Nuovi dipendenti in Comune

ALGHERO – “Si è aperta con gli auguri e i complimenti del Sindaco, la settimana lavorativa dei nuovi dipendenti del Comune di Alghero. Più di cinquanta negli ultimi due anni, oltre venti solo nel 2018, tutti assunti con concorso pubblico”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la recenti assunzioni in Comune.

“Mario Bruno ha ringraziato il segretario generale Luca Canessa ed i suoi collaboratori per lo sforzo importante effettuato negli ultimi mesi e il vigore impresso alla struttura amministrativa. Istruttori tecnici e direttivi per i diversi settori, assistenti sociali, agenti di polizia locale, nuovi dirigenti: l’organigramma del Comune si rafforza con l’inserimento di nuovi professionisti in grado di arricchire di competenze l’ente e migliorare i servizi erogati ai cittadini”.

“Mi aspetto una contaminazione di entusiasmo, uno sprint capace di rivoluzionare in positivo la vita stessa dell’ente locale” ha detto il Sindaco di Alghero nel corso dell’incontro svoltosi a Porta Terra. Rafforzamento della struttura e potenziamento di uffici e servizi: un obbiettivo strategico che s’inserisce all’interno del più ampio impulso impresso dalla Giunta comunale dall’atto del suo insediamento, che ha previsto un utilizzo più razionale degli immobili di proprietà, l’avvicinamento di tutti i settori nel centro città, l’apertura dell’InfoAlghero anche nelle periferie e notevoli risparmi di risorse pubbliche. “Voglia di fare, passione, freschezza, vitalità. Serve questa nuova linfa in una pubblica amministrazione – ha sottolineato Mario Bruno – serve alla Città, serve alle persone che hanno ora la stabilità del lavoro e che sono chiamate a dare un’anima al loro apporto specifico per il bene comune”.

Fertilia e Centro Storico, Piani ok

ALGHERO – “Altro passo avanti rispetto al percorso tracciato dal Pd riguardo l’azione dell’Ammnistrazione Bruno. La commissione urbanistica ha discusso, in vista dell’imminente approdo in Consiglio Comunale, dell’importante “Adozione del Piano Particolareggiato del centro di antica e prima formazione di Alghero e Fertilia”. Un atto molto rilevante che dal 2006 doveva ancora ad essere adeguato al Ppr”. E’ il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, a commentare il passaggio nella Commissione competente della delibera che prevedere gli sviluppi urbanistici nella parte vecchia di Alghero e Fertilia.

“Questo permetterà di attuarsi diverse situazione positive e nello specifico di sviluppare il centro storico e di tutelarlo allo stesso modo. Alcune esempi sono il miglioramento dei profili delle vie razionalizzando le altezze, inoltre là dove è migliorativa è prevista più volumetria. Favorirà finanziamenti volti alla riqualificazione e regole certe per tutti. Per quanto riguarda la borgata giuliana, darà importanti risposte anche a Fertilia dove finisce la speculazione sui beni del Ministero posti in vendita e non passati alla Regione. Metterà anche ordine e limite alle costruzioni lungo la costa che continuano ad essere attuate”.

“D’altra parte occorre ricordare che con emendamenti in Aula sarà possibile migliorarlo. Un passaggio atteso da decenni che permetterà di attuare interventi non solo e non di manutenzione, ma anche, come elencato, di tipo diverso e più rilevante. Anche in questo caso non posso che evidenziare l’impegno dell’assessore Balzani e della commissione urbanistica che sta riuscendo, passo dopo passo, a concretizzare quanto definito nell’accordo utile alla città”.

Nella foto Pirisi

S.I.

Bruno-Pigliaru e 5 milioni fantasma

ALGHERO – “Dov’è andata a finire la delibera fantasma della Giunta Pigliaru?”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde interroga Pigliaru per capire per quale motivo ad oggi non è stata pubblicata la delibera annunciata dal sindaco di Alghero e dalla Giunta Regionale che il 1° di agosto avrebbe attuato il trasferimento a favore del Comune di Alghero di 5 milioni di euro, parte dello stanziamento complessivo di 70 milioni di euro destinati alla Rete Metropolitana di Sassari. Dopo lo sgombero del Centro Residenziale dello scorso luglio, a seguito del crollo del tetto, alla fine dello stesso mese il sindaco Bruno e la Giunta Regionale avevano annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro per una nuova struttura.

