Arru esce dal letargo: era ora

CAGLIARI – “Assessore Arru proponga alla Giunta Piano di incorporazione invece di contrabbandare meriti che non ha.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’ultimo intervento dell’assessore della sanità che tenta di ascrivere alla Giunta regionale meriti relativi al percorso amministrativo di incorporazione dell’ente.

“E’ positivo che in relazione a questa vicenda l’assessore Arru sia uscito dal letargo amministrativo. Ma dobbiamo ricordargli che quando negli incontri di aprile feci la proposta di leggina di interpretazione autentica per vincolare la ATS all’assorbimento del personale lui era assente. Anzi, siamo costretti a rammentare che a giugno l’assessore Arru, che non riusciva ad orientarsi sullo stato del procedimento, era convinto che per sciogliere il nodo giuridico fosse sufficiente proporre una delibera di Giunta per l’approvazione del piano di incorporazione. E invece è stata necessaria la legge di interpretazione autentica. Lasci perdere le polemiche e ammetta gli inescusabili ritardi: il termine per l’approvazione del Piano di incorporazione previsto nel decreto di estinzione della Fondazione firmato da Pigliaru – ricorda per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero- è scaduto da oltre una anno e gli ex dipendenti della Fondazione continuano a vivere in una situazione di indeterminatezza amministrativa.

“Esca da questo stato di relatività cronologica di cui è affetto, certificato anche dalla violazione per 10 mesi della legge che fissava al 31 dicembre 2016 il termine per la nomina del Direttore Generale dell’Areus. Metta i piedi per terra, calandosi magari nei panni dei lavoratori e delle loro famiglie che vivono in questo stato di sconforto. E il presidente Pigliaru -chiude Tedde- una volta per tutte intervenga personalmente per far rispettare i termini del suo decreto di estinzione della San Giovanni Battista del giugno del 2016.”

Nella foto un incontro di due anni fa dell’onorevole Tedde coi lavoratori

S.I.

Strage di verde: cambiare piante

ALGHERO – Il punteruolo rosso continua a mietere vittime ad Alghero tra le palme del lungomare e in numerose vie della città, lo scenario che si presenta è desolante: interi spazi verdi ridotti ad uno sterile tronco abbattuto, traffico a singhiozzo per permettere il taglio degli alberi ormai malati e di quelli che si apprestano a soccombere, le poche palme in vita infatti.

Secondo Gianfranco Langella “rappresentano uno squilibrio visivo per gli abitanti, i turisti e in generale i fruitori degli spazi verdi, Alghero e le sue vie si sono ormai ridotte ad un triste alternarsi di tronchi di palma che ricordano un passato ben più glorioso in cui l’ecosistema urbano era inequivocabilmente simbolo del nostro comune, a ciò si aggiungono aiuole sporche in balia dell’incuria e un verde pubblico che non è degno di questo nome. A tal riguardo le proposte di Fratelli d’Italia AN sono semplici: sostituire progressivamente le palme, che notoriamente non fanno parte della flora Sarda ad eccezione di quelle nane, con piante natie della Sardegna come gli Ulivi e il lentischio, come già proposto per la circonvallazione di Alghero dalle giunte di Centrodestra”.

“Riteniamo così di poter far convivere uno spirito autoctono di salvaguardia dell’ambiente con un nuovo strumento di pianificazione urbanistica che tenga conto dell’antieconomicità delle palme, sempre più esposte a terribili catastrofi ambientali come questa”.

Nella foto alcune palme attaccate dal punteruolo rosso

S.I.

