Cagliari, liberata e ripulita l’area dell’Anfiteatro occupata

CAGLIARI – Con un tempestivo intervento della Polizia Locale, allertata appena 24 ore prima, a partire dalle 7 della mattina di oggi, mercoledì 23 agosto 2023, è stata sgomberata l’area dell’Anfiteatro Romano occupata da due persone senza fissa dimora. L’intervento degli agenti della Polizia Locale si è svolto nella massima serenità grazie alla collaborazione dei due soggetti che sono stati supportati dagli operatori del Servizio Politiche Sociali.

Contestualmente, gli addetti del Servizio Igiene del Suolo hanno provveduto alla completa pulizia della porzione occupata nei giorni scorsi, rimuovendo i tanti rifiuti presenti non solo nella zona sgomberata ma fino all’ingresso dell’Anfiteatro, mentre i colleghi della Protezione Civile e dei Lavori Pubblici procedevano alla chiusura del varco abusivamente aperto in via Anfiteatro.

A partire dalle 10 di oggi la struttura è tornata alla sua piena operatività ed è fruibile ai visitatori.

Restano aperti i continui contatti con la Sopritendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari, finalizzati all’invio, previsto al termine della stagione estiva, del progetto definitivo per il recupero dell’Anfiteatro Romano.

Nel dettaglio, contestualmente all’ultimazione dell’intervento di “decostruzione degli allestimenti e di restauro dell’Anfiteatro romano”, terminato a marzo del 2022, l’Amministrazione comunale ha affidato ad un raggruppamento di professionisti (capogruppo lo studio di architettura “Ortu, Pillola e associati”) l’incarico di progettazione degli interventi di tutela e messa in sicurezza per la fruibilità monumento, della realizzazione di un’area spettacoli e dei percorsi di collegamento con l’Orto botanico.

L’attività di progettazione, tutt’ora in corso, è stata avviata con il coinvolgimento dell’Università di Cagliari e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Da subito sono stati effettuati diversi incontri e sopralluoghi, finalizzati a condividere l’impostazione progettuale con tutti gli enti interessati. Lo scorso 6 aprile 2023 è stata illustrata alla Soprintendenza una bozza del progetto.

Durante l’incontro del 27 giugno 2023, che ha visto la partecipazione del Sindaco Paolo Truzzu e della Soprintendente Monica Stocchino, si è convenuto che, una volta acquisite le risultanze delle indagini geognostiche rivelatesi necessarie per la definizione del progetto, l’Amministrazione comunale avrebbe trasmesso formalmente alla Soprintendenza il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’acquisizione del parere di competenza.

“Alghero meravigliosa nonostante Sindaco e Assessori”

ALGHERO – “Alghero è meravigliosa e proprio per questo il modo in cui Conoci e i suoi la stanno bistrattando non può passare sotto silenzio.
Sui social il Sindaco, pubblicando foto delle indiscusse bellezze della nostra Alghero, prova a distrarre l’attenzione degli algheresi dallo stato di abbandono in cui lui e i suoi assessori hanno ridotto la città.
Alghero è una città stupenda, ma per merito delle sue enormi bellezze naturali e del suo centro storico e non certo grazie a una Amministrazione che l’ha ridotta in uno stato indecoroso, tra sporcizia, fossi, blatte e opere pubbliche bloccate.
Dunque, Conoci si preoccupi più che altro di girare per la città per vedere i disastri che ha prodotto in questi 4 anni e provare a mettere qualche pezza, sempre che, visto il nulla prodotto dalla sua Amministrazione, non sia veramente convinto di fare un po’ come Totò, quando spacciava per sua la Fontana di Trevi, e di poter vendere come suo risultato il mare di Alghero e i tramonti su Capo Caccia”.

Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Mimmo Pirisi
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo

L’Alguer Vella rivive con canzoni e tradizioni

ALHHERO – Un grandissimo successo la manifestazione “Cançons a la Plaçeta del Moll” riportato in piazza dall’Associazione Culturale Cabirol, superando l’affermazione della la prima serata dell’8 Luglio. Sabato scorso, 19 agosto la scena si è ripetuta, con una crescita oltre ogni aspettativa. La Piazzetta del Molo è diventata il cuore pulsante della città vecchia, con una atmosfera che solo lo stare insieme con la musica, le persone, l’allegria, il senso di una comunità che si ritrova magicamente con i colori e i sapori di casa riesce a trasmettere. Un angolo tra i più suggestivi e intimi che l’Associazione Cabirol ha scoperto alcuni anni fa e che, con il supporto della Fondazione Alghero, intende valorizzare quale luogo di cultura e dell’identità algherese. L’Associazione ha regalato una serata musicale per celebrare gli autori locali. Tra i protagonisti, la straordinaria voce di Claudia Crabuzza, e poi Antonello Colledanchise, Pietro Ledda, Gabriella Caria, Anna Maria Multineddu, Piero Sotgiu, Berto Calaresu, Franco Mulas, Alessandro Pulina, Tore Nieddu. Ma non solo musica, l’evento è stato certamente uno degli appuntamenti culturali popolari più riusciti dell’estate : ha richiamato tantissima gente, lasciando a tutti una gradevole sensazione di autenticità e di grande trasporto, pur nella sua estrema semplicità ed essenzialità. “Siamo molto contenti del risultato ottenuto. Il nostro progetto è molto semplice, consiste nel fare le cose che piacciono a noi algheresi : stare insieme, divertirci, ritrovarci, ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Tutto questo mettendo insieme la qualità dei nostri artisti che portano alto il nome di Alghero e la cifra popolare di tanti altri. Il resto viene da sé. Siamo convinti che i visitatori che si sono imbattuti nello straordinario spettacolo offerto abbiano capito, e gradito, quale sia la cifra della nostra identità, senza artifici di alcun tipo”. Così il presidente dell’Associazione Culturale Cabirol, Giovanni Chessa, sulla riuscita manifestazione di sabato sera. Una serata all’insegna dell’algheresità, come non se ne vedevano da tempo, realizzata con il patrocinio della Fondazione Alghero e con il volontariato dei componenti l’Associazione Cabirol.

Gradisce il Comitato dell’Alguer Vella : “Queste sono le attività notturne che piacciono a noi residenti”. Il Comitato del Centro Storico ha reso omaggio alla manifestazione così partecipata. “In questa serata – spiegano – sono stati accontentati anche i vacanzieri”. Nella cavea assiepata di pubblico, l’ Associazione Culturale Cabirol ha dato voce alla più autentica e popolare canzone algherese, con testi di Pasqual Gallo, Pino Piras e altri. Il tutto con uno sforzo non indifferente da parte dell’Associazione che ha voluto arricchire la serata con una convivialità dal sapore casalingo. Grazie anche al contributo delle aziende come il Bar Milese e la San Giuliano. Fondamentale il volontariato dei componenti dell’Associazione Cabirol, (l’evento non è costato un euro pubblico) ai quali Giovanni Chessa rivolge un ringraziamento speciale. “Si può fare la canzone algherese elevandola e rendendola di grande impatto, grazie alla presenza di musicisti di spessore e di autori dall’innegabile talento che forse la città non ha mai ringraziato abbastanza. Soprattutto con la naturalità di parlare la nostra lingua, con la voglia di ritrovarci, stare insieme e divertirci

Riciclaggio di denaro e pericoli per l’economia, “siamo preoccupati”

ALGHERO – “Gli scenari di crisi, evidenziati anche in questa stagione turistica
nel terzo settore, preoccupano in virtù di un fenomeno, come quello del
riciclaggio di denaro, già a regime da tempo nella nostra Isola.
I sequestri e le confische di beni alle mafie ammontano ormai a
centinaia e centinaia di immobili.
Il principale business in grado di concedere una preponderanza
economica è sempre quello del narcotraffico, affiancato da altre
fattispecie criminali. Da questo l’impresa mafiosa attinge una forza
senza precedenti, in grado di permettere in contesti di economia legale
una concorrenza sleale e insostenibile.
Favorendo la marcescenza del tessuto economico sano locale, si scatena
un rapido effetto domino che vede le imprese della malavita o ad essa
vicine acquistare rapidamente tutto. Le migliori attività commerciali,
specie quelle nei “salotti” delle città vengono trasformate in
scontrinifici.
Le organizzazioni mafiose in questo usano il fisco come ulteriore
strumento di riciclaggio.
Ebbene le istituzioni, non solo quelle preposte alla repressione, ma
maggiormente quelle di indirizzo politico del luogo devono vigilare
seriamente su evidenti anomalie.
Nemmeno la nostra Alghero può dirsi al sicuro da questi fenomeni e
bisognerebbe considerare maggiormente il pericolo di concentrazioni di
potere economico, costituitesi in brevi lassi di tempo.
I soldi della malavita si riconoscono e puzzano talmente forte che è
impossibile non notarli.
Il radicamento delle imprese di mafia costituisce la morte di un
territorio. Non porta lavoro e il “pane” che somministrano è avvelenato,
generando una dipendenza che sfocia nel controllo assoluto.
Il punto di non ritorno è costituito dall’influenza politica che questi
gruppi economici possono ottenere. Controllare la politica locale per
loro costituirebbe la metà finale che si prefiggono.
Orbene la Buona Politica per Alghero ritiene indispensabile vigilare su
questi fenomeni, non tollerando minimamente che qualcuno possa diventare
padrone a casa nostra usando il crimine come strumento di competizione
economica.
La tutela politica della “salute” del settore imprenditoriale locale è
una sfida che vogliamo portare avanti con determinazione e coraggio.
Alghero sta cambiando faccia rapidamente e ciò che si intravede desta
inquietudine”.