“Toni trionfalistici e “peana” inappropriati, anzi, odiosi, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- posto che le risorse costituiscono comunque una quota spettante ad Alghero dei 70 milioni di finanziamenti già deliberati a favore della Rete Metropolitana di Sassari per progetti in materia di ambiente, cultura, mobilità sostenibile, qualità della vita e competitività del sistema delle imprese. Non fondi aggiuntivi, quindi, ma un banale “spin off” finanziario contrabbandato come un grande risultato.” Tedde sottolinea che gli algheresi dovranno rinunciare a 5 milioni che sarebbero potuti essere utilizzati per il rilancio economico della città. E per di più dopo gli squilli di tromba di luglio non è stata fatta ancora la delibera di Giunta, che teoricamente sarebbe stata adottata il primo di agosto.

“Ritardi inaccettabili e sintomatici di un modo di gestire la cosa pubblica lassista e negligente –commenta il consigliere regionale-. Bene farebbe Pigliaru a rivedere i suoi propositi e trasferire ad Alghero somme aggiuntive al fine di recuperare la struttura abbandonata al suo destino da qualche anno, piuttosto che fare il gioco delle tre carte e simulare di dare ad Alghero ciò che già era di fatto nelle sue casse, ma per altri scopi. Magari facendo leva sul fatto che nonostante le nostre richieste in questi anni ha finanziato altri centri residenziali, ad eccezione di quello algherese –chiude Tedde-“.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Scandalo Tirrenia-Moby, ora basta!

ALGHERO – “In pochi giorni oltre 10.000 migliaia di firme per dire basta alla Tirrenia e alla convenzione truffa dello Stato con la compagnia di Onorato. Una mobilitazione rilevante se si considera il periodo estivo e che entra ora nel vivo con ulteriori iniziative a supporto dell’azione. Un danno incalcolabile che sta emergendo con i primi report sulle presenze in Sardegna. I trasporti e i biglietti alle stelle sono i primi responsabili di una stagione turistica duramente penalizzata dall’ennesima speculazione ai danni dell’isola. Cresce ora dopo ora la mobilitazione per chiedere al ministro dei Trasporti Toninelli la revoca della convenzione con Tirrenia. Biglietti alle stelle, oltre mille euro per una famiglia di 4 persone da e per la Sardegna, navi vecchie di 40 anni, mancati pagamenti per l’acquisto della società per 180 milioni di euro, una sanzione dell’antitrust per 29 milioni di euro, residenza fiscale spostata dalla Sardegna a Milano e soprattutto un regalo annuale di 73 milioni di euro statali. A questo si aggiungono incidenti e black out denunciati ripetutamente da passeggeri e da tracciati radar. C’è quanto basta perché lo Stato revochi la convenzione con Tirrenia e avvii una procedura trasparente in grado di rimuovere questa palese alterazione del mercato e consenta una vera continuità territoriale da e per la Sardegna.

La richiesta è contenuta in una mia petizione sulla piattaforma internazionale www.change.org e che ha ottenuto una valanga di sottoscrizione già dalle prime ore e le cui adesioni sono in costante crescita avendo già superato le 10.000 sottoscrizioni. Nella petizione si chiede al Ministro dei Trasporti Toninelli l’immediata revoca della convenzione con la Tirrenia che applica costi dei biglietti da e per la Sardegna che hanno raggiunto livelli scandalosi che rendono l’isola sempre più inaccessibile a residenti, turisti, operatori economici. Un nucleo familiare, due adulti e due bambini, nella tratta Genova – Olbia, andata e ritorno sono costretti a pagare oltre 1000 euro. Le navi della Tirrenia sono vetuste, hanno oltre 40 anni alcune impegnate nelle rotte da e per la Sardegna.

Sono numerosi i black out che si sono verificati a bordo delle navi in piena navigazione costituendo un vero e proprio pericolo per il trasporto di passeggeri e non solo. La Tirrenia riceve indebitamente contributi dello Stato per 73 milioni di euro senza alcuna verifica del servizio e senza alcuna giustificazione considerato che tale contributo non svolge alcuna funzione calmieratrice del mercato, semmai l’esatto contrario. Il gruppo Tirrenia-Moby guadagna a piene mani con biglietti alle stelle sulle rotte da e per la Sardegna, non solo incassa 73 milioni di euro all’anno, ma a tutto questo si aggiunge che il gruppo Onorato non sta pagando nemmeno allo Stato le rate d’acquisto di Tirrenia. La Moby, proprietaria di Tirrenia, non sta pagando nemmeno le rate dell’acquisto della compagnia statale di navigazione come emerge dalla relazione divulgata dalla più grande agenzia di rating Moody’s che ha declassato pesantemente Moby e le sue collegate.

