Giro e rally: accordo Bruno-Nizzi

“E’ un piacere e un immenso orgoglio dare avvio all’edizione numero cento del Giro d’Italia che ritorna in Sardegna dopo numerosi anni. Già avviata la macchina organizzativa per presentare al meglio lo splendore della città che, sono certo, si farà trovare pronta per la storica occasione”. Commento a caldo del sindaco Bruno riguardo la conferma della partenza del Giro d’Italia di ciclismo da Alghero.

“Con l’edizione del 2007, come ha detto oggi Fabio Aru alla presentazione della grande partenza, era stata un vero successo la tappa sulla nostra città, con un richiamo formidabile per il turismo. Ora addirittura la partenza del centesimo Giro concentrerà l’evento internazionale sulla Sardegna e sulla Riviera del Corallo, con una tappa di 203 chilometri fino a Olbia. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore al Turismo Francesco Morandi e l’organizzazione curata dalla Gazzetta dello Sporto per questo straordinario risultato. Nei giorni scorsi ho avuto modo di confrontarmi e raggiungere un’ottima intesa col sindaco di Olbia su questo evento e sul prossimo rally mondiale, al quale lavoriamo attivamente per la conferma in Sardegna, prevedere il quartier generale su Alghero e una gara anche su Olbia. L’isola è stata toccata dal Giro solo tre volte, nel 1961, 1991 e 2007 e così come avvenuto nell’ultima edizione saranno organizzati numerosi eventi collaterali che coinvolgeranno le scuole, tutti i cittadini e gli ospiti”.

Nella foto il Giro d’Italia

S.I

“Bruno non valorizza la catalanità”

ALGHERO – “La sede di rappresentanza della Generalitat de Catalunya è ospitata nelle più grandi capitali europee e mondiali, fra cui Londra, Parigi, Berlino, Washington e ad Alghero. A qualcuno questa cosa deve apparire come la cosa più naturale del mondo, un po’ come fanno quei bambini viziati che danno per scontato l’avere tutto senza apprezzare nulla e senza pensare al sacrificio di chi gli ha fatto avere ciò che hanno”. Cosi i rappresentanti di Psd’Az, Patto Civico ed Ncd riguardo l’ennesimo caso scoppiato all’ombra della Torre di Sulis. E questa volta riguarda il legame, potenzialmente utile anche come fattore di crescita economica e sviluppo, con la Catalogna. [Leggi].

“La sede di rappresentanza della Generalitat è stata invece una grande, e difficile, conquista legata alla storia e alla cultura di Alghero ma anche, e forse soprattutto, al futuro della città. Adesso non va sottovalutato il rischio di perdere la sede di rappresentanza della Generalitat de Catalunya, a causa di una politica pressapochista, fatta di immagine senza sostanza, senza idee e senza prospettiva. La mancata “partecipazione” di Alghero alla Diada è solo uno dei segnali di un disinteresse e di una trascuratezza grave. Una amministrazione che anche in questo caso dimostra di trascurare il passato, il presente ed il futuro, senza avere la sensibilità per capire ed apprezzare le enormi potenzialità che sono il più grande patrimonio della nostra città, è una amministrazione che va sollecitata a svolgere il suo ruolo e ad assumersi le responsabilità alle quali è stata chiamata. Sin dal periodo della sua apertura nel 2009 ci fu chi, da Alghero, lavorò senza riuscirci per convincere il governo catalano ad aprire la sede a Cagliari piuttosto che ad Alghero, oggi sembra ci sia chi lavora per farla chiudere per inattività. Invece non si può non coltivare con attenzione e dedizione la straordinaria opportunità offerta da un rapporto così stretto e diretto con il governo di una “nazione” di oltre 9 milioni di abitanti, che vede nella nostra città parte delle sue stesse radici storiche e culturali, e che con essa vuole fortemente avere un rapporto privilegiato. Eppure sono così evidenti i vantaggi che possiamo trarre dalla presenza di questa istituzione”.

“Alghero, grazie a questi rapporti si è seduta, con pari dignità, a tavoli di programmazione culturale ed economica con i Presidenti della Catalogna, delle Baleari, di Andorra, della Provincia di Perpignan, siamo considerati parte integrante di una comunità che ha una forte identità, un grande orgoglio, e che ha voglia di costruire un grande futuro. Farne parte deve essere una priorità, soprattutto per rispetto di noi stessi, della nostra storia, della nostra identità linguistica e culturale, ed insieme per le enormi potenzialità di sviluppo che possiamo trarne. Se ci fosse la lungimiranza che servirebbe Alghero dovrebbe svolgere il ruolo di cerniera fra la Catalunya e la Sardegna, in un rapporto virtuoso dal quale entrambe le comunità possano trarre vantaggi ed occasioni di sviluppo. Invece chiudiamo le rotte aeree con la Catalunya e ci isoliamo e quindi ci impoveriamo a causa di una politica miope ed dannosa”.