Il coordinamento cittadino della Buona Politica per Alghero

Finale stellare per l’Alguer Summer Festival. Dardust e Daddy G infiammano il dancefloor. Delogu: “Format da ripetere”

ALGHERO – Finale stellare per l’Alguer Summer Festival. Non poteva proseguire in maniera migliore la stagione degli eventi predisposta all’Anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia da Fondazione Alghero con l’Amministrazione comunale e il contributo di numerosi partner privati. Ieri risate e divertimento col “Re” della comicità romana Enrico Brignano e sabato una “Special Night” con due mostri della musica elettronica. In questo caso una sfida, ideata e realizzata in collaborazione con Shining Production, che è stata superata alla grande: Circa 3mila persone hanno goduto del live straordinario e di caratura internazionale di Dardust, che nel tardo pomeriggio aveva deliziato il pubblico nella splendida location del Complesso Nuragico di Palmavera col suo set al pianoforte, che lui stesso, visto il luogo che ha accompagnato le creazioni musicali proposte sui tasti bianchi e neri, ha definito “unico”. A seguire, l’esplosione di suoni e colori all’Anfiteatro Ivan Graziani. Una scaletta di grande impatto che è passata dall’elettronica più contemporanea in perfetto stile club (come Afterlife e Chemical Brothers anche per i visual) fino ad alcuni momenti più vicini all’electro-house, arrivando anche alla sua caratteristica “elettronica classica” con passaggi del Rondò Veneziano e altri riferimenti che hanno coniugato passato e presente. Tutto questo con un live impresso su sonorità ritmiche molto forti, sfocianti perfino in tribalismi che hanno rimandato alla “etno elettronica”.

Un set caleidoscopico a cui è seguito Daddy G (Massive Attack), che spostando l’asse della proposta più nettamente su terreni “black” ha fatto ballare tutti. E questo nonostante un set basato principalmente su uno dei generi più intriganti, magici, ma certamente non facili dell’ambito dance: la drum and bass. Quello che fu creato da Goldie e la sua crew Metalheadz a metà degli anni ’90 nel mitico jazz club di Londra, Blue Note, ha ritrovato smalto e grande apprezzamento nella Riviera del Corallo con un dancefloor variegato, composto da tutte le età, che ha danzato fino all’ultimo brano proposto dalla metà dei Massive Attack, band di cui ha proposto una paio di remix, non prima di aver allentato la morsa con alcune tracce neo-soul e trip hop in chiave electro, facendo esaltare ancora di più il numeroso pubblico presente. “Una notte speciale, certamente da ripetere, puntando con decisione al mercato estero – dice il presidente della Fondazione, Andrea Delogu – a conferma della grande apertura internazionale del territorio e delle splendide location che Alghero è in grado di assicurare”.

