Cipnes, rifiuti: decide la Provincia

CAGLIARI – Non spetta alla Regione Sardegna autorizzare il conferimento delle 417 tonnellate a settimana di rifiuti organici nell’impianto di compostaggio del Cipnes, il Consorzio industriale provinciale nord est Sardegna, in quanto l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione è la Provincia di Sassari.

L’assessorato della Difesa dell’ambiente chiarisce che le competenze della Regione attengono alla pianificazione della gestione dei rifiuti nel rispetto della gerarchia comunitaria, che prevede la preferenza del recupero di materia sullo smaltimento e che tale recupero sia fatto privilegiando il principio di prossimità degli impianti di cui la Regione si è dotata, nel corso degli anni, grazie alla sensibilità e collaborazione dei territori. L’osservanza delle regole europee è fondamentale per evitare il rischio di infrazione comunitaria nei confronti dello Stato membro, della Regione e dei Comuni interessati, che sarebbero chiamati a risponderne secondo i rispettivi ambiti di responsabilità.

L’assessorato della Difesa dell’ambiente informa inoltre di aver scritto al Cipnes invitandolo a trasmettere alla Provincia, nei minimi tempi tecnici, la proposta di modifica non sostanziale dell’autorizzazione integrata ambientale per incrementare la potenzialità dell’impianto nel rispetto dei requisiti normativi vigenti.

In attesa di tale eventuale modifica, la Regione ha chiesto al Cipnes la possibilità a mettere a disposizione le infrastrutture – cioè le stazioni di trasferimento ed eventualmente l’impianto di Spiritu Santu – per smaltire l’eccesso stagionale della frazione organica comunale e, di conseguenza, farsi carico del suo trasferimento negli impianti di Tempio, Porto Torres e Villacidro secondo il principio di prossimità e in base alla disponibilità acquisita, al fine di contenere i costi di trasporto a carico dei Comuni.

Nella foto alcuni mezzi della Ciclat

S.I.

Lega: Pigliaru pensi ai Sardi

SASARI – “Caro Presidente Pigliaru, il messaggio del Ministro degli Interni Salvini, va ben oltre la semplice chiusura dei porti, fa finalmente capire che in l’Italia l’aria è cambiata e che non saremo più il campo profughi dell’Europa”. Cosi il coordinatore provinciale nord Sardegna Lega Salvini Premier Giovanni Nurra riguardo quanto accaduto ieri con lo stop del Ministero dell’Interno Salvini all’arrivo dell’ennesima nave con stranieri provenienti dall’Africa imbarcati nelle coste della Libia.

“Riprendendo le parole di Salvini “Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina “. Già, Presidente, è arrivato il momento di dire basta, di pensare prima agli italiani, di rendere giustizia a chi, immigrato regolare, ha seguito le regole, lavora e si è integrato e soprattutto di fermare quel business che è stato definito più redditizio dello spaccio della droga! Lei, come i suoi compagni sindaci de Magistris e Orlando, cercate queste “provocazioni ” per distogliere l’attenzione dal vostro operato, ma purtroppo è sotto gli occhi di tutti, il fallimento delle vostre amministrazioni. Pensi quindi ai Sardi a cui sta togliendo la sanità, la possibilità di viaggiare, di lavorare e di avere un futuro”.

Nella foto Giovanni Nurra e Giorgia Vaccaro della Lega

S.I.

Ok sbarchi, Pigliaru irresponsabile

CAGLIARI – “Pigliaru dimostra ancora una volta di essere incapace di fare scelte a favore dei sardi e della Sardegna.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il proposito annunciato dal Presidente della Regione di accogliere i 629 della nave Acquarius della Ong Sos Mediterranè, che la Spagna ha proposto di ospitare. L’ex sindaco di Alghero sottolinea che questa proposta priva di sostenibilità pare fatta per avere qualche cenno sui media. Ma viene fatta proprio nel giorno in cui il segretario generale del sindacato di polizia Coisp mette in guardia sull’arrivo di criminali nascosti fra i migranti.