Unesco, Alghero non ce l’ha fatta

ALGHERO – “Il 3 novembre la Città di Alghero sarà a Parigi, presso la sede mondiale dell’Unesco, per stupire ancora. Esserci, rafforzare la vocazione internazionale della città, costruire reti, fare coesione sociale, coinvolgere studenti, artisti, artigiani, commercianti e cittadini è stato il vero successo. Abbiamo superato le selezioni, abbiamo avuto il placet della commissione italiana Unesco e siamo stati in finale, alla nostra prima partecipazione. Sapevamo che non sarebbe stato facile al confronto con città importanti, ma l’esperienza e la maturità acquisita saranno alla base della candidatura per il 2018, un banco di prova altamente positivo da utilizzare per nuovi e prestigiosi confronti. Ci presentiamo con Milano, Pesaro, Alba e Carrara a Parigi, insieme alla rappresentanza del Liceo Artistico F. Costantino di Alghero e con un bellissimo stand diretto dal genio creativo di Tonino Serra consapevoli del nostro valore di città creativa e del ruolo internazionale della Riviera del Corallo che faremo conoscere sempre più al mondo”. Lo dichiara il sindaco Mario Bruno, che incassa la decisione del Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, fa i complimenti alle nuove città italiane inserite all’interno del Creative Cities Network, ringrazia gli uffici comunali, gli insegnanti e studenti del Liceo Artistico, i commercianti, artigiani e i numerosi partner pubblici e privati che hanno creduto nel progetto Alghero Città Creativa e investono risorse, idee e professionalità nel percorso avviato qualche anno fa dall’Amministrazione per rafforzare la destinazione turistica oltre l’estate, valorizzando ciò che di più esclusivo ed unico il territorio può offrire oltre il mare e lo straordinario ambiente, la cultura e l’identità. “Prosegue un percorso virtuoso iniziato con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura, che ha dato vita ad una nuova strategia progettuale per i prossimi anni” sottolinea il sindaco Mario Bruno.

“Alghero è la Capitale Mediterranea del Fair Play per il 2018, e in questa direzione vanno gli sforzi per confermare la città, teatro di eventi internazionali di primissimo livello, dallo sport all’arte, e consolidare i legami con i paesi Catalani e le città della cultura. Non si perde neanche un giorno. Dal polo museale alla multiculturalità, all’ex cotonificio fino alla città delle arti e della musica ideata da Antonio Marras e Paolo Fresu, con eventi di carattere internazionale che saranno presentati a inizio dicembre. Così come prendono forma le opere di riqualificazione e ammodernamento per fare della rigenerazione urbana un motore di sviluppo turistico e sociale. Alghero è sotto una nuova luce e questo è reso possibile grazie al prezioso e minuzioso lavoro della macchina amministrativa, cui va un mio particolare ringraziamento per il grande impegno dimostrato, con l’augurio di poter proseguire con la stessa determinazione, numerose sono le sfide che attendono la città anche nei prossimi mesi” conclude il sindaco di Alghero.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Strade, buche e lavori infiniti

ALGHERO – Oramai sembra uno “sport” sempre più diffuso: fare la segnaletica, aprire la strada per le perdite d’acqua o altro, rifare i lavori e poi ancora aprire l’asfalto e cosi via. Un situazione che si è ripetuta in diverse zone della città. Anche questa, come altri disagi, è stato oggetto di segnalazioni sui social. “Questa è via Giovanni Spano una strada che, a seguito delle innumerevoli perdite d’acqua (credo siano già intervenuti almeno una quindicina di volte) hanno rifatto pochi giorni, (solo una striscia mica tutta) il manto stradale”, cosi un cittadino algherese tramite facebook.

E ancora. “A distanza di dieci giorni la strada, a causa di altre perdite, è stata riaperta altre tre volte. Credo che tutto questo sia semplicemente vergognoso”, e si domanda il residente, “vorrei semplicemente chiedere a chi di competenza, quando si potrà vedere la fine di questa vergogna. Non avremmo risparmiato tempo e danaro rifacendo tutta la tubatura idrica sia in via Giovanni Spano che in via Logudoro“, e inoltre “come se non bastasse, aggiungo che l’ultimo intervento fatto in data 26 ottobre sembra non sia andato a buon fine in quanto, il sabbione messo a chiusura della “voragine”, è già bagnato”, per chiudere tre volte “vergogna”. E come dargli torto.

Nella foto i lavori oggetto della segnalazione in via Giovanni Spano a ridosso della rotatoria di San Giovanni

S.I.