“L’amministrazione comunale, piuttosto che girarsi dall’altra parte dicendo “io non c’entro” ha il dovere di tutelare e valorizzare la presenza della rappresentanza della Generalitat ad Alghero, coltivando rapporti istituzionali costruiti e consolidati nel tempo cogliendo quelle opportunità che servono per far crescere la nostra comunità”.

Nella foto Mario Conoci, già vice-sindaco e assessore al Turismo

S.I.

Piogge in arrivo: pulizia caditoie

ALGHERO – Come da segnalazione di Algheronews, attraverso un articolo pubblicato nella giornata di ieri [Leggi], dall’amministrazione comunale hanno inviato una nota con alcuni scatti riguardanti le operazioni “che da diversi giorni impegnano gli operatori della ditta che gestisce la pulizia in città sulle caditoie e tombini delle principali strade urbane”.

“Tra la giornata di martedì e mercoledì l’impegno maggiore è stato riservato sul Lungomare Barcellona, la via Lido fino all’altezza dell’ospedale Marino. Interventi sono stati effettuati sui Bastioni e in diversi quartieri della città e proseguiranno per tutta la settimana sotto la stretta sovrintendenza dell’assessorato comunale alle Politiche ambientali”. Ciò a seguito della segnalazione proveniente da diverse piattaforme meteo che annunciano l’arrivo, per la notte di oggi (mercoledi 14 settembre), di forte piogge con possibilità anche di rovesci. L’allerta è massima e la speranza è che Alghero non finisca sott’acqua come avvenuto lo scorso luglio [Leggi].

Nella foto i lavori di pulizia delle caditoie

S.I.

Nasce il Tavolo di Conciliazione

ALGHERO – L’Amministrazione comunale di Alghero accoglie con favore la proposta avanzata dal presidente territoriale Confcommercio, Massimo Cadeddu, e avvia il percorso di costituzione dello “sportello di conciliazione”. Un tavolo in grado di redimere eventuali controversie tra operatori e uffici, evitando dove possibile il ricorso ai Tribunali amministrativi in un’ottica di strutturale collaborazione, al fine di preservare e favorire i legittimi interessi privati contemperando, allo stesso tempo, le esigenze pubbliche. Parallelamente si lavora per dar vita, così come emerso anche in occasione di una recente assemblea degli operatori economici alla quale ha partecipato il sindaco Mario Bruno, alla formazione di appositi gruppi di lavoro con il compito di approfondire le tematiche della programmazione e promozione turistica e lo sviluppo economico del comparto terziario. Nei prossimi giorni il sindaco e gli assessori competenti incontreranno una delegazione Confcommercio per impostare il lavoro e avviare le prime azioni.

“In quest’ottica di collaborazione s’inserisce anche il proficuo confronto instaurato sulle più ampie questioni di carattere locale che ha determinato indubbi vantaggi, con miglioramenti riscontrabili e risposte efficaci alle aspettative degli operatori. Partecipazione alle scelte che s’intende sostenere con convinzione anche in questa fase, nell’esclusivo interesse alla crescita socio-economica del comparto commerciale” sottolinea il sindaco Mario Bruno.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Bike sharing: ora la Magistratura

ALGHERO – “Non si parla più del Bike sharing, con 5 stazioni e 40 bici abbandonate presso l’officina comunale da 5 anni”. E’ ancora il consigliere regionale di Forza Italia e già sindaco Marco Tedde che, volente o nolente, deve intervenire riguardo le questioni locali che vedono una città al palo praticamente in tutte le questioni e adesso, trascorsa anche un’estate con più ombra che luci, questo inizia a pesare in maniera preoccupante.

“Il bando da 108mila euro, regolarmente aggiudicato, prevedeva la fornitura, il montaggio e la gestione del servizio, che comprendeva anche l’uso di 500 card elettroniche con le quali i cittadini avrebbero potuto usufruire del servizio prelevando le biciclette dai cicloposteggi. Completavano il progetto totem informativi, ancoraggi, lucchetti personalizzati, monitoraggio del traffico tramite il sistema Gprs. L’appalto prevedeva anche la gestione del servizio per un anno, manutenzione del sistema e formazione del personale e un originale piano di marketing e comunicazione. Cosa intende farne l’amministrazione Bruno? Credo sia necessario intervento della magistratura contabile”.

