Bando sostegno patrimonio artistico, Alghero fa centro

ALGHERO – Promozione del patrimonio artistico e culturale col coinvolgimento attivo dei cittadini, al fine di aumentare la conoscenza e la fruizione del territorio in ottica turistica, con particolare riferimento alla sostenibilità ed inclusività delle azioni programmate. Comune e Fondazione Alghero fanno centro nel bando a sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi d’Italia: Il progetto “Alghero Experience – Un Patrimonio da Raccontare” si classifica sesto a livello nazionale tra i 51 finanziati dal Ministero dell’Interno, dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su 170 progetti presentati, con una dotazione finanziaria di 198 mila euro.
Tre le macro-azioni multidisciplinari sviluppate dall’equipe progettuale della Fondazione Alghero – a cui l’assessore alla Cultura e Turismo, Alessandro Cocco, rivolge un particolare plauso per la qualità del lavoro presentato – inserite in una programmazione più ampia e pensate in un’ottica d’integrazione con gli ambiti d’intervento in cui opera il Comune algherese tramite la Fondazione: musei, eventi, turismo e arte. Interventi che avranno come centro nevralgico gli spazi del complesso architettonico del Quarter, oggi polo artistico e culturale che ospita al suo interno mostre, installazioni e conferenze. Saranno così sviluppati “Percorsi creAttivi” di dialogo tra patrimonio artistico e gioco nel solco del fortunato progetto “Play Alghero”, rilanciando e promuovendo incontri, installazioni urbane e workshop anche attraverso l’utilizzo della gamification applicata al turismo.
“Nuove narrazioni contemporanee” troveranno invece spazio in vere e proprie residenze per giovani creativi emergenti presso gli atelier, dedicate alla produzione artistica legata alla reinterpretazione in chiave contemporanea del patrimonio culturale algherese; infine l’allestimento di una “postazione didattica multisensoriale” affacciata sul Corso Carlo Alberto, sempre nel cuore della città, pensata quale punto di riferimento da cui generare nuove narrazioni dell’immagine di Alghero, anche attraverso l’iniziativa, il coinvolgimento e lo slancio della collettività. A tutte le azioni si affiancherà un articolato piano di comunicazione integrata studiato per supportare e rafforzare tutte le fasi del progetto, in linea con l’identità grafica che la Fondazione ha sviluppato e veicolato negli ultimi anni.
“Emozionato per un nuovo importante risultato conseguito per la città ed il suo comparto turistico” così il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, che si dice anche “particolarmente soddisfatto dell’impegno e dalla capacità con cui la struttura interna opera quotidianamente per conseguire e vincere sfide sempre nuove e ambiziose. Sarà adesso particolarmente importante coinvolgere gli algheresi, gli artisti e i giovani creativi – conclude Delogu – così da avere sul territorio le ricadute più ampie possibili in termini di partecipazione, crescita, immagine e promozione della destinazione”.

Emorragia popolazione in Sardegna: in 10 anni perse 110mila unità, è dramma

CAGLIARI – Nel corso dell’ultimo decennio, tra il 2011 e il 2021, in Sardegna la popolazione in età compresa tra 15 e 64 anni è diminuita di 110mila unità: una contrazione del -9,8%, oltre il doppio del dato registrato a livello nazionale (-4,3%). Nella nostra isola, ancor più che in altre regioni italiane, le trasformazioni della struttura per età della popolazione avranno un rilevante impatto sul mercato del lavoro e, più in generale, sul potenziale di crescita del sistema produttivo e sulla sua capacità di generare ricchezza.

È quanto si evince da un report del Centro studi della Cna Sardegna che lancia l’allarme: a causa dell’evoluzione demografica e del calo occupazionale nel prossimo decennio il valore aggiunto regionale potrebbe contrarsi addirittura del 16% e il reddito pro capite del 6,4%.

