Rosnati: grave perdita d’acqua

ALGHERO – Ecco dove finisce l’acqua del Cuga”. E’ l’ex-assessore, espressa per la Giunta Lubrano dall’allora “C’è un Alghero Migliore, Chiara Rosnati, a “fotografare”, in tutti i sensi, quella che pare essere una perdita con la preziosa acqua che finisce in un campo. “Oggi – ribadisce la Rosnati – durante un esercitazione sul campo ci siamo imbattuti in questo. Non pioveva ma continuavano ad arrivare spruzzi, ci siamo girati e in lontananza abbiamo avvistato una condotta del consorzio di bonifica della Nurra con acqua in pressione che esce dalla saracinesca”.

“Chissà da quando e perchè non si interviene e quanto costa intervenire su una situazione del genere, magari va cambiata una guarnizione”, e spiega ancora la fondatrice della cooperativa Ecotoni, “siamo in forte crisi idrica, si parla di bacini vuoti, di razionamento e poi si tiene in pressione la condotta colabrodo del Consorzio (Bonidica della Nurra ndr), in un periodo di scarso utilizzo irriguo. Vorrei conoscere quante risorse vengono stanziate per la manutenzione. Quanta acqua deve scendere dal cielo per tamponare le perdite? Prima di parlare di reflui come unica salvezza, risolviamo lo spreco”. E a seguire, su questo post sui social, una serie di commenti infuriati da parte delle persone per tale condizione vista la grave situazione siccitosa che attraversa la Sardegna e in particolare la Nurra.

Nella foto la perdita d’acqua fotografata e riporta sui social dall’ex-assessore Rosnati

S.I.

Senza cultura non c’è futuro

ALGHERO – Come si usa dire, la politica riflette il proprio elettorato. E dunque la società di riferimento. Non può che essere vero e le prove non mancano. Sia che si tratti di riportare esempi virtuosi o meno. E, purtroppo, da anni, troppi, la realtà non entusiasma e ancora meno la sua rappresentazione nelle assisi istituzionali. Il problema, anche se la classe politica fa fatica a fotografarlo, perchè ne va della propria credibilità, è culturale. Quanto sta accadendo in Sardegna e in particolare nel Nord-Ovest lo rappresenta appieno.

Un’area, come ripetiamo all’infinito, dalle potenzialità immani. Collegata (almeno sulla carta) con tutto il mondo e anche con più piattaforme (porti industriali e turisti e aeroporto). Tradizioni, storia e lingue uniche. Bellezze naturalistiche non ne parliamo e tanto altro. Però, come detto, ed quello che manca (sempre di più): la cultura. Ma non si intende quella di sapere le più astruse formule matematiche o a memoria le capitali di tutto il mondo o le date delle varie scoperte, la cultura quella di essere sfidanti, lungimiranti, preparati e soprattutto curiosi verso le cose belle e migliori del mondo. E soprattutto, ritornare, ad essere pionieri nei vari settori (turismo in primis), premiando la meritocrazia, visto che gli ingredienti ci sono tutti.

Tutto l’opposto di quello che sta accadendo negli ultimi anni. A parte le famiglie benestanti che hanno trasmesso benessere ai figli e pure nipoti e rari esempi virtuosi per il resto è tutto fermo. Inchiodato. Le forze migliori o non vengono valorizzate al meglio o addirittura sono andate via, non tutte, ma quasi. Non si crea alcuna ricchezza (globale) da anni. Il pensiero unico di cittadini e dunque della politica è vivere le contingenze, apparire sui media e facebook che è oramai valvola di sfogo, ma anche pure edonismo di chi si sollazza con proprie presunte conquiste e successi. Ma tutto è molto relativo. Pare di essere ritornati agli anni ’80 con, però, la totale assenza di presupposti economici che possano supportare questa (finta) effervescenza. Tutti a brindare, a festeggiare, ma cosa? Il nulla.