Nella foto l’allora sindaco Tedde durante l’inaugurazione del Parco Manno alla presenza di un gruppo di ciclisti

S.I.

Ct2: è sempre più caos nei cieli

CAGLIARI – “Un pasticcio, causato dalla assurda cancellazione della continuità territoriale per le rotte minori, decisa dalla Giunta Pigliaru nel 2014”: Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la cosiddetta ‘razionalizzazione’ dei voli Meridiana per Bologna, Verona e Torino. “I baroni di villa Devoto – prosegue il forzista- prima hanno impedito l’entrata in vigore del nuovo regime con la tariffa unica, che avrebbe favorito la destagionalizzazione dei flussi turistici, poi hanno eliminato del tutto anche la continuità per i sardi, lasciando l’isola in balia delle compagnie. La cancellazione delle rotte minori ha anche un altro effetto: considerato che per raggiungere l’isola i passeggeri sono costretti, con maggiori spese e itinerari più contorti, a passare per Roma e Milano, la scellerata decisione della giunta fa sballare anche i numeri della CT1, causando una carenza di posti disponibili”.

“Nonostante l’esistenza di un contratto, che prevede che all’aumento della domanda deve corrispondere un aumento dei posti, con aerei più capienti o con più voli, senza ulteriori oneri per la Regione, la giunta Pigliaru ha firmato con Alitalia un accordo con cui la Regione dovrebbe pagare una seconda volta per quello che è già un obbligo della compagnia. Dopo aver perso due anni e mezzo in annunci, l’esecutivo sembra tornare sui suoi passi e virare verso un ripristino della CT2, che noi chiediamo ormai da due anni, ma non vorremmo che fosse solo l’ennesimo di una miriade di annunci-bufala. Anche perché ogni visitatore in meno rappresenta meno guadagni per le imprese e meno lavoro per i sardi. La smettano di fare i filosofi – ha concluso Cappellacci- e inizino a prendere decisioni per fare e non solo per disfare”.

Nella foto un velivolo Alitalia

S.I.

Adèu Diada: catalanitat daspagada

ALGHERO – Il sindaco (social) di Alghero, pur avendo “bloccato” (ovvero reso invisibile ai suoi occhi) una lunga serie di cittadini che osavano criticare il suo operato, continua ad usare facebook per questioni importanti per la nostra comunità oltre che per giustificare sue mancanze e lacune. E’ l’esempio della polemica scoppiata [Leggi] all’indomani della mancata celebrazione della “Diada” ovvero il giorno della festa nazionale della Catalogna. Per quella comunità, e per chi si sente di farne parte ed è legato ad essa da profondi motivi storici dunque culturali e soprattutto linguistici, com’è Alghero, è una giornata molto importante. La più importante della catalanità e per chi è o si sente catalano.

Ma come quasi ogni manifestazione, spettacolo e appuntamento di un Comune ad organizzarlo non è mai il sindaco. In ogni amministrazione, infatti, esistono le deleghe ovvero i vari settori in capo ai rispettivi assessori che devono occuparsene durante il loro mandato. Il Primo Cittadino, direttamente, non organizza niente, ma, ovviamente, deve fare in modo che vengano rispettate quelle celebrazioni che caratterizzano e hanno significato per la comunità che lui stesso governa. Ma invece, come detto, per la prima volta, dal 2009 ad oggi, la “Diada” ad Alghero non è stata festeggiata e ciò non poteva non sollevare delle polemiche.

E’ logico che l’organizzazione è in capo alla sede della Generalitat presente in città, guidata dal direttore dell’Espai Llull, Joan Adell. D’altra parte, come detto, è compito di un assessore alla Cultura verificare che tali tipi di manifestazioni vengano messa in atto, inserite in un programma (ogni anno figurava all’interno delle celebrazioni di San Michele) per dare continuità e soprattutto, aspetto fondamentale, dare seguito e tenere vivo il legame con la Catalogna. Ma il punto è proprio questo: il rapporto tra le due sponde catalane del Mediterraneo.