Già oggi la popolazione in età da lavoro (15-64 anni) evidenzia una rilevante riduzione, ma nel prossimo decennio si stima una ulteriore accelerazione del fenomeno, con cifre che vanno dalle 200mila unità in meno dell’ipotesi bassa (-19,7%), alle 175mila in meno dell’ipotesi alta (-17,4%), con una ipotesi centrale più probabile che definisce l’entità del calo pari a 188mila unità in meno (-18,6%). Sebbene con toni meno accentuati, il fenomeno trova conferma anche nelle previsioni demografiche elaborate dall’ISTAT, secondo cui nel prossimo decennio l’entità del calo della popolazione in età compresa tra 15 e 64 anni è stimato in un intervallo compreso tra le 144mila e le 139mila unità in meno.

All’origine del fenomeno c’è un dato strutturale di grande impatto: il progressivo defluire verso le classi di età più anziana (65 anni ed oltre) del folto contingente nato durante il baby-boom degli anni ’60 ed il contestuale ingresso in età lavorativa delle più esigue generazioni del periodo successivo. Facendo riferimento alla popolazione in età lavorativa secondo la classificazione Eurostat, che comprende la popolazione con età 20-64 anni, nel corso dell’ultimo decennio (2011-2021) la Sardegna ha registrato 91mila residenti in meno (-8,2%) e senza rilevanti trasformazioni della struttura interna del mercato del lavoro le aspettative per il prossimo decennio sono davvero allarmanti.

Lo scenario attuale. Assumendo la permanenza delle condizioni attuali – ovvero un tasso di occupazione al 54% (occupati 20-64 anni / popolazione 20-64 anni) e un tasso di disoccupazione al 14% (in cerca di occupazione 20-64 anni / forze di lavoro) – nell’arco del prossimo decennio (2021-2031) la contrazione della popolazione in età da lavoro determinerebbe una riduzione del numero di occupati valutabile in un valore compreso tra le 97mila (-17,7%) e le 84mila unità (-15,4%). In definitiva, si definisce uno scenario di crescente difficoltà per le imprese nel reperire forza lavoro e, a parità di produttività, la ricchezza prodotta nell’isola segnerebbe un deciso arretramento.

Medicina generale, Doria: “Idee condivise, bando per aree disagiate”

CAGLIARI – “È stato un incontro costruttivo in cui abbiamo condiviso strategie comuni per venire incontro alle esigenze dei pazienti e degli operatori. Abbiamo condiviso le richieste dei medici di medicina generale per ridurre al massimo la burocrazia che distrae almeno il 30% del tempo del medico. Per venire incontro a questa esigenza attiveremo in ogni distretto uno Sportello unico per la semplificazione che contribuirà a gestire una buona parte delle pratiche amministrative sanitarie riducendo così le incombenze in capo ai medici di medicina generale che potranno quindi dedicarsi maggiormente all’assistenza in senso stretto”, lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, in merito all’incontro con i rappresentanti dei medici di medicina generale che si è tenuto questo pomeriggio.

“Abbiamo inoltre condiviso – aggiunge l’esponente della Giunta – di deliberare l’elenco dei Comuni disagiati (85) e disagiatissimi (33) anche in funzione delle carenze nella presenza dei medici di medicina generale, per riconoscere un’indennita’ stipendiale compensativa a tutti quei professionisti che hanno scelto o sceglieranno di ricoprire incarichi in quelle sedi. Abbiamo inoltre approvato l’elenco delle sedi carenti del 2022, che ci consentirà quindi di procedere in tempi stretti alla pubblicazione del bando regionale”, conclude l’assessore

“Ripristinare subito le Province con elezione diretta”

CAGLIARI – “Accolgo favorevolmente il recente intervento del ministro Calderoli, che ha manifestato la posizione del Governo sulla necessità di ricreare il soggetto provincia, con l’elezione diretta del presidente e del consiglio provinciale. La Sardegna non perda tempo e si mobiliti. Solo in questo modo, dopo tanti anni, si potrà finalmente garantire il ripristino dei diritti di tutti i cittadini, anche quelli delle aree rurali”, cosi Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito democratico, che annuncia la presentazione di una proposta in merito alla reintroduzione dell’elezione diretta di province e città metropolitane.