“Una vera e propria emergenza per contrastare la quale è stata attivata un’area di sicurezza e sono stati intensificati i controlli sia dell’ufficio di immigrazione sia dell’ufficio politico della Digos -precisa Tedde- E’ evidente che Pigliaru non ha fatto tesoro della rivolta del 2014 dei migranti Nigeriani e Maliani a Sadali, che sono sfociate in veri e propri sequestri di persona, e dell’incendio appiccato ad una ex caserma e ad un agriturismo. E dimentica il numero impressionante di episodi di microcriminalità provocati dall’immigrazione fuori controllo. Sono chiari sintomi che il problema migranti in Sardegna ha superato il livello di guardia”.

“E’ una situazione difficilmente gestibile, -attacca Tedde- aggravata dal fatto che non si distingue fra migranti che potranno ambire alla protezione internazionale derivante dallo status di rifugiato, perché scappano da guerre, da quelli che, invece, non possiedono questo requisito. Ancora una volta diciamo che occorre avere l’intelligenza ed il coraggio di rimandare indietro coloro che non potranno avere lo status di rifugiato. E che occorre prevedere l’accoglienza dei migranti sulle coste libiche, in campi profughi sotto l’egida dell’ONU. E’ lo stesso Papa Francesco che ricorda che «Si paga anche l’im­pru­den­za di ri­ce­ve­re più di quel­li che si pos­so­no in­te­gra­re».

“Favorire altri sbarchi in Sardegna è irresponsabile e fa crescere l’esasperazione dei sardi che si trovano ad affrontare una crisi economica e sociale già difficile aggravata dall’insicurezza derivante dalla trasformazione della Sardegna in una terra di confino. Come affermato dal Vescovo di Sassari monsignor Atzei “la carità non deve escludere nessuno, compreso però il popolo sardo”. Lo tenga a mente Pigliaru -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde in Aula

S.I.

Spiagge off-limits, parla Bruno

ALGHERO – Mai vista una condizione cosi pessima per la spiaggia di Alghero: da Maria Pia fino a San Giovanni il famoso “oro bianco” sembra un ricordo con un danno di immagine e non solo al settore Turistico enorme e difficilmente recuperabile nel proseguo della stagione. Sul grave problema, forse fuori tempo massimo, l’Amministrazione decide, o meglio annunci, di intervenire. “In virtù del chiarimento sulle competenze a firma del direttore generale dell’assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica della Regione che definisce l’obbligo di pulizia con movimentazione della posidonia in capo ai concessionari, è alla firma del sindaco di Alghero l’ordinanza urgente per riportare decoro e condizioni di accettabile accessibilità in quei tratti di spiaggia urbana data in concessione ma ancora ricoperti dalla posidonia nonostante gli obblighi derivanti dall’ordinanza balneare della Regione Sardegna”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo il grave problema, già segnalato più volte da Algheronews, dagli operatori, dalla coalizione di Centrodestra Sardista Civico e ora arriva la presa di posizione da parte del Governo Cittadino che, come sarebbe dovuto accadere da tempo, annuncia di intervenire anche se i concessionari non hanno ottemperato ai loro eventuali obblighi in termini di pulizia degli arenili.

“Qualora, entro pochi giorni, non saranno avviati e conclusi i lavori, sarà lo stesso Comune ad intervenire sul litorale sostituendosi ai pochi privati che ancora non hanno provveduto alla rimozione della posidonia dalla spiaggia, addebitando loro i costi. La presenza di ampi tratti di litorale inaccessibile, infatti, rischia di vanificare l’importante lavoro di pulizia eseguito con puntualità tanto sulla spiaggia libera, quanto dagli stessi balneari”.

“E’ un danno d’immagine per la città e il turismo – sottolinea Mario Bruno – che compromette l’impegno, gli investimenti e il lavoro che l’Amministrazione e gli operatori turistici compiono durante l’anno per promuovere le straordinarie bellezze della Riviera del Corallo, il suo ambiente e lo splendido mare”.

