Ritorna la “Festa del cacciatore”

ALGHERO – Anche quest’anno, si sta organizzando la “Festa del cacciatore”, una festa che i cacciatori Algheresi hanno voluto ripetere per diversi motivi, che non sono quelli di promuovere la caccia, ma bensì quello più importante della solidarietà. Secondo motivo forte è la richiesta di chi nella precedente edizione ha partecipato alla festa, dichiarando di aver passato una giornata meravigliosa, diversa dalle altre.

Come lo scorso anno tutto l’incasso sarà devoluto in beneficenza. Nella passata edizione il destinatario del beneficio era stato il Polisoccorso di Alghero, e anche per questa edizione l’incasso verrà devoluto nuovamente al Polisoccorso Alghero. La festa si svolgerà, dalle ore 12.00, il giorno 17 e 18 marzo 2018 presso il lungomare Barcellona, Fronte Piazzale della Pace. Il comitato ringrazia Il Comune di Alghero, Fondazione Meta e tutte le attività che col il loro contribuito è stato possibile realizzare questo evento.

Nella foto lo staff dello scorso anno della festa del cacciatore

S.I.

“Rifiuti, bene così e bravo Selva”

ALGHERO – “Il porta a porta è il nuovo sistema che il Comune di Alghero ha adottato per la raccolta dei rifiuti, una vera e propria rivoluzione a beneficio della città e dell’ambiente, una scelta dovuta nel rispetto della normativa europea oltre che del il D. Lgs. 152/2006 che detta le condizioni sulla raccolta differenziata e gli obblighi per le pubbliche amministrazioni”. Cosi i consiglieri comunali Giuseppe Fadda, Vittorio Curedda e Franca Carta, del gruppo “Democratici per Alghero” che elogiano e sostiengono la diffusione del servizio “Porta a porta” e il lavoro dell’assessore Selva.

“Alghero ha finalmente intrapreso quel processo virtuoso che guarda alla diminuzione dei rifiuti prodotti dal singolo, all’eliminazione dagli angoli delle strade dei cassonetti ormai elementi d’arredo maleodoranti che molto spesso diventavano piccole discariche cittadine e destavano irritazione e proteste. Già da qualche mese gli algheresi hanno iniziato a ritirare il kit dei mastelli, altri si accingeranno a farlo con gradualità, perché un’amministrazione lungimirante ha scelto di estendere il servizio porta a porta su tutti i quartieri della città: una scelta costosa e coraggiosa, ma fondamentale perché crediamo che si sia giunti ad un punto di non ritorno in materia di spazzatura. E’ doveroso differenziare, lo dobbiamo alla città e all’ambiente. Troppo semplice spingere il pedale del cassonetto e lasciar cadere un sacco nero che contiene umido, secco, plastica vetro e quant’altro, o addirittura abbandonare impuniti i rifiuti lontano da occhi indiscreti, dimenticando che la strada altro non è che l’estensione delle nostre abitazioni”.

“E’ semplicemente una questione di civiltà e decoro. I cambiamenti, la storia insegna, sono sempre forieri di preoccupazione, sconcerto e fastidio, ma pensiamo che il differenziare sia l’unica possibilità per evitare di destinare il nostro prezioso suolo a nuove e maleodoranti discariche. I primi risultati fanno ben sperare: nelle zone di Alghero interessate dal sistema porta a porta (pap) la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta di ben 20 punti, passando da un insignificante 30% mensile registrato fino al 2017 al 52% di Gennaio 2018, il miglior dato mai registrato in città”.

“Eppure le difficoltà non mancano, con l’ufficio Ambiente a disposizione dei cittadini per superare le criticità e perfezionare il servizio: molti gli incontri programmati nei quartieri, nelle scuole e con le associazioni di categoria. E’ il segno che qualcosa sta decisamente e rapidamente cambiando. Un plauso dunque all’Assessore Raniero Selva che da subito ha sposato la scelta del porta a porta integrale e continua instancabile a sostenerla. Abbiamo ragione di credere di essere sulla buona strada, anche perché gli ultimi dati gli danno ragione e Alghero appare sempre più pulita e decorosa. Con la consapevolezza che il servizio possa essere ottimizzato e migliorato sempre più, crediamo che ciascuno debba fare la propria parte, ancor più in una città a vocazione turistica”.