Proprio perchè bastano due foto, con le angolazioni giuste e qualche commento e like, per pavoneggiarsi davanti a (presunti) amici virtuali. I social sono nati come spinta per migliorare le relazioni sociali e affiancare la crescita culturale, non sostituirsi ad essa. Mentre, oggi, accade il contrario. E tutti che paiono non far parte di questa “grande truffa”, quando ognuno, invece, gioca la sua parte per riuscire ad avere i famosi 15 minuti di gloria e mettersi qualche medaglietta e se va bene raschiarsi la pagnotta. Ma, così, è evidente che non si possa andare avanti. Questo territorio ha bisogno di un elettroshock per svegliarsi da questo coma apparente e ritornare a confrontarsi con la realtà aiutando i più giovani a comprendere cosa era, ad esempio, Alghero e cosa può ritornare ad essere. Occorre uno sforzo da parte di tutti, politica e imprenditoria su tutti. Del resto, senza cultura, non c’è futuro.

Nella foto Alghero da Sardegna Turismo

S.I.

Caos Elisoccorso, è scontro

CAGLIARI – “Il consigliere regionale Ugo Cappellacci non finisce di stupire, continua a parlare di un progetto per l’elisoccorso preparato durante la precedente legislatura: ebbene, ci sono voluti cinque anni per non produrre niente di concreto, come possono testimoniare i fatti”. Lo afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru, rispondendo alle polemiche sul servizio di elisoccorso. “Quelle che continua a fare Cappellacci sono chiacchiere, mentre in questa legislatura è stato predisposto un bando, ampiamente valutato da una Autorità indipendente, ANAC, che ha verificato preliminarmente tutti gli atti. Si tranquillizzi, poi, l’indagine dell’Antitrust nulla ha a che vedere con la gara per il servizio in Sardegna. Se dovessimo dimetterci per aver fatto, correttamente, tutti gli atti, cosa dovrebbe fare chi non ha fatto niente per cinque anni? Dovrebbe avere il coraggio di dimettersi da consigliere regionale e il buon senso di non presentarsi di fronte ai Sardi”.

Replica di Cappellacci. “Sia meno ridicolo, perché governa da quattro anni e abbiamo visto i risultati. Spieghi ai sardi perché ha sostituito il nostro modello con uno più costoso e che copre meno territorio”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia replica alle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità. “Spieghi anche, anziché svicolare, perché oggi non esiste uno straccio di proroga del servizio di elisoccorso con i Vigili del Fuoco. Il resto è solo fuffa, ma ringrazio l’assessore per aver ricordato che il sottoscritto si è presentato democraticamente davanti ai sardi, che invece si domandano come lui possa essere diventato assessore, alla luce di un mandato, ormai agli sgoccioli, disastroso. Vedremo i suoi risultati: una finta unica Azienda Sanitaria Regionale, gestita dai supermanager continentali in pre-pensionamento che sono venuti in Sardegna perché chiamati da una Giunta che ha aumentato il loro stipendio e che consente di ritardare il loro pensionamento. Durante il suo mandato vedremo nascere in Sardegna il Numero Unico del’Emergenza, le case della salute, ipunti di primo intervento territoriali? I sardi non si fanno ingannare – ha concluso Cappellacci- dai comunicati stampa stizziti di chi non solo non ha combinato nulla, ma ha rovinato ciò che funzionava”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Piano Mobilità corretto: bufala

CAGLIARI – “Anche a Careddu chiediamo la cortesia di smetterla di prendere in giro i cittadini della Provincia di Sassari”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti che per la seconda volta rassicura sul fatto che le due infrastrutture della Provincia di Sassari verranno inserite nel Piano di Mobilità Turistica. [Leggi]