Granchio Blu, campagna di contrasto è operativa

CAGLIARI – “La campagna di contrasto all’invasione del granchio blu nei mari italiani diventa operativa. L’obiettivo è limitare i danni provocati da questa specie proveniente dall’Atlantico del Nord e cercare di trasformarla in una risorsa”. Così Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare. “Dopo essere stati tra i primi – ha proseguito il numero uno dell’associazione di settore del mondo cooperativistico – a sollevare, insieme alle imprese aderenti e ai nostri pescatori, il pericolo rappresentato dalla presenza in acqua del crostaceo alieno, che si è rapidamente diffuso nel Mediterraneo, evidenziando le ricadute negative per le attività ittiche e gli equilbri delle catena alimentare, a causa della sua capacità predatoria, il caso del granchio blu è finalmente diventato questione di rilievo per istituzioni pubbliche, politica e mass media. Grazie al governo nazionale si è riusciti a mettere in piedi un piano di intervento per la gestione del problema, con l’intento di creare nuove opportunità per il comparto ittico, attraverso la cattura sistematica e la commercializzazione della specie killer, la cui carne è considerata pregiata e prelibata. E’ tempo dunque di entrare nel vivo delle operazioni con la pubblicazione del decreto, che consente l’utilizzo di attrezzi appositi. L’autorizzazione sarà rilasciata a tutte le imprese di pesca e acquacoltura che ne faranno richiesta. Si potrà così tenere sotto controllo la specie, eradicandola dalle nostre acque, e fornire informazioni utili per predisporre ulteriori azioni di contenimento di questo predatore. Gli attrezzi da pesca indicati devono essere utilizzati esclusivamente per la cattura del “granchio blu”. Specie ittiche diverse, se catturate, vanno rigettate in mare e non possono essere sbarcate. L’autorizzazione ha carattere di eccezionalità e temporaneità, per una durata di tre mesi”.
“L’Unci AgroAlimentare – ha concluso Scognamiglio – sarà come sempre in prima linea nella gestione di questa fase delicata e darà il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi, anche partecipando ai prossimi appuntamenti istituzionali, a cominciare dalle riunioni tematiche di approfondimento con le Regioni Veneto ed Emilia Romagna”.

“Notturno” in crisi: nuove aree, rapporto coi privati e Pala Tenda

ALGHERO – La parola magica resta sempre la stessa: programmazione. Vale per tutti i settori, intrattenimento compreso. Ed è cosi che, da anni, si attende che vengano indicate delle aree, con magari sostegno pubblico nei vari servizi o meglio con in rapporto col privato, dove poter attivare nuove imprese. Maria Pia è senza dubbio una di queste. Certamente sempre nella salvaguardia dei residenti e in condizioni, soprattutto quelle legate alle emissioni sonore, alle aggregazioni di persone e veicoli, che possano essere sopportabili e dentro le regole esistenti. Da svariato tempo, ad esempio, come Algheronews viene evidenziata la necessità di un “Pala tenda” che, magari, possa essere posizionato proprio nell’area centrale dell’Anfiteatro Ivan Graziani. Struttura da allestire da ottobre – novembre fino a marzo – aprile e dove ospitare manifestazioni di vario tipo e non solo musicali. Ma certamente anche in questo caso sei potrebbero creare dei momenti di distrazione rispetto alla serate trascorse seduti ore e ore nei bar a trangugiare birra e alcolici senz’altro tipo di alternativa. In questo senso altra lacuna di Alghero è un vero centro sociale ricreativo pubblico dove poter esercitare apprendimento e prove di musica (quella vera con basso, batteria, voce e chitarre, etc) e altri tipi di arte e anche con spazi didattici. Questioni, come altre, che non possono essere più rinviate come, appunto, anche l’individuazione di aree per il “notturno” e la regolamentazione di quello esistente, con anche il ritorno di eventi realizzati pure in spiaggia, altrimenti il tramonto di questo ricco segmento, in termini di ricadute economie, sarà irreversibile.