Continuità, Milano-Roma: più voli

CAGLIARI – La rotta in continuità territoriale Alghero – Linate, a partire dal ponte di Ognissanti, è stata potenziata con ulteriori upgrade mentre sul collegamento con Roma sono operativi i tre voli delle 7, 12,45 e 19,20.“Ottenuta la proroga della continuità sino a giugno anche su Olbia e su Alghero, stiamo monitorando quotidianamente l’efficienza del servizio soprattutto in occasione dei periodi festivi”, dice l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu. “Per i giorni caldi del fine settimana prossima – aggiunge Careddu – abbiamo chiesto alle compagnie di incrementare le capienze con nuovi voli e upgrade laddove fosse necessario per garantire il diritto alla mobilità per tutti i sardi”.

Nel frattempo si procede con l’elaborazione dei nuovi bandi. “Alla fine della settimana prossima è previsto un nuovo incontro a Bruxelles con la Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea – continua il titolare dei Trasporti -. L’obiettivo è quello di giungere alla condivisione di un percorso, pur senza rinunciare al necessario rafforzamento del servizio, per soddisfare le esigenze specifiche della Sardegna. In questa battaglia la Regione continuerà a fare la sua parte sino in fondo”.

Nella foto alcuni aeromobili ad Alghero

S.I.

Sanità, non c’è niente da brindare

CAGLIARI – “Sentire alcuni sindaci del territorio festeggiare per un 1° livello solo ipotetico è preoccupante.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni di alcuni sindaci del Centrosinstra sardo che esprimono soddisfazione perché a loro dire il consiglio regionale avrebbe riconosciuto il 1° livello al presidio Alghero-Ozieri. “Non si tratta di questioni interpretative: il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera approvato dal Consiglio regionale prevede per Sassari un 2° livello senza l’integrazione del 1°. Le proposte di modifica del Piano fatte con i colleghi del Gruppo di Forza Italia fin dal maggio del 2015 prevedevano il primo livello per il presidio di Alghero-Ozieri con efficacia immediata e con la istituzione di due moduli funzionali di terapia semintensiva e istituzione della rianimazione nel 2018. Il centrosinistra -sottolinea Tedde- ha invece deciso con la forza dei numeri il 1º livello dal 2018 -senza specificare il mese- con monitoraggio successivo sulla sussistenza dei requisiti per questa qualificazione.”

Secondo l’ex sindaco di Alghero questo è un modo levantino per scaricare la responsabilità delle scelte sulla prossima amministrazione regionale e depotenziare la sanità della Provincia di Sassari. “In definitiva -prosegue il consigliere regionale di Forza Italia- l’area territoriale di Cagliari avrà un Dea di 2° livello e 4 di 1°, mentre Sassari avrà il 2° ma non un 1° livello, cosa che comporterà una saturazione delle liste d’attesa di Sassari che oggi sono già problematiche. Mentre il Presidio Alghero-Ozieri vede solo in lontananza un improbabile 1°livello, nel frattempo San Gavino brinda legittimamente per il 1° livello pur avendo un bacino d’utenza insufficiente -in violazione quindi del quadro normativo nazionale- e non possedendo la rianimazione”.

“Ma San Gavino brinda anche per il nuovo Ospedale -evidenzia amaramente l’ex sindaco di Alghero- che verrà realizzato sulla base di un piano di fattibilità predisposto anche per Alghero che ai tempi dell’amministrazione di centrodestra aveva in tempi record individuato l’area e approvato la necessaria variante urbanistica. Solo che San Gavino ha ottenuto oltre 68 milioni di risorse, mentre Alghero è rimasta al palo. E i sindaci, nel frattempo, festeggiano ma non sappiamo per cosa. E’ chiaro -chiude Tedde- che secondo il centrosinistra sardo le esigenze della salute dei cittadini del nord ovest della Sardegna non meritano le stesse attenzioni dei cittadini del sud.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Rete ospedaliera, brindisi di Bruno

ALGHERO – “Sabato i sindaci di Alghero, Ozieri, Thiesi e Ittiri hanno sottolineato l’importanza del riconoscimento del Primo livello di Alghero-Ozieri per l’offerta sanitaria dell’intera Provincia e l’intera Area Socio Sanitaria Locale dell’Ats. Mario Bruno, Marco Murgia, Gianfranco Soletta e Antonio Sau parlano di grande conquista per il territorio grazie alla straordinaria compattezza politica”. Cosi dall’ufficio stampa del sindaco riguardo l’incontro sulla sanità.