“Parallelamente si attendono le risultanze della conferenza di servizi programmata per il 14 giugno, con la speranza che possano essere superati i limiti riscontrati nell’Ordinanza balneare 2018, individuate competenze e responsabilità, alle quale tanto l’Amministrazione sulle aree libere, quanto i concessionari sono obbligati ad attenersi. Confermata anche la decisione di procedere con lo smaltimento e la bonifica dei siti di stoccaggio storici individuati e realizzati tra il 2007 e il 2008 dall’allora Amministrazione comunale. La sperimentazione eseguita recentemente tra l’area pinetata e la spiaggia “Cuguttu” in località “Maria Pia” mediante vagliatura, ha infatti consentito di recuperare l’intera frazione sabbiosa presente prevedendone la ridistribuzione sul litorale di provenienza. In attesa dei risultati scientifici, con gli eventuali accorgimenti, la stessa operazione, dopo la stagione estiva, potrà essere programmata ed eseguita ad iniziare da San Giovanni”.

“Il Lido di Alghero è patrimonio della Sardegna, soffre da sempre rispetto ad altri litorali di depositi consistenti di posidonia oceanica, quest’anno addirittura eccezionali, che soprattutto d’estate limitano l’accessibilità ai bagnanti con preoccupanti ricadute turistiche. Anche per queste ragioni – conclude il sindaco Mario Bruno – merita la massima attenzione da parte dei competenti enti, ad iniziare dall’Assessorato regionale all’Ambiente che, anche se formalmente non riconosce la straordinarietà degli spiaggiamenti di posidonia sotto gli occhi di tutti, può sostenere, anche economicamente, gli sforzi che l’Amministrazione e i balneari compiono quotidianamente per presentare nelle migliori condizioni possibile i numerosi chilometri di spiaggia”.

Nella foto la pessima condizione della spiaggia cittadina del Lido ad Alghero

S.I.

Pigliaru vuole le navi. Salvini dice no

CAGLIARI – Mentre imperversa la polemica riguardo la decisione di “chiudere i porti” alle navi Ong che vanno a prendere lungo le coste libiche gli africani che attendono di espatriare lungo i litorali del Mediterraneo, col Ministro Salvini che mantiene la parola rispetto quanto annunciato in campagna elettorale, arrivano le “aperture” degli approdi da parte di alcuni amministratori del Partito Democratico e Sinistra come il Governatore Pigliaru e il sindaco Zedda.

“I 629 migranti in navigazione nel Mediterraneo devono essere messi in sicurezza al più presto. Se la Sardegna verrà chiamata a fare la propria parte nell’accoglienza di queste persone lo farà come ha sempre fatto”. Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, a margine di un incontro a Nuoro, commentando la vicenda della nave Aquarius e la posizione del Governo. “Se il Governo italiano ha deciso di cambiare le regole del gioco lo può fare legittimamente, ma prima – ammonisce Pigliaru – dovrebbe annunciarlo e non farlo mentre c’è una nave che vaga nel Mediterraneo. In questo modo – spiega – chi si mette in mare dopo quel giorno, sa che corre rischi diversi rispetto a quanto è accaduto sinora”.

Tutto questo mentre il Ministro Salvini scrive sui social, con testimonianza tramite immagini, che “anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati, ovviamente da portare in Italia. Associazione tedesca, nave olandese, Malta non si muove, la Francia respinge, l’Europa se ne frega. Basta” e ancora “salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi no. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c’è chi dice no”.

Nella foto uno sbarco dalla navi dall’Africa

S.I.

Caos rifiuti, Maristella: denunce in vista

ALGHERO – Il Comitato di Borga di Maristella ribadisce il suo “no” alla “pseudo oasi creata da Ciclat al centro della borgata di Maristella, esasperati per la mancanza di rispetto, ancora una volta, posta in atto, con lo spostamento, senza nessuna informazione all’utenza, dei cassonetti”. Concetto ribadito nell’assemblea dei residenti tenutasi negli scorsi giorni.

