Parco: associazioni a raccolta

ALGHERO – Il presidente del Parco di Porto Conte chiama a raccolta le associazioni cittadine che si occupano di tutela ambientale, salvaguardia e promozione del territorio, valorizzazione del patrimonio storio e archeologico. L’obbiettivo è lungimirante: lavorare tutti insieme nel comune di intento di tutela e al tempo stesso promuovere il valore non solo ambientale ma anche storico, archeologico e linguistico del territorio in cui insiste Porto Conte, prima area protetta regionale instituita in Sardegna 17 anni fa orsono.

“Il contributo delle associazioni è da ritenersi fondamentale non solo da un punto di vista del coinvolgimento sociale-spiega il presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris- ma soprattutto per la passione che tante persone che compongono le associazioni ci mettono nell’approfondimento della conoscenza dei luoghi e del loro valore più intrinseco. Per questo motivo ho deciso di incontrare tutti i loro referenti non solo per un confronto reciproco e di cortesia istituzionale ma soprattutto per condividere collaborazioni comuni.”

L’incontro si svolgerà a Casa Gioiosa, Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte mercoledì 10 febbraio ore 16. Il presidente Farris auspica massima partecipazione e confida anche nel passaparola tra le varie associazioni. “Non è facile reperire gli indirizzi di tutti quanti-conclude-molti infatti ancora oggi non possiedono sedi sociali per cui speriamo che il messaggio giunga a tutti e nessuno si senta escluso.”

Nella foto un’assemblea del Parco

S.I.

Appalto igiene ad Ambiente 2.0

ALGHERO – Nella giornata odierna è stata disposta l’aggiudicazione definitiva del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, a conclusione del lungo e laborioso iter amministrativo di gara, protrattosi a seguito dell’attenzione e del rigore con il quale andavano seguite tutte le procedure e l’analisi dei documenti, al fine di valutare la piena rispondenza dei requisiti delle ditte previsti dal bando. L’aggiudicatario del servizio è il Consorzio Ambiente 2.0 (del gruppo dell’Aimeri), a conferma del provvedimento di aggiudicazione provvisoria dell’ottobre scorso.

“Un passo importante, atteso, per una città che merita certamente un servizio di qualità, che superi le criticità riscontrate da troppi anni” dichiara l’assessore all’Ambiente Raimondo Cacciotto, che sottolinea come il risultato deve essere perseguito con il contributo di tutti. “Anche un capitolato più preciso e definito non basterà senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva dell’Amministrazione, del gestore e il suo personale, fino a ogni cittadino. Solo così possiamo costruire un Alghero più bella, pulita ed accogliente”. L’iter di legge prevede la firma del contratto di servizio non prima di 35 giorni dal provvedimento di aggiudicazione definitiva.

Nella foto i cassonetti strapieni ad Alghero

E-On, Fadda: urgono bonifiche

SASSARI – Nel 2015 i parametri ambientali di controllo della centrale di Fiume Santo sono rimasti al di sotto dei limiti normativi previsti e il serbatoio posto sotto sequestro dalla magistratura all’interno della centrale, dopo un sopralluogo, è risultato pulito. Questo quanto riferito nei giorni scorsi dai componenti della commissione tecnica di controllo ambientale per la centrale che si affaccia sul Golfo dell’Asinara, Gianpaolo Mameli e Giannina Chessa. I due, di nomina del Comune di Sassari, sono intervenuti in audizione durante la riunione della commissione consiliare Ambiente di Palazzo Ducale, presieduta dalla consigliera Valeria Fadda. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna e la funzionaria del Settore Debora Manca.

I dati illustrati dai componenti della commissione E.On mostrano che i valori delle emissioni rilevate in continuo dai camini della centrale (anidride solforosa, ossido di azoto e monossido di carbonio) si sono mantenuti su livelli inferiori rispetto ai limiti normativi. Identica situazione è stata riscontrata dalle cinque centraline presenti sul territorio, tra Fiume Santo, Porto Torres e Sassari, grazie alle quali vengono registrati valori per il biossido di azoto, l’anidride solforosa e il PM10.