“Una battaglia vinta, partita da lontano quando la Giunta regionale indicava l’Ospedale di Base per Alghero-Ozieri. E’ grazie alla compattezza dei Sindaci della Provincia e del distretto socio-sanitario, dei Consigli comunali con le loro Commissioni, dell’Anci, e il fondamentale sostegno dei Consiglieri regionali se si è potuto ottenere il risultato richiesto con forza dai cittadini e sostenuto dalla Regione. Il riconoscimento pieno del Primo livello garantirà l’attivazione di nuove e fondamentali discipline oltre alla Rianimazione. Si tratta di un importante successo, che ora va riempito di contenuti – hanno precisato Mario Bruno, Marco Murgia, Gianfranco Soletta e Antonio Sau – da oggi inizia il lavoro per razionalizzare l’offerta sanitaria in modo da rispondere in maniera più efficace alle esigenze dell’intera popolazione del nord ovest dell’Isola”.

Nella foto l’incontro sulla sanità

S.I.

Urbanistica è oramai triste ricordo

ALGHERO – “Purtroppo la programmazione urbanistica del Comune di Alghero è solo un triste ricordo”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il recente intervento critico del Comitato Zonale Nurra relativamente ai vincoli imposti dalla variante al piano regolatore generale adottata nel marzo del 2016, pomposamente definita “piano di valorizzazione della bonifica”, che impedisce agli agricoltori algheresi di ottenere i cospicui finanziamenti del PSR. [Leggi]

“L’elevato rischio idraulico associato a canali superficiali di raccolta acque nasce da un mero errore interpretativo commesso dalla RAS non tanto nel PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), quanto nel Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, ovvero il piano territoriale di approfondimento, integrativo del PAI stesso. Tale strumento è stato adottato definitivamente con Delibera n. 2 del 17.12.2015 senza che il Comune di Alghero opponesse alcuna osservazione in merito come invece fecero tra gli altri Comuni appartenenti allo stesso sub bacino, come Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Valledoria o Bosa.” Secondo l’ex sindaco di Alghero questa dimenticanza ha portato i successivi studi di pianificazione, ivi compresi quelli propedeutici al Piano di valorizzazione della bonifica stesso, ad operare scelte stringenti a carico delle aree gravate dal rischio esondazione fino a individuare, in corrispondenza di queste, zone H3 a vincolo totale di inedificabilità e, di fatto, sottratte al computo delle zone agricole.

“Questa superficialità nell’affrontare questo vizio interpretativo, che vede il Canale Urune, che è un “mansueto” canale di raccolta di acque superficiali, trattato alla stregua di un riottoso corso fluviale, rappresenta plasticamente il tracollo della politica pianificatoria del Comune di Alghero che invece di risolvere i problemi causati dal PPR di Soru inasprisce addirittura il quadro normativo vincolistico creando danni a decine di aziende agricole. Occorre una volta per tutte –chiude Tedde- che l’urbanistica venga nuovamente dotata di un assessore e, soprattutto, che l’amministrazione abbandoni gli annunci ad effetto, prenda coscienza dei problemi e metta in campo idee per la loro risoluzione. Magari coinvolgendo quelle forze di opposizione che in questa materia hanno dimostrato idee chiare e vista lunga”

Nella foto il coordinatore cittadino di Fi Andrea Delogu e il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Ius soli, sagra ipocrisia del Pd

CAGLIARI – “La sagra dell’ipocrisia”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, definisce la flash mob organizzata dal PD per sollecitare l’approvazione della legge sullo ius soli. “La loro linea si fonda sulla mistificazione perché non è vero – evidenzia l’esponente azzurro- che ai bambini nati in Italia da genitori stranieri sia preclusa la cittadinanza: la legge attuale infatti prevede già che lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”.

