ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia rinnova il proprio ringraziamento alla Compagnia Barracellare di Alghero per il tempestivo intervento che ha consentito di sventare l’ennesimo furto di rame all’ex Centro Residenziale Anziani di Viale della Resistenza. Un’azione efficace che conferma il ruolo imprescindibile dei Barracelli quale presidio di legalità e tutela concreta del patrimonio pubblico.
Proprio questo episodio, tuttavia, riporta con forza l’attenzione sul grave stato di abbandono in cui versa l’ex CRA.
La struttura, di grande pregio architettonico e realizzata dal maestro Simón Mossa, si trova oggi in condizioni di evidente degrado: la recinzione perimetrale risulta in più punti divelta, consentendo accessi incontrollati; la boscaglia avanza senza manutenzione; l’area appare trascurata e vulnerabile. In un simile contesto, intrusioni e atti vandalici diventano quasi inevitabili.
Non si tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza diretta di una mancanza di programmazione e di una assenza di visione sul futuro della struttura. Un immobile che avrebbe dovuto essere al centro di un progetto di riqualificazione da circa 8 milioni di euro predisposto dalla precedente amministrazione oggi sembra essere uscito dai radar dell’attuale governo cittadino.
È evidente che occorre intervenire su più livelli, partendo dal ripristino immediato della recinzione e messa in sicurezza del perimetro, con la pulizia dell’area e il contenimento della vegetazione.
Ma occorre anche la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e la riattivazione di un percorso serio e trasparente per il recupero funzionale della struttura.
Ma serve anche un passaggio amministrativo chiaro e formale: una convenzione espressa e specifica con la Compagnia Barracellare per la custodia dell’ex CRA.
Non basta affidarsi a pattugliamenti generici basati sul senso civico e sullo spirito di sacrificio dei barracelli. È necessario disciplinare in modo puntuale compiti, modalità operative, presidio programmato e risorse dedicate, garantendo certezza giuridica e copertura finanziaria per un’attività continuativa di vigilanza su un bene così esposto. Così come accadeva negli anni 2002-2011, all’epoca della prima amministrazione di centrodestra.
Nel frattempo, i Barracelli continuano a operare con professionalità e senso del dovere, nonostante i loro mezzi siano obsoleti, con percorrenze di 300–400 mila chilometri, i contributi liquidati solo a fine esercizio e l’assenza di una convenzione triennale stabile che consenta una programmazione efficace.
Forza Italia ritiene che sicurezza e tutela del patrimonio pubblico non possano essere affrontate in modo episodico. L’abbandono genera degrado, il degrado genera insicurezza.
Chiediamo all’Amministrazione di assumere decisioni chiare e tempestive: mettere in sicurezza l’area, formalizzare una convenzione specifica per la custodia dell’ex CRA e rilanciare il progetto di recupero della struttura, restituendo alla città un bene di valore architettonico e sociale che merita ben altra attenzione.
La comunità di Alghero merita programmazione, responsabilità e rispetto per il proprio patrimonio.
Lo dichiarano Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, consiglieri del Gruppo Forza Italia in Consiglio comunale di Alghero.
ATTUALITÀ
Referendum, ad Alghero nasce un nuovo comitato per il “SI”
ALGHERO – Ad Alghero nasce un Comitato per il Sì composto da avvocati, commercialisti, liberi professionisti, operai, impiegati e appartenenti alle forze dell’ordine: donne e uomini che, con competenze ed esperienze diverse, scelgono di offrire un contributo serio e documentato al dibattito pubblico sulla riforma costituzionale della giustizia.
Si tratta di un’iniziativa che punta a fare chiarezza, andando oltre gli slogan e le contrapposizioni ideologiche, per spiegare nel merito le ragioni del Sì.
Il cuore della riforma è semplice e coerente: dare piena attuazione al modello accusatorio introdotto con il nuovo codice di procedura penale del 1989, che però non ha mai trovato compimento effettivo proprio a causa della persistente commistione tra giudice e pubblico ministero.
La previsione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, rappresenta un passaggio fondamentale per garantire autonomia e imparzialità, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno generato ambiguità e tensioni.
La separazione delle carriere – con concorsi e percorsi formativi distinti – rafforza ulteriormente questo principio, chiarendo i ruoli e rendendo più coerente il sistema con il modello accusatorio.
L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare mira a rendere più trasparente e credibile il sistema delle responsabilità, sottraendolo a logiche interne che negli anni hanno alimentato polemiche e sfiducia nell’opinione pubblica.
Anche il meccanismo del sorteggio per una parte rilevante dei componenti dei due CSM si inserisce in questa prospettiva: ridurre il peso delle correnti e restituire centralità alla funzione istituzionale, superando dinamiche che hanno inciso profondamente sull’immagine della magistratura.
Il Comitato sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni, ma già da oggi è sceso in campo per offrire ai cittadini di Alghero – e non solo – strumenti di conoscenza e valutazione consapevole.