“Ma l’assessore Careddu a furia di rassicurare si confonde, e prima parla di immediata correzione del Piano da parte di Delrio, e poi pubblica una cartina ammettendo che nelle prossime ore verrà inserita nel Piano di Mobilità Turistica. “Dopo quelle di Cucca, anche queste sono le medesime rassicurazioni che fece il Min. Delrio dopo la Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 9 novembre. Conferenza che produsse l’Intesa “canaglia”, sottoscritta anche dalla Giunta Pigliaru, che escludeva il Porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero. E che non prevedeva fra i siti turistici riconosciuti a livello internazionale -ricorda Tedde- il Parco dell’Asinara, quello di Capo Caccia Isola Piana e le Grotte di Nettuno. Più volte abbiamo denunciato -sottolinea Tedde- che non è giustificabile l’avere ricompreso nel Piano solo il villaggio nuragico di Barumini, la penisola del Sinis e le miniere di Porto Flavia, Serbariu e Montevecchio. Il Piano è doppiamente errato: prende in considerazione solo i siti Unesco, le capitali della Cultura e i siti Eden e individua i porti e gli aeroporti di Olbia e Cagliari come porte d’accesso turistico in funzione delle loro ridotte distanze da questi siti che, peraltro, sono più vicini ad Alghero e Porto Torres rispetto ad Olbia. E tralascia di considerare importanti siti turistici della Provincia di Sassari come i parchi dell’Asinara, di Porto Conte, l’AMP Capo Caccia Isola Piana, le Grotte di Nettuno.” Tedde ricorda anche che le medesime rassicurazioni vennero date a novembre dello scorso anno dai sindaci di Alghero e Sassari, dall’assessore ai trasporti PD del Comune di Alghero e già una volta dall’assessore regionale dei trasporti che ammettevano errore e chiedevano l’intervento del Ministro Delrio.

“Il 12 gennaio, a dispetto di queste sterili rassicurazioni è arrivato il decreto definitivo del Governo che ribadisce i contenuti del Piano dannosi per la Provincia di Sassari. E ora, dopo il senatore Cucca, Careddu ritorna sul tema in chiave elettorale, rassicurando e garantendo per l’ennesima volta. Siam certi che anche l’assessore Careddu, come il sen. Cucca, sia a conoscenza del fatto che il Piano è definitivo, e non si può modificare con un tratto di penna del Min. Delrio. Occorre, invece, percorrere a ritroso il medesimo procedimento. E cioè occorre ritornare in Conferenza Stato Regioni Province Autonome, proporre la modifica e poi arrivare ad una ulteriore Intesa da ribadire con altro decreto. Ma chiediamo anche a Careddu la cortesia di smetterla di prendere per il naso i cittadini della Provincia di Sassari -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Piano Mobilità finalmente corretto

CAGLIARI – Lo scalo marittimo di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero sono stati inseriti nel Piano straordinario nazionale della mobilità turistica 2017-2022. Lo ha assicurato stamattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio all’assessore Carlo Careddu. La risposta dell’esponente del Governo giunge dopo diverse segnalazioni inviate da Careddu al Capo di Gabinetto del Mit il 30 novembre e il 17 gennaio scorsi, dove si sottolineava la necessità di integrare lo studio del Ministero con le due porte di accesso alla mobilità turistica nel nord ovest della Sardegna. Così fanno sapere dalla Giunta Pigliaru.

“Siamo certi che il tempestivo intervento del ministro in accoglimento alla nostra richiesta rappresenterà una ulteriore occasione per impostare al meglio le strategie di sviluppo e di rilancio del territorio”, dice Careddu, e conclude: “Si manifesta ancora una volta tutta l’attenzione necessaria, sia da parte della Regione sia da parte del Ministero, nel continuare a portare avanti un percorso comune, finalizzato non solo all’accoglimento delle istanze legittime del nord ovest dell’Isola, ma in primis di una strategia di crescita economica e culturale”. Attuata questa correzione, quasi fuori tempo massimo, è ora che questa zona della Sardegna ottenga quanto gli spetta in termini di infrastrutture, servizi e soprattutto investimenti privati e pubblici ma, tutto questo, non può non passare da determinate scelte politiche.