Con l’apertura della sede diplomatica a Roma, quella di Alghero sembra perdere importanza. Anche qui, non c’è un responsabile, colpevole e nessuna caccia ad esso, ma questa è la sensazione, anzi più di più. Giungono voci, non confermate, di una sede locale sempre meno considerata e soprattutto non più posta al centro di processi utili a creare quei rapporti virtuosi per cui tale iniziativa fu accolta e voluta dal sindaco Marco Tedde [Leggi] e portata avanti dal suo successore Stefano Lubrano col supporto di alcune associazioni locali come l’Omnium Cultural. Entrambi i Primi Cittadini, in particolare Tedde, nonostante diverse difficoltà, cercarono di attivare fattive relazioni commerciali e culturali finalizzati a dare impulso all’economia algherese. Dunque non solo scambi legati al folklore o poco altro, ma solide connessioni che potrebbero veramente garantire nuovi fonti di sviluppo anche alla Riviera del Corallo. Del resto la Catalogna è una delle regioni più ricche dell’Europa.

Ma, invece, anche in questo settore ci si ferma alla polemica spicciola. Ed è proprio l’amministrazione a voler, come spesso accade, spostare l’attenzione verso gli aspetti meno sostanziali, si potrebbe dire più banali e marginali, rispetto ad un ulteriore campo da cui Alghero potrebbe attingere acqua fresca per abbeverarsi in un periodo di povertà economica e culturale. L’inedito, oramai terrificante, periodo che stiamo vivendo, dove oramai la bussola punta sempre più verso il basso, contempla anche questo ovvero una festa dei colori in spiaggia frequentata dagli amministratori, mentre la Diada catalana finita nel dimenticatoio. Ed entrambe, per essere chiari, non le organizza il sindaco.

Nella foto del 30 maggio 2009 l’apertura dell’Espai LLull, sede del Governo Catalano, alla presenza del vice-presidente del Governo della Catalogna Josep-Lluís Carod-Rovira, del sindaco di Alghero Marco Tedde e vice sindaco Mario Conoci che vollero la nascita di questo spazio “per sviluppare i rapporti istituzionali e economici”

S.I.

“Bruno allontana la Catalogna”

ALGHERO – “Come tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vivere in Catalogna ho imparato a conoscere i catalani quel poco sufficiente a farmeli amare. Un popolo fiero, generoso, laborioso e con una spiccata identità nazionale che le alterne sorti e vicissitudini storiche hanno contribuito a rafforzare imprimendola nel Dna anche delle nuove generazioni. Anche di quelle che non conoscono appieno i motivi per cui la Guardia Civil venga sempre guardata con sospetto e, diciamocelo, con un po di rancore”. Scoppia la polemica sulle mancate celebrazioni ad Alghero della Diada festività della catalogna [Leggi] che la Riviera del Corallo ha ricordato gli anni passati grazie all’interessamento anche delle amministrazioni comunali in carica in connessione con la sede locale della Generalitat. A intervenire il dottore agronomo, con esperienze di lavoro e studio proprio a Barcellona, Ferdinando Manconi.

“La Diada Nacional de Catalunya rappresenta un modo civile di ricordare quel che erano, che sono, quel che hanno sofferto soprattutto in termini di libertà istituzionale. Da qualche anno il festeggiamento di questa giornata di orgoglio nazionale fa (o meglio faceva) il paio, ad Alghero, con la festa per il Retrobament, il ritrovamento, in cui si rinsalda il legame tra Alghero e Catalogna, voluto dai nostri fratelli d’oltre mare nel 1960 quando, precisamente il 25 agosto, decisero di giungere in Sardegna per conoscere la piccola enclave catalana in Italia. Oggi, 56 anni più tardi, possiamo parlare, al contrario di Allontanamento, provocato dai nostri amministratori che nulla o poco fanno per alimentare quel profondo senso di unione e unità che dovrebbe esistere tra germogli dello stesso ceppo. Oggi si preferisce onorare le “cortes” di Oliena piuttosto che stringersi in un simbolico abbraccio con i catalani di Spagna e ricordar loro che Alghero non dimentica le proprie origini e ne condivide i valori più intimi”.

