ALGHERO – Lunedì riprende la disinfestazione e la derattizzazione in città. Diverse le zone di intervento programmate dall’Assessorato Ambiente che in collaborazione con l’Assessorato Manutenzioni ha predisposto un cronoprogramma di attività straordinarie soprattutto con azioni mirate all’interno dei tombini stradali. Priorità ad alcune zone dalle quali sono pervenute la maggior parte delle segnalazioni, dal Centro Storico ai quartieri di Sant’Agostino, Pivarada, La Pietraia e altri. A giorni alterni, le disinfestazioni interesseranno tutti i quartieri. Le operazioni di disinfestazione verranno svolte dalla MULTISS, con il supporto degli operai della società In House.
ATTUALITÀ
Restyling Mercati, andare oltre la facciata
ALGHERO – E’ stato già sottolineato, ed è giusto sempre ribadirlo, che la comunicazione oggi, all’alba del 2020, è quasi tutto. Però deve essere supportata dalla sostanza, dai fatti. Perciò parlare di “rinascita dei mercati” per la riqualificazione della facciata di uno di essi è oggettivamente un po’ troppo. A sottolinearlo sono anche i Rossomori algheresi. “Interventi di facciata e non di sostanza”, quelli decisi dall’amministrazione precedente”, un mercato ortofrutticolo che viene spacciato per una venue culturale con un limite di sicurezza di 600 persone, una manifestazione di interesse nella precedente amministrazione partecipata e di cui non se ne sa più nulla. Tutte le amministrazioni comunali del mondo investono nei mercati come luogo e vetrina delle produzioni del territorio, ad Alghero si viaggia in senso inverso”.
Anche questa è una priorità dell’amministrazione di Centrodestra a guida del Sindaco Conoci, come tante altre. E va connessa alla volontà, piuttosto diffusa, di rimodulare le restrizioni al traffico veicolare nelle vie centrali in particolare a ridosso proprio dei mercati. Ovvero ampliando i tratti di strada senza auto vista anche l’oramai evidente presenza massiccia di attività con sedie e tavolini. Come detto, c’è tanto da fare e purtroppo un’infinità di problematiche da risolvere, ma il pressing degli algheresi per il cambiamento (che già si intravede) è il faro.
Nella foto il mercato del pesce e carne di via Cagliari
S.I.
Campus, bentornata La Faradda
SASSARI – Il 14 agosto gli undici ceri votivi – condotti dagli antichi gremi – scenderanno da piazza Castello alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove sarà sciolto il voto alla Madonna, come da tradizione lunga 5 secoli. Durante il percorso, la folla assiste e partecipa, seguendo il ritmo dei tamburi, l’incrociarsi dei li betti, i nastri colorati che adornano i Candelieri, ma soprattutto la fatica e la danza dei portatori, con il loro incedere severo, i gremianti, vestiti con i loro abiti dalle fogge antiche.
L’origine della festa dei Candelieri è di matrice pisana e mutua sin dal XIII secolo il rito della dell’offerta dei candeli alla Madonna di Mezz’agosto da parte delle Corporazioni di Mestieri della città di Sassari. La tradizione assume un significato ancor più profondo e religioso con il Voto della città in onore della Vergine Assunta che nel Cinquecento, con la sua intercessione, pose termine a una terribile pestilenza. Dal 2013 la Discesa, con la Rete delle Grandi Macchine a spalla, ha avuto il riconoscimento dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità.
Gli eventi collegati. Anche per l’edizione 2019 il 5 agosto i Piccoli Candelieri dalle 18 sfileranno lungo il consueto percorso da porta sant’Antonio fino alla piazza della chiesa di santa Maria di Betlem. L’iniziativa è promossa dall’Intergremio in collaborazione con il Comune di Sassari ed è dedicata ai giovanissimi aspiranti portatori e tamburini. Il 10 si prosegue con la sfilata dei Candelieri Medi, da largo Cavallotti fino a piazza Santa Maria. Lunedì 12 agosto la banda musicale Luigi Canepa si esibirà alle ore 21 nella piazza del Comune con il “Concerto per i Candelieri”, mentre la sera successiva, il 13, alle ore 20, nella stessa stessa piazza ci sarà la cerimonia di premiazione del Candeliere d’Oro, d’Argento e d’Oro speciale. A differenza delle scorse edizioni, per il 2019 non sono previsti né l’arrostita né i fuochi d’artificio. Una scelta dettata dalla necessità di reperire i fondi per assicurare la mensa nelle scuole di pertinenza comunale e interventi non rinviabili per le manutenzioni e il settore dei Servizi sociali.
