ALGHERO – “Abbiamo appreso dalla stampa della pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento del campo comunale di rugby di Maria Pia. È certamente una notizia positiva che, dopo oltre un anno di annunci, si compia finalmente un passo avanti. Al momento in cui scriviamo, tuttavia, l’avviso non risulta ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune e, soprattutto, resta del tutto irrisolto il problema più urgente.
L’Alguer Rugby continua infatti a non poter svolgere gli allenamenti in un impianto che appartiene ai cittadini di Alghero, mentre ad un’altra società è consentito. Una situazione che non comprendiamo e che continua ad apparire in contrasto con quei principi di equità e imparzialità che dovrebbero guidare la gestione di ogni bene pubblico. Da oltre un anno denunciamo la stessa situazione. Si sono susseguiti annunci, promesse di bandi e rassicurazioni, ma nei fatti una società continua a utilizzare il campo in modo prevalente, mentre l’altra rischia di non poter programmare regolarmente la propria attività sportiva.
Cogliamo inoltre l’occasione per chiedere un chiarimento anche su un’altra vicenda che riguarda l’area del campo di Maria Pia. Nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un camper all’interno del complesso sportivo. Considerato che all’interno dell’impianto è presente una foresteria, riteniamo opportuno che siano verificate le modalità di utilizzo di questa struttura, chi possa usufruirne e a quale titolo, affinché non vi siano dubbi sul corretto utilizzo di un bene pubblico.
Continuiamo a ribadire che i nostri interventi non sono contro la società sportiva a cui è affidato il campo in via provvisoria, ma a tutela di un principio. I beni pubblici appartengono a tutta la collettività e devono essere gestiti con regole certe, trasparenza e imparzialità. E se il Sindaco, il suo vice e i restanti componenti della Giunta convengono che il futuro del campo debba essere affidato attraverso un bando pubblico, significa che per primi riconoscono l’importanza di regole trasparenti e uguali per tutti. Non comprendiamo allora perché questi stessi principi non vengano applicati già oggi nella gestione provvisoria dell’impianto”.
Riformatori Sardi Alghero