“Visti i tempi lunghi per posa in opera oasi regolamentare come da capitolato, si chiede immediato ripristino situazione precedente con cassonetti stradali, in tutte le vie della Borgata, cassonetti dotati di pedale, integrati con alcuni cassonetti di altre tipologie di rifiuti e un aumento dei passaggi di ritiro dei rifiuti. La questione rifiuti non può prescindere dal rispetto, dell’utenza e del capitolato, non sono ammesse deroghe che concorrano a dare una pessima immagine dei luoghi al centro del Parco di Porto Conte”. E poi ancora, “il ritardo nell’istituzione delle oasi non è tollerabile e l’utenza si chiede a chi giova tutto questo? Perché non si realizzano le oasi ecologiche nelle borgate, come da capitolato? Quale sarà la tempistica di realizzazione? L’utenza sta già pagando per questo capitolato pertanto a chi giova questo ritardo? Chi paga i danni derivanti dall’immagine negativa che si sta dando?”

“L’Assessore Selva assente per altri impegni precedentemente programmati ha fatto sapere che sarà presente Giovedì.
Pertanto per giovedì 14 alle ore 19,00 stessa sede è fissato incontro con assessore e responsabili Ciclat, Maristella non molla, Comitato ed abitanti hanno le idee chiare, chiedono rispetto ed equità di trattamento dato che al momento pagano la Tarsu al 100% e non usufruiscono di nessuna agevolazione essendo, l’intera Borgata, considerata centro urbano al pari di Alghero città in cui è operativa la raccolta dei rifiuti porta a porta.
Si auspicano risposte immediate e risolutive da parte dell’assessore nel frattempo il Comitato di Borgata ha iniziato ad informarsi sui possibili risvolti legali derivanti dall’evidente peggioramento del servizio, sia in termini di immagine che in termini di rispetto dell’igiene urbana e conseguentemente della stessa salute degli abitanti”.

Nella foto rifiuti nelle borgata di Maristella

S.I.

Case mobili, vittoria per Porticciolo

ALGHERO – Grande soddisfazione espressa da Giuseppe Vacca, Presidente di FAITA FederCamping Sardegna, a nome delle 46 strutture ricettive all’aria aperta che rappresenta: “La sentenza del Tribunale di Sassari ha stabilito che le case mobili non sono un abuso edilizio e che, quindi, per la loro installazione non è necessaria una concessione edilizia. Il giudice ha, infatti, riconosciuto l’amovibilità delle case mobili, caratteristica essenziale che rende queste strutture assolutamente in linea con una tipologia di vacanza all’aria aperta. Questo è un traguardo fondamentale per la nostra attività; siamo particolarmente vicini al nostro Associato per la conclusione positiva di un processo durato ben 10 anni: una vittoria del Camping Village Torre del Porticciolo di Alghero e una vittoria per tutto il comparto turistico di cui mi faccio portavoce”.

Nel 2008 gli agenti della Guardia Forestale hanno sequestrato, a stagione non ancora conclusa, 20 case mobili nel Camping Village Torre del Porticciolo di Alghero. Dopo un lungo processo il giudice, Silvia Guareschi, ha accolto le tesi della difesa e ha chiuso la partita giudiziaria a favore del camping Torre del Porticciolo. Assolve, inoltre, il proprietario della struttura, Mario Carboni, dalla violazione dell’articolo 44 del testo unico dell’edilizia ritenendo insussistente il reato per aver installato le case mobili all’interno del campeggio. La vicenda, durata ben 10 anni, ha comportato che 20 case mobili, acquistate da solo un anno, rimanessero inutilizzate con un mancato introito non indifferente per l’azienda.

“Siamo certi che questa sentenza possa rappresentare un punto di partenza essenziale per dirimere vicende giudiziarie simili. Auspichiamo – ha concluso Vacca – quindi che eventuali altre vicende giudiziarie di questo tipo possano concludersi in tempi ragionevoli per garantire alle strutture ricettive di continuare a lavorare sia per gli ospiti che le scelgono che per l’economia di tutta la Sardegna”.

Nella foto l’area del camping Porticciolo

S.I.

