Interrogazioni senza risposta, critiche: “intervenga il Presidente Salvatore”

ALGHERO – “Al Sindaco Conoci e ai suoi Assessori non piace essere interrogati.  Giacciono da tempo all’ordine del giorno del consiglio 8 tra Interrogazioni e interpellenze (a cui se ne aggiunge un’altra già depositata e una depositata un anno fa su Abbanoa e sistema idrico-fognario alla quale non è mai stata data rispostAnche durante il consiglio comunale di ieri il Presidente non ha permesso che venisse discussa neppure una delle interrogazioni all’odg, motivando la sua scelta col fatto che come al solito le stesse non si potevano discutere perché si era sforato il tempo previsto per le brevi segnalazioni e per le risposte degli assessori.
Così facendo nei fatti si continua a privare l’opposizione di una delle sue prerogative fondamentali, quella di interrogare la giunta.
Chiediamo al Presidente, sempre così attento al Regolamento per la parte che regola i tempi del consiglio, di ricordarsi di applicare anche il comma 3 dell’art. 36 dello stesso Regolamento del consiglio laddove è scritto:
“Il Sindaco o l’Assessore da lui delegato rispondono, entro trenta giorni, alle interrogazioni
e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai Consiglieri. La risposta è data, di norma, nella prima adunanza del Consiglio che si tiene entro il termine di cui sopra,
previsto dalla legge. Nel caso in cui entro il termine predetto non si tengano adunanze del Consiglio, la risposta è data per iscritto.”
Il Regolamento va fatto rispettare anche alla Giunta, che non si preoccupa, invece, di dare risposta né in aula e tanto meno per iscritto. D’altronde non ci sarebbe neppure bisogno di conoscere alcun Regolamento, in quanto per capire che dopo mesi un’interpellanza finisce per perdere di senso, a causa della modifica dello stato delle cose, basta un minimo di logica.
Sollecitiamo dunque il Presidente a svolgere il suo ruolo in modo da tutelare le prerogative e i diritti di tutti i consiglieri e non solo quelli del Sindaco e della maggioranza. Non vorremmo, infatti, che lui si sia convinto che per svolgere il suo ruolo veramente sopra le parti basti la cortesia nei rapporti personali e che si possa invece trascurare la correttezza nei rapporti istituzionali”.
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Beniamino Pirisi

Digitalizzazione pratiche edilizie, avvio con risultati eccellenti

ALGHERO – Il progetto Lavoras di digitalizzazione delle pratiche edilizia   avviato da circa un mese ha prodotto già ottimi risultati che lasciano intravvedere un prodotto finale di alta efficacia a favore dell’intero comparto edile algherese. I sei tecnici reclutati per lo svolgimento del progetto per la durata di otto mesi hanno tagliato il nastro dei primi trenta giorni di lavoro con la creazione del registro informatico delle pratiche edilizie, scansionando e registrandovi 1208 pratiche risalenti agli anni 1950-1959.

Costituito anche il registro informatico  delle pratiche e verbali cartacee degli  anni 2005-2022 che ha prodotto la catalogazione di 726 atti; e inoltre, riordino delle pratiche mai registrate che che riguardano i faldoni delle imprese algheresi: oggi sono state numerate ed etichettate, per un totale di 785. Un avvio deciso del progetto che punta a razionalizzare ed efficientare lo svolgimento delle attività nell’Assessorato all’Edilizia Privata.

“Un servizio che si affina sempre più grazie all’incremento di unità che ci consente di rendere più agevole e il lavoro a vantaggio di cittadini e imprese – spiega l’Assessore all’Edilizia provata Emiliano Piras – e nel contempo mette a sistema in maniera organizzata  e ordinata l’archivio delle pratiche con l’attuazione di  procedure informatiche ad alto impatto sullo sviluppo produttivo ed economico”. D’ora in avanti il programma prevede tutta l’attività di acquisizione dei dati e catalogazione informatica in ordine cronologico.