Il governo precedente ha consentito ad Onorato di non pagare le rate d’acquisto della Tirrenia con il differimento del pagamento di 180 milioni di euro ancora in sospeso per l’acquisto di Tirrenia. Il pagamento è stato differito e suddiviso in tre rate: 55 milioni di euro nell’aprile 2016, 60 milioni di euro nell’aprile 2019 e 65 milioni di euro dovuto nell’aprile del 2021. Onorato non ha pagato nemmeno la prima rata di 55 milioni di euro prevista per aprile 2016. Il gruppo Onorato continua a guadagnare a piene mani con le navi che gestisce praticamente gratis visto che non ha nemmeno pagato allo Stato quanto dovuto per l’acquisto di Tirrenia.

L’Autorità per la concorrenza ha stabilito a marzo che Moby aveva abusato della sua posizione dominante nel trasporto di merci su tre rotte tra l’Italia continentale e la Sardegna, e successivamente ha imposto una multa di 29 milioni di euro. Nella decisione dell’Antitrust emergono comportamenti che confliggono totalmente con l’interesse pubblico e violano i principi elementari della concorrenza.

Per questi motivi il Ministro delle infrastrutture e Trasporti, alla luce di quanto detto, deve revocare con somma urgenza la convenzione con Tirrenia e ad avviare immediate procedure per impedire l’illegittimo esercizio del monopolio del gruppo Tirrenia – Moby nelle rotte da e per la Sardegna con l’illegittimo utilizzo di denaro pubblico. Il governo deve revocare la convenzione in base all’art.15 e connessi. A questo atto il Governo deve far seguire la predisposizione sulle rotte da e per la Sardegna di una vera e propria continuità territoriale al servizio dello sviluppo economico e sociale dell’isola che cancelli monopoli e discriminazioni”.

Mauro Pili

Navi, ci prendono per i fondelli?

CAGLIARI – “Ci prendono per il c…?” Con un post sulla sua pagina di Facebook, dove mette a confronto le dichiarazioni odierne di Onorato jr. sul quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ con quelle del padre armatore dal palco della Lepoolda 2015, quando parlò di biglietti a 14 euro, Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, interviene nuovamente sui prezzi dei biglietti della Tirrenia. “Tre anni dopo la promessa non mantenuta sulle tariffe –scrive Cappellacci-, ci riprovano”. Nel post il deputato invita gli amici di Facebook a scrivere quanto hanno pagato in questi anni per raggiungere la Sardegna. Cappellacci ha già presentato una proposta di legge per trasferire le funzioni e le risorse della continuità marittima dallo Stato alla Sardegna.

“Dobbiamo avere la libertà di decidere la politica dei trasporti per la nostra isola e programmare rotte, tariffe accessibili e avere anche la possibilità di avere personale e agroalimentare sardo a bordo. Con la mia proposta di legge – spiega Cappellacci- la Sardegna si libererebbe dal monopolio. Vediamo da che parte stanno i grillini, che guidano il ministero dei Trasporti: difendono l’armatore, come fecero già nel 2011 quando Grillo in persona si schierò con Onorato sulla vicenda del caro-traghetti, o saranno dalla parte dei sardi?”

Nella foto una della “simpatiche” navi dai costi esagerati che collegano la Sardegna all’Italia

S.I.

Aeroporto, dalle favole ai nuvoloni

ALGHERO – “Dopo che per mesi hanno favoleggiato sull’Aeroporto e sulla nuova proprietà, è come al solito la realtà a mettere a nudo ogni strategia e tatticismo di certa pessima e sfrontata politica volta unicamente a garantire percorsi personali e posti al sole a svantaggio del proprio territorio e perfino proprio elettorato. La debacle dell’Aeroporto rappresenta appieno tale pessima maniera di gestire “la cosa pubblica” nel caso specifico da parte del Centrosinistra sardo e algherese facente capo a Mario Bruno e al Pd”. Cosi Forza Italia-Alghero, tramite i suoi rappresentanti in Consiglio, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, riguardo un’altra questione di vitale importante per Alghero e suo territorio ovvero l’Aeroporto.

“Avevano promesso mari e monti rispetto alla crescita dello scalo e al suo sviluppo che, a parole, pareva dovesse diventare uno degli scali di New York salvo poi trovarci a numeri in rosso a partire da quelli del traffico che, seppur presi in maniera molto particolare, possono trovare un minimo di soddisfazione riguardo il “ponte di ferragosto”, ma restano preoccupanti riguardo il quadro generale e dunque riguardo gli anni passati su cui si registra un netto calo. Ma non solo. Infatti all’orizzonte non sembrano esclusi nuovi tagli in seno al personale e nessuna prospettiva di rilancio del traffico aereo con la conferma del minimo dei voli (3 Ryanair e Continuità Territoriale e pochissimo altro) da Ottobre in avanti. In particolare, con grande nostra amarezza, spicca l’interruzione del volo per Barcellona realizzato da Vueling. Anche in questo caso, ci si riempie la bocca e la stampa di riferimento di belle parole sui rapporti con la Catalogna, ma i fatti raccontano tutt’altro ovvero che neanche la tratta aerea annuale con la Catalogna viene garantita”.