Valori ancora sotto i livelli normativi per i dati delle acque reflue e di mare. Il carbone utilizzato, infine, ha presentato tenori di zolfo tra 0,29 e 0,83 per cento. «Ad aprile – ha detto Gianpaolo Mameli – si è vissuta una situazione critica. È partita l’inchiesta della magistratura, si parlava di veleni sotto la centrale, di allarme e di arresti. Da parte nostra c’è stata incredulità, perché non era emerso alcun segnale. «Abbiamo chiesto di poter accedere al sito – ha detto ancora – quindi al serbatoio sotto sequestro che abbiamo trovato pulito. Sappiamo che al suo interno sono stati fatti dei carotaggi sia da parte di E.On che di Arpas, ma non siamo mai riusciti a ottenere i risultati». Intanto a luglio la centrale di Fiume Santo è passata di mano, dai tedeschi di E.On ai cechi di Eph. «A oggi – ha proseguito Mameli – è stato tolto il sequestro ai gruppi 1 e 2, resta soltanto per il serbatoio. Il 27 si riunirà la commissione e chiederemo se sono iniziate le demolizioni che, sappiamo, si pagheranno con la vendita del materiale demolito». È stata Giannina Chessa a illustrare i dati raccolti dalle centraline posizionate sul territorio, tra Porto Torres e Sassari. E, paradosso, dai dati è emerso che i valori più alti di PM10 si sono registrati a Sassari anche se sempre al di sotto della metà rispetto ai valori minimi previsti dalla normativa.

Il primo cittadino ha posto l’accento sull’importanza del lavoro svolto, utile a fornire informazioni ai cittadini oltre che sull’impatto ambientale e sui possibili miglioramenti. Il sindaco Nicola Sanna ha ricordato quindi che «al momento la nuova società ha ottenuto la proroga per il vecchio progetto che consente di realizzare il quinto gruppo. Ma non sembra esserci una decisione formale da parte dell’azienda per la sua realizzazione. Alla base – ha detto ancora il sindaco – ci sarebbe la questione di carattere economico industriale. La realizzazione dell’impianto è legata, infatti, a una domanda di energia industriale che sarebbe calata. Preoccupa, allora, che un progetto come questo possa arenarsi a causa di prospettive industriali non certe.

«Dobbiamo continuare a mantenere chiara la necessità di fare questo nuovo investimento – ha chiuso Nicola Sanna – che sostituirebbe la centrale a carbone con altra che possa utilizzare un combustibile diverso e meno inquinante». «Resta urgente fare le bonifiche – ha detto la presidente della commissione Valeria Fadda in chiusura di seduta – fondamentali per il nostro territorio. C’è la necessità da parte di Eph di avviare i lavori del quinto gruppo. Chiederemo ai vertici dell’azienda di venire in audizione e, quando possibile, organizzeremo un sopralluogo nella centrale.

Nella foto l’incontro della Commissione Ambiente col Sindaco Sanna

S.I.

Fiumesanto, Fadda: rispettare impegni

SASSARI – “I rappresentanti di Eph dovranno dire chiaramente se intendono rispettare gli impegni assunti a suo tempo da Endesa e confermati da E.On riguardo agli investimenti per la realizzazione del quinto gruppo nella centrale di Fiumesanto. Li chiameremo in audizione per conoscere direttamente dalle loro parole quali siano i loro programmi e i loro progetti, ma soprattutto vogliamo avere chiarezza sugli interventi di bonifica.” Lo ha detto questa mattina Valeria Fadda, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Sassari nel corso della riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti del Comune nella commissione E.On.

La novità più rilevante é ovviamente legata al passaggio della centrale alla società della Repubblica Ceca ma gli interrogativi e le domande riguardano in generale il futuro di Fiumesanto futuro che si lega a filo doppio con gli investimenti per il quinto gruppo e con le bonifiche dei gruppi 1 e 2. Per questi ultimi il problema é attualmente legato al sequestro deciso dalla magistratura. Sembra comunque che in caso di disponibilità e richiesta di avvio delle bonifiche da parte dei nuovi proprietari il dissequestro potrebbe essere disposto anche in tempi brevi.