Il 14 agosto la festa dei Candelieri inizierà, come da tradizione, con la vestizione dei ceri votivi che avviene secondo un preciso rituale, nella sede del gremio o in casa dell’obriere di Candeliere, il gremiante che ha l’onore e l’onere della responsabilità del cero votivo. Dalle ore 9 sarà possibile visitare le sedi, facilmente riconoscibili dagli stendardi che raffigurano il candeliere di riferimento e che si trovano all’ingresso.
Alle ore 10 il sindaco accoglierà a Palazzo Ducale il gremio dei Massai per ricevere la bandiera dell’antico gremio in cambio del Gonfalone della città. Accompagnato dalla banda, il corteo si dirigerà a Palazzo di Città dove al piano superiore, nella sala di rappresentanza, quella che anticamente ospitava il primo cittadino, si terrà la vestizione della bandiera da parte del gremio. Subito dopo i Massai la esporranno dal balcone del Palazzo. Qui avverrà anche il saluto agli ex sindaci. La scelta di spostare il tradizionale incontro è stata fatta per dare un maggior valore e dignità all’evento. Alle ore 18, da piazza Castello, partirà la lunga processione della Discesa dei Candelieri, che, a notte fonda, terminerà nella chiesa di santa Maria di Betlem, dove sarà sciolto il voto alla Madonna.
Gli sponsor. Grazie alla Coldiretti sarà assicurato il tradizionale brindisi a zent’anni, così come un ridotto buffet per le autorità a Palazzo di Città. La San Martino metterà a disposizione l’acqua per i portatori.
Gli altri eventi. Ad agosto altre iniziative, organizzate da realtà del territorio con il patrocinio del Comune, accompagneranno cittadini e turisti fino alla Faradda. L’1, 8, 14, 22 e 29 agosto alle ore 18 nella piazzetta di via Arcivescovado si terrà “Utnea- Respiro alla cultura. Rassegna e incontri con gli artisti: Sara Porci, SantaFè, Angela Colombino, Ilaria Porceddu, Giuseppe Bulla” dell’associazione Embargo. Venerdì 2 agosto alle ore 19, in piazza Santa Maria ci sarà la Festa della Madonna degli Angeli Santa protettrice del Gremio dei Muratori, dell’associazione Eventi 6, e alle 21.30 nel cortile di Palazzo Ducale Cortile “L’Armeria dei Briganti Ensemble” dell’associazione MAB Teatro. Il 3 agosto nel parco di via Montello e l’11 agosto in piazza Sant’Antonio, organizzati dalle associazioni Eba Giara e Folk Sardegna, due appuntamenti con “Candelieri 2019, Sunendi e Cantendi pa’ Sassari Tutti umpari pa la ziddai”. Mercoledì 7 agosto alle 20.30, nella terrazza sotto le stelle di corso Trinità “Luna piena al parco”, apericena dedicato alla poesia e alla musica del Boccaccio serata letteraria, dell’associazione Ma… Donne. Giovedì 8 agosto alle 20.30 l’associazione MAB teatro al cinema Quattro Colonne porterà in scena Peggio di un Bastardo di Charles Mingus, con la voce di Daniele Monachella e la tromba di Giovanni Passino. Sabato 10 agosto alle 11.30, alla pinacoteca nazionale di Sassari in piazza Santa Caterina 4 “Il Filo Rosso” Billie Holiday. La signora canta il blues, con Denise Fatma Gueye, per la rassegna musicale della Polifonica Santa Cecilia. Il 13 agosto, alle 20.30, nella piazzetta Sant’Apollinare si terrà “Adotta una piazza”, XIII edizione, organizzata dal Gremio dei Contadini.
