alimentare. Si chiede ai consumatori di astenersi dall’acquistare cozze e arselle al di fuori dei rivenditori autorizzati e di controllare comunque che ogni confezione sia sigillata e contenente l’etichetta recante la data, il luogo di raccolta, la classe dell’allevamento (A o B), nonché l’avvenuto controllo dell’apposito Centro di smistamento molluschi. Si fa presente infatti che il consumo di cozze o arselle contaminate potrebbe cagionare gravi pregiudizi alla salute.

Nella foto le arselle sequestrate

S.I.

Soldi falsi, arrestato un algherese

ALGHERO – Arrestato un algherese per banconote false. I finanzieri del comando provinciale di Sassari hanno arrestato un uomo di Alghero. Avendo accertato la presenza in giro di diverse banconote contraffatte, i finanzieri hanno avviato le indagini e da subito sono arrivati al presunto responsabile. Attraverso diversi controlli, e perfino pedinamenti e intercettazioni telefoniche, hanno scoperto la sua strategia e a più riprese hanno sequestrato i pezzi falsi, che riportano tutti la stessa serie alfanumerica, prima che venissero messe in circolazione.

Al termine dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Sassari, i militari hanno ottenuto l’ordine di cattura, si sono recati a casa del giovane e l’hanno arrestato. Le indagini proseguono con l’obiettivo di arrivare alla centrale di produzione delle banconote, probabilmente all’estero. I Finanzieri, infatti, vogliono eliminare i soldi falsi dalla circolazione. Le fiamme gialle invitano tutti a controllare le banconote da 20 euro con le serie identificative S43774470341 e X11587930421 ed eventualmente a presentarsi in caserma.

S.I.

Alghero, cane lanciato da un ponte

ALGHERO – Nel pomeriggio di domenica 27 maggio la pattuglia dei barracelli è stata allertata dalla Polizia Municipale per la presenza, nei pressi del ponte sul Rio Barca, di un sacco al cui interno si sentivano dei lattrati di un cane. Giunti sul posto in pochi minuti, i barracelli hanno rinvenuto il cane dentro un sacco gettato da un’altezza du 5/6 metri. In attesa dell’arrivo del Taxi Dog e dopo aver attivato le procedure d’urgenza con la ASL, il cane è stato messo in condizioni di respirare e liberato in parte dal sacco di nylon dentro il quale era stato inserito. L’animale è stato trasportato al pronto soccorso veterinario della Facoltà di Veterinaria, mentre sul fronte delle indagini il Comando Barracelli raccoglierà tutti gli elementi in grado di individuare gli autori del grave gesto di crudeltà e si invita chiunque abbia informazioni a comunicarle anche in forma anonima.

L’autore del gesto, se identificato, sarà denunciato per maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale: “1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.”

Nella foto i soccorsi al cane

S.I.

La Polizia arresta un evaso di Sorso

SASSARI – Nella giornata di ieri personale del Posto Fisso di Polizia di Santa Teresa di Gallura ha tratto in arresto un 44enne sassarese, residente a Sorso, evaso dagli arresti domiciliari. Nell’ambito dei servizi di controllo sui passeggeri, da e verso la Sardegna, potenziati per il periodo estivo, gli agenti, durante un controllo di polizia all’imbarco della motonave con destinazione Corsica, hanno proceduto all’identificazione del 44enne.

L’uomo con regolare carta d’imbarco, aveva già eseguito i controlli di sicurezza pre imbarco ed è stato fermato per un controllo di Polizia. Dalle verifiche in banca dati, il predetto è risultato avere a suo carico la misura della detenzione domiciliare e pertanto i poliziotti lo hanno fermato e tratto in arresto. L’uomo dopo la convalida dell’arresto, da parte del GIP del Tribunale di Tempio Pausania, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari, è stato successivamente accompagnato presso il proprio domicilio.

Nella foto la Polizia al controllo sbarchi a Santa Teresa

S.I.

Alghero, chiuso finto parrucchiere

ALGHERO – Sequestrato e chiuso ad Alghero un negozio di parrucchiere gestito da cittadini cinesi. L’attività in via La Marmora, dove ci sono diversi altri esercizi gestiti da orientali, non avrebbe la Duap regolare per poter praticare quanto pubblicizzato e realizzato al suo interno. Nello specifico mancherebbero le attestazioni relative al possesso di qualifiche di acconciatore da parte del proprietario. Di fatto, dunque, un falso parrucchiere che era già stato denunciato. Il provvedimento prevedeva la chiusura dell’attività che, però, ha continuato senza rispettare la decisione del Tribunale. A questo punto si è resto necessario l’intervento dei Carabinieri che ieri si sono recati sul posto per recapitare il nuovo provvedimento e chiudere, forse definitivamente, il “finto acconciatore” per uomo e donna. Un problema, quello dei parrucchieri senza licenza, che condiziona l’offerta dei bravi artigiani locali su cui sarebbe opportuno un intervento maggiore dei sindacati e anche della politica.

S.I.

Bruno a giudizio il 18 ottobre

ALGHERO – Era attesa per oggi, dopo diversi ritardi, la decisione sull’inchiesta dei “Fondi ai gruppi” riguardo 30 esponenti di Centrosinistra tra cui il Sindaco di Alghero, Mario Bruno. Tutti rinviati a giudizio a ottobre col Primo Cittadino che ha scelto il “rito abbreviato”.

Per gli altri, come deciso dal Gup Roberto Cau, il via al processo dibattimentale è previsto il 18 ottobre in seconda sezione: Tarcisio Agus, che risponde di spese non consentite per 4.500 euro (utilizzate in ipotesi per scopi privati e non istituzionali), Antonio Biancu (97mila), Carmelo Cachia (35mila), Giuseppe Cuccu (170mila), Mariuccia Cocco (48mila), Gavino Giovanni Giagu (23.600), Gavino Manca (52mila), Francesco Sabatini (56mila), Simonetta Sanna (42mila), Luigi Beniamino Scarpa (25mila), Giovanni Tocco (17mila), Giommaria Uggias (28mila), Gianluigi Gessa (42mila), Elia Corda (39mila), Alessandro Frau (55mila), Stefano Pinna (43mila euro), Chicco Porcu (172mila), Antonio Ignazio Calledda (275mila), Angelina Corrias (80mila), Vincenzo Floris (82mila), Siro Marrocu (174mila), Giuseppe Pirisi (78mila), Renato Cugini (70mila), Giacomo Spissu (79mila), Alberto Sanna (83mila), Nazareno Pacifico (94mila), Salvatore Mattana (79mila), Giovanni Battista Orrù (80mila) e Silvio Bachisio Lai (81mila).

A Mario Bruno si contestano contestare 46mila circa, infatti l’altra parte (fino ad arrivare a 116mila) è stata già giustificata dalla documentazione prodotta dal sindaco. Come detto, nella data del 18 ottobre, avendo scelto il “Rito abbreviato” arriverà la sentenza definitiva di primo grado con l’accusa da parte del Pm Marco Cocco e la difesa nelle mani di Nicola Littarru e Angelo Nanni.

Nella foto il Pm Cocco

S.I.