“Questa é sicuramente una buona notizia – afferma ancora Valeria Fadda ma a questo punto é necessario che la commissione possa finalmente avere un’interlocuzione con i diretti interessati, per discutere di quali interventi verranno programmati sia per garantire la tutela ambientale e il risanamento delle aree inquinate, sia per quanto riguarda gli investimenti e le conseguenti ricadute occupazionali. Due argomenti – ha detto ancora la Presidente della Commissione – sui quali tra l’altro non potremo accontentarci delle parole. In questi anni troppi sono stati gli impegni e le rassicurazioni disattese. Noi – ha concluso Valeria Fadda – garantiamo che seguiremo con estrema attenzione ogni passo che verrà fatto sia in termini di tutela ambientale che di sviluppo economico e occupazionale. Ovviamente parliamo di passi in avanti e non di passi indietro.”

Nella foto la centrale di Fiumesanto

S.I.

Mai una Guantanamo all’Asinara

ALGHERO – “Sull’isola dell’Asinara, dopo la chiusura del carcere nel 1997, riaffiorano ogni tanto delle
nostalgiche proposte per la riapertura di “un carcere leggero” se non addirittura di uno speciale per
“detenuti soggetti al 41 bis”. La novità dell’ultima ora vorrebbe trasformarla in una sorta di Guantanamo
per terroristi jihadisti”. Carmelo Spada, delegato regionale del Wwf, ribadisce il parere contrario al ritorno del carcere all’Asinara.

“In alcuni settori, non si è ancora pienamente preso atto che l’isola dell’Asinara, oltre ad essere un parco nazionale, è circondata da un’area marina protetta: situazioni incompatibili con qualsiasi struttura carceraria. Il parco, tuttavia, potrebbe essere uno strumento utile per la riabilitazione sociale di detenuti in semilibertà. Si pensi, in tal senso, al lavoro svolto grazie ad un progetto di reinserimento sociale, nel parco regionale di Porto Conte: i faldoni dei documenti dell’ex colonia penale di Tramariglio (ora casa del parco) sono stati studiati, catalogati e digitalizzati da persone in regime di semilibertà, lavoro che ha consentito di ricostruire le storie individuali e la vita collettiva che inesorabilmente sarebbero andate perdute. I parchi possono assolvere anche questi compiti non strettamente legati alla conservazione della natura, ma non possono ospitare strutture carcerarie. Questo deve essere un punto fermo irrinunciabile. Lo scopo prioritario delle aree protette deve essere la sostenibilità ambientale e la tutela della biodiversità”.

“Le aree protette rappresentano una piccola percentuale del territorio nazionale (pari a poco più del 10%) che andrebbe incrementata in quanto sono uno stimolo importante per l’economia. Infatti, il loro valore è misurabile in termini non soltanto ecologici, ma anche economici. L’ “effetto parco”, cioè la capacità di creare ricchezza e benessere da parte delle imprese localizzate nelle aree soggette a tutela ambientale come parchi nazionali, siti della rete Natura 2000 e nelle aree marine protette, è documentato nell’ultimo rapporto (sett-2014) realizzato dal Ministero dell’Ambiente e da Unioncamere: “L’economia reale nei parchi nazionali e nelle aree naturali protette”. Nello specifico del Parco nazionale dell’Asinara, quindi della popolazione di Porto Torres, si registrano dati significativi: diverse decine le imprese di tipo turistico, di cui 25 sorte con la nascita del Parco nazionale, che registrano un volume d’affari di oltre 3 milioni di euro con oltre 100 mila visitatori l’anno”.

“Anche questi numeri portano a sostenere che il futuro dell’Asinara è esclusivamente quello della protezione e della fruizione sostenibile della natura – anche secondo le indicazioni dell’Unione Europea – magari con piani di riforestazione, auspicabili per l’intera Sardegna, che contribuirebbero alla compensazione delle emissioni di Co2 e quindi a contrastare i dannosi cambiamenti climatici”.