“Proprio alcune settimane fa – prosegue Cappellacci- l’ISTAT ha diffuso i dati sulla concessione di documenti agli stranieri: solo nel 2016 ben 184638 extracomunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana e tra questi il 41% è costituito da ragazzi e bambini con meno di 20 anni, che hanno ottenuto la cittadinanza o tramite genitori naturalizzati italiani o dopo averla richiesta al compimento dei 18 anni. Per comprendere il fenomeno, è sufficiente ricordare che nel 2011 le persone che ottenevano la cittadinanza erano meno di 50 mila. Nel 2016, senza avere bisogno della nuova legge sullo ius soli, circa 61 mila ‘nuovi cittadini’ sono nati nel nostro Paese. Insomma, in concreto non esiste nessun muro e nessuna discriminazione.

“Chi predica la necessità e addirittura l’urgenza di approvare una legge sullo ius soli compie un’affermazione lontana anni luce dalla realtà. E’ da irresponsabili invece predicare un’ulteriore facilitazione della concessione della cittadinanza in un momento storico in cui l’Italia è soggetta ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che non viene governata in alcun modo né da Roma né da Bruxelles. Infine sul piano politico rammentiamo al PD, ai “flash-mobilitati” e agli altri ‘presunti digiunanti’ che il presidente del Consiglio è un signore del PD, retto da una maggioranza di centro-sinistra. Ministri, parlamentari nazionali ed europei del partito democratico stanno protestando, manifestando e addirittura simulando scioperi della fame contro la loro stessa politica?”

Nella foto i consiglieri regionali di Forza Italia

S.I.

“Disastro aerei, Pigliaru ci ascolti”

CAGLIARI – “Aeroporto di Alghero ancora col segno meno, nonostante gli importanti flussi turistici generati principalmente dalle varie crisi nel Mediterraneo e Turchia.” E’ ancora una volta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a commentare i dati di Assaeroporti dei primi 9 mesi dell’anno. “Sono 1.095.000 mila i passeggeri dei primi 9 mesi dell’anno, con una leggera perdita rispetto ai primi 9 mesi del 2016, ma con un -285.797 passeggeri (-21%) rispetto al medesimo periodo del 2015, anno precedente l’abbandono di Ryanair per il mancato varo del piano di incentivi al low cost da parte della Giunta Pigliaru. E, purtroppo, con un – 176.795 stranieri. Continuano, quindi, i dati che dovrebbero destare allarme nella classe dirigente del territorio che invece -commenta l’ex sindaco di Alghero- continua a reagire in modo tiepido, anestetizzata da rappresentanti istituzionali che hanno il timore di reagire adeguatamente contro la Giunta Pigliaru”.

“Prosegue la deriva dell’aeroporto che ha provocato licenziamenti e la crisi di un intera area geografica sarda. Ma ciò che più ci preoccupa -sottolinea il consigliere regionale di FI- è il quadro fallimentare complessivo delle politiche regionali dei trasporti. A partire dal blocco della continuità territoriale sulle rotte minori, per arrivare al mancato varo del Piano di incentivi che ha fatto scappare Ryanair e ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 340 mila passeggeri nel 2016, fino ad arrivare al fallimento di luglio del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano”.

“E, “dulcis in fundo” alla bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, con probabile apertura di una procedura di infrazione per aiuti di stato illegittimi e degli insostenibili ritardi del bando per la destagionalizzazione del turismo in Sardegna da 40 milioni. Sollecitiamo ancora una volta il presidente Pigliaru -chiude Tedde- a prendere finalmente atto del fallimento delle politiche dei trasporti e ad aprire un tavolo al quale possano partecipare anche le opposizioni al fine di disegnare nuovi scenari per i collegamenti da e per la Sardegna.”

Nella foto i consiglieri regionali Fasolino, Pittalis, Tedde e Zedda

S.I.