Sul tema specifico è intervenuto il capogruppo dell’Udc Christian Mulas.
“Alla luce di una stagione da dimenticare, scarsa e sottotono per vari motivi, è bene fare determinate considerazioni su quella che è oggettivamente la situazione dell’intrattenimento nella Riviera del Corallo riguardo alle proposte per i giovani e la cosiddetta movida algherese. Ad oggi abbiamo all’attivo una discoteca storica, il Ruscello: che per vari problemi ha inaugurato in ritardo sabato 5 agosto garantendo la solo il sabato senza l’apertura nel giorno di ferragosto. Come il Ruscello e La Siesta esistono altri locali che hanno fatto la storia e hanno accompagnato tante generazioni come il Manpea, il Calabona ,il Blu Moon , Palladium ecc. Oggi vederli chiusi si ha la sensazione che sia finito tutto. Evidente parlare di discoteche non è facile dato che le generazioni che hanno vissuto gli anni 80/90 avevano una cultura diversa, i templi della musica 80 /90 erano sacri. C’era la discoteca per il venerdì e quella del sabato sera, quella della domenica pomeriggio con il tè danzante, c’era quella della mattina. Oggi questa realtà per tanti giovani è archeologia ma restano sempre dei luoghi di aggregazione con gli stessi obiettivi di sempre: fare conoscenza, divertirsi, fare aggregazione e nuove amicizie. “Oggi non è in crisi il divertimento ma le discoteche. Una crisi di identità che dipende dal fatto che oggi l’intrattenimento si è diversificato rispetto a 20 anni fa. Oltre a quello regolare, vi è quello strutturalmente non idoneo e spesso improvvisato. Addirittura luoghi come campagne, tenute o ville o ex strutture socio sanitarie si trasformano in location esclusive dove la notte si va a ballare, dove il rischio per il giovane è sempre più alto per la mancanza di controlli e strade sicure. Christian Mulas presidente della commissione consiliare Ambiente e Sanità che si occupa anche di problematiche giovanili anche nella sua veste di educatore, è fortemente preoccupato non solo per la questione della sicurezza dei giovani che per recarsi in certi locali trasformati in discoteche fuori dalla città, usano mezzi occasionali, spesso sprovvisti di illuminazione, cosi mettendo a rischio la loro incolumità per qualche ora di divertimento. Oggi il modello discoteca è cambiato, la città di Alghero in questi anni ha subito una crescita strutturale de localizzando l’offerta della proposta musicale e l’intrattenimento. Il gruppo consiliare dello scudo crociato Udc ritiene che vi siano delle manchevolezze ed è critico nei confronti del primo cittadino per la mancata visione programmatica e totale assenza di un disegno politico per la promozione all’intrattenimento. Secondo il gruppo consiliare, l’amministrazione dovrebbe aprire i propri uffici verso l’impresa competente creando un tavolo di pianificazione coinvolgendo gli imprenditori e le associazioni di categoria competenti,per creare eventi mirati, mentre ad oggi il modus operandi pare essere proprio totalmente inverso con burocrazie infinite e silenzi imbarazzanti tra amministrazione e imprenditori. La riapertura dell’ anfiteatro Ivan Graziani è un bel traguardo importante, ma non può essere l’unico ad oggi, la cittá è totalmente distante da quelli che sono i format necessari per attirare una fascia di turismo giovanile, un ingiustificata INTOLLERANZA verso tutto ció che è intrattenimento e spettacolo è dilagata in tutta la città, creando antipatici interventi delle volanti per una quantomeno fantasiosa guerra ai decibel. E’ facile organizzare delle “one night”, magari al centro di una località, a fianco ai locali di tendenza: ma non è fare impresa e creare sviluppo. Una buona responsabilità la si deve dare alle amministrazioni che in quasi vent’anni non hanno certamente incentivato e tutelato gli imprenditori fornendogli gli strumenti per investire in questa attività, indicando degli spazi liberi della città dove far sorgere le aree del divertimento e discoteche”.

Asl Sassari: arriva un Medico di Medicina Generale e un Pediatra ad Alghero

SASSARI – La Direzione Aziendale della Asl di Sassari comunica alla popolazione che nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero,
da lunedì 21 agosto, prenderanno servizio un Medico di Medicina generale
e un Pediatra di libera scelta, entrambi titolari di incarico.

Si tratta del Medico di Medicina generale, dottor Stefano Congiu, che,
dal 21.08.2023, prenderà servizio nell’ambulatorio di via XX settembre,
n. 169, secondo il seguente calendario:

lunedì, dalle ore 08.00 alle 09.00,
martedì, dalle ore 16.00 alle 19.00
mercoledì, dalle ore 09.00 alle 12.00
giovedì e venerdì, dalle ore 16.00 alle 19.00

La Pediatra di libera scelta, la dottoressa Katerina Rizzo, prenderà
servizio sempre dal 21.08.2023, nei locali al primo piano di via XX
settembre, n. 198 B, secondo il seguente calendario:

lunedì, dalle ore 09.00 alle 12.00,
martedì, dalle ore 15.30 alle 18.30
mercoledì, dalle ore 09.00 alle 12.00
giovedì e venerdì, dalle ore 16.00 alle 18.00

Per effettuare la scelta del medico è possibile presentarsi in uno degli
sportelli Scelta e revoca del medico del Distretto di Alghero, in via
degli Orti o mandare una
e-mail: sportellosau.distrettoalghero@aslsassari.it, in questo caso è
necessario allegare la Carta di identità, il codice fiscale e, in caso
di minore, la carta di identità di uno dei genitori.