Un provvedimento incardinato nelle scorse settimane in commissione Affari costituzionali del Senato e che ha dato il via all’iter di approvazione del disegno di legge che mira a ripristinare a pieno titolo le province, con l’elezione diretta del presidente e del consiglio.

“È necessario che la questione venga affrontata subito dal Consiglio regionale, a partire dalla I Commissione. Dobbiamo restituire alle province il loro ruolo essenziale, in base alle esigenze dei territori, per l’equilibrio tra le istituzioni e quindi anche rispetto alla qualità dei servizi ai cittadini. Chiedo che tutti i gruppi consiliari, responsabilmente, si mobilitino per studiare insieme il problema e ripristinare a pieno titolo i diritti di tutti i cittadini sardi, anche quelli delle aree rurali, oltreché quelli delle città metropolitane”, chiude Roberto Deriu.

Nella foto la sala consigliare di Palazzo Sciuti

Cantina S M La Palma e l’artista D’Elia raccontano la nuova selezione di vini

ALGHERO – Un grande viaggio attraverso mare, natura, artigianato e storia della Sardegna, in uno scenario da sogno disegnato da un artista e videomaker locale. È l’idea della Cantina Santa Maria La Palma per raccontare la nuova immagine di alcune storiche etichette, insieme al lancio di tre nuovi vini.

«Il 2023 inizia con una bella novità», sottolineano dall’azienda «Abbiamo rinnovato la grafica di un’ampia selezione delle nostre etichette grazie all’attento lavoro di Alberto Deiana dell’agenzia Quom3. Tra le bottiglie oggetto di restyling figurano vini di grande importanza come Cagnulari, Vermentino Papiri, Vermentino Blu, Valmell, sino al Punta Rosa, il Cannonau Rosato premiato al Concour Mondiale de Bruxelles».

Per raccontare la novità la prestigiosa azienda algherese ha affidato il progetto a Bruno D’Elia, artista di origine piemontese, stabilmente residente ad Alghero. D’Elia nel corso degli ultimi anni ha lavorato a importanti video musicali collaborando con artisti come Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Lucio Dalla, Marta sui Tubi, Daniele Celona. Il suo video abbina i vini a scenari e oggetti legati alla Sardegna, in un lungo viaggio che mostra elementi distintivi dell’isola.

«Accanto alle etichette storiche siamo felici di presentare tre nuovi vini: Naramae, Cannonau di Sardegna Riserva; Timbenia, Cannonau di Sardegna DOC; Zeniosu, Monica di Sardegna DOC», continuano dall’azienda «Tre rossi che raccontano due vitigni distintivi della nostra isola, a cui sono legati anche nel nome: Naramae ricorda il sardo “Nàrami”, raccontami, perché il vino è fatto per accompagnare storie e bei momenti; Timbenia vuole celebrare il sito archeologico di Sant’Imbenia, importante porto di scambio da cui si commerciavano vini sin dall’antichità; Zeniosu significa “geniale, brillante, capace di intuizioni illuminanti” ed è il nome che abbiamo scelto per il nuovo Monica superiore, un vino che può sorprendere».

 

Una selezione di etichette accompagnata da un payoff preciso: vini con la Sardegna dentro.

«Immaginiamo i vini della nostra selezione come i protagonisti di un viaggio che parte da Alghero e si muove in tutta la Sardegna, per raccontarla e rappresentarla. La storia della Cantina Santa Maria La Palma è quella di una grande famiglia di oltre 300 viticoltori che lavorano insieme e producono vini di alta qualità che partono dal territorio di Alghero per diffondersi in tutta l’isola e nel mondo. È un grande sogno iniziato nel 1959 che continua a crescere: per questo abbiamo deciso di lavorare con Bruno D’Elia, che con il suo stile onirico ha rappresentato il passaggio dei diversi vini attraverso diversi scenari della nostra Sardegna».