Nella foto a sinistra Carmelo Spada

S.I.

Rifiuti: Cacciotto scrive a Pais

ALGHERO – Non si placa la polemica riguardo la questione dell’appalto dell’igiene urbana. Revocata l’assegnazione all’Ambiente 2.0 ci sono diverse valutazioni da fare in seno alla commissione competente. Ma soprattutto c’è l’urgenza di attivare il nuovo capitolato dopo il disastroso servizio di raccolta dei rifiuti che sta subendo Alghero. Intanto l’assessore Raimodo Cacciotto preso di mira da numerosi attacchi e richiesta di dimissioni da parte del consigliere d’opposizione Pais a cui risponde con una lettera aperta

Gent.mo Consigliere Pais,
ho letto la sua ennesima dichiarazione che mi chiama in causa ancora una volta impropriamente e con una ricostruzione volutamente artefatta nei contenuti. La sua attività politica si è finora caratterizzata per il tentativo sistematico di generare confusione e anche in questa circostanza svolge bene il ruolo che si è ritagliato combinando compiti prettamente amministrativi con responsabilità politiche e attribuendosi oltretutto meriti che non ha e non può avere come consigliere comunale su scelte che sono in capo esclusivamente al responsabile del procedimento e per screditare l’amministrazione di turno. Le ricordo che la documentazione relativa ai verbali di gara e al provvedimento di aggiudicazione provvisoria sono pubblici e reperibili sull’albo pretorio del Comune (senza necessità di accesso agli atti!), ogni altra documentazione attinente la procedura di gara, che non è ancora conclusa come ha ricordato puntualmente ieri il Consigliere Moro, è espressamente esclusa dall’accesso sino all’aggiudicazione definitiva, così come previsto dalle norme, e io stesso mi sono ben guardato dal richiederla. Mi corre l’obbligo di precisare che la sua richiesta di accesso agli atti così come prevedono le norme è stata valutata dal Responsabile del procedimento e non certo dall’Assessore, norme che lei volutamente ha fatto finta di non conoscere ricercando ancora una volta un po’ di pubblicità piuttosto che un concreto contributo alla vita della comunità. Terminata la fase amministrativa della gara certamente questa amministrazione, e io per primo, saremo pronti ad assumerci tutta la responsabilità che derivano dalla gestione del servizio perché lo stesso venga svolto con serietà e puntualità, secondo quanto previsto in capitolato. Vede, io a differenza sua non faccio politica per ossessione, ma semplicemente con tanta passione e voglia di contribuire al bene della nostra città. Con questo spirito ha lavorato anche la V Commissione consiliare della precedente consiliatura che, in accordo con l’Assessore all’ambiente di allora e con il contributo di tutti i commissari che hanno lavorato in assoluta sintonia, di maggioranza e di opposizione, ha fatto un lavoro preliminare importante, evidenziando tutte le criticità dell’attuale servizio e indicando chiaramente quali risultati ci si attendeva dal nuovo, indipendentemente dal gestore di turno. Questo lavoro è stato poi affinato dalla società che ha avuto in affidamento l’incarico di redigere la progettazione vera e propria successivamente approvata dal commissario. Non è mia abitudine lavorare per attribuirmi meriti e tanto meno cercare consenso per me e per la mia parte politica. È molto infelice la frase che ha scritto, spero che se ne ravveda anche se penso che non lo farà. Denota però tutta la miseria nella quale è degenerata la dialettica politica giustificando in qualche maniera il generale distacco dei cittadini dalla stessa. Certamente, ognuno fa politica con il suo stile: c’è chi ricerca visibilità ad ogni mezzo, urla e sbraita come se chi fa la voce grossa abbia più ragione e c’è chi lavora con discrezione ed umiltà, e le distinzioni mi pare siano ben chiare. Ma una cosa non bisogna mai dimenticare e mi permetto di rammentargliela: la nostra Costituzione chiede a chi svolge un ruolo amministrativo al servizio della comunità di svolgerlo con dignità e onore, principi che sono certamente estendibili anche alle forze politiche che hanno voce nelle dinamiche amministrative. La politica è cosa seria, la città ha bisogno di Politica, nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e opposizione, e dobbiamo tutti avere la responsabilità di riportare il confronto sui contenuti, sulle scelte, sulle opportunità, nella verità e nell’esclusivo interesse degli algheresi. E’ evidente che Alghero ha già scelto a giugno del 2014 un progetto politico ambizioso, che siamo impegnati a concretizzare ogni giorno con serietà. Se ne faccia una ragione.