Infine può esser utilizzato il servizio di Scelta del Medico online
disponibile per tutti i cittadini correttamente iscritti negli elenchi
degli assistibili della Asl di Sassari.
La Scelta del Medico è possibile solo se il cittadino è dotato della
Tessera Sanitaria, con funzione di Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS),
già attivata presso gli sportelli della Asl o con i codici SPID, o con
Carta di Identità Elettronica (CIE).

Per la Scelta del medico e’ sufficiente collegarsi al seguente
indirizzo:
https://www.sardegnasalute.it/sceltamedico/
Il servizio Scelta del Medico offre la possibilità di:
– consultare e stampare l’elenco dei medici e pediatri disponibili
– consultare le informazioni del proprio medico o pediatra
– effettuare online la scelta del medico di medicina generale
– consultare i propri dati (posizione anagrafica, esenzioni,
medico di medicina generale, etc.) contenuti nella banca dati della Asl.

“L’Opposizione di sinistra non ha senso del ridicolo”

ALGHERONEWS – “Avere il senso del ridicolo, cioè capire quando si è ridicoli e non brillanti, è una delle doti più intelligenti che si possano avere. Ecco, dalle ultime uscite pare proprio che la opposizione di sinistra, tutta insieme appassionatamente, il senso del ridicolo non lo abbia e non si ponga nemmeno il dubbio di non averlo. Caso unico nelle opposizioni che si sono succedute ad Alghero negli ultimi 50 anni, ed ogni parallelo con analoghi giudizi espressi dalla attuale opposizione di sinistra è voluta, proprio per dargli un aiutino per capire.

La presunzione, e anche la speranza, di credere che tutti si siano dimenticati della loro inutile, vuota e dannosa amministrazione sembra dare loro la convinzione di poter liberamente esprimere giudizi scellerati su quella attuale e, possiamo dire, scendere ad un livello così basso nel dibattito politico, ma anche nella proposta amministrativa, che nessuno mai negli ultimi 50 anni aveva raggiunto.

Avremo modo e tempo da ora in avanti di rinfrescare il loro operato quando amministravano, si fa per dire, la città. Quante opere pubbliche avevano avviato ( di concluse non parliamo proprio per non perdere tempo), in che condizioni disastrose hanno lasciato il patrimonio immobiliare comunale, quale clima ci fosse fra i collaboratori comunali e come erano riusciti a ridurre l’organizzazione dei servizi, dell’assenza totale di programmazione urbanistica, del pasticcio della gestione dei tributi, dell’uso della strategia sistematica degli annunci del nulla, e poi approfondiremo ogni altro aspetto di quella amministrazione. Ma avremo tempo per far ricordare tutto agli algheresi e per fare un paragone oggettivo su cosa hanno fatto loro e cosa abbiamo fatto e faremo noi sino alla fine del mandato, nonostante due anni di Covid nei quali abbiamo gestito là pandemia e contemporaneamente l’amministrazione ordinaria.

Per ora prendiamo atto dei continui patetici tentativi di farsi aiutare, anche con accorate invocazioni, dall’odiato centrodestra per fare ciò che loro, e questa non è una novità, da soli non riescono a fare, cioè far terminare anzitempo questa consiliatura mandando a casa, dicono, il sindaco e tutta la maggioranza.

