Giunta Bruno: bando case profughi

ALGHERO – “Pubblicata dal Comune di Alghero la manifestazione d’interesse per reperire alloggi in locazione nel territorio comunale, da destinare ai richiedenti o titolari di tutela internazionale assegnati dal Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati istituito dal Ministero dell’Interno”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo l’iniziativa utile a trovare degli alloggi ai profughi.

“La misura si rende necessaria per far fronte alla problematica sociale, di particolare urgenza ed inderogabilità, di accoglienza migratoria e s’inserisce nell’ambito del recente bando Sprar 2016-2017 che ha visto assegnate al Comune di Alghero importanti risorse per rafforzare le politiche per l’integrazione con lo scopo di creare le migliori condizioni per una società moderna e multiculturale. 177mila euro per il 2016 e 302mila euro circa per il 2017. E’ il finanziamento accordato dal Ministero degli Interni al progetto presentato dal Comune per la progettazione e la gestione di azioni di sistema per l’accoglienza. Fondi che consentiranno di far fronte alle esigenze di 20 soggetti, mediante il reperimento di idonei alloggi dislocati capillarmente in tutti i quartieri cittadini, al fine di favorirne l’insediamento in piccoli nuclei abitativi”.

“Si invitano, pertanto, i proprietari di alloggi a manifestare, entro il 20.06.2016, la propria disponibilità alla locazione con decorrenza dal luglio 2016. Il rispettivo canone di locazione sarà corrisposto direttamente dal G.U.S. Italia. Le suddette disponibilità firmate dal proprietario dell’immobile dovranno contenere: descrizione/ubicazione dell’immobile con identificazione catastale e titolo di proprietà; canone mensile richiesto nonché depositi cauzionale; documento di identità in corso di validità del proprietario. Tutte le informazioni con i dettagli della procedura sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente”.

Nella foto la Giunta Bruno

S.I.

Salva-voli: società unica e turismo

ALGHERO – Era un incontro molto atteso, quello di ieri organizzato da Pd di Alghero riguardante il trasporto aereo. Del resto ospite d’eccezione, tra gli invitati ad intervenire, giunto nella Riviera del Corallo direttamente da Roma, c’era Vito Riggio. Presidente dell’Enac ovvero l’ente che controlla tutti gli aeroporti italiani. Oltre a lui anche Silvio Lai, senatore del Partito Democratico, e anche Salvatore Tomaselli, capogruppo dem in senato nella commissione trasporti.

Tra il pubblico anche i vertici della Sogeaal, oltre che alcuni dipendenti dello scalo e diversi rappresentanti di altre forze politiche giunti sul posto per sentire anche i pareri degli autorevoli interlocutori. Ma, come spesso in questi casi, il pubblico si è diviso tra chi ha inteso dalle parole degli intervenuti che non c’è speranza per l’aeroporto con un addio oramai definitivo a Ryanair e altri che invece intravedono la luce in fondo al tunnel. Per i primi appare chiara la volontà di chi governa i processi nazionali, e a cascata quelli locali, di andare avanti con o senza la compagnia irlandese. Questo dentro un disegno più ampio di sostegno all’Alitalia.

Ma per gli altri, ovviamente gli organizzatori e Partito Democratico, non è così. Le parole in particolare di Riggio e Lai avrebbero spiegato ancora una volta che i problemi nascono con la Legge 10 e con la conseguente procedura di infrazione che l’Europa ha emanato contro la Sardegna per il presunto sostengo pubblico a soggetti privati. E dunque prima di agire si attende il pronunciamento di Bruxelles. Attesa che oramai sta diventando estenuate e che soprattutto, secondo tutti, ma proprio tutti (visto che circolano dei documenti ancora non ufficiali) il giudizio sarà favorevole per Alghero e meno per gli scali di Olbia e Cagliari.