Tagli alla Sanità, no all’addio delle Usca

ALGHERO – “Da luglio le unità straordinarie di continuità assistenziale, cosiddette Usca, verranno chiuse, senza prevedere per il paziente un’alternativa utile. Oltre l’interruzione dei servizi che queste garantivano, ne conseguirà per l’utenza tutta un sicuro disagio, dettato dall’inevitabile sovraccarico della Medicina Generale, già oberata di lavoro, su cui si scaricherá la quota di pazienti fragili e con esigenze particolari, per cui le Usca costituivano valido supporto. Ció accade per un servizio strategico che prestava copertura del vasto territorio da Alghero a Bonorva, garantendo peraltro prestazioni sanitarie a tutti i paesi limitrofi. Per dare conto dei volumi di attività: parliamo di cure garantite a 13000 pazienti affetti da SARS-COV2, tra cui pazienti oncologici. Le domande da portare al direttore Generale dell’Asl di Sassari sono molteplici, la prima è chi si prenderà cura dei numerosi pazienti fragili oncologici ancora positivi? Chi si prenderà cura del servizio domiciliare che l’Usca ha garantito in tutto il territorio? Da ricordare, tra le peculiaritá di questo servizio, il compito di garantire assistenza medica e infermieristica domiciliare ai pazienti Covid positivi, nell’ottica della prevenzione di ospedalizzazioni evitabili e di diffusione del contagio, a beneficio di una pressione assistenziale ospedaliera più sostenibile. Parliamo della vera e propria morte di una risorsa che, nel contesto delle cure primarie, avrebbe potuto essere tradotta in un sistema di assistenza territoriale a rinforzo di ADI e di medicina generale. Proprio l’avvento del Covid19 ha enfatizzato la necessità di una medicina territoriale strutturata e del lavoro in team per far fronte all’epidemia, anche nell’ottica mirata di un alleggerimento e superamento dei periodi di isolamento e del riavvio delle attività produttive e lavorative. Per questo è di certo giunto il momento di rifondare l’intera organizzazione del sistema delle cure primarie, partendo da quello che nella crisi ha funzionato e tenendo sempre ben presente che la popolazione con un’età sopra i 65 anni rappresenta oramai ben oltre il 20% di quella generale. Quante sono le aziende che in questa fase, ancora incerta, si possono permettere un simile salto nel vuoto, privando tanti fragili pazienti di un supporto essenziale? Una riflessione utile ci deve portare a ripensare la Sanità dei territori, dando il giusto peso agli strumenti che si sono dimostrati efficaci a farci guadagnare terreno nei confronti degli altri partner europei, investendo nella cura concreta sul paziente piuttosto che sul culto della carta bollata e della sanitá dei burocrati”

Christian Mulas capogruppo UDC Alghero Presidente della commissione Sanità

Aou, nominati i direttori amministrativo e sanitario

SASSARI – Sono la dottoressa Maria Dolores Soddu e il dottor Luigi Cugia i nuovi direttori, rispettivamente, amministrativo e sanitario dell’Aou di Sassari. Li ha nominati ieri sera il direttore generale Antonio Lorenzo Spano che completa così la nuova composizione della direzione strategica dell’Azienda di viale San Pietro.

 

I due nuovi direttori, che hanno firmato il contratto con durata di cinque anni, prenderanno servizio a partire dalla giornata di oggi, 21 giugno.

 

«Proseguiamo nel segno della continuità – afferma il direttore generale Spano – perché i direttori sono stati individuati all’interno della nostra azienda, così come già era avvenuto durante l’esperienza commissariale.

«Con i nuovi direttori saremo subito al lavoro per realizzare e migliorare le nostre strutture ospedaliere.

«Il mio sentito ringraziamento – conclude Antonio Spano – va alla dottoressa Rosa Bellu e al dottor Franco Bandiera,con i quali abbiamo condiviso una serie importante di progetti, sviluppati nei periodi più caldi della pandemia».

 

Il direttore amministrativo, Maria Dolores Soddu, arrivata in Aou a maggio scorso, nel 2008 aveva iniziato la sua carriera dirigenziale proprio in Aou, alla direzione della struttura Controllo di gestione. Dopo un’esperienza all’Aou di Cagliari, sempre con lo stesso incarico, era approdata all’Asl Sassari prima come direttore della struttura del Bilancio quindi degli Affari generali, ricoprendo anche l’incarico di responsabile dell’Anticorruzione. Dal 2017 è ancora direttrice della struttura Controllo di gestione prima in Ats Sardegna e poi in Ares.