Le dichiarazioni. «Sarebbe immorale prevedere l’arrostita quando i nostri bambini non hanno la mensa a ottobre. Abbiamo scelto di reperire i fondi per le mense e per fare fronte alle urgenze delle manutenzioni e dei servizi sociali» ha spiegato il sindaco Gian Vittorio Campus in conferenza stampa, durante la quale ha anche aggiunto: «La festa grande di Sassari deve tornare a essere una festa. È patrimonio immateriale dell’Umanità perché è una delle più antiche processioni. Non è più accettabile che sia più simile a una corrida o a una faida politica. Ritorniamo alla spiritualità e alla sua valenza storica, reali valori della tradizione»
Nella foto la conferenza stampa
S.I.
“Le Giostre” chiuse, ma riapriranno
ALGHERO – “Le Giostre” sono chiuse, ma riapriranno. Almeno salvo problemi rilevanti e inattesi, uno degli svaghi della Riviera del Corallo ritornerà ad offrire i suoi giochi già dai prossimi giorni. Lo stop, anche se mancano comunicazioni ufficiali, sarebbe arrivato per la necessità, verificata dagli uffici comunali, di adeguare la documentazione presentata di titolari delle attività. Non appena questa sarà prodotta, la Matherland sarà sottoposta ad una nuova commissione provinciale utile a dare il via libera per l’attuale stagione.
Nel frattempo, come noto, e anche sollevata da alcuni rappresentanti politici, è ritornata in auge (come quasi ogni anno) la discussione sull’ubicazione delle “Giostre”. Per alcuni dovrebbero essere spostate dal Porto essendo quell’area naturalmente destinata ad un’offerta connessa alla nautica con saltuarie manifestazioni e spettacoli (e non una presenza fissa di strutture non portuali), mentre per altri non tutto deve restare così. Una cosa è certa: è necessario pensare ad una maggiore distribuzione dell’offerta dell’intrattenimento come accadeva fino qualche anno fa. Altrimenti, Alghero, sempre più, sarà vissuta nel raggio di pochi metri o poco più, quando invece è uno dei comuni più estesi d’Italia. D’altra parte per raggiungere questi obiettivi bisogna programmare e attivare servizi per non isolare l’eventuale offerta non baricentrica di importanti settori del divertimento.
Nella foto di Andrea Manca “Le Giostre” di Alghero chiuse
S.I.
Centro Trasfusionale, Conoci scrive a Solinas
ALGHERO – “Gli encomiabili risultati ottenuto dal Centro Trasfusionale di Alghero rischiano di essere vanificati dalla riforma della Rete Ospedaliera che ha previsto la costituzione di 2 HUB regionali di medicina Trasfusionale. Ciò comporterebbe il sicuro depotenziamento del Servizio Trasfusionale di Alghero, tra i più efficienti e produttivi Servizi Immunoematologia e Trasfusione del nord Sardegna.” Lo afferma il Sindaco di Alghero Mario Conoci in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Christian Solinas, all’Assessore della Sanità Mario Nieddu e al Presidente del Consiglio regionale Michele Pais.
Alghero, infatti, pur essendo un servizio dipartimentale, è la quarta realtà produttiva dopo Cagliari, Sassari e Oristano, con un bacino di utenza di circa 45.000 utenti. Ha raggiunto valori di lavorazione di 11.774 unità nonostante potesse contare su un numero di operatori nettamente inferiore a quello degli altri SIT regionali. Ha inoltre implementato diverse attività quali l’aferesi terapeutica con circa 230 procedure l’anno, l’aferesi produttiva con circa 1.000 procedure l’anno e l’attività dei test di conferma biologica. Ha svolto un’intensa attività ambulatoriale che nel 1° trimestre 2019 ha raggiunto 4.700 prestazioni, garantendo non solo la propria autosufficienza ma anche la cessione ad altri presidi ospedalieri regionali del 60% delle unità di sangue raccolte.