L’obiettivo non è alimentare divisioni, ma contribuire a un confronto informato su una riforma che ambisce a rendere il sistema giudiziario più coerente con i principi dei Paesi liberali e democratici, dove la distinzione tra funzione giudicante e funzione requirente è da tempo un elemento strutturale dell’ordinamento.
Un’iniziativa che nasce dal territorio e che vuole parlare al territorio, con competenza, responsabilità e spirito costruttivo.
“Alghero penalizzata su Milano. Regione assente, sindaci battano un colpo”
L’Asl conferma: Serd (provvisoriamente) al Marino
SASSARI – Al fine di consentire la conclusione dei lavori del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti, la Asl di Sassari comunica alla popolazione che dalla giornata di oggi, in via provvisoria, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) di Alghero è stato spostato nello stabile che prima ospitava la Guardia medica, in Viale primo maggio, n. 4.
Il trasferimento è stato reso non più rinviabile per consentire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura di via Degli Orti (sede del Distretto socio sanitario e di strutture territoriali) inserita all’interno dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“La Asl di Sassari, dopo aver pubblicato diverse manifestazioni di interesse di locali da prendere in locazione, tutte andate deserte, in seguito a svariate interlocuzione con l’amministrazione comunale per
ricercare degli spazi, pubblici o privati, da assegnare alle attività sanitarie che ricadono su Alghero, in assenza di altre soluzioni, ha individuato lo stabile che prima ospitava la Guardia medica, nei pressi
dell’ospedale Marino e con accesso dedicato, quale struttura da assegnare, provvisoriamente, al Ser.D”, così dall’Asl di Sassari
Orari e contatto degli ambulatori del Ser.D. di Alghero
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 07.45 alle 14.00;
il lunedì e giovedì, dalle ore 14.30 alle 17.30 (accesso per
appuntamento)
I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti:
079/9953496 – 497
e-mail: serd.alghero@aslsassari.it
Sanità, proposta di Michele Pais: “Ad Alghero un centro di fertilità”
Fondo affitti, “La Giunta Cacciotto elimina i vantaggi per le fasce più deboli”
Sanità, 25milioni per i Pronto Soccorso della Sardegna
ALGHERO – La Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per il personale della dirigenza medica e del comparto del Servizio sanitario regionale, con un intervento economico di oltre 25 milioni di euro per il triennio 2023-2025 destinati a sostenere concretamente i reparti di emergenza-urgenza dell’Isola.
“Con questo provvedimento mettiamo in campo risorse importanti e attese da tempo, che consentono di sostenere concretamente medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso e di dare un primo segnale forte per sbloccare una situazione di difficoltà che da tempo interessa i servizi di emergenza-urgenza della Sardegna”, dichiara la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde. Valorizzare chi lavora in prima linea significa rafforzare la capacità di risposta degli ospedali, rendere più attrattivi questi reparti e costruire le condizioni per migliorare l’organizzazione generale dell’assistenza ospedaliera”.
L’assegnazione riguarda risorse già previste e incrementate progressivamente dalla normativa nazionale negli anni scorsi, che la Regione ripartisce ora alle aziende sulla base del personale impiegato nei pronto soccorso. Nel dettaglio, vengono assegnati 5.840.220 euro per il 2023 (3.798.480 euro al comparto e 2.041.740 euro alla dirigenza medica), 8.914.020 euro per il 2024 (5.797.680,03 euro al comparto e 3.116.339,97 euro alla dirigenza) e 10.450.920 euro per il 2025 (6.797.280 euro al comparto e 3.653.640 euro alla dirigenza).
Le risorse vengono ripartite tra tutte le aziende del Servizio sanitario regionale in base al numero di operatori stabilmente in servizio nei pronto soccorso, con assegnazioni significative ai principali presìdi dell’emergenza come ARNAS Brotzu, AOU di Cagliari e Sassari e alle ASL dei diversi territori, secondo criteri omogenei già condivisi con le organizzazioni sindacali.
L’indennità è destinata al personale dipendente, a tempo determinato e indeterminato, effettivamente impiegato nei servizi di pronto soccorso e nei punti di primo intervento, con l’obiettivo di riconoscere le particolari condizioni di lavoro e rendere più attrattivi questi reparti strategici.
Si dà mandato alla Direzione generale della Sanità di procedere con gli adempimenti necessari per il trasferimento delle somme alle aziende sanitarie e per l’applicazione dell’indennità al personale avente diritto, rendendo operative le misure già previste dalla normativa nazionale e rafforzate con il concorso finanziario della Regione.
“Lavori in via Sant’Erasmo, salta l’acciottolato: è una vergogna, subito il ripristino”
ALGHERO – “E’ una vergogna che via Sant’Erasmo sia in queste condizioni”. A tuonare, in Consiglio Comunale, è Massimiliano Fadda, consigliere comunale di Centrodestra che, raccogliendo la segnalazione del presidente dell’associazione Iniziativa Alghero, Francesco Sasso, punta il dito contro la situazione dell’acciottolato di alcuni tratti del Centro Storico. “Non mi interessa chi ha fatto i lavori, ma è impensabile che vengano fatti in questo modo” e non solo, rivolgendosi al sindaco Cacciotto, “penso che, per i vari lavori pubblici, sia necessario agire con programmazione e organizzazione per evitare continui smantellamenti e disagi, oltre che problemi come questo appena evidenziato”.