Il video completo è disponibile sull’account Youtube della Cantina Santa Maria La Palma al link https://bit.ly/selezioneSantaMariaLaPalma.

Salta il Consiglio, “La maggioranza riprende a bisticciare”

ALGHERO – “Oggi 11 gennaio il consiglio comunale era convocato alle ore 17,30. Dopo vari tentativi di rianimarlo (con ben 3 appelli senza numero legale) alla fine, alle ore 19, il Presidente si decide a chiuderlo e a dichiararlo deserto.  Ancora una volta dunque il consiglio comunale non si può tenere e i punti all’ordine del giorno non si possono discutere per le guerre interne alla coalizione che sostiene (si fa per dire…) il sindaco Conoci.  In definitiva, dopo i grandi proclami di inizio anno, la maggioranza riprende a bisticciare e alla prima occasione deflagra rumorosamente”.
Futuro Comune, Per Alghero, Sinistra in Comune, PD e M5stelle

Fois nuovo presidente Apos, l’Organizzazione produttori olivicoli di Coldiretti

ALGHERO – È Antonello Fois il nuovo presidente di Apos, l’Organizzazione regionale dei produttori olivicoli che fa riferimento a Coldiretti Sardegna. Quarantadue anni di Alghero Antonello Fois è titolare con il fratello Alessandro dell’azienda agricola olivicola biologica Accademia olearia, leader in Sardegna nella produzione di olio extravergine di oliva Sardegna Dop. L’Apos, nata nel 1978 come associazione olivicola provinciale si è trasformata in organizzazione di produttori nel 2005 per poi assumere nel 2020 valenza regionale. Conta circa 1000 soci in tutta la Sardegna per oltre 2.200 ettari ed una produzione annua media di olio extravergine di 1.600 quintali, circa il 50 per cento della produzione sarda (in media dal 2018 al 2021 di 3.416 tonnellate).

Affiancheranno il neo presidente nel consiglio di amministrazione dell’Organizzazione il vice presidente Alessandro Ibba, e i componenti Alessandro Fois, Salvatore Loriga, Corrado Fenu, Nanni Pinna, Antonello Cannavera, Angelo Vaira e Ilario Fois.

Il nuovo direttivo si è insediamo in un momento particolarmente difficile a cominciare dal caro prezzi che sta condizionando non poco anche il settore olivicolo sardo: “argomento molto delicato che ci fa viaggiare su molte incertezze – afferma Antonello Fois -. Sono cresciuti sia i costi di produzione che quelli di preparazione e raccolta, dove incide in particolare l’aumento del costo del gasolio, ma quello di trasformazione con il costo dei chilowatt quadruplicato. Aumento che influisce anche su chi ha investito sul fotovoltaico in quanto non essendo ancora dotati delle batterie di accumulo per l’energia le strutture non sfruttano a pieno l’energia verde perchè il lavoro si concentra in un periodo in cui si ha poca luce”.

L’annata per l’olivicoltura quest’anno non è stata delle migliori a livello internazionale, con il crollo della produzione che ha investito anche il Paese maggior produttore, la Spagna. In Italia la produzione rispetto allo scorso anno ha segnato quasi -40%. La Sardegna è più o meno in linea con questo dato, condizionato soprattutto dagli oliveti del centro Nord Sardegna, mentre nel sud la produzione è stata positiva rispetto a quella disastrosa dello scorso anno.

Secondo il presidente di Apos “il motivo del calo produttivo è dovuto da una parte all’alternanza insita nella tipologia di coltivazione e dall’altra ai fenomeni di temperature molto elevate in un periodo delicato per l’annata che è quello della fioritura e allegagione fino ad inizio raccolto. Le alte temperature e le poche precipitazioni hanno quindi fatto soffrire le piante ed influito nella fruttificazione e quindi sulla produttività, ma hanno invece favorito la qualità dell’oliva e quindi dell’olio in quanto il caldo è l’antidoto della mosca, evitando gli attacchi alle olive e consentendo di non fare trattamenti. Questo ci ha consentito di avere un prodotto più sano e di maggiore qualità”.