Giornate della Transumanza, importante evento al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Il 23 e 24 giugno prossimi si svolgerà a Casa Gioiosa, nella sala conferenze dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, la Prima Giornata della Transumanza in Sardegna. Una due giorni che sarà incentrata sull’importante convegno che si terrà giovedi 23 giugno, a partire dalle ore 9.00, riguardante il progetto europeo “CAMmini e BIOdiversità: Valorizzazione Itinerari e Accessibilità per la Transumanza” nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Partner del progetto la Regione Liguria, la Regione Toscana, la Regione Sardegna e la Collectivité de Corse. Un progetto che si pone l’obiettivo generale di riconoscere e valorizzare le vie della transumanza oggi non più strettamente funzionali allo scopo, ma portatrici di valori storico culturali, sociali ed economici di grande importanza. L’idea è quella di promuovere un modello economico per le aree rurali basato sui suoi valori capaci di riscoprire i prodotti tradizionali, i luoghi di produzione e gli itinerari collegati, per favorirne il posizionamento sui mercati. Rilanciare le comunità locali garantendo il valore ecosistemico di servizi e prodotti locali di qualità può essere una scommessa vincente per il protagonismo delle stesse comunità locali chiamate a divenire “Comunità custodi”. Un nuovo modello di rete che riconosca il valore economico, storico-culturale, turistico e ambientale di prodotti tradizionali, della sostenibilità e della biodiversità e dei percorsi rurali in un’ottica di multifunzionalità delle attività produttive.
Già patrimonio UNESCO per la parte immateriale dal 2019, la valorizzazione delle antiche vie della transumanza potrà offrire un contributo al riconoscimento della civiltà della transumanza anche come patrimonio materiale. Il programma della giornata di giovedi 23 giugno (allegato in forma integrale assieme alla locandina dell’evento) prevede gli interventi dei referenti del progetto delle regioni Liguria, Sardegna, Toscana, della Provincia di Nuoro, del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università di Sassari e del Parco di Porto Conte.

Lavoro autonomo, ristori dalla Regione Sardegna

CAGLIARI – La Regione interviene a sostegno di ditte e lavoratori autonomi colpiti dalla crisi dando seguito a una delle misure individuate per sostenere il tessuto economico sardo. L’Assessorato del Lavoro ha pubblicato l’Avviso pubblico a sportello per la concessione di una indennità una tantum a compensazione del mancato reddito a favore di ditte e soggetti lavoratori autonomi, con o senza partita Iva, che nel 2020 e 2021 hanno visto ridursi la propria attività o sono stati costretti a sospenderla a seguito della crisi. “Con questo Avviso diamo anima e corpo a una misura considerata strategica per sostenere i lavoratori autonomi e le ditte maggiormente colpite dalla crisi”, ha spiegato l’Assessore del lavoro, Alessandra Zedda, che ha evidenziato come si tratti “di un’agevolazione finalizzata alla ripresa del sistema economico regionale e tesa a salvaguardare il lavoro: attraverso questo Avviso saranno erogati 9 milioni di risorse a valere su fondi regionali che andranno a completare il target dei lavoratori autonomi interessati dall’agevolazione”.

Tra i destinatari dell’’indennità una tantum che potrà arrivare fino a 7mila euro a seconda delle categorie di soggetti interessati, figurano le libere professioni ad eccezione di quelle sanitarie; i soggetti che operano nel settore armatoriale di navi minori a scopo turistico; gli operatori degli spettacoli pirotecnici e coloro che operano nel settore del wedding planner; coloro che operano che gestiscono attività occasionali di B&B senza partita IVA; i soggetti che operano nel commercio al dettaglio di armi e munizioni; i soggetti che operano nel settore degli studi tecnici professionali di progettazione (compresi i liberi professionisti quali architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, geologi ed ingegneri); i collaboratori sportivi impiegati con rapporto di collaborazione e altre forme contrattuali presso le federazioni e associazioni sportive che hanno dovuto sospendere o cessare le attività; i giornalisti e pubblicisti iscritti al relativo albo professionale che esercitano la professione in via prevalente.