Ma andando oltre questa “Spada di Damocle” che però per adesso impedisce, ad esempio, di realizzare il bando per le low-cost e soprattutto definire una volta per tutte la privatizzazione della Sogeaal (anche se per alcuni queste sono solo scuse accampate dall’assesore Deiana per tergiversare e non favorire certo questa parte della Sardegna), la luce in fondo al tunnel per i dem sarebbe rappresentata anche dalla definizione di una società di gestione unica degli aeroporti sardi. Proposta avanzata nuovamente da Riggio durante l’incontro riportando anche l’esempio virtuoso dell’accorpamento tra Pisa e Firenze che, nonostante l’atavica guerra di campanile, hanno deciso per il bene delle rispettive società di gestione di unificare i soggetti e questo ha portato ad un incremento di quasi il 10% del fatturato oltre che non perdere le low-cost e in particolare Ryanair.

Insomma tutto è ancora in ballo. Ciò che appare, anche per altre motivazioni, è che il territorio sia appeso ad un filo. E questo per differenti discorsi. C’è un elemento però che viene fuori solo quando arriva qualcuno “da fuori” a farcelo ricordare: il marketing turistico. Come Algheronews ne abbiamo già parlato più volte, ma ieri è stato Riggio a domandare alla platea cosa sia stato fatto in questi anni per implementare la nostra proposta turistica in termini di programmazione di attività, intrattenimento, strutture ricettive nuove e di promozione. A pensarci bene, come del resto hanno riflettuto a margine del convegno un po’ tutti, la risposta è semplice: niente. E allora è inutile arrovellarsi dentro presunti cavilli legislativi e guerre dei cieli, al primo posto c’è la totale incapacità politica e gestionale di rendere questo territorio competitivo rispetto alle altre mete turistiche mediterranee e anche regionali che, ampliando la loro offerta e specificità, hanno battuto la concorrenza. Tra cui, purtroppo, anche l’ex-Porto d’Oro del Turismo Isolano.

Nella foto il carcere di Bancali

S.I.

Rally: Pigliaru snobba Alghero

CAGLIARI – “Mentre nella tappa lusitana del rally mondiale il presidente della Repubblica del Portogallo ha premiato i vincitori, in quella sarda non si è presentato neppure un assessore: un comportamento che la dice lunga sull’atteggiamento verso un evento che ha rappresentato una vetrina mondiale per Alghero e la Sardegna”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Sono quantificabili in decine di milioni di euro le ricadute di un investimento di un milione, che ha portato le immagini della nostra terra fino all’isola più sperduta della Melanesia”

“Tutto ciò accade mentre Pigliaru si pavoneggia per aver sprecato 6 milioni di euro per decorare gli aeroporti: una cifra che, se fosse stata utilizzata per promuovere i collegamenti low cost, avrebbe portato ben altri benefici rispetto a quelli derivanti dal sensibilizzare a venire in Sardegna solo chi è appena sbarcato nell’isola. I professori – ha concluso Tedde- stiano in cattedra, ma all’Università e non più a villa Devoto”.

Nella foto i festeggiamenti dell’equipaggio vincintore

S.I.

“Alghero zozza, colpa del pilota”

ALGHERO – “Eppure, nonostante Alghero abbia avuto ancora una volta l’occasione di farsi conoscere nel mondo ospitando una manifestazione così importante, purtroppo, e per l’ennesima volta, si è mostrata agli occhi dei visitatori in una condizione imbarazzante. Sporcizia, degrado e l’incuria infatti sono dilaganti in tutta la città ed i blandi interventi degli ultimi giorni non sono bastati per dare un’idea di un qualsivoglia concetto di decoro urbano”. Cosi il movimento 5 Stelle di Alghero riguardo la pessima condizione igienica e di decoro di Alghero come già evidenziato anche questa mattina da Algheronews [Leggi].