Come detto, era stato Sasso, tramite facebook, a riportare l’attenzione sulla pavimentazione di via Sant’Erasmo, arteria che parte dalla Cattedrale e arriva alla biblioteca di Santa Chiara: “i lavori di rifacimento delle sottoreti ci stanno restituendo un ripristino dell’acciottolato molto approssimativo”, aveva scritto sui social.

Stop carta d’identità cartacea, a Sassari aperture straordinarie degli uffici
SASSARI – Dal 3 agosto le carte d’identità cartacee non saranno più valide, a prescindere dalla data di scadenza riportata sul documento. Non potranno quindi più essere utilizzate. Per consentire ai cittadini e alle cittadine di provvedere in tempo alla sostituzione del documento e agevolare il passaggio alla carta d’identità elettronica (Cie), da mercoledì 18 febbraio e fino al 29 luglio, sono state programmate aperture straordinarie dell’ufficio Anagrafe. La sede di Punto Città di corso Angioy 15 aprirà tutti i lunedì e i mercoledì dalle 14:30 alle 17:30; il lunedì pomeriggio è possibile accedere esclusivamente con appuntamento tramite portale del Comune presente nella home page del sito www.comune.sassari.it (massimo 36 prenotazioni). Il mercoledì saranno garantiti 48 accessi senza prenotazione. Restano confermati gli orari dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e il martedì anche dalle 15 alle 17, sempre senza prenotazione.
È possibile richiedere la carta di identità elettronica anche nella sede di Punto Città di via G. Bruno n. 7 a Li Punti, tutti i mercoledì dalle 14:30 alle 17:30. Non è necessaria la prenotazione e saranno garantiti 24 accessi. Anche in questo caso restano confermati gli orari dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 17.
Il servizio è rivolto esclusivamente ai residenti nel Comune di Sassari in possesso della carta l’identità cartacea.
Cosa serve. È necessario presentare la vecchia carta d’identità cartacea o la denuncia di smarrimento o furto della carta ancora in corso di validità, una fotografia formato tessera recente già stampata (senza occhiali e cappelli, non antecedente a sei mesi e comunque mai la stessa foto della precedente carta d’identità) e la tessera sanitaria. Non è possibile portare la fotografia all’interno di chiavette usb o in altri formati digitali. Il costo della carta è di € 22,21.
Per i minorenni è necessaria la presenza di entrambi i genitori, o di chi ne fa le veci, muniti di documento di riconoscimento valido, o con la presenza di un solo genitore ad accompagnare il minore e il modulo di assenso, pubblicato sul sito del Comune, firmato dal genitore assente insieme a fotocopia della carta d’identità.
“Apertura Neurologia, con l’Asl il Marino cresce”
ALGHERO – «L’apertura della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurologia all’Ospedale Marino di Alghero è la diretta conseguenza del passaggio che ha riportato il presidio sotto la guida dell’ASL n. 1 di Sassari. Senza quella scelta, oggi non saremmo qui a parlare di questo risultato».
Così il consigliere regionale onorevole Valdo Di Nolfo commenta l’attivazione della nuova struttura specialistica ad Alghero, rivendicando il percorso politico che ha reso possibile questo traguardo.
«Abbiamo sostenuto con convinzione il ritorno dell’Ospedale Regina Margherita all’interno di un’unica cabina di regia sanitaria. Far confluire i due presidi ospedalieri della Riviera del Corallo e i servizi sanitari territoriali sotto un’unica azienda non era una scelta tecnica neutra ma aveva un obiettivo chiaro e motivato: rafforzare il sistema sanitario di Alghero».
L’attivazione della Neurologia rappresenta «il primo segnale concreto questa scelta – afferma Di Nolfo -. Il Marino sotto la guida della ASL cresce immediatamente: questo dimostra che quando si crea una governance unitaria, si aprono spazi per nuovi servizi e per una programmazione più efficace. La Neurologia non rappresenta un episodio isolato bensì l’inizio di un percorso di potenziamento che avevamo indicato come prioritario».
Il consigliere sottolinea come si tratti di un risultato atteso da tempo dalla comunità: «Per la prima volta nella storia algherese la sanità pubblica può contare su una struttura dedicata alla Neurologia. Questo significa meno disagi per i cittadini, meno spostamenti verso altri centri e una risposta più adeguata ai bisogni del territorio».
«L’obiettivo – conclude Di Nolfo – è aumentare i servizi a tutela dei cittadini di Alghero e del suo hinterland. Oggi possiamo dire che quella scelta politica, che qualcuno aveva messo in discussione, sta producendo risultati concreti. E questo è solo l’inizio».