La presentazione delle Domande di Indennità Telematica (DIT), potrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’applicativo reso disponibile dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) all’indirizzo: www.sardegnalavoro.it, dal 4 luglio. (ez)

Alghero-Catalogna, accordo rinnovato e più forte. Focus su economia e turismo |video

ALGHERO – “Ripartiamo dai profondi legami che uniscono Alghero e la Catalogna per rafforzarli, ma vogliamo andare oltre: vogliamo collaborare nelle nuove sfide in ambito commerciale, turistico, economico, culturale, università e ricerca. L’accordo firmato oggi è un passo importante di promozione a 360 gradi tra due comunità che si amano, si stimano e si aiutano”. Così Luca Bellizzi, il delegato del Governo della Catalogna in Italia, che torna ad Alghero dopo il settembre 2021 del caso Puigdemont e della grande straordinaria festa europea dell’Adifolk per stringere con il Sindaco Mario Conoci un accordo che guarda ad una prospettiva di sviluppo e collaborazione su un vasto fronte che parte dalla comunanza linguistica per toccare i temi della cultura, del turismo e dell’economia. “Un importantissimo accordo che consolida i rapporti e rilancia la collaborazione tra  Alghero e la Catalogna – commenta il Sindaco Mario Conoci –  Comune di Alghero e Generalitat vogliono promuovere lo sviluppo di attività  che storicamente uniscono  le due realtà affiancandole a   nuove strategie a favore dello sviluppo economico. Per Alghero, il collegamento con la Catalogna con le tratte navali di Grimaldi e con le rotte aeree, che vanno rafforzate, significa soprattutto una possibilità di legame tra imprese turistiche e commerciali”.

Dalla promozione della cultura e del  Catalano di Alghero, a presto la certificazione “storica” dell’algherese nel solco della legge regionale 22/2018, alla promozione e rafforzamento delle relazioni economiche, commerciali e turistiche tra Alghero e la Catalogna, all’impegno reciproco per lavorare in coordinamento per facilitare i collegamenti aerei tra le due sponde del Mediterraneo, l’accordo bilingue firmato oggi tocca anche i temi degli scambi sportivi e artistici e scolastici, la collaborazione sui temi dell’ambiente e l’impegno al mantenimento degli studi catalani presso l’Università di Sassari. Alla firma del memorandum, oggi con il Sindaco Mario Conoci e con Luca Bellizzi, hanno partecipato il responsabile  dell’ufficio di rappresentanza ad Alghero, Gustau Navarro, il vicesindaco Giovanna Caria, l’Assessore alla Cultura Alessandro Cocco, l’addetto culturale della delegazione delle Generalitat in Italia, Joan Adell.

 

 

 

Cappellacci, “no alla chiusura delle Usca”

ROMA – “Il Governo proroghi l’attività delle USCA per tenere il virus lontano dagli ospedali, presidiare il territorio e scongiurare nuove emergenze”. E’ la richiesta formulata da Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, in un’interrogazione rivolta al Governo Draghi. “Le unità speciali di continuità assistenziale (USCA) – sottolinea Cappellacci- sono state istituite nel marzo 2020, una ogni 50 mila abitanti, per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID che non necessitano di un ricovero ospedaliero. La sospensione di questo servizio il 30 giugno – prosegue Capellacci- rischia di ‘dirottare’ numerosi pazienti dal proprio domicilio verso le strutture ospedaliere, con prevedibili conseguenze in ordine al sovraccarico del lavoro dei medici e soprattutto riguardo alla diffusione del virus. In altre parole, si rischia di aprire una nuova autostrada alla circolazione del virus, che invece è assolutamente evitabile con una proroga dell’attività delle USCA, anche una ogni 100 mila abitanti. Ciò vale in particolare per quelle zone del Paese, come la Sardegna,  che durante il periodo estivo vedono un notevole incremento della popolazione per effetto dei flussi turistici. Queste sono le azioni fondamentali per attuare una politica di contenimento del virus che non limiti la libertà dei cittadini e per evitare un ritorno al recente passato, caratterizzato da pesantissime restrizioni alla libertà e gravissime conseguenze per la salute e l’economia nazionale”.