“Risultati destinati ad essere vanificati – spiega il Sindaco di Alghero – qualora non venissero modificate le previsioni contenute nella riforma della Rete Ospedaliera, la cui applicazione prevede che le unità raccolte presso il distretto di Alghero vengano traferite per la gestione e la lavorazione in un HUB”. Per queste ragioni, Mario Conoci si rivolge alla Regione “affinché sia impressa un’accelerazione al processo di predisposizione della riforma del sistema sanitario regionale che consenta il superamento del piano per la rete ospedaliera varato dalla precedente amministrazione regionale, che mal si attaglia alle peculiarità della Sardegna. Ma, soprattutto, chiedo un Vostro autorevole intervento affinché nel frattempo siano riconosciuti gli eccellenti risultati del Centro Trasfusionale di Alghero e che sia, pertanto, valutata l’ipotesi di elevare il Servizio Trasfusionale algherese a Struttura Complessa in considerazione delle prestazioni erogate, superiori a quelle di altri SIT attualmente classificati tra le Strutture Complesse”.
Nella foto l’Ospedale di Alghero
S.I.
Spiagge: meno barriere, più sabbia
ALGHERO – Come in tutte le cose della vita occorreva solo buon senso, la giusta conoscenza dei settori di cui ci si occupa e qualche idea. Ed è così che in un paio di giorni si vedono già i primi risultati positivi della “Nuova Giunta di Centrodestra”. In particolare sono da menzionare i primi interventi degli assessori al Turismo, Marco di Gangi, e all’Ambiente, Andrea Montis. Entrambi, non a caso, volti a ridare dignità ai comparti primari per l’economia cittadina, in questo caso le spiagge. Bene prezioso definito “oro bianco” da chi invece lo dimenticato per quasi cinque anni.
Grazie anche alle proposte del consigliere comunale di maggioranza Giovanni Monti, fatte proprie in primis dal Sindaco Conoci, si è proceduto a togliere gli inutili (in estate) canniciati e ad ampliare l’arenile come richiesto più volte, anche a gran voce, dai balneari. “Questi lavori sono da realizzare già dalla primavera, ma intanto, per quanto possiamo, nelle ore notturne e mattina presto, facciamo quanto possibile per distribuire l’arenile bloccato dalla presenza delle barriere di canne e ridiamo ordine e dignità ai litorali”, ha detto Monti “e questo grazie ad un vero uomo di mare” ovvero il neo-assessore Andrea Montis.
Nella foto i lavori di questa mattina a San Giovanni
S.I.
Odissea spiagge, scuse per la ruspa
ALGHERO – L’Amministrazione si scusa per quanto accaduto oggi nella spiaggia di San Giovanni, dove sono in corso i lavori di riposizionamento della sabbia a seguito della rimozione degli incanniciati. Si sonoregistrate le giuste lamentele sulla presenza di mezzi meccanici all’interno dell’arenile. Un fatto grave. Va precisato, tuttavia, che il mezzo in questione è stato ripreso mentre abbandonava la spiaggia dopo aver operato in zone ove non stazionavano bagnanti. I lavori della rimozione degli incannniciati ( che verranno poi riposizionati a monte ) e la ridistribuzione della sabbia lungo tutta la spiaggia si svolgono necessariamente dalle 06:00 del mattino alle ore 08:00 sino a termine esigenze.
Gli uffici competenti hanno ritenuto comunque necessario avviare una serie di accertamenti per verificare l’accaduto e assumere i conseguenti provvedimenti. Intanto sono state impartite precise disposizioni al personale impiegato affinché episodi del genere non possano ripetersi.
Nella foto di Andrea Manca la Giunta
Estate ad Alghero: Matherland con ruota
ALGHERO – L’estate ad Alghero è anche Matherland. Questo sabato, dalle ore 16, nell’area portuale, riapre il parco divertimenti itinerante più grande della Sardegna che anche questa estate fa tappa nella Riviera del Corallo con oltre trenta attrazioni, dai grandi classici come autoscontro, disco volante, casa delle streghe e montagne russe, sino al tappeto volante, music bob, twister, passando per tutta una serie di attrazioni per i più piccoli come la giostrina con i personaggi più amati dai bambini, superpluto, mini autoscontro, gonfiabili, tappeto elastico, giochi acquatici e tanti giochi a premio. Novità assoluta di quest’anno è la ruota panoramica che ritorna ad Alghero dopo alcuni anni di assenza. Una ruota panoramica, chiamata Carosello, unica in Sardegna e molto particolare in stile retrò che ricorda le antiche giostre.