“Per ritornare sulla condizione dello scalo, non vorremmo che la proprietà ovvero F2i, sia atterrata in Sardegna e dunque ad Alghero con altri scopi legati a investimenti promessi e forse non più attuabili e per questo voglia dirottare i suoi interessi verso altre realtà mantenendo per l’aeroporto algherese poche se non zero attenzioni lasciandolo volare a vista senza alcuna certezza su una rotta che possa condurlo verso condizioni ottimali e di reale crescita. Sul tema è calato un assordante e reiterato silenzio dei sindaci di Alghero e Sassari che, forse, si sentono tranquillizzati a differenza dei tanti sardi, attività e imprese su tutti, che stanno subendo gli effetti negativi di una dilettantesca, incompetente e distratta, pare anche da interessi provenienti dal noto “cerchio magico” toscano, gestione dei settori primari come i trasporti e il turismo.

“Oramai tutto è in mano al prossimo governo regionale e comunale che dovranno intraprendere un nuovo e virtuoso percorso di collaborazione con l’Aeroporto al fine di garantire un vero e definitivo decollo ripartendo dagli anni in cui Alghero e il suo Aeroporto erano un riferimento per l’intera Sardegna. Per tutti questi motivi e vista l’importante dell’infrastruttura per il territorio, chiediamo al Sindaco che, al più presto, il nuovo management venga in Consiglio Comunale a riferire sulle strategie che vuole attuare nel medio e lungo periodo”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Abbanoa mi querela, ma non mollo”

CAGLIARI – “Mi difenderò da Abbanoa attaccandola per difendere i cittadini sardi dalle sue vessazioni.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde reagisce alla querela di Abbanoa proposta presso la Procura di Cagliari e al procedimento civile avviato nei suoi confronti per ottenere il risarcimento dei danni per i suoi atti di sindacato ispettivo. Secondo l’ex sindaco di Alghero Abbanoa dimostra sempre più di essere una repubblica indipendente, slegata dalla Regione e da Egas che dovrebbe esercitare uno stretto controllo.

“Ma Abbanoa dimostra di non avere rispetto innanzitutto per il Consiglio Regionale, che a seguito della querela nei miei confronti con un ordine del giorno dello scorso giugno ha censurato il gestore del servizio idrico ritenendo la querela un atto intimidatorio e riaffermando il diritto – dovere costituzionalmente garantito dei consiglieri regionali di esercitare funzioni di controllo. Ma neanche per il Presidente del Consiglio Regionale Ganau, che con una lettera al Presidente Pigliaru –che ha fatto orecchie da mercante- ha ribadito la legittimità dei miei atti di sindacato ispettivo e di fatto ha proposto una seconda censura nei confronti di Abbanoa. A ciò bisogna aggiungere che solo per la causa civile ha dato incarico a due avvocati impegnandosi a pagare circa 10 mila euro dei cittadini sardi. A oggi non sappiamo quanto ha impegnato per il procedimento penale –denuncia Tedde-.”

Il consigliere regionale di FI sottolinea con decisione che non si farà intimidire dai vertici di Abbanoa e che intensificherà l’attività di controllo e di denuncia pubblica della cattiva gestione del monopolista idrico. “Hanno sbagliato bersaglio –commenta l’ex sindaco-. Queste singolari minacce non sono in grado di paralizzare l’azione di un consigliere regionale che esercita i suoi doveri di controllo sull’operato di una società pubblica che vessa i cittadini sardi. Replichi Abbanoa, se ne è capace, sul merito degli atti di sindacato ispettivo.” Ancora una volta Tedde preannuncia che Abbanoa dovrà rispondere davanti agli organismi giurisdizionali di controllo relativamente a tutti i fatti oggetto di interrogazioni e sopratutto alla condanna del Consiglio di Stato al pagamento della sanzione di 680 mila euro inflitta dall’Antitrust per pratiche vessatorie e aggressive contro i cittadini sardi e della spesa di circa 6 milioni di euro per un sistema informatico che non funziona. E a breve avremo modo di confrontarci con i dati bizzarri del bilancio di Abbanoa. Ma la domanda che ci poniamo –annuncia Tedde- è se il nuovo amministratore, che non era al corrente della campagna di slacci preannunciata per agosto da Abbanoa, sia a conoscenza del fatto che l’ente è fuori controllo e si si contrappone al Consiglio Regionale nel silenzio complice della Giunta Regionale”.