Sviluppo Sostenibile, convegno

ALGHERO – Il Convegno organizzato dal Comune di Alghero nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018 ASVIS si terrà martedì prossimo, 12 Giugno alle ore 18 nella Sala conferenze de Lo Quarter. L’iniziativa trae origine dalla correlazione tra l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e l’Alleanza 8.7 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. I partner del progetto sono l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte di Biella, il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero, il Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte/Deca Master dell’Università di Sassari (in Diritto ed Economia per la Cultura e per l’Arte). I temi saranno pertanto quelli legati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) contenuti nell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile dell’ONU 2030 e alla lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile: nel 2002 l’International Labour Organization (ILO) ha indetto la Giornata mondiale contro il lavoro minorile per richiamare l’attenzione sul fenomeno diffuso a livello mondiale dei bambini vittime del lavoro forzato, che ricorre proprio il 12 giugno.

Nella sala museale al piano terra de Lo Quarter, verrà esposta la Tela di Pinocchio “Grillo Parlante, dove sei?”, allo scopo di richiamare l’attenzione sul tema “Lavoro” Obiettivo 8 dell’Agenda 2030. Nella stessa sala sarà inoltre allestita la raffigurazione del Terzo Paradiso, nata da un’idea di Michelangelo Pistoletto, raffigurante i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Segue il programma dettagliato della serata.

Nella foto Alghero

S.I.

Business sbarchi, stop di Salvini

ROMA – Una lettere urgente alle autorità maltesi è stata scritta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il “porto più sicuro”. L’Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia. “Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia”. Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Le autorità maltesi avevano impedito l’altro ieri l’ingresso in porto della nave Seefuchs, con 126 migranti a bordo: l’unità, di una Ong olandese, era in difficoltà per le cattive condizioni del mare, ma Malta – ha riferito alla polizia italiana il comandante dell’unità – ha solo proposto assistenza in mare, senza autorizzare l’ingresso in porto. Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare a Pozzallo, dove è arrivata ieri mattina. Dopo questo ennesimo episodio, è arrivata la decisione del Ministro Salvini che ha detto stop agli sbarchi.

Nella foto un nave proveniente dall’Africa

S.I.

Psr, altri soldi. Urge Piano agro

ALGHERO – “Abbiamo appreso in questi giorni che l’assessorato regionale all’Agricoltura ha definito la rimodulazione del Piano di sviluppo rurale 2014-2020. Questa ulteriore azione è stata definita al termine del confronto con le associazioni agricole che hanno partecipato in questi mesi al Tavolo verde istituito dalla Regione”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, sul nuovo intervento attuato dalla Regione riguardo i Fondi per lo Sviluppo Rurale che devono trovare operatività grazie alla definitiva approvazione del cosi detto “Piano della Bonifica”.

“Tale lodevole decisione arriva a seguito del pressing degli operatori agricoli che hanno palesato la necessità di avere maggiori attenzioni con la predisposizione di centinaia di domande. Del resto, come noto, l’Agricoltura con il Turismo devono rappresentare le colonne dell’economia sarda. La somma complessiva da riprogrammare ammonta a circa 61 milioni di euro. Saranno attivate diverse misure tra cui la 6.1 (Primo insediamento in agricoltura) con 10 milioni di euro e sui progetti integrati di filiera con ulteriori 15 milioni. Le altre somme andranno invece agli interventi per la difesa del suolo (13 milioni), agli investimenti nelle aziende agricole (10 milioni), ai Gal (5 milioni) e alla tutela delle razze rare (3 milioni)”.

“Dunque, da parte della Giunta Pigliaru di Centrosinistra, un ulteriore pianificazione utile a dare una mano al comparto agricolo e in particolare alle “giovani imprese” che anche nell’agro di Alghero sono sempre più presenti. Per questo motivo, come ricordiamo già da mesi, è sempre più indispensabile che l’iter di approvazione del Piano della Bonifica non subisca altri rallentamenti e venga approvato. Una questione che, come noto, l’assessore Balzani sta seguendo in maniera attenta e costante, ma la Regione, cosi come il Sindaco devono fare in modo che il traguardo venga tagliato entro poche settimane altrimenti si rischia di perdere anche quest’ultimo treno di finanziamenti.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.