“La risposta che riceveremo dall’amministrazione comunale sarà che hanno fatto ciò che potevano fare, anzi di più, viste le condizioni in cui versano le casse comunali. E’ fuor di dubbio che non navighiamo nell’oro e che ci sono tanti problemi da risolvere: gli scarichi a mare e la marea gialla (per cui stiamo presentando la petizione, in cui chiediamo che il Comune di costituisce parte civile nei processi in corso e futuri), la nettezza urbana, i problemi occupazionali e sociali. Ma è altrettanto evidente, ed è sotto gli occhi di tutti, che nulla è cambiato – se non in peggio – in questi anni. E allora, e tralasciando i problemi sopra citati, ci saremmo aspettati che almeno in termini di verde quest’anno questa città si sarebbe presentata in maniera idonea visto la nuova tassa di scopo, denominata Tassa di Soggiorno. Tassa che questa amministrazione ha imposto a tutti i visitatori, promettendo che tali fondi sarebbero stati reinvestiti, appunto, per il verde stesso e nel decoro urbano”.

“Ed invece, anche questi sono in condizioni pietose: dai giardini pubblici, alle aiuole e ai marciapiedi invasi di erbacce; fino agli interventi puntuali, vedi il tronco caduto nella scuola elementare in via Sassari che è ancora li a bloccare il marciapiede (noi del M5s segnalammo la necessaria potatura di quegli alberi lo scorso anno: per fortuna non è successo nulla di grave, ma ci chiediamo cosa sarebbe successo se ci fossero stati bambini presenti)
Insomma, siamo sicuri che governare non sia facile ma non riuscire a pianificare o, ancora peggio, gestire le risorse umane a disposizione di questa città per chi si era proposto come l’unico possibile salvatore della patria, non può non essere considerato un fatto gravissimo. Ed invece, ad oltre due anni dall’insediamento di questa amministrazione, non possiamo non constatare che ancora oggi, invece di proporci soluzioni reali alle varie problematiche, si continua ad andare avanti a tentativi e sperimentazioni.

“Le partecipate comunali verranno infatti piano piano smantellate con la grave accusa di inadempienza (ma se davvero è così, e nonostante noi del M5S pensiamo che tale scelta sia dovuta ad una totale incapacità gestionale da parte della politica, non possiamo non chiederci come mai ci siano voluti due anni per capirlo!!!). Mentre la gestione della macchina amministrativa, che a differenza delle partecipate non potrà essere liquidata, subirà in soli due anni la seconda rivoluzione, con il personale che continua ed essere trattato come pedine e non come persone, gettandolo nello scompiglio più totale, con gli stessi che non hanno idea di ciò che devono e dovranno fare, dirigenti demansionati e altri sovracaricati di servizi”.

“Ed allora, visto che abbiamo incominciato parlando di Rally, non possiamo dunque non domandarci, in tutto questo caos, come si possa ancora credere che il problema sia la “macchina” e non il “Pilota” perchè, in fin dei conti, se il “Noi”, dopo due anni, continua a non funzionare è forse arrivato il momento di prendere atto che la colpa è solo ed esclusivamente dell’’IO ma, questa volta, “in prima persona singolare”.

Nella foto uno dei tanti cassonetti stracolmi di immondizia e maleodoranti

S.I.

Verde e decoro: interventi in città

ALGHERO – “Rasatura prati, sfondatura alberi in prossimità dei semafori, manutenzione aree verdi, pulizie generali. Il programma definito per questa settimana prevede un calendario di interventi in diverse zone della città attuato dalle oltre 25 unità impegnate alla manutenzione del verde (operai comunali, In House e imprese)”. Cosi fanno sapere da Sant’Anna riguardo la pessima condizione in città del verde, decoro e igiene urbana.