Raimondo Cacciotto
assessore all’Ambiente comune di Alghero

Verde e igiene: parla Cacciotto |video

ALGHERO – In occasione della conferenza stampa di fine anno della Giunta Bruno a Sant’Anna, sentiamo le parole dell’assessore all’Ambiente Raimondo Cacciotto che si pronuncia anche sull’appalto di igiene urbana. Viene sottolineata la situazione piuttosto delicata e anche la partenza del nuovo appalto da gennaio. Anche se, come annunciato, per adesso è giunta una revoca all’Ambiente 2.0 visto il ricorso al Tar della Devizia Transfer. Ha poi parlato del decoro, verde e altre iniziative.

Ecco il video con le parole dell’assessore Cacciotto:

Nella foto l’assessore Cacciotto

S.I.

Inceneritore: parola ai cittadini

SASSARI – “Non si può far finta che il problema sulla realizzazione o meno dell’inceneritore non esista. Bisogna affrontare da subito questa questione ma soprattutto non possiamo accettare che una scelta in tal senso venga calata dall’alto. I cittadini devono poter essere correttamente informati e messi nelle condizioni di poter esprimere il loro parere.” Lo afferma la presidente della commissione ambiente del Comune di Sassari Valeria Fadda che negli scorsi mesi era già intervenuta su questo argomento proponendo l’introduzione del dibattito pubblico.

“Si tratta di uno strumento che coinvolge direttamente i cittadini nelle decisioni che hanno un grande impatto sociale ed ambientale. In questa direzione sta già andando il parlamento, con una proposta di legge che intende inserire il dibattito pubblico all’interno del testo unico sugli appalti. Anche la Regione Sardegna vuole portare avanti una normativa che consenta la partecipazione diretta dei cittadini. Per Sassari questa può essere un’opportunità da cogliere immediatamente. Il nostro Comune – prosegue Valeria Fadda – potrebbe essere uno dei primi in Italia a seguire una strada di questo tipo e la realizzazione o meno dell’inceneritore può essere il primo argomento da sottoporre ai sassaresi”.

“È una decisione di fondamentale importanza che riguarda lo smaltimento ed il trattamento dei rifiuti ma, più in generale, che ha ricadute di tipo sanitario ed ambientale. Le notizie di questi giorni rendono ormai non più rinviabile l’avvio di un percorso che coinvolga direttamente i cittadini. Ed il Consiglio Comunale deve procedere proprio in questa direzione. Il processo decisionale del Dibattito Pubblico deve infatti essere guidato e garantito dalla massima istituzione cittadina e, in questo caso, la commissione ambiente può essere la sede più idonea per attivare e disciplinare questo strumento. Entrando ancora di più nello specifico: si dovrà approvare un regolamento, che potrà tener conto delle normative approvate o in via di approvazione sia a livello nazionale che regionale. Il passaggio successivo consentirà ai cittadini di essere adeguatamente informati su tutto ciò che concerne la problematiche e le alternative in tema di trattamento dei rifiuti”.

“A questo punto i cittadini stessi si potranno esprimere al riguardo e le conclusioni potranno essere esposte in una conferenza pubblica che ospiterà tutti gli orientamenti e le proposte espresse dai cittadini. Sarà compito, infine del Consiglio Comunale farle proprie e portarle nei tavoli decisionali sia regionali che nazionali. È questo secondo me l’unico modo – conclude Valeria Fadda – per far sì che ci possa essere una reale partecipazione diretta dei cittadini alle più importanti decisioni che li riguardano.”

Nella foto la presidente Valeria Fadda

S.I.