“Ma anche che sta demansionando in assenza di controllo 207 lavoratori, ha iscritto in bilancio centinaia di circa milioni di crediti in buona parte prescritti, e quindi inesigibili, mentre nel frattempo ha avviato pratiche per un prestito obbligazionario di 180 milioni nonostante in bilancio esponga questi ingenti crediti. E invece di eliminare lo stato di degrado dei potabilizzatori del Nord Sardegna, che pongono a rischio la potabilità della risorsa idrica e l’integrità delle condutture, avvia azioni giudiziarie -ovviamente a spese dei sardi- nei confronti di coloro che esercitano il controllo su queste negligenze -chiude Tedde.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Forestas, Riforma verso il via libera

ALGHERO – Ieri, a Sassari, Assemblea dei dipendenti di Forestas organizzata dai rappresentanti dei lavoratori. Tra coloro che hanno voluto questo incontro e che da tempo si sta battendo per riconoscere i diritti dei lavoratori c’è anche l’algherese Antonio Zidda. Presente, all’incontro di ieri alcuni rappresentanti politici regionali e e localri tra cui sono i consiglieri regionali Luigi Lotto, Raimondo Cacciotto, Daniele Cocco (primo firmatario della legge), Antonello Peru, il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau, il capogruppo del Pd di Alghero, Mimmo Pirisi e ovviamente il padrone di casa il sindaco di Sassari Nicola Sanna.

Dall’assemblea è emerso che tutti sostanzialmente sostanzialmente sono d’accordo con la Riforma che sta approdando nella massima assise isolana e che è stata già condivisa nella Commissione competente. Tale Riforma, in breve, prevede l’accorpamento dell’agenzia alla Regione tramite passaggio all’ente Foreste, dunque i lavoratori diventano dipendenti dell’Ente con sede in via Roma a Cagliari. La scelta definitiva, tramite voto dell’Aula, avverrà nel mese di Settembre. Come emerso anche ieri, pare che la linea di far passare tale Riforma sia condivisa in maniera bipartisan e dunque non dovrebbe trovare ostacoli.

Nella foto l’incontro di ieri a Sassari

S.I.

Ats, fallimento della Sanità sarda

SASSARI – <>. Così il vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru replica a muso duro ai vertici dell’Ats: <>.

Altre note dolenti sul malfunzionamento del sistema sanitario: ancora disatteso il provvedimento (approvato in Consiglio regionale) sulla fornitura di dispositivi per i diabetici sardi. <>. E ancora: <>. Peru richiama anche la proroga delle graduatorie per tutti i concorsi in scadenza a settembre. Durissima la presa di posizione contro la possibile riduzione dei posti letto: <>.

Una riforma che, per il rappresentante della minoranza, non è stata concepita con un criterio funzionale ai diversi territori dell’Isola, con alcune strutture sanitarie abbandonate al loro destino. <>.

Nella foto Antonello Peru

S.I.

Cra e Ostello, procede tutto bene

ALGHERO – “Tutto secondo programma. I lavori di sistemazione ed adeguamento dell’Ostello della Gioventù, oramai nuova sede della Casa comunale per anziani, procedono come da programma e per il 5 settembre verranno ricollocati i nostri anziani”. Cosi Mimmo Pirisi che tramite nota stampa indica che la situazione degli interventi all’Ostello per ospitare gli anziani del Cra procedono come da programma.

“Tutto sta andando per il meglio, come verificato anche dalle recenti commissioni consiliari competenti, le strutture idonee per ospitare quasi 150 persone ospiteranno nella prima settimana di settembre i 74 ospiti. I lavori comunque continueranno anche dopo la sistemazione degli ospiti per migliorare comfort, i vari servizi e gli spazi nuovi da utilizzare per nuovi servizi per gli ospiti. Dunque, nessun allarme e nessuna necessità di esagerare nei toni, l’iter sta proseguendo come previsto e in linea con quanto anche detto dall’assessore Balzani che sta seguendo da vicino l’intera vicenda proprio perché non vogliamo che si creino condizioni non idonee e adeguate per gli anziani ospiti del Centro anziani. Per quanto riguarda la definitiva sistemazione è iniziata una riflessione all’interno della maggioranza, ma che inevitabilmente dovrà essere allargata all’intero Consiglio Comunale e alla città tutta”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.