“Gli Assessorati al verde e decoro urbano lavorano su interventi specifici in zone particolarmente sensibili e su operazioni di carattere generale, come ad esempio la sfrondatura degli alberi in prossimità dei semafori in tutta la città. Da oggi e fino al 17 giugno, le diverse squadre opereranno come segue: Balaguer e asilo Santa Maria La Palma ( in corso); sfrondatura alberi in prossimità dei semafori ( tutta la città ); rasatura prati ( parco Manno e bastioni lungomare ); pulizia generale ( via Mossa, Caragol, Via Giovanni XXIII°, tratto finale via Mazzini-via XX Settembre, via Barraccu, via Costa-via Asuni, Centro Storico, Viale Burruni ), manutenzione prati ( parco Caria, parco Hemmerle, parco Matteotti)”.

“Iniziato da alcuni giorni, inoltre, il servizio di posizionamento e svuotamento dei cestini e pulizia manuale degli arenili: 69 cestini suddivisi in 23 postazioni. Ultimate le operazioni di rimozione dei cumuli di posidonia, si procede con i lavori di finitura. Il servizio è affidato alla società In House che lo svolgerà dalle 20,00 alle 24,00 sulle spiaggia de Las Tronas, tutto il litorale da San Giovanni a Fertilia, Bombarde, Lazzaretto e Mugoni”.

Nella foto la Giunta Bruno tra cui l’assessore al decoro e verde pubblico Antonello Usai

S.I.

Alghero sempre più zozza…pure col rally

ALGHERO – Mentre la carovana del rally lascia Alghero, non si può non evidenziare il pessimo stato in cui la città si è fatta trovare dal punto di vista del decoro e igiene. Nonostante le ripetute lamentele, segnalazioni, suggerimenti e vari articoli sui media, l’amministrazione non è riuscita ad evitare che la Riviera del Corallo offrisse una cartolina non consona di se. Dal centro alla periferia la medesima fotografia: erbacce, strade sporche e soprattutto contenitori stracolmi, sporchi come mini-discariche vicine ad essere anche un serio pericolo sanitario.

Sono arcinote le ataviche difficoltà e la mancata partenza del nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, ma è veramente assurdo e incomprensibile come sia possibile che almeno per qualche giorno non sia stato possibile rendere presentabile Alghero. Ciò palesa la totale l’impotenza della politica davanti alle problematiche quotidiane che, visti anche gli accadimenti politici, fa riflettere quanto sia poi differente essere realmente commissariati rispetto a tale condizione.

Nessuno mette in dubbio la buona fede di chi gestisce i vari settori nei ruoli politici e tecnici, ma non si comprende come sia più importante, come lamentano tutti i cittadini, attuare un giro di vite sul traffico con una pioggia di multe mai vista e poi la città è un una latrina. Proprio sotto gli occhi della Polizia Municipale e in generale degli amministratori. A questo punto può essere che tali organismi siano quasi rassegnati e impotenti davanti tale condizione, ma si scordino che residenti e visitatori possono non indignarsi, anzi.

Quanto visto in questi ultimi giorni con l’aumento delle presenze, tra visitatori regionali e staff del rally mondiale e stessi algheresi che sono usciti di casa, è qualcosa di inaudito. Basta pensare, come riportato nella gallery fotografica, a via Catalogna. A due passi dallo Scalo Tarantiello dove transitavano le auto da gara e dunque il pubblico giunto per la manifestazione. Nelle vicinanze di ristoranti, hotel, bar e soprattutto dei pullman che scaricavano turisti. L’aumento del conferimento e il disservizio generale ha prodotto una montagna maleodorante di rifiuti. Campana del vetro e cassonetti stracolmi e dunque l’intera area si è trasformata in un immondezzaio con effluvi irrespirabili. In questa condizione da favela, il personale delle attività ristorative devono fare i salti mortali per lasciare le proprie buste. E tutto questo mentre siamo solo all’inizio della stagione turistica. Peccato, veramente un peccato che tante, troppe persone abbiano potuto assistere a questo sconcio.