“Una scelta che diventa un’esigenza, senza se e senza ma, e che nel lungo termine, oltre a tutelare salute e ambiente, produce benefici economici e sociali. La pulizia della città non può essere esclusivo compito dell’Amministrazione e crediamo che la politica debba mobilitare energie positive non solo in occasione di grandi eventi come il passaggio del Giro d’Italia, Alghero prima che dei turisti che l’affollano d’estate è di chi la vive ogni giorno ed è nella quotidianità che ciascuno deve contribuire a renderla sempre più incantevole”.

Nella foto il consigliere Fadda

S.I.

Surigheddu: parla Conoci |video

ALGHERO – Tutto il centro-destra autonomista unito, questa mattina, per protestare contro la così detta “svendita di Surigheddu e Mamuntanas”. Una vasta e preziosa porzione del territorio comunale che per i manifestanti deve avere altre finalità e soprattutto la cui vendita deve essere gestita in maniera diversa. Una coalizione da tempo caratterizzata dal rafforzamento dell’autonomismo vista anche la presenza dello storico partito dei Quattro Mori, il Psd’Az che questa mattina era rappresentato anche da Mario Conoci, intervistato da Algheronews.

Nella foto e video il componente del direttivo cittadino del Psd’Az, Mario Conoci

S.I.

Surigheddu: parla Tedde |video

ALGHERO – Come detto nel precedente articolo, a guidare la protesta della “svendita di Surigheddu”, è il consigliere regionale e già sindaco, Marco Tedde. Lo abbiamo intervistato, questa mattina, con Algheronews.it ed ha ribadito le ragioni per cui per il centro-destra è meglio fermare l’iter della Giunta Pigliaru per realizzare delle progettualità che diano certezza della creazione di occasioni di sviluppo e lavoro.

Nella foto e video, l’onorevole Marco Tedde

Centrodestra: salviamo Surigheddu

ALGHERO – Questa mattina tutto il centro-destra unito per manifestare davanti all’ingresso dell’azienda agricola di Surigheddu. Protesta contro la volontà della Giunta Pigliaru di svendere il compendio al migliore offerente. A guidare la protesta, il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde che, sul tema, ha già prodotto diversi atti e interrogazioni volti a tutelare l’area di proprietà del Comune di Alghero.

Secondo Forza Italia, Lega, Psd’Az, Patto Civico, Ncd, Fdi, Azione Alghero e Udc si tratterebbe di una vera e propria vendita al buio secondo le norme codicistiche relative alla vendita dei beni pignorati, priva di strategia e di attenzione alle esigenze del territorio provinciale. Una vendita priva di un progetto di sviluppo e di coinvolgimento delle aziende e delle eccellenze del territorio, che fa il paio con la vendita al buio della società di gestione dell’aeroporto di Alghero la cui maggioranza azionaria è stata ceduta senza chiedere all’offerente F2I un piano di gestione analizzabile e valutabile in termine di ricadute per il territorio. Vendita che è stata posta all’attenzione della Procura della Repubblica per alcuni atteggiamenti equivoci preliminari e per successive dichiarazioni indizianti di esponenti del centro sinistra.

La coalizione protesta anche perché viene completamente calpestata l’Intesa istituzionale stipulata il 19 aprile 2007 tra l’allora sindaco di Alghero Tedde, il Presidente della Regione Soru, la Provincia di Sassari e i comuni dell’area di crisi di Sassari e Porto Torres. Intesa che, tra le altre cose, su richiesta dell’Amministrazione di centrodestra di Alghero prevedeva un utilizzo dell’area di Surigheddu a fini agricoli con contestuale inserimento di strutture ricettive a rotazione d’uso ed un centro benessere. Ma le forze del centro destra autonomista protestano anche perché viene disatteso l’importante studio redatto da Laore nel 2009, denominato “Idee guida Surigheddu-Mamuntanas – Sviluppo Integrato del Sistema Agricolo e Turistico”.