Grandi eventi e concerti, boccata d’ossigeno per attività e dunque per Alghero

ALGHERO – “Grande evento grazie all’amministrazione comunale e al Mario Conoci Sindaco ed a Fondazione Alghero e a tutti gli organizzatori che hanno invaso Alghero di persone, una vera boccata d’ossigeno di economia per tutti i commercianti della città non solo del settore di bar e ristorazione ma anche di altri settori che hanno avuto ieri dalla mattina presto un forte incremento di lavoro grazie alle tante persone che hanno visitato Alghero. La città si sporca ma è stata pulita in maniera velocissima alle prime ore dell’alba dagli operatori che visto dai miei occhi erano prontamente organizzati da presto viste le previsioni delle potenzialità dell’evento. Vorrei ricordare a tutti i disfattisti che tali eventi portano tanta economia a tutti i settori, lavoro per giovani e non. Dopo anni di crisi di locali chiusi e disastro economico  dato dalla pandemia è necessario programmare e realizzare tali eventi. Siamo stufi di sentire sterili lamentele da “cane dell’ortolano” tipicamente locali da chi spesso città piena o vuota il 27 già arriva lo stesso lo stipendio o la pensione. Lamentele noiose da campioni del mondo di ” tastiera da Facebook “. La vita riprende e questi eventi sono strumenti fondamentali per la ripresa. Un abbraccio di cuore a tutti”.
Stefano Castaldi, imprenditore algherese

Gué, grande ripartenza dei live ad Alghero: bravi Bertè e l’algherese Giaff |video

ALGHERO – Bisogna subito fare chiarezza: Gué, piaccia o non piaccia, è un grande entertainer e soprattutto una colonna del rap e hip-hop italiano. Alle spalle un bagaglio di esperienze notevoli soprattutto nella storica e seminale band Club Dogo che, soprattutto nei primi album, ha tracciato i limiti del genere con liriche e sound unici. E il concerto di ieri, nell’area portuale di Alghero, ha mostrato le qualità di chi calca i palchi da anni e che non si è fermato a uno show già molto rodato andando a fare parte del tour, compresa la prima data nella Riviera del Corallo, con una vera e propria band composta da musicisti di grande valore che hanno offerto un supporto sonoro d’impatto alle melodie o meglio al “flow” di Guè. 

Gué, dj K e live band, questa la dicitura esatta del combo che sabato ha fatto cantare a squarciagola circa 5.000 persone, per lo più molto giovani, che hanno finalmente potuto ammirare uno dei loro idoli dopo il rinvio, per le prescrizioni anti-Covid, di Capodanno. Come detto, un concerto molto coinvolgente anche grazie ai due openting-act. Andrea Bertè e Giaff. Il primo, lombardo, già protagonista di The Voice ha proposto una pop-moderno influenzato dalle grandi voci della musica italiana, mentre il secondo, algherese, ha fatto furore tra la platea che conosceva anche alcuni dei suoi brani e li ha cantati. Una proposta che evidenzia la bontà degli ascolti di Giaff che prendono spunto sia dal cantautorato sia dalle proposte più contemporanee senza la necessità di restare “ingabbiati” in un genere ma spaziando tra vari riferimenti.

Un concerto che rappresenta l’avvio del programma di eventi musicali dell’estate algherese che presenta un cartellone, predisposto dalla Fondazione Alghero, Amministrazione Comunale e partner privati, con varie proposte che possono accontentare i gusti di tutti con anche nomi storici come Gianna Nannini e Litfiba, oltre che proposte attuali come Madame, Rkomi e tanti altri. Probabilmente, come possibile che accada, per le prossime stagioni sarà interessante lavorare su format di respiro internazionale con anche nomi e generi che possano fare maggiore breccia sul pubblico estero. Per adesso, la Riviera del Corallo è pronta ad accogliere un’estate di grandi concerti e questo anche grazie alla macchina organizzativa tra cui spicca il settore della sicurezza che riesce sempre a garantire delle venue confortevoli e, appunto, in sicurezza.