Nella foto la condizione dello stallo dove conferire i rifiuti in via Catalogna nella giornata di venerdi 10 giugno

Rally Sardegna: vittoria e tuffo per Neuville

ALGHERO – Primo successo stagionale e secondo in carriera per il belga Thierry Neuville su Hyunday New Generation i20 al Rally Italia Sardegna. Così si chiude la sesta tappa del mondiale. Anche nello spettacolare tracciato da Sassari all’Argentiera, il neo campione della tappa italiana del mondiale ha resistito alla grinta e alla voglia di recuperare secondi del grande Jari Matti Latvala arrivato secondo con la Volkswagen. Mentre il vincitore della scorsa stagione, il francese Sebastien Ogier, campione del mondo in carica, è giunto terzo.

Neuville è andato in testa della gara nella prima tappa sulla quinta prova e ha tenuto la posizione fino al traguardo finale ad Alghero, respingendo con forza ogni attacco, tenendo un passo gara molto alto per tutto il rally e in questo cui ha vinto tre prove. Ha difeso il terzo posto Sebastien Ogier con la Volkswagen Polo R WRC, che ha vinto la Power Stage. Ad Alghero, base della direzione di gara e del parco assistenza, e in tutto il Nord Sardegna, teatro delle gare, protagonista è stato anche il pubblico accorso numeroso.

Finale con l’oramai classico tuffo da parte del vincitore Neuville nello specchio acqueo del porto della Riviera del Corallo proprio sotto i bastioni. Una terza edizione del mondiale del rally che conferma l’intuizione di portare la gara automobilistica in Sardegna e in particolare nel Nord-Ovest dell’Isola. Come per tutti i veri grandi eventi, i frutti del lavoro solitamente si vedono dopo un primo ciclo di tre edizioni. La speranza è che l’appuntamento venga confermato anche per i prossimi due anni e che soprattutto si attui una promozione e programmazione della gara e anche degli eventi collaterali, in connessione col Comune e gli altri enti, adeguata, professionale e meglio coordinata al fine di richiamare veramente turisti anche da fuori dall’Isola. Piccole grandi cose che, però, permetterebbero ad esempio ad alcune compagnie aeree di credere ancora ad Alghero e nel suo territorio.

Nella foto il momento del tuffo per Neuville

S.I.

Sardegna isolata: fare class action

ALGHERO – Mentre la Puglia registra un’impennata negli arrivi, la Sardegna, al contrario, un crollo vertiginoso. Eppure sono mesi che questo problema è tutti i giorni al centro del dibattito sociale, politico e giornalistico. E nonostante questo è stato necessario arrivare a giugno per trovarsi ancora fermi nelle medesime posizioni. Fermi, inchiodati, cristallizzati a scuse che oggi, come la foglia di fico, sono cadute e mostrano quanto il Re sia nudo.

Un’indecenza amministrativa che qualcuno dovrà pagare. Visto che le proteste di piazze per i sardi sono oramai relegate ad eterne lamentele su Facebook, sarebbe opportuno che almeno si realizzasse una “Class action” coi responsabili in seno alla Regione di questo disastro nei trasporti sardi. Perchè non è solo una questione legata ai collegamenti aerei, ma su tutti i fronti. Ferro, gomma e volo. Un’Isola isolata in barba a coloro che siedono, alcuni indegnamente, nella massima assise regionale.

Si è persa completamente la bussola. La politica ha abdicato ai salotti accademici ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Perfino il Presidente Renzi fa sapere che è necessario ridare spazio ai “turbo” della politica. Eppure in Sardegna non solo non ci sono i “turbo” ma dei lumaconi che stanno mettendo in ginocchio l’intera regione. In un periodo di devastante crisi come questo era ed è indispensabile che la guida degli enti pubblici sia in mano a coloro che hanno rapporti, contatti, voti e dunque legami con la società civile e non personaggi che, a vario livello, partendo dai comuni, siedono nelle poltrone per bearsi del loro ruolo, incassare lo stipendio e fare gazzosa sui social.