Un progetto molto interessante che, partendo dal presupposto della proprietà in capo alla Regione dell’azienda in agro di Alghero costituita da 1.166 ettari di terra fertile inutilizzati dal 1982, un bacino da circa 2 milioni di metri cubi d’acqua a carattere torrentizio, fabbricati storici del ‘900 per complessivi mq 18.200, una chiesetta del 1200 e tre nuraghi, prevedeva la realizzazione di un’area turistica ricettiva costituita da due strutture alberghiere a 4 e 5 stelle per complessivi 600 posti letto e piccoli resort che avrebbero dovuto consumare solo produzioni aziendali, campo da golf a 18 buche, strutture per il turismo equestre e trekking, mountain bike, canottaggio, calcio, tennis e piscine, con aree dedicate all’allevamento del cervo sardo e di bovini, ovicaprini e suini, oliveti, produzioni orticole, cerealicolo-foraggiere e zootecniche con un investimento complessivo di circa 55 milioni di euro e previsione di circa 300 occupati.

I manifestanti si chiedono se questo violento cambio di rotta, che annulla unilateralmente accordi e progetti condivisi, costituisca una presa di distanze dai progetti dell’allora Presidente Soru o la volontà di svendere a soggetti politicamente contigui. Ed invitano i sindaci di Alghero e Sassari e quelli della Rete Metropolitana a prendere posizione a tutela delle imprese di un territorio che possiede importanti realtà dell’agricoltura e dell’agroindustria, e riconosciute eccellenze a livello nazionale. La coalizione proseguirà nell’azione di contrasto a questa svendita scellerata, e preannuncia altre azioni a sostegno di una cessione e un uso del compendio basati su un progetto che contribuisca alla crescita del territorio.

Nella foto i rappresentanti di tutta la coalizione di centro-destra (assenti i Riformatori Sardi)

S.I.

Palacongressi ai privati, passi avanti

ALGHERO – Il Palazzo dei Congressi, come viene spesso scritto ed evidenziato dai media, è forse uno degli esempi più lampanti dell’incapacità di poter modificare lo stato delle cose. Come se tutto fosse fermo, congelato e non si sa, quasi, per quale motivo. Una struttura nata già vecchia che, ovviamente, doveva servire da corollario ad altri interventi urbanistici in particolare hotel e servizi moderni. Non solo per creare una maggiore e più attrattiva offerta turistica della Riviera del Corallo, ma per rendere sostenibile la gestione proprio del Palacongressi che, invece, visti i continui “no” a tutto e soprattutto gli atteggiamenti da “talebani” di una piccola parte della società, e politica, è divenuta una vera “Cattedrale nel deserto”.

Proprio oggi, anche se era notizia che circolava da qualche giorno, dall’amministrazione Bruno fanno sapere che è giunto alla firma finale l’accordo tra Comune e Regione per l’attesa rinascita dell’ex struttura congressuale, che anticipa la pubblicazione di una dettagliata manifestazione d’interesse rivolta ai privati, senza vincoli di utilizzo, per la gestione e il definitivo rilancio dell’impianto. La delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale prevede, in collaborazione con la direzione generale degli Enti locali, servizio Demanio, Patrimonio e Autonomie locali della Regione Sardegna, la pubblicazione di un’indagine esplorativa del marcato volta a ricercare operatori in grado di proporre iniziative di valorizzazione del complesso e, in particolare, potenziali interessati ad assumere il ruolo di promotore di una proposta di finanza di progetto.

Nella foto il Palazzo dei Congressi dalla parte esterna

S.I.

Nuova vita al Parco Maria Pia

ALGHERO – Rinasce ad Alghero il “Parco Maria Pia”, ricompreso tra la fascia costiera pinetata, la Laguna del Calich e Fertilia. Si tratta dell’area fronte mare, esterna al Pala Congressi, un tempo utilizzata parzialmente per soli concerti e grandi eventi, in disuso dal lontano 2012. E’ costituita dal teatro all’aperto, lo slargo adibito a parcheggio, l’ampia zona verde con camminamenti e lo spazio sportivo con annessi alcuni campetti.

In questi giorni gli operai del servizio ambiente e manutenzioni che curano il verde hanno portato avanti un’imponente intervento di potatura, sfalcio e pulizia complessiva, mentre con l’Alghero in House s’interverrà nella sistemazione delle tribune, delle aiuole e servizi, per passare gradualmente alla riqualificazione dei campi da gioco. Programmati gli interventi sull’impianto di illuminazione pubblica e gli allacci alle reti. L’obbiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire alla città, già dal periodo estivo, un luogo strategico e polifunzionale per la realizzazione di mostre, manifestazioni musicali, enogastronomiche e di spettacolo. Non solo eventi e piccole fiere: in un secondo momento, nel Parco troverà spazio un’ampia zona dedicata al tempo libero e alle famiglie per lo svago e il gioco dei bambini, fruibile in modo autonomo e in sicurezza.