Servizio Civile, 4 posti ad Alghero

ALGHERO – Il bando si riferisce alla selezione dei volontari da impiegare per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” – Pon Iog – nell’ambito delle finalità istituzionali del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per poter partecipare alla selezione e presentare la propria candidatura al progetto del Comune di Alghero, occorre innanzitutto essere iscritti al Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (Garanzia Giovani) ed aver sottoscritto il Patto di servizio con il Centro per l’impiego (Cpi) e/o Servizio competente.

Quattro i posti disponibili presso lo Sviluppo Economico del Comune di Alghero, il cui progetto tende a rafforzare l’efficacia commerciale e imprenditoriale dei comparti economici di riferimento, sostenendo gli stessi nella promozione e nella commercializzazione dei loro prodotti e servizi; costruire un circuito gastronomico di cucina di qualità che si caratterizzi per un forte radicamento territoriale del cibo: il cibo come esperienza culturale ed emozionale che deve riuscire a rappresentare e raccontare il territorio di Alghero; favorire l’attivazione di piattaforme logistico-distributive, su logiche di filiera corta, come strumento fondamentale per l’incremento dimensionale e competitivo delle nostre imprese.

I quattro volontari verranno coinvolti (30 ore settimanali) in attività da svolgere sia in sede che fuori sede, mediante la partecipazione alla definizione di un quadro preciso del sistema territoriale, delle produzioni e delle aziende esistenti, suddivisi per comparti a partire dal reperimento di dati; rilevazione annuale del fabbisogno dei ristoratori; mappatura dei prodotti e delle aziende: attraverso la geo localizzazione, la realizzazione delle carte dei prodotti, dei curricula aziendali e di appositi dossier fotografici; supporto alla organizzazione dell’iniziativa #mondorurale, sia in termini progettuali che operativi. La durata del servizio è di dodici mesi e ai volontari spetta un assegno mensile di 433,80 euro. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 14:00 del giorno 5 febbraio 2018 direttamente al Comune di Alghero, piazza Porta Terra n. 9 – 07041 Alghero | protocollo@pec.comune.alghero.ss.it.

Maggiori informazioni, compresa la scheda di sintesi del progetto “Alghero città del buon cibo”, il modulo di domanda di ammissione e l’allegata autocertificazione sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente nell’apposita sezione dedicata al Servizio Civile Nazionale http://www.comune.alghero.ss.it/it/Progetti/servizio-civile-nazionale/index.html

Nella foto la cucina di un ristorante locale

S.I.

Sanità, diabetici ancora ignorati

CAGLIARI – Dal marzo del 2017 giace ancora priva di risposta l’interrogazione n. 1045/A sui rimborsi ai diabetici, presentata dal Gruppo di Forza Italia che vede come primo firmatario il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “I dati dicono che 6 sardi su 100 sono affetti da diabete mellito. Oltre 110 mila sardi sono colpiti dalla malattia. Eppure il welfare di Pigliaru e Arru del democratico e progressista PD non prevede rimborsi ai diabetici sardi per l’acquisto dei dispositivi cosiddetti Free Style Libre”.

“Cioè di strumenti che consentono ai diabetici di misurare costantemente in tutto l’arco delle 24 ore il tasso di glicemia nel sangue e, se e quando necessario, di prendere gli adeguati ed opportuni provvedimenti. Maggiore, infatti, è il numero di misurazioni quotidiane e migliore è la gestione della malattia da parte dei pazienti. Si tratta di strumenti che quotidianamente i diabetici sardi sono loro malgrado costretti ad utilizzare e che si rivelano di fondamentale importanza in particolare per le donne durante il periodo della gravidanza. Molti pazienti sono diabetici dalla nascita – commenta l’ex Sindaco di Alghero – ma per essi in Sardegna non è previsto il rimborso. Eppure questa forma di civile riconoscimento di una grave patologia come il diabete è praticata in Basilicata, Toscana, Lazio, Umbria, Trentino, Friuli-Venezia-Giulia, Piemonte e Campania dove l’acquisto dei dispositivi Free Style Libre viene rimborsato. Senza tener conto che il DPCM del 12 gennaio 2017, nell’aggiornare l’elenco dei presidi considerati dalla Stato indispensabili per garantire livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario, ha incluso anche il Free Style Libre”.