Penseremmo al posto loro a riacquistare quella credibilità che li ha portati a perdere al primo turno le scorse elezioni, ad iniziare a costruire proprie proposte per la città, a mettere insieme una coalizione che non collassi dopo un anno come la precedente e scegliere un candidato sindaco e presentarlo agli elettori prima possibile, così avviare da subito un confronto con il nostro. Le alternative e le esperienze non mancano di certo. E, scherzandoci un po’ su visto che vogliono un aiuto dagli avversari, potrebbero puntare sulla indubbia e generalizzata popolarità e autorevolezza amministrativa del compagnone Di Nolfo, sulla competenza in campo finanziario ma anche, per ovvi motivi, urbanistico, oltre che sulla innata simpatia, di Sartore, sul pugno di ferro in guanto di velluto del predestinato Cacciotto, o ancora scegliere Pirisi per penetrare maggiormente nell’agro, oppure affidarsi a Bruno, che resta il loro leader, e alla sua voglia di rivincita, o, infine, aprirsi alle primarie del Pd per avere un candidato “democraticamente” ben selezionato, perché no, della società civile, che fa sempre il suo effetto. Naturalmente, questa volta senza scherzi, sarebbe bellissima, e forse sarebbe persino ora che, uscendo dai loro vuoti proclami sulla parità di genere, avvenisse da parte della sinistra cittadina, la scelta di una donna.

Insomma, da fare, anche se col verbo “fare” hanno una innata idiosincrasia ( sinonimo di Incompatibilità o ripugnanza esasperata) ne avrebbero, piuttosto che invocare qualcuno del centrodestra per far terminare anzitempo questo mandato, o denigrando sistematicamente quella Alghero che vorrebbero tornare ad amministrare. Cerchino, infine, di sollevare ad un livello minimo di civiltà il confronto politico, siano più rispettosi verso gli elettori e gli avversari e riacquistino quel senso del ridicolo che evita, a chiunque lo possieda, di coprirsi lui stesso di ridicolo. E ricordino, come dice l’autore, che il fango gettato sugli altri è sempre sotto le unghie di chi vuol apparire pulito”.

Il gruppo consiliare Lega-Psd’az Alghero

Turismo, Cocco replica alla sinistra: “Basta menzogne!”

ALGHERO – “È incominciata la campagna elettorale e la sinistra ha deciso di fare la cosa peggiore possibile: mentire e denigrare la città. Dispiace constatare l’incredibile numero di menzogne raccontate: da quella sui fondi per il decoro, a quelle sull’attività culturale.

Ribadiamo una cosa: Alghero sta affrontando una stagione turistica positiva, diversa da quella 2022, ma con numeri in linea a quelli registrati nel 2019 (allora considerato anno record), e questo nonostante i fattori esogeni intervenuti: dall’inflazione all’aumento delle tariffe, passando per la riapertura di mercati concorrenti.

Sulla programmazione di eventi e attività per sostenere il sistema turistico, l’Assessorato e la Fondazione hanno portato avanti un importante lavoro: anche quest’anno Alghero è fra le città con la più ricca offerta culturale e d’intrattenimento di alto livello. Gli uffici sono già a lavoro sulle attività autunnali e invernali, perché destagionalizzare non è una parola vuota per chi prende sul serio questo ruolo.
A questo si aggiunge il lavoro che stiamo compiendo su progetti di forte impatto e ampio respiro: dalla candidatura UNESCO per il patrimonio archeologico della preistoria sarda, con Alghero capofila e il pieno sostegno del Ministero della Cultura, al riconoscimento dello status di città balneari per comuni come Alghero insieme al network nazionale G20s, senza scordare gli importantissimi finanziamenti reperiti dall’Assessorato in ambito museale con il FondoCultura; infine il progetto per una nuova governance del turismo, nato anche dal confronto e dal dialogo con le associazioni di categoria del comparto turistico. Tutte iniziative rilevanti che segnano il cambio di passo rispetto alle precedenti amministrazioni.

Fa sorridere infine che anche chi ha ricoperto ruoli d’amministrazione finga di non sapere come funzionino le deleghe e le aree di competenza degli assessorati, e cerchi anzi di creare un minestrone per accusare il mio Assessorato di mancata programmazione sulla viabilità, sulle manutenzioni o sul verde. Su questo invece confermo la consapevolezza dei colleghi Montis, Peru e Piras e dei loro uffici, che di queste attività si occupano, affrontando anche difficoltà figlie delle scelte fatte proprio dalla precedente amministrazione di sinistra.

Non mi sottraggo alle critiche costruttive, ma non intendo neanche alimentare polemiche sterili, comode alla campagna elettorale di qualcuno, magari a danno della città di Alghero. Dall’opposizione ieri chiedevano dove fossi? Mi trovano in assessorato, a lavorare sulle cose anziché stare a sparare, comodo, comunicati polemici”.

Alessandro Cocco
Assessore alla Cultura, al Turismo e Affari Generali