“Nelle prossime settimane sarà possibile candidarsi e proporre manifestazioni ed eventi da realizzarsi da giugno ad ottobre – sottolinea l’assessora alla Cultura e Turismo, Gabriella Esposito – in uno spazio idoneo e capiente, sul quale l’Amministrazione investe importanti risorse affinché sia dotato di tutte le autorizzazioni che le nuove normative prevedono e impongono in occasione di pubblici spettacoli. Ci sarà così la possibilità di impreziosire ancora un cartellone eventi che per il 2018 prevede un ricco programma culturale e sportivo, su cui l’Amministrazione e la Fondazione Alghero puntano investendo in promozione e comunicazione già dal mese di gennaio”.

Nella foto l’area esterna al Palazzo dei Congressi che è stata ripulita per realizzare un parco

S.I.

“Svendita Surigheddu, protesta”

ALGHERO – Surigheddu e Mamuntanas. Una delle tante questioni ancore irrisolte del territorio. Negli anni si è parlato di campi da golf, ippica, strutture ricettive, eccellenze dell’agricoltura e tanto altro. Ma, a oggi, è solo (come per altre zone di pregio di Alghero) un campo incolto e in gran parte decadente e abbandonato. Di fatto una delle tante occasioni perdute che avrebbero potuto creare economie e dunque posti di lavoro.

La Giunta Pigliaru, non senza polemiche, ha deciso di vendere quell’enorme e straordinario compendio che si trova all’ingresso di Alghero. Una scelta che ha visto in prima linea contrari diverse realtà politiche e anche sociali del territorio. E non tutte di centrodestra, anzi.

E per illustrare ancora tali posizioni ostative per domani, martedì 13 marzo, alle ore 10, davanti al cancello di ingresso dell’ex azienda agricola di Surigheddu, è fissato un incontro delle forze locali del centrodestra autonomista che “avvieranno una serie di iniziative di protesta contro la vendita al buio delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas e terranno una breve conferenza stampa in proposito”.

Nella foto alcuni immobili dell’ex-azienda agricola di Surigheddu

S.I.

Insularità, Chiesa sostenga firme

CAGLIARI – «La Conferenza Episcopale Sarda ha scritto ai neo deputati dicendo che condivide le difficoltà che vivono i Sardi a causa dell’insularità. Sia quindi conseguente e ci aiuti concretamente nella raccolta di firme per fare approvare la legge di iniziativa popolare per “inserire in Costituzione il principio di insularità”. Cosi il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, Pietro Fois, riguardo il tema cruciale dell’insularità che è stato sottolineato anche dalla Chiesa in recenti interventi.

“La Conferenza Episcopale non sia osservatore ma protagonista nella raccolta di firme e, soprattutto, sia da stimolo verso i neo parlamentari eletti, affinché prescindendo da schieramenti e partiti si raggiunga questo grande obiettivo. Si tratta di una grande risorsa per abbattere il gap di costi e disagi che affliggono i Sardi da decenni”, chiude Pietro Fois.

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.

Caldo poi grandine, strade imbiancate

ALGHERO – Marzo è il mese pazzerello per eccellenza. Ma passare dalla quasi estate di sabato alla massiccia grandinata delle prime ore di oggi, non capita spesso. Il weekend era iniziato con un clima piacevole e perfino caldo. C’è stato perfino chi ha approfittato per godersi il sole lungo litorale e perfino in spiaggia. Ma, già da domenica il clima è peggiorato, fino alla doccia ghiacciata di grandine di questa mattina. Per la precisione intorno alle 5.30. I territori che hanno visto di più il fenomeno sono stati la zona di Olmedo, la strada quattro corsie Alghero-Sassari, che si è ricoperta per qualche tempo di bianco, e anche l’aeroporto dove le parti esterne sono state imbiancate senza però recare alcun problema al traffico e neanche all’attività della struttura.

Nella foto la grandine nella parte esterna dell’aeroporto di Alghero

S.I.