“Ciononostante l’Amministrazione Regionale sarda non ne ha voluto sapere neppure in occasione della legge finanziaria 2018 recentemente approvata, che poteva costituire la giusta occasione per riconoscere ai diabetici sardi il diritto di curarsi senza sostenere per il resto dei loro giorni un peso spesso economicamente difficile da sopportare. Ma tant’è. Pare proprio che l’argomento riguardi poche persone o che non sia tra le priorità dell’Assessore Arru che dal marzo 2017 non ha ancora trovato il tempo di occuparsi del problema sollevato con un’interrogazione che avevo presentato quasi un anno fa. Salvo trovare il tempo per polemizzare in modo indegno accusandoci di fare demagogia”.

“Una mancanza di attenzione – tiene a precisare il consigliere regionale algherese – evidenziata anche dall’Associazione Regionale Medici Diabetologi che alla luce dei numeri allarmanti registrati nell’isola, ha invitato gli amministratori regionali ad una più attenta riflessione ed ad un interesse maggiore rispetto ad una patologia che ha un incidenza piuttosto importante sulla popolazione sarda e che pare in costante crescita. Da qui fino alla fine della legislatura – chiude l’esponente di Forza Italia – continuerò a chiedere con forza al Presidente Pigliaru l’introduzione di questa giusta agevolazione a sostegno dei diabetici sardi che poteva essere recepita già in sede di approvazione dell’ultima legge finanziaria.”.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Campo Maristella, interventi in vista

ALGHERO – “Il campo di Maristella è di proprietà comunale, dunque abbiamo tutto l’interessa a che venga mantenuto al meglio, ma ci sono stati problemi legati al periodo siccitoso e poi attesa per lo sblocco delle voci del Bilancio al fine di poter sistemare definitivamente l’impianto sportivo e soprattutto il terreno di gioco”. E’ l’assessore Raimondo Cacciotto a spiegare la situazione relativa al campo della borgata che è oggetto di alcune (motivate) proteste vista la condizione dello stesso. [Leggi]

“Dobbiamo decidere se mettere l’erba o terra battuta, più probabile la seconda ipotesi, vista anche la reitera scarsità di acqua degli ultimi anni, nel frattempo già da questi giorni abbiamo mandato delle squadre per sistemarlo e renderlo almeno fruibile per gli allenamenti”. Del resto, come spiega lo stesso assessore, “essendo uno spazio pubblico, è nostro obiettivo renderlo fruibile a chi ne fa richiesta ed è impossibilitato a gestirne uno per conto proprio”.

Infine Cacciotto ricorda che “grazie a questa amministrazione sono stati catalogati tutti gli impianti sportivi e immobili pubblici che erano stati ereditati, spesso, in condizioni pietose”. Un ragionamento a parte merita il Mariotti che, come avevano previsto le Giunte Tedde, sarebbe meglio destinare, come area dentro un progetto globale, ad altri scopi (centro intermodale con piazza e parcheggi), vista la sua condizione oramai precaria, inagibile e, soprattutto, è triste dirlo, di impossibilità di ospitare match di un certo livello visto il declino del calcio nella Riviera del Corallo.

Declino calcio, Maristella protesta

Alghero, strade (di nuovo) colabrodo

ALGHERO – “La situazione delle strade algheresi è un disastro”. Uno statement oggettivo e riconosciuto da tutti. Con le prime abbondanti piogge il manto stradale, con forse troppo poco nuovo asfalto, ha mostrato tutte le sue criticità. Anche i rammendi sono saltati. Ed è così che, come evidenziato dal consigliere comunale di Forza Italia, Michele Pais, la pessima condizione delle arterie cittadine riportando un problema già presente solo pochi mesi fa [Leggi]