“Tutto questo a danno della condivisione, della cultura, dei rapporti umani e commerciali con una delle aree più ricche d’Europa. O forse è questo che ci spinge ad allontanarci: il senso di inferiorità che opprime chi, pur partendo dagli stessi presupposti (forse anche migliori) non riesce a superare la soglia della mediocrità. Dovremo, al contrario, legarci con ancor più vigore alla Catalogna, prendere spunto dalle virtù dei suoi abitanti e, se mai fosse possibile, chieder loro di aiutarci a superare questo difficile momento, giacchè da Cagliari ben poco conforto ci giunge. In conclusione, comprendendo, oramai, che questa amministrazione ben poco riesce a costruire di positivo, chiediamo che, per lo meno, non venga distrutto ciò che di positivo è stato fatto in precedenza”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

“Scuolabus, Bruno deve dimettersi”

ALGHERO – “Il lavoro al primo posto! Così esclamava Mario Bruno in Consiglio Comunale all’atto del proprio insediamento come sindaco di Alghero nel giugno del 2014. Dopo 27 mesi gli algheresi hanno capito che per il sindaco, giunta e maggioranza il lavoro era effettivamente in cima ai loro pensieri ma non per farlo fiorire, bensì per distruggerlo. Si sono spesi in ogni modo, fin dai primi giorni del loro mandato, per creare difficoltà a tutte le imprese, ai commercianti, ai dipendenti comunali, ai lavoratori delle aziende che operano ad Alghero”. Patto Civico, Ncd e Psd’Az chiedono conto al sindaco Bruno e all’assessore Esposito della situazione del servizio scuolabus che vede tre persone lasciate senza lavoro senza apparente nessuna spiegazione.

“Dall’istituzione della tassa di soggiorno, al regolamento per il suolo pubblico, dalla colpevole complicità con Deiana e Pigliaru per la questione Ryanair alla chiusura di locali storici in piena stagione, dalle mille difficoltà create a chi voleva fare musica alla penosa gestione della privatizzazione della Sogeaal, dalla continua opposizione, nonostante il Tar, a rilasciare le autorizzazioni balneari a Porticciolo alle prese in giro per i lavoratori degli scuolabus. Abbiamo assistito sgomenti alla gestione politica di questa vicenda, che ha visto fare al sindaco Bruno e all’assessore Esposito dichiarazioni opposte alle loro azioni. Il risultato è che oggi vi è la certezza che 3 lavoratori stanno a casa; leggiamo nella lettera pubblicata su Algheronews da parte di queste tre persone [Leggi] che sarebbero addirittura stati allontanati dall’ufficio del sindaco che non ha consentito loro di riceverli. Le dichiarazioni di sindaco e giunta quindi, ascoltate in tutti questi mesi, suonano quindi false: non è vero che si stanno spendendo per chi è in difficoltà, per chi ha necessità, per coloro i quali si rivolgono al primo cittadino anche solo per un momento di conforto”.

“Ci uniamo idealmente a questi operatori degli scuolabus e chiediamo insieme a loro di spiegare alla città quali siano stati i criteri di scelta, su cosa si siano basati per scegliere uno al posto di un altro. Riteniamo non sia possibile governare una città sulla base di azioni che generano costanti azioni legali in Procura come al Tar, pensiamo che per sindaco e giunta sia davvero giunto il momento di fare una cosa responsabile per Alghero: dimettetevi!“.

Nella foto Salaris (Ncd) e Conoci (Psd’Az)

S.I.

Tasse e verde: dove sono i soldi?

ALGHERO – “Solo ieri il nostro Sindaco si vantava di aver speso centinaia di migliaia di euro della tassa di soggiorno per la cura del verde, questi sono i risultati: complimenti”. Questo il secco commento del consigliere di opposizione Emiliano Piras riguardo la caduta di un grosso ramo in via IV Novembre. Oltre lo scampato pericolo per passati e automobilisti, non si può non evidenziare la diffusa mancata cura del verde del territorio comunale e in particolare le alberate e zone verdi poco curate. Senza considerare la moria delle palme e il conseguimento distruzione di quasi tutte quelle essenze arboree, a causa del punteruolo, per cui, però, le amministrazioni di centrodestra avevano creato una task-force preparata per affrontare l’insetto killer.

E invece, anche in questo caso, il neo-povero comune di Alghero non ha confermato questi operai con il grave abbandono delle azioni finalizzate a salvare il patrimonio palmizio che abbelliva gran parte delle vie e piazze della Riviera del Corallo. Dunque quando si parla di 300mila euro di soldi della “Tassa di Soggiorno”, sborsati dagli imprenditori del sistema ricettivo, a qualcuno si rizzano i capelli in testa e reagisce come fa il titolare e gestore di una casa vacanze della città indirizzando lo spunto ai rappresentanti politici eletti in via Columbano. “Voi consiglieri comunali avete il diritto di sapere esattamente come siano stati spesi i soldi di questa che potrebbe essere definita ennesima ruberia, perché a me sa tanto sia stata buttata in qualche buco nero di bilancio o peggio per pagare qualche inutile stipendio pubblico”.

Nella foto il grosso ramo crollato in via IV Novembre

S.I.