Il parco dei divertimenti Matherland aprirà i battenti questo sabato 20 luglio e rimarrà, nell’area portuale di Alghero, sino a settembre inoltrato.
Corrado Marengo, storico proprietario del Luna Park, annuncia un altra grande novità: il ritorno di Radio Matherland.
Tra le attrazioni sarà allestito un vero studio radiofonico in collaborazione con Radio Onda Stereo. Ogni sera sarà ripercorsa la storia di Radio Matherland con ospiti in studio e, naturalmente, la musica di ieri e di oggi.
Radio Matherland sarà trasmessa sulle frequenze di Radio Onda Stereo 98.3 in Fm, sulla App Matherland che può essere scaricata gratuitamente in tutti gli App Store, dal sito ufficiale matherlandpark.come, altra novità assoluta, sul DAB, la radio digitale di Radio Onda Stereo che trasmette da Oristano a Cagliari.
Alghero, dal 15 novembre zero Continuità: proteste
ALGHERO – Niente di nuovo all’orizzonte sul tema dei trasporti. La condizione dell’Aeroporto di Alghero è sempre di attesa rispetto alla tante promesse e annunci in merito. Ancora peggio per quanto riguardo la “Continuità Territoriale“. Alcuni lettori ci segnalano che dal 15 di novembre di quest’anno per andare a Roma si deve pagare oltre 300 euro con addirittura uno scalo (non è chiaro dove: in mare?).
Proprio in questi giorni su un Telegiornale della Rai un esperto dei trasporti ha detto che l’Alitalia “non può e non deve competere con il segmento low-cost perchè offre un servizio di alto livello essendo una compagnia di bandiera”. E allora come si può pensare che possa, come del resto abbiamo visto in questi anni, garantire in maniera continua delle tratte in Continuità a costo ridotto? Certo, lo può fare grazie agli oneri di servizio e agli accordi con la Regione. Ma, ad oggi, questo non è avvenuto in maniera adeguata visti i continui e reiterati problemi che causano complicazioni e dunque sono contrari al tanto sbandierato diritto alla mobilità.
Come abbiamo scritto e detto più volte: la vera emergenza della Sardegna sono i trasporti. Per questo, a partire dalle amministrazioni locali (Alghero in primis) per quanto riguarda il Nord-Ovest dell’Isola fino ad arrivare all’assessore leghista Todde, viste anche le connessioni con la neo-assessora Vaccaro e soprattutto col Presidente Pais, sarebbe opportuno attivare un monitoraggio sulla situazione dei voli e sulla gestione della Continuità, perchè è assurdo, ad esempio, che dal 16 novembre non si possa viaggiare a costi normali per la Capitale d’Italia. Senza considerare che, nonostante quanto emerso negli scorsi mesi, non c’è ancora alcuna certezza del piano di ritorno (alla grande per alcuni) della Ryanair. Insomma, salvo sorprese in positivo, niente di nuovo all’orizzonte.
Nella foto alcuni voli Alitalia all’aeroporto di Alghero
S.I.
Festa del Carmelo, prima uscita per Conoci e Salvatore
ALGHERO – Prima uscita pubblica per il Sindaco Mario Conoci e per il Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore. Il Primo Cittadino, che per la prima volta ha indossato in pubblico la fascia tricolore, ha partecipato alla messa e processione della Chiesa del Carmelo, nel cuore del centro storico della Riviera del Corallo, in ricorda della Beata Vergine del Carmelo. Una celebrazione religiosa, tradizionale e festa patronale della cultura algherese, molto sentita che ha visto anche la presenza delle autorità militari, oltre che dei fedeli e, come detto, delle massime rappresentanze del Comune di Alghero. Prima delle celebrazioni c’è stato anche un incontro col Vescovo Mauro Maria Morfino.
Nelle foto di Andrea Manca la Festa del Carmelo
S.I.