Farmacia al Marino, nuovi orari distribuzione medicinali

ALGHERO – Il Servizio Farmaceutico Territoriale di Ares Sardegna comunica i nuovi orari di apertura al pubblico del punto di distribuzione diretta ubicato presso il presidio ospedaliero “Marino” di
Alghero. Il Servizio assicura l’erogazione di farmaci e dispositivi medici, oltre all’erogazione del materiale per i diabetici e nefropatici, ai pazienti presenti nel territorio della Asl n. 1 . Da lunedì 16 gennaio 2023 gli orari di apertura al pubblico saranno i seguenti: Servizio Farmaceutico Territoriale Alghero Ospedale Marino orari: mercoledì e venerdì, dalle ore 08.30 alle 11.30 martedì, dalle ore 08.30 alle 12.00, e dalle 14.30 alle 16.30

Biancareddu, Vispi: importante progetto tra sport e sociale

CAGLIARI – Prende il via il progetto Giovani VISPI (Voucher Iscrizione Sport per l’Inclusione), intervento in linea con gli obiettivi dell’Intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevede che gli interventi territoriali, in materia di politiche giovanili, siano in grado di dare risposte a livello di sistema territoriale, con il coinvolgimento, a vario titolo, considerato il carattere trasversale delle politiche giovanili, delle tematiche della educazione, della formazione, del lavoro nonché infine dell’inclusione sociale. L’intervento, fortemente voluto dall’assessore dello Sport, Andrea Biancareddu è realizzato in collaborazione con il Coni Sardegna, sulla base dell’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri dipartimento politiche giovanili.

La Regione ha infatti demandato al Comitato regionale del Coni l’attuazione del progetto che prevede il riconoscimento di voucher,  del valore massimo di 250 euro, sino ad un massimo di due per nucleo familiare, per coprire le spese di iscrizione e frequenza finalizzate allo svolgimento di attività sportive, destinati ai giovani fra i 14 e i 19 anni, residenti in Sardegna in Comuni con popolazione inferiore ai 30mila abitanti e con reddito ISEE del nucleo familiare inferiore a 12mila euro.

I buoni saranno finalizzati alla copertura dei costi per iscrizione e frequenza relativi ad attività sportive da svolgersi presso società e associazioni sportive dilettantistiche regolarmente affiliate al Coni o al Cip.

Complessivamente si tratta di un progetto che mette a disposizione delle famiglie interessate un totale di 762 mila euro. Il bando verrà pubblicato venerdì 13 gennaio prossimo. Gli interessati potranno accedervi fino alla scadenza per le domande prevista per lunedì 13 febbraio 2023.

“ La Regione tramite l’assessorato della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Coni Sardegna, grazie al presidente Bruno Perra, erogherà un bonus di 250 euro per il ragazzi dai 14 ai 19 anni, sottolinea l’assessore Andrea Biancareddu. Durante il periodo scolastico i ragazzi potranno così essere impegnati nello sport, in una diversa forma. Si chiama, “sport ed inclusione”, dove diamo la possibilità a ragazzi meno abbienti di poter socializzare, crescere e giocare, dando l’opportunità a chi non se lo può permettere di poter andare ugualmente in palestra o in un campo sportivo, anche a coloro che hanno delle disabilità. Un intervento di ampio respiro – prosegue Biancareddu –  che darà sicuramente buoni risultati. L’iniziativa, avrà una durata di nove mesi.”

Verranno erogati tramite il Coni e andranno direttamente alle palestre con un duplice risultato. “Daremo lavoro alle palestre e daremo la possibilità ai ragazzi di poterle frequentare, dice ancora l’esponente della Giunta Solinas. Gli alunni capaci e meritevoli,  come dice la Costituzione, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi dello studio. Si studia anche facendo sport. Un messaggio di inclusione che voglio lanciare e a cui tengo particolarmente.