Uccelli in 3D: birdwatching al Calich

ALGHERO – In occasione dell´apertura natalizia del punto informativo del Parco di Fertilia con la mostra “Uccelli in 3D”, interessantissima esposizione di specie dell´avifauna del Parco imbalsamate in modo esemplare dal tassidermista Umberto Graziano, il Parco di Porto Conte, in collaborazione con la sezione locale della Lipu, propone per mercoledì 30 dicembre una breve passeggiata per osservare l´avifauna che vive nella laguna. Tra i giunchi, le canne e i tamerici che crescono sulla sponda della laguna si possono osservare infatti, numerose specie di uccelli che in questo prezioso ambiente trovano riparo e cibo per vivere, svernare, riprodursi e alimentarsi.

Al termine ci si sposterà quindi presso il punto informativo al n. 20di via Pola, per ammirare la mostra tassidermica insieme all´autore che illustrerà le specie e spiegherà le tecniche dell´arte della tassidermia. Umberto Graziano, ispettore forestale con la passione per tassidermia vanta una ricca collezione di esemplari di avifauna che hanno vinto competizioni di settore di livello internazionale, nazionale e regionale.

Tra le specie esposte a Fertilia da segnalare i diorami con avvoltoio grifone, falco pellegrino, poiana, gheppio, beccacce, germano reale, verdone sardo a tante altre specie presenti nel territorio del Parco. Appuntamento dunque alle ore 15.30 direttamente presso l´area attrezzata per il birdwatching sul Calich in viale Burruni. Al termine delle attività per chi vuole ci sarà la possibilità di gustare un piatto composto a base di salumi e formaggi accompagnati da un bicchiere di vino della cantina di Santa Maria La Palma preparato da Su Brasceri al prezzo di 5€ a persona.

Nella foto il Calich

M.S.R.

Scempio ambientale al Vel Marì

ALGHERO – Nuovo scempio sul litorale di Fertilia. Dopo l’iniziativa che nel mese di aprile ha visto impegnati, con il patrocinio del Comune di Alghero, il Comitato di Quartiere di Fertilia, i centri di provvisoria accoglienza The Others e la Casa per ferie Vel Marì (gestita dalla cooperativa sociale La Luna) nell’opera di pulizia e protezione del pezzo di arenile compreso tra la il molo della base nautica Usai e la spiaggia fronte Villa Segni (consistito nella raccolta di plastica e derivati presenti nell’arenile, il ripristino dei cannicciati mancanti, l’ampliamento degli stessi e il riposizionamento della sabbia), dopo che sulla spiaggia si erano riformati un ecosistema sano e un nuovo tombolo dunale, ecco che arriva la mano dell’uomo a creare nuovi danni all’ambiente.

Un intervento, probabilmente non autorizzato, comunque sconsiderato e che rischia di compromettere l’ecosistema del tratto di arenile di Fertilia. Con l’uso di una pala gommata, “qualcuno” ha scavato la strada sterrata che dall’ingresso del Vel Marì porta alla base nautica Usai, abbassandola di più di venti centimetri dal livello iniziale, dandole nuove pendenze e facendo in modo che le acque piovane siano indirizzate verso la spiaggia. Questo geniale intervento ha però di fatto creato un lago, ma il nostro “devastatore” non si è arreso: ha scavato un passaggio per l’acqua, tagliando il tombolo dunale e regalandoci un nuovo fiumiciattolo che dovrebbe scaricare l’acqua in mare.

A giudicare dai risultati purtroppo risulta evidente che al nostro volenteroso lavoratore mancano alcune basi di fisica elementare, tra le quali il fatto che difficilmente l’acqua spontaneamente scorre in salita, e quindi il lago tra la base nautica e l’ingresso laterale del Vel Marì non si svuota come voluto. Il danno, simile a quello già subito alcuni anni fa e solo da pochi mesi superato, ormai è fatto. Ed è grave. Il Comitato di Quartiere di Fertilia sta procedendo con un esposto presso le sedi competenti, alla luce anche di alcune testimonianze raccolte relativamente ai fatti accaduti.

Nella foto il cannicciato posto prima dello scempio

M.S.R.