“L’Amministrazione che ha aumentato il personale comunale, assunto un esercito di dirigenti, contratto nuovi mutui aumentando l’indebitamento dei cittadini, venduto immobili di proprietà comunale impoverendone il patrimonio, non ha programmato alcun intervento di manutenzioni delle strade, ridotte ad un colabrodo“, cosi Pais che continua, “siamo costretti ad effettuare pericolosissime gimcane con la nostra auto, per evitare voragini stradali che, nella migliore delle ipotesi, ci fanno sobbalzare nell’abitacolo se non subire danni ingenti danni e costituire pericoli per i pedoni, ciclisti e motociclisti”. E poi in chiusura annunci. “Pronta, da parte di Forza Italia, una mozione in merito per inchiodare l’Amministrazione alle proprie responsabilità. La presenteremo nelle prossime ore”.

Nella foto alcune buche

S.I.

Decollo Vueling: ottimo segnale

ALGHERO – Vueling mette in vendita i biglietti per il nuovo volo Alghero – Barcellona, che sarà operato per la prima volta nella storia della compagnia il 25 marzo 2018 e sarà attivo per tutta la stagione estiva fino al 21 ottobre con più di 20.000 posti disponibili. Il volo, operato con 2 frequenze settimanali, è l’ideale per i cittadini sardi che vorranno trascorrere un fantastico weekend nella città catalana.

“Vueling è un player che sta assumendo progressivamente un profilo molto significativo sul mercato Italiano. Quello con la Spagna è un collegamento che risponde alle esigenze di molti passeggeri sardi ma è anche coerente con i programmi condivisi con i rappresentanti del territorio con cui interagiamo sistematicamente, Federalberghi per prima – ha dichiarato Mario Peralda, Direttore Generale della Società di Gestione dell’Aeroporto di Alghero – l’avvio di questo collegamento, il ritorno della destinazione Barcellona nel nostro network e l’arrivo di un nuovo Vettore di questa rilevanza sono senz’altro ottimi segnali per il nostro Aeroporto”.

“Questo nuovo collegamento dimostra la volontà di Vueling di crescere in Sardegna” ha dichiarato Alexander D’Orsogna, Country Manager per l’Italia di Vueling “Per la prossima stagione estiva, infatti, Vueling offrirà ai passeggeri in partenza dall’isola un totale di più di 138.000 posti disponibili, un record per la compagnia area! Inoltre, il volo verso Barcellona, consentirà ai passeggeri sardi di accedere a tutto il network di Vueling collegandoli con più di 130 destinazioni in tutta Europa, Medio Oriente e Africa.”.

Grazie ai collegamenti con l’hub di Barcellona, infatti, i passeggeri in partenza dalla Sardegna potranno sfruttare l’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione, che permette di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare direttamente i bagagli all’arrivo. Grazie a questo servizio, i passeggeri in partenza dall’Italia potranno comodamente raggiungere più di 130 destinazioni servite dalla compagnia in tutta Europa, Africa e Medio Oriente.

Inoltre, grazie alla sinergia con l’aeroporto di Barcellona El Prat, Vueling offrirà ai passeggeri in partenza dall’Italia accesso a tutto il network di Level, compagnia low cost a lungo raggio del gruppo IAG, che da Barcellona opera voli diretti internazionali verso Boston, Buenos Aires, Los Angeles e San Francisco. Per ulteriori informazioni sugli orari consultare il sito www.vueling.com. I biglietti per queste destinazioni e molte altre sono disponibili su tutti i canali di vendita della compagnia (www.vueling.com, smartphone, app Vueling e agenzie di viaggio).

Vueling ha dato il via alle sue operazioni in Italia nel 2004. Per la stagione estiva 2018, Vueling opera 79 rotte in partenza da 17 aeroporti italiani, incluso Roma Fiumicino, secondo hub internazionale della compagnia aerea. In tutto il suo network, Vueling è operativa complessivamente oltre 330 rotte verso più di 130 destinazioni in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. La compagnia conta su una flotta di 108 aerei con 21 basi operative. Per ulteriori informazioni www.vueling.com.

Nella foto il direttore della Sogeaal, Mario Peralda

S.I.