La gente è stufa. Anche perchè tutti sanno, vedono e leggono di quante occasioni per la Sardegna ci siano per uscire dall’oblio e questo grazie alle sue eccellenze che vedrebbero l’attivazione di numerosi investimenti in loco e anche la creazione di mercati esteri di riferimento per i prodotti dell’Isola. Senza considerare le eterne incompiute e in questo Alghero eccelle con esempi come il porto, Maria Pia e Porto Conte, agro compreso. Situazioni che che se sbloccate creerebbero un immediato giovamento a tutto il territorio garantendo sviluppo, crescita, occupazione e dunque anche maggiori introiti per il Comune che, così, potrebbe migliorare i suoi servizi a partire da quello del verde e igiene urbana (per non parlare del turismo, commercio, agroalimentare, etc), oggi a livelli indegni e i risultati si vedono. Non c’è più tempo da attendere, il treno passa una sola volta e la Sardegna, così come Alghero, deve uscire dal sonno e riprendersi in mano il suo destino.

Nella foto un aereo che sorvola la Sardegna

S.I.

300mila euro per il crollo a Platamona

CAGLIARI – Via libera dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, a interventi urgenti dopo la frana di Macomer e il crollo del muro sulla spiaggia di Platamona. Trecentomila euro sono stati stanziati per consentire al Comune di Macomer di intervenire sulla ex Strada Statale 129 per il ripristino del collegamento con la Carlo Felice interrotto a causa di una frana all’altezza del chilometro 95+500. Dopo il distacco di alcuni massi dal versante roccioso lungo la ex SS129, il Comune aveva infatti dovuto emanare una apposita ordinanza di chiusura al traffico del tratto interessato. Analoga ordinanza era stata proposta anche dalla Provincia di Nuoro, ente gestore della strada, con conseguenti gravi disagi sia per gli utenti che per gli operatori economici e con ulteriore aggravio dovuto all’utilizzo della viabilità alternativa, non del tutto idonea a supportare il traffico notevolmente aumentato. La situazione di criticità era stata segnalata anche dal Comando Provinciale del Vigili del Fuoco e dalla Prefettura di Nuoro.

Altra situazione ancora irrisolta, il crollo del muro perimetrale del piazzale antistante la Marina di Platamona, al confine tra i Comuni di Sassari e Sorso nell’estate del 2015, dovuto alla vetustà della struttura e accelerato dalla forte azione di erosione marina che ne ha minato la stabilità. A causa del crollo si sono avuti danni materiali e feriti anche gravi. Per questo intervento la Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici, ha stanziato anche in questo caso 300mila euro. Entrambi gli interventi saranno realizzati con la procedura d’urgenza.

Nella foto il muro crollato a Platamona

S.I.

Agro Alghero: riordino toponomastica

ALGHERO – Riordino della toponomastica nelle strade vicinali dell’agro di Alghero. Strade di recente impianto, altre “storiche”, altre ancora non più esistenti. Necessario quindi attribuire la denominazione tenendo conto per quanto possibile del toponimo riportato su cartografie e documenti storici. Da un’analisi tecnica del Servizio Toponomastica diverse aree di circolazione pubbliche situate nell’agro non hanno fino ad oggi ottenuto relativa denominazione pubblicamente riconosciuta, pur essendo riportate sia sulle carte catastali storiche che su studi sulla “Toponomastica Algherese” dello studioso Rafel Caria.

Intervento della Giunta, quindi, nella seduta del 1 giugno per il recupero della denominazione “strada vicinale della Giaga” ( Sa Segada ), strada vicinale Niedda ( la Ruchetta), Domo Galantè ( zona Garrone), Mancone ( San Quirico ), Figuruja ( Garrone), Tanca de las Figas ( San Quirico), Giovannino Chessa ( Figuruja), e poi Cassonedda, Michel Fort, Salt de Melai, strada vicinale Malai, Lo pou de San Quirico ( strada provinciale 42).

Nella foto una zona dell’agro di Alghero

S.I.