Alberto Gazale è il nuovo direttore artistico dell’Ente Concerti

SASSARI – Il cantante e regista sassarese Alberto Gazale è il nuovo direttore artistico dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari. La nomina è stata ufficializzata questa mattina a Palazzo Ducale, sede del municipio sassarese, dal presidente dell’Ente Antonello Mattone in una conferenza stampa con la partecipazione del sindaco di Sassari Nanni Campus, dello stesso Alberto Gazale, dei consiglieri d’amministrazione dell’Ente Concerti Luca Naseddu (vicepresidente), Giovanni Carta, Manuela Palitta, Franco Sardi, Sergio Ticca  e delle assessore comunali al Patrimonio, Rosanna Arru, e alla Cultura, Laura Useri.

«Seguendo una consuetudine dei Teatri di tradizione come il nostro, ma anche delle Fondazioni lirico-sinfoniche, il rinnovato Consiglio d’amministrazione dell’Ente Concerti ha deciso di operare un fisiologico ricambio della direzione artistica, anche per dare nuovo impulso all’attività del De Carolis», ha spiegato il presidente Mattone.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco Nanni Campus: «Ho apprezzato la proposta del consiglio di amministrazione dell’Ente Concerti che ha scelto di presentare la nuova gestione artistica nella sede istituzionale del Comune – ha detto il primo cittadino –, una decisione che sottolinea la collaborazione nata per valorizzare il più importante luogo della cultura della nostra città. Siamo certi che anche la nuova gestione di un altro eminente figlio di Sassari – a cui facciamo i nostri migliori auguri – con un curriculum di così alto livello, con riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, saprà implementare il già ricco ed elevato livello artistico. L’auspicio è che anche l’Ente Concerti di Sassari possa ricevere la dovuta attenzione nell’ambito delle risorse che la Regione destina alla gestione culturale, in quanto un ampliamento dell’offerta lirica e sinfonica in città non potrebbe che giovare a una crescita culturale, di immagine e turistica di tutta l’Isola»

Il nuovo direttore artistico Alberto Gazale si è detto «onorato di ricevere questo prestigioso incarico, che assumo con entusiasmo e profondo spirito di servizio. Intendo qualificare il progetto di rilancio del nostro Teatro, in parte avviato dai predecessori – ha spiegato – potenziando le attività sinfoniche e cameristiche insieme alle altre iniziative culturali utili alla sua valorizzazione. Sassari è una realtà artistica che merita di crescere in termini di offerta complessiva e di attenzione da parte del pubblico a livello territoriale e nazionale: un obiettivo ambizioso per il cui conseguimento occorre incrementare programmi e risorse, anche di fonte europea e regionale, per le quali è in via di definizione un preciso progetto. Le iniziative riguarderanno, in particolare, una maggiore continuità nella programmazione delle stagioni, presupposto necessario, tra l’altro, per la creazione di posti di lavoro in un contesto che richiede nuovi sbocchi occupazionali. Decisivo, in tale scenario, sarà il coinvolgimento delle espressioni locali nelle sue componenti istituzionali, associative, imprenditoriali. È un’ambizione, condivisa da tutti gli attori in campo, che sosterrò con le competenze e la rete di relazioni fiduciarie tessute in oltre trent’anni di attività internazionale».

Diplomato al Conservatorio di Verona col massimo dei voti, Alberto Gazale è uno dei più apprezzati baritoni italiani nel mondo. Ha interpretato oltre settanta ruoli nei teatri più prestigiosi, dalla Scala di Milano al Bolshoi di Mosca, dalla Staatsoper di Vienna alla Carnegie Hall di New York, dall’Arena di Verona al Liceu di Barcellona. Ha collaborato con grandissimi direttori, tra cui Riccardo Muti, Daniel Oren, Zubin Mehta e Riccardo Chailly. Ha di recente avviato anche la carriera registica, firmando, tra gli altri titoli, La Bohème al Teatro dello Spasimo di Palermo, Cavalleria rusticana, Prologo Rusticano e Carmina Burana al Teatro greco di Taormina, Tosca sul Tevere. È docente di Canto lirico al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari.